fbpx
Home / Posts Tagged "giovani"

Una finestra aperta sulle eccellenze del nostro territorio, eventi positivi all’insegna di amicizia e solidarietà, troppo spesso trascurati, che contribuiscono a rendere migliore la nostra Comunità. I Lions Clubs, la più grande organizzazione umanitaria al mondo, presente in oltre 200 Paesi, segue questa etica: Dimostrare, con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio.


Donare alle nuove generazioni la consapevolezza che una società basata sulla violenza, la prevaricazione, l’intolleranza è destinata a degradare e immiserire fino a esaurirsi e annullarsi: questo l’imperativo alla base dei service che il Lions Club Perugia Host ha voluto realizzare per proseguire sulla strada tracciata dalla Presidente Letizia Mezzasoma connotata dal motto “La Bellezza del Donare”.

I Lions Club della Zona IXB del Distretto 108-L hanno presentato il service Lions Rosa ideato dal Past President del L.C. Perugia Host Marco Dottorini per contrastare la violenza di genere. Rivolto in particolare agli adolescenti, ha già visto la collaborazione del Comune di Perugia, il Servizio di Psicologia dell’USL Umbria 1 ed il coinvolgimento dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Bruno”. Le attività di progetto poggiano su due pilastri: prevenzione e contrasto. Utilizzando la strategia della peer education la prima intende smontare tutti gli stereotipi e pregiudizi che ostacolano la consapevolezza che qualsiasi identità personale ha pari dignità a prescindere da ogni altra considerazione; che il rispetto del valore della persona è elemento imprescindibile. L’attività di contrasto è incentrata su un corso dedicato di difesa personale gestito da esperti della Federazione Italiana Krav-Maga progettato da un altro Past President del L.C. Perugia Host: Pino Famà.

 

 

Alla presentazione del 2 febbraio 2024 erano presenti: l’Assessore Edi Cicchi che, in rappresentanza del Comune, ha avuto parole di riconoscenza e apprezzamento, il Presidente della Zona IX B Antonio Cipiciani compiaciuto nel vedere così grande e concreta collaborazione fra i Clubs di Zona, il Direttore del Centro Commerciale di Collestrada Roberto Lo Duca lieto di vedere confermata la ormai consueta collaborazione fra le parti e la Presidente del L.C. Perugia Host Letizia Mezzasoma che ha manifestato grande soddisfazione per una iniziativa così importante su un tema così drammaticamente attuale che il Club ha saputo offrire alla comunità.

 

 

La presentazione del Service si è conclusa con una dimostrazione dei maestri della Federazione Italiana Krav Maga, Mario Benedetti e Altin Qoku che hanno illustrato i comportamenti da tenere per affrontare situazioni di pericolo e le possibili tecniche di difesa personale in caso di aggressione.

 

Legalità: un valore etico irrinunciabile

Giovedì 11 aprile 2024, la Sala dei Notari di Perugia ha ascoltato in eloquente silenzio S.E il Prefetto Armando Gradone che ha sapientemente dissertato sulla Costituzione, focalizzando l’attenzione su quante pochissime volte essa richiami al rispetto dei doveri del Cittadino facendolo tuttavia con efficacia e precisione sbalorditiva.

Prefetto Armando Gradone

Il dr. Gradone aveva avuto in precedenza lusinghiere parole di apprezzamento per la breve ma efficace relazione della Presidente del L.C. Perugia Host Letizia Mezzasoma che aveva offerto ai tanti studenti accorsi la metafora del corretto vivere civile con il benessere del corpo legato al concorso di tutte le cellule con un proprio specifico contributo perfettamente sincronizzato.

