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Avventure a Borgo Gioioso

di Eleonora Cesaretti

Un libro di post-it collegati attraverso una favola: così lo definisce l’autore, ma Avventure a Borgo Gioioso è molto di più. Inno all’ecologia e al Trasimeno, è una splendida favola di formazione per bambini e non.

 

Borgo Gioioso è un borgo ideale attorno al lago. Lì si svolgono le avventure di Svassino e Gamberello, di Tinchella e Canneto, cui ne capiteranno delle belle.
Una favola ad alta leggibilità, in italiano e in inglese, per trasmettere l’amore e la passione per un territorio anche ai più piccoli, grazie a note e approfondimenti storici che gli adulti possono utilizzare per far conoscere le peculiarità del lago Trasimeno.
Abbiamo intervistato l’autore, Marco Pareti.

 

Come ti è venuta l’idea di scrivere un libro per bambini?
Ho una certa esperienza del lago e, parlando con le persone – soprattutto i più giovani – mi sono reso conto che molte cose non si conoscevano. C’erano addirittura luoghi di cui non si conosceva l’esistenza, ormai dimenticati. Era veramente un peccato, dal punto di vista della conservazione del patrimonio lacustre. Per questo, ho cercato di trasmettere un messaggio  – legato alla natura, alla storia, alle leggende, alle tradizioni e, in generale, alla cultura – attraverso uno strumento più semplice: una favola, ambientata sul posto, che potesse arrivare però anche ai cuori dei grandi.

 

Il sottotitolo sembra fare riferimento alla famosa poetica del fanciullino di Pascoli, e sembra riallacciarsi al filone capeggiato da Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry. Perché hai scelto quel sottotitolo? Immagino che non sia solo per la presenza delle note.  
No, ovviamente. Come dicevo, cercavo uno strumento semplice che potesse raggiungere i bambini, ma anche i grandi. Quando ho immaginato il libro, ho visualizzato anche un nonno, davanti al caminetto, intento a leggerlo al nipote, oppure un genitore che, seduto su una panchina del lungolago, ne raccontasse le vicende al figlio. Ma ho immaginato anche un insegnante che, grazie alle note, diffonde la cultura anche verso altri adulti.

A proposito delle note: non temi che i bambini possano spaventarsi? Stesso discorso per l’appendice storica. 
No, non credo. Il libro ha una struttura ripartita che non ne interrompe la sequenzialità: la prima parte è la favola, seguita dalle note e anticipata dalle illustrazioni. Il primo impatto è quindi visivo, ma le note e l’appendice storica non disturbano, sono in realtà un valore aggiunto.

 

La scelta degli argomenti e del genere favola, insieme a quella del font ad alta leggibilità Biancoenero – in modo da non escludere chi soffre di D.S.A. – parlano di semplicità e benessere. È questa la sensazione che trasmette a te il Lago Trasimeno? 
Sì, me la trasmette anche la sola vista del lago. Sento di essere immerso nella storia e nella cultura, che si rivelano anche solo facendo una passeggiata. Basta vedere i pescatori pescare con tecniche vecchie di secoli o parlare con gli abitanti – ognuno di loro è un genius loci, posto l’egida del Trasimeno

 

L’ecologia è senza dubbio uno dei macrotemi su cui si fondano i diversi episodi. Deduco che per te sia un argomento importante.
Certo che lo è: il Trasimeno è un lago antico, laminare e con profondità minime, che si alimenta con acqua piovana e esigui inserimenti di altre acque interne. È dunque un sistema particolare, con un ricambio piuttosto basso, che richiede attenzione. Il rispetto della natura è fondamentale, tanto che in Avventure a Borgo Gioioso parlo di fosfati, nitrati e di biopastiche, affinché arrivi a tutti il messaggio che il Trasimeno è un luogo che deve essere conservato.

 

Come è nata la collaborazione con l’illustratrice Sara Belia? È stato difficile riprodurre fedelmente le imbarcazioni o le reti usate dai pescatori?
Prima di incontrare Sara, avevo altri contatti, ma lei aveva la mano giusta. Sara però era titubante: pur essendo un’illustratrice di professione, non si era mai cimentata in un libro. La lettura – poi ripetuta più volte, per rendere fedelmente i tofi, le barche e altre piccole caratteristiche del nostro lago – ha subito suscitato in lei lo spirito creativo, e alla fine ha accettato. Le illustrazioni rappresentano quindi la realtà, anche se rielaborata; quella raccontata dalle persone che vivono il lago che, raccontandosi, mostrano la bellezza del tesoro che si portano nell’animo.

Qual è il personaggio che preferisci?
Ai personaggi, soprattutto ai quattro principali, ne succedono di tutti i colori. Mettono così a nudo le loro paure e debolezze, le loro sensazioni; sicuramente però quello a cui tengo di più è Tarsminass, saggio regolatore dei ritmi lacustri, aiuta chi ha voglia di fare e acquieta gli animi.

 

Puoi raccontarci qualche aneddoto curioso legato al libro?
Una madre mi ha chiamato dicendomi: «Marco, tu mi hai creato un problema!» Alla mia richiesta di spiegazioni, mi ha raccontato che la figlia, che avrebbe dovuto accompagnarla a fare delle commissioni, si era rifiutata di staccarsi dalla lettura del libro. Doveva assolutamente finire di leggerlo. Voleva anche riconoscere i pesci e gli uccelli citati in Avventure a Borgo Gioioso – e approfonditi nelle note – su un poster che aveva a casa. Non l’ho detto alla madre, ma era quello che auspicavo il mio libro scatenasse nei lettori. (ride) Anche le associazioni turistiche e le scuole elementari e medie, infatti, hanno iniziato a usare il libro per i laboratori di scienze, così come per laboratori linguistici, anche per adulti che si accingono a imparare l’inglese. Si è pensato, per la primavera, di studiare dei percorsi storici che coinvolgano il lago e gli artigiani, e di usare il libro per preparare i partecipanti alla visita.


Avventure a Borgo Gioioso – Favola lacustre scritta per i grandi, ma da leggere quando si è ancora bambini

Marco Pareti

Illustrazioni di Sara Belia

Morlacchi Editore, Perugia 2018

 

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Eleonora Cesaretti

CAPOREDATTRICE CULTURA E TERRITORIO

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