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La giovane è partita dall’Umbria Dance School di Marsciano e, per tre anni, studierà in Germania le diverse discipline della danza.

È trascorso un mese da quando Irene Lanzanò (22 anni), ha lasciato Marsciano per trasferirsi ad Amburgo nella prestigiosa CDSH – Contemporary Dance School.

Irene Lanzanò, 22 anni

Qui, per tre anni, studierà danza e diverse discipline che la porteranno a raggiungere una formazione completa per inseguire il suo sogno di ballerina: «Mi piacerebbe continuare questo lavoro in qualche compagnia di danza e se dovessi puntare al massimo, penso alla Nederlands Dans Theater. Tutto sta andando bene, le lezioni sono interessanti: sto provando nuove tecniche di danza contemporanea, sto approfondendo il floorwork (n.d.r. si tratta di movimenti eseguiti sul pavimento) e tante altre discipline così da avere una formazione il più completa possibile» racconta la giovane ballerina.

Irene ha iniziato a prendere lezioni di danza classica quando aveva solo 3 anni, dopo aver assistito ai saggi della sorella maggiore; poi, a 11 è approdata all’Umbria Dance School di Marsciano. «Volevo approcciarmi a nuovi stili: se la danza classica ha sempre fatto parte della mia vita, la danza contemporanea e l’hip hop mi hanno conquistata piano piano col tempo. A queste si è aggiunta anche la danza modern jazz» prosegue Irene.

Umbria Dance School è nata nel 2011 a Marsciano (da quest’anno una sede è stata aperta anche a Perugia) dall’idea di Barbara Formica, per creare un luogo di crescita per bambini e giovani ragazzi con l’obiettivo di educarli all’arte della danza, in un percorso che premia la qualità e la professionalità. Un luogo a 360 gradi per la preparazione artistica, fin dai primi passi.

 

Irene Lanzanò

 

Proprio la direttrice Barbara, due anni fa, ha incoraggiato Irene a sostenere un’audizione per un corso di alta formazione a Reggio Emilia: «Sono stata presa e da lì ho capito che era la strada che volevo proseguire per diventare una ballerina. Lo scorso anno sono entrata all’A.E.D. Associazione Europea Danza di Livorno, dove ho avuto la possibilità di fare il provino per l’Accademia di Amburgo. Per preparare l’esibizione di presentazione ho lavorato per un mese intero: il provino avviene tramite un video da inviare, per questo tutto deve essere perfetto, perché, se in un’esibizione dal vivo le imprecisioni possono sfuggire, un video può essere rivisto più volte, quindi non ci devono essere sbavature. A metà di luglio poi mi è arrivata l’email con la mia ammissione. E ora eccomi qui, entusiasta di questa nuova esperienza, ma con un po’ di nostalgia per la vita tranquilla di Marsciano. In accademia è tutto più frenetico.» conclude la giovane. Irene non è la sola ballerina che dalla scuola umbra è partita per studiare in accademie prestigiose. Due anni fa Gianmaria Angeloni è stato preso all’Opera di Roma, dove tuttora studia.

Più che un evento, una vera esperienza per valorizzare e promuovere il territorio.

Cuore a Cilindri nasce dall’idea della giovane fashion designer Miriam Moroni che, domenica 10 settembre, ha dato appuntamento a una cinquantina di persone (invitate da lei stessa) nella piccola piazza di Casteldilago (TR) per intraprendere insieme a loro un percorso esperienziale all’interno di un luogo affascinante, quasi fiabesco.

 

Gli invitati – tra i quali c’eravamo anche noi di AboutUmbria – ricevuti nella piazza del borgo, hanno subito avuto modo di conoscersi e di fruire della prima proposta del singolare tour: una mostra di moto d’epoca (da cui il nome Cuore a Cilindri) allineate al centro della piazza, tra cui pezzi appartenuti al campione motociclistico Libero Liberati, per gentile concessione del nipote, Luciano Liberati. I proprietari delle moto erano a disposizione degli ospiti per illustrare i pezzi esposti e raccontare la storia di quei motori d’altri tempi.

Da qui è iniziato un suggestivo tour all’interno di Casteldilago, piccolo borgo medievale che sorge a circa 10 km da Terni su uno sperone roccioso che sovrasta la valle del fiume Nera e che, grazie alla sua posizione, ha avuto un ruolo importante di difesa e di controllo di questo territorio.
Abbiamo avuto modo di sperimentarlo personalmente salendo lungo viottoli stretti e acciottolati, passando sotto archi e sottopassi, fino a raggiungere il punto più alto, una terrazza naturale che offre una veduta mozzafiato, dando la precisa idea del sontuoso scoglio su cui si arrocca il caratteristico borgo. È stato come entrare all’interno di un guscio che dentro racchiude meraviglie, un complesso edilizio di pietra calcarea bianca che fuori appare severo e compatto, ma dentro offre scorci deliziosi, luoghi d’altri tempi, signore sedute lungo i vicoli a conversare, vasi di fiori colorati, sorprese che si palesano passo dopo passo, gradino dopo gradino.
Lassù sul punto più alto del paese, addossata sulla parete rocciosa che sostiene l’intero borgo, troviamo la chiesa di San Valentino dedicata al santo Patrono di Casteldilago che, come ci viene spiegato, qui è celebrato nella sua figura di prete e non di vescovo come nella vicina Terni.

 

 

Riscendendo e continuando la nostra visita, abbiamo attraversato un profumato giardino di erbe aromatiche per poi raggiungere il Museo della Ceramica. Come forse chi ci legge si starà domandando, anche noi ci siamo chiesti cosa ci fa un museo della ceramica in un piccolissimo borgo della Valnerina. Ebbene ci è stato spiegato che durante dei recenti lavori di ristrutturazione, sono stati rinvenuti all’interno di un butto – antica cisterna utilizzata come discarica – numerosi oggetti di uso comune: cocci in ceramica, ossi provenienti da resti alimentari, oggetti in metallo e pezzi di vetro. Fra le maioliche molti oggetti di ottima qualità, decorati con stemmi di famiglie nobili provenienti dalle fabbriche di ceramica dell’Italia centrale. Le ceramiche rinvenute sono state ripulite e catalogate dal sapiente lavoro Timothy Clifford, uno studioso inglese qui residente, ed esposte all’interno del museo.

