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“La fiamma dell’arte vinca l’inerte materia, i sogni siano fermati sulle bianche carte e sulle tele illuminate di quello stesso sole che sorrise alla bellezza” (Benvenuto Crispoldi).

La figura di Benvenuto Crispoldi, artista eclettico e combattivo politico si lega indissolubilmente alla città di Spello, che gli dà i natali il 17 giugno 1886 e ora lo celebra con la mostra Benvenuto Crispoldi. Tra arte e rivoluzione (visibile fino al 20 aprile – Sale Espositive, II piano Palazzo Comunale) e con una serie di manifestazioni, eventi e attività che ricordano e valorizzano le opere e il movimentato percorso biografico.

 

 

L’esposizione

 

I movimenti artistici e politici cui Benvenuto Crispoldi aderisce ci accompagnano in un lungo percorso intellettuale che attraversa il periodo tra Ottocento e Novecento. Crispoldi da giovanissimo abbandona le scuole statali per iniziare un percorso di studi da autodidatta che termina con l’iscrizione all’Accademia di Belle Arti di Perugia nel 1904.
Fin da giovane è affascinato dagli scavi della Spello romana; un forte amore lo lega alla sua città, così da spingerlo ad approfondirne la storia attraverso lo studio di documenti conservati presso l’archivio storico del comune: matura grande interesse per periodo romano, quando la città di Spello diventa municipio, fornendo truppe a Scipione nella Seconda Guerra Punica.

 

 

In questo periodo Spello occupa una posizione importante nel territorio umbro, acquisendo importanza anche come centro religioso e termale; tale periodo è ben descritto in una sala della mostra in cui sono esposti alcuni bozzetti realizzati dall’artista raffiguranti l’evoluzione della cinta muraria della città, la planimetria della Spello romana e alcuni reperti architettonici dell’epoca.

Caricatura

Crispoldi si trasferisce poi a Roma, dove conosce Gerardo Dottori, amico che lo accompagnerà per il resto della vita. Nel 1910 si reca a Parigi, culla dell’arte moderna, per confrontarsi con le numerose tendenze artistiche, come le Avanguardie; nella capitale francese trova alloggio in un atelier in Rue Premiere 9, nel quartiere di Montparnasse, frequentato da artisti provenienti da tutto il mondo.

Nella seconda sala della mostra si evince l’aspetto che contribuisce a far comprendere la complessità del personaggio e il suo status di artista poliedrico e versatile: si racconta che in alcuni pomeriggi assolati l’artista si concedesse alcune pause dal lavoro divertendosi a immortalare, nel suo taccuino, alcune riproduzioni caricaturali di concittadini; in alcune teche sono, infatti, esposti alcuni bozzetti realizzati a matita.

Tornato a Spello, si impegna in politica iscrivendosi al PSI, presiedendo l’Associazione Anticlericale Ispellese. Non abbandona mai la sua vocazione artistica: nella mostra sono esposti vari disegni dell’artista su carta, tra i quali il progetto della decorazione per la camera da letto di Agostino Salmareggi e un bellissimo bozzetto su carta raffigurante il prospetto per la restaurazione e la decorazione della chiesa di Sant’Andrea Apostolo, entrambe situate a Spello. Procede anche nel lavoro di scultore intervenendo nella decorazione di residenze sia pubbliche sia private.

 

Progetto decorazione camera di Agostino Salmareggi a Spello

 

Gerardo Dottori lo vuole tra i promotori dell’Esposizione Umbra d’Arte Moderna tenutasi a Perugia nel 1920. L’anno successivo è impegnato nella decorazione della Nuova Sala Consiliare del comune di Bastia Umbra, dove riceve l’attestato di Accademico di Merito Residente. La tubercolosi che lo affligge da diversi anni procede inesorabile; muore l’11 agosto 1923 a soli 37 anni. Crispoldi nel corso degli anni espone le sue teorie sull’arte in modo sempre rinnovato e aperto al cambiamento. Vive nel periodo storico in cui i suoi amici futuristi sperimentano un’arte di avanguardia; la mostra si conclude proprio omaggiando l’eclettico artista con una serie di dipinti dei primi anni del 1900 di Gerardo Dottori, Enrico Cagianelli e Renato Profeta.

 


Calendario delle aperture 2024 (ingresso gratuito)

febbraio: 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25

marzo: 2, 3, 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30, 31

dalle 10.00 alle 17.00

aprile: 1, 2, 6, 7, 13, 14, 20, 21

dalle 10.00 alle 18.00

Sabato 13 gennaio 2024, presso la Sala Petrucci del Palazzo Comunale di Spello (ore 16.00), verrà presentato il volume Benvenuto Crispoldi. Scritti. Arte Politica Cultura a cura di Stelvio Catena.

Il volume raccoglie una parte considerevole degli scritti giunti fino a noi di Benvenuto Crispoldi e contribuisce a delineare in maniera precisa e articolata la multiforme personalità di un artista dai numerosi interessi; un personaggio che, oltre a un’intensa attività artistica, con opere di qualità in gran parte in Umbria e a Montecarlo, allestì mostre ed esposizioni a Perugia, Milano, Parigi. Gli scritti raccolti nel volume, che comprendono articoli su giornali e riviste, interventi pubblici, studi archeologici e racconti letterari, ci aiutano ad approfondire la conoscenza di un talento artistico versatile, attivo protagonista del suo tempo.

L’evento è inserito nel progetto Benvenuto Crispoldi. Tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione volto alla scoperta, a cento anni dalla sua morte, di una figura poliedrica che partecipò con slancio ai movimenti rivoluzionari di stampo socialista, ricoprì la carica di primo cittadino della sua Spello, si adoperò per la conservazione e il restauro, prima come Sindaco e poi come ascoltato erudito, delle testimonianze storico-artistiche presenti nella cittadina umbra che gli ha dato i natali. Un estroso intellettuale che si trovò a operare in un contesto – quale quello umbro e perugino in particolare, dei primi del Novecento assai complesso – escluso dalle principali vie di comunicazione artistica, arroccato negli angusti confini di una borghesia colta, chiusa in sé stessa, affatto curiosa e poco incline ad accogliere le nuove istanze creative che si affacciano all’orizzonte. Nonostante tali difficoltà si ritagliò uno spazio peculiare e inedito, che ne fece un eclettico protagonista della vita culturale umbra e non solo.

