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Mercoledì 22 maggio, alle ore 17.30, nella Sala della Fondazione Sant’Anna (viale Roma 15, Perugia), Francesca Ragni: counselor e assistente sociale, presenterà il suo libro Trauma di nascita: modelli creativi e suggestioni metaforiche per l’anima (Anima Edizioni). Sarà presente il Prof. Gaetano Mollo e dialogherà con l’autrice, la poetessa Benedetta Vale.

 

 

Nel narrare la storia, l’autrice condividerà un viaggio interiore con la proiezione di iconografie, commenti e citazioni in cui elaborerà delle chiavi di lettura sulla tematica: “Un tragitto di riflessione insieme per comprendere e intraprendere la scoperta della nostra realizzazione”.

L’obiettivo della condivisione è favorire delle riflessioni in un processo di crescita personale in cui il desiderio della counselor è creare una dimensione di fiducia nella vita, proponendo il superamento di conflitti per raggiungere una quiete interiore.

Gianfranco Vergoni, nato e cresciuto nel capoluogo, torna per presentare il libro del suo esordio letterario.

Ha tutta l’aria dell’evento da non perdere l’appuntamento letterario in calendario il 9 febbraio alle 18:00 a Perugia. La libreria Feltrinelli ospita la presentazione de Il cielo d’erba opera prima di Gianfranco Vergoni edita da Longanesi.

L’autore, infatti, rappresenta per il capoluogo una di quelle eccellenze capaci di tenerne alto il nome e di esportarne l’identità. Gianfranco Vergoni ha intrapreso il cammino dell’arte, frequentando la danza al pari della coreografia, il musical al pari dell’operetta, la regia al pari – oggi – della letteratura, ma non ha mai dimenticato Perugia. In più di trent’anni di teatro – con oltre cinquanta titoli all’attivo – ha tradotto e adattato copioni, vincendo premi importanti, ma pur vivendo a Roma, ha voluto mantenere i contatti con la città. Per la famiglia, ma anche per non spezzare i legami con il luogo che l’ha visto crescere e formarsi, dalla scuola dell’obbligo al liceo “A Mariotti”, frequentato con eccellente profitto, ai corsi del Centro Professionale Danza “Floriana Mariotti” dove ha indossato le prime scarpette. “Il cielo d’erba” costituisce un debutto letterario (già un altro romanzo, comunque, sta per essere dato alle stampe – ndr) ma nella prosa matura, descrittiva senza essere mai troppo dura, delicata, tanto da superare gli stereotipi e la codardia del non detto – che esiste e vive – si radicano gli input di un percorso umano, personale e professionale ricco di incontri ed esperienze. Alla base della storia narrata – della quale parlerà con l’autore ed il pubblico lo psicoterapeuta e psicodrammatista Enrico Santori, mentre Angela Pellicciari curerà la lettura di alcuni brani – la transizione di genere. Più piani si intrecciano – sentimentale, fisico, mentale, sociale, lavorativo – e nessuno di questi riguarda un solo individuo. Accanto all’io narrante, Francesco, c’è Viola, amata e sposata, ed i rispettivi mondi, che, oltre ad intrecciarsi vicendevolmente, incontrano ed attraversano quelli di chi partecipa alle loro vite. Lo snodo della vicenda – fatto salvo l’amore, percepito dalla prima all’ultima pagina – è il corpo. Se in Francesco rimanda alla rappresentazione di sé stesso, per Viola è un involucro ingombrante, in cui riesce sempre meno a riconoscersi. Eppure, in quel corpo che deve, può e riuscirà a modificarsi, con tutto il suo carico di strappi ed emozioni, c’è il segreto di un cambiamento di prospettiva che va oltre il fatto, per diventare uno strumento didattico con cui approcciarsi alla vita. Nessuno dei personaggi, alla fine, sarà più come prima, ma l’inevitabilità del cambiamento prelude ad una sorta di ri-nascita.

Sabato 20 gennaio alle ore 17.00, presso l’Art Studio Gallery di Monia Romanelli (via delle Caravelle, 2 Perugia), verrà presentato il libro di Francesca Hansstein Comportamenti di Consumo in Cina – Nuove sfide e opportunità per le aziende italiane che operano nel settore B2B (edito da McGraw Hill).