Qui è stata allestita per l’occasione la mostra di Christopher Domiziani, artista e designer umbro, profondo conoscitore delle tecniche di lavorazione della ceramica, che rielabora con metodi personali e anticonvenzionali. Sotto la guida del gallerista Lorenzo Barbaresi, è stato possibile ammirare le creazioni in terracotta esposte nel museo, oggetti feriti dal passaggio dell’acqua di fiume, a testimonianza del rapporto atavico e talvolta conflittuale dell’uomo con questo elemento.

 

 

Il pomeriggio si è concluso con il buffet offerto dall’Osteria dello sportello, locale molto caratteristico inserito nel palazzo nobiliare del borgo.
I deliziosi finger food sono stati accompagnati dai vini offerti da Cantina Pizzogallo che si trova nella vicina Amelia: Rosato, Traminer, Chardonnay, Vermentino, oltre ai rossi DOC Merlot, Sangiovese, Ciliegiolo, a vantaggio di ogni abbinamento e di ogni palato.

 

 

Cuore a Cilindri è stato un evento originale che ha unito arte, cultura, passione per i motori a convivialità, piacere di conoscersi e fare rete, assaporando i prodotti tipici del territorio. Il borgo raccontato in modo piacevole, in un clima confidenziale e amichevole, con cura del dettaglio ed esaltazione della bellezza nelle sue diverse forme d’espressione.
«Il bilancio di questa prima edizione è davvero positivo» ha sottolineato Miriam Moroni nel ringraziare tutti coloro che, tra Istituzioni, Aziende e Privati, hanno contribuito al successo dell’iniziativa. «È un modo nuovo di scoprire le bellezze della nostra regione unendo arte, cultura, enogastronomia in un format snello e originale. Ma è anche un’occasione di incontro che ripeteremo alla scoperta di altri borghi umbri».

L’antico borgo di Deruta è dominato dal trecentesco Palazzo Comunale con le tre bifore romaniche che ne ingentiliscono la facciata in pietra; negli ambienti del piano superiore si trovano le stanze dalla Pinacoteca Comunale.

La Pinacoteca raccoglie cinquantadue tele della collezione di Lione Pascoli, donate al Comune dagli eredi nel 1937. Tra le opere ricordiamo la Madonna e i santi Francesco e Bernardino dell’Alunno, l’Angelo di Guido Reni e alcuni affreschi staccati da chiese del territorio.
Proprio in queste sale è conservato il bellissimo affresco di Pietro Vannucci, raffigurante il Padre Eterno, i santi Rocco e Romano con una veduta di Deruta. Nella parte inferiore dell’opera è presente un’insolita veduta dal basso della cittadina, della quale si riconoscono la chiesa di san Francesco, ancora dotata del campanile gotico poi modificato nel 1704, la chiesa di santa Maria dei Consoli e le torri civiche. Nella parte superiore, entro una sfera luminosa, si trova Dio Benedicente con in mano il Globo, affiancato da san Rocco che gli rivolge lo sguardo e san Romano vestito da pellegrino che mostra la ferita alla coscia, segno della peste da cui è stato contagiato.

 

Perugino, Padre Eterno, san Romano e san Rocco, 1475-1478. Pinacoteca Comunale

 

I due santi, in pose eleganti e ben equilibrate, occupano uno spazio ideale delineato da un pavimento a forme geometriche e un drappo rosso alle loro spalle. Sotto i due santi corrono i loro nomi e un’iscrizione: la scritta attesta la realizzazione del dipinto al 1475, a seguito di un decreto pubblico. In realtà è probabile che l’affresco sia successivo al 1476, anno in cui la città è stata colpita da un’ondata di peste. Quest’opera è molto vicina da un punto di vista stilistico all’Adorazione dei Magi conservata nella Galleria Nazionale dell’Umbria, del 1475.
L’opera è stata realizzata dal Perugino per la chiesa di san Francesco: la chiesa fu consacrata nel 1388, oggetto di successivi restauri e rifacimenti, presenta sulla facciata un rosone, mentre il campanile è alleggerito da bifore ogivali, è inoltre conservata una campana fusa in occasione della canonizzazione di san Francesco.
In breve tempo la fama di Perugino raggiungerà Roma e il Papa, che gli commissionerà la decorazione dell’abside della Cappella della Concezione nella Basilica costantiniana di San Pietro e delle pareti della Cappella Sistina, accanto a Botticelli, Ghirlandaio e Cosimo Rosselli.

Parte a settembre il nuovo format ideato da Borgo Santa Cecilia e les Collectionneurs, tre appuntamenti per vivere a 360° la cucina selvaggia del borgo in una scenografia wild e indimenticabile.

Gli eventi, nati dalla collaborazione tra Borgo Santa Cecilia e gli chef di les Collectionneurs, puntano alla valorizzazione della selvaggina e dell’allevamento brado e avranno come protagonisti i boschi della Tenuta insieme alle 4 mani dello chef resident del Borgo Alessio Pierini e dei tre chef che lo accompagneranno negli appuntamenti, per l’occasione nella veste di veri domatori di fuoco. L’idea nasce dallo spirito che anima la community di les Collectionneurs, di cui Borgo Santa Cecilia fa parte, che vede nella collaborazione tra le diverse realtà un suo punto di forza.