 

Stelvio Catena

 

Alla presentazione interverranno il sindaco di Spello Moreno Landrini e l’assessora alla cultura Irene Falcinelli che porteranno i saluti dell’Amministrazione Comunale. Seguiranno conversazioni sugli scritti fra il curatore, Stelvio Catena, e Marco Damiani, docente di Sociologia Politica all’Università degli studi di Perugia.

«Oltre che con i “Musici Italiani” sto lavorando a un progetto con il maestro Giuseppe Lanzetta, il direttore dell’”Orchestra da Camera Fiorentina”. Il suo obiettivo è quello di allargare l’orchestra toscana in Umbria».

Elisa Mannucci è una giovane violinista non solo molto brava ma anche molto appassionata e con le idee ben chiare. Tra le sue tante collaborazioni in giro per l’Italia c’è quella con l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal Maestro Giuseppe Lanzetta, che si sta allargando per coinvolgere anche musicisti umbri. A questo si aggiunge un nuovo progetto (Musici Italiani) con la direttrice d’orchestra Damiana Natali, nato proprio la scorsa estate e in via di sviluppo. Elisa – che suona il violino da quando ha 11 anni – è molto entusiasta di tutto e nella nostra chiacchierata ce lo racconta.

 

Elisa Mannucci

Elisa, come prima cosa le chiedo: qual è il suo rapporto con l’Umbria?

In Umbria ci sono nata e ci vivo, per la precisione a Spello. Per me è un posto rilassante, mi ricarica tra un concerto e l’altro. L’Umbria è sempre nel mio cuore anche perché offre tanta arte, piccoli borghi e paesaggi naturali unici.

 

E a livello musicale, cosa offre?

Le realtà musicali in Umbria non sono molte, una vera orchestra sinfonica non c’è. Per questo la scorsa estate la direttrice d’orchestra Damiana Natali mi ha contattato per realizzare un progetto insieme: raggruppare tutti i giovani talenti umbri sotto la sua associazione la Ars Armonica di Bergamo, per rappresentare il Centro Italia. Abbiamo fatto una prima esibizione lo scorso agosto a Spello in cui è stato presentato anche il progetto, un’iniziativa ben accolta dallo stesso Comune umbro.

 

Stiamo parlando dei Musici Italiani (MI come la terza nota della scala musicale): come si sta sviluppando?

Esatto, mi riferisco ai Musici Italiani. La scelta del nome, non solo richiama la terza nota, ma ha anche un respiro più ampio per identificarci con l’Italia intera. In questi mesi abbiamo presentato dei progetti e delle nuove iniziative in particolare nel comune di Spello. Speriamo riescano a partire… Oltre a questo sto lavorando a un altro progetto con il maestro Giuseppe Lanzetta, il direttore dell’Orchestra da Camera Fiorentina. Il suo obiettivo è quello di allargare l’orchestra toscana in Umbria per dare la possibilità ai giovani che si diplomano ai conservatori di Firenze e Perugia di avere un’orchestra sinfonica in cui esibirsi, senza per forza dover andare fuori. Per questo vorremmo creare una realtà stabile nella regione.

 

La fusione Umbria-Toscana è già avvenuta?

Sì, ci siamo già esibiti all’Auditorium di Foligno per due volte e in diversi concerti a Perugia. In un’occasione ha suonato con noi anche il famoso pianista Francesco Nicolosi.

 

Quando ha iniziato a suonare il violino?

Avevo 11 anni e ho iniziato un po’ per gioco.

 

Come mai la scelta di questo strumento?

Mio padre era molto amico di un violoncellista e un giorno mi ha portato a vedere dei ragazzi che si esibivano. Appena li ho ascoltati sono rimasta affascinata, in particolare quando suonavano tutti insieme in un’orchestra formata solo da archi. Allora ho detto: «Anche io voglio suonare così». Ho scelto poi lo strumento: le alternative erano il violino o il violoncello, ma vista la mia statura minuta, il violino era più adatto. Ricordo ancora che la prima volta che ho provato a suonarlo, non sono riuscita a fare nemmeno una nota e mi sono messa a piangere. Tutto questo è successo all’età di 9 anni. Nel frattempo mi avevano regalato un violino cinese: un giorno ho iniziato a farci qualche nota, da quel momento ho deciso di studiarlo seriamente. In questo modo è emerso il mio talento. A 12 anni avevo già le idee ben chiare: volevo fare la violinista e lavorare nel mondo della musica.

 

Elisa Mannucci durante un’esibizione

 

Quali studi ha fatto?

Ho iniziato il conservatorio a Perugia, per poi proseguire a Cesena; in questo momento mi sto perfezionando al conservatorio di Parma con la professoressa Maria Caterina Carlini, una persona eccezionale, sia dal punto di vista didattico sia umano. Le devo tutto. Inoltre seguo anche un corso a Perugia con il maestro Angelo Cicillini. La musica è uno studio continuo, non si finisce mai di impararla.

 

Quante ore studia al giorno?

Da piccola anche 6 al giorno, ora 3-4 ore.

 

Se l’Umbria fosse una musica, quale sarebbe?

Così al volo mi vengono in mente le musiche barocche di Giuseppe Tartini, che suonava dietro una tenda bianca nella Basilica di Assisi; oppure la Ciaccona di Bach per violino, che è un brano di cui mi sono appassionata. Mi suscita molto spiritualismo e l’Umbra è una terra spirituale.

