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Una finestra aperta sulle eccellenze del nostro territorio, eventi positivi all’insegna di amicizia e solidarietà, troppo spesso trascurati, che contribuiscono a rendere migliore la nostra Comunità. I Lions Clubs, la più grande organizzazione umanitaria al mondo, presente in oltre 200 Paesi, segue questa etica: Dimostrare, con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio.


 

Nella solidarietà trova il massimo compimento il motto della Presidente Letizia Mezzasoma per l’annata 2023/24: La Bellezza del Donare. Non è quindi per caso che la prima iniziativa dopo l’insediamento di giugno sia stata addirittura ad agosto l’iniziativa Real EyesSport per i bambini non vedenti o ipovedenti e a settembre Alza la testa con la Cultura in collaborazione con la Caritas, seguite a dicembre dal Clementina Day, abbinato al primo torneo di Padel e il cui ricavato è stato interamente devoluto all’Istituto Serafico di Assisi.
L’Annata Lionistica 2023/24 del L.C. Perugia Host, sotto la guida della Presidente Letizia Mezzasoma, è iniziata con il sostegno convinto ed entusiasta al Campo Estivo organizzato dal Real Eyes Sport presso il Sacro Cuore di Perugia dal 27 al 31 agosto 2023.

 

 

Il Camp è stato il prologo della nuova stagione sportiva di Spazio al Gesto, un progetto di Daniele Cassioli che vuole consentire a bambini ipo e non vedenti di avviarsi alla attività sportiva, ludica e laboratoriale. Il L.C. Perugia Host ha fornito con gioia un importante sostegno economico ed organizzativo con la collaborazione dei giovani del Leo Club di Perugia che, guidati dal neo Presidente Edoardo Renzi, sono stati sul campo per aiutare, sostenere e consentire a 15 famiglie di ripetere l’esperienza che si era interrotta solo causa Covid e che era iniziata nel 2020. In quella data, alcuni genitori avevano voluto replicare a Perugia la prima edizione svoltasi a Tirrenia e che già dallo scorso anno ha visto fra i protagonisti il L.C. Perugia Host grazie alla convinta adesione dell’allora presidente Pino Famà al quale si deve l’avvio a questa collaborazione.

 

Foto by Real Eyes Sport

 

Tre anni dopo quell’estate, i giovanissimi primattori di Spazio al gesto Estate, con formula residenziale o giornaliera, sono diventati ambasciatori dello sport per ciechi e ipovedenti avvicinandosi all’atletica, al baseball, al nordic walking e all’attività in acqua ma soprattutto condividendo intere giornate con coetanei, specifici operatori, studenti dell’Università di Perugia guidati da Moira Sannipoli e, naturalmente, i preziosissimi volontari, fra i quali i nostri giovani Leo.
Una esperienza di vita arricchente come poche che ha potuto contare sui patrocini del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Perugia, la collaborazione con l’ASD Viva di Perugia e il Centro di Consulenza Tiflodidattica di Assisi oltre che sull’importante contributo del Lions Club Perugia Host.

 

Foto by Real Eyes Sport

 

Quella di Perugia è stata una quattro giorni dedicata alla memoria di Caterina Procopio, vulcanica insegnante della scuola primaria e dell’infanzia, anche lei affascinata dall’entusiasmo ma soprattutto dalle concrete opportunità seminate da Daniele Cassioli, e che, prima che un male incurabile la portasse via, ha voluto trapiantare nella sua Perugia, con al fianco da subito Francesca Piccardi e Serena Bruno, il credo di Real Eyes Sport.

 

Foto by Real Eyes Sport

 

Il L.C. Perugia Host, per la sua particolare sensibilità ed attenzione all’area vista, nel contribuire a questa preziosa attività, ha voluto condividere la solidarietà verso giovani svantaggiati, il desiderio di rendere un servizio importante, il piacere di regalare il sorriso a giovanissimi piccoli atleti insieme al Presidente di Spazio al Gesto Daniele Cassioli (componente della Giunta del Comitato Italiano Paralimpico) che, non vedente dalla nascita, in virtù dei 25 titoli mondiali, 27 titoli europei e 41 titoli italiani conquistati è considerato il più grande sciatore nautico paralimpico di tutti i tempi e che con i suoi libri Il vento contro, Milano, DeAgostini, 2018 – Insegna al cuore a vedere, Milano, DeAgostini, 2022 – vuole far arrivare il suo messaggio a chi non sente senza essere sordo e non vede senza essere cieco” e far comprendere che con l’amore, l’entusiasmo, la determinazione, il coraggio si possono abbattere tutte le barriere e realizzare anche i sogni che sembravano impossibili.

Alza la testa con la Cultura

 

 

Sabato 16 settembre presso il Centro Commerciale Collestrada all’insegna di Alza la testa con la Cultura si è svolta una raccolta di materiale scolastico a favore delle famiglie e dei ragazzi sostenuti dai 5 Empori della Solidarietà della Caritas Diocesana.
Grazie ad una grande partecipazione sono stati raccolti 14 scatoloni di cancelleria che come recita la nota della stessa Caritas sono “rappresentativi di 2.650 pezzi tra quaderni, astucci, album da disegno, calcolatrici, zaini e molto altro per un valore complessivo di oltre 3.000 euro”.

