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La giovane è partita dall’Umbria Dance School di Marsciano e, per tre anni, studierà in Germania le diverse discipline della danza.

È trascorso un mese da quando Irene Lanzanò (22 anni), ha lasciato Marsciano per trasferirsi ad Amburgo nella prestigiosa CDSH – Contemporary Dance School.

Irene Lanzanò, 22 anni

Qui, per tre anni, studierà danza e diverse discipline che la porteranno a raggiungere una formazione completa per inseguire il suo sogno di ballerina: «Mi piacerebbe continuare questo lavoro in qualche compagnia di danza e se dovessi puntare al massimo, penso alla Nederlands Dans Theater. Tutto sta andando bene, le lezioni sono interessanti: sto provando nuove tecniche di danza contemporanea, sto approfondendo il floorwork (n.d.r. si tratta di movimenti eseguiti sul pavimento) e tante altre discipline così da avere una formazione il più completa possibile» racconta la giovane ballerina.

Irene ha iniziato a prendere lezioni di danza classica quando aveva solo 3 anni, dopo aver assistito ai saggi della sorella maggiore; poi, a 11 è approdata all’Umbria Dance School di Marsciano. «Volevo approcciarmi a nuovi stili: se la danza classica ha sempre fatto parte della mia vita, la danza contemporanea e l’hip hop mi hanno conquistata piano piano col tempo. A queste si è aggiunta anche la danza modern jazz» prosegue Irene.

Umbria Dance School è nata nel 2011 a Marsciano (da quest’anno una sede è stata aperta anche a Perugia) dall’idea di Barbara Formica, per creare un luogo di crescita per bambini e giovani ragazzi con l’obiettivo di educarli all’arte della danza, in un percorso che premia la qualità e la professionalità. Un luogo a 360 gradi per la preparazione artistica, fin dai primi passi.

 

Irene Lanzanò

 

Proprio la direttrice Barbara, due anni fa, ha incoraggiato Irene a sostenere un’audizione per un corso di alta formazione a Reggio Emilia: «Sono stata presa e da lì ho capito che era la strada che volevo proseguire per diventare una ballerina. Lo scorso anno sono entrata all’A.E.D. Associazione Europea Danza di Livorno, dove ho avuto la possibilità di fare il provino per l’Accademia di Amburgo. Per preparare l’esibizione di presentazione ho lavorato per un mese intero: il provino avviene tramite un video da inviare, per questo tutto deve essere perfetto, perché, se in un’esibizione dal vivo le imprecisioni possono sfuggire, un video può essere rivisto più volte, quindi non ci devono essere sbavature. A metà di luglio poi mi è arrivata l’email con la mia ammissione. E ora eccomi qui, entusiasta di questa nuova esperienza, ma con un po’ di nostalgia per la vita tranquilla di Marsciano. In accademia è tutto più frenetico.» conclude la giovane. Irene non è la sola ballerina che dalla scuola umbra è partita per studiare in accademie prestigiose. Due anni fa Gianmaria Angeloni è stato preso all’Opera di Roma, dove tuttora studia.

Si terrà sabato 14 ottobre alle ore 18.30 la seconda mostra personale dell’artista francese Achao presso l’incantevole e centrale spazio espositivo della Galleria delle Logge, in piazza del Comune di Assisi.

La sua seconda mostra nella magica località umbra verterà sul connubio tra arte figurativa e musica senza trascurare la spiritualità, linea guida della produzione dell’artista, che si manifestano in perfetta armonia nelle sue grandi tele lasciate libere, dunque senza il tradizionale telaio, per permettere all’osservatore di effettuare un’esperienza immersiva, per perdersi in quelle immagini appartenenti stilisticamente all’Espressionismo Astratto con un’accezione contemplativa e meditativa, persino ipnotica, grazie alle trasparenze e alle ombre che donano profondità e riflesso alle immagini principali.

 

L’artista francese Achao

 

La serie dedicata alla musica si affianca a quella ispirata ai Mandala di cui Achao mette in evidenza solo il centro, di forma circolare dunque incarnante la perfezione dell’anima, e ai Vahana induisti, sottolineando la sua forte connessione con una spiritualità e con la consapevolezza dell’importanza di connettersi con l’universo intorno all’individuo.

 

Allegro vivace IV- acrilico e inchiostro su tela libera, 180x180cm

 