 

Dove la troviamo nei prossimi mesi?

In questo periodo collaboro stabilmente con il maestro Lanzetta. Suono anche in diversi gruppi di musica da camera. Di progetti in giro per l’Italia ne ho tanti però – come dicevo prima – il mio obiettivo è quello di creare qualcosa di stabile in Umbria, così da far nascere una vera orchestra sinfonica.

Tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione.

Le iniziative legate a Benvenuto Crispoldi. Tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione, progetto volto alla scoperta della poliedrica figura del pittore, scultore, erudito, politico e sindaco del Comune di Spello a cento anni dalla sua morte, prenderanno avvio a Spello il prossimo 16 dicembre, nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale (Piazza della Repubblica 1, primo piano).

 

Si parte infatti con il convegno di apertura delle 9.30 moderato dall’assessore alla Cultura del Comune di Spello Irene Falcinelli, durante il quale – dopo i saluti dei rappresentanti dei Comuni coinvolti nel progetto – interverranno:

  • Stelvio Catena – Benvenuto Crispoldi: uomo del suo tempo
  • Massimo Duranti – Crispoldi e i futuristi umbri
  • Antonio Luna – Genius loci, Spello e Benvenuto Crispoldi
  • Antonella Pesola – Modernità e tradizione in Benvenuto Crispoldi
  • Andrea Baffoni – Crispoldi simbolista
  • Domenico Cialfi – Modernità e avanguardia nella Perugia della “Bella Epoca”

A seguire verrà inaugurata la mostra antologica Crispoldi e gli amici futuristi (Sale Espositive, II Piano) curata da Stelvio Catena, Massimo Duranti, Antonella Pesola e Andrea Baffoni, con un’ottantina di opere fra dipinti, disegni, progetti e un’ampia documentazione d’archivio e fotografica sulla vita e le opere dell’artista. Si documentano anche le altre numerose attività che ne hanno contraddistinto l’azione in ambito sociale: l’impeto rivoluzionario, l’impegno amministrativo quale primo cittadino di Spello, gli studi e gli scavi di carattere archeologico compiuti sempre nella sua terra di origine. Accanto ai suoi lavori, una stanza della mostra è dedicata a coloro che gli sono stati più vicini negli anni della produzione artistica – anch’essi pittori o scultori – e che ne hanno condiviso il percorso creativo. Verrà anche presentato il catalogo Benvenuto Crispoldi tra Arte e Rivoluzione. Da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione.

 

Nel corso della mattinata verranno inaugurate anche le mostre, nella Sala dell’Editto (I piano):

  • La Spello di Benvenuto Crispoldi. Fotografie tra Otto e Novecento, in collaborazione GAL Valle Umbra e Sibillini, a cura del Circolo Cine Foto Amatori Hispellum
  • Benvenuto … dal pensiero alla via dell’espressione dell’anima e Le immagini nascoste – un gioco di osservazione, con proiezione del video Se volete fare colpo studiate la mia storia, a cura dell’I.C. Ferraris.

Dopo un momento conviviale previsto per le 13.30 e realizzato -al pari del Convegno – grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali, dalle 15.30 alle 17.00 sarà possibile visitare le case private aperte appositamente per l’occasione – Casa Antonio Rossi (casa Salmareggi) e Casa Peter Heilbron (casa Bocci) – in gruppi di 10/15 persone ogni 30 minuti previa prenotazione allo 0742 301009. La visita ai luoghi di Crispoldi proseguirà presso il Monumento ai Caduti, l’Atrio Palazzo Comunale, la Chiesa di San Lorenzo e la Chiesa di Sant’Andrea.

Le mostre di Spello saranno visitabili: DICEMBRE 2023: giorni di apertura: 16, 17, 23, 26  – orario: 10:00 -17:00 | GENNAIO 2024: giorni di apertura: 6, 7, 13, 14, 20, 21, 27, 28 – orario: 10:00 -17:00 | Febbraio 2024: giorni di apertura: 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25 – orario: 10:00 -17:00.

 

Un’opera dell’artista

MAGIONE

Il secondo appuntamento da segnare in agenda è a Magione domenica 17 dicembre alle ore 16.30, con l’inaugurazione – presso il Museo della Pesca del Lago Trasimeno di San Feliciano – della mostra dedicata agli studi del Monumento ai Caduti della Grande Guerra, con alcuni reperti fotografici dell’inaugurazione di questo tributo che il Comune di Magione offrì alla memoria dei trecento suoi figli caduti nel conflitto.

All’interno del percorso espositivo si possono ammirare anche una serie di disegni di altre proposte sul medesimo argomento e alcuni lavori di Gerardo Dottori riguardanti il Lago Trasimeno e uno dei cittadini magionesi più noti, quel Giovanni del Pian del Carmine che è stato tra i primi occidentali a spingersi fino alle steppe della Mongolia nel lontano 1245.

BASTIA UMBRA

A Bastia Umbra, invece, mercoledì 20 dicembre alle ore 10.30, verrà inaugurata, presso la Sala Consiliare del Comune, la mostra che raccoglie la documentazione relativa all’intervento pittorico lì realizzato da Crispoldi nel 1921. Commissionato per i seicento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri, il ciclo pittorico occupò l’artista e i suoi assistenti per ben undici mesi. L’esposizione mostra l’evolversi dei rapporti tra committente e esecutore, i significati attribuiti da quest’ultimo alla sua produzione, quelli legati al vissuto economico e sociale della cittadina umbra, e la commemorazione della vittoria dell’Italia nel primo conflitto mondiale conclusosi poco tempo prima. La Sala della Consulta e la mostra saranno visitabili dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle 17.00 e per due fine settimana al mese per tutta la durata dell’evento. Tra i luoghi di Crispoldi a Bastia Umbra vi è anche la cappella Angelini, visitabile tutti giorni tranne il lunedì dalle 8.00 alle 17.00 presso il Cimitero Comunale di Bastia Umbra.

