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L’associazione e la sua cooperativa, affiancata da Grifo Latte, stanno avviando una produzione propria a Perugia, in un locale che sarà molto di più di un laboratorio.

Produrre e vendere yogurt insieme al Gruppo Grifo Agroalimentare è il traguardo raggiunto dalla Brigata Indipendente, un’associazione nata nel settembre 2021 con lo scopo di aiutare l’emancipazione di giovani adulti con disturbi dello spettro dell’autismo e altre fragilità.

Valentina Iacucci Ostini, presidente dell’associazione, e Valentina Cimbali, vicepresidente, hanno dato vita a questa associazione di promozione sociale per cercate di garantire un futuro ai loro figli e a tutti i giovani che hanno bisogno di un piccolo aiuto per non restare fuori dal mondo del lavoro. «I nostri ragazzi, pur avendo le potenzialità per ricavarsi uno spazio nella società, si trovano davanti una realtà che rende loro quasi impossibile inserirsi, perché non sono considerati mai abbastanza competitivi per il mercato del lavoro. Per questo – ma non solo – abbiamo deciso di fare qualcosa per cambiare le loro opportunità di vita e il loro futuro: siamo partiti con l’associazione, siamo cresciuti, abbiamo imparato tanto e organizzato eventi inclusivi che hanno creato gruppo e ci hanno fatto conoscere» ci spiegano le due Valentine. Già in un precedente articolo avevamo raccontato la loro storia e i loro progetti, ma dopo questo recente traguardo non potevamo non incontrarle di nuovo, per farci raccontare l’esperienza che sta prendendo piede con Grifo Latte.

«Grazie a Fondazione Perugia e UniCredit ci è stata data la possibilità di partecipare al concorso InvestiAMOsociale che sostiene lo sviluppo dell’imprenditorialità sociale e promuove progetti ad alto impatto per la comunità. La nostra startup – riconosciuta come la migliore – è stata premiata come startup più innovativa; questo ha fatto sì che potessimo aprire la cooperativa sociale Brigata Indipendente» raccontano le due mamme.

 

La Brigata Indipendente in visita alla Grifo Latte

 

Il progetto prevede la produzione di yogurt insieme a Grifo Latte: questo darà la possibilità ai ragazzi di lavorare in un laboratorio e in un punto vendita in cui potranno vendere non solo il loro yogurt, ma anche prodotti in co-branding con il gruppo alimentare umbro. Una vera opportunità sia per loro sia per l’azienda stessa. Inoltre, Grifo Latte non li lascerà soli: sarà al loro fianco con l’allestimento del negozio, fornendo il macchinario per produrre lo yogurt, li supporterà con corsi di formazione e li seguirà per i primi mesi di produzione. «Fondamentale è il loro aiuto anche per pubblicizzare i nostri prodotti, che si troveranno in alcuni dei loro punti vendita, oltre ovviamente nel nostro negozio. Noi siamo piccoli, il loro supporto è fondamentale» proseguono.

Il primo passo è stato fatto. Il nome dello yogurt già è pronto: si chiamerà Briyò, una crasi tra brigata e yogurt, con quel gusto di brio che non guasta e che rappresenta l’associazione e chi ne fa parte. Ora manca solo il locale, che piano piano sta prendendo vita in via della Pescara 44, a Perugia. Una presenza che potrà dare un valore aggiunto a un quartiere difficile, che si sta a poco a poco riqualificando. «Sono tutti in fibrillazione per la nostra apertura, tutti ci vogliono aiutare e sono veramente disponibili, sembra di far parte già di una grande famiglia. La data di apertura però non è ancora stata stabilita, si potrebbe ipotizzare settembre ma il lavoro è notevole perché il locale non solo ospiterà il laboratorio, il punto vendita e la sede dell’associazione, ma avrà un’area – forse la più importante – in cui i ragazzi potranno svagarsi con varie attività: uno spazio che vogliamo diventi un luogo d’incontro aperto a tutti».

 

La Brigata al lavoro nel nuovo locale

Gli appuntamenti in calendario

Gli eventi e le feste sono il punto di forza della Brigata. Dopotutto lo scopo di questa associazione è fare gruppo, essere inclusivi e creare una rete per coinvolgere altre associazioni, enti, ma soprattutto arrivare a più giovani possibili per spronarli a non restare a casa e coinvolgerli nelle loro attività.
«In questi anni i nostri eventi – organizzati dai ragazzi stessi – ci hanno fatto conoscere e hanno consentito agli altri di respirare la nostra realtà. Si sono create delle unioni con altri enti del terzo settore come la cooperativa La Bottega Azzurra di Gubbio, Atelier Crescere con Arte sempre di Gubbio, il centro diurno La Semente e ANGSA Umbria Onlus. Inoltre, siamo molto soddisfatte perché si sono uniti anche altri ragazzi: vengono da noi, si divertono e collaborano. Questo è veramente bellissimo, è ciò che volevamo. Ci scoprono anche grazie ai social e partecipano, facendo subito gruppo. La sinergia con le altre cooperative ed enti dà anche la possibilità di far lavorare i ragazzi in altre realtà o di coinvolgerli in altri eventi. Ad esempio la Proloco di Colombella – che ci ha aiutato fin dall’inizio del nostro cammino – ha richiesto la presenza dei ragazzi durante la sagra estiva: sono stati parte attiva al bar e nel servire a tavola» spiegano.

