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Secondo appuntamento con la rubrica Umbria Fashion, che ci conduce passo passo all’evento di ottobre.

L’artigianalità umbra ha fatto scuola, anche se oggi si riscontra la difficoltà di reperire nuovi artigiani, come ad esempio le rammagliatrici e ricamatrici. Per questo sarebbe essenziale inserire un nuovo progetto di formazione che colleghi le aziende con gli istituti scolastici superiori presenti nel territorio.

 

Potenziare le aziende umbre del tessile

 

Con l’evento Umbria Fashion (un format che ho creato nel 2023) ho voluto mandare un messaggio alle istituzioni, alle imprese, agli ambiti della formazione e anche alle famiglie; un messaggio che parla delle potenzialità delle aziende tessili umbre; del lavoro qualificato, creativo e remunerativo, e che comprende nuovi profili professionali come quelli legati alla meccatronica e richiesti dalle aziende che rinnovano il processo produttivo grazie agli incentivi del Piano Industria 4.0.

L’innovazione del tessile Made in Umbria ha un ulteriore aspetto: quello della sostenibilità, sempre più importante in questo settore, che spinge la formazione di figure professionali qualificate da inserire nelle aziende del tessile e abbigliamento.

Nei prossimi anni le aziende del settore avranno bisogno di giovani preparati e in possesso di competenze per inserirsi velocemente nel sistema produttivo: strutture come Istituti d’Eccellenza del mondo della moda costituiscono un forte legame nel sistema impresa/scuola, mediante il quale fare squadra per fornire agli allievi le conoscenze, gli strumenti e le peculiari competenze richieste dal mondo del lavoro in continua trasformazione.

 

 

Nella visione di una maggiore integrazione artistico-culturale diventa interessante, nell’ambito di Moda Made in Umbria, collegare settori differenti ma comunque affini nella cultura locale, lavorando insieme per associarli trainando l’economia della regione: settori come turismo, agroalimentare, ceramica e tecniche artistiche del vetro, ma anche metallo forgiato e cuoio che sono centrali nella realizzazione dell’accessorio moda dedicato alla maglieria. Un Made in Umbria per promuovere il territorio come sistema d’eccellenze, d’affiancare al Made in Italy che tutto il mondo ci invidia.

Una finestra aperta sulle eccellenze del nostro territorio, eventi positivi all’insegna di amicizia e solidarietà, troppo spesso trascurati, che contribuiscono a rendere migliore la nostra Comunità. I Lions Clubs, la più grande organizzazione umanitaria al mondo, presente in oltre 200 Paesi, segue questa etica: Dimostrare, con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio.


La Bellezza del Donare è stato ancora una volta declinato per dedicare cura e attenzione al mondo dei giovani affinché riscoprano i valori di amicizia, condivisione, solidarietà e pace.

Il Lions Club Perugia Host, su impulso della Presidente Letizia Mezzasoma, ha voluto partecipare in più occasioni al programma Campi e Scambi Giovanili (YCE), presente in tutto il mondo e pensato per i giovani di età compresa tra i 15 e i 22 anni, con l’intento di creare e promuovere uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo. Fornendo uno strumento per un sodalizio globale, il programma YCE mira ad aiutare i giovani a iniziare, crescere e mantenere relazioni internazionali promuovendo la conoscenza delle altre culture e la pace internazionale, mettendo a disposizione campi e famiglie, per consentire loro di vivere quella che nei loro report definiranno “La più bella esperienza della mia vita!“.

 

 

Il programma scambi giovanili (YCE) nasce dal 1961 e poi è stato implementato nel 1974 attraverso la creazione dei Campi Giovani. Per il L.C. Perugia Host ha rappresentato una preziosa opportunità per offrire a ragazzi di nazionalità diverse di conoscere e vivere la cultura del nostro territorio, grazie a un programma faticoso ma stimolante predisposto dalle famiglie ospitanti e articolato in numerose attività. All’inizio di luglio Lucie, dalla Repubblica Ceca, e Karla, dal Messico, attraverso il progetto Host Family, hanno potuto vivere Perugia conoscendone cultura, tradizioni, quotidianità ospiti delle famiglie di Morena Mortaro e della socia Loredana Virdis (infaticabile e fattiva Componente per l’Umbria del Comitato Distrettuale Campi e Scambi Giovanili) grazie a un programma di visite del nostro territorio a loro dedicato. Sempre all’inizio di luglio, il L.C. Perugia Host ha partecipato alla organizzazione della tappa di Perugia del Campo di Amicizia “E. Cesarotti” offrendo l’opportunità a un nutrito gruppo di ragazzi di apprezzare Perugia da ogni punto di vista: artistico, architettonico, culinario.
Nel vero spirito del Service, il L.C. Perugia Host ha partecipato anche agli scambi in uscita, avendo dato la possibilità a Francesco Lisarelli di vivere una straordinaria esperienza di due settimane in Nuova Zelanda, dal 26 luglio al 14 agosto 2023. Durante le feste di Natale, dal 21 al 27 dicembre, cinque ragazze e ragazzi provenienti dal Messico e dal Giappone sono stati ospiti delle famiglie di Morena Mortaro e dei soci Loredana Virdis e Stefano Saetta che hanno predisposto un apposito programma con l’obiettivo dichiarato di far conoscere ed apprezzare cultura e tradizioni del nostro Paese, secondo quella che è la missione degli Scambi Giovanili.