Il pieno successo dell’iniziativa trova eco nella stessa nota che si conclude: “Insieme possiamo prenderci cura dei nostri fratelli in difficoltà e aiutarli a rialzare lo sguardo verso l’alto! Grazie di cuore a Lions Club Perugia Host, Ipercoop Collestrada, Coop Centro Italia, Lino Le Voci e Letizia Mezzasoma per aver organizzato e promosso l’iniziativa”.
La grande soddisfazione della Presidente, di tutto il Club Perugia Host e dei giovani del Leo Club di Perugia che si sono distinti per la presenza, l’impegno ed il cuore che hanno messo in gioco, è nella consapevolezza di aver dedicato una giornata grazie alla quale molte famiglie hanno iniziato l’anno scolastico con maggiore serenità portando con sé un tangibile messaggio di amicizia e solidarietà.

Nel sito ufficiale si legge “Aiutaci a portare avanti i progetti di sostegno agli oltre 12.000 poveri accompagnati da Caritas Diocesana. Ridoniamo insieme dignità a chi l’ha perduta”. È stata solo una goccia, ma i mari e gli oceani sono fatti da gocce che il L.C. Perugia Host continuerà a donare a questi nostri sconosciuti Amici perché diventino un mare di solidarietà, amicizia e fratellanza.

 

 

Clementina day

Si è tenuta sabato 25 novembre 2023, presso il Padel Arena di Marco Materazzi, la prima edizione del Torneo di Padel Clementina day , un evento sportivo di carattere benefico organizzato dal Lions Club Perugia Host in collaborazione con il Charing Golf Tour per sostenere il progetto #inaiuto, un fondo sospeso pronto a intervenire tempestivamente per dare sollievo alle famiglie delle persone con disabilitàhttps://www.serafico.org/progetto-inaiuto-con-le-cure-sospese-colmiamo-le-distanze-economiche-e-sociali/ dell’Istituto Serafico di Assisi. L’evento è un arricchimento del Clementina Day, un momento di grande solidarietà e condivisione del Lions Club Perugia Host, giunto alla sua dodicesima edizione.

 

 

“Quando il cuore incontra lo sport e abbraccia la vita si possono realizzare cose che apparentemente sembrano impossibili” ha dichiarato la presidente del Serafico, Avv. Francesca Di Maolo.

 

 

Il Clementina day si realizza grazie alla disponibilità e generosità di Lino Le Voci, uno dei Soci del L.C. Perugia Host e della sua Famiglia, che ogni anno mettono a disposizione del Club una eccellenza del loro territorio: le clementine. Il contributo offerto da soci ed amici in cambio delle clementine viene donato in beneficenza. Quest’anno il Clementina day è stato condiviso anche con i L.C. Perugia Augusta Perusia, L.C. Maestà delle Volte, L.C. Deruta, L.C. Fonti di Veggio, L.C. Perugia Concordia, L.C. Città di Castello Host.

 

 

Il connubio Clementina Day – Sport è un esempio di un cammino insieme per sostenere un’eccellenza del nostro territorio, riferimento non solo nazionale ma anche internazionale, per tutte quelle Famiglie che affidano alle competenze dell’Istituto Serafico di Assisi la cura di chi amano. “Da tanti anni il Lions Club Perugia Host e Charing Golf Tour si prendono cura dei ragazzi del Serafico – ha aggiunto – ma ciascuno lo ha sempre fatto seguendo un proprio percorso. Oggi, per la prima volta, queste due splendide realtà si sono incontrate e hanno dato vita a questo week end così speciale. È meraviglioso che il Serafico sia diventato il luogo di incontro di tante persone che pur non conoscendosi tra loro condividono gli stessi valori, credono in un destino comune e nella forza della fraternità e, soprattutto, che si ritrovano insieme prendendo per mano i più fragili” ha aggiunto Francesca Di Maolo ringraziando Lino Le Voci del Lions Club Perugia Host, la sua Presidente Letizia Mezzasoma e Claudio Ongis di Charing Golf Tour, i promotori dell’iniziativa.

 

I Lions Club della Zona IXB del Distretto 108-L hanno intrapreso un ambizioso cammino volto ad affrontare la realtà della violenza di genere.

È in questa ottica che venerdì 2 febbraio 2024, presso il Centro Commerciale Collestrada, è stato presentato il service Lions Rosa, un’importante iniziativa ideata per prevenire e contrastare questo drammatico fenomeno che sempre più frequentemente affligge la nostra società. Il Service è rivolto ai giovani, in particolare alle ragazze tra i 13 e 16 anni e si articola su due livelli.

 

 

La prima parte propone – in collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore Giordano Bruno di Perugia e con il Servizio di psicologia della USL Umbria 1 – un percorso formativo e di presa di coscienza del valore del rispetto dell’altro come persona, a prescindere da qualsiasi condizione d’identità religiosa, di etnica e di genere, evitando pregiudizi e stereotipi riduttivi della pari dignità. Questo percorso si avvale della metodologia peer education: un approccio nato dalla collaborazione tra il Comune di Perugia, il Centro Servizi Giovani, gli istituti scolastici e l’USL Umbria 1., di cui la Scuola Giordano Bruno ha già da tempo esperienza.

La seconda parte propone un percorso di apprendimento di difesa personale – di almeno 20 ore – per 30 studenti selezionati dalla scuola, con personale esperto della Federazione Italiana Krav Maga con l’intento di creare una consapevolezza della potenziale pericolosità dell’interlocutore e quindi di evitare il contatto, e, nel caso deprecabile dell’aggressione, saper reagire e mettersi in salvo.