Dice di lui Marta Lock che presenterà l’artista anche questa volta come già in occasione di tutte le sue altre mostre in Italia: “L’artista francese Achao interpreta a suo modo il tema della connessione tra pittura e musica associandovi anche concetti filosofici delle religioni orientali, vibrazioni energetiche che si traducono sulla tela in forme fluttuanti, delicate e quasi trasparenti seppur fortemente intense dal punto di vista cromatico, a riprodurre la leggerezza dell’anima nella fase di consapevolezza e di dialogo con la spiritualità stimolata dall’ascolto delle note più vivaci della musica classica. […]Il tipo di ricerca di Achao converge così con quella di Kandinsky dal punto di vista concettuale perché laddove il secondo attribuiva ai colori l’identificazione con le note musicali, il primo invece racconta l’atmosfera generale, come se l’apparato sinfonico si diffondesse sull’intera composizione pittorica accompagnando le figure indefinite in una danza armonica che raggiunge l’emotività dell’osservatore, il quale ne viene inevitabilmente coinvolto.[…] Altro punto cardine della pittura di Achao è il contatto, il ricongiungimento con la spiritualità che lui ha scoperto attraverso lo studio e l’approfondimento delle filosofie orientali, in particolare il buddismo, e che traduce in invito nei confronti dell’osservatore di riuscire a lasciarsi condurre verso percorsi nuovi, inesplorati dalle religioni occidentali, dove l’uomo è parte di un tutto più grande di lui, dove l’essere umano diventa il perno dell’evoluzione e dell’elevazione di un’anima che ha bisogno di spogliarsi delle sue convinzioni limitanti per tendere verso la riconnessione con la divinità presente in ogni cosa e che attende solo di accogliere la persona che manifesta il bisogno e la volontà di trovare questo contatto.”

L’evento, patrocinato dal Comune di Assisi, sarà seguito da un brindisi offerto dall’artista agli ospiti partecipanti, per festeggiare e rendere omaggio alla sua seconda mostra nel suolo umbro.

 


MODERATO CANTABILE-MOSTRA PERSONALE ACHAO

Dal 14 al 21 ottobre 2023

Vernissage sabato 14 Ottobre ore 18.30

Galleria delle Logge, piazza del Comune, Assisi

Ingresso libero

L’aggiornamento dell’archivio multimediale e la presentazione, in anteprima, del progetto legato alla realizzazione del nuovo museo dei Plenaristi presso l’ex villa Morandi al Belvedere superiore della Cascata delle Marmore.

Saranno questi i momenti salienti dell’evento del 30 settembre quando, a cura dell’Asp Beata Lucia, si svolgerà a Narni, presso il complesso monumentale di piazza Galeotto Marzio, la Giornata dei Plenaristi – Paesaggi e Viaggi d’Arte. Un’occasione unica non solo per fare il punto sullo stato dell’arte del progetto iniziato nove anni fa grazie alla passione e alla costanza di Franco Passalacqua, ma anche per guardare con gli occhi degli artisti del passato il territorio di Narni e non solo.

 

 

L’Archivio e il Nuovo Museo La Villa Sulla Cascata, trekking e pittura

La giornata inizierà alle 10: partenza dal Beata Lucia per un Trekking sui luoghi del Grand Tour del territorio di Narni a cura di 165m_Servizi Turistici (prenotazione al numero 345 6983825); contestualmente, a partire dalle 10,30, la Terrazza dei Plenaristi ospiterà un’attività di pittura en plein air in conclusione delle attività estive promosse da Asp Beata Lucia, Comune di Narni e coop Edit.

A partire dalle 15 si svolgerà la conferenza che vedrà la presentazione dell’aggiornamento dell’archivio-database dei dipinti, disegni e acquerelli realizzati dai pittori del plein air nella valle ternana fra ‘700 e ‘800. L’archivio, consultabile sul sito www.plenaristi.it, classifica ben 410 opere di 105 autori noti e 12 autori anonimi, dipinti che si trovano in collezioni private e in 90 musei del mondo dal Giappone agli Stati Uniti. Dopo i saluti istituzionali, interverranno il dott. Franco Passalacqua, ideatore e curatore del progetto I Plenaristi nella valle del Nera e la dott.ssa Marcella Culatti dell’Università di Bologna e della Fondazione Zeri.

Seguirà la presentazione in anteprima del nuovo Museo dei Plenaristi, in corso di realizzazione alla Villa sulla Cascata, un luogo unico che si trova a ridosso della caduta della Cascata delle Marmore e circondata da un parco che offre visuali inedite sul primo salto e sulla Valnerina.

La villa, di proprietà della famiglia Noceta Dillon, è in corso di ristrutturazione ed ospiterà una magnifica collezione di dipinti realizzati da artisti provenienti da tutta Europa tra ‘700 e ‘800. Periodo che ha visto la nascita in Italia della pittura dal vero. Per l’occasione verranno mostrate in anteprima, nella sala espositiva del Beata Lucia, sei opere della collezione che saranno commentate dalla storica dell’arte Marcella Culatti.

Il progetto I Plenaristi nella valle del Nera

Era il 2014 quando, presso il Caos di Terni, si è svolta la presentazione del progetto I Plenaristi nella valle del Nera a cura del dottor Franco Passalacqua. Di fatto tutti gli obiettivi proposti nell’ambito del progetto sono stati realizzati e tuttora fruibili: il sito web www.plenaristi.it; i documentari “La valle incantata” e “Corot nella valle incantata”; l’Archivio/database digitale Il Museo Diffuso dei Plenaristi; Il Percorso Corot Papigno; la Terrazza dei Plenaristi e la sala immersiva multimediale al Beata Lucia di Narni; l’Allestimento multimediale alla biglietteria della Cascata delle Marmore e i numerosi corsi di pittura dal vero per bambini e adulti.

La realizzazione di questo progetto è stata possibile grazie all’impegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni (CARIT) e alla partecipazione dei Comuni di Terni e Narni e all’opera di volontariato.