 

Coro gospel

 

I primi sei mesi del 2024 la Brigata ha in calendario tanti eventi aperti a tutti e gratuiti. Si inizia il 25 febbraio (alle ore 18, ingresso libero), alla sala dei Notari di Perugia con un concerto gospel in cui la Brigata si esibirà insieme al Coro Cantori Umbri.
Il 9 marzo da non perdere il torneo di Burraco a Mantignana, ma soprattutto il 7 aprile (ore 21.30) sarà il giorno del Dance Aut Party, una festa in discoteca in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo (che si svolge il 2 aprile), presso il Sonora Club – che si è messo gratuitamente a disposizione dell’associazione.
Ma la data più attesa è il 21 aprile per la seconda edizione del PG Comix (presso l’area verde di Colombella). Un evento comics e cosplay, un’esperienza unica che va oltre il mondo dei fumetti. «È un appuntamento molto importante perché è il primo contest cosplayer gratuito che ha l’obiettivo di fare inclusione. È organizzato interamente da noi. La prima edizione ha registrato un notevole successo, coinvolgendo persone arrivate da Roma, dalla Toscana e dalle Marche. Solo partecipando hanno capito il senso di inclusione che si voleva trasmettere, ma soprattutto che non si trattava di un semplice festival comics» concludono le due Valentine.

 

PG Comix

 

Da segnare in agenda anche il 21-22-23-24 giugno quando la Brigata sarà parte nell’organizzazione dell’Inclusion Festival (area verde Pontevalleceppi) insieme all’associazione Fiadda (Famiglie Italiane Associate per la difesa dei diritti degli audiolesi): un festival – come dice il suo nome – inclusivo e aperto a tutti; un festival con delle particolari caratteristiche che avrà protagonisti la musica, arte e divertimento.

 


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Grande successo al Teatro Cesare Caporali di Panicale per il secondo appuntamento di CulturAscolto dedicato a Elena Guglielmi, la marchesa che diede vita nel 1904 alla scuola di ricamo del pizzo d’Irlanda di Isola Maggiore.

Un teatro sold out di pubblico attento, ha ascoltato la relazione di Michela Nucciarelli il cui impegno sulle ricerche storiche in capo a questa figura femminile dura da diversi anni e sarà destinato a una pubblicazione finanziata dal Gal Trasimeno-Orvietano, che, in collaborazione con l’accademia Masoliniana di Panicale e con il patrocinio del Comune, hanno organizzato anche questo evento. Alcune interessanti anticipazioni delle notizie inedite, scoperte in questo lavoro sono già state annunciate, scoperte che designano una figura che ha precorso i tempi per esempio nell’accompagnare una emancipazione femminile, rendendo le donne di isola indipendenti, ma dalla relazione è venuta fuori anche la passione e la dedizione che la cosiddetta Fata Bruna del Castello, ha lasciato come segno storico di una crescita sociale e culturale, non affatto scontata per l’epoca. La dr.ssa Nucciarelli ha sapientemente riportato notizie venute alla luce nei carteggi che sono stati trovati a seguito della sua ricerca e che hanno indubbiamente arricchito di notizie la storia di questa straordinaria donna e della sua famiglia. Infatti la marchesa Guglielmi, come Anita Belleschi Grifoni, Luisa Spagnoli e tante altre donne, che hanno fatto la storia del secolo scorso, hanno saputo essere imprenditrici, rappresentanti di una borghesia e/o nobiltà ma anche benefattrici di quel benessere sociale che significa anche crescita sotto l’aspetto umano ed economico e straordinarie innovatrici.

 

 

 

Hanno partecipato all’iniziativa molte scuole di ricamo, dal Pesco di Tuoro, alla Cocca di Deruta, all’Accademia Punto Assisi al Filet di San Feliciano come pure molti rappresentanti dell’Ars Panicalensis, tutte realtà che oggi contribuisco al processo di valorizzazione delle antiche tecniche e promozione generazionale del saper fare. Sono inoltre intervenute all’iniziativa, Francesca Caproni Direttore del Gal Trasimeno-Orvietano, Maria Lucia Perego Roma Presidente dell’Accademia Masoliniana, l’Assessore al Comune di Panicale Marina Giselda Bruni e Marco Mannarelli dell’Associazione La Trama di Anita Aps che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

Dobbiamo dire che la giornata dedicata ad Elena Guglielmi è stata particolarmente sentita, anche per il lavoro portato avanti da queste realtà associative, insieme al Gal e alle altre amministrazioni pubbliche, consapevole che tradizione e cultura è anche economia del territorio e dei piccoli borghi, come Isola Maggiore che abbiamo il dovere di custodire.