Parliamo dell’incontro Educazione Civica: dalla Cultura dei Diritti a quella dei Doveri, organizzato per il Lions Club Perugia Host da Basso Parente, Referente Distrettuale del Service Nazionale, giunto alla sua terza edizione, che ha visto la partecipazione anche dell’Assessore alla Cultura, Leonardo Varasano, in rappresentanza del Comune, del Presidente della Zona IX B Antonio Cipiciani, in rappresentanza del Governatore del Distretto 108L Michele Martella. Sono poi seguiti gli interventi del Questore di Perugia Dott. Fausto Lamparelli e dell’ex Procuratore Generale Dott. Fausto Cardella, che hanno avvinto i numerosi intervenuti con puntuali e suggestive relazioni incentrate sull’importanza della partecipazione attiva, della corretta informazione, soprattutto rivolta ai giovani, sul fulgido esempio di Giovanni Falcone.

L’attenzione è rimasta altissima anche durante il collegamento con il pluricampione di pugilato Clemente Russo attualmente Direttore Tecnico del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre [Corpo di Polizia Penitenziaria] e a seguire del giovanissimo campione Italiano di pugilato Nourdinne Amanaa, premiato per la sua costante e assoluta correttezza, che ha colpito tutti per la timidezza, spontaneità, semplicità e sincerità con le quali si è presentato imbarazzatissimo al microfono nonostante fosse accompagnato dal suo maestro Alessio Gaggioli e presentato da Angelo Biondo, rappresentante del sindacato della Polizia di Stato.

 

Varasano, Lamparelli, Cardella, Cipiciani

 

Coordinato con attenta e garbata precisone da Basso Parente l’incontro si è concluso con la premiazione delle vincitrici del concorso indetto su questo specifico tema e riservato alle Scuole secondarie Superiori di Perugia. Per la Sezione Letteraria ha ritirato il premio Cecilia Radicchia classe 3E Liceo Classico A. Mariotti; per la sezione Multimediale ha ritirato il premio Giovanna Torino classe 5M Liceo Musicale A. Mariotti; per la Sezione Fotografica ha ritirato il premio la preside Simona Zoncheddu per Maria Sofia Perri classe 4M Liceo Linguistico A. Pieralli.

 

Letizia Mezzasoma con la preside Simona Zoncheddu

La pagina Instagram, nata nel 2022, oggi conta oltre 17.300 follower. Dalle serate in discoteca a quelle letterarie, dai concerti alle feste… per essere sempre aggiornati. 

Cosa facciamo questa sera? Quali sono gli eventi del weekend? C’è qualche festa? Tutti ci siamo posti queste domande, più e più volte. Per risponderle è nata, a settembre 2022, Festini Perugia, una pagina Instagram che oggi conta oltre 17.300 follower. Una bacheca virtuale da consultare e dove trovare gli eventi del territorio umbro: dalle feste ai concerti, dalle sagre ai party in discoteca, fino a serate di letteratura e incontri culturali. C’è di tutto.   

 

Gli ideatori di Festini Perugia

 

L’idea è venuta a Guglielmo Salvetti, studente all’Università degli Studi di Perugia, che insieme ad altri ragazzi, ha pensato di creare questo luogo per tenere aggiornati gli studenti fuori sede e tutte le persone che risiedono in Umbria (il target va dai liceali agli over 35), sugli appuntamenti del territorio con informazioni, costi, generi, luoghi e trasporti. «Festini Perugiafestini si riferisce alle feste universitarie organizzate nelle case – è nato inizialmente come un gruppo WhatsApp per far conoscenze e amicizie poi, insieme ad altri ragazzi abbiamo creato la pagina Instagram che aggiorniamo quotidianamente. Siamo partiti da Perugia per poi espanderci e coprire tutta l’Umbria. All’interno abbiamo aggiunto anche un canale WhatsApp e Telegram come community, per aiutare tutti a intraprendere nuove conoscenze, colloquiare, scambiarsi idee e organizzare uscite di gruppo e tanto altro. È un vero successo! Importante è anche consultare le storie dove, tramite delle infobox, si possono chiedere tutte le informazioni sulla serata che più interessa: dal prezzo al luogo, dal genere ai mezzi di trasporto e la presenza di eventuali navette» spiega l’ideatore.

