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“I distretti del cibo possono imprimere una svolta positiva al modo di fare impresa nel settore agricolo”. Così il sottosegretario al Mipaaf ed ex ministro, il senatore Gianmarco Centinaio, ha concluso il dibattito in videoconferenza “I distretti del cibo: opportunità e prospettive per il settore agro-alimentare in Umbria” organizzato venerdì scorso dal Gal Trasimeno-Orvietano.

All’appuntamento hanno partecipato circa 70 persone in rappresentanza delle imprese e delle istituzioni locali che hanno potuto ascoltare dai rappresentanti del Governo, del Parlamento e della Regione le indicazioni sul percorso da seguire e le opportunità da cogliere.

“Una importante occasione di confronto tra imprese e istituzioni”, commenta soddisfatto il presidente del Gal Trasimeno-Orvietano, Gionni Moscetti. “Dai rappresentanti del Governo e del Parlamento – prosegue – sono arrivate preziose parole di sostegno e incoraggiamento che ci stimolano a proseguire con slancio l’attività che stiamo portando avanti con l’obiettivo di arrivare al riconoscimento dei Distretti del cibo nei nostri territori. In questo senso riteniamo che sia stata fondamentale la decisione dell’assessore regionale Roberto Morroni di inserire i Gal tra i possibili soggetti proponenti. Ma prima ancora la giunta regionale della presidente Tesei, a differenza del passato, ha creduto nelle opportunità che possono arrivare dai distretti del cibo, introdotti dal Parlamento nel 2018, strutturando il percorso di competenza regionale che prima non era stato delineato”.

 

 

“La nuova Giunta Regionale – ha sottolineato il vicepresidente della Regione Umbria e assessore all’Agricoltura, Morroni – ritiene che i distretti costituiscano un valido strumento per i nostri territori, una nuova opportunità e un nuovo modello a sostegno dell’economia rurale. Sono inoltre indispensabili per stimolare una cultura che è quella dell’agire insieme, una strada necessaria per costruire lo sviluppo del futuro, creando collaborazione e non competizione, una strada ormai obbligata per il mondo imprenditoriale che nella nostra regione tende a una dimensione medio/piccola se non micro”.

Il presidente della commissione Agricoltura alla Camera, l’onorevole Filippo Gallinella, nel suo intervento ha voluto evidenziare l’importante attività dei Gal con i quali, tra l’altro, è in procinto di organizzare un forum sulla riforma della PAC. “I distretti sono un progetto da portare avanti – ha detto – molto importanti per i contratti di filiera, per esaltare le eccellenze che il nostro territorio ha da offrire e mettere insieme sostenibilità e ambiente”.

“La sostenibilità e la tutela dell’ambiente sono fondamentali ed è questa la filosofia dei Distretti che hanno tra gli obiettivi quelli di ridurre l’impatto ambientale delle attività agricole salvaguardando i territori e il paesaggio rurale”, ha detto il senatore Luca Briziarelli, membro della commissione Ambiente al Senato complimentandosi con il lavoro svolto dalla Regione Umbria per aver consentito la realizzazione dei Distretti del cibo e con il Gal per aver colto l’occasione.

A incoraggiare il lavoro del Gal Trasimeno Orvietano anche le parole del sottosegretario al Mipaaf, Gianmarco Centinaio. “Attraverso i distretti del cibo – è possibile mettere insieme l’aspetto agricolo con quello ambientale, le ricchezze storiche e artistiche con la vocazione turistica del territorio. Il pacchetto di progetti deve essere importante non solo sotto l’aspetto economico ma con un respiro di medio lungo periodo, il distretto deve dare la svolta innovativa al modo di fare impresa a favore di una prospettiva seria per il futuro”.

“Le parole degli ospiti e l’interesse mostrato dalle imprese – commenta il direttore del Gal Trasimeno-Orvietano, Francesca Caproni – ci forniscono la spinta motivazionale giusta per partire subito con la costituzione del tavolo tecnico che ci impegnerà a costruire la proposta di progetto di distretto. Un percorso di continuo confronto e condivisione con imprese e istituzioni per arrivare presto alla presentazione del riconoscimento alla Regione dell’Umbria. I prossimi appuntamenti saranno infatti i tavoli di concertazione sui progetti e sulle procedure, sui quali abbiamo già coinvolto in fase di animazione già circa 100 imprese e 20 comuni”.

Nell’ambito della misura 19 del PSR Regione Umbria 2014-2020, Il Gal Trasimeno Orvietano insieme ad altri tre Gal dell’Umbria, le associazioni di categoria del commercio regionali, è impegnato in un progetto di cooperazione interterritoriale denominato “Osterie del Gusto”.