L’incontro, in virtù del luogo che lo ospita, verterà sul moda e arredamento, due argomenti che il volume affronta – insieme all’alimentazione, alla bellezza e al tempo libero – sottolineando come sia cambiato il comportamento dei consumatori in Cina, specie nei contesti urbani.

La situazione mondiale attuale è infatti caratterizzata da una serie di sfide complesse e interconnesse, dalla crisi pandemica alla guerra, dalla cybersecurity alle preoccupazioni ambientali; nonostante l’incertezza geopolitica del momento storico in cui viviamo, la cooperazione internazionale, insieme al dialogo e alla comprensione reciproca, rimangono aspetti fondamentali per affrontare le sfide globali e costruire un futuro più resiliente e sostenibile.

Il libro si rivolge a un pubblico diversificato, tra cui esperti di marketing internazionale, studenti, ricercatori e aziende italiane interessate a entrare o a espandersi nel mercato cinese. Utilizza una metodologia che combina dati secondari, casi studio e ricerche empiriche, possibili grazie all’esperienza peculiare dell’autrice.

Francesca Hansstein ha infatti vissuto in Cina per circa un decennio, lavorando presso rinomate università come la Shanghai University of Finance and Economics e la Xi’an Jiaotong-Liverpool University. Durante questi anni, ha condotto molte ricerche in prima persona sui consumatori cinesi, focalizzandosi sulla Generazione Z della middle-class urbana. Ha pubblicato diversi articoli e contributi sul tema e ha collaborato con aziende e istituzioni italiane operanti sul territorio cinese.

Attualmente vive a Perugia con la sua famiglia, si occupa di ricerche di mercato ed è docente presso università e istituti di formazione superiore.

 

Sabato 13 gennaio 2024, presso la Sala Petrucci del Palazzo Comunale di Spello (ore 16.00), verrà presentato il volume Benvenuto Crispoldi. Scritti. Arte Politica Cultura a cura di Stelvio Catena.

Il volume raccoglie una parte considerevole degli scritti giunti fino a noi di Benvenuto Crispoldi e contribuisce a delineare in maniera precisa e articolata la multiforme personalità di un artista dai numerosi interessi; un personaggio che, oltre a un’intensa attività artistica, con opere di qualità in gran parte in Umbria e a Montecarlo, allestì mostre ed esposizioni a Perugia, Milano, Parigi. Gli scritti raccolti nel volume, che comprendono articoli su giornali e riviste, interventi pubblici, studi archeologici e racconti letterari, ci aiutano ad approfondire la conoscenza di un talento artistico versatile, attivo protagonista del suo tempo.

L’evento è inserito nel progetto Benvenuto Crispoldi. Tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione volto alla scoperta, a cento anni dalla sua morte, di una figura poliedrica che partecipò con slancio ai movimenti rivoluzionari di stampo socialista, ricoprì la carica di primo cittadino della sua Spello, si adoperò per la conservazione e il restauro, prima come Sindaco e poi come ascoltato erudito, delle testimonianze storico-artistiche presenti nella cittadina umbra che gli ha dato i natali. Un estroso intellettuale che si trovò a operare in un contesto – quale quello umbro e perugino in particolare, dei primi del Novecento assai complesso – escluso dalle principali vie di comunicazione artistica, arroccato negli angusti confini di una borghesia colta, chiusa in sé stessa, affatto curiosa e poco incline ad accogliere le nuove istanze creative che si affacciano all’orizzonte. Nonostante tali difficoltà si ritagliò uno spazio peculiare e inedito, che ne fece un eclettico protagonista della vita culturale umbra e non solo.

 

Stelvio Catena

 

Alla presentazione interverranno il sindaco di Spello Moreno Landrini e l’assessora alla cultura Irene Falcinelli che porteranno i saluti dell’Amministrazione Comunale. Seguiranno conversazioni sugli scritti fra il curatore, Stelvio Catena, e Marco Damiani, docente di Sociologia Politica all’Università degli studi di Perugia.