 


Per tutte le informazioni consultare la pagina Instagram 

Una finestra aperta sulle eccellenze del nostro territorio, eventi positivi all’insegna di amicizia e solidarietà, troppo spesso trascurati, che contribuiscono a rendere migliore la nostra Comunità. I Lions Clubs, la più grande organizzazione umanitaria al mondo, presente in oltre 200 Paesi, segue questa etica: Dimostrare, con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio.


La Bellezza del Donare è stato ancora una volta declinato per dedicare cura e attenzione al mondo dei giovani affinché riscoprano i valori di amicizia, condivisione, solidarietà e pace.

Il Lions Club Perugia Host, su impulso della Presidente Letizia Mezzasoma, ha voluto partecipare in più occasioni al programma Campi e Scambi Giovanili (YCE), presente in tutto il mondo e pensato per i giovani di età compresa tra i 15 e i 22 anni, con l’intento di creare e promuovere uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo. Fornendo uno strumento per un sodalizio globale, il programma YCE mira ad aiutare i giovani a iniziare, crescere e mantenere relazioni internazionali promuovendo la conoscenza delle altre culture e la pace internazionale, mettendo a disposizione campi e famiglie, per consentire loro di vivere quella che nei loro report definiranno “La più bella esperienza della mia vita!“.

 

 

Il programma scambi giovanili (YCE) nasce dal 1961 e poi è stato implementato nel 1974 attraverso la creazione dei Campi Giovani. Per il L.C. Perugia Host ha rappresentato una preziosa opportunità per offrire a ragazzi di nazionalità diverse di conoscere e vivere la cultura del nostro territorio, grazie a un programma faticoso ma stimolante predisposto dalle famiglie ospitanti e articolato in numerose attività. All’inizio di luglio Lucie, dalla Repubblica Ceca, e Karla, dal Messico, attraverso il progetto Host Family, hanno potuto vivere Perugia conoscendone cultura, tradizioni, quotidianità ospiti delle famiglie di Morena Mortaro e della socia Loredana Virdis (infaticabile e fattiva Componente per l’Umbria del Comitato Distrettuale Campi e Scambi Giovanili) grazie a un programma di visite del nostro territorio a loro dedicato. Sempre all’inizio di luglio, il L.C. Perugia Host ha partecipato alla organizzazione della tappa di Perugia del Campo di Amicizia “E. Cesarotti” offrendo l’opportunità a un nutrito gruppo di ragazzi di apprezzare Perugia da ogni punto di vista: artistico, architettonico, culinario.
Nel vero spirito del Service, il L.C. Perugia Host ha partecipato anche agli scambi in uscita, avendo dato la possibilità a Francesco Lisarelli di vivere una straordinaria esperienza di due settimane in Nuova Zelanda, dal 26 luglio al 14 agosto 2023. Durante le feste di Natale, dal 21 al 27 dicembre, cinque ragazze e ragazzi provenienti dal Messico e dal Giappone sono stati ospiti delle famiglie di Morena Mortaro e dei soci Loredana Virdis e Stefano Saetta che hanno predisposto un apposito programma con l’obiettivo dichiarato di far conoscere ed apprezzare cultura e tradizioni del nostro Paese, secondo quella che è la missione degli Scambi Giovanili.

 

 

Durante il soggiorno, i ragazzi hanno potuto ammirare le bellezze di Perugia, Assisi, Gubbio, hanno partecipato alla preparazione di una cena internazionale, ognuno portando in tavola le specialità del proprio Paese, hanno assistito al concerto di Natale del Maestro Maurizio Mastrini.
Dopo essersi immersi nella magia del Natale ad Assisi, aver percorso i tradizionali tre giri intorno alla Fontana di Piazza Grande a Gubbio, aver gustato il pranzo di Natale in Famiglia, il 27 è stato il giorno dei saluti, commossi, dopo un periodo di condivisione di abitudini, usanze, quotidianità che hanno reso questo soggiorno una esperienza unica non solo per i ragazzi ospitati.