Prossimo appuntamento dell’evento CulturAscolto è per domenica 3 marzo con l’antropologa Dr.ssa Maura Lepri, che ci racconterà un altro inedito del Santuario di Mongiovino, un punto di riferimento sia religioso che culturale del territorio, che ha avuto un passato glorioso. In questo caso il tema riguarda gli ex voto, anche questo tema di cui si è poco parlato e anche poco scritto.

In un anno in cui la condivisione degli obiettivi del Lionismo è uno dei valori portanti della Zona 9B del Distretto 108L, i cinque Lions Club di Perugia hanno ancora una volta fatto squadra, organizzando una raccolta fondi a sostegno della valorizzazione della cultura nel proprio territorio.

Venerdì 09 febbraio 2024, presso il Ristorante Dolcevita, i L.C. Perugia Host, Perugia Augusta Perusia, Perugia Maestà delle Volte, Perugia Concordia e Perugia Fonti di Veggio si sono riuniti in un clima di festa e allegria e, salutando il carnevale a rimo di danza, hanno potuto raccogliere un importante contributo per il restauro di un volume della Biblioteca Augusta.

 

 

Fra i graditi ospiti l’Assessore alle Politiche Sociali, Famiglia, Diritto alla Casa, Pari Opportunità, Servizi Civici Edi Cicchi e l’Assessore alla Cultura Leonardo Varasano, che ha espresso parole di vivo compiacimento per la scelta del restauro da parte della Zona 9B, sottolineando il valore dell’opera e l’importanza che la Biblioteca Augusta – una delle più antiche biblioteche pubbliche italiane – riveste a livello nazionale e internazionale, grazie a manoscritti di pregio, incunaboli, cinquecentine e periodici storici di cui è custode. L’Assessore Varasano – ringraziando i Club di Perugia per l’iniziativa – ha voluto evidenziare l’attenzione e la sensibilità che da sempre caratterizza l’operato dei Lions nella valorizzazione della cultura nel territorio.

Grande apprezzamento anche da parte del Presidente di Zona Antonio Cipiciani per la riuscita della serata e per lo spirito di fattiva collaborazione fra tutti i Club della Zona che ha permesso la realizzazione d’importanti traguardi in un anno particolarmente ricco di iniziative in un clima di armonia e amicizia.

Verrà inaugurata venerdì 1° marzo alle ore 18, presso la Sala espositiva della Ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia (via Oberdan 45 a Perugia), la mostra antologica di Stefano Paulon dal titolo Vuoti Solidi patrocinata dal Comune di Perugia.

Durante la cerimonia di apertura, l’esposizione resterà visibile fino al 31 marzo, la critica d’arte internazionale Marta Lock introdurrà al pubblico il percorso dell’artista milanese che ha alle sue spalle un lungo percorso di sperimentazione sull’Arte Informale in sinergia con la materia e con un Astrattismo Geometrico che costituisce la sua linea distintiva.

 

Acrilico pigmento puro e cera naturale su composto cementizio strutture in legno

 

Marta Lock dice di lui: «Lo stile dell’artista milanese Stefano Paulon riprende l’essenzialità del De Stijl, introducendo tuttavia anche la forma circolare che da Piet Mondrian era stata invece completamente abolita perché considerata ambigua, ma assorbe l’esperienza architettonica del Razionalismo per spogliare le sue opere di qualsiasi decoratività, persino rinunciando al colore, e introduce la terza dimensione, quella in virtù della quale riesce ad arricchire i suoi lavori dell’alternanza di rilievi più o meno pronunciati che enfatizzano la simmetria dei suoi lavori. Eppure, proprio grazie alla presenza di quella tridimensionalità e dunque cambiando punto di osservazione, l’equilibrio schematicamente perfetto si modifica facendo fuoriuscire una nuova opzione, quella dell’asimmetria che corrisponde al possibilismo in grado di manifestarsi anche in presenza di un rigore apparente, anche laddove il determinismo sembra dominare la scena. Non solo, Stefano Paulon, scegliendo di eliminare il colore per catalizzare l’attenzione verso la perfezione della pura forma, lavora in scala di grigi che di fatto contribuiscono a puntare ancor più l’accento sulla costante ricerca di un bilanciamento tra luce e ombra, tra il desiderio di emergere e quello di rimanere in silenzio, tra la necessità di essere parte di un tutto e il coraggio di mantenere comunque una propria identità.»

Una finestra aperta sulle eccellenze del nostro territorio, eventi positivi all’insegna di amicizia e solidarietà, troppo spesso trascurati, che contribuiscono a rendere migliore la nostra Comunità. I Lions Clubs, la più grande organizzazione umanitaria al mondo, presente in oltre 200 Paesi, segue questa etica: Dimostrare, con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio.


 

Nella solidarietà trova il massimo compimento il motto della Presidente Letizia Mezzasoma per l’annata 2023/24: La Bellezza del Donare. Non è quindi per caso che la prima iniziativa dopo l’insediamento di giugno sia stata addirittura ad agosto l’iniziativa Real EyesSport per i bambini non vedenti o ipovedenti e a settembre Alza la testa con la Cultura in collaborazione con la Caritas, seguite a dicembre dal Clementina Day, abbinato al primo torneo di Padel e il cui ricavato è stato interamente devoluto all’Istituto Serafico di Assisi.
L’Annata Lionistica 2023/24 del L.C. Perugia Host, sotto la guida della Presidente Letizia Mezzasoma, è iniziata con il sostegno convinto ed entusiasta al Campo Estivo organizzato dal Real Eyes Sport presso il Sacro Cuore di Perugia dal 27 al 31 agosto 2023.