Terza edizione de “Il Dardo dei Borghi” che vede sfidarsi in gara due compagnie arcieristiche dei Borghi più Belli d’Italia.

Dopo la sfida del 2021 con gli arcieri di Bevagna e nel 2022 con gli arcieri di Montone, quest’anno la sfida varca i confini regionali e gli arcieri lugnanesi sfideranno in Piazza S.Maria la compagnia Sagittari Anglariensis di Anghiari (AR), uno dei Borghi più Belli della Toscana.

Una sfida interregionale – che si svolgerà domenica 24 settembre – con l’obiettivo di scambiare esperienze culturali e conoscenze all’interno di una importante associazione come quella dei Borghi più Belli d’Italia. Saranno presenti anche amministratori del Comune toscano e la coordinatrice dei Borghi più Belli della Toscana Elisabetta Giudrinetti con la quale già da tempo è partita una solida collaborazione per condividere tante iniziative su tematiche importanti.

Una giornata di grande prestigio non solo per la gara ma anche per la contemporanea visita a Lugnano in Teverina, di un noto tour operator americano con 23 operatori turistici al seguito, interessati ai Borghi dell’Umbria, ai quali è stato dedicato un programma di attività esperienziali nell’arco della giornata, tra le quali lo spettacolo della Gara degli Arcieri.

Ad accogliere la delegazione statunitense oltre agli amministratori e i produttori locali, anche una rappresentanza di cittadini americani che ora si sono stabiliti a Lugnano e si sono subito innamorati del borgo, e che parteciperanno alla giornata con i propri connazionali. Sarà presente inoltre anche una famiglia statunitense discendente della famiglia nobile dei Vannicelli (casato che ha lasciato a Lugnano segni indelebili nel corso dei secoli), con la quale l’amministrazione comunale sta lavorando in vista del 2024 l’anno del Turismo delle origini o di ritorno, una iniziativa promossa dal Ministero del Turismo e dove l’associazione dei Borghi più Belli d’Italia vuole recitare un ruolo da protagonista.

Programma

Domenica 24 settembre

Ore 17,00

Piazza Santa Maria

Corteo Storico degli Sfidanti

 

Ore 17,30

Gara di Tiro in Piazza

 

Ore 19,30

Premiazione

 

Ore 20

Stand arrosticini e pizzarelle

 

Ore 21 Saluto delegazione Tour Operator ASTA – USA

La pellicola, dal titolo “Romeo è Giulietta” per la  regia di Giovanni Veronesi, è prodotta dalla Indiana Production.

Nuovo casting in Umbria. La produzione Indiana Production sta cercando a Spoleto e zone limitrofi uomini e donne, di età compresa dai 30 ai 60 anni e disponibili a girare per una o più giornate nell’ultima settimana di ottobre, per un importante progetto cinematografico dal titolo Romeo è Giulietta per la  regia di Giovanni Veronesi.

Tutte le candidature vanno inviate a casting.spoleto.cinecasting@gmail.com scrivendo nell’oggetto “SPOLETO”, allegando una propria foto primo piano e figura intera su sfondo chiaro, fatta poco prima di inviare l’email, scrivendo età, altezza, taglia giacca/pantalone, scarpe e un recapito telefonico. Solo le candidature idonee saranno ricontattate dallo staff. Sono esclusi dai casting dipendenti della pubblica amministrazione e pensionati quota 100/101.

Per la parte che si girerà a Spoleto, la produzione si sta avvalendo del supporto tecnico e logistico di Umbria Film Commission.

Più che un evento, una vera esperienza per valorizzare e promuovere il territorio.

Cuore a Cilindri nasce dall’idea della giovane fashion designer Miriam Moroni che, domenica 10 settembre, ha dato appuntamento a una cinquantina di persone (invitate da lei stessa) nella piccola piazza di Casteldilago (TR) per intraprendere insieme a loro un percorso esperienziale all’interno di un luogo affascinante, quasi fiabesco.

 

Gli invitati – tra i quali c’eravamo anche noi di AboutUmbria – ricevuti nella piazza del borgo, hanno subito avuto modo di conoscersi e di fruire della prima proposta del singolare tour: una mostra di moto d’epoca (da cui il nome Cuore a Cilindri) allineate al centro della piazza, tra cui pezzi appartenuti al campione motociclistico Libero Liberati, per gentile concessione del nipote, Luciano Liberati. I proprietari delle moto erano a disposizione degli ospiti per illustrare i pezzi esposti e raccontare la storia di quei motori d’altri tempi.

Da qui è iniziato un suggestivo tour all’interno di Casteldilago, piccolo borgo medievale che sorge a circa 10 km da Terni su uno sperone roccioso che sovrasta la valle del fiume Nera e che, grazie alla sua posizione, ha avuto un ruolo importante di difesa e di controllo di questo territorio.
Abbiamo avuto modo di sperimentarlo personalmente salendo lungo viottoli stretti e acciottolati, passando sotto archi e sottopassi, fino a raggiungere il punto più alto, una terrazza naturale che offre una veduta mozzafiato, dando la precisa idea del sontuoso scoglio su cui si arrocca il caratteristico borgo. È stato come entrare all’interno di un guscio che dentro racchiude meraviglie, un complesso edilizio di pietra calcarea bianca che fuori appare severo e compatto, ma dentro offre scorci deliziosi, luoghi d’altri tempi, signore sedute lungo i vicoli a conversare, vasi di fiori colorati, sorprese che si palesano passo dopo passo, gradino dopo gradino.
Lassù sul punto più alto del paese, addossata sulla parete rocciosa che sostiene l’intero borgo, troviamo la chiesa di San Valentino dedicata al santo Patrono di Casteldilago che, come ci viene spiegato, qui è celebrato nella sua figura di prete e non di vescovo come nella vicina Terni.