 

Un Poster per la Pace

Il Concorso Internazionale Un Poster per la Pace del Lions International, giunto alla sua 36° edizione, aveva come tema: Osate Sognare. Il Lions Club Perugia Host si è reso sempre promotore dell’iniziativa grazie alla dedizione e alla costanza del Past President Antonio Ansalone. Grazie alla Dirigente Morena Passeri e alla fattiva e cortese collaborazione, in tutte le fasi dell’iniziativa, delle Prof.sse Marianelli, Brozzi, Aiò, Sempreviva e Amadori la Scuola Media San Paolo, ha confermato la ormai tradizionale partecipazione al concorso riservato ai giovanissimi di età fra gli 11 e 13 anni.

 

Il lavoro di Vittoria Romani

 

Per l’anno 2023-2024 sono risultati vincitori pari merito: Vittoria Romani e Matteo Bennardi, che saranno premiati, insieme ai secondi e terzi classificati, dal Presidente del Lions Club Perugia Host, Letizia Mezzasoma, nel corso di una specifica manifestazione dedicata. Intanto, Romani e Bennardi sono stati premiati, domenica 14 aprile, dal Governatore del Distretto Lions 108 L Michele Martella e parteciperanno alla successiva selezione, fra tutti quelli inviati dai 130 Lions Club del Distretto, che indicherà il poster vincitore del Multidistretto Lions dell’Italia.

 

Il lavoro di Matteo Bennardi

 

Un concorso artistico che consente di mantenere un forte legame fra il mondo Lions, la scuola e i giovani e che permette di richiamare l’attenzione su uno dei beni più preziosi in assoluto, soprattutto in questo momento storico, così drammaticamente lacerato, nel quale la consapevolezza sembra smarrita. Oggi più che mai questa iniziativa sembra assumere un valore ancora più importante e significativo.

Entusiasmo, condivisione, emozione, amicizia, opportunità: è questo ciò che il Lions Club Perugia Host sta donando ai numerosi ragazzi che partecipano al programma Scambi giovanili dell’anno sociale 2023-2024.

Il Service, incredibilmente intenso grazie all’instancabile lavoro della socia del Club Loredana Virdis (Componente Comitato Umbria del Comitato Distrettuale Campi e Scambi Giovanili), si sta articolando in numerose attività, intraprese sin dall’inizio dell’anno sociale, che hanno già coinvolto un elevato numero di ragazzi di numerose nazionalità.

All’inizio di luglio Lucie, dalla Repubblica Ceca, e Karla, dal Messico, attraverso il progetto Host Family, hanno potuto trascorrere una settimana nella splendida città di Perugia e conoscere, vivere ed apprezzare la cultura e le tradizioni del nostro Paese, grazie alla straordinaria accoglienza dalle famiglie ospitanti della socia Loredana Virdis e di Morena Mortaro, che hanno riservato loro un intenso programma nel territorio umbro.

Sempre all’inizio di luglio, il L.C. Perugia Host ha partecipato alla organizzazione della tappa di Perugia del Campo di Amicizia E. Cesarotti in cui il Club, ospitando a pranzo e offrendo la visita guidata della città, ha permesso a un nutrito gruppo di ragazzi di apprezzare le bellezze di Perugia.

Nel vero spirito del Service, il Club ha partecipato anche agli scambi in uscita, dando la possibilità a Francesco Lisarelli di vivere una straordinaria esperienza di due settimane in Nuova Zelanda, dal 26 luglio al 14 agosto 2023.

