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Venerdì 7 parte finalmente la prima edizione del Festival dei Tramonti

Fino al 16 luglio tra Monte del Lago, Montecolognola, San Feliciano e Passignano si celebrerà un vero e proprio omaggio al Lago Trasimeno organizzato dall’APS Trasimeno Cultura Futuro e Sostenibilità.

Una 10 giorni densa di attività, suddivise in tre principali aree di interesse – Gusta, Ammira, Vivi – con protagonisti artisti di strada, attori, musicisti, ballerini, sportivi e chef. A cominciare dalle due cene esclusive con vista sul lago e con intrattenimenti artistici e dagli assaggi in versione street food per degustare prodotti tipici passeggiando in riva al lago al tramonto.

Non mancheranno iniziative dedicate ai bambini, tra alimentazione mirata, momenti ludici e narrazioni oltre a convegni, mostre, ricerca e degustazione di erbe spontanee.

Attività per il cosiddetto turismo dinamico, con crociere sul lago Trasimeno (con soste nelle isole), pilates, trekking a piedi e a cavallo, avventure in mountain bike, canoa, sup e kayak.

Spazio all’arte con campus, concerti, performance di danza, cinematografia, mostre di fotografia e percorsi entusiasmanti, con i luoghi del Festival dei Tramonti che saranno animati da artisti di strada, maghi, mentalisti, giocolieri, serate di osservazione astronomica, esperienze di numerologia.

 

Di seguito un elenco dettagliato degli ambiti dei vari eventi in programma:

 

AMMIRA – ARTE, CINEMA, DANZA, CULTURA

  • Gruppi street art, performance artistiche, buskers
  • Video art & dance performance
  • Proiezione di film, cortometraggi, documentari, video experimental, cinema d’impresa, videoclip, cineturismo, cinema adv
  • Spettacolo di para pole dance
  • Musica e canto operistico
  • Concerti emozionali
  • Serate di osservazione astronomica guidata
  • Numerologia all’orizzonte: esplorando i misteri al tramonto
  • Convegno con mostra presentazione della biodiversità spontanea del Lago Trasimeno
  • Mostre di fotografia, arte e artigianato
  • Campus di cinema, danza e fotografia

VIVI – TURISMO DINAMICO

  • Crociere intorno al Lago
  • Incontri di pilates al tramonto
  • Story trekking
  • Trekking a cavallo
  • Avventure in mountain bike alla scoperta del Trasimeno
  • Lago in libertà: esperienze in canoa, avventura ed esplorazione

GUSTA – FOOD EXPERIENCE

  • Esclusive cene evento: un viaggio di ricerca e di sapore, la celebrazione del nostro territorio
  • Degustazioni in stile street food
  • Aperisup: il cocktail al tramonto arriva direttamente in sup
  • Slurp kids: ti raccontiamo la storia, prepariamo la ricetta?

 

Scarica qui la brochure e il programma completo.

 

Per maggiori informazioni: www.festivaldeitramonti.it

Sono appena iniziati gli eventi firmati U-FLOW. Umbria – Fiumi Lago On Water, il progetto di turismo esperienziale outdoor ideato per vivere il territorio attraverso una rete di itinerari cicloturistici.

Ben tre eventi non competitivi – due a giugno e uno a cavallo tra settembre e ottobre – inaugureranno U-FLOW, il progetto volto a valorizzare il territorio regionale attraverso un turismo sportivo ed esperienziale. I tre tracciati lungo i quali si svolgeranno i tre raduni cicloturistici diventeranno poi dei percorsi permanenti per vivere il territorio in maniera innovativa.

 

Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi ai nastri di partenza. Foto di Philms Produzioni Video

 

Al centro di questa operazione ci sono ben 16 Comuni, che sono stati coinvolti in questa valorizzazione del patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed enogastronomico della Regione: Perugia, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Tuoro, Lisciano Niccone, Bastia, Corciano, Piegaro, Umbertide, Pietralunga e Monte Santa Maria Tiberina.

I tre itinerari ad anello individuati non solo abbracciano tutti i Comuni interessati, ma li accomunano sotto un tema scelto, che è quello delle acque interne: i percorsi si sviluppano infatti attorno al lago Trasimeno, toccano l’acquedotto di Montepacciano e la Fontana Maggiore, così come il Tevere e la rete dei suoi affluenti. L’acqua, fonte di vita, diventa dunque la cifra di un’offerta turistica di straordinario valore.