 

 

Riscendendo e continuando la nostra visita, abbiamo attraversato un profumato giardino di erbe aromatiche per poi raggiungere il Museo della Ceramica. Come forse chi ci legge si starà domandando, anche noi ci siamo chiesti cosa ci fa un museo della ceramica in un piccolissimo borgo della Valnerina. Ebbene ci è stato spiegato che durante dei recenti lavori di ristrutturazione, sono stati rinvenuti all’interno di un butto – antica cisterna utilizzata come discarica – numerosi oggetti di uso comune: cocci in ceramica, ossi provenienti da resti alimentari, oggetti in metallo e pezzi di vetro. Fra le maioliche molti oggetti di ottima qualità, decorati con stemmi di famiglie nobili provenienti dalle fabbriche di ceramica dell’Italia centrale. Le ceramiche rinvenute sono state ripulite e catalogate dal sapiente lavoro Timothy Clifford, uno studioso inglese qui residente, ed esposte all’interno del museo.

Qui è stata allestita per l’occasione la mostra di Christopher Domiziani, artista e designer umbro, profondo conoscitore delle tecniche di lavorazione della ceramica, che rielabora con metodi personali e anticonvenzionali. Sotto la guida del gallerista Lorenzo Barbaresi, è stato possibile ammirare le creazioni in terracotta esposte nel museo, oggetti feriti dal passaggio dell’acqua di fiume, a testimonianza del rapporto atavico e talvolta conflittuale dell’uomo con questo elemento.

 

 

Il pomeriggio si è concluso con il buffet offerto dall’Osteria dello sportello, locale molto caratteristico inserito nel palazzo nobiliare del borgo.
I deliziosi finger food sono stati accompagnati dai vini offerti da Cantina Pizzogallo che si trova nella vicina Amelia: Rosato, Traminer, Chardonnay, Vermentino, oltre ai rossi DOC Merlot, Sangiovese, Ciliegiolo, a vantaggio di ogni abbinamento e di ogni palato.

 

 

Cuore a Cilindri è stato un evento originale che ha unito arte, cultura, passione per i motori a convivialità, piacere di conoscersi e fare rete, assaporando i prodotti tipici del territorio. Il borgo raccontato in modo piacevole, in un clima confidenziale e amichevole, con cura del dettaglio ed esaltazione della bellezza nelle sue diverse forme d’espressione.
«Il bilancio di questa prima edizione è davvero positivo» ha sottolineato Miriam Moroni nel ringraziare tutti coloro che, tra Istituzioni, Aziende e Privati, hanno contribuito al successo dell’iniziativa. «È un modo nuovo di scoprire le bellezze della nostra regione unendo arte, cultura, enogastronomia in un format snello e originale. Ma è anche un’occasione di incontro che ripeteremo alla scoperta di altri borghi umbri».

Realtà virtuale, 3 categorie di concorso, 11 film in anteprima per l’Italia, ospiti, talk, masterclass, progetti di formazione e un’intera città coinvolta.

Torna per la sua nona edizione il PerSo – Perugia Social Film Festival – evento internazionale dedicato al cinema documentario che, nel giro di pochi anni, si è ritagliato un posto importante nel panorama dei festival cinematografici italiani. Tante le questioni al centro dei film in concorso: tematiche sociali, geopolitica, crisi climatica, migrazioni e diritti, la vita delle persone e degli ecosistemi a diverse latitudini e prospettive. Una selezione ufficiale che vede lavori provenienti da 27 Paesi.

Differente. non indifferente, è il claim che riassume lo spirito del festival che vedrà coinvolte le tre storiche sale cinematografiche della città di Perugia e numerose altre location per nove giorni di programmazione ad ingresso gratuito, con tre categorie di concorso, 56 titoli nazionali e internazionali dei quali 11 anteprime italiane.

Inoltre, la seconda edizione della sezione dedicata alle opere in Realtà Virtuale a tematica sociale (PerSo nella VR), una mostra fotografia dedicata a Cecilia Mangini e Pier Paolo Pasolini, la residenza di sviluppo creativo Itineranze DOC, proiezioni ed incontri con gli autori al carcere di Perugia-Capanne e percorsi di formazione per due giurie che coinvolgono oltre 60 studenti delle scuole e università perugine. Un evento capace di coinvolgere un’intera città (10 location nel centro di Perugia), comprese strutture, persone e “pezzi” di comunità non sempre integrate. Tra essi la giuria composta dai detenuti della Casa circondariale di Perugia-Capanne e le giurie degli studenti.