FOLIGNO

Ultimo appuntamento dell’anno con Foligno, che vedrà l’inaugurazione della mostra presso Palazzo Trinci (Sala degli Artisti e Santa Messalina) giovedì 28 dicembre alle ore 11.00.

Il percorso espositivo si concentra in alcune sale di Palazzo Trinci per poi snodarsi attraverso le stanze dell’edificio sede della Municipalità, ristrutturato negli anni 1916-1919, che ha visto l’artista spellano coinvolto nell’opera di ornamento delle sale d’accesso agli uffici comunali e, soprattutto, nella decorazione della Sala Rossa o dei Matrimoni. Tale impegnativo lavoro, che rappresenta uno dei punti più alti e più ammirati della produzione artistica crispoldiana, è andato purtroppo perduto a causa dei bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, che hanno gravemente danneggiato la città di Foligno a partire dal giugno del 1944.

L’esposizione documenta sia la nascita e lo sviluppo del progetto di risistemazione dell’edificio civico – comprese le parti decorative – sia i significati allegorici concordati con i committenti dall’artista degli affreschi andati perduti, riprodotti, per i visitatori, in efficaci fotografie dell’epoca.

 


Le iniziative proseguiranno anche nel 2024 con convegni, giornate studio, presentazione di libri e visite guidate.

Presentato il progetto “Benvenuto Crispoldi. Tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione”.

Si è tenuta, presso la Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, la conferenza stampa di presentazione di Benvenuto Crispoldi. Tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione, il progetto che celebra i 100 anni della morte del pittore, scultore, erudito, politico e Sindaco del Comune di Spello.

 

I protagonisti dell’evento

A introdurre la conferenza – coordinata da Simone Aramini del Servizio cultura e tutela beni culturali di Spello – è stata Antonella Pinna del Servizio valorizzazione risorse culturali, musei, archivi e biblioteche della Regione Umbria, seguita dal sindaco di Spello Moreno Landrini, da quello di Bastia Umbra Paola Lungarotti, dall’assessore alla Cultura di Magione Vanni Ruggeri, dal consigliere del Comune di Foligno Marco De Felicis e dall’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Spello Irene Falcinelli.

 

 

Tutti gli interventi hanno sottolineato in primis la straordinarietà della figura di Benvenuto Crispoldi, per molto tempo dimenticata sebbene di prim’ordine nel panorama nazionale e internazionale tra Ottocento e Novecento. Una personalità, la sua, senza dubbio poliedrica che è da scoprire più che da riscoprire, specie nel suo dialogo con le Avanguardie artistiche, nel suo rapporto con l’amico Dottori, nel suo spirito rivoluzionario, nel suo impegno come sindaco, nelle sue rimostranze come socialista e nei suoi studi come archeologo. Il tutto in un quadro omogeneo capace di rappresentare le pulsioni, i sentimenti, le speranze, i valori che hanno impregnato un’intera epoca della storia d’Italia.

Un altro tratto su cui hanno concordato gli intervenuti è stato l’aspetto di intercomunalità che ha permesso la sinergia e la collaborazione di quattro Comuni – Spello, Bastia Umbra, Foligno e Magione – non solo nel portare alla luce le testimonianze lasciate da Crispoldi nei loro territori offrendone letture diverse e inedite, ma anche nella creazione di un itinerario da intendersi come infrastruttura permanente dedicata all’artista, all’archeologo, al sindaco e al rivoluzionario spellano.

 

Hanno poi preso la parola Stelvio Catena, presidente del Comitato scientifico e ideatore del progetto, e Massimo Duranti, coordinatore del Comitato scientifico, che hanno evidenziato l’uno la damnatio memoriae a cui è stato appunto soggetto questo affascinante personaggio e l’altro il particolare rapporto artistico con Dottori, a cui la mostra di Spello, tra le altre cose, rende omaggio.

Nel progetto sono infatti ricomprese una serie di iniziative culturali che prenderanno avvio il prossimo 16 dicembre a Spello. Aperta fino al 21 aprile 2024 la mostra Benvenuto Crispoldi tra Arte e Rivoluzione. Da Spello all’Europa – curata da Stelvio Catena, Massimo Duranti, Antonella Pesola e Andrea Baffoni – verrà inaugurata a seguito di un seminario sulla figura dell’artista, previsto per le ore 10.00 nella Sala dell’Editto (Piazza della Repubblica, 1).

 

Nel palazzo Comunale di Spello verranno esposte un’ottantina di opere fra dipinti, disegni, progetti in gran parte di proprietà comunale e un’ampia documentazione d’archivio e fotografica sulla vita e le opere dell’artista, nonché un gruppo significativo di opere di Gerardo Dottori, Renato Profeta e Enrico Cagianelli datate entro il primo ventennio del Novecento per omaggiare questo rapporto di Crispoldi con i primi futuristi umbri. Nella giornata inaugurale è prevista anche la visita guidata a numerosi luoghi, soprattutto privati, dove si potranno ammirare gli interventi pittorici dell’artista; visita che sarà ripetuta nel corso del periodo di apertura della mostra. Verrà anche presentato il catalogo Benvenuto Crispoldi tra Arte e Rivoluzione. Da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni Di Bastia Umbra, Foligno e Magione.

Il programma delle iniziative:

SPELLO

  1. SABATO 13 GENNAIO 2024 Ore 17:00 – Spello Piazza della Repubblica 1 – Sala Petrucci:

Presentazione del volume Benvenuto Crispoldi. Scritti. Arte Politica Cultura.

  1. VENERDI’ 2 FEBBRAIO 2024 Ore 17:00 – Spello Piazza della Repubblica 1 – Sala Petrucci:

Giornata di Studio Crispoldi Archeologo.

  1. SABATO 6 APRILE 2024 Ore 17:00 – Spello Piazza della Repubblica 1 – Sala Petrucci:

Giornata di Studio Crispoldi Sindaco.

