La vita, le relazioni, la ricerca del maestro livornese saranno raccontati a partire da uno dei suoi più celebri capolavori.
Dopo l’opportunità di ammirare il dipinto Le tre età di Gustav Klimt che nell’estate 2024 ha portato alla Galleria Nazionale dell’Umbria oltre 60.000 visitatori, torna l’appuntamento della serie “Un capolavoro a Perugia”, questa volta dedicato al Nu couché (1917-1918) di Amedeo Modigliani, proveniente dalla Collezione Permanente della Pinacoteca Agnelli di Torino.
La mostra, aperta al pubblico dal 3 luglio al 15 settembre 2025, sarà l’occasione per immergersi nella vita, nelle relazioni e soprattutto nella ricerca del giovane maestro, che i suoi colleghi parigini soprannominarono Modì, per l’assonanza del nome con il francese “maudit”, maledetto.

La sua esistenza complessa, segnata da malattie, grandi rifiuti e altrettanti successi, sarà raccontata attraverso un prezioso nucleo di 8 opere, messe a confronto con alcune opere di arte antica, europea ed extraeuropea, nel tentativo di comprendere come il suo linguaggio originale e personale possa costituire la rielaborazione in chiave moderna di modelli del passato.
Redazione
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