Tra i tanti i titoli arrivati da ogni parte del mondo selezionati dalla direzione artistica di Giovanni Piperno e Luca Ferretti, molti sono caratterizzati dall’uso creativo dei materiali d’archivio pubblici o privati, una scelta espressiva sempre più utilizzata nel cinema del reale negli ultimi anni. Tra gli altri Radiograph of a family, di Firouzeh Khosrovani, che sarà l’occasione per un focus sulle cineaste iraniane a poco più di un anno dalla morte della studentessa Maha Amini; Mudos Testigos di Jerónimo Atehortúa Arteaga e Luis Ospina, originale rilettura della storia colombiana attraverso frammenti dei rari film muti prodotti nel paese sudamericano; Sur nos monts di Mateo Ybarra, interamente composto da video realizzati per i social da giovani svizzeri nel periodo della leva. Le due opere presentate nella categoria Masterpiece, The Fire Within di Werner Herzog e e 1970 di di Tomasz Wolski. Per approfondire questi percorsi Armando Andria, Alessia Brandoni e Fabrizio Croce terranno una masterclass intitolata Pratiche d’archivio nel cinema contemporaneo; e la retrospettiva di quest’anno è dedicata a Pietro Marcello, che, fin da La bocca del Lupo (2009), ha sperimentato l’uso poetico dei materiali di repertorio nei suoi film.

 

I NUMERI

Una città, 3 sale cinematografiche, 10 location, 11 giorni di programmazione ad ingresso gratuito, 3 categorie di concorso, 56 titoli nazionali e internazionali, 11 anteprime italiane, 1 mostra fotografica, 1 live performance artistica, 2 masterclass, 1 residenza artistica, eventi speciali e oltre 40 ospiti in sala negli incontri con il pubblico.

Eventi speciali | Realtà virtuale

Dal 4 al 7 ottobre la rassegna dedicata alla VR e il workshop per professionisti, promosso dall’Umbria Film Commission.

Realtà virtuale e cinema sociale. Un connubio ormai esplorato da tanti cineasti e a diverse latitudini. Una tecnologia, quella della VR, che concede agli autori la possibilità di sperimentare punti di vista, percorsi e narrazioni da prospettive diverse e che consente al pubblico di conoscere e appassionarsi a storie, ambientazioni e visioni immersive. Il PerSo – Perugia Social Film Festival, 9^ edizione del concorso internazionale di cinema del reale, in programma a Perugia dal 30 settembre all’8 ottobre 2023, propone la seconda edizione della rassegna dedicata alla VR. Sono 7 i titoli internazionali di recente produzione che saranno proiettati presso la Sala Binni, a Porta Sole, selezionati dalla curatrice della sezione Valentina Noya, con la collaborazione con Diversion Cinema, agenzia francese tra i principali player europei del mercato VR.

Si affianca alla rassegna un percorso di formazione dedicato ai professionisti: 4 giorni di workshop di produzione in Realtà Virtuale e 360°, promosso da Umbria Film Commission e curato dal PerSo Film Festival. Docenza affidata a Stefano Sburlati, filmmaker e artista digitale, fondatore della Motion Pixel Video.

Eventi speciali | Pietro Marcello retrospettiva e incontro con il regista

Sabato 7 ottobre

Pietro Marcello ha sempre praticato sia il documentario che il cinema di finzione, ma con la sua filmografia queste etichette rischiano di essere riduttive: questa alternanza la possiamo trovare anche all’interno di uno stesso film. Marcello nei suoi lavori ha infatti sempre cercato di sperimentare nuovi linguaggi: mettendo in scena la realtà, utilizzando i materiali d’archivio in forma narrativa o poetica, giocando con le epoche. La retrospettiva propone tre film esemplari dei primi venti anni di attività̀ del regista: Il passaggio della linea (Italia, 2007, 60′); La bocca del lupo (Italia, 2009, 68′); Le vele scarlatte (Italia, 2022,100′). Sabato 7 Ottobre al cinema Postmodernissimo sono in programma i tre film e alle 19 la masterclass con Pietro Marcello.

Eventi speciali | Omaggio a Cecilia Mangini | Mostra e proiezioni al MANU

Mostra P. P. Pasolini, Sette scatti / Volti del XX secolo a Indigo Art gallery. Proiezione di tre cortometraggi di Cecilia Mangini al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.

Dal 28 settembre al 29 novembre, Indigo Art gallery, in via Oberdan, nel centro di Perugia, ospita P. P. Pasolini, Sette scatti / Volti del XX secolo di Cecilia Mangini. Inaugurazione: giovedì̀ 28 settembre, ore 19, con Paolo Pisanelli, curatore della mostra, e Francesco Maggiore, curatore del progetto di allestimento.

Lo stesso giorno, giovedì 28 settembre, alle 17.30, al MANU (Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria) in programma le proiezioni di Ignoti alla città (Italia, 1958, 11’). La vita di un gruppo di ragazzi di borgata romani fra litigi, spensieratezza, rassegnazione e cinismo. Stendalì suonano ancora (Italia, 1960, 11’). Uno degli ultimi esempi dell’antichissimo rito di lamentazione funebre che sopravviveva ancora, all’epoca, in questo lembo meridionale della Puglia. La canta delle marane (Italia, 1961,11’). Ispirato a Ragazzi di vita, storie di ragazzi della periferia romana che si ritrovano d’estate nella marrana, fra giochi, botte e tuffi proibiti.