L’obiettivo principale del progetto è la promozione di un circuito innovativo che riguarda il settore della ristorazione e che valorizzi la grande tradizione culinaria e agroalimentare della nostra regione. Nella prima fase del progetto sono stati individuati il nome del circuito – Gustum – con il relativo logo e la redazione del disciplinare dedicato alle aziende interessate ad entrare e fare parte del circuito. Vista l’importanza che il settore della ristorazione riveste nei nostri territori, i 4 Gal hanno deciso di contribuire in maniera sinergica allo sviluppo di questo settore, che rimane strategico per lo sviluppo del territorio con l’avvio della seconda fase dove verranno selezionate le imprese che entreranno a fare parte del circuito. L’adesione al circuito diventa pertanto una possibilità importante che porterà dei vantaggi alle imprese, primo fra tutti la possibilità di fare parte di un circuito itinerario gastronomico che sarà successivamente promosso a livello nazionale e permetterà di instaurare rapporti commerciali con aziende del comparto agroalimentare di prodotti tipici umbri. Saranno selezionate 72 aziende della ristorazione a livello regionale di cui 18 nell’area Trasimeno – Orvietano che abbaino appartenenza e legame con le tradizioni culinarie e i prodotti del nostro territorio, che garantiscano il rispetto scrupoloso delle norme igieniche e di sicurezza alimentare oltrechè qualità eticità e sostenibilità. Il progetto verrà realizzato nel triennio 2021-2023.

L’avviso pubblico è pubblicato sul sito del Gal Trasimeno Orvietano all’indirizzo www.galto.info dal 4 maggio e resterà aperto per 30 giorni per ulteriori informazioni, si rimanda al disciplinare che si trova online oppure si può richiedere contattando gli uffici del Gal.

Il Gal Trasimeno-Orvietano si prepara a svolgere un ruolo da protagonista per la promozione dei distretti del cibo del Trasimeno e dell’Orvietano.

È stato questo lo spirito con il quale lunedì 15 marzo scorso è stata organizzata una riunione, in collegamento remoto, con la presenza dell’Assessore Regionale alle Politiche Agricole Roberto Morroni, il consigliere regionale Eugenio Rondini, 28 Aziende Leader del settore Agroalimentare con sede negli otto comuni dell’area del Trasimeno e il Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. Il prossimo appuntamento sarà invece organizzato per Orvieto tra la fine di marzo e la prima decade di aprile. Infatti il Gruppo di Azione Locale si candida ad essere soggetto proponente, dei distretti del cibo ritenendo questa opportunità un trampolino di lancio per creare un nuovo modello di sviluppo del settore agroalimentare, in una area nella quale la varietà di prodotti, dal vino all’olio, dai legumi al pesce di lago, dallo zafferano alla fagiolina, alle carni, ai salumi e ai formaggi di qualità coinvolgono un considerevole numero di aziende che, in genere, uniscono a tutto questo anche l’accoglienza turistica creando una importante economia locale. Rilevante è anche la presenza di Aziende Biologiche, un altro tassello fondamentale per promuovere la qualità dei prodotti.

 

 

Un ringraziamento sincero all’assessore Morroni da parte degli organizzatori, non solo per il prezioso contributo all’evento, ma anche per aver voluto inserire i Gal tra i soggetti proponenti i distretti del Cibo. “Bisogna avere consapevolezza che in Umbria abbiamo luoghi di produzioni di qualità, veri e propri giacimenti che ci richiedono capacità di intraprendere per creare un volano di sviluppo in tema di crescita – ha ricordato l’assessore Morroni – e i distretti del cibo sono una opportunità da cogliere consapevoli del fatto che sulla qualità non scende mai il tramonto neanche in periodi di crisi. Questi progetti possono rappresentare una opportunità unica, affinché le piccole aziende possano collaborare, fare rete, in una ottica di innovazione, sperimentando nuovi modelli organizzativi in particolare nella digitalizzazione e nella ricerca”. Ha ricordato inoltre Morroni, che i fondi dei distretti del cibo vengono dal Ministero delle Politiche Agricole sono quindi aggiuntivi rispetto al PSR e ai fondi europei e che, nel bando dell’anno scorso sono rimasti inutilizzati a livello nazionale, 18 milioni di euro. In considerazione di questo fatto e anche della uscita del prossimo bando ha invitato i promotori a mettersi al lavoro per candidarsi celermente all’accreditamento regionale.

 

 

Il compito del Gal sarà impegnativo, ma di fronte alla possibilità di attrarre quatto milioni di euro per ognuno dei due territori per investimenti, promozione e ricerca, destinati alla rete delle imprese che parteciperanno, occorre passare subito alla fase operativa. Quindi il Gal inizierà a espletare tutti quegli adempimenti che ci dovranno vedere pronti a cogliere le opportunità del bando del MIPAAF, primo dei quali il coinvolgimento dell’Università per le attività di ricerca, ma anche l’animazione presso gli imprenditori del settore che sono i veri protagonisti del progetto. Soddisfazione peraltro è stata dimostrata, già in questo primo incontro, dalla qualificata presenza delle aziende che hanno partecipato.

Ha chiuso l’incontro il consigliere regionale Eugenio Rondini, referente per l’area del Trasimeno, che ha portato il suo contributo all’iniziativa garantendo lavoro e vicinanza al territorio alle imprese e al Gal sottolineando che il Trasimeno è un’area ricca di potenzialità, che vanno messe a sistema, e consapevole del fatto che i distretti del cibo possano essere l’occasione per lanciare un nuovo modello di sviluppo per il settore agroalimentare umbro.