Il gradito compito di presentare il service Lions Rosa è spettato a Letizia Mezzasoma, in qualità di Presidente del Lions Club Perugia Host, Club ideatore e promotore dell’iniziativa che ha espresso profonda gratitudine all’ideatore del Service: il Past Presidente Marco Dottorini.

 

 

L’Assessore alle Politiche Sociali, Famiglia, Diritto alla Casa, Pari Opportunità, Servizi Civici, Edi Cicchi, ha manifestato riconoscenza e apprezzamento per il Service e per l’attenzione che da sempre caratterizza l’operato dei Lions nel territorio con progetti ad ampio respiro, in grado di affrontare realtà sociali di grande interesse. Grande apprezzamento anche da parte del Direttore del Centro Commerciale di Collestrada Roberto Lo Duca per l’iniziativa che ancora una volta evidenzia il rapporto collaborativo fra i Lions e il Centro Commerciale.

Il Presidente della Zona IXB, Antonio Cipiciani, ha sottolineato invece la grande collaborazione fra i Club della zona, in un anno particolarmente ricco di eventi che spaziano dal sociale alla salute, alla promozione della cultura.

Dopo la presentazione del Service, il Past Presidente del L.C Peruga Host, Giuseppe Maria Famà ha introdotto i maestri della Federazione Italiana Krav Maga, Mario Benedetti e Altin Qoku che hanno illustrato quali comportamenti tenere per affrontare situazioni di pericolo e dato dimostrazione di diverse tecniche di difesa personale in caso di aggressione. L’evento è stato ampiamente condiviso da parte del pubblico che ha partecipato con grandissima attenzione all’incontro.

La difficile e complessa sfida per contrastare i cambiamenti climatici passa attraverso la consapevolezza che il comportamento responsabile di ciascuno possa contribuire ad ostacolare un fenomeno che genera grandi preoccupazioni per il futuro.

È in questo contesto che mercoledì 24 gennaio us. alle ore 9.00 presso il Parco Chico Mendez a Pian di Massiano di Perugia il Lions Club Perugia Host ha attuato un intervento mirato sul territorio mettendo a dimora sei alberi che derivano dalla compensazione di CO2 emessa in occasione del Convegno Ambiente e Cambiamento Climatico: Boschi, Anidride Carbonica ed Energie Rinnovabili organizzato dallo stesso Club Lions.

 

 

Il calcolo dell’emissione di CO2 è stato eseguito con il supporto del Progetto Europeo LIFE CLUVUT (Valutazione economica degli alberi in città), di cui il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, diretto dal Prof. Giovanni Gigliotti, è capofila e il Comune di Perugia è partner. Responsabile del progetto è il Prof. Marco Fornaciari da Passano. Proprio dall’adesione del L.C. Perugia Host al bando comunale Alleanza per il Verde urbano, che deriva dallo stesso progetto LIFE CLIVUT che, è scaturito il processo di compensazione e messa dimora degli alberi. Gli alberi, di grossa taglia, sono stati scelti secondo le loro prestazioni ecologiche, tenendo conto anche delle peculiarità del luogo, il costituendo Bosco del Buon Respiro, ideato dal L.C. Perugia Host per dare sollievo alle persone affette da allergie da pollini ma anche coinvolto nel miglioramento dell’aria in un contesto polifunzionale di occasioni sportive e passeggiate.

L’evento rientra a pieno titolo nelle attività previste per il Service Nazionale Lions: Club a impatto zer0: piantiamo alberi e ricicliamo smartphone, Distretto 108L, per la salvaguardia dell’ambiente; tale service prevede anche il coinvolgimento di Amministrazioni Pubbliche e Scuole primarie che sono coloro che i Lions possono/devono coinvolgere per contribuire alla crescita ed al benessere delle proprie comunità.

Congiuntamente, AMAR ODV (Associazione Volontariato Malattie Respiratorie) ha messo a disposizione altri sette alberi, con fondi raccolti nella Giornata Nazionale del Respiro e delle Malattie Respiratorie tenutasi il 18 settembre 2023, che sono stati messi a dimora nello stesso luogo e con le stesse finalità.

 

 

La prima messa a dimora, sovvenzionata dal L.C. Perugia Host, la cui Presidente per l’anno 2023-2024 è Letizia Mezzasoma, è stata sostenuta dal Comune di Perugia, dall’AFOR (Agenzia Forestale Regionale) e dal Progetto LIFE CLIVUT mentre, la seconda sovvenzionata dall’Associazione AMAR ODV, la cui Presidente è Alessia Zegna, è stata sostenuta anche dai Lions Club della Zona IXB del Distretto 108L.

Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità lionistiche tra cui Antonio Cipiciani, Presidente della Zona IXB, Letizia Mezzasoma, Presidente L.C. Perugia Host, Carla Carozzi, Presidente del L.C. Perugia Augusta Perusia, Riccardo Baldelli, Presidente L.C. Perugia Fonti di Veggio, Aldo Ranfa, Coordinatore Distretto del Service Nazionale.

Erano presenti, inoltre, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture, Ambiente e Aree Verdi del Comune di Perugia, Otello Numerini, La Presidente di AMAR ODV, Alessia Zegna e il Responsabile del Progetto LIFE CLIVUT, Marco Fornaciari da Passano. Alla messa dimora degli alberi hanno parteciperanno anche due Classi del Liceo Statale ‘Assunta Pieralli’ di Perugia, accompagnati da alcuni docenti, che poi si sono intrattenuti per visitare il Parco Chico Mendez insieme ad Aldo Ranfa.