Cecilia Mangini (Mola di Bari, 1927- Roma, 2021) è stata cineasta, documentarista e fotografa, da sempre attenta ai temi della marginalità̀, del lavoro, dell’immigrazione e delle ingiustizie sociali. Autrice di lungometraggi e oltre 40 cortometraggi, in parte insieme al marito Lino Del Fra.

 

Five dreamers and a horse

I titoli del concorso principale (PerSo Award)

Anxious in Beirut

di Zakaria Jaber (Libano | 2023 | 93 min). I drammatici eventi degli ultimi cinque anni della capitale libanese, attraverso la vita quotidiana del regista e del suo gruppo di amici. Miglior Film al Shanghai International Film Festival 2023. Anteprima europea.

Five dreamers and a horse

di Aren Malakyan e Vahagn Khachatryan (Armenia, Germania, Svizzera, Danimarca, Georgia | 2022 | 80 min). Con umorismo affettuoso il regista ritrae cinque armeni di diverse generazioni che sognano nuove vite, anche per allontanarsi dalla minacciosa quotidianità̀ di una piccola nazione da anni sull’orlo di una guerra civile. Anteprima italiana.

Knit’s island

di Ekiem Barbier, Guilhem Causse e Quentin L’helgoualc’h (Francia | 2023 | 95 min). Sotto le sembianze di avatar, una troupe cinematografica entra in un videogioco online e prende contatto con la “gente del posto”, scopre le loro storie, paure e aspirazioni.

Mudos testigos

di Jerónimo Atehortúa Arteaga e Luis Ospina (Colombia | 2022 | 78 min). Con gli unici brani del cinema muto colombiano sopravvissuti, gli autori ricostruiscono un nuovo melodramma: non solo però una storia d’amore, ma anche una storia politica del continente sudamericano. Opera postuma di Luis Ospina, uno dei registi più influenti della tradizione documentaristica latinoamericana. Coregia del produttore e critico cinematografico Jerónimo Atehortua. Premiere mondiale al IFF di Rotterdam 2023. Anteprima italiana.

Rua aurora. Refugio de todos os mundos

di Camilo Cavalcante (Brasile | 2023 | 94 min). Attraverso i racconti dei suoi abitanti, una strada della megalopoli brasiliana di San Paolo diventa un carotaggio della condizione umana contemporanea. Tra i film di Camilo Cavalcante i pluripremiati King Kong en Asunción (2021) e História da eternidade (2014). Anteprima italiana. 

Sur nos monts

di Mateo Ybarra (Svizzera | 2022 | 54 min). Un film interamente composto da video realizzati dai ragazzi svizzeri in periodo di leva che, nonostante provengano da una delle nazioni più democratiche del mondo, evidenziano a pieno la follia tutta umana dell’idea della guerra. Anteprima italiana.

The invention of the other

di Bruno Jorge (Brasile | 2022 | 144 min). Nel 2019, il governo brasiliano coordina la più grande e rischiosa spedizione degli ultimi decenni in Amazzonia, alla ricerca di un gruppo di indigeni di etnia Korubos dati ormai per dispersi, guidata da Bruno Pereira, esperto nella protezione delle culture native brasiliane, ucciso pochi mesi dopo le riprese. Bruno Jorge è autore del pluripremiato Piripkura (2017, Human Rights prize a IDFA, miglior film ai Festival di Rio de Janeiro IFF, Docville e Cartagena). Miglior film al Brasilia Film Festival 2022 a Docville FF 2023. Anteprima italiana.

Working the woods

di Lola Peuch (Francia | 2022 | 45 min). La storia di un famoso parco parigino si intreccia con le esistenze di tre trans che in quel luogo lavorano. Con tocco delicato ed ironico la regista mescola la voglia di vita e la bellezza anomala delle protagoniste con quella della natura che le circonda. Anteprima internazionale.

 

The invention of the other

Le anteprime italiane nelle altre sezioni del Festival (PerSo Short)

Palermo 12 Giugno

di Gianfranco Piazza (Italia | 2022 | 30 min). Tra passione e delusione i palermitani assistono a due eventi il 12 giugno 2022: le elezioni comunali e la finale per il possibile ritorno in serie B della loro squadra di calcio.

March 8, 2020: A Memoir

di Fırat Yücel (Turchia, Olanda | 2023 | 15 min). Due voci commentano ciò che passa sullo schermo: immagini-cartolina di Istanbul. E a partire da qui riflettono su come il turismo sia usato come strumento per nascondere il dissenso.

The Hidden Gesture. War and Melodrama in Hollywood’s 30s and 40s

di Dana Najlis (Argentina | 2023 | 5 min). Un film di montaggio tra Eros e Thanatos in cui – attingendo da melò e film di guerra della Hollywood classica – si “catturano” gesti e piccoli movimenti di corpi di attori e attrici.