 

 

Durante il soggiorno, i ragazzi hanno potuto ammirare le bellezze di Perugia, Assisi, Gubbio, hanno partecipato alla preparazione di una cena internazionale, ognuno portando in tavola le specialità del proprio Paese, hanno assistito al concerto di Natale del Maestro Maurizio Mastrini.
Dopo essersi immersi nella magia del Natale ad Assisi, aver percorso i tradizionali tre giri intorno alla Fontana di Piazza Grande a Gubbio, aver gustato il pranzo di Natale in Famiglia, il 27 è stato il giorno dei saluti, commossi, dopo un periodo di condivisione di abitudini, usanze, quotidianità che hanno reso questo soggiorno una esperienza unica non solo per i ragazzi ospitati.

 

Un Poster per la Pace

Il Concorso Internazionale Un Poster per la Pace del Lions International, giunto alla sua 36° edizione, aveva come tema: Osate Sognare. Il Lions Club Perugia Host si è reso sempre promotore dell’iniziativa grazie alla dedizione e alla costanza del Past President Antonio Ansalone. Grazie alla Dirigente Morena Passeri e alla fattiva e cortese collaborazione, in tutte le fasi dell’iniziativa, delle Prof.sse Marianelli, Brozzi, Aiò, Sempreviva e Amadori la Scuola Media San Paolo, ha confermato la ormai tradizionale partecipazione al concorso riservato ai giovanissimi di età fra gli 11 e 13 anni.

 

Il lavoro di Vittoria Romani

 

Per l’anno 2023-2024 sono risultati vincitori pari merito: Vittoria Romani e Matteo Bennardi, che saranno premiati, insieme ai secondi e terzi classificati, dal Presidente del Lions Club Perugia Host, Letizia Mezzasoma, nel corso di una specifica manifestazione dedicata. Intanto, Romani e Bennardi sono stati premiati, domenica 14 aprile, dal Governatore del Distretto Lions 108 L Michele Martella e parteciperanno alla successiva selezione, fra tutti quelli inviati dai 130 Lions Club del Distretto, che indicherà il poster vincitore del Multidistretto Lions dell’Italia.

 

Il lavoro di Matteo Bennardi

 

Un concorso artistico che consente di mantenere un forte legame fra il mondo Lions, la scuola e i giovani e che permette di richiamare l’attenzione su uno dei beni più preziosi in assoluto, soprattutto in questo momento storico, così drammaticamente lacerato, nel quale la consapevolezza sembra smarrita. Oggi più che mai questa iniziativa sembra assumere un valore ancora più importante e significativo.

Una finestra aperta sulle eccellenze del nostro territorio, eventi positivi all’insegna di amicizia e solidarietà, troppo spesso trascurati, che contribuiscono a rendere migliore la nostra Comunità. I Lions Clubs, la più grande organizzazione umanitaria al mondo, presente in oltre 200 Paesi, segue questa etica: Dimostrare, con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio.


 

Nella solidarietà trova il massimo compimento il motto della Presidente Letizia Mezzasoma per l’annata 2023/24: La Bellezza del Donare. Non è quindi per caso che la prima iniziativa dopo l’insediamento di giugno sia stata addirittura ad agosto l’iniziativa Real EyesSport per i bambini non vedenti o ipovedenti e a settembre Alza la testa con la Cultura in collaborazione con la Caritas, seguite a dicembre dal Clementina Day, abbinato al primo torneo di Padel e il cui ricavato è stato interamente devoluto all’Istituto Serafico di Assisi.
L’Annata Lionistica 2023/24 del L.C. Perugia Host, sotto la guida della Presidente Letizia Mezzasoma, è iniziata con il sostegno convinto ed entusiasta al Campo Estivo organizzato dal Real Eyes Sport presso il Sacro Cuore di Perugia dal 27 al 31 agosto 2023.

 

 

Il Camp è stato il prologo della nuova stagione sportiva di Spazio al Gesto, un progetto di Daniele Cassioli che vuole consentire a bambini ipo e non vedenti di avviarsi alla attività sportiva, ludica e laboratoriale. Il L.C. Perugia Host ha fornito con gioia un importante sostegno economico ed organizzativo con la collaborazione dei giovani del Leo Club di Perugia che, guidati dal neo Presidente Edoardo Renzi, sono stati sul campo per aiutare, sostenere e consentire a 15 famiglie di ripetere l’esperienza che si era interrotta solo causa Covid e che era iniziata nel 2020. In quella data, alcuni genitori avevano voluto replicare a Perugia la prima edizione svoltasi a Tirrenia e che già dallo scorso anno ha visto fra i protagonisti il L.C. Perugia Host grazie alla convinta adesione dell’allora presidente Pino Famà al quale si deve l’avvio a questa collaborazione.

