fbpx
Home / 2023 / Dicembre

Per il 2024 previsti nuovi progetti ed investimenti

Si è tenuta la mattina del 27 dicembre, presso la biblioteca degli Arconi, la conferenza stampa per fornire un resoconto sull’attività svolta dalle biblioteche comunali nel quinquennio 2019/2023 e per illustrare il calendario delle iniziative per il 2024. Durante l’incontro è stato fatto il punto anche sui lavori che hanno interessato ed interesseranno la storica biblioteca Augusta.

Presenti alla conferenza il sindaco Andrea Romizi, l’assessore alla Cultura Leonardo Varasano ed i dirigenti d’area Roberta Migliarini e Fabio Zepparelli.

Dichiarazioni

Aprendo l’incontro l’assessore Varasano ha spiegato che si è scelta per questa conferenza la sede degli Arconi perché è divenuta il simbolo del sistema bibliotecario cittadino e perché in questi giorni si festeggia l’anniversario della sua apertura con numeri di rilievo. L’occasione, infine, è propizia per celebrare la riapertura, un po’ passata in sordina, dell’Augusta presentando l’atteso calendario.

Varasano ha evidenziato che il sistema bibliotecario cittadino è per una città delle dimensioni di Perugia (circa 170mila abitanti) quasi sproporzionato con ben 9 strutture presenti: Augusta, Arconi, Biblionet, Penna, Urbani, San Matteo degli Armeni, Nuvole, Ripa ed Americanistica. Ecco perché occorre fare un bilancio sia complessivo per quanto fatto dal 2019 ad oggi che particolare in merito agli Arconi; questi ultimi chiudono il 2023 con la bellezza di 80mila visitatori nel loro primo anno di apertura con punte di 9mila in un solo mese. 300mila sono invece gli utenti complessivi dal 2019 ad oggi di tutte le biblioteche: ciò fa comprendere il boom degli Arconi divenuti ormai un luogo di approdo ed accoglienza per tutte le età.

Varasano ha voluto rimarcare che, nonostante la pandemia, le biblioteche non si sono mai fermate, continuando ad offrire servizi pur se in modalità “inedite”; nemmeno i disagi legati alla vetustà degli immobili hanno inciso sull’offerta perché l’Amministrazione ha scelto di investire tante risorse per riqualificare le sedi più datate (Augusta, su cui si interverrà ancora a breve, Sandro Penna, quest’ultima sempre più dialogante con il teatro Brecht) realizzandone nel contempo alcune nuove (dei Fumetti, tra le più grandi in Europa, Biblionet, ubicata all’interno del nuovo centro civico di Ponte San Giovanni, e Arconi).

In merito a Villa Urbani, oggi chiusa per motivi di sicurezza, l’assessore ha voluto smentire qualsivoglia ipotesi di vendita dell’immobile che, invece, verrà completamente riqualificato grazie al cospicuo investimento di 900mila euro già inserito a bilancio.

Le ragioni per cui Perugia sceglie di puntare sulle biblioteche sono molteplici: da un lato – ha detto – per fornire servizi diffusi ad una popolazione residente in un territorio molto vasto, dall’altro per fornire un approdo sicuro alla gente in un periodo di crescente povertà educativa.

I dati proseguono con 3200 eventi organizzati, dal tenore vario (mostre, laboratorio, presentazioni, ecc.) così come crescono gli investimenti sul patrimonio librario con ingenti finanziamenti ministeriali conseguenza di progetti comunali sostanziosi, con i proventi della campagna art bonus e tanto altro.

Per questi risultati di prestigio l’assessore ha voluto ringraziare la dirigente Roberta Migliarini e tutto il personale per la passione con cui giornalmente presta il proprio servizio.

La dirigente dell’area Servizi alla persona Roberta Migliarini ha confermato quanto riferito dall’assessore in merito ai servizi offerti durante il covid che hanno consentito di dare continuità all’attività delle biblioteche tramite strumenti come la digitalizzazione o le conferenze da remoto, solo per citarne alcuni.

Ciò con l’obiettivo di non abbassare l’attenzione dal sistema bibliotecario nonché per fornire un contatto alle persone costrette a rimanere in casa.

Tanti, come accennato, i fondi intercettati: un’enormità i circa 250 mila euro provenienti dal ministero, importanti i 18mila per le celebrazioni dantesche. Soddisfazione per le numerose donazioni di fondi librari ricevute, siano esse voluminose o piccole.

La dirigente ha spiegato che, pur con questi risultati, si guarda già al 2024 con rinnovate ambizioni. Il primo progetto che si punta a realizzare è quello finalizzato alla creazione di un sito internet dedicato alle biblioteche. Ed ancora l’aggiornamento della carta servizi, dare seconda vita ai libri di narrativa scartati (distribuzione negli ospedali, nei parchi, presso le fermate Minimetrò, creazione di mercatini con vendite destinate alla beneficenza, ecc.) utilizzo dei facilitatori digitali, l’educazione digitale, la biblioteca itinerante nei parchi.

Per ciò che concerne le opere pubbliche il dirigente d’area Fabio Zepparelli ha ricordato gli ingenti investimenti effettuati negli ultimi anni. Il più significativo è senz’altro quello legato alla creazione delle biblioteca degli Arconi (4,2 milioni); 2,2 milioni è l’investimento per la creazione del nuovo centro civico Euliste di Ponte San Giovanni dove ha sede, tra l’altro, Buiblionet, 1,2 milioni sono le somme destinate alla valorizzazione dell’Augusta (700mila sono già state spese per il primo intervento di adeguamento normativo e impiantistico, oltre alla prevenzione incendi, il residuo sarà destinato al nuovo allestimento delle sale a fini museali). Ed ancora 280mila euro sono stati investiti sulla biblioteca di San Sisto Sandro Penna tramite finanziamenti per l’efficientamento energetico. A ciò si aggiungono per tutte le strutture le somme che mensilmente vengono impiegate per interventi di manutenzione ordinaria. In merito al futuro Zepparelli ha annunciato che, oltre all’intervento citato sull’Augusta, si interverrà ulteriormente sulla Sandro Penna, ma soprattutto sulla biblioteca di Villa Urbani, oggi chiusa, con risorse per 900 mila euro necessarie per riqualificare integralmente l’immobile anche dal punto di vista funzionale.

Insomma sono ammontano a ben oltre i 6 milioni le risorse impiegate ed altre sono state programmate ed inserite a bilancio.