Gianfranco Vergoni, nato e cresciuto nel capoluogo, torna per presentare il libro del suo esordio letterario.

Ha tutta l’aria dell’evento da non perdere l’appuntamento letterario in calendario il 9 febbraio alle 18:00 a Perugia. La libreria Feltrinelli ospita la presentazione de Il cielo d’erba opera prima di Gianfranco Vergoni edita da Longanesi.

L’autore, infatti, rappresenta per il capoluogo una di quelle eccellenze capaci di tenerne alto il nome e di esportarne l’identità. Gianfranco Vergoni ha intrapreso il cammino dell’arte, frequentando la danza al pari della coreografia, il musical al pari dell’operetta, la regia al pari – oggi – della letteratura, ma non ha mai dimenticato Perugia. In più di trent’anni di teatro – con oltre cinquanta titoli all’attivo – ha tradotto e adattato copioni, vincendo premi importanti, ma pur vivendo a Roma, ha voluto mantenere i contatti con la città. Per la famiglia, ma anche per non spezzare i legami con il luogo che l’ha visto crescere e formarsi, dalla scuola dell’obbligo al liceo “A Mariotti”, frequentato con eccellente profitto, ai corsi del Centro Professionale Danza “Floriana Mariotti” dove ha indossato le prime scarpette. “Il cielo d’erba” costituisce un debutto letterario (già un altro romanzo, comunque, sta per essere dato alle stampe – ndr) ma nella prosa matura, descrittiva senza essere mai troppo dura, delicata, tanto da superare gli stereotipi e la codardia del non detto – che esiste e vive – si radicano gli input di un percorso umano, personale e professionale ricco di incontri ed esperienze. Alla base della storia narrata – della quale parlerà con l’autore ed il pubblico lo psicoterapeuta e psicodrammatista Enrico Santori, mentre Angela Pellicciari curerà la lettura di alcuni brani – la transizione di genere. Più piani si intrecciano – sentimentale, fisico, mentale, sociale, lavorativo – e nessuno di questi riguarda un solo individuo. Accanto all’io narrante, Francesco, c’è Viola, amata e sposata, ed i rispettivi mondi, che, oltre ad intrecciarsi vicendevolmente, incontrano ed attraversano quelli di chi partecipa alle loro vite. Lo snodo della vicenda – fatto salvo l’amore, percepito dalla prima all’ultima pagina – è il corpo. Se in Francesco rimanda alla rappresentazione di sé stesso, per Viola è un involucro ingombrante, in cui riesce sempre meno a riconoscersi. Eppure, in quel corpo che deve, può e riuscirà a modificarsi, con tutto il suo carico di strappi ed emozioni, c’è il segreto di un cambiamento di prospettiva che va oltre il fatto, per diventare uno strumento didattico con cui approcciarsi alla vita. Nessuno dei personaggi, alla fine, sarà più come prima, ma l’inevitabilità del cambiamento prelude ad una sorta di ri-nascita.

Ex modella, ora si occupa di eventi legati al mondo della moda ed è la presidente di Un’idea per la vita onlus, associazione che sta accanto alle donne che affrontano la malattia.

«Se non ho da fare, me lo invento!». Questa frase descrive alla perfezione Laura Cartocci, ex modella, organizzatrice di eventi e sfilate di moda, e presidente dell’associazione Un’idea per la vita onlus. Toscana, ma residente in Umbria da 25 anni – «Oramai mi sento parte di questa regione» – collabora come consulente con le scuole di moda dell’Umbria e con il Love Film Festival; organizza il Fashion show con l’Accademia di Belle Arti ed è la direttrice artistica del concorso di bellezza Miss Blumare per la Regione. Nel 2023 ha creato il format Umbria Fashion, un contenitore che vuole mettere al centro i giovani del mondo della moda. «Il mio lavoro principale però è quello di essere un manichino vivente: in pratica faccio prove di vestibilità per la taglia M per Luisa Spagnoli». In una lunga chiacchierata ci ha raccontato tutte le sue attività e i progetti futuri.

 

Laura Cartocci

 

Laura, iniziamo da “Un’idea per la vita Onlus”: quando e perché è nata?

L’associazione è nata a fine 2019 da un’idea mia e di Nicoletta Utzeri con la volontà di donare carezze e di stare vicino alle donne che affrontano il difficile percorso della malattia.

 

Ho letto che si è avvicinata all’attività di volontariato grazie a Leonardo Cenci… in che modo?

Ho conosciuto Leonardo a marzo 2016. Lo seguivo sui social e – vivendo da vicino la malattia di una mia amica che accompagnavo a fare la chemioterapia – ho deciso di contattarlo per proporgli una raccolta fondi e l’organizzazione di una sfilata di moda: ho coinvolto aziende umbre e toscane anche di livello e, tra l’asta e la cena, abbiamo portato a casa 4.600 euro con un primo evento e oltre 2.000 con un secondo. Questi soldi hanno contribuito all’acquisto di nuovi lettini per la chemio per il reparto di oncologia dell’ospedale di Perugia. Ho collaborato con Leonardo per una decina di mesi e ho ricevuto molto da lui: lui ha saputo dare speranza e dignità ai malati. Ho organizzato eventi anche per altre associazioni come il Comitato Chianelli e, spinta da una giovane donna malata, ho fatto nascere Un’idea per la vita onlus, proprio per realizzare qualcosa di concreto: mi sono avvicinata al volontariato per donare, ma alla fine sono io che ricevo molto in cambio.