Durante le feste di Natale, dal 21 al 28 dicembre, Marian, Ivana e Oliver dal Messico e Ryoma dal Giappone, grazie al progetto Host Family, sono stati infine ospiti delle famiglie dei soci del Club Loredana Virdis e Stefano Saetta e da quella di Morena Mortaro che, ancora una volta, hanno permesso a ragazzi di nazionalità diverse di conoscersi e poter vivere la cultura del nostro Paese, grazie ad un programma particolarmente intenso ideato dalle Famiglie ospitanti. Nel soggiorno, oltre che alle visite di Perugia, Assisi, Gubbio, i ragazzi hanno partecipato alle emozioni straordinarie che il concerto di beneficenza Solidarietà, la chiave del successo organizzato dal L.C. Perugia Host, ha donato loro e a tutti i partecipanti grazie al Maestro Maurizio Mastrini, artista umbro di fama internazionale che ha offerto il proprio talento per il Comitato per la Vita Daniele Chianelli in quella che è stata definita dai presenti una serata memorabile.

L’evento si è svolto alla Sala di Notari di Perugia con 25 eventi, 18 fashion show e 45 ospiti. Ha sfilato anche una modella-robot.

Umbria Fashion, il nuovo contest ideato e diretto da Laura Cartocci e dedicato al mondo della moda, ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e che si è proposto come punto di contatto tra il mondo dei giovani appassionati al fashion, le scuole, le università e il tessuto imprenditoriale di questo settore.

Una due giorni, il cui palcoscenico è stata la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia, che ha visto alternarsi 25 eventi, 18 fashion show e 45 ospiti al centro di talk tematici, storie di successo, premiazioni e presentazioni di libri. Moda, arte, solidarietà, innovazione, sostenibilità, opportunità per i giovani le tematiche che si sono intrecciate e hanno animato il dibattito durante l’evento, con spunti di riflessione e testimonianze importanti. Protagonista anche una modella-robot che ha sfilato con un abito a balze in tulle nero e un grande fiocco colorato.

 

Modella-robot. Foto by Facebook UmbriaFashion

 

Tra gli ospiti della manifestazione, Roberto Farnesi attore e imprenditore, testimonial dell’evento insignito anche del titolo di Cavaliere di Un’idea per la vita Onlus, Piero Iacomoni, presidente board di Monnalisa, insieme al direttore creativo Barbara Bartocci, la stilista umbra di fama internazionale Vivetta Ponti, Eleonora Benefatto, Miss Italia 1989, e l’influencer Emma Del Toro. Importante è stato anche il contributo di Carolina Cucinelli, co-presidente e co-direttice creativa di Brunello Cucinelli.

“Sono molto soddisfatta – ha commentato Laura Cartocci –, perché il debutto è andato molto bene, al di là delle mie aspettative. Vedere in questi due giorni la Sala dei Notari gremita di giovani e appassionati di moda è stato stupendo, ho visto nei ragazzi tanto entusiasmo. Umbria fashion vuole diventare un appuntamento annuale in cui i giovani devono essere stimolati e anche indirizzati rispetto alle richieste che arrivano dal mondo del lavoro. È stata una grande sfida, ma che mi ha dato tanta gratificazione: devo ringraziare la mia squadra, senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile, le istituzioni, gli sponsor e i partner che hanno creduto nel nostro progetto”.

«Scrivo da quando ero piccola e in alcuni momenti mi ha salvato la vita. La scrittura è stata una vera medicina».

Sara Allegrini, classe 1978, si definisce una tipica umbra, chiusa inizialmente ma poi accogliente. Durante l’intervista l’ho trovata simpatica e amichevole fin da subito. Sarà che tra umbre ci si capisce al volo. Sara è un’insegnante e una scrittrice: nel 2014 ha pubblicato La ragazza in bottiglia (PCE) e nel 2018 con il suo secondo libro Mina sul davanzale (Itaca) è stata finalista al Bancarellino e ha vinto il Premio Selezione. Poco più di un mese fa invece si è portata a casa il Premio Orbil – assegnato da librai indipendenti – nella categoria Young Adult con il romanzo La rete, storia di tre ragazzi che si ritrovano in un bosco senza cibo, senza acqua e senza cellulare per chiedere aiuto.