Chiudendo la conferenza il sindaco Andrea Romizi ha parlato di resoconto dell’attività che rappresenta un dovere morale per dare conto ai cittadini di quanto si è fatto in questi anni di consiliatura. Il sindaco ha tenuto a precisare che l’Amministrazione non deve essere apprezzata per il fatto di essere guidata da un sindaco “empatico”, bensì per il grande lavoro che, insieme agli uffici, è stato realizzato; un lavoro misurabile con mano. A tal proposito il sindaco ha citato, tra gli esempi, quello dell’edilizia scolastica ove gli investimenti hanno superato i 70milioni di euro ed oltre 40 scuole riqualificate con un impegno senza precedenti.

Anche sulla valorizzazione delle biblioteche i numeri sono importanti visto che gli investimenti hanno superato di gran lunga i 6 milioni di euro se si aggiungono, a quelli citati da Zepparelli, i lavori effettuati per il centro Euliste, la biblioteca delle nuvole a Fontivegge e quella di Americanistica in via Fratti.

Non soltanto opere ma anche una visione complessiva: il sindaco ha infatti spiegato che le sedi bibliotecarie sono al centro dei piani di rigenerazione urbana che l’Amministrazione ha avviato e che avvierà nel prossimo futuro: ecco gli esempi di Biblionet a Ponte San Giovanni (nel progetto Pinqua), delle Nuvole a Fontivegge, della Sandro Penna a San Sisto.

Il sindaco, come l’assessore, ha quindi voluto ringraziare tutti i dipendenti del sistema bibliotecario che ha definito “patrimonio” del Comune unitamente a quello librario.

Infine un accenno a Villa Urbani, struttura per il cui recupero l’Amministrazione sta facendo un grande sforzo, essendo riuscita in pochi mesi ad individuare ingenti risorse interne, pari a 900mila euro, per riqualificare integralmente l’immobile restituendolo alla fruizione dei cittadini.

In conclusione c’è grande soddisfazione per i risultati raggiunti finora, ma con il desiderio di fare ancora tanto altro.

I dati del 2019/2023

Le biblioteche comunali chiudono il quinquennio 2019-2023 toccando i 300mila visitatori con oltre 11mila nuovi tesserati, 181mila prestiti, 844 visite scolastiche per un totale di oltre 16mila partecipanti ed oltre 3mila eventi organizzati con 30mila partecipanti.

In forte crescita le presenze in ogni struttura: Villa Urbani (chiusa nel 2023) nel 2022 ha fatto registrare oltre 18mila visitatori contro i circa 9mila del 2021; Sandro Penna si attesta nel 2023 sui 30mila visitatori (21mila nel 2022), San Matteo degli Armeni passa dai 7600 del 2022 ai 9.800 del 2023; Biblionet supera i 37mila (erano 24mila nel 2022); infine l’Augusta (chiusa nel 2023), nel 2022 aveva raggiunto quota 6900 contro i 5mila dell’anno precedente.

Ottimo successo della biblioteca degli Arconi, che nelle statistiche, ovviamente, è presente per il solo anno 2023: 80mila frequentatori, 2.887 nuove tessere, 8.400 prestiti, 79 classi in visita per un totale di 2.200 studenti, 128 eventi per complessivi 2.500 partecipanti.

Particolarmente apprezzata nel tempo l’organizzazione, da parte della biblioteca Augusta, di importanti mostre sia con materiale antico, come quella sulla Luna in occasione dei 50 anni dall’allunaggio, su Francesco Maturanzio, Perugia al tempo di Braccio Fortebraccio e Dante, che con materiale moderno, come quelle sulla caduta del Muro di Berlino, Pasolini, la raccolta delle figurine Panini. Delle mostre su Maturanzio e Dante sono stati pubblicati i cataloghi, molto apprezzati. La biblioteca Augusta ha fornito anche un servizio riproduzione che ha evaso circa 1.000 richieste; in questo modo il patrimonio digitalizzato si è arricchito di 117 unità complete.

Nel 2020, periodo Covid, le biblioteche comunali sono state chiuse solo nei mesi di marzo, aprile e maggio ed hanno successivamente garantito il prestito e tutti i servizi da remoto, incrementando riproduzioni e informazioni bibliografiche quando non era possibile la frequenza degli utenti. In questo periodo gli eventi sono stati organizzati online.

In merito ai finanziamenti ricevuti, spiccano quelli statali (MIC) per 248mila. Altri contributi sono arrivati dal comitato celebrazioni dantesche per 18mila euro, e da altre fonti per circa 40mila euro.

Grazie alla campagna Art Bonus alcune opere preziose della biblioteca Augusta sono tornate a splendere: il restauro degli affreschi di Felice Giani è stato finanziato con 6mila euro, quello di alcuni manoscritti con circa 4mila euro.

Molteplici le donazioni di fondi librari ricevute; tra le altre: Squarti Perla, Schott, Grohmann, Serra. Numerosissime anche le donazioni di piccole raccolte private che testimoniano il senso appartenenza e il riconoscimento delle biblioteche di pubblica lettura come luogo della conservazione e della memoria

Collaborazioni e progetti sono stati sviluppati con: Università di Perugia, Centro di neuropsichiatria infantile, Azienda ospedaliera di Perugia Centro di salute Perugia sud-ovest, Gruppo La Rete CAD di Boneggio per il recupero di ragazzi che escono da dipendenze, Centro Danza progetti, Università di Perugia, Cespes – Centro di ricerca sperimentale per la promozione della salute e l’educazione sanitaria, Arpa, Amnesty international, Fondazione Capitini, Associazione Vivi il borgo, Scuola di ecologia, Kaos – centro di assistenza diurno, Unione ciechi

Rinnovo di partenariati in corso con Deputazione di Storia patria per Umbria, Associazione P. Federici-Biblioteca di Ripa, Biblioteca delle Nuvole, Centro studi amerindiani.

Una finestra aperta sulle eccellenze del nostro territorio, eventi positivi all’insegna di amicizia e solidarietà, troppo spesso trascurati, che contribuiscono a rendere migliore la nostra Comunità. I Lions Clubs, la più grande organizzazione umanitaria al mondo, presente in oltre 200 Paesi, segue questa etica: Dimostrare, con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio.