 

La vostra mission è promuovere la prevenzione delle malattie oncologiche femminili: quanto è importante? A che età è consigliato iniziare?

È molto importante. Il nostro motto è: La diagnosi precoce salva la vita. Si deve iniziare a circa 12 anni facendo il vaccino – maschi e femmine – contro l’HPV. Già questo è importantissimo. Poi è bene controllarsi regolarmente anche da giovani.

 

Cosa fate concretamente come associazione?

Diamo supporto e realizziamo progetti, ma soprattutto – come dicevo prima – sensibilizziamo sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce. A tal proposito ho ideato degli incontri informativi che si svolgono nei diversi comuni umbri – ne abbiamo già toccati 12 – dove cerchiamo di seminare l’importanza della prevenzione attraverso la partecipazione di medici e di associazioni sociali: ogni sindaco riceve il Passaporto del cuore e tramite i social, la stampa e il passa parola diffondiamo il più possibile l’idea che la diagnosi precoce salva la vita. A questo si aggiungono le raccolte fondi per realizzare i nostri progetti: il progetto di cui siamo più orgogliose è la Banca della parrucca, idea già presente in altre regioni d’Italia, che ci ha consentito di essere presenti alla Breast Unit dell’oncologia medica all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia per dare sostegno alle donne.

 

Ci spieghi cos’è la Banca della parrucca…

È un progetto in cui vengono offerte parrucche igienizzate in comodato d’uso gratuito. Mi spiego meglio. La Regione Umbria dà, in caso di patologie, 300 euro per l’acquisto di una parrucca, ma alcune possono arrivare a costare anche 2mila euro (dipende dalle caratteristiche); è qui che interveniamo, fornendole gratuitamente. Chi invece decide di comprarla, finito l’utilizzo può donarla a noi: la facciamo rivivere e la prestiamo a un’altra donna. Quando i capelli ricrescono, la parrucca si lega a un brutto ricordo quindi, invece di buttarla o tenerla in un cassetto, può essere donata a chi in quel momento ne ha bisogno. Il nostro è un servizio gratuito e completamente anonimo, a cui si aggiunge la consulenza dei nostri hair stylist. Le donne devono sapere che possono contare su di noi.

 

È importante sentirsi e vedersi belle anche in periodi della vita non semplicissimi…

È fondamentale, per questo abbiamo parrucchieri e makeup artist che danno consigli. In questi momenti tornare alla vita sociale è importantissimo. Nonostante i cambiamenti del corpo queste donne, che hanno una forza incredibile, vogliono sentirsi tali ed essere viste belle, soprattutto dai mariti/compagni. I capelli, la pelle e il trucco sono importanti e forniamo loro delle carezze (così le chiamo) grazie alle tante figure professionali che collaborano con noi. È un lavoro di squadra… senza una squadra non si va da nessuna parte!

 

Quali sono i prossimi eventi organizzati dall’associazione?

Oltre agli appuntamenti fissi come La sfilata del cuore o la Charity dinner, di recente abbiamo creato Lo Spazio del cuore. Si tratta di incontri, per ora quindicinali nella nostra sede (presso l’Istituto Superiore Paritario Leonardi – zona Broletto) a cui si potrà accedere gratuitamente e su prenotazione. In questi appuntamenti – sia pazienti oncologiche che non – potranno ritrovarsi per alleggerire il peso del percorso di malattia, ma anche per avere consigli e per condividere qualsiasi problematica perché, quando il peso che hai lo racconti, sembra più leggero! Insomma, uno spazio di ritrovo, aggregazione e confronto aperto a tutte le donne. Ogni appuntamento vedrà la presenza di medici specialisti coinvolti nella gestione delle patologie oncologiche, oltre a esperti e professionisti di altrettante discipline con l’obiettivo di organizzare anche attività di piacere e svago: dal trucco alla cucina, dalla musica al portamento. Tutto comunque sarà illustrato nei nostri canali social.

 

In genere il fare gruppo è una prerogativa maschile, ma in alcune circostanze l’unione delle donne è una risorsa infallibile e preziosa: questo, quanto è importante per chi deve svolgere il percorso oncologico?

Condividere le stesse esperienze, soprattutto negative, fa sentire meno sole. Si può ironizzare anche nei momenti peggiori e con le sfilate o il calendario, che organizziamo, ci si mette in gioco a qualsiasi età.

 

È difficile in Umbria accedere al sistema di screening?

Tutte le donne, in diverse fasi della vita, vengono chiamate dalla regione per degli screening gratuiti, il problema è che molte non ci vanno, rimandano e si trascurano. Questo è sbagliatissimo: una volta all’anno i controlli vanno fatti (mammografia, pap test, feci occulte).

 

Laura, lei è anche un’organizzatrice di eventi nel mondo della moda, la sua ultima creazione è “Umbria Fashion”, nata nel 2023. Ci può anticipare qualcosa della prossima edizione?

La seconda edizione si svolgerà a Perugia il 19-20 ottobre: già ho bloccato le date! (ride). Non posso anticipare nulla perché ancora ci sto lavorando. Il format nella prima edizione ha funzionato molto bene, ora va solo perfezionato per focalizzarsi al meglio sui giovani. È stato creato principalmente per loro, per la loro formazione e per mantenere vive tutte le maestranze che ruotano attorno al mondo della moda. Tanti grandi marchi si rivolgono alle aziende umbre per realizzare i loro capi perché trovano eccellenti realtà tessili: questo va mantenuto e portato avanti dalle nuove generazioni. L’obiettivo di Umbria Fashion è fare ciò.