 

Prove di percorso. Foto di Philms Produzioni Video

 

Il primo appuntamento ha visto come protagonista il percorso Blue Wave di 151 km, con partenza da Tuoro sul Trasimeno, che si è svolto dal 9 all’11 giugno con l’ausilio di Trasimeno Bike Experience. La seconda tappa di 160 km, svoltasi dal 16 al 18 giugno con l’ausilio di Shape Bike Experience, si è appena conclusa e si è svolta lungo il Green Wave, con partenza e arrivo a Piazza IV Novembre, nel centro storico del capoluogo regionale. Il gran finale ci aspetta con i 92 km del Yellow Wave, in programma dal 29 settembre al 1 ottobre. Il percorso, che toccherà la Valle umbra, prenderà avvio da Bastia Umbra.

I tre percorsi sono adatti a bici da strada ed e-bike; si tratta di eventi non competitivi e gratuiti previa iscrizione attraverso il sito web. Ogni partecipante potrà affrontare ogni itinerario come preferisce, scegliendo dove e quando mangiare e dormire. Lungo i percorsi verranno segnalate tutte le attività protagoniste, con i propri prodotti di eccellenza, così come gli spunti storici e artistici. L’iscrizione sarà seguita dalla consegna di un kit di partecipazione che comprende la traccia GPX del percorso, un numero da contattare in caso di emergenza, una welcome box e una road map dove potranno essere apposti i timbri previsti per attestare il passaggio nei Comuni coinvolti. Alla fine di ogni percorso sarà presente un villaggio sportivo dove i partecipanti potranno rifocillarsi assaggiando le eccellenze enogastronomiche locali.

 

La presentazione, foto di Paolo Lazzaroli

 

Il progetto è stato presentato giovedì 1 giugno presso la sala Gotica della biblioteca degli Arconi a Perugia, alla presenza di Andrea Romizi, Sindaco di Perugia, Gabriele Giottoli, Assessore al Turismo del Comune di Perugia; Francesco Mangano assessore al turismo di Corciano, Gianluca Moscioni sindaco di Lisciano Niccone, Thomas Fabilli vice sindaco di Tuoro sul Trasimeno, Filiberto Franchi assessore allo sport di Bastia Umbra. Presenti anche Luca e Chiara Brustenghi dell’Asd Il Perugino Running club e Rolando Fioriti di Confcommercio.

Dal 3 al 18 giugno 2023, le opere di Sergio Morellini saranno in mostra presso la Rocca di Passignano sul Trasimeno.

Morellini, fin dalla tenera età, ha coltivato un profondo amore per il mare e per gli ambienti lacustri, dove trascorreva i pomeriggi a costruire dighe, affascinato soprattutto dai giochi di luce e di riflessi dati dalle increspature.

 

 

Il richiamo era talmente forte da fargli frequentare gli studi nautici e da fargli intraprendere la carriera di Ufficiale di Coperta della Marina Mercantile Italiana, conseguendo la patente nautica di Capitano di Lungo Corso.

Il suo desiderio è sempre stato quello di trasferire nel disegno i panorami marini e lacustri, cercando di cogliere quegli attimi per fermarli nel tempo; al tempo stesso, aveva notato che il corpo femminile, con la sua sinuosità e le sue morbide curve, assomigliava molto alle placide onde. Questo lo ha spinto a rappresentarlo abbinato a tutto quello che richiamava il mare o il lago.

 

 

Nella sua prefazione dal titolo “Elogio del dilettante”, Antonio Carlo Ponti – critico d’arte, scrittore e giornalista – ci racconta come Morellini sappia raccontare con poesia il mondo a lui caro senza utilizzare parole ma “segni e colori”. La sua pittura figurativa che ritrae canneti, barche, paesaggi, volti e corpi di donna, risulta rassicurante, una sorta di isola consolatrice da tanto “astrattismo astruso”.

 

 

La mostra, inaugurata sabato 3 giugno alla presenza del sindaco di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali, e dello stesso Antonio Carlo Ponti, è visitabile fino al 18 giugno presso la Rocca di Passignano.