Il tutto avrà luogo in un contesto ricco di suggestione, il territorio nel quale sorge Il Borgo Santa Cecilia, una tenuta di oltre 300 ettari, habitat ideale per cinghiali, caprioli, cervi, lepri, starne, fagiani, beccacce e pernici. Il Borgo Selvaggio è quindi un’immersione nella cultura gastronomica wild e nella natura lussureggiante di questo angolo di Umbria grazie all’allestimento dei pranzi direttamente all’interno dei boschi che circondano la struttura. Gli ospiti avranno modo di assaggiare i prodotti del borgo, vere eccellenze della tradizione norcina e della famiglia Onorato e, dopo un’affascinante passeggiata nella vegetazione, saranno accolti tra gli alberi per un pranzo d’eccezione. Qui, intorno a un’unica tavolata conviviale, si degusteranno i piatti selvaggi realizzati a 4 mani dagli chef les Collectionneurs, cucinati direttamente in loco solo con fuoco vivo, in quegli stessi luoghi dai quali provengono la maggior parte delle materie prime che li compongono, immersi in una sinestesia di suoni, luci e odori nella natura più selvaggia.

 

Gli appuntamenti e gli chef partecipanti. Resident chef del Borgo: Alessio Pierini

  • Mercoledì 20 settembre: pranzo nel bosco con gli chef Sara Scarsella e Matteo Compagnucci – SINTESI* (Ariccia RM)
  • Mercoledì 25 ottobre: pranzo nel bosco con lo chef Roberto Allocca – MARENNA’ – Borgo San Gregorio – Feudi San Gregorio (Sorbo Serpico AV)
  • Mercoledì 22 novembre: pranzo nel bosco/cena in ristorante con lo chef Daniele Usai – IL TINO* (Fiumicino RM)

Sarà Oriente – Occidente. Le frontiere mobili della storia il tema della nona edizione del Festival del Medioevo che si terrà come ogni anno a Gubbiodal 20 al 24 settembre 2023.

Est e Ovest. L’Europa e l’Asia. Mondi lontani, spesso visti in modo contrapposto, eppure vicinissimi, segnati dall’epopea umanistica e culturale di Bisanzio. Un viaggio di cinque giorni con lezioni di storia tenute da medievisti, scrittori, scienziati e storici dell’arte, lungo la frontiera mobile dell’incontro di civiltà diverse. Una faglia che separa popoli e territori e che segue di continuo il pendolo della storia, attraverso le vie dei commerci e quelle della fede: guerra e pace, scismi e scoperte, contagi e tradizioni, luoghi e personaggi.

 

 

Tutto sul bordo di una soglia: la porta tra Oriente e Occidente rappresentata dal moderno Giano bifronte che il Festival del Medioevo ha scelto come immagine dell’edizione 2023 (grafica Archi’s). Gli sguardi del dio misterioso della religione italica e romana, custode di ogni passaggio e mutamento, degli ingressi e dei ponti, sono rivolti al tempo e alla storia. Due volti, un’unica testa: passato e futuro che si incrociano nei secoli, dalla tarda antichità alle mappe della geopolitica del XXI secolo. Dalla prima edizione a oggi il Festival del Medioevo ha affrontato i seguenti temi: La nascita dell’Europa (2015), Europa e Islam (2016), La città (2017), Barbari. La scoperta degli altri (2018), Donne. L’altro volto della Storia (2019), Mediterraneo. Il mare della Storia (2020), Il tempo di Dante (2021) e Dinastie. Famiglie e potere (2022). [Guarda qui i programmi delle edizioni dal 2015 al 2022]

La manifestazione offre anche mostre, eventi teatrali, recital, concerti di musica medievale, lezioni-spettacolo, laboratori di danza e visite guidate alla scoperta dell’Umbria medievale insieme a spazi particolari dedicati alla rievocazione storica, all’artigianato e agli antichi mestieri.

Altri importanti appuntamenti arricchiscono i cinque giorni del Festival del Medioevo: la Fiera del libro medievale con tutto quello che c’è da leggere sulla “Età di mezzo”, il focus sui Medievalismi che indaga la ricezione, l’utilizzo e la rappresentazione postmedievale dell’Età di Mezzo, tra film, saghe televisive, letterature, musiche, fumetti e videogiochi; L’arte della miniatura che indaga i segreti degli scriptoria, la Tolkien session e La scuola dei rievocatori, un appuntamento pensato per valorizzare, attraverso l’analisi e la ricostruzione delle fonti storiche, l’appassionato lavoro di centinaia di associazioni e di migliaia di rievocatori che in ogni regione d’Italia fanno rivivere la storia e le tradizioni popolari dei loro territori.

 

Sbandieratori di Gubbio, foto Daniela Querci

 

Il Comune di Gubbio, principale sponsor della manifestazione, affianca l’Associazione Festival del Medioevo nell’organizzazione di quello che è ormai diventato il più importante evento nazionale dedicato all’età medievale. Sostengono la manifestazione anche la Regione Umbria, il Gruppo Azione Locale Alta Umbria (GAL), la Fondazione Perugia e la Camera di Commercio dell’Umbria.

Tra i privati, gli sponsor più vicini alla manifestazione sono due importanti aziende eugubine: il Gruppo Financo con Colacem, Colabeton e Park Hotel ai Cappuccini e CVR – Dal 1980 l’edilizia in buone mani. Altri importanti partner sono la Fondazione Giancarlo Pallavicini Onlus umanitaria e culturale, Tecla, Metalprogetti, Fondazione Mazzatinti e BCC Pergola e Corinaldo.

 


Il sito della manifestazione e la relativa pagina Facebook @FestivalDelMedioevo sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica più visitati in Italia.

Per informazioni: info@festivaldelmedioevo.it

 

Lo splendido successo di “INPALIO – Mettiamoci in gioco”, l’evento di Paliopen andato in scena sabato 9 settembre, ha animato il pubblico bastiolo anticipando di fatto l’inizio del Palio. Martedì 19 settembre prenderà al via ufficialmente la 61a Edizione del Palio de San Michele con l’apertura delle taverne enogastronomiche e la Cerimonia di Apertura con la Benedizione degli Stendardi e dei Mantelli del Presidente, del Coordinatore e dei 4 capitani dei Rioni.