“Indagine su Perugia. Le origini della città”, Intermedia Edizioni, è il titolo del volume che sarà presentato giovedì 14 dicembre alle 17 alla chiesa di santo Stefano in via dei Priori.

Un’indagine in piena regola effettuata da un magistrato di grande esperienza, divenuto noto per essersi occupato dell’omicidio di Meredith Kercher ed aver trattato anche il caso di Francesco Narducci.

Giuliano Mignini torna ad indossare la toga per fare luce non su un caso giudiziario, ma questa volta l’indagine ha come oggetto un affascinante dilemma storico: le origini arcaiche di Perugia. Indagine su Perugia. Le origini della città, Intermedia Edizioni, è il titolo del volume che sarà presentato giovedì 14 dicembre alle 17 alla chiesa di santo Stefano in via dei Priori. Insieme all’autore ci saranno la nota archeologa Luana Cenciaoli, già direttrice dei Musei archeologici dell’Umbria e l’editore Claudio Lattanzi.

Un viaggio tra storia e mitologia condotto sul filo dell’amore profondo per la città. La passione per la sua città ha portato l’ex pubblico ministero, in pensione dal 2020, ad usare il singolare escamotage di svolgere una vera e propria inchiesta intorno ad un quesito storico che ha appassionato molti studiosi relativo alla genesi della città, ma prendendo in analisi anche ciò che esisteva prima che l’abitato prendesse forma, in un interessante excursus storico che arriva fino allo splendore del periodo etrusco con la dodecapoli e la fase di maggiore sviluppo economico, sociale e politico di Perugia in epoca antica. Il volume fa parte della collana editoriale “Conoscere Perugia” diretta da Marco

Il volume sarà presentato mercoledì 8 febbraio (ore 17.30) presso la Sala della Vaccara a Perugia

Quaranta illustri personaggi: il volume firmato da Giulia Ciacci e Laura Zazzerini per Intermedia Edizioni ripercorre le vite di coloro che hanno arricchito il prestigio del capoluogo umbro. I profili sono presentati sotto forma di «medaglioni brevi e incisivi», come li definisce Leonardo Varasano nella prefazione al libro, e sono impreziositi dai ritratti illustrati da Giulia Ciacci.

«Impresa ardua», scrivono le autrici, «scegliere i grandi di Perugia»: il I volume della collana presenta una selezione che non segue un ordine cronologico o tematico, ma propone vividi exempla di quanti hanno aggiunto «uno scintillio in più al lustro della città». I quaranta ritratti sono come carte da gioco che si lasciano mescolare dal lettore: vite avvincenti e aneddoti inaspettati rivelati, alla fine di ogni biografia, con accattivanti curiosità sul personaggio. Dai nomi più noti, come Luisa Spagnoli o Gerardo Dottori, ai protagonisti della storia del calcio perugino, passando per letterati, patrioti e filosofi del calibro di Giuseppe Prezzolini, Aldo Capitini, Sandro Penna, senza tralasciare il passato più remoto e le sue glorie.

Alla presentazione, che avrà luogo mercoledì 8 febbraio alle 17.30 presso la Sala della Vaccara, oltre alle autrici interverranno l’assessore alla cultura del Comune Leonardo Varasano, il coordinatore editoriale Marco Nicoletti e il critico d’arte Andrea Baffoni, in un incontro tutto perugino: una città che celebra la propria storia.

Incontrare i fantasmi del passato: è questo l’intento con cui i primi due personaggi in cui ci imbattiamo aprendo il romanzo di Renata Covi, L’anello in Canal Grande (Bertoni Editore, 2022), iniziano l’opera di ricostruzione della storia della loro famiglia.

Scartabellano così diari, documenti e lettere custoditi in soffitta: non si tratta soltanto di svelare i segreti e chiarire i misteri irrisolti, ma anche di fare i conti con una serie di sentimenti che accompagnano il passaggio tra generazioni e la fine di un’epoca. O meglio, di diverse epoche: quei refoli di nostalgia, venati da una punta di rammarico, accomunano i personaggi – che si muovono nel presente, nella splendida cornice delle Dolomiti, e nel passato, in una Venezia animata dalla Mostra internazionale d’arte cinematografica – nel momento in cui si appropinquano a una svolta, a un punto di non ritorno, sia esso dovuto all’irrimediabile declino della vecchiaia o all’imporsi di una situazione socio-economica che ne scopre via via la precarietà. L’annoso incontro-scontro tra generazioni, in questo romanzo dal carattere corale, è dunque riproposto, ma con sfumature diverse e più ampie: si individua un prima e un dopo, sia esso la Crisi del ’29, il Fascismo, la decadenza della nobiltà o un irrecuperabile mutamento in un paesaggio altrimenti familiare.