 

Sara Allegrini

Sara, qual è il suo legame con l’Umbria?

Sono un’umbra D.O.C. e ho tutte le caratteristiche tipiche: chiusa all’inizio ma poi accogliente. Amo Perugia, per me è un gioiello. Questa regione è un posto meraviglioso per vivere e soprattutto è a misura mia.

È un’insegnante che fa la scrittrice o viceversa?

Sono i due lavori che ho sempre voluto fare ma se dovessi scegliere, sceglierei di fare l’insegnante. Mi piace il contatto diretto con i ragazzi, anche se poi con i miei libri riesco a raggiungerne di più.

Quando ha deciso di diventare scrittrice?

Scrivo da quando ero piccola, già dalla scuola media, tutti però mi scoraggiavano – professori, genitori – allora io mi sono intestardita e ho continuato. Il primo libro, La ragazza in bottiglia, è stato pubblicato da una casa editrice senza sapere chi fossi: è una roba abbastanza strana. Poi piano piano sono cresciuta fino ad arrivare alla Mondadori. Con il secondo libro Mina sul davanzale sono stata finalista del Bancarellino, una cosa che proprio non mi aspettavo.

Il mese scorso ha vinto il Premio Orbil, nella categoria Young Adult, col suo romanzo La rete (Mondadori): quanto è stato importante?

È stato un super riconoscimento e non mi aspettavo assolutamente di vincere: ero una pivellina tra mostri sacri. La notizia mi è arrivata in piena quarantena e in un periodo personale non facile, per questo non ho granché esultato come avrei dovuto, però è stato un bellissimo riconoscimento. Ne sono orgogliosa.

 

Da dove arriva l’ispirazione per raccontare una storia?

Le prime storie sono nate dall’urgenza: ho avuto dei lutti dolorosissimi e se non avessi scritto sarei morta, scrivere è stata una medicina. Gli altri due libri sono stati ispirati da alcuni alunni a cui insegnavo in una scuola abbastanza difficile. I ragazzi si sono riconosciuti nei personaggi e anche i genitori hanno ritrovato i loro figli: questo spero li abbia fatti sentire meno soli.

Perché racconta storie di giovani per i giovani?

Perché i ragazzi sono un pubblico decisamente critico e questo mi piace, in più non ho ancora superato i traumi della mia adolescenza (ride). Ricordo perfettamente come ci si sente a quell’età e quali sono le emozioni che si provano.

Visto che la racconta e la vive grazie al suo ruolo di insegnante: che pensa della generazione Z? 

È una generazione un po’ sfortunata, perché non può vedere il mondo senza telefoni, rispetto ai nati nelle generazioni precedenti e non hanno gli strumenti che servono per selezionare il fiume di notizie che gli arrivano. Però quando sono stimolati e devono usare la fantasia per raccontare e scrivere vengono fuori dei giovani che non sono poi così distanti dalle altre generazioni.

Dei suoi tre libri, a quale è più legata? O, come i figli, è difficile scegliere?

Mi piace questa domanda (ride). Devo dire che non posso scegliere, perché ogni libro è legato a un momento della mia vita.

L’Italia sappiamo che è un paese che legge poco: secondo lei perché?

Le famiglie con bambini piccoli leggono tanto, poi quando crescono c’è un calo. Va detto che è difficile trovare bei libri. Gli stessi insegnanti leggono poco e per questo non trasmettano la passione ai loro alunni. Basta consigliare le giuste letture e indirizzare i ragazzi verso bei libri, che poi si appassionano: gli servono solo dei consigli. Ci vuole la febbre del libro, è impareggiabile vivere con la fantasia, affezionarsi ai personaggi…

Se dovesse raccontare l’Umbria, come descriverebbe la sua essenza?

Una delle storie che sto scrivendo è ambientata in Umbria, nel paesino di cui è originario mio padre: Lisciano Niccone. Di quel luogo mi ricordo le sensazioni, l’odore della terra bagnata, la caccia alle lumache, le more colte e mangiate. È la mia infanzia, fatta di odori e rumori, che sto cercando di trasportare nelle pagine.