L’annata 2023/24 per volere della Presidente Letizia Mezzasoma si svolge sotto l’egida de La Bellezza del Donare, a testimoniare la simbiosi fra servizio e il bello nella sua essenza. Fra ottobre e novembre il L.C. Perugia Host ha voluto portare alla ribalta eccellenze dell’Arte e della Cultura, cioè della Bellezza.

Venerdì 6 ottobre 2023 l’Avv. Mario Rampini, Presidente della Fondazione dell’Accademia di Belle Arti, dopo aver accolto con grande cordialità la delegazione del Club, ha dato la parola alla Direttrice dell’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci Prof.ssa Tiziana D’Acchille che, con grande abilità oratoria, ha trasformato la conferenza Il volto senza tempo della bellezza: L’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci ieri, oggi, domani in un viaggio affascinante nella storia dell’Accademia e in una emozionante celebrazione dell’arte e della bellezza.

 

 

Il suggestivo racconto ha illustrato il glorioso cammino dell’Accademia, fondata nel 1573, la seconda più antica d’Italia dopo Firenze e che, nel suo diffondere erudizione e cultura, ha accolto maestri illustri nel panorama artistico nazionale e non solo. Il prestigio conquistato dall’Accademia a tutt’oggi richiama studenti da tutto il mondo.

 

 

Dopo aver ammirato la straordinaria ricchezza artistica del museo dell’Accademia, le suggestioni della musica eseguita dall’UmbriaEnsamble Suoni di Boschi e d’Abbazie 2023 presso l’Aula Magna Ercole Farnese sono state l’emozionante completamento di una giornata dedicata all’Arte e alla Bellezza.

 

 

 

Domenica 29 Ottobre 2023, presso il Monastero di Monteripido, la Presidente Letizia Mezzasoma e una folta rappresentanza dal L.C. Perugia Host hanno fatto visita alla Galleria d’Arte di Padre Diego Donati. La nipote, Prof. Ada Donati, curatrice delle opere, guida appassionata e competente, ha illustrato la tecnica di incisione utilizzando matrici originali e antichi torchi. In quello studio-laboratorio è stato come immergersi nel mondo delle incisioni di cui Padre Diego rappresenta un indiscusso protagonista, testimoniato dalla ricchezza e preziosità delle opere esposte.

 

Padre Georges è stato la guida coinvolgente delle meravigliose testimonianze della storia del Monastero di Monteripido – dimora di beato Egidio, terzo compagno di San Francesco – rendendo tutti  partecipi delle ricchezze paesaggistiche, artistiche, storiche e culturali di Monteripido, del suo Monastero e della Biblioteca, centro importantissimo dello Studium teologico francescano.

I convenuti con la celebrazione di una Santa Messa presso il Convento hanno poi ricordato con partecipata commozione gli Amici Lions defunti, testimoni di un recente passato ricco di figure di alto profilo che hanno reso grande e importante il Perugia Host.

Nel pomeriggio è seguita la visita del Museo Atelier Giuditta Brozzetti, uno degli ultimi laboratori di tessitura a mano d’Italia. Sotto la guida avvincente della Dott.ssa Marta Cucchia è stato possibile ammirare in funzione antichi telai del Settecento, conoscerne la storia nell’incantevole contesto della vicina Chiesa di San Francesco delle Donne, uno dei primi insediamenti francescani, fra i più antichi d’Italia. È stato come affacciarsi su un passato straordinario, con i suoi preziosi telai e le antiche tecniche, presente in tutta la sua bellezza come una forma di alto artigianato quanto mai vivo nelle attuali creazioni artistiche che rendono l’Atelier un autentico museo vivente.

Dal 13 al 15 Ottobre 2023, nella splendida Città di Torino la Presidente Letizia Mezzasoma, accompagnata e sostenuta da una nutrita e appassionata delegazione del Perugia Host, ha sottoscritto il Patto di Amicizia e Gemellaggio con il Presidente Marco Sessa del Lions Club Torino Nella comune visione di una società fondata sui doveri, l’operosità, il merito la cultura e la solidarietà alla presenza delle massime autorità Lionistiche di Torino, del Distretto Torino, Alto Piemonte e Valle d’Aosta.

I due Presidenti hanno ribadito che un patto di amicizia è finalizzato, secondo i principi dell’etica lionistica, a promuovere la fattiva collaborazione tra due Clubs per azioni congiunte, al fine di fornire aiuto, sostenere, valorizzare i rispettivi territori. Il soggiorno ha permesso di ammirare le straordinarie bellezze della città: Museo Egizio; Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento del Regno d’Italia e del museo del Risorgimento; Sacra Sindone; Palazzo Reale.

Il clima di costruttiva amicizia, confronto di idee, condivisione di ideali, in una atmosfera ricca di suggestioni artistiche, storiche e culturali di grande spessore ha indotto il L.C. Perugia Host a partecipare al finanziamento per il restauro di due preziose tele all’interno del Palazzo Reale.

Domenica 5 novembre 2023 si è svolta la visita al Museo delle vetrate artistiche dello Studio Moretti Casellati in Perugia: l’affascinante racconto della storia di una realtà che è un’autentica eccellenza del nostro territorio, apprezzata a livello internazionale. Fondato dal pittore e maestro vetratista Francesco Moretti, con il nipote Lodovico Caselli, l’attività dello Studio iniziò nel 1858 presso il duomo di Todi. Nel 1894 Moretti acquista l’antica casa di Guido Baglioni, unica sopravvissuta alla distruzione per erigere la Rocca Paolina. Oggi è un museo-archivio-laboratorio, un luogo di arte e studio con annessa biblioteca, che mantiene l’antico aspetto: gli affreschi d’epoca restaurati dallo stesso Moretti, le decorazioni murali e l’arredo delle due grandi sale. È possibile ammirare gli strumenti, le fornaci, i colori, splendide vetrate dipinte, fotografie, bozzetti, disegni, oggetti d’arte. Spiccano le miniature su vetro della Madonna con bambino ispirata all’opera di Piero di Cosimo; un Angelo un particolare dell’opera di Bernardino Lanino; il cartone della vetrata del martirio di San Lorenzo per Cattedrale di Perugia.

Foto di Michele Panduri

Un secolo e mezzo di storia della vetrata racchiuso in uno scrigno storico di grande valore dove la perfezione è di casa. Del 1881 è il Ritratto della Regina Margherita, realizzata senza committenza, sul ritratto ufficiale, a dimostrazione delle potenzialità espressive della vetrata dipinta. Tecnicamente innovativa per i tagli mai realizzati prima, con incastri fra le parti quasi impercettibili. È rimasta sempre nello studio nonostante la richiesta di prestito del Quirinale.