La 61a edizione del Palio de San Michele prenderà il via martedì 19 settembre con l’apertura delle taverne enogastronomiche rionali, dove sarà possibile degustare i piatti tipici della cucina umbra, e, soprattutto, con la Cerimonia d’inaugurazione della 61a edizione con la benedizione degli stendardi e dei mantelli. Verrà inoltre presentato il Palio 2023 realizzato dall’artista Valerio Barbetti e il Minipalio 2023 disegnato dalla studentessa  Sofia Falgiani. L’intera cerimonia verrà trasmessa in diretta streaming su www.terrenostre.info e su www.paliodesanmichele.it.

 

Dal 20 al 23 settembre il Palio de San Michele entrerà nel vivo con le Sfilate: rappresentazioni uniche di spettacoli teatrali itineranti dove scenografie fisse e mobili, saranno il palcoscenico a cielo aperto di storie appassionanti e di grande fervore. Uomini, donne e bambini di ogni età, saranno chiamati a danzare, recitare e impersonare i personaggi del proprio tema sfilata. La qualità dello spettacolo è cresciuta a dismisura negli anni. Molti attori bastioli hanno mosso i primi passi all’interno del Palio e proprio grazie alla loro recitazione, alcuni di loro, notati dai giurati delle edizioni precedenti, hanno poi percorso professionalmente la strada teatrale e televisiva. La giuria tecnica 2023 è composta da personalità di riconosciuta fama nazionale nel mondo dello spettacolo: Gianfranco Anzini (regista, autore televisivo – Presidente di Giuria), Alessandra Mortelliti (attrice, scrittrice, regista), Anna Tangredi (attrice), Ivan Castiglione (attore), Laura Soprani (scenografa, scultrice, artista, arredatrice, design), Alberto Bassetti (scrittore teatrale, regista) e Lia Francesca Morandini (costumista).

L’ordine delle Sfilate della 61a edizione è il seguente: mercoledì 20 settembre il rione San Rocco con “A ME MÌ”, giovedì 21 il rione Sant’Angelo con “CATABASI”, venerdì 22 il rione Moncioveta con “L’APPARENZA IN….GLASSA” e sabato 23 settembre il rione Portella chiuderà le sfilate con “IL CONDOMINIO”.

Martedì 26 settembre la seconda sfida tra i rioni con i Giochi in piazza.

Giovedì 28 settembre l’evento clou del Palio: la Lizza. Sedici atleti, 4 per rione, si contenderanno la vittoria in un’emozionante e spettacolare staffetta 4×400 metri, corsa tra due ripartenze (bidoni, ndr) tra i sanpietrini di Piazza Mazzini. Al termine della gara, la giuria tecnica decreterà la classifica delle sfilate e, in base ai punteggi ottenuti nelle tre prove (sfilate, giochi e lizza), verrà assegnato il Palio della 61a edizione, realizzato dall’artista umbro Valerio Barbetti.

 


INFO BIGLIETTI E ABBONAMENTI 2023

Ecco come acquistare e prenotare i biglietti per le quattro serate del Palio de San Michele 2023:

La biglietteria sarà installata presso Sofà Eventi e Comunicazione, in via Garibaldi 3, Bastia U. a partire dal 4 settembre. Saranno messi in vendita gli abbonamenti e i biglietti per le Sfilate. I biglietti per Giochi, Lizza e Minipalio saranno disponibili dal 18 settembre.

ORARI DI APERTURA LUN-VEN 15.30 – 19.30

SAB-DOM 15.30 – 19.30 (16/17 – 23/24 sett) Nei giorni degli eventi sarà aperta fino all’inizio dello spettacolo.

VENDITE ON LINE www.paliodesanmichele.it e www.ticketitalia.com I biglietti per Giochi, Lizza e Minipalio non sono disponibili online.

I vini di 33 cantine provenienti da ogni parte dell’Umbria saranno sotto i riflettori e protagonisti grazie a tre giorni ricchi di iniziative nel cuore del centro storico di Perugia. Nato per la promozione del vino 100% Made in Umbria nel salotto del capoluogo umbro, UWine si presenta con la sua prima edizione in programma dal 15 al 17 settembre 2023.

Tutto nasce dall’amore per la propria terra dell’associazione Openmind Perugia, ideatrice dell’evento enogastronomico, per valorizzare la città e le eccellenze del territorio attraverso iniziative e incontri tematici, con l’obiettivo di riunire in un luogo come quello del capoluogo umbro i migliori produttori umbri, per una tre giorni all’insegna del vino.

L’obiettivo di UWine è quello di predisporre e offrire una vetrina di rilevanza nazionale come quella del centro storico perugino. Corso Vannucci, Piazza della Repubblica, Piazza Italia e i Giardini Carducci si animeranno così con le degustazioni dei vini di cantine umbre affermate a livello internazionale, dai livelli e volumi produttivi elevati, e di realtà emergenti sempre più parte integrante del tessuto produttivo umbro.

 

 

L’evento prevede la partecipazione di 33 cantine di provenienza umbra: Berioli, Terre De La Custodia, MonteVibiano, Semonte, Villa Bucher, Agricola Purgatorio, Margaritelli, Tenuta dei Mori, Blasi, Perticaia, San Francesco, Decugnano dei Barbi, Le cimate, Tiberi, Baroni, Napolini, Le Thadee, Daniele Rossi, Scacciadiavoli, Brizziarelli, Vetunna, Tudernum, Cotarella, Benedetti Grigi, Pucciarella, Dentici, Casaioli, Di Filippo, Goretti, Conti Salvatori, Duca della Corgna, Cantina del castello di Solfagnano, I Vini di Giovanni. Sarà presente l’associazione Le donne del vino per servire i vini delle cantine associate.

Per completare l’offerta enogastronomica sarà disponibile anche lo street food corner con 5 food truck della regione, con tutto street food Made in Umbria: Qui ed Ora, Cukuc, Ribelle Gourmet, Quirinos ed Ebè Perugia.