  1. SABATO 20 APRILE 2024 Ore 17:00 – Spello Piazza della Repubblica 1 – Sala Petrucci:

Evento di chiusura.

 

BASTIA UMBRA

  1. MERCOLEDI’ 20 DICEMBRE 2023 ORE 10.30 – PALAZZO COMUNALE SALA DELLA CONSULTA

Inaugurazione Mostra e presentazione del Catalogo Benvenuto Crispoldi tra Arte e Rivoluzione. Da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni Di Bastia Umbra, Foligno e Magione.

  1. GIOVEDI’ 22 FEBBRAIO 2024 – PALAZZO COMUNALE

Presentazione del Volume Benvenuto Crispoldi. Scritti. Arte Politica Cultura

  1. GIOVEDI’ 25 MARZO ORE 10:00 SALA DELLA CONSULTA DEL MUNICIPIO

In occasione del Dante Dì, Giornata di Studio su Benvenuto Crispoldi.

  1. DOMENICA 31 MARZO 2024 – PALAZZO COMUNALE

Evento di chiusura Mostra.

 

FOLIGNO

  1. GIOVEDI 28 DICEMBRE 2023 ORE 11:00 – Palazzo Trinci

Inaugurazione mostra palazzo Trinci (sala degli Artisti e S. Messalina)

  1. VENERDI’ 9 FEBBRAIO 2024 dalle ore 9,30 alle 13,00 – Palazzo Trinci

giornata di studio su Crispoldi, artista del suo tempo.

  1. VENERDI’ 15 MARZO 2024 dalle ore 9,30 alle ore 13,00 – Palazzo Trinci

Presentazione del Volume Benvenuto Crispoldi. Scritti. Arte Politica Cultura e del Catalogo Benvenuto Crispoldi tra Arte e Rivoluzione. Da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni Di Bastia Umbra, Foligno e Magione.

  1. DOMENICA 7 APRILE

Evento di chiusura mostra.

 

MAGIONE

  1. DOMENICA 17 DICEMBRE 2024 – Museo della Pesca di San Feliciano

Inaugurazione Mostra.

  1. SABATO 24 FEBBRAIO 2024

Giornata di Studi.

  1. DOMENICA 25 FEBBRAIO 2024

Presentazione del Volume Benvenuto Crispoldi. Scritti. Arte Politica Cultura e del Catalogo Benvenuto Crispoldi tra Arte e Rivoluzione. Da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni Di Bastia Umbra, Foligno e Magione.

  1. DOMENICA 14 APRILE 2024

Evento di chiusura mostra.

Il dentista ha riportato in auge il protocollo di implantologia di scuola italiana e ora, con un master all’Università internazionale per la pace dell’ONU, lo spiega ai professionisti del settore.

Il professor Giuseppe Maria Famà si presenta con un bel sorriso che colpisce, e non può essere altrimenti. Insegna alla scuola italiana di implantologia all’Università Internazionale per la Pace dell’ONU a Roma e in giro per il mondo (dalla Cina a Cuba, dal Brasile al Marocco, dagli USA all’Ungheria e in molti altri Paesi); è anche consulente in diversi studi (Nizza, Budapest e Bucarest). Presidente della Società Italiana di Odontoiatria Operativa (SIOO) e vicepresidente della Società Italiana di Estetica Dentale (SIED) ci confessa che, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Perugia, avrebbe voluto specializzarsi in chirurgia estetica, un mondo che lo affascinava molto.
«A causa di varie vicissitudini della vita cambiai e mi specializzai in odontostomatologia, ma nel mio studio di Perugia ci occupiamo anche di chirurgia estetica perché sono convito che un bel sorriso debba essere incorniciato anche da un bel viso».

 

Dottor Giuseppe Maria Famà

 

Professor Famà, lei è un umbro d’adozione, è nato a Grottaglie (Taranto): qual è però il suo rapporto con questa regione?

Non sono nato in Umbria, ma è come se lo fossi. Mio padre era un militare e per i primi sei anni della mia vita ho vissuto in diverse città italiane; poi siamo arrivati in questa regione dove ho messo radici. Ho girato – e giro – molto per lavoro, ma l’Umbria è il posto dove tornare, anche se mi sento un po’ figlio del mondo.

 

Da quanto tempo vive qui?

Da oltre 60 anni, ho passato quasi tutta la mia vita in Umbria. Spoleto, Foligno e poi Perugia dove ho frequentato l’università e dove mi sono fermato anche professionalmente.

 

Per lavoro è stato in tante parti del mondo (Cina, Giappone, America, Marocco, Ungheria, Uruguay, Brasile, Argentina…): c’è un posto che le è rimasto nel cuore?

Sicuramente Miami dove ha studiato mio figlio e dove mi reco spesso. Poi l’Ungheria, in cui nel 2005-2006 ho lavorato e vissuto; tuttora ho un appartamento a Budapest. Proprio all’Università di Budapest sono stato relatore e tutor in corsi teorico-pratici per medici italiani e stranieri.

 

Oggi è direttore del master di implantologia di scuola italiana presso l’Università Internazionale per la Pace dell’ONU: ci spieghi brevemente di cosa si tratta.

Ci proverò. Nel 2015 fui invitato a una conferenza a Madrid: lì diversi colleghi spagnoli, durante una cena, iniziarono a parlare degli impianti di scuola italiana. Si trattava di impianti dentali nati in Italia tantissimi anni prima, che però commercialmente erano stati presto sostituiti da nuove filosofie, come l’implantologia svedese. Decisi allora di riattivare quella metodologia che oggi è tornata molto in auge, grazie anche a questo master. Il master – che è terminato proprio qualche settimana fa – quest’anno ha avuto un grande successo: hanno partecipato colleghi arrivati dalla Russia, dall’Iraq, dall’Albania, dalla Francia, dal Lussemburgo, dalla Spagna e dalla Germania. Abbiamo già iscrizioni per quello che partirà a febbraio 2024. Il tutto si svolge all’interno dell’Università Internazionale per la Pace dell’ONU costituita nel dicembre del 1980 grazie a una risoluzione dell’ONU che voleva premiare il Costa Rica (in cui c’è la sede principale) per aver demilitarizzato la nazione. Lo scopo di questa università è fornire l’umanità di un istituto internazionale di istruzione superiore per la Pace per promuovere lo spirito di comprensione, la tolleranza e la convivenza pacifica tra tutti gli esseri umani. È presente in diversi Paesi; la sede di Roma – dove insegno – è responsabile per tutto il bacino del Mediterraneo e rilascia un titolo valido nei 193 paesi dell’ONU.