Foto di Michele Panduri

Presso la Galleria Nazionale dell’Umbria è invece la vetrata circolare con l’Incoronazione della Vergine, ispirata alla Pala di Monteripido del Perugino. Presentata all’Esposizione Universale di Parigi del 1867 e già all’epoca giudicata un capolavoro.

Foto di Michele Panduri

Presso il Museo Bernardini-Fatti, della vetrata antica a Sansepolcro è una riproduzione a grandezza naturale (40 metri quadri) dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci che si trova presso il Forest Lawn Memorial Park, Glendale, Los Angeles.

Si termina la visita con nel cuore e negli occhi l’arte della bellezza.

 

A Casaglia, nel quartiere di Perugia, va in scena la 5° edizione del Presepe Vivente con scene recitate, dirette e allestite dal regista Gianluca Bartoccioli.

La ricostruzione della Natività – che si svolgerà nell’Orto degli Ulivi (adiacente alla chiesa di Casaglia) – sarà presentata al pubblico il 24 dicembre al termine della Messa della Notte di Natale, mentre il 26 dicembre e il 6 gennaio (dalle 17 alle 20) prenderà vita il Presepe Vivente guidato e arricchito da scene recitate dai partecipanti.

 

Si svolgerà sabato 23 dicembre la cerimonia di consegna della Bandiera dell’Associazione I Borghi più Belli d’Italia, al Comune di Giano dell’Umbria che sancisce di fatto l’ingresso del comune umbro nel prestigioso club.

A consegnare il vessillo sarà il presidente nazionale Fiorello Primi affiancato dal coordinatore regionale Alessandro Dimiziani. Per il Comune di Giano dell’Umbria si tratta di una grande occasione di sviluppo sia economico che sociale, ma anche di assunzione di una responsabilità importante per una promozione turistico-culturale di rete, che è il fiore all’occhiello per l’associazione presieduta da Fiorello Primi.

 

Giano dell’Umbria

 

Giano dell’Umbria è entrato quest’anno insieme ad altri sei comuni italiani, (dopo aver superato l’iter di valutazione per l’ingresso nell’Associazione, un procedimento di valutazione certificato ISO 9001, che riconosce all’Associazione la capacità di ricercare e valorizzare l’eccellenza) e permette alla regione Umbria di detenere ancora il primato italiano come numero di comuni all’interno dell’associazione nazionale.

In questa giornata evento, l’Associazione regionale ha organizzato un incontro di presentazione su alcune iniziative che l’associazione nazionale sta portando avanti. In particolare quella relativa alla modalità sostenibile nei piccoli centri, dove da oltre un anno è stato avviato un progetto, grazie alla partnership della società On Electric Charge Mobility, per l’installazione in tutti i 360 borghi italiani dell’associazione, di due colonnine di ricarica per veicoli elettrici in ogni comune. E l’Umbria ha risposto alla grande, essendo anche in questo caso, con 19 comuni che hanno aderito e 64 punti di ricarica installati ed altri in fase di ultimazione, la regione con più stazioni installate.

L’altro argomento che verrà trattato è il progetto Amici dei Borghi, lanciato anch’esso dall’Associazione nazionale, che ha lo scopo di creare una community di appassionati e frequentatori di borghi e aree interne, in modo da favorire ed incrementare il turismo sostenibile e di prossimità, la transizione ecologica e la diffusione della cultura, in particolar modo presso i Musei dei nostri Borghi.

I sottoscrittori, tramite una app dedicata, disporranno quindi di una tessera elettronica che consentirà di avere una serie di servizi e benefici, quali sconti sui prezzi del biglietto del museo, o agevolazioni di altra natura. Il Museo verrà inoltre dotato, come tutte le strutture affiliate all’Associazione, di un cartello identificativo con il logo dei Borghi più Belli d’Italia, in modo da essere immediatamente identificabili come associati.

Il Presidente nazionale Fiorello Primi nel suo intervento, relazionerà sulle ultime iniziative che vede protagonista l’Associazione Nazionale, in particolare quelle relative al Turismo di Ritorno per il quale il 2024 sarà un anno fondamentale e l’Associazione vuole farsi trovare pronta ed essere protagonista sia nella progettazione che di realizzazione delle iniziative.

Programma

Ore 10,45 sala Fra Giordano

Ricevimento ospiti e Saluti istituzionali

Manuel Petruccioli – Sindaco di Giano dell’Umbria

Alessandro Dimiziani – Presidente Associazione I Borghi più Belli d’Italia in Umbria

Fiorello Primi – Presidente Nazionale dell’Associazione I Borghi più Belli d’Italia

 

Ore 11

Convegno: Opportunità e Sostenibilità nei progetti dell’Associazione I Borghi più Belli d’Italia

1) Le iniziative per la Green Economy e il progetto delle colonnine di ricarica installate nei nostri comuni umbri

2) I musei dell’Umbria nel progetto “Amici dei Borghi”

a cura di Roberto Giovannini – AD Borghi Servizi e direttore Borghi Magazine

 

Ore 12,00

Cerimonia ufficiale di Consegna della Bandiera dell’Associazione I Borghi più Belli d’Italia al Comune di Giano dell’Umbria con il presidente nazionale Fiorello Primi.

A seguire degustazione prodotti tipici locali.

«Oltre che con i “Musici Italiani” sto lavorando a un progetto con il maestro Giuseppe Lanzetta, il direttore dell’”Orchestra da Camera Fiorentina”. Il suo obiettivo è quello di allargare l’orchestra toscana in Umbria».

Elisa Mannucci è una giovane violinista non solo molto brava ma anche molto appassionata e con le idee ben chiare. Tra le sue tante collaborazioni in giro per l’Italia c’è quella con l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal Maestro Giuseppe Lanzetta, che si sta allargando per coinvolgere anche musicisti umbri. A questo si aggiunge un nuovo progetto (Musici Italiani) con la direttrice d’orchestra Damiana Natali, nato proprio la scorsa estate e in via di sviluppo. Elisa – che suona il violino da quando ha 11 anni – è molto entusiasta di tutto e nella nostra chiacchierata ce lo racconta.

 

Elisa Mannucci

Elisa, come prima cosa le chiedo: qual è il suo rapporto con l’Umbria?