 

Foto by Real Eyes Sport

 

Tre anni dopo quell’estate, i giovanissimi primattori di Spazio al gesto Estate, con formula residenziale o giornaliera, sono diventati ambasciatori dello sport per ciechi e ipovedenti avvicinandosi all’atletica, al baseball, al nordic walking e all’attività in acqua ma soprattutto condividendo intere giornate con coetanei, specifici operatori, studenti dell’Università di Perugia guidati da Moira Sannipoli e, naturalmente, i preziosissimi volontari, fra i quali i nostri giovani Leo.
Una esperienza di vita arricchente come poche che ha potuto contare sui patrocini del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Perugia, la collaborazione con l’ASD Viva di Perugia e il Centro di Consulenza Tiflodidattica di Assisi oltre che sull’importante contributo del Lions Club Perugia Host.

 

Foto by Real Eyes Sport

 

Quella di Perugia è stata una quattro giorni dedicata alla memoria di Caterina Procopio, vulcanica insegnante della scuola primaria e dell’infanzia, anche lei affascinata dall’entusiasmo ma soprattutto dalle concrete opportunità seminate da Daniele Cassioli, e che, prima che un male incurabile la portasse via, ha voluto trapiantare nella sua Perugia, con al fianco da subito Francesca Piccardi e Serena Bruno, il credo di Real Eyes Sport.

 

Foto by Real Eyes Sport

 

Il L.C. Perugia Host, per la sua particolare sensibilità ed attenzione all’area vista, nel contribuire a questa preziosa attività, ha voluto condividere la solidarietà verso giovani svantaggiati, il desiderio di rendere un servizio importante, il piacere di regalare il sorriso a giovanissimi piccoli atleti insieme al Presidente di Spazio al Gesto Daniele Cassioli (componente della Giunta del Comitato Italiano Paralimpico) che, non vedente dalla nascita, in virtù dei 25 titoli mondiali, 27 titoli europei e 41 titoli italiani conquistati è considerato il più grande sciatore nautico paralimpico di tutti i tempi e che con i suoi libri Il vento contro, Milano, DeAgostini, 2018 – Insegna al cuore a vedere, Milano, DeAgostini, 2022 – vuole far arrivare il suo messaggio a chi non sente senza essere sordo e non vede senza essere cieco” e far comprendere che con l’amore, l’entusiasmo, la determinazione, il coraggio si possono abbattere tutte le barriere e realizzare anche i sogni che sembravano impossibili.

Alza la testa con la Cultura

 

 

Sabato 16 settembre presso il Centro Commerciale Collestrada all’insegna di Alza la testa con la Cultura si è svolta una raccolta di materiale scolastico a favore delle famiglie e dei ragazzi sostenuti dai 5 Empori della Solidarietà della Caritas Diocesana.
Grazie ad una grande partecipazione sono stati raccolti 14 scatoloni di cancelleria che come recita la nota della stessa Caritas sono “rappresentativi di 2.650 pezzi tra quaderni, astucci, album da disegno, calcolatrici, zaini e molto altro per un valore complessivo di oltre 3.000 euro”.

Il pieno successo dell’iniziativa trova eco nella stessa nota che si conclude: “Insieme possiamo prenderci cura dei nostri fratelli in difficoltà e aiutarli a rialzare lo sguardo verso l’alto! Grazie di cuore a Lions Club Perugia Host, Ipercoop Collestrada, Coop Centro Italia, Lino Le Voci e Letizia Mezzasoma per aver organizzato e promosso l’iniziativa”.
La grande soddisfazione della Presidente, di tutto il Club Perugia Host e dei giovani del Leo Club di Perugia che si sono distinti per la presenza, l’impegno ed il cuore che hanno messo in gioco, è nella consapevolezza di aver dedicato una giornata grazie alla quale molte famiglie hanno iniziato l’anno scolastico con maggiore serenità portando con sé un tangibile messaggio di amicizia e solidarietà.

Nel sito ufficiale si legge “Aiutaci a portare avanti i progetti di sostegno agli oltre 12.000 poveri accompagnati da Caritas Diocesana. Ridoniamo insieme dignità a chi l’ha perduta”. È stata solo una goccia, ma i mari e gli oceani sono fatti da gocce che il L.C. Perugia Host continuerà a donare a questi nostri sconosciuti Amici perché diventino un mare di solidarietà, amicizia e fratellanza.

 

 

Clementina day

Si è tenuta sabato 25 novembre 2023, presso il Padel Arena di Marco Materazzi, la prima edizione del Torneo di Padel Clementina day , un evento sportivo di carattere benefico organizzato dal Lions Club Perugia Host in collaborazione con il Charing Golf Tour per sostenere il progetto #inaiuto, un fondo sospeso pronto a intervenire tempestivamente per dare sollievo alle famiglie delle persone con disabilitàhttps://www.serafico.org/progetto-inaiuto-con-le-cure-sospese-colmiamo-le-distanze-economiche-e-sociali/ dell’Istituto Serafico di Assisi. L’evento è un arricchimento del Clementina Day, un momento di grande solidarietà e condivisione del Lions Club Perugia Host, giunto alla sua dodicesima edizione.

 

 

“Quando il cuore incontra lo sport e abbraccia la vita si possono realizzare cose che apparentemente sembrano impossibili” ha dichiarato la presidente del Serafico, Avv. Francesca Di Maolo.