 

 

Il Camp è stato il prologo della nuova stagione sportiva di Spazio al Gesto, un progetto di Daniele Cassioli che vuole consentire a bambini ipo e non vedenti di avviarsi alla attività sportiva, ludica e laboratoriale. Il L.C. Perugia Host ha fornito con gioia un importante sostegno economico ed organizzativo con la collaborazione dei giovani del Leo Club di Perugia che, guidati dal neo Presidente Edoardo Renzi, sono stati sul campo per aiutare, sostenere e consentire a 15 famiglie di ripetere l’esperienza che si era interrotta solo causa Covid e che era iniziata nel 2020. In quella data, alcuni genitori avevano voluto replicare a Perugia la prima edizione svoltasi a Tirrenia e che già dallo scorso anno ha visto fra i protagonisti il L.C. Perugia Host grazie alla convinta adesione dell’allora presidente Pino Famà al quale si deve l’avvio a questa collaborazione.

 

Foto by Real Eyes Sport

 

Tre anni dopo quell’estate, i giovanissimi primattori di Spazio al gesto Estate, con formula residenziale o giornaliera, sono diventati ambasciatori dello sport per ciechi e ipovedenti avvicinandosi all’atletica, al baseball, al nordic walking e all’attività in acqua ma soprattutto condividendo intere giornate con coetanei, specifici operatori, studenti dell’Università di Perugia guidati da Moira Sannipoli e, naturalmente, i preziosissimi volontari, fra i quali i nostri giovani Leo.
Una esperienza di vita arricchente come poche che ha potuto contare sui patrocini del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Perugia, la collaborazione con l’ASD Viva di Perugia e il Centro di Consulenza Tiflodidattica di Assisi oltre che sull’importante contributo del Lions Club Perugia Host.

 

Foto by Real Eyes Sport

 

Quella di Perugia è stata una quattro giorni dedicata alla memoria di Caterina Procopio, vulcanica insegnante della scuola primaria e dell’infanzia, anche lei affascinata dall’entusiasmo ma soprattutto dalle concrete opportunità seminate da Daniele Cassioli, e che, prima che un male incurabile la portasse via, ha voluto trapiantare nella sua Perugia, con al fianco da subito Francesca Piccardi e Serena Bruno, il credo di Real Eyes Sport.

 

Foto by Real Eyes Sport

 

Il L.C. Perugia Host, per la sua particolare sensibilità ed attenzione all’area vista, nel contribuire a questa preziosa attività, ha voluto condividere la solidarietà verso giovani svantaggiati, il desiderio di rendere un servizio importante, il piacere di regalare il sorriso a giovanissimi piccoli atleti insieme al Presidente di Spazio al Gesto Daniele Cassioli (componente della Giunta del Comitato Italiano Paralimpico) che, non vedente dalla nascita, in virtù dei 25 titoli mondiali, 27 titoli europei e 41 titoli italiani conquistati è considerato il più grande sciatore nautico paralimpico di tutti i tempi e che con i suoi libri Il vento contro, Milano, DeAgostini, 2018 – Insegna al cuore a vedere, Milano, DeAgostini, 2022 – vuole far arrivare il suo messaggio a chi non sente senza essere sordo e non vede senza essere cieco” e far comprendere che con l’amore, l’entusiasmo, la determinazione, il coraggio si possono abbattere tutte le barriere e realizzare anche i sogni che sembravano impossibili.

Alza la testa con la Cultura

 

 

Sabato 16 settembre presso il Centro Commerciale Collestrada all’insegna di Alza la testa con la Cultura si è svolta una raccolta di materiale scolastico a favore delle famiglie e dei ragazzi sostenuti dai 5 Empori della Solidarietà della Caritas Diocesana.
Grazie ad una grande partecipazione sono stati raccolti 14 scatoloni di cancelleria che come recita la nota della stessa Caritas sono “rappresentativi di 2.650 pezzi tra quaderni, astucci, album da disegno, calcolatrici, zaini e molto altro per un valore complessivo di oltre 3.000 euro”.

Il pieno successo dell’iniziativa trova eco nella stessa nota che si conclude: “Insieme possiamo prenderci cura dei nostri fratelli in difficoltà e aiutarli a rialzare lo sguardo verso l’alto! Grazie di cuore a Lions Club Perugia Host, Ipercoop Collestrada, Coop Centro Italia, Lino Le Voci e Letizia Mezzasoma per aver organizzato e promosso l’iniziativa”.
La grande soddisfazione della Presidente, di tutto il Club Perugia Host e dei giovani del Leo Club di Perugia che si sono distinti per la presenza, l’impegno ed il cuore che hanno messo in gioco, è nella consapevolezza di aver dedicato una giornata grazie alla quale molte famiglie hanno iniziato l’anno scolastico con maggiore serenità portando con sé un tangibile messaggio di amicizia e solidarietà.