In Umbria ci sono nata e ci vivo, per la precisione a Spello. Per me è un posto rilassante, mi ricarica tra un concerto e l’altro. L’Umbria è sempre nel mio cuore anche perché offre tanta arte, piccoli borghi e paesaggi naturali unici.

 

E a livello musicale, cosa offre?

Le realtà musicali in Umbria non sono molte, una vera orchestra sinfonica non c’è. Per questo la scorsa estate la direttrice d’orchestra Damiana Natali mi ha contattato per realizzare un progetto insieme: raggruppare tutti i giovani talenti umbri sotto la sua associazione la Ars Armonica di Bergamo, per rappresentare il Centro Italia. Abbiamo fatto una prima esibizione lo scorso agosto a Spello in cui è stato presentato anche il progetto, un’iniziativa ben accolta dallo stesso Comune umbro.

 

Stiamo parlando dei Musici Italiani (MI come la terza nota della scala musicale): come si sta sviluppando?

Esatto, mi riferisco ai Musici Italiani. La scelta del nome, non solo richiama la terza nota, ma ha anche un respiro più ampio per identificarci con l’Italia intera. In questi mesi abbiamo presentato dei progetti e delle nuove iniziative in particolare nel comune di Spello. Speriamo riescano a partire… Oltre a questo sto lavorando a un altro progetto con il maestro Giuseppe Lanzetta, il direttore dell’Orchestra da Camera Fiorentina. Il suo obiettivo è quello di allargare l’orchestra toscana in Umbria per dare la possibilità ai giovani che si diplomano ai conservatori di Firenze e Perugia di avere un’orchestra sinfonica in cui esibirsi, senza per forza dover andare fuori. Per questo vorremmo creare una realtà stabile nella regione.

 

La fusione Umbria-Toscana è già avvenuta?

Sì, ci siamo già esibiti all’Auditorium di Foligno per due volte e in diversi concerti a Perugia. In un’occasione ha suonato con noi anche il famoso pianista Francesco Nicolosi.

 

Quando ha iniziato a suonare il violino?

Avevo 11 anni e ho iniziato un po’ per gioco.

 

Come mai la scelta di questo strumento?

Mio padre era molto amico di un violoncellista e un giorno mi ha portato a vedere dei ragazzi che si esibivano. Appena li ho ascoltati sono rimasta affascinata, in particolare quando suonavano tutti insieme in un’orchestra formata solo da archi. Allora ho detto: «Anche io voglio suonare così». Ho scelto poi lo strumento: le alternative erano il violino o il violoncello, ma vista la mia statura minuta, il violino era più adatto. Ricordo ancora che la prima volta che ho provato a suonarlo, non sono riuscita a fare nemmeno una nota e mi sono messa a piangere. Tutto questo è successo all’età di 9 anni. Nel frattempo mi avevano regalato un violino cinese: un giorno ho iniziato a farci qualche nota, da quel momento ho deciso di studiarlo seriamente. In questo modo è emerso il mio talento. A 12 anni avevo già le idee ben chiare: volevo fare la violinista e lavorare nel mondo della musica.

 

Elisa Mannucci durante un’esibizione

 

Quali studi ha fatto?

Ho iniziato il conservatorio a Perugia, per poi proseguire a Cesena; in questo momento mi sto perfezionando al conservatorio di Parma con la professoressa Maria Caterina Carlini, una persona eccezionale, sia dal punto di vista didattico sia umano. Le devo tutto. Inoltre seguo anche un corso a Perugia con il maestro Angelo Cicillini. La musica è uno studio continuo, non si finisce mai di impararla.

 

Quante ore studia al giorno?

Da piccola anche 6 al giorno, ora 3-4 ore.

 

Se l’Umbria fosse una musica, quale sarebbe?

Così al volo mi vengono in mente le musiche barocche di Giuseppe Tartini, che suonava dietro una tenda bianca nella Basilica di Assisi; oppure la Ciaccona di Bach per violino, che è un brano di cui mi sono appassionata. Mi suscita molto spiritualismo e l’Umbra è una terra spirituale.

 

Dove la troviamo nei prossimi mesi?

In questo periodo collaboro stabilmente con il maestro Lanzetta. Suono anche in diversi gruppi di musica da camera. Di progetti in giro per l’Italia ne ho tanti però – come dicevo prima – il mio obiettivo è quello di creare qualcosa di stabile in Umbria, così da far nascere una vera orchestra sinfonica.

Personaggio poliedrico nella Bevagna del 1500, medico, letterato, storico, avventuriero e soprattutto falsario – «il più inventivo falsario del Rinascimento», come venne definito da Pierre Toubert (Dalla terra ai castelli. Paesaggi, agricoltura e poteri nell’Italia medievale, a cura di G. Sergi, Einaudi 1995) – Alfonso Ceccarelli nacque a Bevagna il 21 febbraio del 1532 da Claudio, notaio di famiglia originaria di Città di Castello e da Tarpea Spezi, che apparteneva alla famiglia Spetia, illustre casato di origine longobarda.

Nel 1553 sposò Imperia Ciccoli da cui ebbe otto figli. Divenuto medico, esercitò dapprima la professione a Bevagna, poi nel 1558 si spostò a Giano dell’Umbria, per tornare dopo un anno a Bevagna, dove cominciò a scrivere di geografia e botanica; quindi esercitò a San Gemini, Orte, Orvieto, Nepi e a Canzano di Teramo.

Nel 1562 si recò a Roma per la prima volta, membro di una delegazione bevanate inviata a Pio IV, probabilmente per ottenere per Bevagna la qualifica di Città. Nel 1564 pubblicò a Padova le sue prime opere note: Opusculum de Tuberibus – che è ad oggi il più antico trattato di micologia stampato – e un trattatello sul Clitunno Opusculum de Clitumno flumine celeberrimo; ambedue ricche di citazioni classiche in parte inventate e prive di ogni interesse scientifico.

Deciso a sfruttare l’ambizione nobiliare di ricche famiglie borghesi, di magistrati, di comuni e di città, riuscì in breve tempo a crearsi una solida ed estesa fama di esperto storico, antiquario e genealogista. Durante il suo soggiorno a Orvieto venne in contatto con il vescovo e Cardinale della città Girolamo Simoncelli, dal quale fu presentato alla cugina Ersilia Cortese del Monte, sorella di papa Giulio III, che lo prese a benvolere, ne fece il suo medico personale e lo portò a Roma, nel 1574, ospitandolo nel suo palazzo a piazza Navona. Sempre a Orvieto venne in contatto con Monaldeschi, che non fu soltanto un protettore, ma anche un attivo e consapevole collaboratore: il rapporto portò alla pubblicazione nel 1580 dell’unica opera del Ceccarelli resa pubblica da lui vivente Dell’historia di casa Monaldesca… libri cinque.