 

Laura Cartocci, la presidente Donatella Tesei e l’assessore Luca Merli

 

Nella prima edizione ha fatto sfilare un robot: pensa che questo sia il futuro? Le modelle potranno essere sostituite?

La tecnologia ormai fa parte del mondo della moda, ma le modelle non potranno mai essere sostituite dai robot, così come i lavori manuali. La sarta ad esempio potrà essere coadiuvata dalla tecnologia, ma la maestria delle sue mani resta fondamentale.

 

Il mondo della moda lo ha vissuto (lo vive) in tutti gli ambiti, in passerella e lavorando dietro le quinte: quale dei due preferisce?

Tutto ha il suo tempo. Mi sono avvicinata al mondo della moda abbastanza tardi, avevo 23 anni e ho lavorato fino a 34. La modella non si può fare per sempre e così sono andata a scuola da due organizzatrici di eventi per imparare questo mestiere. Devo dire che come modella ho lavorato molto: avevo in agenda anche 2-3 appuntamenti al giorno. Oggi con le influencer – che non giudico perché fanno parte della realtà attuale – sarei stata meno richiesta. All’epoca servivano delle misure e delle caratteristiche fisiche ben precise, ora una ragazza carina con l’aiuto dei filtri, diventa una modella. Comunque devo dire che entrambi i mondi mi hanno dato – e mi danno – grande soddisfazioni.

 

Che consiglio darebbe a una ragazza che vuole entrare in questo mondo?

Dico sempre che c’è tanto da lavorare, si deve avere curiosità, si deve voler apprendere e avere tanta umiltà. In passerella a parlare è il corpo, con le movenze e il sorriso, ma quando si scende bisogna essere umili, educate, rispettose, puntuali e sorridenti. Un sorriso non costa nulla, è un’arma fondamentale per mettere a proprio agio le altre persone.

 

Certo, nelle sfilate di alta moda le modelle sono sempre imbronciate…

Sembrano sempre arrabbiate… glielo consiglieranno (ride).

Grande successo dell’ingresso trionfale del Bartoccio e della Rosa nel corteo carnevalesco con il carro agricolo, musica, canti, balli, tamburi, e le maschere del territorio.

Si è concluso con grande successo il fine settimana delle Giornate del Bartoccio 2024, con la Gara di Bartocciate e il corteo dell’Ingresso trionfale del Bartoccio.

Venerdì 2 febbraio, al Circolo di Ponte d’Oddi, notevole colpo di scena con le votazioni della Gara di Bartocciate, che ogni anno mette in campo i poeti perugini per satireggiare il potere e il malcostume: infatti il pubblico, dopo aver ascoltato le bartocciate presentate dagli autori o lette dal Bartoccio, alias Graziano Vinti, ha espresso le sue preferenze, che hanno dato un risultato davvero sorprendente. Ecco il podio dei classificati:

 

Primo classificato: Luigi Cordidonne

 

 

  • Primo classificato: Luigi Cordidonne, con la bartocciata Lu Sindacu de Terni.
  • Seconda classificata: Nuvoletta Giugliarelli, con la bartocciata ‘L re a cavallo sta a guardà;
  • Terzo classificato: Stefano Vicarelli, con Il Bartoccio tra guerra e pace;

 

Ebbene sì, per la prima volta nella storia, un ternano vince la Gara delle bartocciate perugine! Si tratta davvero di un fatto storico, che amplia il raggio d’azione delle Bartocciate: “Siamo davvero lieti che il pubblico perugino abbia apprezzato e premiato una bartocciata in dialetto ternato”, ha dichiarato il Presidente della Società del Bartoccio, Renzo Zuccherini: “è un fatto che mostra come la nostra città oggi non sia più il borgo chiuso in se stesso, ma è ormai formata da cittadini che provengono non solo da tutta la regione, ma da tante regioni italiane e da tanti paesi, con tante presenze culturali che arricchiscono la città e si contaminano nel segno dell’apertura”.

Dopo la Gara, il Circolo di Ponte d’Oddi ha offerto uno stuzzichino, ossia un bocon de damagnà a tutti i presenti, e poi alle ore 21,00 è iniziato lo spassosissimo Corzo de Perugino tenuto dal docente Diego Mencaroni assistito dal lettore Leandro Corbucci.

Il momento culminante delle Giornate si è avuto nel pomeriggio di sabato 3 febbraio, quando musicanti, ballerini, figuranti, maschere varie hanno cominciato a radunarsi ai giardini Caselli Moretti, proprio sotto la chiesa di S. Ercolano, dietro al carro agricolo tirato da due bovini su cui, secondo l’antica tradizione, il Bartoccio e la Rosa fanno il loro ingresso trionfale in città. Sul carro, a suonare l’organetto e a recitare bartocciate c’era Graziano Vinti come Bartoccio, accompagnato da Gigliola Giorgetti nei panni della Rosa.