Nel sito ufficiale si legge “Aiutaci a portare avanti i progetti di sostegno agli oltre 12.000 poveri accompagnati da Caritas Diocesana. Ridoniamo insieme dignità a chi l’ha perduta”. È stata solo una goccia, ma i mari e gli oceani sono fatti da gocce che il L.C. Perugia Host continuerà a donare a questi nostri sconosciuti Amici perché diventino un mare di solidarietà, amicizia e fratellanza.

 

 

Clementina day

Si è tenuta sabato 25 novembre 2023, presso il Padel Arena di Marco Materazzi, la prima edizione del Torneo di Padel Clementina day , un evento sportivo di carattere benefico organizzato dal Lions Club Perugia Host in collaborazione con il Charing Golf Tour per sostenere il progetto #inaiuto, un fondo sospeso pronto a intervenire tempestivamente per dare sollievo alle famiglie delle persone con disabilitàhttps://www.serafico.org/progetto-inaiuto-con-le-cure-sospese-colmiamo-le-distanze-economiche-e-sociali/ dell’Istituto Serafico di Assisi. L’evento è un arricchimento del Clementina Day, un momento di grande solidarietà e condivisione del Lions Club Perugia Host, giunto alla sua dodicesima edizione.

 

 

“Quando il cuore incontra lo sport e abbraccia la vita si possono realizzare cose che apparentemente sembrano impossibili” ha dichiarato la presidente del Serafico, Avv. Francesca Di Maolo.

 

 

Il Clementina day si realizza grazie alla disponibilità e generosità di Lino Le Voci, uno dei Soci del L.C. Perugia Host e della sua Famiglia, che ogni anno mettono a disposizione del Club una eccellenza del loro territorio: le clementine. Il contributo offerto da soci ed amici in cambio delle clementine viene donato in beneficenza. Quest’anno il Clementina day è stato condiviso anche con i L.C. Perugia Augusta Perusia, L.C. Maestà delle Volte, L.C. Deruta, L.C. Fonti di Veggio, L.C. Perugia Concordia, L.C. Città di Castello Host.

 

 

Il connubio Clementina Day – Sport è un esempio di un cammino insieme per sostenere un’eccellenza del nostro territorio, riferimento non solo nazionale ma anche internazionale, per tutte quelle Famiglie che affidano alle competenze dell’Istituto Serafico di Assisi la cura di chi amano. “Da tanti anni il Lions Club Perugia Host e Charing Golf Tour si prendono cura dei ragazzi del Serafico – ha aggiunto – ma ciascuno lo ha sempre fatto seguendo un proprio percorso. Oggi, per la prima volta, queste due splendide realtà si sono incontrate e hanno dato vita a questo week end così speciale. È meraviglioso che il Serafico sia diventato il luogo di incontro di tante persone che pur non conoscendosi tra loro condividono gli stessi valori, credono in un destino comune e nella forza della fraternità e, soprattutto, che si ritrovano insieme prendendo per mano i più fragili” ha aggiunto Francesca Di Maolo ringraziando Lino Le Voci del Lions Club Perugia Host, la sua Presidente Letizia Mezzasoma e Claudio Ongis di Charing Golf Tour, i promotori dell’iniziativa.

 

Da AMOR DI PANE al Free from, tra dolci e cuori piccanti “Un lungo viaggio”. Francesco Favorito si racconta al San Valentino di Terni. La città fibrilla di eventi per la settimana del cuore.

Terni in questi giorni è turbinio d’amore. Vestita del Drappo valentiniano in cui il volto del patrono è rivitalizzato dalle opere del pittore Giovanni Gasparro, amarsi è un must. Dal corteo religioso di San Valentino alle mostre, videomapping e balli in maschera, si accendono gli spot, con App, teatro, musica e letture con UmbriaLibri Love. Incastri di solidarietà. Forme d’Amore declinate in ogni versione, forme di cioccolato si esprimono ovunque per grandi e piccini. Il Chocolate Love fest apre gli eventi dedicati al santo patrono di Terni. Per il Master Chocolate il dolce di San Valentino 2024 è Amor di paneCreativo e artistico l’impiattamento, è un dolce frutto dell’ideazione del gruppo di giovani pasticcieri della classe 5L della Scuola Alberghiera A. Casagrande di Terni: Alessio, Gabriele, Imad Kafi, Aurora, Sofia e Tommaso guidati dal docente Matteo ZannettiEx alunno dell’Istituto e ora supplente al Casagrande per Laboratorio di cucina ed arti bianche, conclude il concorso con la vittoria tra i sei dolci delle tre classi in gara. 