 

Partecipanti del master

 

Qual è la differenza tra le due metodologia d’impianto?

La scuola italiana prevede la sostituzione immediata dei denti mancanti con un elemento artificiale: un paziente arriva senza denti o toglie un dente e, nella maggioranza dei casi, esce dallo studio, lo stesso giorno, con un nuovo impianto. Questo è molto importante in una società veloce e dove si mira a essere sempre perfetti. La scuola svedese invece aveva un iter più lungo perché prevedeva l’inserimento di una vite nell’osso che rimaneva nascosta e poi, a distanza di 4/5 mesi, veniva funzionalizzata. Con gli anni però anche questa metodologia si è più sveltita, ma con tecniche sicuramente molto impegnative e più lunghe rispetto alla scuola italiana. Il mondo dell’implantologia sta andando verso risultati sempre più rapidi e si cercano soluzioni meno invasive: in questo la metodologia italiana ha fatto scuola. Inoltre parliamo di impianti particolari, di spessore ben definito e che si adattano anche alle gravi perdite di osso. Insomma, la disputa tra queste due scuole è ripartita.

 

Quanto è importate avere una dentatura sana?

È molto importante perché il sorriso è il biglietto di presentazione di ognuno di noi. Spesso una persona non sorride o ha difficoltà a farlo per la mancanza di denti o perché ha denti non curati: questo condiziona anche il suo atteggiamento sociale. Un bel sorriso apre il mondo, a qualsiasi età. Proprio per questo, circa 15 anni, fa ho studiato questo protocollo – pubblicato anche a livello internazionale – rivolto anche a persone molto anziane e portatrici di dentiere. Con degli impianti molto piccoli, che in pochissimo tempo vengono inseriti all’interno dell’osso, si può rendere stabile la protesi mobile. Grazie a questa tecnica poco costosa e poco invasiva una persona cambia vita anche a un’età più avanzata. Ho presentato questo protocollo nel 2010 a Cuba, ed è stato accolto benissimo anche perché parliamo di protesi a basso costo e accessibili.

 

È stato presidente regionale in Umbria di judo-lotta-karate-arti marziali dal 2004 al 2012: pratica ancora questo sport?

Lo pratico meno rispetto a prima, ma avendo una scuola di arti marziali a Spello, che gestisco con mio fratello, ancora faccio parte di questo mondo. Provo ad allenarmi e avrei ancora voglia di competere: non è detta che il prossimo anno non mi presenti a qualche gara. La scuola è stata aperta da mio padre nel 1971 – uno dei pionieri del judo in Italia – che ci ha lasciato questa eredità, anche emotiva. Da qui sono usciti tanti campioni che si sono affermati in gare ufficiali e molti sono arrivati in Nazionale.

 

Ha ricoperto anche la carica di presidente del Lions Club Perugia Host: cosa ha significato per lei questa esperienza?

La presidenza dei Lions per me è stata una grande sfida. Mi piacciono molto le sfide: prendere qualcosa che non esiste e cercare di dargli un senso e un valore; è una competizione che faccio con me stesso, non è certamente per dimostrare agli altri quanto sono bravo. Mio padre mi ha sempre insegnato che la sfida più importante è superare sé stessi. Oggi sono arrivato a questo traguardo, domani riuscirò a fare meglio? Anche da presidente dei Lions ho cercato di dare il massimo: l’anno scorso eravamo tra i club più importanti d’Italia e anche tra i più numerosi, e questo era uno obiettivo che mi ero prefissato. Abbiamo portato a termine grandi cose, eventi e service importanti. Ricoprire questo ruolo mi ha dato molta soddisfazione, ho avuto la possibilità di coinvolgere anche le istituzioni così da raggiungere ottimi obiettivi: è stato un anno molto impegnativo ma, quando l’impegno è ripagato dalla soddisfazione, la fatica non si sente. Ovviamente il mio coinvolgimento non è terminato con la fine del mandato: si è Lions per sempre e si può abbracciare questa filosofia di vita anche se non si è iscritti al club. Credo che aiutare gli altri fa stare bene, quindi, quando ci riesco mi sento meglio.

 

Per concludere, come descriverebbe l’Umbria in tre parole?

L’Umbria è una bellissima regione, ha dei luoghi stupendi che sono sotto i nostri occhi, ma che spesso non apprezziamo o addirittura non conosciamo. È una continua scoperta e credo sia importante pubblicizzarla ancora di più e far conoscere i suoi luoghi e il suo cibo. Occorre dare valore a queste eccellenze.

Il progetto – che celebra il pittore, scultore, intellettuale e politico spellano nell’anno del centenario della sua morte – vede coinvolti i Comuni di Spello, Bastia Umbra, Foligno e Magione e gode del patrocinio della Regione Umbria.

Una conferenza stampa presenterà il progetto Benvenuto Crispoldi. Tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione, il 6 dicembre 2023 alle ore 11.00 alla Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia.