A colloquio con il presidente dei Borghi più Belli d’Italia in Umbria, tra futuro e soluzione per evitare lo spopolamento di questi territori.

In questi ultimi anni, i borghi e le piccole realtà stanno vivendo una nuova giovinezza. Sono tornati – soprattutto a livello turistico – molto di moda. La riscoperta del loro territorio, dell’enogastronomia e della vita slow attraggono turisti,ma anche persone che decidono di abbandonare la città e trasferirsi in questi luoghi di pace e tranquillità. Tanti i vip – italiani e stranieri – che hanno scelto l’Umbria come rifugio dal caos cittadino. Ralph Fiennes, Daniele Bossari e la moglie Filippa Lagerback, Colin Firth, Ed Sheeran, Paolo Genovese, Susanna Tamaro, Mario Draghi, Luca Argentero… e tanti altri. Di queste realtà abbiamo parlato con Alessandro Dimiziani, vicesindaco di Lugnano in Teverina e, dal 2020, presidente del Borghi più belli d’Italia in Umbria. L’associazione – nata nel 2001- ha come obiettivo quello di proteggere, promuovere e sviluppare i comuni riconosciuti con tale denominazione; l’Umbria è la regione italiana che ne ha di più, ben 30, e rappresentano un vanto e un’attrattiva turistica anche dall’estero. Un patrimonio da salvare e promuovere.

 

Alessandro Dimiziani

Presidente come prima cosa: quali sono i requisiti per entrare nell’associazione dei Borghi più belli d’Italia?

La popolazione nel centro storico o nella frazione non deve superare i 2.000 abitanti, mentre nell’intero comune non si può andare oltre i 15.000 abitanti. Il borgo inoltre deve avere una presenza di almeno il 70% di edifici storici anteriore al 1939 e offrire qualità urbanistica, architettonica e promozione del territorio. Va detto che sono gli stessi borghi che fanno la richiesta e poi un comitato scientifico valuta gli oltre 90 parametri e delibera l’entrata del paese nell’associazione.

Con Stroncone – entrato da poco – nella regione si contano 30 borghi. Un record italiano che fa superare le Marche, ferme a 29…

Proprio alcuni giorni fa c’è stata l’ufficializzazione di Stroncone con la consegna della bandiera dell’associazione. Se consideriamo la grandezza del nostro territorio e il numero dei comuni inferiore rispetto alle Marche, la percentuale di borghi più belli è molto alta. Oltre a Stroncone gli ultimi entrati sono Monteleone d’Orvieto nel 2019 e Nocera Umbra nel 2020.

La rivista americana “The Travel” ha pubblicato da poco la classifica dei dieci borghi italiani preferiti dai turisti internazionali: al 9° posto c’è Monteleone d’Orvieto (unico umbro). Serve più marketing internazionale per l’Umbria?

Sicuramente, anche se non siamo messi male. I nostri social sono tra i primi in Europa per visualizzazione. Da poco abbiamo anche realizzato un video promozionale che presenteremo il 7 dicembre a Citerna, in cui sono riuniti e illustrati tutti i borghi: questo verrà utilizzato durante le presentazioni fuori regione.

 

Monteleone d’Orvieto. Foto by Enrico Mezzasoma

Quanto è importante il turismo di ritorno?                   

È importantissimo e da poco abbiamo creato un tavolo di lavoro per capire tutte le tappe da seguire e i vari passaggi da mettere in pratica.

Concretamente, come si svolge?

Abbiamo iniziato a lavorare sui registri comunali, chiedendo a ogni Comune di inviare i nomi dei concittadini residenti all’estero: si è visto che la maggior parte si trovano negli Stati Uniti, in Brasile, in Belgio e in Lussemburgo, sono circa 2000 persone. Con un protocollo, l’intervento del Ministero del Turismo e dell’associazione Italiani nel Mondo cercheremo di contattarli. A gennaio poi verrà organizzato un evento ad hoc a New York in cui sarà presente la nostra associazione e quella degli Italiani nel Mondo. È il primo passo per iniziare a capire come muoversi.

Il turismo nei borghi, in questi anni, è tanto di moda: come se lo spiega?