Vuelta a Riaño

di Miriam Martín (Spagna | 2023 | 15 min). Negli anni 80’ in Spagna la costruzione di una diga seppellì la cittadina di Riaño. Oggi ci passano sopra i ciclisti per una tappa della Vuelta. Ma il passato torna sempre a galla.

I titoli del concorso PerSo Cinema Italiano

La sezione di concorso PerSo Cinema Italiano raccoglie alcune delle migliori produzione di cinema del reale nazionale dell’anno, con particolare attenzione ai nuovi autori e alle produzioni indipendenti.

7 i film selezionati:

Casablanca di Adriano Valerio (Francia/Italia, 2023, 63′)

Il Ciliegio di Rinaldo di Alessandro Azzarito (Italia, 2022, 69’)

La Giunta di Alessandro Scippa (Italia, 2022, 78’)

Il momento di passaggio di Chiara Marotta (Italia, 2021, 68’)

Il paese delle persone integre di Christian Carmosino Mereu (Italia/Burkina Faso, 2022, 107’)

Stonebreakers di Valerio Ciriaci (Italia, 2022, 70’)

La timidezza delle Chiome di Valentina Bertani (Italia/Israele, 2022, 96’)

 


Per info: persofilmfestival.it

L’antico borgo di Deruta è dominato dal trecentesco Palazzo Comunale con le tre bifore romaniche che ne ingentiliscono la facciata in pietra; negli ambienti del piano superiore si trovano le stanze dalla Pinacoteca Comunale.

La Pinacoteca raccoglie cinquantadue tele della collezione di Lione Pascoli, donate al Comune dagli eredi nel 1937. Tra le opere ricordiamo la Madonna e i santi Francesco e Bernardino dell’Alunno, l’Angelo di Guido Reni e alcuni affreschi staccati da chiese del territorio.
Proprio in queste sale è conservato il bellissimo affresco di Pietro Vannucci, raffigurante il Padre Eterno, i santi Rocco e Romano con una veduta di Deruta. Nella parte inferiore dell’opera è presente un’insolita veduta dal basso della cittadina, della quale si riconoscono la chiesa di san Francesco, ancora dotata del campanile gotico poi modificato nel 1704, la chiesa di santa Maria dei Consoli e le torri civiche. Nella parte superiore, entro una sfera luminosa, si trova Dio Benedicente con in mano il Globo, affiancato da san Rocco che gli rivolge lo sguardo e san Romano vestito da pellegrino che mostra la ferita alla coscia, segno della peste da cui è stato contagiato.

 

Perugino, Padre Eterno, san Romano e san Rocco, 1475-1478. Pinacoteca Comunale

 

I due santi, in pose eleganti e ben equilibrate, occupano uno spazio ideale delineato da un pavimento a forme geometriche e un drappo rosso alle loro spalle. Sotto i due santi corrono i loro nomi e un’iscrizione: la scritta attesta la realizzazione del dipinto al 1475, a seguito di un decreto pubblico. In realtà è probabile che l’affresco sia successivo al 1476, anno in cui la città è stata colpita da un’ondata di peste. Quest’opera è molto vicina da un punto di vista stilistico all’Adorazione dei Magi conservata nella Galleria Nazionale dell’Umbria, del 1475.
L’opera è stata realizzata dal Perugino per la chiesa di san Francesco: la chiesa fu consacrata nel 1388, oggetto di successivi restauri e rifacimenti, presenta sulla facciata un rosone, mentre il campanile è alleggerito da bifore ogivali, è inoltre conservata una campana fusa in occasione della canonizzazione di san Francesco.
In breve tempo la fama di Perugino raggiungerà Roma e il Papa, che gli commissionerà la decorazione dell’abside della Cappella della Concezione nella Basilica costantiniana di San Pietro e delle pareti della Cappella Sistina, accanto a Botticelli, Ghirlandaio e Cosimo Rosselli.

Parte a settembre il nuovo format ideato da Borgo Santa Cecilia e les Collectionneurs, tre appuntamenti per vivere a 360° la cucina selvaggia del borgo in una scenografia wild e indimenticabile.

Gli eventi, nati dalla collaborazione tra Borgo Santa Cecilia e gli chef di les Collectionneurs, puntano alla valorizzazione della selvaggina e dell’allevamento brado e avranno come protagonisti i boschi della Tenuta insieme alle 4 mani dello chef resident del Borgo Alessio Pierini e dei tre chef che lo accompagneranno negli appuntamenti, per l’occasione nella veste di veri domatori di fuoco. L’idea nasce dallo spirito che anima la community di les Collectionneurs, di cui Borgo Santa Cecilia fa parte, che vede nella collaborazione tra le diverse realtà un suo punto di forza.

Il tutto avrà luogo in un contesto ricco di suggestione, il territorio nel quale sorge Il Borgo Santa Cecilia, una tenuta di oltre 300 ettari, habitat ideale per cinghiali, caprioli, cervi, lepri, starne, fagiani, beccacce e pernici. Il Borgo Selvaggio è quindi un’immersione nella cultura gastronomica wild e nella natura lussureggiante di questo angolo di Umbria grazie all’allestimento dei pranzi direttamente all’interno dei boschi che circondano la struttura. Gli ospiti avranno modo di assaggiare i prodotti del borgo, vere eccellenze della tradizione norcina e della famiglia Onorato e, dopo un’affascinante passeggiata nella vegetazione, saranno accolti tra gli alberi per un pranzo d’eccezione. Qui, intorno a un’unica tavolata conviviale, si degusteranno i piatti selvaggi realizzati a 4 mani dagli chef les Collectionneurs, cucinati direttamente in loco solo con fuoco vivo, in quegli stessi luoghi dai quali provengono la maggior parte delle materie prime che li compongono, immersi in una sinestesia di suoni, luci e odori nella natura più selvaggia.