 

 

Nel corso della mattinata interverranno:

  • Paola Agabiti, assessore Regione Umbria
  • Moreno Landrini, Sindaco di Spello
  • Paola Lungarotti, Sindaco di Bastia Umbra
  • Stefano Zuccarini, Sindaco di Foligno
  • Giacomo Chiodini, Sindaco di Magione
  • Irene Falcinelli, Assessore alla cultura del Comune di Spello
  • Stelvio Catena, Curatore della mostra di Spello
  • Massimo Duranti, Coordinatore del Comitato scientifico
  • Coordina Simone Aramini

Si apre al pubblico sabato 29 luglio 2023 alle ore 21:00, negli storici ambienti di Villa Fidelia a Spello (PG), la mostra Internazionale d’Arte Contemporanea “Stati d’Arte”.

Giunta alla settima edizione, è organizzata dall’Associazione La Casa degli Artisti guidata da Carla Medici e Francesco Minelli e curata dal critico d’arte Andrea Baffoni, con il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Umbria Assemblea Legislativa, Provincia di Perugia, Comune di Spello e Camera di Commercio dell’Umbria. Durerà fino al 27 agosto e sarà aperta tutti i giorni dalle 15:30 alle 19:00 ad ingresso libero. L’inaugurazione è presenziata dalle autorità tra cui il Sindaco di Spello Moreno Landrini, Erika Borghesi consigliere provinciale e gli organizzatori della manifestazione.

L’edizione 2023 pone particolare attenzione ai temi delle mutazioni sociali, soprattutto nell’ambito delle nuove tecnologie. Molto spazio è lasciato alle ibridazioni uomo-macchina, attraverso installazioni dal sapore post-umano in cui il visitatore può immergersi fino a interagire direttamente con l’opera. Come sempre, comunque, gli artisti hanno avuto libera scelta sul tema potendo mantenere il proprio linguaggio e personalità. Le opere esposte, pittoriche, scultoree installazioni sono presenti sia all’interno che all’esterno della villa e nel parco. 70 in totale gli artisti, di cui 20 stranieri in rappresentanza di altrettanti paesi. L’itinerario espositivo si sviluppa sui tre piani della mostra partendo dalla sezione piano terra dove l’attenzione è riservata ai temi della Terra, attraverso una lettura che dalle origini primordiali del pianeta porta fino all’immaginario cosmico che troviamo al piano superiore. Accanto a ciò l’indagine sul corpo attraverso opere pittoriche e installazioni sonore e luminose.

I temi si spostano quindi sull’attualità andando ad indagare le dinamiche della vita contemporanea nei suoi aspetti più tragici, ma contemplando in essi anche dei risvolti ludici in grado di raccontare al meglio le tante sfaccettature della quotidianità. Si arriva quindi ad opere più orientate verso temi filosofici, dove la riflessione sul tempo spinge gli artisti alla realizzazione di lavori dal profondo risvolto etico con un’attenzione specifica alla geometria e alla dimensione mentale dell’arte.

Parallelamente, all’interno della Limonaia, è presente una sezione dedicata alle celebrazioni per il cinquecentenario di Perugino dal titolo: Perugino amico mio. Un pittore nei colori del nostro tempo, parte di un progetto più ampio portato avanti dalla Casa degli Artisti di Perugia nell’anno in corso. Durante dell’intero mese espositivo la manifestazione prevede l’organizzazione di eventi collaterali artistici, musicali e teatrali, il tutto consultabile attraverso il sito della Casa degli Artisti di Perugia.

 


Info e contatti www.lacasadegliartistiperugia.it

Sullo sfondo della pittoresca cittadina umbra di Spello, un progetto artistico speculativo sta dando vita a un’esperienza unica che fonde passato e presente.

Umbria Ecologia Artificiale, un’iniziativa che ricrea l’atmosfera dei borghi umbri in chiave contemporanea, ci invita a riflettere su come i grandi maestri del passato avrebbero immaginato i magnifici borghi umbri. In questa affascinante combinazione, lo stile di Vincent van Gogh si trasforma in un’intrigante melodia visiva durante l’Infiorata, l’evento annuale che celebra il Corpus Domini.

 

Spello secondo Van Gogh

 

L’infiorata di Spello, un’opera d’arte effimera che trasforma la città, diventa così il perfetto scenario per l’espressione artistica che Van Gogh avrebbe adottato. Immaginatevi alzare lo sguardo e perdervi in un caleidoscopio di stelle, proprio come gli antichi spettatori di Hispellum facevano nei loro momenti di contemplazione. Le immagini generate artificialmente catturano l’essenza della notte stellata che tanto ha affascinato Van Gogh. Le maestose mura romane che circondano la città, fedeli custodi della sua storia millenaria, diventano sfondo per l’espressione artistica di Umbria Ecologia Artificiale. La fusione di questi due elementi crea un contrasto suggestivo, che mescola l’imponenza del passato con la vitalità del presente. Ma è durante la Notte dei Fiori, quando Spello si illumina di luci soffuse e i girasoli brillano sotto la luna, che Umbria Ecologia Artificiale rivela tutto il suo splendore. Vediamo trasformare la cittadina in un vero e proprio regno di colori in gradienti, dove architettura e natura si incontrano in una danza senza tempo e catturano l’essenza di questa notte magica.

 

 

Nella sua creazione, l’intelligenza artificiale ha sapientemente abbracciato i caratteri unici della morfologia di Spello. Si respira un’atmosfera onirica senza stravolgimenti. Le prospettive a tre punti, tanto care a Van Gogh, le strade tortuose di Spello che si estendono verso l’orizzonte, i tetti delle case che sembrano inclinarsi leggermente, conferiscono un senso di vitalità alle strade silenziose. Queste prospettive insolite, che sfidano la tradizionale rappresentazione visiva, ci avvolgono in un mondo che spesso ci sfugge, una realtà che Van Gogh stesso avrebbe ammirato. Sembra aver catturato una realtà senza filtri, una visione autentica che ne svela l’essenza profonda. Gli edifici storici, le strade acciottolate e le piazze si fondono con il paesaggio in un modo che sembra trascendere i confini fisici, come se le pareti degli edifici respirassero e i tetti danzassero al ritmo di una melodia segreta.