 

 

Il Clementina day si realizza grazie alla disponibilità e generosità di Lino Le Voci, uno dei Soci del L.C. Perugia Host e della sua Famiglia, che ogni anno mettono a disposizione del Club una eccellenza del loro territorio: le clementine. Il contributo offerto da soci ed amici in cambio delle clementine viene donato in beneficenza. Quest’anno il Clementina day è stato condiviso anche con i L.C. Perugia Augusta Perusia, L.C. Maestà delle Volte, L.C. Deruta, L.C. Fonti di Veggio, L.C. Perugia Concordia, L.C. Città di Castello Host.

 

 

Il connubio Clementina Day – Sport è un esempio di un cammino insieme per sostenere un’eccellenza del nostro territorio, riferimento non solo nazionale ma anche internazionale, per tutte quelle Famiglie che affidano alle competenze dell’Istituto Serafico di Assisi la cura di chi amano. “Da tanti anni il Lions Club Perugia Host e Charing Golf Tour si prendono cura dei ragazzi del Serafico – ha aggiunto – ma ciascuno lo ha sempre fatto seguendo un proprio percorso. Oggi, per la prima volta, queste due splendide realtà si sono incontrate e hanno dato vita a questo week end così speciale. È meraviglioso che il Serafico sia diventato il luogo di incontro di tante persone che pur non conoscendosi tra loro condividono gli stessi valori, credono in un destino comune e nella forza della fraternità e, soprattutto, che si ritrovano insieme prendendo per mano i più fragili” ha aggiunto Francesca Di Maolo ringraziando Lino Le Voci del Lions Club Perugia Host, la sua Presidente Letizia Mezzasoma e Claudio Ongis di Charing Golf Tour, i promotori dell’iniziativa.

 

 

Il Lions Club Perugia Host, in occasione della riapertura delle scuole, è sceso in campo al fianco della Caritas Diocesana per raccogliere materiale di cancelleria a favore delle famiglie che si rivolgono agli Empori della Solidarietà di Perugia.

Il Lions Club Perugia Host, da sempre pronto a mettere in pratica il motto dei Lions nel Mondo «We Serve», si è trovato naturalmente e convintamente a fianco della Caritas di Perugia che, ispirata dalla fede cattolica per la promozione della Carità, ha adottato il motto: «il Bene è contagioso!».

I volontari

Sabato 16 settembre, presso il Centro Commerciale Collestrada, all’insegna di Alza la testa con la Cultura si è svolta una raccolta di materiale scolastico a favore delle famiglie e dei ragazzi sostenuti dai 5 Empori della Solidarietà della Caritas Diocesana. Grazie a una grande partecipazione sono stati raccolti 14 scatoloni di cancelleria che come recita la nota della stessa Caritas sono: «rappresentativi di 2.650 pezzi tra quaderni, astucci, album da disegno, calcolatrici, zaini e molto altro per un valore complessivo di oltre 3.000 euro».

Il pieno successo dell’iniziativa trova eco nella stessa nota che si conclude: «Insieme possiamo prenderci cura dei nostri fratelli in difficoltà e aiutarli a rialzare lo sguardo verso l’alto! Grazie di cuore a Lions Club Perugia Host, Ipercoop Collestrada, Coop Centro Italia, Lino Le Voci e Letizia Mezzasoma per aver organizzato e promosso l’iniziativa».

La grande soddisfazione di Letizia Mezzasoma, Presidente del Perugia Host, di tutto il Club e dei giovani del Leo Club di Perugia che si sono distinti per la presenza, l’impegno e il cuore che hanno messo in gioco, è nella consapevolezza di aver dedicato una giornata grazie alla quale molte famiglie inizieranno il nuovo anno scolastico con maggiore serenità portando con sé un tangibile messaggio di amicizia e solidarietà.

 

 

Nel sito ufficiale si legge: «Aiutaci a portare avanti i progetti di sostegno agli oltre 12.000 poveri accompagnati da Caritas Diocesana. Ridoniamo insieme dignità a chi l’ha perduta». È stata solo una goccia, ma i mari e gli oceani sono fatti da gocce che il L.C. Perugia Host continuerà a donare a questi nostri sconosciuti amici perché diventino un mare di solidarietà, amicizia e fratellanza.

Lunedì 18 settembre 2023 verrà consegnato, dalla responsabile delle certificazioni linguistiche Cambridge, Beth Watson, il certificato in cui si riconosce l’IC PERUGIA 13 come uno dei migliori centri di preparazione per la suddetta certificazione.

L’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo Perugia13 cura ormai da anni il potenziamento della lingua inglese, proponendo diversi progetti ad hoc, declinati in un ambito di continuità tra i diversi gradi scolastici dell’Istituto, a cura dei docenti interni di lingua inglese. Tra essi spiccano le certificazioni linguistiche Cambridge per le quali l’Istituto si appoggia all’Accademia Britannica di Perugia, unico centro riconosciuto dalla Cambridge English Assessment.

 

I corsi preparatori, svolti sia in modalità remota che in presenza con incontri settimanali, partono dalla scuola primaria con la referente di progetto Francesca Maria Agricoli, che per le classi quinte  ha curato la preparazione degli Young Learners strutturata in tre corsi: Starters (in collaborazione con i docenti di classe), Movers (livello che viene generalmente sostenuto da ragazzi frequentanti la seconda classe della scuola secondaria) e quest’anno anche FLYERS (livello A2 YOUNG LERNERS) unica scuola pubblica nella provincia di Perugia a far sostenere questo esame in classe quinta. 70 sono i bambini delle quinte, mentre 30 i ragazzi della scuola secondaria di primo grado.