Ha in cantiere un nuovo romanzo?

Sto lavorando a tante cose contemporaneamente: alcune sono finite e devo solo trovare chi può pubblicarle, altre si sono fermate a causa della didattica a distanza e del fare la mamma a tempo pieno. Fatico a trovare dei momenti di tranquillità, ma va bene così.

Come descriverebbe l’Umbria in tre parole?

Verde, antica, profumata.

La prima cosa che le viene in mente pensando a questa regione…

I campi.

A Perugia, nel Salone Apollo di Palazzo della Penna, in una cornice di folto e interessato pubblico è stato presentato il libro di Sara Allegrini intitolato La rete. A intervenire sono stati la stessa autrice e l’attrice Simona Esposito, mentre a presentare è stato l’assessore alla Cultura Leonardo Varasano.

 

Nel romanzo La rete di Sara Allegrini, edito da Mondadori, si parla di Daniel, Maddalena e Eliah, ragazzi difficili che si ritrovano sperduti in mezzo a un bosco.
Senza cibo e senza acqua, i tre si sentono abbandonati, privati come sono di tante cose che, prima di trovarsi lì, avevano sempre dato per scontate. Da qui la traccia riflessiva e formativa che si dipana in un racconto emozionale, rispecchiante l’attuale visione di molti giovani di oggi, quelli che non danno il giusto valore alle cose più semplici come il pane.
Nel racconto, sapientemente scritto da Sara, il lavoro, la dedizione e il sacrificio sono consapevolmente reinterpretati e rivalorizzati, scalando la classifica interna e personale degli attuali valori giovanili, proiettati nei ragazzi protagonisti del libro.

 

 

Il romanzo La rete è un vero trionfo, anche per le riflessioni educative, nato dalla diretta esperienza come istitutrice di Sara Allegrini, professoressa di Filosofia e Psicologia e docente di corsi di Scrittura Creativa e Teatro. Nel suo percorso di vita professionale, come racconta la stessa Sara, ha vissuto tante esperienze, creando un ottimo rapporto con i suoi studenti ed è riuscita a individuare la sorgente di certi loro comportamenti e abitudini, interagendo di conseguenza come formatrice responsabile.
Nel racconto troviamo qualcuno che osserva, indica e obbliga, notiamo l’evoluzione della comprensione per la sincerità e la fatica, per l’ubbidienza e la consapevolezza, altresì la forza delle fiabe… e tante altre pillole di spessore per molteplici spunti di riflessione.
Sara ci fa intuire che certi comportamenti rabbiosi o estremi dei giovani potrebbero celare sofferenze che alcuni adulti non sono riusciti a scorgere; allo stesso modo, il rientro a casa dei protagonisti significa tornare alla propria identità profonda con paure e delusioni, che potrebbero essere spazzate e superate alla luce dei nuovi insegnamenti esperenziali appena vissuti. Lottare, perdonare e redimersi sono tra le strade suggerite da Sara nel suo profondo libro.

Sono arrivati da tutte le parti del mondo come uno stormo di uccellini implumi ma già bravissimi. Sono arrivati per perfezionarsi al Todi Internazional Music Masters – TIMM: Nuova Zelanda, Cina, USA, Canada, Argentina, Corea, Giappone, Italia, sono solo alcuni dei paesi di provenienza.

Decine di studenti di pianoforte molto dotati arrivano a Todi ogni anno dal 3 al 17 agosto per seguire i corsi intensivi di perfezionamento, sotto la guida di maestri di alto livello. Per quindici giorni dalle finestre del palazzo Vignola volano i suoni di venticinque pianoforti a mezza coda o verticali e per almeno quattro ore al giorno, si esercitano le future promesse del pianismo internazionale.