Dopo questa pubblicazione, sempre alla ricerca di una definitiva affermazione, volle compilare una grande storia delle famiglie nobili romane dalle origini ai suoi giorni. L’opera La serenissima nobiltà dell’alma città di Roma risultò essere, in realtà, un’accozzaglia di dati, messa insieme, per stessa affermazione del Ceccarelli, senza “ordine alcuno di precedenza, perché secondo che io ho avuto i libri e le scritture così io le ho poste et scritte”.  Il testo, composto da citazioni, estratti per buona parte falsi, è preceduto da una confusa teoria sul supremo valore della nobiltà e da una curiosa difesa metodica della genuinità delle fonti adoperate autentiche e vere se citato da altri autori. Ormai attratto da facili guadagni si dedicò anche alla falsificazione di documenti relativi a testamenti, fidecommissi e passaggi di proprietà. Infine, contro di lui fu avviato un processo dinanzi al tribunale della Camera apostolica; arrestato e imprigionato a Tor di Nona, forse anche torturato, confessò in data 15 febbraio 1583 i numerosi falsi compiuti e scrisse anche una memoria (libello supplice) in sua difesa, nella quale sostenne di avere agito sempre in favorem Ecclesiae pro veritate e con buone intentione. Fu condannato a morte per decapitazione il 1° giugno 1583; la sentenza fu eseguita a ponte S. Angelo il 9 luglio e il corpo venne seppellito nella chiesa dei SS. Celso e Giuliano. La sentenza così iniziava: Sentenza di morte contro Alfonso Ceccarelli da Bevagna famoso impostore di scritture antiche.

Dicono di lui…

Il suo archivio, contenente parte dell’epistolario, manoscritti di sue opere, documenti falsificati e documenti genuini, spogli e appunti di ogni genere, fu sequestrato, depositato nell’Archivio di Castel Sant’Angelo e poi in quello Vaticano. A tutt’oggi le sue opere manoscritte sono conservate nella Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano; Seminario Arcivescovile, Biblioteca Iacobilli, Foligno; Biblioteca Comunale Augusta, Perugia; Biblioteca del Seminario, Padova; Biblioteca Alessandrina, Roma; Archivio di Stato, Massa.

A Giulio Spetia, storico bevanate, si deve un avvincente studio sul falsario di Bevagna in un volume uscito postumo e curato dalla sorella Maria Laura, Alfonso Ceccarelli il medico di Bevagna. Storia documentata sulle avventure, processo, sentenza e decapitazione del famoso falsario che voleva fabbricare il Papa, a cura di M.L.Spetia,Tip. Porziuncola, Assisi,1969. Così scriveva: «Il Ceccarelli si differenzia da altri congeneri falsari per la vastità di falsi compiuti, senza limitazione di tempo e di ambiente, senza necessità storiche, senza obblighi di dipendenza da personaggi più o meno illustri. Ora scaltro e ora timido, talvolta audace e temerario, a momenti ironico e beffardo, in altri pedante e preoccupato, quest’uomo mostra uno dei temperamenti più complessi fra tutti quelli sia passato, per caso fatalissimo, il segno della storia: di quella storia che volle rendere a lui, disinvolto e generoso elargitore di grandezza e di fasto, un impercettibile pulviscolo, per quanto infame, di immortalità».

Storie di tartufi

L’Opusculum de tuberibus stampato a Padova nel 1564 è uno dei primi trattati sui tartufi, dei quali già avevano scritto Marco Gavio Apicio nel De arte coquinaria (che il Ceccarelli non conosceva) e Plinio, nella Naturalis Historia, che invece Ceccarelli cita. Di tartufi si occupa nel 1565 anche un altro medico umbro, Castore Durante da Gualdo Tadino, nel De bonitate et vitio alimentorum centuria, ristampato a Roma nel 1585 e poi con grande fortuna in altre città. L’Opusculum si compone di XIX articoli.

Si parla di tartufo anche nel Tacuinum sanitatis di Bevagna, manoscritto del XIV secolo, ritrovato nell’Archivio Storico del Comune, e dato alle stampe per volere della Gaita Santa Maria. Il manoscritto è la traduzione in latino di un testo arabo risalente al secolo XI.

 

Vicolo Alfonso Ceccarelli

 

Del Tacuinum sanitatis di Bevagna, di Alfonso Ceccarelli e di tartufi si parla infine in un libro pubblicato nel 2022, da Sonia Merli e Marco Maovaz, Truffle/ Truffe. Il Tartufo: una storia di grandi passioni, Fabrizio Fabbri Editore. Gli autori definiscono come splendido esemplare duecentesco il Tacuinum mentre, riguardo il Ceccarelli scrivono che si deve a lui: «curiosa figura di medico, genealogista, astrologo e falsario, il primo trattato a stampa interamente dedicato al Tartufo. Una eruditissima compilazione articolata in diciannove capitoli tematici. Nel capitolo VIII il bevanate tesse compiaciuto le lodi del Tartufo umbro, e in particolar modo spoletino, divenendo inconsapevolmente il primo promotore del prezioso tubero made in Umbria».
Alcuni anni fa, l’Amministrazione Comunale nel denominare nuove aree di circolazione creò il Vicolo Alfonso Ceccarelli, situato in Gaita S. Pietro e dietro Piazza Spetia.

 


Riferimenti bibliografici

Alfonso Ceccarelli, Opusculum de tuberibus, a cura di Arnaldo Picuti e Antonio Carlo Ponti, Fabrizio Fabbri Editore,1999.

Il Tacuinum sanitatis di Bevagna. Un prontuario medico del XIV secolo, a cura di Maurizio Tuliani, Fabrizio Fabbri Editore,2015

Sonia Merli-Marco Maovaz, Truffle/ Truffe. Il Tartufo: una storia di grandi passioni, Fabrizio Fabbri Editore, 2022.

Basilica di San Pietro, 22 Dicembre 2023 ore 19.00: tre eccellenze del territorio unite in nome della solidarietà, nella straordinaria bellezza di uno dei luoghi simbolo della città di Perugia.