 

Francesco Favorito

 

«Il dolce è accompagnato da una riduzione di mirtilli» racconta festoso con i suoi studenti Matteo Zannetti «mescola gli ingredienti di due dolci tipici ternani il pan polenta delicato dolce tipico dell’inverno umbro e della cucina povera, e il panpepato natalizio, perciò chiamato Amor di pane». «Un titolo ideale» per il maestro Francesco Favorito «una squisita variante di Pan polenta, detto a Terni anche Amor polenta». Direttore artistico del Cioccolentino, lo intervistiamo per saperne di più al PalaSì, in pieno centro a due passi da palazzo Spada, mentre all’ingresso lo scultore Marco Diamanti scolpisce un drago con oltre 100 chili di cioccolato lavorato dagli stessi studenti dell’Alberghiero. 

 

Amor di pane

 

Maestro Favorito, l’incarto è il primo messaggio di un prodotto. Cosa ci racconta della storica pasticceria di Terni?

La pasticciera ternana è una tradizione importante che nasce i primi anni del ‘900 con una generazione di pasticceri che ha saputo sviluppare capacità sia artigiane sia imprenditoriali. Favorito è a Terni dal 1945, con la mia siamo alla terza generazione, grazie alla mia famiglia ho potuto sviluppare la specializzazione in Tecnologia degli alimenti e creare qualcosa di importante. Ho girato 105 paesi del mondo con la bandiera italiana e di Terni. Al tempo, con 110 mila panettoni a lievito madre, e presente nel 97 % delle tavole festive dei ternani, negli  anni ’60 – ’70 eravamo nel loro cuore con quel marchio F di Favorito, quel pasticcere di Terni.

 

Molto interessante la collaborazione con la scuola alberghiera di Terni, le giovani leve sono il futuro della professione. Amor di pane che mescola ingredienti con maestria  ha vinto il concorso Chocolate master e ha un suo segreto sicuramente. Qual è il motivo del suo successo? 

Grazie delle attenzioni le sue informazioni sono ben precise, e particolari all’evento. Amor di pane porta la tradizione ternana del pan polenta e panpepato come tradizione antica del centro d’italia. Una cultura fatta di continui spostamenti e viandanti. La forma del dolce in viaggio nella sacca è la pallina ricca di frutti della terra: noce, nocciola, pinoli, mandorla, e perché no di  frutta candita, grazie all’influenza araba che dalla Sicilia ha introdotto questo uso.

 

E del pepato piccante?  

Il pepato piccante è il frutto della dominazione turca, che ha portato la tradizione delle spezie: pepe cannella, noce moscata… profumi straordinari. Nel panpepato andrebbe messo anche un  frutto tipico umbro, l’arancio amaro, merangola (ndr melangola), un frutto quasi scomparso che lo stesso Giotto disegnò. Amor di Pane, per esempio, è anche free from per la presenza della farina di mais.

 

Perché dolci free from… senza glutine, senza…?

È stata una mia scelta. Quando proposi l’idea di prodotti senza alcuni ingredienti fu considerata una follia, una follia sana, ora che sono uno dei massimi esperti mondiali a livello mondiale dell’intolleranza alimentare. 

 

Quindi come fa colazione Favorito?

Senza lattosio maggiormente per la mia alimentazione e rispetto a una problematica man mano sempre più emergente. Sempre più trattata ora ma esisteva prima, non era stata tradotta ancora come esigenza alimentare. 

 

La pasticceria è una questione di chimica. Se non si eseguono alla lettera i procedimenti rischiamo di vedere fallire la ricetta… 

Nella pasticceria e nella pasticceria lievitata mi vanto di essere lievitista, poiché noi Favorito nasciamo come lievitisti. Ho avuto l’onore di lavorare tanti anni fa al fianco di Gualtiero Marchesi, che disse: “il pasticcere è un chimico ma non sa di esserlo”. Un pasticciere maneggia almeno 50 – 60 ingredienti tutti i giorni. Ed è vero, se non vai con una certa chimica il dolce non esce fuori. Nella cucina invece il piatto si può aggiustare diversamente. Nel mondo delle intolleranze, personalmente, ho fondato nel 2014 la World Gluten Free Chef Academy,  la prima accademia mondiale che parla di intolleranza alimentare. In 10 anni abbiamo formato e certificato 350 ragazzi con grande soddisfazione. Rappresentano oggi quasi il 90% delle aziende presenti in Italia dedicate appunto al free from.

 

Complimenti maestro, ci regala una piccola ricetta per i lettori di AboutUmbria?

Quella che faremo stasera è la migliore. Per ora la migliore – per eccellenza – è un prodotto ideato di altissimo livello e di cui siamo particolarmente soddisfatti: la frolla free from con amido di mais e farina di riso o addirittura farina di mais, e sicuramente del tuorlo d’uovo per un’ottima impressione, di facile esecuzione.

  • 400 di zucchero semolato o di zucchero grezzo
  • 250 g di tuorlo d’uovo
  • 550 di burro delattosato
  • 600 g di amido di mais
  • 400 g di farina di riso

Ricordiamo che una persona su 4 è intollerante al lattosio, dunque circa 6 milioni di persone intolleranti. E perché no, la facciamo anche senza glutine. Abbiamo l’obbligo di specificare i potenziali allergeni anche nelle ricette (Regolamento UE 1169/2011. Le buone pratiche). Formiamo questo sistema di impasto sablée cui aggiungiamo l’uovo e otteniamo una eccellente frolla. Quella stessa offerta in degustazione al Cioccolentino.