 

Bartoccio e la Rosa

 

La bartocciata è stata distribuita in foglio volante, proprio come avveniva nei secoli passati. Ai bambini invece è stata distribuita la bandierina del Bartoccio, che hanno sventolato gioiosamente per tutto il corteo. Il corteo, tutto pedonale sia per rispettare la tradizione, ma anche per scelta ecologica verso il futuro, si è incamminato per viale Indipendenza, via Baglioni, piazza Matteotti, via Fani, per entrare infine in corso Vannucci fino a piazza ndella Repubblica. Qui il Bartoccio è salito sul palco, dove è stato proclamato non solo “re del carnevale”, come da tradizione, ma questa volta anche “sindaco di Perugia”, tanto per richiamare l’attuale fermento pre-elettorale.

A questo punto il Bartoccio ha chiamato a presentarsi le due maschere del territorio perugino che hanno partecipato al corteo, cioè Carn’valino di Pretola e Toni di Magione, facendole conoscere al pubblico perugino. Un ringraziamento è stato rivolto anche ai volontari Auser, che hanno discretamente accompagnato tutto il corteo. Quindi il Bartoccio ha chiamato ad esibirsi davanti al palco la Filarmonica “G. Verdi” di Spina, con le sue fantastiche Bartoccine (cioè le majorettes che aprivano il corteo); i figuranti contadini di Civitella d’Arna, e poi via via le scuole di ballo Polvere di Stelle e Hakuna Matata, e il gruppo di percussionisti di Anarchia ritmica.

Così la piazza si è riempita delle musiche della banda, degli organetti, delle fisarmoniche, dei balli, e dai ritmi frenetici delle percussioni, mentre il Bartoccio ha chiuso la manifestazione recitando la “Bartocciata 2024” e cantando la Canzona del Bartoccio, accompagnato dalle buffe movenze della Rosa.

Nella splendida cornice di Villa Buitoni, venerdì 19 gennaio u.s., il Lions Club Perugia Host ha affrontato il tema di studio nazionale: Salviamo le api e la biodiversità con una interessantissima conferenza tenuta dalla Socia del Club Dott.ssa Angela Savino, Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Direttore dell’Ispettorato Centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

 

 

La Dott. Angela Savino, dopo aver esposto il tema di studio, ha voluto portare all’attenzione dei numerosissimi presenti le problematiche rivolte alla significativa diminuzione della produzione di miele nel mondo. Alla trattazione relativa alle proprietà organolettiche del miele e delle caratteristiche dei vari tipi di miele, è seguita quella della grave realtà delle frodi e degli strumenti messi in essere per poterle scoprire e poter tutelare questo prezioso prodotto di cui l’Italia, ancora una volta, è garante sia dal punto di vista qualitativo che dal punto di vista della grande varietà.

 

 

Durante la Conferenza, la Relatrice ha anche donato a tutti i presenti una bellissima esperienza sensoriale attraverso la degustazione di diversi tipi di miele monoflorali italiani, rendendo la platea protagonisti di quella che è stata una serata unica e intensissima. La scelta del menu, in cui il miele è stato indiscusso protagonista, ha permesso di apprezzare anche il valore che questo prodotto assume in tutti i piatti della nostra tavola.

Il 29 gennaio Perugia celebra San Costanzo, uno dei suoi tre patroni (gli altri sono San Lorenzo e Sant’Ercolano).

In questo giorno non può mancare sulle tavole dei perugini il Torcolo di San Costanzo. Nato come dolce povero, preparato con ingredienti semplici e facilmente reperibili – per l’impasto di base si usava anche la pasta del pane – la tradizione vuole che doveva essere regalato, come buono auspicio, alle giovani donne in età da marito.

Diverse sono le versioni per spiegare la sua forma a ciambella: si dice che il buco rappresenti il collo decapitato del Santo, oppure che rappresenti la collana del Santo ricca di pietre preziose (da qui il cedro candito), che si è sfilata al momento della decapitazione, o che sia stato creato con un buco semplicemente per poterlo infilare facilmente nei bastoni per trasportarlo alle fiere o ai mercati. Mentre i cinque tagli obliqui sulla superficie rappresentano le porte di accesso ai cinque rioni del centro storico di Perugia: Porta Sole, Porta San Pietro, Porta Susanna, Porta Eburnea e Porta Sant’Angelo.

 

prodotti tipici umbria

Ingredienti per 6 persone

  • 600 gr di farina
  • 330 gr di acqua
  • 170 gr di zucchero
  • 170 gr di cedro candito
  • 85 gr di olio extravergine d’oliva
  • 85 gr di burro
  • 170 gr di uvetta sultanina
  • 170 gr di pinoli
  • un uovo
  • 25 gr di lievito di birra
  • semi di anice a piacere

Preparazione:

Porre la farina a fontana in un’insalatiera, sgretolarvi il lievito e impastare tutto con acqua tiepida; lavorare la pasta (che dovrà risultare della consistenza della pasta del pane) per qualche minuto, porre l’insalatiera in un luogo caldo e al riparo dalle correnti d’aria. Quando la pasta avrà raddoppiato il suo volume, rovesciarla sulla spianatoia, spianarla leggermente con il palmo della mano, unire alla pasta il cedro candito tagliato a dadini, l’uvetta, i pinoli, l’olio, il burro, lo zucchero e due cucchiai di semi d’anice. Lavorare la pasta per una decina di minuti, arrotolarla e porla a ciambella in una tortiera bene imburrata. Porre la tortiera in un luogo caldo al riparo dall’aria e per facilitare la lievitatura, dove si mette a lievitare il torcolo, aggiungere una pentola con l’acqua bollente. Dopo tre ore la pasta sarà ben lievitata. Indorare la superficie con il tuorlo d’uovo e con un coltello a punta incidere lievemente centinando la pasta. Passare la tortiera in forno caldo (180°) per tre quarti d’ora.