È inutile negarlo, la pandemia ha dato una grossa mano. Nel 2020 c’è stata un’invasione, ovviamente positiva, che ha premiato il lavoro di valorizzazione fatto negli anni precedenti. Oltre all’Italia turistica e famosa che tutti conoscono, c’è un’Italia da scoprire e da vivere, tra sentieri, prodotti tipici e cucina. Questo attira molto il turista, anche straniero; tra l’altro l’Umbria è l’unica destinazione italiana entrata nella lista Best in travel 2023 stilata dalla Lonely Planet. Per il nostro Paese il turismo è una risorsa importantissima sulla quale si deve puntare al massimo.

Se avesse a disposizione un tesoretto, quali sono le prime cose che farebbe?

I primi interventi sarebbero rivolti al miglioramento dei servizi: sociali, sanitari, alle infrastrutture, ma anche alla connessione internet per lo smart working. Un borgo non può essere escluso da questo; il turista, ma soprattutto chi decide di restare, chiede navette o bus di collegamento con la stazione più vicina. Molto di questo ancora manca. A Lungano in Teverina, ad esempio, molti americani e danesi si sono innamorati del luogo, dei paesaggi e, grazie a uno statuto comunale, hanno avuto in dotazione degli uliveti e quest’anno per la prima volta hanno raccolto l’oliva. Tutto questo è sicuramente un incentivo per restare nel territorio, ma i servizi devono essere presenti.

Ciò serve ad arginare lo spopolamento…

Combattere lo spopolamento – che è una vera piaga – è tra gli obiettivi dell’associazione. Per noi è come una lenta morte, dovuta al decremento demografico e alla mancanza di lavoro che porta i giovani a lasciare il borgo per trasferirsi in città o all’estero. È per questo che cerchiamo di bilanciare con il turismo di ritorno o con i nuovi residenti. Riallacciandomi alla domanda precedente, gli investimenti sarebbero fondamentali anche per la creazione di lavoro, in modo da incentivare i giovani a restare.

Potremmo raccontare l’Umbria attraverso i borghi: ce n’è uno che la rappresenta di più?

Tutti i borghi rappresentano l’Umbria, poi ci sono quelli che attirano più come Trevi e Spello, ma ultimamente anche quelli meno conosciuti si stanno facendo notare. L’Italia, ripeto, deve puntare su queste piccole realtà che sono un patrimonio fondamentale per il turismo, da nord a sud. In questo modo può primeggiare nel mondo.

 

Spello. Foto Enrico Mezzasoma

Ci sono in cantiere dei nuovi progetti?

Nel 2023 uscirà la nuova brochure con tutte le informazioni sui borghi – edita da Corebook – anche in lingua cinese. Stiamo lavorando anche con le comunità energetiche per installare le colonnine di ricarica per auto e biciclette. Si punta a promuovere e portare avanti interventi a 360° con attività, eventi e festival, cercando di coinvolgere tutti.

Facciamo un gioco: per ogni borgo mi dica un aggettivo e una caratteristica che lo contraddistingue.

Acquasparta (Rinascimento umbro), Allerona (la porta del sole), Arrone (Valnerina), Bettona (etrusco-romana), Bevagna (le Gaite), Castiglion del Lago (il Trasimeno), Citerna (Borgo dei Borghi. Nel 2023 parteciperà al programma di Rai3), Corciano (la costola di Perugia), Deruta (ceramica), Lugnano in Teverina (archeologia e biodiversità), Massa Martana (riscatto architettonico), Monte Castello di Vibio (il teatro più piccolo del mondo), Montecchio (olio e archeologia), Montefalco (Sagrantino), Monteleone d’Orvieto (balcone su tre regioni: Umbria, Toscana e Lazio), Monteleone di Spoleto (altezza e bellezza), Montone (storia e architettura), Nocera Umbra (la rinascita della bellezza), Norcia (norcineria e tartufo), Paciano (vista sul lago Trasimeno), Panicale (arte e bellezza), Passignano sul Trasimeno (oasi di bellezza), Preci (scuola chirurgica), Sangemini (il bello sopra l’industria), Sellano (le acque della Valnerina), Spello (colori), Stroncone (olio e architettura), Torgiano (vino), Trevi (fascia olivata), Vallo di Nera (enogastronomia ad alta quota).