 

Gli appuntamenti e gli chef partecipanti. Resident chef del Borgo: Alessio Pierini

  • Mercoledì 20 settembre: pranzo nel bosco con gli chef Sara Scarsella e Matteo Compagnucci – SINTESI* (Ariccia RM)
  • Mercoledì 25 ottobre: pranzo nel bosco con lo chef Roberto Allocca – MARENNA’ – Borgo San Gregorio – Feudi San Gregorio (Sorbo Serpico AV)
  • Mercoledì 22 novembre: pranzo nel bosco/cena in ristorante con lo chef Daniele Usai – IL TINO* (Fiumicino RM)

Sarà Oriente – Occidente. Le frontiere mobili della storia il tema della nona edizione del Festival del Medioevo che si terrà come ogni anno a Gubbiodal 20 al 24 settembre 2023.

Est e Ovest. L’Europa e l’Asia. Mondi lontani, spesso visti in modo contrapposto, eppure vicinissimi, segnati dall’epopea umanistica e culturale di Bisanzio. Un viaggio di cinque giorni con lezioni di storia tenute da medievisti, scrittori, scienziati e storici dell’arte, lungo la frontiera mobile dell’incontro di civiltà diverse. Una faglia che separa popoli e territori e che segue di continuo il pendolo della storia, attraverso le vie dei commerci e quelle della fede: guerra e pace, scismi e scoperte, contagi e tradizioni, luoghi e personaggi.

 

 

Tutto sul bordo di una soglia: la porta tra Oriente e Occidente rappresentata dal moderno Giano bifronte che il Festival del Medioevo ha scelto come immagine dell’edizione 2023 (grafica Archi’s). Gli sguardi del dio misterioso della religione italica e romana, custode di ogni passaggio e mutamento, degli ingressi e dei ponti, sono rivolti al tempo e alla storia. Due volti, un’unica testa: passato e futuro che si incrociano nei secoli, dalla tarda antichità alle mappe della geopolitica del XXI secolo. Dalla prima edizione a oggi il Festival del Medioevo ha affrontato i seguenti temi: La nascita dell’Europa (2015), Europa e Islam (2016), La città (2017), Barbari. La scoperta degli altri (2018), Donne. L’altro volto della Storia (2019), Mediterraneo. Il mare della Storia (2020), Il tempo di Dante (2021) e Dinastie. Famiglie e potere (2022). [Guarda qui i programmi delle edizioni dal 2015 al 2022]

La manifestazione offre anche mostre, eventi teatrali, recital, concerti di musica medievale, lezioni-spettacolo, laboratori di danza e visite guidate alla scoperta dell’Umbria medievale insieme a spazi particolari dedicati alla rievocazione storica, all’artigianato e agli antichi mestieri.

Altri importanti appuntamenti arricchiscono i cinque giorni del Festival del Medioevo: la Fiera del libro medievale con tutto quello che c’è da leggere sulla “Età di mezzo”, il focus sui Medievalismi che indaga la ricezione, l’utilizzo e la rappresentazione postmedievale dell’Età di Mezzo, tra film, saghe televisive, letterature, musiche, fumetti e videogiochi; L’arte della miniatura che indaga i segreti degli scriptoria, la Tolkien session e La scuola dei rievocatori, un appuntamento pensato per valorizzare, attraverso l’analisi e la ricostruzione delle fonti storiche, l’appassionato lavoro di centinaia di associazioni e di migliaia di rievocatori che in ogni regione d’Italia fanno rivivere la storia e le tradizioni popolari dei loro territori.

 

Sbandieratori di Gubbio, foto Daniela Querci

 

Il Comune di Gubbio, principale sponsor della manifestazione, affianca l’Associazione Festival del Medioevo nell’organizzazione di quello che è ormai diventato il più importante evento nazionale dedicato all’età medievale. Sostengono la manifestazione anche la Regione Umbria, il Gruppo Azione Locale Alta Umbria (GAL), la Fondazione Perugia e la Camera di Commercio dell’Umbria.

Tra i privati, gli sponsor più vicini alla manifestazione sono due importanti aziende eugubine: il Gruppo Financo con Colacem, Colabeton e Park Hotel ai Cappuccini e CVR – Dal 1980 l’edilizia in buone mani. Altri importanti partner sono la Fondazione Giancarlo Pallavicini Onlus umanitaria e culturale, Tecla, Metalprogetti, Fondazione Mazzatinti e BCC Pergola e Corinaldo.

 


Il sito della manifestazione e la relativa pagina Facebook @FestivalDelMedioevo sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica più visitati in Italia.

Per informazioni: info@festivaldelmedioevo.it

 

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