 

Le via di Spello nello stile di Van Gogh

 

Queste immagini generano una connessione emozionale con l’osservatore, che si ritrova a contemplare una realtà che va oltre il semplice sguardo superficiale. Sfumature e proporzioni, la delicatezza dei dettagli come quella vecchia automobile rossa parcheggiata di fronte ad un portone blu (forse un teatro?) e l’intensità dei colori ci risucchia in un mondo che sembra tangibile eppure etereo. È proprio questa capacità dell’intelligenza artificiale di rivelare una realtà nascosta, ma intrinsecamente presente, che rende l’esperienza così affascinante. Ci permette di guardare oltre il visibile e di abbracciare un’interpretazione unica e personale del mondo che ci circonda. 

 

 

Questo connubio tra intelligenza artificiale e arte, tra Spello e la visione di Van Gogh, ci invita a riflettere sulla bellezza che può emergere quando l’innovazione tecnologica si unisce alla sensibilità artistica. Questa esperienza artificiale è un invito a visitare Spello e a immergersi nella bellezza che i paesaggi umbri hanno da offrire. È un richiamo per gli abitanti della regione e per i turisti da tutto il mondo che desiderano vivere un’esperienza unica.

L’iniziativa si terrà dal 21 al 24 giugno 2023. Sono in programma seminari, una mostra e il trekking urbano.

Quattro giornate di lavori e di iniziative per celebrare il centenario della fondazione degli Ordini italiani in concomitanza con le giornate di “Open – Studi Aperti”. E’ quanto organizzato dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Perugia con un’iniziativa culturale a tappe “Architetti in movimento”, in programma dal 21 al 24 giugno prossimi presso la sala Editto del Comune di Spello, che ha patrocinato l’evento.

Si comincerà mercoledì 21 alle ore 14,30 con “Spazio Sacro: dal recupero alla contemporaneità”, seminario di approfondimento sui temi del restauro e della ricostruzione con particolare riguardo alle Chiese danneggiate dalla crisi sismica del 2016. La seconda parte dell’incontro sarà dedicata invece allo “spazio sacro” relativo a progetti realizzati negli ultimi 20 anni nel bacino del mediterraneo ripercorrendo i casi illustrati durante la rassegna Seed di cui è stato creato un catalogo e una mostra che esposta negli stessi spazi del seminario. Il seminario sarà anticipato dai saluti istituzionali di Moreno Landrini, sindaco di Spello, Marco Petrini Elce, presidente Ordine Architetti PPC della Provincia di Perugia, Guido Castelli, commissario Sisma. Tra i relatori gli architetti Carlo Blasi, progettista dei lavori della Basilica di Norcia e della Cattedrale di Notre Dame, Bruno Gori, consigliere dell’Ordine perugino ed esperto in materia di restauro, e l’ingegnere Paolo Iannelli, soprintendente spciale per le aree colpite dal sisma. Il presidente della FUA (Fondazione Umbra Architettura) Bruno Mario Broccolo, infine, porterà in rassegna i principali episodi di “Architettura del sacro” selezionate da FUA prima di inaugurare (alle ore 18) la mostra “Spazio Sacro”, situata presso la sala dell’Editto, composta da ottanta tavole e che sarà visibile per tutti il periodo delle iniziative.

 

 

Giovedì 22 giugno (dalle ore 14,30 alle 18.30) sarà la volta di La nuova norma in materia sull’equo compenso – Legge 21 aprile 2023 n 49“, seminario volto all’illustrazione dei nuovi obblighi per Imprese/Enti, professionisti e Ordini Professionali con la disamina delle relazioni della nuova norma nazionale con le disposizioni regionali. A completamento della lettura delle disposizioni cogenti si terrà una relazione sul calcolo degli onorari a seconda del tariffario applicabile.

Venerdì 23 giugno (dalle ore 14,30 alle 18.30) si parlerà di Azioni e interventi per la città storica di Spello: città accessibile, attrattiva e accogliente“. L’evento vuole narrare l’esperienza della città di Spello nelle attività messe in campo nella città storica per renderla accessibile, attrattiva e accogliente. Saranno illustrati i progetti del PIR (Programma Integrato di Recupero) che ha visto la riqualificazione e l’innovazione del centro storico di Spello nel post sisma 1997. Successivamente sarà presentato il progetto di musealizzazione della “Villa dei Mosaici” nonché quello per la realizzazione di un impianto di risalita meccanizzato e percorsi pedonali presso il centro storico. Sarà presentato, infine, il progetto del percorso escursionistico ad Anello dell’Acquedotto Romano che parte dalla città di Spello e vi ritorna passando per il Castello di Collepino.

 

 

Sabato 24 giugno (dalle ore 9 alle 13) sarà in programma Architetti in movimento, trekking urbani e visite guidate“. Si comincerà alle ore 9 con il trekking urbano “l’Anello dell’Acquedotto Romano” con l’architetto Stefano Antinucci, a cui seguirà (alle 11) un altro dal tema “Breve circuito tra gli spazi in corso di riqualificazione” con l’architetto Massimo Berzetta. La mattinata si chiuderà con la visita alla Villa dei Mosaici (ore 12) con l’architetto Alfio Barabani.

Per le attività seminariali l’Ordine degli Architetti riconoscerà i crediti formativi per coloro che parteciperanno in presenza alla manifestazione, previa registrazione ai singoli eventi presenti sulla piattaforma https://portaleservizi.cnappc.it/ricordando che, per il riconoscimento, è necessario seguire l’intero evento e firmare i registri che saranno presenti all’entrata sia in ingresso che in uscita. Per la partecipazione alle visite guidate occorre prenotarsi, entro il giorno 22 giugno, via mail all’indirizzo architetti@perugia.archiworld.it indicando come oggetto “Architetti in movimento Spello” e nel testo l’iniziativa/e scelta/e.

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