Spazio anche all’intrattenimento. Per la sezione conferenze e talk, con un corner ad hoc allestito in Piazza della Repubblica, saranno presenti esperti del settore e sommelier che terranno incontri tematici sul nettare degli Dei. Professori universitari, esperti di settore, presidenti di associazioni di categoria e rappresentanti delle istituzioni locali divulgheranno da differenti prospettive la variegata realtà di coltivazione produzione e commercializzazione del vino umbro in tutte le sue sfaccettature. Saranno invece due gli stage musicali, in Piazza Italia e ai Giardini Carducci. Ad allietare i presenti a partire dalle 20.00 ci sarà musica dal vivo selezionata appositamente per creare la giusta atmosfera.

 

festa d'uva

Il programma

Venerdì 15 settembre

17:00 (Fino alle 23.00)

Apertura stand & Food Truck

18:00 (Fino alle 18.30)

Conferenze e Talk – Piazza della repubblica

“Il Vino Naturale secondo i suoi produttori”

Tenuta da: Produttori del settore.

18:30 (Fino alle 20.00)

Conferenze e Talk – Piazza della repubblica

“Le donne del Vino in Umbria”

Tenuta da: Associazione le donne del Vino Umbria.

21:00 – Proiezione

The Duel of Wine – Sala dei Notari (ingresso libero)

In collaborazione con Love Film Festival

20:00 (Fino alle 01.00)

Music Stage Giardini Carducci

by Fab Mayday feat. Fusillo Disco Orchestra

20:00 (Fino alle 01.00)

Music Stage Piazza Italia

“Memories 80-90” by Matrioska Club

 

Sabato 16 settembre

17:00 (Fino alle 23.00)

Apertura stand & Food Truck

18:00 (Fino alle 18.30)

Conferenze e Talk – Piazza della repubblica

“Tecnologia e Innovazione: dall’agricoltura alla cantina”

Interviene Informa Sistemi S.p.A.

18:30 (Fino alle 19.00)

Conferenze e Talk – Piazza della repubblica

“Green and Digital Skills for Sustainable Viticulture”

Presentazione del corso

Interviene: Enrico Libera

19:00 (Fino alle 20.00)

Conferenze e Talk – Piazza della repubblica

“I vitigni Autoctoni in Umbria e Fuori Umbria”

Tenuta da: Prof. Alberto Palliotti, Dott. Maurilio Chioccia, Dott.ssa Lucia Giordano.

19:00 (Fino alle 21.00)

Aperitivo alla Torre degli Sciri (solo su prenotazione)

in collaborazione con Associazione Priori e Cantina Todini.

20:00 (Fino alle 01.00)

Music Stage Giardini Carducci

Live I am a man

Aftershow by Roghers

20:00 (Fino alle 01.00)

Music Stage Piazza Italia

Opening set Universitario Perugino

Dj set by Masciotti

 

Domenica 17 settembre

17:00 (Fino alle 23.00)

Apertura stand & Food Truck

18:00 (Fino alle 19.00)

Conferenze e Talk – Piazza della repubblica

“Qualità, territorio, narrazione – gli ingredienti per un vino di successo”

Tenuta da: Anna Chiara Baiocchi

AIS – Umbria.

19:00 (Fino alle 20.00)

Conferenze e Talk – Piazza della repubblica

“La promozione del Vino tramite gli strumenti nazionali e internazionali”

Tenuta da: Massimo Sepiacci, presidente UmbriaTop Wines.

19:00 (Fino alle 21.00)

Aperitivo alla Torre degli Sciri (Solo su prenotazione)

In collaborazione con Società Agricola Le Radici.

20:00 (Fino alle 00.00)

Music Stage Giardini Carducci

by­ Chiskee – Vinyl Session

20:00 (Fino alle 00.00)

Music Stage Piazza Italia

by Lorenzo S. from Kriminal and Faust -T

Dal 15 settembre al 1 ottobre torna “Orvieto città del Gusto, dell’Arte, del Lavoro e dell’Innovazione” per una terza edizione ricca di approfondimenti e divertimento.

Terza edizione per Orvieto Città del Gusto, dell’Arte, del Lavoro e dell’Innovazione, l’appuntamento ideato e realizzato dal Consorzio Orvieto Way of Life e da Fondazione Cotarella, con il patrocinio del Comune di Orvieto ed il supporto del Gal Trasimeno Orvietano.

Dal 15 settembre all’1 ottobre saranno tantissime le iniziative di approfondimento ma anche di animazione, che declineranno i quattro temi cardine dell’evento, ovvero il Gusto, l’Arte, il Lavoro e l’Innovazione. I partecipanti avranno l’opportunità di vivere interessanti momenti di confronto concreto con esperti, rappresentanti istituzionali, operatori economici, ma anche esperienze di visita e gusto memorabili. La contaminazione, la sinergia e la connessione fra Arte, Gusto e Lavoro si è concretizzata grazie alla collaborazione con i principali attori dell’enogastronomia e del turismo in Italia – Coldiretti, Slow Food, Ambasciatori del GustoFederturismoSviluppumbria – ed anche attraverso la presenza attiva di alcuni importanti Istituti Scolastici di Orvieto.

 

L’inaugurazione

Si inizia ufficialmente domani venerdì 15 settembre alle 17:00 nella Sala dei 400 di Palazzo del Capitano del Popolo, con il convegno: Esperienze e territori memorabili. Oltre a rappresentanti del Governo italiano, saranno presenti l’Amministratore di ENITIvana Jelinic, Marina Lalli, Presidente FederturismoEttore Prandini e Vincenzo Gesmundo, rispettivamente Presidente e Segretario Generale Coldiretti, il Presidente della Federazione Strade del Vino Paolo Morbidoni, il Magnifico Rettore dell’Ateneo perugino, Maurizio Oliviero, il Direttore Le Guide ai Piaceri e ai Sapori di La RepubblicaGiuseppe Cerasa. Insieme a Dominga Cotarella, Presidente di Fondazione Cotarella, al presidente del Consorzio Orvieto Way of Life Giuseppe Santi, al Presidente del GAL Trasimeno Orvietano Gionni Moscetti e alla Direttrice Francesca Caproni, alle istituzioni regionali e locali, si confronteranno sull’importanza dell’identità culturale dei territori e il suo stretto legame con la natura e l’ambiente e sulla necessità di ripartire proprio da essi per costruire un futuro di qualità, che significa anche un turismo di qualità, che permetta esperienze memorabili come lo sono i territori stessi, con le loro tradizioni e la loro cultura. A moderare l’incontro è la giornalista Rai Valentina Bisti. Agli ospiti del convegno sarà quindi servita un light dinner firmato dallo chef Gianfranco Vissani, una stella Michelin, e Campagna Amica.