 


Per saperne di più

Dal 5 al 19 agosto riparte “Cartoline dal Trasimeno”, la kermesse culturale legata al mondo dell’arte.

Dal 5 al 14 Agosto, il Circolo Velico Trasimeno di Passignano sul Trasimeno ospiterà la seconda edizione di Cartoline dal Trasimeno, dove 25 pittori hanno voluto dedicare la loro arte all’antico lago e inoltre saranno presenti molti ospiti del mondo della cultura: il celebre direttore d’orchestra, musicista e personaggio televisivo Gianni Mazza, il critico d’arte Luciano Lepri, l’artista e performer Floriana La Rocca, l’attore e autore Mirko Revoyera e ancora, il compositore Cesare Verdacchi, il poeta Bruno Mohorovich, la presenza di Lisa Ferlazzo Natoli e Francesco Bianchi. La manifestazione si chiuderà con una sfilata di moda, organizzata da Maggy Style di Vivo a Colori, l’associazione che si adopera a favore delle donne colpite da tumore al seno.
Gli organizzatori di Cartoline dal Trasimeno, Giuliana Baldoni, Jean Luc Bertoni e Marco Pareti, hanno pensato di far dipingere ad alcuni pittori partecipanti la manifestazione, una vela messa a disposizione dal Club Nautico Trasimeno e dal suo presidente Giovanni Rosi, che veleggerà sul lago, coniugando sport e arte nel segno della Pace. La vela di Cartoline del Trasimeno sarà installata su un Optimist, la tipica imbarcazione condotta soprattutto dai giovani.
I dipinti esposti nella mostra vogliono portare lo splendore lacustre a spasso per il mondo, attraverso una serie di cartoline postali illustrate, sulle quali saranno impresse le singole opere pittoriche esposte.
Così la cartolina postale illustrata di Cartoline dal Trasimeno, diviene promotrice artistica del territorio e porta con sé un messaggio di bellezza e cultura.
Cartoline dal Trasimeno, propone anche un’estemporanea di pittura, denominata I Baccarelli, che si terrà presso il lungolago nei pressi del Club Velico Trasimeno, dove i pittori potranno creare la propria opera utilizzando l’ottimo vino dei colli lacustri.
Cartoline dal Trasimeno è un evento organizzato in collaborazione con il Comune di Passignano s/T, il GAL Trasimeno-Orvietano, il Club Velico Trasimeno, l’URAT, Bertoni Editore, Europa Comunica, Vivo a Colori, la Proloco, la Cantina Monte Melino di Tuoro, il Rione Centro Storico, AboutUmbria e RTN Radio.
L’ingresso è libero e gratuito.

Un abbraccio, più precisamente un abbraccio collettivo, è avvenuto durante la manifestazione della Notte Bianca a Passignano sul Trasimeno, denominata “Nessun Dorma”. Un evento ben organizzato, con una pluralità di spettacoli e un’offerta qualitativa di spessore.

Un abbraccio – quanto è importante riceverlo così come donarlo! – ti fa provare delle belle sensazioni. L’abbraccio è il primo segno di affetto dal momento che veniamo al mondo: un abbraccio è sincero, un abbraccio non mente, un abbraccio ti fa sentire se, chi lo fa, lo dona per circostanza o con spontaneità. Un abbraccio è semplicemente un abbraccio. Un atto bellissimo e profondo.
La gente, sia per il Covid sia per la guerra in terra di Ucraina, è stata distante e le persone hanno perso l’abitudine alle relazioni vis à vis, portandosi dietro i problemi di salute, economici e sociali. Eventi come la Notte Bianca a Passignano significano proprio questo, annullare le distanze, far ritrovare le persone in un’occasione scanzonata di divertimento, senza dimenticare l’importante ricaduta economica per gli operatori commerciali, quella di fare incassi interessanti dopo tanto tempo di buio.

 

Foto di “Notte bianca di Passignano sul Trasimeno”

Un fantastico abbraccio pluralistico!