 

Grazie di cuore, è il caso in questo festival.

Grazie AboutUmbria.

 

Sculture di cioccolato

Cioccolentino

Cioccolentino inizia la sua avventura nel 2004. Il format ideato da Andrea Barbarossa, vede via via crescere la manifestazione con eventi itineranti, show cooking e gli assaggi di specialità presenti nei vari stand.
Per questa edizione tante storie raccontate da pasticceri e chef:  la storia del cioccolato e i ripieni, la storia del cioccolato fondente e della pasticceria ternana. La scuola di cake design, pasta di zucchero e l’anteprima di Wine Love con i vini del territorio. Dolce e piccante – Chef Academy –  infine il liquore Viparo, di qualità, come riduzione nei dolci. Ospite, special guest Roberto Rinaldini campione del mondo di pasticceria. Tutto in attesa del clou del 14 (a partire dalle 18.30) quando Francesco Favorito presenterà il dolce di san Valentino accompagnato da un racconto di storie, e poesie d’amore e gusto dello scrittore ternano Andrea Giuli, con le note del musicista Gustavo Gasperini. Gastriche dolcezze amorose amarezze. Un racconto semiserio e dolce (è sempre Carnevale), attraverso grandi autori –  Proust, Calvino, Gadda, Marquez, Gozzano e altri – Eros e cibo, dolciumi,  passioni, sentimento e gola.

 

Golose e ghiotte:

[…] il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,
o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?

Tre giornate dedicate alla storia antica. Incontri di alta divulgazione. Un nuovo nome per un nuovo inizio a Todi dal 15 al 17 marzo 2024.

L’Umbria Antica Festival torna per la sua terza edizione in collaborazione con il Comune di Todi. Lo fa cambiando nome, ma mantenendo lo stesso spirito di sempre: divulgare la Storia attraverso le lezioni dei più importanti studiosi del settore. Per tre giorni, archeologi e storici si riuniranno a Todi per raccontare le tante sfumature del mondo antico: dai popoli italici agli Etruschi, dalla Grecia classica a Roma.

Giovanni Brizzi, Andrea Carandini, Costantino d’Orazio, Valentino Nizzo, Marcella Frangipane, Livio Zerbini, Arnaldo Marcone, Nicola Mastronardi, Paolo Giulierini sono solo alcuni dei grandi ospiti che si alterneranno nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale di Todi dal 15 al 17 marzo 2024. Non solo lezioni di storia, ma anche una speciale serata al Teatro Comunale con protagonista Umberto Galimberti e una Fiera del Libro in collaborazione con le principali case editrici di saggistica (Laterza, Il Mulino, Carocci). Inoltre, nel corso delle giornate, saranno organizzate speciali visite guidate alle Cisterne Romane e al Museo Civico, per valorizzare e far conoscere al pubblico il patrimonio archeologico tuderte.

Dopo aver affrontato i temi dell’Umbria come culla della civiltà italica (prima edizione – “Dove è nata la nostra storia”) e quello del rapporto tra umano e divino nella terra “mistica” per eccellenza (seconda edizione – “Uomini e dèi”), per la sua terza edizione il festival cambia nome. Non più Festival dell’Umbria antica, ma Umbria Antica Festival. Non è un tocco di cipria ma una operazione culturale: dopo la nascita e il radicamento nel territorio, in questa terza edizione vogliamo che l’Umbria diventi la sede principale in Italia del racconto della storia antica, senza rinunciare alla valorizzazione del suo territorio e dei suoi tesori storici e archeologici. Todi è la cornice perfetta per realizzare questo ambizioso obiettivo.

«Abbiamo sposato il progetto valutandone la valenza culturale e scientifica e le possibili ricadute per Todi», commenta il Sindaco Antonino Ruggiano. «Con questa iniziativa si va a qualificare e completare il cartellone dei grandi eventi con una proposta che è nel DNA della città, quello della storia appunto, con una declinazione divulgativa che siamo sicuri saprà intercettare il favore di un’ampia platea di appassionati». Un progetto culturale e di marketing territoriale finalizzata a potenziare il turismo di qualità che già caratterizza la città.

 

Palazzo del Capitano – Todi

 

Il cuore verde d’Italia batte al ritmo della storia è il tema di quest’anno. Un battito lento e costante, ma mai fuori tempo pur parlando di epoche passate, perché l’umanità ha affrontato da sempre le stesse sfide universali: guerra e pace, progresso e declino, democrazia e tirannide, vita e morte, piacere e dovere. Questa è la sfida culturale che da tre anni porta avanti Umbria Antica: far conoscere l’immenso patrimonio storico e archeologico italiano, spesso considerato scontato, raccontandolo senza un atteggiamento cattedratico e snob per avvicinare un pubblico ampio ed eterogeneo.