Nei 15 giorni ci saranno anche una Passeggiata con gusto, percorso enogastronomico in cinque tappe per le vie del centro storico di Orvieto, con la presenza di chef come Cristina Bowerman e Viviana Varese; una Cena con le stelle con protagonista il tristellato Michelin Heinz Beck, ma anche approfondimenti su diversi temi e la partecipazione, tra gli altri, di rappresentanti del governo, di Ivana Jelinic, amministratore Enit, e Marina Lalli, presidente Federturismo, con un light dinner firmato dallo chef Gianfranco Vissani.

 


Per maggiori informazioni: https://orvietogustoearte.it/

Il programma completo

Domenica 10 settembre 2023, dalle ore 17.00, si è tenuto Cuore a Cilindri, un interessante e originale evento presso il piccolo e suggestivo borgo di Casteldilago (TR). Il borgo, situato nel territorio del comune di Arrone, si trova a pochi chilometri da Terni, sovrasta la valle del fiume Nera, è abbracciato a una rupe e ha le tipiche sembianze di una fortezza medievale.

L’evento, nato da un’idea di Miriam Moroni – organizzatrice della manifestazione – ha avuto il suo avvio nella piccola piazza, dove è stata allestita una mostra di moto d’epoca, da cui il nome Cuore a Cilindri. Tra le moto esposte anche pezzi appartenuti al campione motociclistico Libero Liberati, per gentile concessione del nipote, Luciano Liberati.

 

 

Da qui il nutrito gruppo dei partecipanti è stato accompagnato in una suggestiva visita del borgo sotto la guida di Daniele Tolu, compagno della proprietaria del ristorante Osteria dello sportello, Chiara Francucci. Il tour si è articolato all’interno di stretti vicoli, scale, archi, sottopassi, costeggiando abitazioni che si snodano in un tessuto edilizio compatto, costruito con pietra calcarea bianca. Salendo, i partecipanti hanno raggiunto la chiesa dedicata a San Valentino e da lì si sono potuti affacciare da una terrazza naturale che offre una veduta mozzafiato, dando la precisa idea del sontuoso scoglio su cui si arrocca il caratteristico borgo.

Hanno poi attraversato un profumato giardino di erbe aromatiche per entrare prima in una torre e poi nel Museo della Ceramica, nato da frammenti di oggetti di maiolica rinvenuti, insieme a molti altri oggetti di uso comune, durante dei lavori di ristrutturazione all’interno di un butto, antica cisterna utilizzata come discarica.

 

Miriam Moroni, organizzatrice della manifestazione

 

All’interno del museo, sotto la guida del gallerista Lorenzo Barbaresi, è stato possibile ammirare la mostra di Cristopher Domiziani: creazioni in terracotta “ferite” dal passaggio dell’acqua di fiume, a testimonianza del rapporto atavico e talvolta conflittuale dell’uomo con questo elemento. Il pomeriggio si è concluso con il buffet offerto dall’Osteria dello sportello, accompagnato dai vini offerti da Cantina Pizzogallo. A tutti gli ospiti è stato donato un gadget offerto da Domiziani Design.

«Il bilancio di questa prima edizione è davvero positivo» ha sottolineato Miriam Moroni nel ringraziare tutti coloro che, tra Istituzioni, Aziende e Privati, hanno contribuito al successo dell’iniziativa. «È un modo nuovo di scoprire le bellezze della nostra regione unendo arte, cultura, enogastronomia in un format snello e originale. Ma è anche un’occasione di incontro che ripeteremo sicuramente presso altri borghi umbri».

Dal 15 settembre al 1 ottobre torna “Orvieto città del Gusto, dell’Arte, del Lavoro e dell’Innovazione” per una terza edizione ricca di approfondimenti e divertimento.

Una Passeggiata con gusto, percorso enogastronomico in cinque tappe per le vie del centro storico di Orvieto, con la presenza di chef come Cristina Bowerman e Viviana Varese; una Cena con le stelle con protagonista il tristellato Michelin Heinz Beck, ma anche approfondimenti, con l’incontro Il Made in Italy agroalimentare e il turismo di qualità. Esperienze e territori memorabili e la partecipazione, tra gli altri, di rappresentanti del governo, di Ivana Jelinic, amministratore Enit, e Marina Lalli, presidente Federturismo, con un light dinner firmato dallo chef Gianfranco Vissani. Sono solo alcune delle tante iniziative in programma per la terza edizione di Orvieto Città del Gusto, deII’Arte, del Lavoro e delI’Innovazione, che si terrà nella città della rupe dal 15 settembre al 1 ottobre 2023.

 

 

L’evento – ideato e realizzato dal Consorzio Orvieto Way of Life e da Fondazione Cotarella, con il patrocinio del Comune di Orvieto, della Camera di Commercio dell’Umbria e di Rai Umbria e il fondamentale supporto del Gal Trasimeno Orvietano – avrà un’anteprima, giovedì 14 settembre (ore 16:00), a Palazzo dei Sette dove andrà in scena la tavola rotonda a cura di Coldiretti Umbria sul tema Il turismo delle aree rurali dell’Umbria. L’incontro, moderato dai giornalisti Rai Monica Caradonna e Luca Ginetto, vedrà la partecipazione del Presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, del presidente regionale Albano Agabiti e della presidente provinciale Coldiretti Terni Dominga Cotarella, dell’Assessore regionale Paola Agabiti, del Presidente di Campagna Amica Carmelo Troccoli e di Roberta Garibaldi, esperta di turismo e cultura.