Il vostro inviato lacustre ha visto, negli occhi dei partecipanti all’evento passignanese, spensieratezza e voglia di divertirsi. Ragazzi che ballavano e cantavano nei numerosi punti dove degli interessanti gruppi musicali o dj proponevano la loro musica con spettacoli, mostre, concerti, mercatini e degustazioni che completavano l’offerta della manifestazione. Un abbraccio collettivo nel segno del divertimento.
Nessun dorma è stato il titolo di questa edizione 2022 e, come nel testo della romanza scritta da Giacomo Puccini e cantata per la prima volta da Miguel Fleta, le parole sono significative e calzanti; si rivelano in perfetta sintonia con i sogni di chi ha partecipato all’evento e in particolare di quelle fanciulle trasognanti che speravano di incrociare uno sguardo principesco che le potesse dire: “guardi le stelle, che tremano d’amore e di speranza”. Complimenti agli organizzatori, al comune passignanese, all’associazione commercianti e alla proloco di aver proposto un così bell’evento certamente riuscito e di successo in un momento in cui ce n’era veramente bisogno.
Al mattino dopo, il Nessun Dorma non deve cessare e deve comunque valere anche per quello che sta succedendo nella vita di tutti i giorni. Restiamo vigili agli accadimenti del mondo e soprattutto in nome della Pace e della Libertà… parole più consone non esistono: Nessun Dorma!

 Anche per l’anno 2022 il Gal Trasimeno-Orvietano ha proposto un ricco programma di eventi come ormai di consueto che sostengono il marketing, e la promozione di un territorio che ha da vendere, tradizione, cultura, natura e un patrimonio storico artistico che il passato ci ha regalato e che è la base del futuro sviluppo.

Si sono appena conclusi i primi due eventi delle iniziative di primavera, in contemporanea DE.CO a Monteleone di Orvieto e la Festa del Tulipano a Castiglione del Lago che hanno registrato una più che ottima partecipazione di pubblico, con grande attrazione anche sotto l’aspetto turistico, in attesa della festa dei pugnaloni ad Allerona che riprende dopo due anni di stop a causa del covid e della 1000 miglia di Passignano il 16 giugno prossimo.

 

Festa del Tulipano 2022. Foto Giorgia Nofrini

 

«Abbiamo, anche quest’anno, reso omaggio a un ricco calendario di eventi con l’impegno che va nella direzione di selezionare e di qualificare l’intervento sostenendo iniziative di livello e possibilmente diffuse in tutto il territorio, facendo lo sforzo di programmare anche in condivisione con il territorio, ma soprattutto con quella autonomia di iniziativa, che ha portato anche alla proposta del 2022 ad una rigida selezione dei contenuti e degli eventi. Siamo convinti che dobbiamo con impegno continuare in questa direzione, il Gal non può essere, sia per scelta politica che per le rigide regole tecniche che dobbiamo giustamente adottare ai fini della trasparenza, un portafoglio aperto ad ogni richiesta che ci venga sollecitata dall’esterno, ma siamo noi, in completa autonomia, che abbiamo il dovere di ascoltare, ma anche quello di fare una rigida selezione delle proposte. Anche quest’anno, a distanza di poco più di un anno dalla formazione di questo direttivo, abbiamo cercato di coordinare al meglio ciò che oggi è il programma degli eventi 2022 che possiamo considerare la prima proposta di questo nuovo Consiglio di amministrazione. Abbiamo lavorato mesi e mesi, con accanto il conforto tecnico del nostro direttore, e oggi con soddisfazione dico che, anche per l’anno 2022, si sta proponendo un salto di qualità negli eventi, considerando che il programma contiene iniziative che da tanti anni il Gal finanzia e che probabilmente se venisse meno questo sostegno non si potrebbero più realizzare. Preso atto quindi che esiste una storicizzazione degli eventi proposti, ogni anno si cerca di migliorare la proposta» spiega Gionni Moscetti, Presiedente del Gal Trasimeno-Orvietano.

