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Clara Cutini e il suo indissolubile legame con l’Archivio di Stato di Perugia

di Giulia Venturini

«Sono onorato ed emozionato di essere presente in questa sala, nella quale mia madre ha dato molto. Penso che sia stata un modello per molte donne, la quale ha lavorato in questo luogo non solo con grande senso del dovere, ma con grande passione. Vorrei ricordare mia madre attraverso le parole di William Shakespeare: “Tu sei di tua madre lo specchio ed ella in te rivive”». Giovanni Zazzerini

L’archivio di Stato di Perugia ha dedicato l’inaugurazione della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica alla Dott.ssa Clara Cutini, che per lunghi anni, dal 1994 al 2009, è stata direttrice dell’istituto dopo esserne stata reggente a partire dal 1990; l’Archivio di Stato ha così dedicato una targa commemorativa a Clara Cutini, posta nell’aula della Scuola da lei diretta fin dal lontano 1972; il luogo è un silenzioso portavoce delle persone che lo hanno vissuto, legando così il nome di Clara e la sua personalità all’importante e prestigiosa istituzione.

 

 

Clara Cutini (Perugia 30 aprile 1942-24 novembre 2019) laureatasi con lode in Scienze politiche presso l’Università degli Studi di Perugia inizia la carriera come archivista di stato nel 1968; è reggente ad interim della Sovrintendenza archivistica per l’Umbria dal 1975 al 1978; dal 1990 al 1994 è reggente dell’Archivio di Stato e delle sezioni dipendenti divenendone direttrice con la qualifica di primo dirigente dal 1994 fino 2009, anno del suo pensionamento. Grazie alla sua autorevolezza, al suo innato senso di responsabilità, conciliato da un lungo operato e da una grande e duratura professionalità, le è stato possibile individuare e acquisire le sedi monumentali per l’Archivio di Stato e per le quattro sezioni dipendenti: Spoleto nel complesso di San Matteo (1990), Foligno a Palazzo Deli (1998), Gubbio nel complesso di San Francesco (1999) ed Assisi nel Palazzo ex GIL (2005). Dalle commosse parole di chi la conosceva, Clara Cutini fu una donna di forte carattere e competenza, tali caratteristiche le consentirono di restaurare la sala, presso l’Archivio di Stato, dove si è svolta l’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola.

La figlia, Laura Zazzerini

Gli archivi sono la base della nostra memoria, devono essere protetti, tutelati, salvaguardati, valorizzati e Clara, grande appassionata di storia, vedeva quest’ultima come un punto di partenza e non come un nostalgico ricordo, è per tale motivo che ha sempre lavorato in questa direzione, sottolineando giorno dopo giorno, l’importanza di documenti e archivi, poiché la sfida dei nostri giorni risiede nel riuscire a innescare un processo di viva usabilità in modo che diventino fonte di nuova linfa in termini di approfondimenti, conoscenze, studio e creatività; sotto la guida della Dott.ssa Cutini, l’Archivio infatti si è aperto alla città, diventando da luogo esclusivo per pochi, ad ambiente vivo e facilmente accessibile, sede di mostre, convegni scientifici e iniziative culturali. La sua raffinata intelligenza la portava a orientarsi verso il futuro e aveva sempre nutrito grande stima e speranza nei giovani.

La Dott.ssa Cutini è stata direttrice dell’Archivio di Stato di Firenze, membro del comitato scientifico della Fondazione Aldo Capitini, del consiglio di amministrazione del Nobile Collegio del Cambio e del Nobile Collegio della Mercanzia. Vicenzo Ansidei di Catrano, Rettore del Nobile Collegio del Cambio e Giuseppe Severini, Rettore del Nobile Collegio della Mercanzia hanno ricordato il suo costante impegno in questi nobili e antichi collegi, nei quali non ha mai mancato di esprimere la propria opinione in modo pacato e puntale, solo dopo attente ricognizioni e precise perizie.

Fu inoltre socio ordinario della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, dell’Accademia di Belle Arti e della Società di Mutuo Soccorso.

L’amore per la sua città e la grande passione per il lavoro, vissuto sempre con il massimo impegno e onestà, ne hanno fatto una fine studiosa e autrice di importanti pubblicazioni; gli anni della sua attività infatti si sono contraddistinti da abbondanti occasioni di ricerca dando luoghi a numerose pubblicazioni edite con precisione e raffinatezza; tra i suoi scritti vanno ricordati i volumi: Uno schedato politico: Aldo Capitini (1998), Archivio del Collegio del Cambio di Perugia. Inventario (1992) dedicato a sua figlia Laura, Domus Misericordiae. Settecento anni di storia dell’Ospedale di Perugia (2006), Breve dell’Arte dei Calzolai di Gubibio (2012) dedicato ai suoi adorati nipoti Guido, Gloria e Claudia.

 

Un momento della cerimonia

 

Clara Cutini è stata insignita della Croce con corona dell’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta nel 2002 ed è stata Presidente del Club Soroptimist di Perugia dal​ 2004 al 2006; Gabriella Agnusdei, Presidente Soroptimist Club di Perugia, la ricorda attraverso commosse parole: «La sua eleganza e il suo profondo impegno nelle istituzioni le è valso l’affetto di molte persone. Clara è stata sempre innamorata della sua famiglia, del suo lavoro, della sua città, è stata sempre innamorata della vita. Concludo con le stesse parole con le quali abbiamo aperto questa giornata. Io auguro a tutti voi di specchiarsi in Clara».

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