È proprio nel volto senza tempo della Basilica di San Pietro che il Lions Club Perugia Host presenta il concerto di beneficenza di Natale Solidarietà, la chiave del successo, evento conclusivo di Baci Maurizio Mastrini International Tour 2023, tournée trionfale che, dopo aver attraversato più continenti con quasi 80 date, si conclude a Perugia per espressa volontà del Maestro, desideroso di condividere la gioia di questo straordinario successo nella sua amata Perugia.

 

Maurizio Mastrini

 

Il Lions Club Perugia Host – da sempre impegnato nella promozione e sensibilizzazione dei valori della solidarietà e della cultura – insieme a Maurizio Mastrini, uno dei maggiori pianisti e compositori del panorama musicale internazionale che ha generosamente offerto la sua professionalità e il suo talento, ha stabiliti che il ricavato del concerto sarà interamente devoluto al Comitato per la vita Daniele Chianelli, che da oltre 30 anni si prende cura, con una pluralità di azioni concrete, di chi soffre e lotta per la vita.

In un anno lionistico in cui la attuale Presidente del L.C. Perugia Host Letizia Mezzasoma ha scelto come tema la bellezza del donare e non solo, il Concerto di Natale rappresenta un meraviglioso viaggio nei molteplici volti della bellezza di cui il nostro territorio è straordinario protagonista e custode. La bellezza dell’arte, della storia, della cultura della Basilica di San Pietro; la bellezza del cammino nel servizio, nella promozione della cultura e nel donare di cui il L.C. Perugia Host è protagonista da quasi 70 anni; la bellezza dello straordinario talento e sensibilità del Maestro Maurizio Mastrini, non solo artista di fama internazionale in grado di evocare emozioni profonde nell’animo umano, ma anche attivo interprete nella costante valorizzazione del suo amato territorio; la bellezza della solidarietà del Comitato per la Vita Daniele Chianelli che rappresenta ormai un riferimento al livello nazionale.

Il L.C. Perugia Host ringrazia sentitamente la Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia per aver concesso l’autorizzazione a svolgere il Concerto di Natale all’interno della Basilica di San Pietro, unitamente a tutti coloro che vorranno percorre questo viaggio nella bellezza, in nome della solidarietà e della straordinaria unicità della vita.

 


Per info e acquisto biglietti: 335 6190810

Martedì 19 dicembre, ore 17.00 Biblioteca Augusta, Sala Binni. Incontro a cura di Laura Zazzerini.

La Sala Binni della Biblioteca Augusta per Atmosfere di Natale ospita La vera storia di Babbo Natale. Le pubblicità natalizie dai periodici della Biblioteca Augusta, incontro curato da Laura Zazzerini.

Dopo una brevissima introduzione sulla storia della pubblicità nei periodici sono analizzate quelle a tema natalizio nei periodici posseduti dalla biblioteca a partire dalla metà dell’ ‘800 per arrivare agli anni ’90 del Novecento. Si affronta anche il tema di come è cambiato il ruolo dell’uomo e della donna attraverso l’analisi delle pubblicità e svelata la vera storia di Babbo Natale: originariamente non aveva affatto l’aspetto che noi conosciamo.

Tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione.

Le iniziative legate a Benvenuto Crispoldi. Tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione, progetto volto alla scoperta della poliedrica figura del pittore, scultore, erudito, politico e sindaco del Comune di Spello a cento anni dalla sua morte, prenderanno avvio a Spello il prossimo 16 dicembre, nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale (Piazza della Repubblica 1, primo piano).

 

Si parte infatti con il convegno di apertura delle 9.30 moderato dall’assessore alla Cultura del Comune di Spello Irene Falcinelli, durante il quale – dopo i saluti dei rappresentanti dei Comuni coinvolti nel progetto – interverranno:

  • Stelvio Catena – Benvenuto Crispoldi: uomo del suo tempo
  • Massimo Duranti – Crispoldi e i futuristi umbri
  • Antonio Luna – Genius loci, Spello e Benvenuto Crispoldi
  • Antonella Pesola – Modernità e tradizione in Benvenuto Crispoldi
  • Andrea Baffoni – Crispoldi simbolista
  • Domenico Cialfi – Modernità e avanguardia nella Perugia della “Bella Epoca”

A seguire verrà inaugurata la mostra antologica Crispoldi e gli amici futuristi (Sale Espositive, II Piano) curata da Stelvio Catena, Massimo Duranti, Antonella Pesola e Andrea Baffoni, con un’ottantina di opere fra dipinti, disegni, progetti e un’ampia documentazione d’archivio e fotografica sulla vita e le opere dell’artista. Si documentano anche le altre numerose attività che ne hanno contraddistinto l’azione in ambito sociale: l’impeto rivoluzionario, l’impegno amministrativo quale primo cittadino di Spello, gli studi e gli scavi di carattere archeologico compiuti sempre nella sua terra di origine. Accanto ai suoi lavori, una stanza della mostra è dedicata a coloro che gli sono stati più vicini negli anni della produzione artistica – anch’essi pittori o scultori – e che ne hanno condiviso il percorso creativo. Verrà anche presentato il catalogo Benvenuto Crispoldi tra Arte e Rivoluzione. Da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione.

 

Nel corso della mattinata verranno inaugurate anche le mostre, nella Sala dell’Editto (I piano):

  • La Spello di Benvenuto Crispoldi. Fotografie tra Otto e Novecento, in collaborazione GAL Valle Umbra e Sibillini, a cura del Circolo Cine Foto Amatori Hispellum
  • Benvenuto … dal pensiero alla via dell’espressione dell’anima e Le immagini nascoste – un gioco di osservazione, con proiezione del video Se volete fare colpo studiate la mia storia, a cura dell’I.C. Ferraris.

Dopo un momento conviviale previsto per le 13.30 e realizzato -al pari del Convegno – grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali, dalle 15.30 alle 17.00 sarà possibile visitare le case private aperte appositamente per l’occasione – Casa Antonio Rossi (casa Salmareggi) e Casa Peter Heilbron (casa Bocci) – in gruppi di 10/15 persone ogni 30 minuti previa prenotazione allo 0742 301009. La visita ai luoghi di Crispoldi proseguirà presso il Monumento ai Caduti, l’Atrio Palazzo Comunale, la Chiesa di San Lorenzo e la Chiesa di Sant’Andrea.