 

 

Il programma di quest’anno infatti vede due iniziative ampliarsi a tutto il territorio del Gal e in particolare Castiglione Cinema che oltre la 5 edizione a Castiglione del Lago nel giugno, vedrà una prima edizione nell’autunno inoltrato ad Orvieto e Orvieto con Gusto e con l’Arte che vedrà una prima edizione verso la fine di giugno con la proposta Trasimeno Terra del gusto dell’arte e del Lavoro. Tra le novità c’è poi un evento di grande spessore culturale, presentato a settembre scorso, che sono le iniziative relative ai 500 anni dalla morte di Perugino e Signorelli sul quale c’è il progetto territoriale ma anche quello interregionale con altri due Gal dell’Italia centrale. L’altra novità riguarda il coinvolgimento dei giovani nell’attenzione al fenomeno dei cambiamenti climatici in abbinamento con il futuro dell’innovazione tecnologica (Game Over Future C(o)ulture 2022) proposto a Città della Pieve con il coinvolgimento dell’amministrazione locale. «L’anno 2021 è stato l’anno dove sono nate alcune nuove iniziative, anche in relazione al fatto che la pandemia ha richiesto, a volte, un cambiamento anche negli eventi, ed è nato così Giallo Trasimeno, Cartoline dal Trasimeno e altri eventi che hanno, da subito riscontrato un successo, a volte inaspettato, quindi abbiamo deciso di riproporli. Ormai storicamente in forma crescente sono diventati eventi importanti e diffusi in tutto il territorio la kermesse del merletto e del ricamo, per le quali il 2022 speriamo riprendano anche le altre iniziative oltre Fili in Trama che ha resistito anche al covid, così come il Green Music Fest che ha coinvolto quasi tutti i nostri comuni con concerti di grande livello e che quest’anno abbiamo saputo con piacere sarà sostenuto anche da un altro Gal umbro, ma anche l’isola del libro, le iniziative legate al cinema e tanto altro. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo ambizioso programma e mi auguro che il 2022 sia l’anno della ripartenza per ritornare a quella normalità di cui l’economia ma anche le persone hanno tanto bisogno, sicuri che il nostro impegno sarà utile anche a questo» conclude il presidente Moscetti.

Rinviata la manifestazione: “Passignano sul Trasimeno – Un Natale spettacolare tra Rocca e Leggenda”.

L’evento di Passignano sul Trasimeno è stato rinviato a data da destinarsi. La leggenda di Agilla e Trasimeno e della loro sfortunata e triste storia, raccontata attraverso la proiezione di un ologramma, non sarà visibile – almeno per ora – lungo la riva del lago. Il pubblico avrebbe dovuto assistere al racconto proiettato su un particolare schermo, di 9 metri di altezza per 18 di ampiezza, formato dalla nebulizzazione delle acque del lago. «Alla luce delle linee guida uscite con il Decreto Festività, che pongono numerose restrizioni e anche veri e propri divieti nei confronti di eventi e feste che prevedono aggregazione, ci troviamo tutti assieme, Amministrazione e Organizzatori, a dover prendere una decisione che abbiamo provato a non prendere fino all’ultimo: dobbiamo annullare l’evento previsto a Passignano. Una decisione sofferta che ci riempie di delusione, ma questo patrimonio di esperienza, collaborazione e laboriosità al servizio della comunità di Passignano non andrà dispersa. Lo spettacolo Tra Rocca e Leggenda potrà essere ripreso in qualsiasi momento appena la situazione lo permetterà, e insieme potremo progettare, ideare e creare eventi per il borgo e la sua comunità» ha spiegato il Comune di Passignano che, insieme alla Regione Umbria, alla Provincia di Perugia e al Gal – Trasimeno Orvietano promuovono l’evento ora rimandato.

Tutto questo e molto altro, prenderà vita nei prossimi mesi – forse in primavera – in base alle future direttive Covid. 

Gli aggiornamenti quotidiani e l’eventuale nuova data potranno essere seguiti sulle pagine Facebook e Instagram Natale a Passignano e nel sito internet www.nataleapassignano.it

 

Nel borgo di Castel Rigone, si svolgono i Mercatini di Natale con l’esposizione nei locali, cantine e casette di legno di prodotti tipici, artigianali ed enogastronomici. Una festa gioiosa per grandi e piccini che si protrarrà fino al 6 gennaio 2022.