 


Accademia Italiana della Cucina di Perugia

Sabato 27 gennaio alle 17.30 appuntamento nel cartellone della stagione concertistica degli Amici della Musica di Perugia e della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli. In programma musiche di Malipiero, Ravel e Beethoven.

Nuovo appuntamento con la stagione concertistica degli Amici della Musica di Perugia e della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli. Sabato 27 gennaio, alle 17.30 alla Sala dei Notari si esibirà il Quartetto di Cremona (Cristiano Gualco, violino, Paolo Andreoli, violino, Simone Gramaglia, viola, Giovanni Scaglione, violoncello), che ha da poco ha celebrato i vent’anni della sua attività con un primo concerto alla prestigiosa Carnegie Hall di New York.

 

 

Sabato l’ensemble proporrà il Secondo degli otto Quartetti di Gian Francesco Malipiero, opera di raro ascolto, l’animato e “spagnoleggiante” Quartetto in fa di Maurice Ravel e quello che è forse il più noto degli “ultimi Quartetti” di Ludwig van Beethoven, l’op. 132 in la minore.

Ospite regolare delle principali società concertistiche italiane (è al suo quarto concerto per gli Amici della Musica ), il Quartetto si è esibito negli ultimi anni a Praga (Rudolfinum), Istanbul, Madrid (Fundación Juan March) e per la Chamber Music Society del Lincoln Center di New York.  In campo discografico, il complesso ha pubblicato l’integrale dei Quartetti di Beethoven, seguito nel 2019 da un doppio CD di pagine di Schubert (con il violoncellista Eckart Runge) e nel 2020 da Italian Postcards (Avie).

Domenica 28 incontro conviviale alle 19 nel chiostro dell’abbazia in Borgo XX Giugno, e porte aperte fino alle 22. Lunedì 29 apertura straordinaria.

Si avvia a conclusione la mostra Il Perugino di San Pietro – ospitata fino al 30 gennaio nella Galleria Tesori d’Arte del Complesso monumentale di Borgo XX Giugno  – che ha riportato e riunificato per la prima volta a Perugia tutti e undici gli scomparti della predella dell’Ascensione di Cristo dipinta per la basilica. Domenica 28 gennaio, in occasione della Luminara – la grande processione che inaugura i festeggiamenti cittadini del santo patrono e si muove nel pomeriggio dalla cattedrale di San Lorenzo alla chiesa di San Costanzo – alle 19 appuntamento nel chiostro dell’abbazia di San Pietro, dove la Fondazione per l’Istruzione Agraria offrirà un incontro conviviale in cui si degusteranno il torcolo di San Costanzo e i prodotti della Fondazione. Per l’occasione la mostra sarà visitabile fino alle 22. L’esposizione sarà aperta anche il giorno dopo, lunedì, festa di San Costanzo, patrono che ha ricevuto una nuova identità in seguito alle ricerche sui ritratti dei santi della grande tavola d’altare che ornava la basilica benedettina.

 

San Costanzo, Ph. D’ARRIGO-BELLU

 

“Grazie al nostro lavoro di ricerca – spiega Laura Teza, professoressa associata di Storia dell’Arte moderna dell’Università degli Studi di Perugia e curatrice della mostra – siamo arrivati a una conclusione che ribalta la corrente consuetudine di riconoscere San Costanzo nel vescovo che, assorto, legge il libro aperto, e Sant’Ercolano in quello che guarda verso l’esterno”. Il santo che legge, in un contesto perugino di fine Quattrocento, “evoca la posa di un altro famoso ritratto di vescovo proposto da Luca Signorelli in una prestigiosa pala cittadina. Si tratta del Sant’Ercolano assorto in lettura della pala Vagnucci che il pittore dispose nella omonima cappella per tramandare la fisionomia del vescovo Jacopo Vagnucci che, per circa quarant’anni, aveva governato la diocesi perugina. Tale rilievo è stato confermato, indirettamente, da una nota dello storico Francesco Piagnani che, trattando della copia del dipinto in questione da parte di Sassoferrato, accennava rapidamente a un’incisione sul frontespizio del libro di Cesare Brancadoro Atti di S. Costanzo vescovo e martire di Perugia protettore della cattedrale di Orvieto, presente negli archivi della Biblioteca comunale Augusta di Perugia”. A un riscontro diretto tra l’incisione e la tavoletta corrispondente “la coincidenza è totale e certificata dalla nota in calce – prosegue Teza – in cui si specifica che l’immagine è tratta dalla pala di Perugino presso i monaci cassinesi di Perugia, e quindi si può effettivamente optare per un’inversione iconografica tra i due santi protettori”.

L’esposizione è promossa dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria e dall’Università degli Studi di Perugia, con il contributo del Comitato promotore delle celebrazioni per il quinto centenario dalla morte del Perugino, main sponsor Brunello Cucinelli spa, il sostegno del GAL Media Valle del Tevere, la partecipazione del Musée des Beaux-Arts di Rouen e i Musei Vaticani, il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia, dell’Ambasciata di Francia e del Consolato Onorario di Francia a Perugia, la collaborazione di Isola San Lorenzo, Comune di Città della Pieve e Fondazione Ranieri di Sorbello, la Basilica di San Paolo fuori le Mura.

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