Lo facciamo con la stessa passione per la conoscenza di Paul Hunham, il professore interpretato da Paul Giamatti protagonista del nuovo film “The Holdovers” di Alexander Payne, candidato agli Oscar 2024 come miglior film. «Non c’è nulla di nuovo nell’esperienza umana. Ogni generazione pensa di aver inventato la dissolutezza, la sofferenza o la ribellione, ma ogni impulso e appetito dell’uomo, dal disgustoso al sublime, è in mostra proprio qui intorno a lei», spiega il professore a un suo studente davanti ai reperti archeologici esposti al Boston Museum of Fine Arts. «Quindi, prima di liquidare qualcosa come noioso o irrilevante, ricordate che se volete veramente capire il presente o voi stessi, dovete iniziare dal passato. Vedete, la storia non è semplicemente lo studio del passato. È una spiegazione del presente».

Il Festival vuol essere quindi uno spazio di riflessione e conoscenza, un angulus che possa sorridere agli appassionati, ai curiosi e a tutte le persone che vorranno prendersi del tempo e passeggiare – con la mente e col corpo – in questo cuore verde d’Italia che batte al ritmo della Storia.

I Lions Club della Zona IXB del Distretto 108-L hanno intrapreso un ambizioso cammino volto ad affrontare la realtà della violenza di genere.

È in questa ottica che venerdì 2 febbraio 2024, presso il Centro Commerciale Collestrada, è stato presentato il service Lions Rosa, un’importante iniziativa ideata per prevenire e contrastare questo drammatico fenomeno che sempre più frequentemente affligge la nostra società. Il Service è rivolto ai giovani, in particolare alle ragazze tra i 13 e 16 anni e si articola su due livelli.

 

 

La prima parte propone – in collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore Giordano Bruno di Perugia e con il Servizio di psicologia della USL Umbria 1 – un percorso formativo e di presa di coscienza del valore del rispetto dell’altro come persona, a prescindere da qualsiasi condizione d’identità religiosa, di etnica e di genere, evitando pregiudizi e stereotipi riduttivi della pari dignità. Questo percorso si avvale della metodologia peer education: un approccio nato dalla collaborazione tra il Comune di Perugia, il Centro Servizi Giovani, gli istituti scolastici e l’USL Umbria 1., di cui la Scuola Giordano Bruno ha già da tempo esperienza.

La seconda parte propone un percorso di apprendimento di difesa personale – di almeno 20 ore – per 30 studenti selezionati dalla scuola, con personale esperto della Federazione Italiana Krav Maga con l’intento di creare una consapevolezza della potenziale pericolosità dell’interlocutore e quindi di evitare il contatto, e, nel caso deprecabile dell’aggressione, saper reagire e mettersi in salvo.

Il gradito compito di presentare il service Lions Rosa è spettato a Letizia Mezzasoma, in qualità di Presidente del Lions Club Perugia Host, Club ideatore e promotore dell’iniziativa che ha espresso profonda gratitudine all’ideatore del Service: il Past Presidente Marco Dottorini.

 

 

L’Assessore alle Politiche Sociali, Famiglia, Diritto alla Casa, Pari Opportunità, Servizi Civici, Edi Cicchi, ha manifestato riconoscenza e apprezzamento per il Service e per l’attenzione che da sempre caratterizza l’operato dei Lions nel territorio con progetti ad ampio respiro, in grado di affrontare realtà sociali di grande interesse. Grande apprezzamento anche da parte del Direttore del Centro Commerciale di Collestrada Roberto Lo Duca per l’iniziativa che ancora una volta evidenzia il rapporto collaborativo fra i Lions e il Centro Commerciale.

Il Presidente della Zona IXB, Antonio Cipiciani, ha sottolineato invece la grande collaborazione fra i Club della zona, in un anno particolarmente ricco di eventi che spaziano dal sociale alla salute, alla promozione della cultura.

Dopo la presentazione del Service, il Past Presidente del L.C Peruga Host, Giuseppe Maria Famà ha introdotto i maestri della Federazione Italiana Krav Maga, Mario Benedetti e Altin Qoku che hanno illustrato quali comportamenti tenere per affrontare situazioni di pericolo e dato dimostrazione di diverse tecniche di difesa personale in caso di aggressione. L’evento è stato ampiamente condiviso da parte del pubblico che ha partecipato con grandissima attenzione all’incontro.

L’attore ternano Stefano de Majo ci ha regalato la sua interpretazione della poesia “Lu martirio de S. Valentinu” scritta da Antonio Pecorelli nel 1969.

Stefano de Majo nelle vesti di Valentino

Frustatu a morte come San Callistu 

e ammanettatu a tutte due le mano,

San Valentinu vescu, tutto pistu,

annò avanti a la corte d’Aureliano.

 

“Chi sête voi?” je chiese in siciliano

un prefettacciu menzu sangue mistu. 

Dice: “Come chi sò, io sò un ternano

che cià ‘na Fede e crede in Gesù Cristu”.

 

“Portàtemelo via, quistu me scoccia”, 

fece quillu a li sbirri, a intendimentu 

che ‘jj èssero tajjata la capoccia…

 

… la testa rotolò, e novanta inverni 

su la Flaminia accesero ‘n gran ventu. 

Lu Santu, ‘ncò guardava versu Terni.

 

 

 

 

 


Per gentile concessione di Stefano de Majo

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