fbpx
Home / Posts Tagged "cucina" (Page 8)

INGREDIENTI:

400 g di farina

 

PREPARAZIONE:

Versate la farina a fontana sulla spianatoia, unite acqua fredda e lavorate energicamente fino a quando non avrete ottenuto un impasto piuttosto sostenuto. Ricavate dalla pasta tanti pezzetti e arrotolateli uno ad uno fino ad ottenere degli spaghetti grossi e irregolari. Cospargeteli di farina e fateli asciugare per qualche ora prima di lessarli. I bigoli devono essere piuttosto duri anche dopo la cottura.

 

 

Questi spaghettoni, che si trovano con il nome di pici anche in Toscana, nelle Marche come pincirelli e nel Lazio come tonnarelli, si trovano con nomi diversi e con qualche differenza in tutta l’Umbria. Bigoli è il nome eugubino; a Lisciano Niccone, dove vengono preparati con la pasta da pane, il loro nome è bringoli. A Terni sono conosciuti con il nome di ciriole (che è anche il termine dialettale per le anguillette). A Perugia e a Tavernelle umbricelli, come a Todi (dove però sono conosciuti anche con il nome di strozzapreti), e umbricelli sono anche a Orvieto. A Baschi e Otricoli, dove sono fatti sempre con la pasta di pane, si chiamano manfricoli. Nello spoletino e nel ternano, con lo stesso impasto ma a forma di tagliatelle strette e spesse, si preparano gli stranagozzi o strengozzi, detti così per la loro somiglianza con le stringhe per le scarpe.

 

I condimenti per queste paste rustiche, ma gustose, sono semplicissimi. Quelli più in voga sono:

  1. Sugo con olio, pomodoro, aglio e prezzemolo (a volte con l’aggiunta, piuttosto recente, di peperoncino piccante)
  2. Sugo di funghi, rosso o in bianco.
  3. Sugo con olio, alici e cipolla.
  4. Sugo semplice di pomodoro.
  5. Sugo con asparagi.
  6. Salsa di tartufo nero.

 

Nello spoletino, la salsa ai funghi per gli strangozzi veniva preparata con i funghi detti sanguinosi (lactarius deliciosus).

 

Per gentile concessione di Calzetti – Mariucci Editore

(Per 6 persone)

 

INGREDIENTI PER LA POLENTA:
  • 500 g di farina di granoturco
  • Sale

 

INGREDIENTI PER IL CONDIMENTO:
  • 12 puntarelle (costine) di maiale
  • 500 g di funghi di bosco
  • 500 g di pomodoro passato
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 8 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • Sale
  • Pepe

 

PREPARAZIONE:

Preparate una normale polenta. Ponete uno spicchio d’aglio sbucciato in una casseruola insieme a poco olio; fate insaporire, quindi unite i funghi affettati. Salate e fate perdere loro l’acqua in eccesso, per 10-15 minuti. In una padella, mettete l’altro spicchio di aglio e olio rimasto, lasciate soffriggere e unite le puntarelle spezzate in due. Lasciate rosolare, spruzzate di vino e, quando sarà evaporato, aggiungete il pomodoro passato e i funghi. Salate, pepate e portate a termine la cottura. Sformate la polenta, copritela con il sugo e servitela.

 

La polenta con le puntarelle e i funghi è tipica del ternano, ma un po’ in tutta l’Umbria si usa la polenta coi funghi. Un tempo si impiegavano solo quelli di bosco.

 

Per gentile concessione di Calzetti – Mariucci Editore

INGREDIENTI PER IL RIPIENO:  
  • 1 kg di carni miste (maiale, tacchino, vitello) 
  • 150 g di parmigiano 
  • 1 carota 
  • 1 costa di sedano 
  • 1 cipolla 
  • 1 foglia d’alloro 
  • 4 uova 
  • 30 g di burro 
  • qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva 
  • sale 
  • pepe 

 

INGREDIENTI PER LA PASTA: 
  • 1 kg di farina 
  • 10 uova 
  • sale 

Brodo di cappone 

 

PREPARAZIONE:  

Fate a pezzetti le carni, fate un trito di cipolla, carota e sedano, ponetelo in un tegame assieme a burro e olio e fate soffriggere. Unite le carni e la foglia d’alloro, lasciate rosolare, dopodiché salate, pepate e portate a termine la cottura. Macinate le carni e il loro sugo di cottura, lasciate intiepidire e poi incorporate il parmigiano, le uova e un pezzetto di burro. Rimettete l’impasto sul fuoco per qualche minuto, regolando di sale e di pepe. Preparate una sfoglia e, con il ripieno ridotto in tante palline, preparate i cappelletti.  

 

 

Questi cappelletti, al cui impasto in tempi più recenti qualcuno ha cominciato ad aggiungere la mortadella, si servono in brodo il giorno di Natale. Il brodo era, immancabilmente, di cappone. In ogni caso è indispensabile un buon brodo di carne. La lavorazione dei cappelletti iniziava qualche giorno prima di Natale e se ne facevano grandi quantità, perché potessero bastare per diversi giorni. A Gubbio le famiglie ricche facevano, e in alcuni casi fanno ancora, i cappelletti secondo una ricetta che Cùnsolo considera la più ricca pasta ripiena espressa dalla cucina italiana. Oltre a carne di cappone lessato, da cui si ricava il brodo, entrano nel ripieno lonza di maiale, salsiccia, piccioni e cervella di manzo.  

 

Per gentile concessione di Calzetti – Mariucci Editore

INGREDIENTI:
  • 12 cappelle di funghi di dimensione media
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 30 g di lardo
  • sale
  • pepe

 

PREPARAZIONE:

Disponete le cappelle, ben pulite, sulla graticola. Fate un battuto di lardo, aglio e prezzemolo, salatelo, pepatelo e disponetelo sulle cappelle, che farete cuocere a fuoco bassa prima da un parte e poi dall’altra.

 

 

La versione più moderna prevede l’uso dell’olio al posto del lardo. Il prezzemolo, in alcune zone, è sostituito con la maggiorana o con la mentuccia. Si usava anche preparare i funghi fritti, oppure i funghi in umido, cioè cotti in padella con olio, aglio, prezzemolo, pomodoro, sale e pepe.

 

Per gentile concessione di Calzetti-Mariucci Editore

INGREDIENTI:
  • 1 Kg di olive nere
  • 2 spicchi d’aglio
  • scorza (solo la parte arancione) di mezza arancia non trattata
  • ½ bicchiere di olio extravergine di oliva
  • Sale

 

PREPARAZIONE:

Mettete le olive nere a essiccare in un sacchettino di stoffa, e appendetelo vicino ad una fonte di calore (un tempo si metteva vicino al fuoco del camino). Tenetelo così per almeno 8 giorni, quindi ponete le olive in una terrina e versatevi sopra acqua bollente. Lasciatele così per un paio d’ore, quindi scolatele e asciugatele. Condite con aglio e buccia d’arancia tritati, olio e sale. Mescolate bene e riponete in un vasetto di vetro. Si possono conservare anche per un mese.

 

Questa preparazione è diffusa in tutta l’Umbria.

 

Per gentile concessione di Calzetti-Mariucci Editore

  • 8