Le mostre di Spello saranno visitabili: DICEMBRE 2023: giorni di apertura: 16, 17, 23, 26  – orario: 10:00 -17:00 | GENNAIO 2024: giorni di apertura: 6, 7, 13, 14, 20, 21, 27, 28 – orario: 10:00 -17:00 | Febbraio 2024: giorni di apertura: 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25 – orario: 10:00 -17:00.

 

Un’opera dell’artista

MAGIONE

Il secondo appuntamento da segnare in agenda è a Magione domenica 17 dicembre alle ore 16.30, con l’inaugurazione – presso il Museo della Pesca del Lago Trasimeno di San Feliciano – della mostra dedicata agli studi del Monumento ai Caduti della Grande Guerra, con alcuni reperti fotografici dell’inaugurazione di questo tributo che il Comune di Magione offrì alla memoria dei trecento suoi figli caduti nel conflitto.

All’interno del percorso espositivo si possono ammirare anche una serie di disegni di altre proposte sul medesimo argomento e alcuni lavori di Gerardo Dottori riguardanti il Lago Trasimeno e uno dei cittadini magionesi più noti, quel Giovanni del Pian del Carmine che è stato tra i primi occidentali a spingersi fino alle steppe della Mongolia nel lontano 1245.

BASTIA UMBRA

A Bastia Umbra, invece, mercoledì 20 dicembre alle ore 10.30, verrà inaugurata, presso la Sala Consiliare del Comune, la mostra che raccoglie la documentazione relativa all’intervento pittorico lì realizzato da Crispoldi nel 1921. Commissionato per i seicento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri, il ciclo pittorico occupò l’artista e i suoi assistenti per ben undici mesi. L’esposizione mostra l’evolversi dei rapporti tra committente e esecutore, i significati attribuiti da quest’ultimo alla sua produzione, quelli legati al vissuto economico e sociale della cittadina umbra, e la commemorazione della vittoria dell’Italia nel primo conflitto mondiale conclusosi poco tempo prima. La Sala della Consulta e la mostra saranno visitabili dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle 17.00 e per due fine settimana al mese per tutta la durata dell’evento. Tra i luoghi di Crispoldi a Bastia Umbra vi è anche la cappella Angelini, visitabile tutti giorni tranne il lunedì dalle 8.00 alle 17.00 presso il Cimitero Comunale di Bastia Umbra.

FOLIGNO

Ultimo appuntamento dell’anno con Foligno, che vedrà l’inaugurazione della mostra presso Palazzo Trinci (Sala degli Artisti e Santa Messalina) giovedì 28 dicembre alle ore 11.00.

Il percorso espositivo si concentra in alcune sale di Palazzo Trinci per poi snodarsi attraverso le stanze dell’edificio sede della Municipalità, ristrutturato negli anni 1916-1919, che ha visto l’artista spellano coinvolto nell’opera di ornamento delle sale d’accesso agli uffici comunali e, soprattutto, nella decorazione della Sala Rossa o dei Matrimoni. Tale impegnativo lavoro, che rappresenta uno dei punti più alti e più ammirati della produzione artistica crispoldiana, è andato purtroppo perduto a causa dei bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, che hanno gravemente danneggiato la città di Foligno a partire dal giugno del 1944.

L’esposizione documenta sia la nascita e lo sviluppo del progetto di risistemazione dell’edificio civico – comprese le parti decorative – sia i significati allegorici concordati con i committenti dall’artista degli affreschi andati perduti, riprodotti, per i visitatori, in efficaci fotografie dell’epoca.

 


Le iniziative proseguiranno anche nel 2024 con convegni, giornate studio, presentazione di libri e visite guidate.

Si è tenuta sabato 25 novembre u.s., presso il Padel Arena di Marco Materazzi, la prima edizione del Torneo di Padel “Clementina day” un evento sportivo di carattere benefico organizzato dal Lions Club Perugia Host in collaborazione con il Charing Golf Tour per sostenere il progetto #inaiuto, un fondo “sospeso” pronto a intervenire tempestivamente per dare sollievo alle famiglie delle persone con disabilità https://www.serafico.org/progetto-inaiuto-con-le-cure-sospese-colmiamo-le-distanze-economiche-e-sociali/ dell’Istituto serafico di Assisi.

L’evento è un arricchimento del “Clementina Day”, un momento di grande solidarietà e condivisione del Lions Club Perugia Host, giunto alla sua dodicesima edizione. Il “Clementina day” si realizza grazie alla disponibilità e generosità di Lino Le Voci, uno dei Soci del L.C. Perugia Host e della sua Famiglia, che ogni anno mettono a disposizione del Club una eccellenza del loro territorio: le clementine. Il contributo offerto da soci ed amici in cambio delle clementine viene donato in beneficenza. Quest’anno il Clementina day è stato condiviso anche con i L.C. Perugia Augusta Perusia, L.C. Maestà delle Volte, L.C. Deruta, L.C. Fonti di Veggio, L.C. Perugia Concordia, L.C. Città di Castello.

 

 

 

Il connubio “Clementina Day” – Sport è un esempio di un cammino insieme per sostenere un’eccellenza del nostro territorio, riferimento non solo nazionale ma anche internazionale, per tutte quelle Famiglie che affidano alle competenze dell’Istituto Serafico di Assisi la cura di chi amano.

 

 

 

“Quando il cuore incontra lo sport e abbraccia la vita si possono realizzare cose che apparentemente sembrano impossibili” ha dichiarato la presidente del Serafico, Avv. Francesca Di Maolo. “Da tanti anni il Lions Club Perugia Host e Charing Golf Tour si prendono cura dei ragazzi del Serafico – ha aggiunto – ma ciascuno lo ha sempre fatto seguendo un proprio percorso. Oggi, per la prima volta, queste due splendide realtà si sono incontrate e hanno dato vita a questo week end così speciale. È meraviglioso che il Serafico sia diventato il luogo di incontro di tante persone che pur non conoscendosi tra loro condividono gli stessi valori, credono in un destino comune e nella forza della fraternità e, soprattutto, che si ritrovano insieme prendendo per mano i più fragili” ha aggiunto Francesca Di Maolo ringraziando Lino Le Voci del Lions Club Perugia Host, la sua Presidente Letizia Mezzasoma e Claudio Ongis di Charing Golf Tour, i promotori dell’iniziativa.

  • 1