 Nell’ambito del grado scolastico successivo, quindi la scuola secondaria di primo grado, gli studenti delle classi terze vengono preparati dalla referente di progetto Prof.ssa Monica Ceccaroni per conseguire la certificazione A2 Key for Schools che viene riconosciuta in tutto il mondo. Gli studenti, a fine corso, sostengono un esame con esperti madrelingua della Cambridge English Assessment dimostrando in tale sede adeguate competenze nelle quattro abilità: lettura, scrittura, ascolto e parlato. Esiste anche l’eccezionale possibilità di superare gli stessi esami finali conseguendo una certificazione di grado superiore, ossia B1 Preliminary for Schools.

«L’entusiasmo sempre dimostrato dai nostri studenti, nonché gli ottimi risultati ottenuti in sede di esami, ci confermano la validità del nostro progetto che vuole non solo potenziare uno strumento che ormai si è reso fondamentale per una formazione vincente dei nostri ragazzi, ma anche stimolarli a confrontarsi con realtà esterne all’ambito prettamente scolastico» spiega la docente Agricoli.

“Una scuola in fattoria” è un progetto realizzato con il sostegno dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, pensato e sviluppato dall’Associazione delle Fattorie Didattiche del Trasimeno, che ha consentito alle scuole primarie aderenti di prendere parte a un percorso didattico di “visita virtuale” all’interno delle Fattorie aderenti all’Associazione.

Lavoro svolto dagli alunni della scuola primaria “D. Birago” di Passignano sul Trasimeno

Il progetto è stato ideato a partire dalla volontà di non perdere il contatto diretto con la natura, anche in un anno così particolare come quello appena passato, che ha visto gli alunni costretti dentro le aule scolastiche e privati delle uscite didattiche e del loro alto valore educativo. Non potendo andare i bambini in fattoria, sono state le fattorie stesse a entrare a scuola grazie alle attività condotte con la Didattica a Distanza che hanno coinvolto, nell’anno scolastico 2020/2021, 40 classi tra le scuole del comprensorio Perugino e quello del Trasimeno.

Le scuole coinvolte hanno avuto la possibilità di scegliere tra tre percorsi, ognuno riguardante una specifica tematica e gestito da una diversa fattoria afferente all’associazione: Millefiori incentrato sul mondo delle api, realizzato dalla fattoria Agri Hyla di Tuoro sul Trasimeno; Chi semina raccoglie, per conoscere le piante dell’orto e il loro utilizzo per la preparazione dei piatti della tradizione, gestito dalla fattoria La Casa di Campagna di Magione; Il ciclo del latte, relativo alla scoperta del latte e della sua produzione, realizzato dalla Fattoria La Cerreta di Castiglione del Lago. Ciascun percorso ha previsto lo svolgimento di due incontri, durante i quali ogni fattoria didattica ha condotto le classi alla scoperta della propria realtà, attraverso foto e video che consentissero agli alunni di fare una vera e propria visita guidata nonché di affrontare gli argomenti propri del percorso scelto.

 

 

Un progetto che in piena pandemia ha consentito agli alunni di uscire, anche se in modo virtuale, dalle proprie aule e di entrare in fattoria. Una formula che ha riscosso un grande successo tra gli insegnanti e gli alunni, in un anno estremamente complesso per il mondo scolastico, nella speranza di proseguire i percorsi intrapresi direttamente in fattoria nell’anno scolastico che ha appena preso il via!

L’Umbria, rappresentata da IdeattivaMente, alla scuola di Vò con la Parete della Creatività Digitale.

IdeattivaMente è protagonista nella scuola di Vò Euganeo, la località padovana che è stata una delle prime zone rosse della pandemia Covid-19. All’interno dell’edificio scolastico infatti è stata installata la Parete della Creatività Digitale, realizzata dalla startup umbra e presentata alla presenza della Ministra dell’Istruzione e della Ricerca, Lucia Azzolina, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico avvenuta proprio a Vò Euganeo. Una cerimonia che ha visto partecipare le massime cariche dello Stato, un momento solenne presieduto dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella e dalla Ministra dell’Istruzione.

 

Lo staff di IdeAttivaMente insieme alla Ministra Azzolina

La parete di IdeattivaMente

IdeattivaMente era stata contatta dal Dirigente Scolastico, Alfonso D’Ambrosio, per portare nella scuola di Vò qualcosa di innovativo: una scuola all’avanguardia ora arricchita da una parete interattiva, frutto del progetto e della realizzazione dello staff di IdeAttivaMente.
La Parete della Creatività Digitale copre una superficie di circa sette metri quadrati ed è stata collocata su uno dei corridoi della scuola a ribadire come anche semplici spazi, fino a ora utilizzati per altri scopi, possano diventare ambienti di apprendimento. La parete si ispira all’ambiente dei Colli Eugani con il Monte Lozzo a farla da padrone, e si focalizza sulle eccellenze locali, come l’agricoltura, il vino e l’olio. Ogni elemento è reso interattivo grazie all’utilizzo di schede elettroniche, sensori, sintetizzatori musicali e barre led programmabili: si tratta di un esempio di come la didattica possa trasformarsi, aprendosi a nuove esperienze e inglobando il digitale come strumento innovativo capace di coinvolgere alunni e docenti. Un laboratorio aperto, accessibile e infinito, che inizia dalla parete, passa tra i banchi delle aule e si evolve continuamente, per dare vita a nuove applicazioni alimentate dalla fantasia di tutta la comunità scolastica e di ogni suo singolo componente.