Babbo Natale nella sua casa

Un programma intenso quello dei Mercatini di Natale a Castel Rigone, dove il suggestivo Borgo medievale già incantevole per paesaggio e accoglienza, è diventato maggiormente attrattivo grazie a questa manifestazione. Tante le attrazioni proposte da tutta la squadra della vitale ed energica proloco locale che, insieme alla comunità intera, ha creato delle magiche atmosfere natalizie arricchendo con luminarie e addobbi le strade paesane e, i privati cittadini, le facciate delle proprie case. La casa di Babbo Natale, bellamente allestita, è la grande attrazione per i bambini.
Bracieri accesi nelle strade per riscaldarsi, musica natalizia vintage con i Casabei, melodie suonate dagli Zampognari di Pietrafitta, lo spettacolo itinerante de La Banda degli Onesti, i Musici folignati e la Soloband, il gruppo musicale degli Almost Jazz, la Banda Musicale e la Banda G. Verdi, entrambe di Castel Rigone, e il Coro Lirico dell’Umbria, sono le proposte musicali in programma che ammantano di note l’antico borgo. La Tombola della Befana, aperta a tutti, sugella la tradizione natalizia.
Gli artigiani espositori che hanno creato delle autentiche opere artistiche e che mettono in mostra, con orgoglio e fierezza, i ricami, le trine, i cappelli, gli scuri artistici, i presepi, gli addobbi natalizi, gli accessori e tanto altro. Delle vere ricercatezze artigiane che ti fanno andare indietro al tempo della tradizione, quando la manualità capace di cotanta bravura si oppone con maestria alla replica artificiale e copia dei manufatti industriali. Reali eccellenze artigiane!
Gli angoli enogastronomici diffusi nel borgo, accompagnano il visitatore che viene rapito dalle incantate atmosfere proposte, con un verso amicale al gusto: una buonissima torta al testo fatta dalle bravissime signore locali, la quale viene accompagnata da un buon bicchiere di vino o da un sidro di mele, che corroborano l’animo mentre il vin brûlé riscalda i momenti più freddi della visita. Proposto anche lo Street Food per gli amanti del genere.

Lorenzo Moretti, presidente della ProLoco

Il presidente della Proloco di Castel Rigone, Lorenzo Moretti, ha dichiarato: «Siamo felici di aver proposto questa ennesima edizione dei Mercatini di Natale, dopo un periodo difficile dovuto al Covid. È un segnale di speranza e con l’occasione, le persone hanno vissuto un evento da condividere insieme. Debbo ringraziare tutta la squadra della ProLoco e tutta la cittadinanza per la riuscita della manifestazione, così come il Comune di Passignano. La creazione del programma di quest’anno ci ha visti, ancora una volta, molto impegnati in blocco con gran passione e dovizia e siamo molto soddisfatti di quello che offriamo a chi ci viene a trovare».
Presente alla manifestazione, nella sua Castel Rigone, il consigliere regionale Eugenio Rondini che, con vanto e compiacimento per il successo della manifestazione, ci ha detto: «Ringrazio la ProLoco di Castel Rigone e tutta la Comunità, per la straordinaria organizzazione e riuscita dell’evento che tutti insieme si è riusciti a ottenere con una grande qualità per la valorizzazione delle tipicità locali. I Mercatini di Natale sono un importante attrattore turistico per Castel Rigone, insieme ad altri importanti eventi del Trasimeno, che tutti insieme forniscono un’offerta varia e speciale per il turista.

Eugenio Rondini, consigliere regionale

Insieme ai Mercatini di Natale di Castel Rigone, l’Albero di Natale più grande del mondo disegnato sull’acqua, a Castiglione del Lago, e quello della speranza di Isola Maggiore nel Comune di Tuoro sul Trasimeno fino al muro d’acqua di 200 mq circa innalzato sul lago a Passignano sul Trasimeno dove viene proiettato un corto animato sulla leggenda di Trasimeno e Agilla, insieme a tutte le altre iniziative degli altri borghi lacustri».
I mercatini di Natale sono in connubio con l’evento Tra Borgo e Leggenda di Passignano, anch’esso presenta un ricco programma di spettacoli, musica, arte, cultura, mostre, maghi, esibizioni e tanto altro, che si terrà dal 25 dicembre al 6 gennaio. I mercatini di Natale Castelrigonesi, sono organizzati dalla ProLoco locale con il supporto del Comune di Passignano sul Trasimeno.

 


Il programma è disponibile sulla pagina Facebook

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