 

 

La vicenda, ambientata alla fine degli anni Trenta, permette inoltre la restituzione dell’immagine della società dell’epoca, con le sue aspirazioni e pregiudizi, così come lo skyline della Laguna veneziana durante l’evento che più la caratterizza, ovvero la Mostra internazionale d’arte cinematografica. L’anello in Canal Grande è, dunque, anche un romanzo di costume, dando conto anche dell’emersione di nuove professioni, mode e velleità. Al tempo stesso offre un punto di vista ravvicinato sulle vicende politiche ed economiche che cominciavano a preparare il terreno per i fatti che, da lì a poco, sarebbero passati alla Storia.

Pur portando con sé delle riflessioni sul passare del tempo – consapevolezza e accettazione, certo, ma anche l’emblematico messaggio che, pur lontani nel tempo e nello spazio, i figli di ogni generazione sono afflitti dallo stesso genere di preoccupazione e pensieri – il romanzo di Renata Covi non si abbandona certo alla celebrazione dei tempi che furono e alla decadenza: lo stile dell’autrice, delicato e conciso, ne rende gioiosa e piacevole la lettura. Provare per credere.

Presentazione del libro Donne di confine e oltre, di Patrizia Patrizi, Rita Boini ed Elena Volterrani, Bertoni editore, venerdì 28 ottobre alle 18 al museo del Tulle in piazza regina Margherita.

Dopo i saluti dell’amministrazione comunale interverranno Maura Lepri antropologa, le autrici Patrizia Patrizi e Rita Boini, Marco Mannarelli dell’associazione Le Trame di Anita, che organizza l’incontro. Seguiranno letture di Bruna Manzoni, coordina Francesca Caproni, direttore del Gal Trasimeno Orvietano. In occasione della presentazione si terranno una piccola esposizione de L’arte dei ricami con la presenza di Anna Aurelia Buono e altre ricamatrici; in mostra foto di Elena Volterrani. Donne di confine e oltre è un libro e anche un progetto nato da un’idea di Patrizia Patrizi, quello di raccontare donne legate alla propria terra, a piccoli paesi dove la vita è meno semplice, a volte migliore a volte più difficile che in grandi aree urbane.

 

 

Il libro raccoglie storie di donne tra Umbria e Toscana dalla loro viva voce, tra vicende, sentimenti, delusioni, gioia, forza di contrastare le avversità. Le storie sono affiancate da foto di Elena Volterrani, un racconto parallelo per immagini, capaci di catturare l’animo delle protagoniste. Tra queste a Panicale la storia di Anna Aurelia Buono, che inizia a ricamare a undici anni per un’azienda di Perugia e ora, artista indiscussa dei ricami su tulle di Panicale, ricorda con gratitudine un’altra donna, Anita Grifoni, che trasformò la tradizione dei ricami su tulle del paese in lavoro e di cui Anna Aurelia dice: «Salvò dalla miseria le donne di Panicale, che grazie a lei impararono un mestiere e poterono lavorare». Un libro, Donne di confine e oltre, tutto al femminile: la firma della copertina si deve a Roberta Neri; a Bruna Manzoni, che ha curato anche l’editing, si devono le letture che accompagnano le presentazioni.

Nell’ambito della manifestazione Sensualità di Gatto, che si terrà a Spello dal 14 al 18 aprile, verrà presentato il libro Mano nella Mano di Sipontina Maria De Bellis, edito da Corebook. L’evento, presentato da Marco Pareti, sarà sabato 16 aprile alle 18, presso le sale espositive del Municipio di Spello. Il libro racconta 10 fiabe per piccoli lettori con temi moderni e attuali.

 

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