 

Installazione completata e funzionante

 

Questo pannello interattivo è stato progettato e realizzato dell’interno nei laboratori di IdeAttivaMente da un gruppo di lavoro composto da maker con diverse competenze: Roberto Raspa, Francesco Repola, Giacomo Piccioni, Luca Berichillo (Progetto OpenTech) solo per citare coloro che sono stati in prima linea. Un supporto importante è arrivato anche da altri amici e collaboratori che si sono occupati della redazione dei testi (Arcangela Andreoli), dell’impaginazione e dei bozzetti grafici (Riccardo Raspa), della progettazione grafica e stampa del disegno (a cura di Grafiche 2G di Lozzo Atestino).

 


IdeAttivaMente ha sede nel territorio di Assisi e Bastia Umbra mentre a Santa Maria degli Angeli si trova IdeAttivaMente PLAY SHOP diventato oramai punto di riferimento per il territorio in tema di giochi educativi e innovazione applicata alla didattica.

Dal 14 settembre al 31 dicembre 2020 si sono tenute a Perugia le celebrazioni dei 70 anni di Maria Montessor. La manifestazione ha preso spunto dal fatto che nel 1950 Maria Montessori fu invitata a dirigere il Centro Studi Pedagogici presso l’Università per Stranieri di Perugia, inaugurando una serie di corsi di formazione per insegnanti anche a livello internazionale. Un evento di carattere mondiale che vede la Vetusta Perusia, con vari appuntamenti culturali e scientifici, catalizzatrice del mondo formativo e pedagogico nel nome universalmente riconosciuto della celeberrima ideatrice del metodo montessoriano. La giornata inaugurale ha testimoniato una grandissima partecipazione affettiva di pubblico composto da nonni, genitori e soprattutto da loro, i bambini.

«Dobbiamo essere educati se vogliamo educare». Questa è una delle frasi che Maria Montessori, istitutrice e pedagoga nata a Chiaravalle di Ancona, ha lasciato in eredità alle generazioni future. Nella sua attività formativa e pedagogica perugina ebbe a disposizione, come luoghi d’elezione, l’Università per Stranieri e la Scuola Santa Croce.
La Scuola Santa Croce ha iniziato la sua attività il 14 settembre 1861 con il nome di Asili infantili di Perugia e aveva sede nei locali dell’ex Convento del Carmine, edificato nel 1300. Nel 1950 Montessori venne a Perugia con la sua allieva prediletta, Maria Antonietta Paolini, a cui poi affidò la direzione dell’Istituto Santa Croce – Casa dei Bambini M. Montessori. Paolini proseguì l’opera della sua Maestra organizzando corsi per educatori montessoriani, facendo sì che il Santa Croce divenisse riferimento per i formatori pedagogici provenienti da tutto il mondo.

 

L’evento all’interno della Sala dei Notari

 

Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento 70 anni di Maria Montessori a Perugia sono intervenuti il vicesindaco, Gianluca Tuteri, il presidente della Scuola Santa Croce Casa dei Bambini M. Montessori Sabina Orzella, la coordinatrice del comitato organizzatore delle celebrazioni Eva Rossi, il presidente della Fondazione eLand Matteo Ferroni, il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Giuliana Gergo Bolli, il dirigente dell’Istituto scolastico comprensivo 2 Luca Arcese, il presidente dell’Opera Nazionale Montessori Benedetto Scoppola, il direttore esecutivo dell’American Montessori Society Timothy Purnell e il direttore esecutivo dell’Association Montessori internazionale Lynne Lawrence.
In occasione delle celebrazioni è stato costituito un Comitato Promotore coordinato da Eva Rossi, che vede la partecipazione dell’Università di Perugia, dell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria, dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, del Conservatorio di Musica di Perugia, dell’Opera Nazionale Montessori e di quella internazionale, l’A.M.I., dell’ANCI Umbria, della Fondazione Aldo Capitini e dell’Associazione Il Filo Rosso di Maria Montessori.

Una giornata di eventi

La giornata iniziale delle celebrazioni è stata intitolata Tutti in piazza IV Novembre. E così è stato. Start alle 10,00 in punto quando, sulle scale della Sala dei Notari, un nutrito gruppo di bambini montessoriani, dietro la direzione e l’accompagnamento del maestro Enrico Bindocci, ha dispensato a una piazza gremita e festante canti e melodie con disciplinate voci fanciullesche. In supporto al giovane coro, una rappresentanza di quello dell’Università per Stranieri di Perugia e il contributo di Umbria Jazz. Un vero successo!