La vera inaugurazione si terrà venerdì 15 settembre alle 17:00 nella Sala dei 400 di Palazzo del Capitano del Popolo, con il convegno dal titolo Esperienze e territori memorabili. Oltre a rappresentanti del Governo italiano, saranno presenti l’Amministratore di ENIT, Ivana Jelinic, Marina Lalli, Presidente Federturismo, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, rispettivamente Presidente e Segretario Generale Coldiretti, il Presidente della Federazione Strade del Vino Paolo Morbidoni, il Magnifico Rettore dell’Ateneo perugino, Maurizio Oliviero, il Direttore Le Guide ai Piaceri e ai Sapori di La Repubblica, Giuseppe Cerasa. Insieme a Dominga Cotarella, Presidente di Fondazione Cotarella, al presidente del Consorzio Orvieto Way of Life Giuseppe Santi, al Presidente del GAL Trasimeno Orvietano Gionni Moscetti e alla Direttrice Francesca Caproni, alle istituzioni regionali e locali, si confronteranno sull’importanza dell’identità culturale dei territori e il suo stretto legame con la natura e l’ambiente e sulla necessità di ripartire proprio da essi per costruire un futuro di qualità, che significa anche un turismo di qualità, che permetta esperienze memorabili come lo sono i territori stessi, con le loro tradizioni e la loro cultura. A moderare l’incontro è la giornalista Rai Valentina Bisti. Agli ospiti del convegno sarà quindi servita un light dinner firmato dallo chef Gianfranco Vissani, una stella Michelin, e Campagna Amica.

Gusto e arte

Nei quindici giorni della manifestazione, con un programma particolarmente intenso nei tre fine settimana del 15/17 settembre, 23/24 settembre e 30 settembre/1 ottobre, si avvicenderanno pranzi e cene gourmet, con chef stellati come Heinz Beck (Ristorante La Pergola, Roma, 3 stelle Michelin), protagonista della Cena con le stelle di domenica 24 settembre alle 20, a Palazzo del Capitano del Popolo. Cristina Bowerman (Ristorante Glass, Roma, 1 stella Michelin) e Viviana Varese (Ristorante ViVa di Milano, 1 stella Michelin) saranno, presenti sabato 30 settembre alla imperdibile Passeggiata con gusto, percorso enogastronomico che unisce l’opportunità di esplorare le medievali vie del centro storico di Orvieto, scoprendone la ricchezza artistica e architettonica, alla possibilità di assaporare i migliori prodotti locali e le tante eccellenze del territorio. Cinque luoghi da ammirare per cinque piatti da gustare in abbinamento agli ottimi vini selezionati dal Consorzio di Tutela dei Vini di Orvieto. Gli studenti dell’Ipsia – Istituto Alberghiero Luca Coscioni di Orvieto, guidati da Giuseppe Solombrino, prepareranno i piatti da gustare lungo la passeggiata, studiati per l’occasione dalle due chef stellate. L’appuntamento è per il fine settimana del 30 settembre e 1 ottobre. Lungo il percorso della Passeggiata non mancheranno animazioni per grandi e piccini, come l’esibizione degli Sbandieratori di Orvieto e di gruppi musicali itineranti, oltre alle mostre mercato della ceramica e del merletto di Orvieto nella chiesa di Sant’Agostino e a Palazzo Coelli, a cura del GAL Trasimeno Orvietano, la mostra mercato dei produttori locali dei Comuni dello stesso Gal (da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre in piazza della Repubblica) e di Campagna Amica Coldiretti (sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre in corso Cavour).

 

 

Il Gusto, inteso come cibo e alimentazione nei molteplici aspetti, sarà anche al centro di due incontri, rispettivamente sabato 23 settembre e domenica 1 ottobre. Il primo incontro – sabato 23 settembre alle10:30 a Palazzo Coelli– sarà dedicato al tema de La scienza a tavola. Consapevolezza e responsabilità. Un momento di riflessione sul rapporto con il cibo, le patologie legate all’alimentazione e, più in generale, sulla qualità della vita e il ruolo che le istituzioni, i media, la scuola e gli operatori del settore possono avere a questo scopo. L’appuntamento vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Laura Della Ragione, Psichiatra e Psicoterapeuta, fondatrice della Rete per i Disturbi del Comportamento Alimentare della USL 1 dell’Umbria, Barbara Nappini, presidente Nazionale Slow Food, medici, studiosi ed esperti. A moderare l’incontro sarà il direttore di Fondazione Cotarella Ruggero Parrotto.

Il secondo appuntamento, in programma domenica 1 ottobre alle 10:30 nella Sala dei 400 del Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto, è, quindi, dedicato ai più giovani e alla loro fame di relazioni, affetti, certezze, oltre che di cibo. Una riflessione a più voci sull’immagine, sulle sfide della società moderna e sul ruolo dei social e della tv saranno al centro dell’incontro Alimentarsi di vita. La forza della fragilità, con la presenza, tra gli altri, del narratore gastronomico Paolo Vizzari, di Sara Farnetti, specialista in Nutrizione Funzionale, Elisabetta Franchi, imprenditrici di moda, e Chiara Maci, consulente per aziende Food. Il convegno è doppiato in LIS.

Nel corso della giornata di domenica 1 ottobre Orvieto si veste di lilla, il colore simbolo della lotta ai disturbi del comportamento alimentare. In collaborazione con Fondazione Cotarella, Corso Cavour, la via principale della città, si colorerà di fiocchi lilla per sensibilizzare i visitatori nei riguardi di una problematica insidiosa e sempre più diffusa, anche tra i giovanissimi.