Il Festival

Cinque sono i maestri che seguono i giovani nel perfezionamento dei brani scelti. Sono tutti di sicura fama internazionale a cui gli allievi possono guardare con rispetto e con cui si possono confrontare. A Palazzo Vignola ogni sera c’è un concerto aperto al pubblico dove tutti si esibiscono. Le prime due serate sono dedicate agli insegnanti che suonano mostrando il loro virtuosismo, la capacità interpretativa e sensibilità musicale che giustificano il loro successo internazionale.
Nelle serate successive c’è l’esibizione pubblica dei ragazzi, prima come solisti e poi con l’orchestra. Suonano un meraviglioso pianoforte gran coda Steinway, il sogno di tutti i musicisti.

 

Una Todi cosmopolita

Per quindici giorni Todi diventa una piccola Verbier e per quindici giorni si parla solo inglese. Ormai, qualunque professione si scelga, ci si perfeziona nel mondo, si incontrano altre realtà e si comunica, quasi sempre, in inglese. In quei quindici giorni si viene a creare un amalgama di vita in comune unito solo dalla musica e dalle emozioni, che prescinde dalla nazionalità, dall’età o dal colore della pelle e che unisce maestri, studenti e tecnici.
Il TIMM è un master e come tale vuole produrre risultati; per ottenerli la parola d’ordine è lavorare bene. Lavorano intensamente docenti e discenti. I docenti seguono i cinquanta ragazzi tutto il giorno e tutti i giorni. Il fiore all’occhiello di TIMM è anche l’offerta di venticinque pianoforti di qualità su cui esercitarsi.
L’orchestra, per motivi di spazio, è costituita da soli diciassette elementi, scelti accuratamente tra solisti, componenti di grandi orchestre e docenti, per ottenere con pochi elementi l’armonia di una grande orchestra.
Il festival musicale di Todi è conosciuto ovunque. Infatti, ogni anno non meno di cento pianisti sottomettono le loro esecuzioni in video alla valutazione del direttore artistico, che ne seleziona solo cinquanta.
Questi pianisti affrontano spese non indifferenti pur di partecipare al TIMM; molti sono così giovani che vengono accompagnati dalle famiglie, accrescendo ulteriormente i costi.

 

Todi Internazional Music Masters

L’avanzata della Cina

I pianisti con fattezze orientali sono sempre più numerosi. Probabilmente perché i ragazzi dell’estremo Oriente, a differenza degli europei, sono molto competitivi e capaci di grande abnegazione e sacrificio pur di raggiungere i risultati che si sono prefissati.
Mozart è stato sempre citato per la sua precocità musicale; ma adesso c’è la Cina. Quest’anno è venuto a Todi a suonare un virtuoso di soli nove anni proveniente da questo Paese.
L’avanzata della Cina nel mondo musicale sarà incontenibile, perché è il paese dei grandi numeri e i futuri pianisti cinesi hanno dietro di sé la pressione di 40 milioni di studenti di pianoforte, che lavorano duramente e sono sostenuti da tutto il clan familiare che gli permette di affrontare le spese dei Master nel mondo.

Le prospettive future

TIMM ha un costo che si aggira sui 1750 euro, più l’aereo, il vitto e l’alloggio. Purtroppo non ci sono borse di studio per permettere a un maggior numero di giovani di partecipare.
Il Maestro Antonio Pompa-Baldi è il creatore e direttore artistico di questo master. L’esperienza di docente negli Stati Uniti e in Cina e quella maturata suonando ovunque, dall’Africa all’Oriente, dall’Europa all’America, e insegnando in molti master, lo ha spinto a dare vita in Italia a questo festival di alto livello aperto anche al pubblico. Lo ha fortemente voluto cinque anni fa e adesso il TIMM sta lievitando progressivamente.
Le iscrizioni per il prossimo anno sono già aperte. Vedremo cosa accadrà e se finalmente ci sarà la possibilità di offrire anche delle borse di studio.

 


Per informazioni: Todi International Music Masters