 

 

Al termine dei cori, mentre i bambini sfilavano attorno alla Fontana Maggiore e si dirigevano verso corso Vannucci, entrava in piazza l’originale Bandiera della Paceideata da Aldo Capitini nel 1961, in occasione della Marcia della Pace Perugia -Assisi, seguita dalle numerose delegazioni straniere del mondo Montessori che si sono poi dirette verso la Sala dei Notari insieme alle autorità civili, militari e religiose per i saluti alla cittadinanza e la continuazione delle celebrazioni (che termineranno a dicembre 2020). Questi sedici mesi di durata saranno costellati da eventi culturali e scientifici inerenti ai principi istruttivi di Maria Montessori.
Dopo il saluto degli ospiti, alla Sala dei Notari è stato proiettato un docu-film prodotto dalla sede Rai regionale e introdotto dal direttore Rai Umbria, Andrea Jengo. Il documentario è stato girato poco tempo fa nella Vetusta e traccia gli aspetti salienti del periodo perugino di Maria Montessori.
La responsabile del Comitato organizzativo per le celebrazioni, nonché direttrice amministrativa della Scuola Santa Croce Eva Rossi, ci ha detto: «Il documentario vuole rappresentare in maniera chiara le motivazioni per cui Maria Montessori scelse la nostra città: Perugia terra di pensatori di pace come San Francesco e Aldo Capitini, e sede della cosmopolita università italiana per stranieri. I luoghi interessati dalle riprese saranno l’Università per Stranieri di Perugia, luogo scelto da Maria Montessori per tenere il suo corso nel 1950 – luogo che la stessa Montessori definiva guardato con simpatia da tanti anni – e la Scuola Santa Croce, che la stessa scelse per tenere la parte di tirocinio del corso e luogo che custodisce ancora oggi l’aula da lei stessa pensata e progettata».

 

 

Al termine dei lavori svolti presso la Sala dei Notari, ci si è spostati presso la Scuola Santa Croce, dove i convenuti hanno potuto assaggiare alcune eccellenze tipiche umbre: dal Trasimeno, il gustoso paté di tinca affumicata presentato dalla Cooperativa Pescatori di San Feliciano e la delicata fagiolina del lago proposta dall’Azienda Agricola Orsini di Passignano; da Solfagnano, i profumati e soavi vini della Cantina G.B. Bennicelli, da Civitella d’Arna l’aromatico zafferano lavorato dall’Azienda Terre d’Arna, da Montaglioni di Preci i saporiti prodotti del Prosciuttificio Valle Oblita e la sempre apprezzata porchetta dell’azienda COAL.

 

 

Vere leccornie, che hanno pervaso ogni sensibilità olfattiva e gustativa nonché la vista, che è stata sapientemente appagata dalle cromie delle preparazioni frutto della professionalità artigiana di eccellenti conservatori della tradizione umbra, capace di valicare anche i confini nazionali. Stiamo parlando di eccellenze umbre, ambasciatrici universali della cultura enogastronomica. La degustazione è terminata con i dolci preparati dall’operatrice multifunzione della scuola stessa, Doriana Chianelli, supportata dalle sue colleghe Anna Verde e Filomena Ruggeri. Il curato giardino che ha ospitato il convivio e i locali affrescati della scuola hanno fatto da suprema cornice al piacevole e gradito incontro degustativo.

 

 

La giornata iniziale delle celebrazioni è stata organizzata in modo perfetto e siamo sicuri che il prosieguo delle celebrazioni riserverà, con costanza e certezza, interessanti appuntamenti montessoriani.
La manifestazione è stata anche l’occasione per fare il punto sull’attività futura e programmatica, in termini sociali e culturali, del Perugia Montessori District, formato dalla Scuola Santa Croce, dall’Università per Stranieri di Perugia, dalla Regione Umbria e dal Comune di Perugia, dalle associazioni e dagli istituti a indirizzo montessoriano del comune perugino. In previsione della mostra dedicata che si terrà nel maggio 2020, il Perugia Montessori District ha richiesto d’inviare una foto dello studente che ha frequentato le montessoriane scuole perugine agli indirizzi email previsti (www.montessorisantacroce.it  e associazioneilfilorosso@gmail.com) oppure segnalare il possedimento di giornali dell’epoca, materiale e documenti utili da esporre.

 

 

L’epitaffio sul sepolcro di Maria Montessori, recita: «Io prego i cari bambini, che possono tutto, di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo».
Queste parole sono testimonianza di quanto la traccia lasciata da Maria Montessori sia feconda, sempre attuale e orientata al bene umanitario e quanto il solco formativo e pedagogico che l’illuminata educatrice ha indicato sia pervasivo, profondo e riconosciuto universalmente.

I bambini provenienti da famiglie più povere hanno, rispetto ai loro coetanei, una maggiore probabilità di fallimento scolastico, rischiano di lasciare precocemente la scuola e di non raggiungere i livelli minimi di apprendimento. A loro volta, questi minori soffriranno, con tutta probabilità, di una condizione di privazione, anche economica, nella loro vita da adulti.