Non mancheranno i momenti dedicati alla valorizzazione e promozione dei prodotti tipici, quali il vino, l’olio evo e la pizza, piatto simbolo della Cucina italiana e Patrimonio Mondiale Unesco. Il vino sarà protagonista nella giornata di sabato 16 settembre con due appuntamenti pomeridiani: il primo alle 17:00 Il sale della Terra: Orvieto e Chablis, due grandi territori in dialogo a Palazzo dei Sette, a cura di Armando Castagno e Consorzio Orvieto Doc. Il secondo, a partire dalle 19:00 nel Cortile di Palazzo Filippeschi Simoncelli Vini e assaggi oleocentrici a palazzo. Esperienze enologiche e gastronomiche, tra tufo e basalto, cena a buffet a cura della Strada dei Vini Etrusco Romana e delle Strade dei vini e dell’olio dell’Umbria, con lo Chef Emanuele Rengo del Ristorante Vis a Vis, membro del circuito EVO Ambassador dell’Umbria. Allieterà la serata un concerto con musica dal vino e vi sarà anche la possibilità di una visita guidata ai sotterranei del Palazzo. La pizza, in versione gourmet, sarà quindi al centro della cena evento Pizza gourmet e bollicine del territorio che si terrà al Ristorante Le Grotte del Funaro, in collaborazione con Pizzeria Starita a Materdei, Napoli, lunedì 18 settembre a partire dalle 20:30.

Infine, all’olio evo, sabato 23 settembre alle 16:30 a Palazzo dei Sette, sarà dedicato un interessante percorso enogastronomico alla scoperta degli oli umbri, con la guida esperta di Nicola di Noia, fondatore di Fondazione Evooschool Italia e direttore generale di Unaprol, in collaborazione con Gianluca Gregori, degustatore professionista di olio, in abbinamento a prodotti del territorio di Campagna Amica. Da non dimenticare, venerdì 15 settembre alle 16:30 a Palazzo dei Sette la presentazione del libro I dolci di Scarponi, storia e ricette del pasticcere Attilio Scarponi (Intermedia Edizioni) e domenica 17 settembre alle 17, a Palazzo dei Sette, l’incontro con lo psicoterapeuta e scrittore Salvo Noè, che spiegherà come le Emozioni nutrono la nostra vita e, a seguire, L’ora del tè a cura del Caffè Montanucci.

 

La scorsa edizione

Lavoro e innovazione

Il lavoro, l’innovazione e, più in generale, il futuro dei territori saranno, infine, al centro di alcuni momenti di confronto, tra cui martedì 26 settembre alle 17 nella Sala dei 400, l’incontro Investire in un futuro responsabile e sostenibile, a cura di Banca Lazio Nord, che spiega come il mondo della finanza stia cambiando pelle di fronte all’evoluzione dei sistemi geopolitici, ambientali ed economici mondiali, facendosi strumento per il cambiamento verso un futuro più sostenibile. Prenderanno parte all’incontro Giulio Pizzi, direttore generale della Banca Lazio Nord, Gianluca Filippi, responsabile del Servizio Finanza e Assicurazione di Cassa Centrale Banca, Alberto Vai Esperto in Formazione, Behavioral Finance e Profiling Comportamentale, Roberto Tanganelli, Presidente Confprofessioni Umbria e Luca Briziarelli Presidente Bil Benefit.

Venerdì 29 settembre alle 10:30 nella Sala dei 400 del Palazzo del Capitano del Popolo, si terrà l’approfondimento sul tema Vocazione, orientamento, formazione. Accoglienza e relazioni nelle professioni del futuro, dedicato ai ragazzi ma anche al mondo della scuola e del lavoro. Tra gli ospiti il calciatore della Juventus Mattia Perin, la regista Maruska Albertazzi, Andrea Chiriatti, responsabile relazioni sindacali, previdenziali e formazione FIPE Confcommercio e Roberto Mancinelli, Responsabile dello Sviluppo Business di Treccani Accademia. Il convegno sarà doppiato in LIS. Infine, sabato 30 settembre, una luce si accende sui Farmers Market, con l’incontro Dai Farmers Market le frontiere per i nuovi sistemi alimentari, in calendario alle 10:30 a Palazzo dei Sette. L’incontro, realizzato in collaborazione con la World Farmers Market Coalition, vedrà la partecipazione di Carmelo Troccoli, Direttore Nazionale Fondazione Campagna Amica, Richard McCarthy, Presidente della World Farmers Market Coalition, Jean Charles Khairallah, Leader dei Farmers Marketd del Libano, Dan Saladino, giornalista BBC e scrittore, Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, e le Chef stellate Cristina Bowerman e Viviana Varese.

Orvieto città dell’inclusione

Dal 28 settembre all’1 ottobre Orvieto diventa anche Città dell’Inclusione, grazie all’offerta di convegni, incontri e laboratori inclusivi e accessibili a tutti, spettacoli e momenti di aggregazione rivolti a bambini, ragazzi, e famiglie. Nelle giornate di giovedì 28 e venerdì 29 settembre, in piazza Armi (ex Caserma Piave) sarà allestito il laboratorio di mototerapia Metti in moto l’inclusione, realizzato dai piloti de La Castellana, storica cronoscalata, giunta alla sua 50esima edizione anche per persone con disabilità, di cui sarà ospite speciale il pilota Omar Bartolacelli. Per i più piccoli anche i laboratori sensoriali a cura di Fattoria Tellus, in compagni di Nonno Enos e dei suoi nipotini, App & Tito.

Venerdì 29 settembre, inoltre, il Comitato CiCasco e gli organizzatori de La Castellana porteranno piloti e auto in gara all’interno della Casa di Reclusione di Orvieto, per consentire ai detenuti che hanno partecipato al corso di fotografia a cura di Manuela Cannone di scattare le foto che serviranno per la realizzazione di un calendario, i cui proventi andranno a sostenere le famiglie con figli disabili. Nella stessa giornata di venerdì a Palazzo dei Sette, sono previsti tanti laboratori didattici per i più piccoli, durante i quali si potrà imparare, divertendosi. Non mancheranno Lampadino e Caramella, i due protagonisti del cartone  animato inclusivo Lampadino e Caramella nel MagiRegno degli Zampa, in onda tutti i giorni su Rai YoYo e Rai Radio Kids, oltre che disponibile su RaiPlay, il primo cartone al mondo adatto anche a bambini con difficoltà sensoriali.

 


Per informazioni: https://orvietogustoearte.it/

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