Queste le allarmanti considerazioni apparse in un rapporto del maggio 2018 pubblicato da Save the Children Italia, secondo cui la povertà educativa – cioè la privazione dell’opportunità, per bambini e adolescenti, di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni – tende a interessare diverse dimensioni. Impedisce loro, infatti, non solo di acquisire le competenze necessarie per vivere nel mondo odierno costruendo relazioni interpersonali e sociali, ma anche di avere stima in se stessi e nelle proprie capacità, così come di mantenere un controllo dei propri sentimenti anche in situazioni di difficoltà e di stress.

I numeri

In Italia, di quasi mezzo milione di studenti quindicenni oltre 100.000 non raggiungono i livelli minimi di competenze in matematica e in lettura: non riescono, insomma, a utilizzare formule matematiche relativamente semplici per descrivere la realtà che li circonda, né a interpretare correttamente il significato di un testo. La disuguaglianza è talmente marcata che gli studenti provenienti da famiglie svantaggiate ottengono, ai test somministrati, risultati tra i più bassi in Europa, mentre i loro coetanei, provenienti però da famiglie più abbienti, si attestano allo stesso livello dei top performer mondiali.

 

 

Ma non è tutto perduto

Esistono però bambini che, pur provenendo da situazioni svantaggiate, trasformano la difficoltà in un’occasione di crescita e sviluppo personale: si tratta dei minori resilienti che, reagendo positivamente, innescano un meccanismo di apprendimento continuo, vita natural durante, utile a vivere serenamente le sfide che il mondo odierno presenta loro. Il loro numero soffre, purtroppo, di flessioni temporali e geografiche: da nord a sud della Penisola, la percentuale dei bambini resilienti cala notevolmente, senza contare che l’Italia è, tra i Paesi europei, quello con processi di resilienza meno sviluppati.

Stimolare la resilienza

È indubbio, infatti, che la resilienza scaturisce non solo da un ambiente scolastico stimolante, dove gli insegnati dialogano proficuamente con i genitori e gli alunni si muovono tra infrastrutture di qualità, ma anche da luoghi in cui sia possibile svolgere attività sportive, ricreative e culturali, capaci di arginare il pericolo della criminalità, della disoccupazione e della povertà. È importante anche una predisposizione individuale alle relazioni sociali e all’autonomia, come pure la capacità di risolvere i problemi e di darsi degli obiettivi.
Viene da sé che, al contrario, una comunità degradata, che soffoca la motivazione e l’impegno e che deprime il talento, sia un vero e proprio ostacolo alla resilienza, così come le discriminazioni di genere, che si delineano addirittura come fattore predittivo della povertà educativa.
Al contrario di quanto si crede, non hanno influenza sulla capacità di resilienza né la provenienza da una famiglia migrante, né la composizione familiare o la condizione lavorativa dei genitori.

E l’Umbria, quanto è povera?

Rispetto alle regioni meridionali, quelle del centro-nord, seppure avvantaggiate, restano gravemente carenti dal punto di vista delle attività ricreative e culturali. La partecipazione dei minori a uno spettacolo teatrale almeno una volta all’anno non supera mail il 40%; nella nostra regione, inoltre, l’80,3% dei minori non ha mai partecipato a concerti di musica classica – e questo è un dato superiore persino a quello delle regioni del centro sud, che in generale offrono meno opportunità per attivare percorsi di resilienza educativa.

 

Edu Sostenibile

Analizzare questi meccanismi costituisce la chiave di volta per sviluppare politiche efficaci a contrasto della povertà educativa. Con queste premesse nasce il progetto Edu sostenibile: la comunità nella sostenibilità educativa per l’infanzia, che verrà presentato il 22 novembre 2018 alla Sala dei Notari di Perugia (evento).
Rivolgendosi a oltre 10.000 bambini tra gli zero e i sei anni, ai loro genitori, ai loro famigliari di riferimento – senza contare i 2.000 studenti di Scienze dell’Educazione, Consulenza Pedagogica, Scienze della Formazione Primaria e Psicologia, e gli oltre 400 professionisti del campo dell’infanzia – il progetto intende creare un sistema incentrato sulla corresponsabilità educativa.
Attraverso dei CET (Centri Educativi Territoriali) e una campagna informativa generalista, cercherà di rendere consapevoli le famiglie dell’importanza di un ambiente stimolante per lo sviluppo dei bambini e di proporre, conseguentemente, attività calibrate sui loro bisogni, come laboratori, focus group e attività di prossimità.

Passo dopo passo

L’attività sperimentale dei CET, volta a produrre un cambiamento culturale e la formazione di comunità educanti fortemente inclusive, dopo una prima fase di co-progettazione – volta alla sensibilizzazione della comunità, anche tramite la distribuzione di kit informativi – proseguirà con la mappatura di tutte le risorse sociali, sanitarie, culturali e associative che svolgono una funzione educativa nel territorio, al fine di coinvolgerle nella progettazione dell’attività dei CET stessi. Queste iniziative – offerte a prezzi accessibili o sostenute tramite l’integrazione con l’apposito fondo di sostenibilità – daranno particolare enfasi al coinvolgimento delle famiglie; e tale processo, moltiplicato in tutta la comunità, tenderà a costituire dei patti di collaborazione che sanciscano formalmente la cooperazione tra pubblico e privato a tutela di un imprescindibile bene comune: il valore educativo di una comunità.