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Terza edizione de “Il Dardo dei Borghi” che vede sfidarsi in gara due compagnie arcieristiche dei Borghi più Belli d’Italia.

Dopo la sfida del 2021 con gli arcieri di Bevagna e nel 2022 con gli arcieri di Montone, quest’anno la sfida varca i confini regionali e gli arcieri lugnanesi sfideranno in Piazza S.Maria la compagnia Sagittari Anglariensis di Anghiari (AR), uno dei Borghi più Belli della Toscana.

Una sfida interregionale – che si svolgerà domenica 24 settembre – con l’obiettivo di scambiare esperienze culturali e conoscenze all’interno di una importante associazione come quella dei Borghi più Belli d’Italia. Saranno presenti anche amministratori del Comune toscano e la coordinatrice dei Borghi più Belli della Toscana Elisabetta Giudrinetti con la quale già da tempo è partita una solida collaborazione per condividere tante iniziative su tematiche importanti.

Una giornata di grande prestigio non solo per la gara ma anche per la contemporanea visita a Lugnano in Teverina, di un noto tour operator americano con 23 operatori turistici al seguito, interessati ai Borghi dell’Umbria, ai quali è stato dedicato un programma di attività esperienziali nell’arco della giornata, tra le quali lo spettacolo della Gara degli Arcieri.

Ad accogliere la delegazione statunitense oltre agli amministratori e i produttori locali, anche una rappresentanza di cittadini americani che ora si sono stabiliti a Lugnano e si sono subito innamorati del borgo, e che parteciperanno alla giornata con i propri connazionali. Sarà presente inoltre anche una famiglia statunitense discendente della famiglia nobile dei Vannicelli (casato che ha lasciato a Lugnano segni indelebili nel corso dei secoli), con la quale l’amministrazione comunale sta lavorando in vista del 2024 l’anno del Turismo delle origini o di ritorno, una iniziativa promossa dal Ministero del Turismo e dove l’associazione dei Borghi più Belli d’Italia vuole recitare un ruolo da protagonista.

Programma

Domenica 24 settembre

Ore 17,00

Piazza Santa Maria

Corteo Storico degli Sfidanti

 

Ore 17,30

Gara di Tiro in Piazza

 

Ore 19,30

Premiazione

 

Ore 20

Stand arrosticini e pizzarelle

 

Ore 21 Saluto delegazione Tour Operator ASTA – USA

Entra nel vivo la festa patronale dell’Assunta dove la tradizione, il folklore e la gastronomia si fondono in un cartello di iniziative di assoluto livello grazie all’impegno di tanti festaioli che con tanta passione cercano di far vivere nel miglior modo possibile la festa più attesa dell’anno.

Una tradizione che si tramanda da secoli come documentato dall’antico Statuto Comunale del 1508 dove già venivano stabiliti gli obblighi che avevano gli amministratori del tempo per la festa dell’Assunta.

 

La presentazione con Alessandro Dimiziani, Eleonora Pace, Marco Bracoloni e Giovanni Quattrone.

 

Il Signore della Festa veniva eletto dal Consiglio degli Anteposti e aveva una importanza paragonabile a quella del Podestà. Aveva incarico dal Comune di spendere dei soldi della Comunità e aveva il diritto di formare una società o comitato dove si poteva iscrivere “un solo uomo per ogni focolare…” quindi una persona a famiglia. Sia il Signore della festa, che i partecipanti al comitato erano obbligati a questo ruolo sotto pena in denaro. I soldi stanziati dalla Comunità servivano come riportato nello statuto, «…per le cose da mangiare, per la cera, per i suonatori e per tutte le cose opportune al decoro della festa…». Il Camerario e gli Anteposti del Comune erano altresì obbligati ad offrire un cero all’altare della Collegiata in onore della Beata Vergine nella vigilia della Festa, mentre il Podestà lo doveva offrire il giorno della Festa. Dopo oltre 500 anni la storia si ripete e quest’anno il Signore della Festa è Stefano Germani che si avvale di un valido Comitato di giovani con il quale ha preparato un programma in grande stile.

Gli eventi

Quest’anno il 14 agosto prima della solenne processione saranno gli amministratori comunali che rievocheranno questa tradizione statutaria con il sindaco Gianluca Filiberti, che offrirà il cero all’altare della Collegiata insieme agli altri amministratori e il gonfalone comunale. Nell’ultimo weekend di luglio partiranno varie iniziative che introducono alla festa patronale con l’apertura delle rievocazioni storiche del Palio dell’Assunta con la Cerimonia di Investitura delle Contrade e con un Festival interregionale della porchetta con produttori provenienti dall’Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo. Per quanto riguarda il programma degli spettacoli la data regina è senza il giorno della festa patronale, il 15 agosto, dove nel campo sportivo comunale si esibirà il gruppo Le Vibrazioni, una delle band più amate del panorama della musica pop italiana.

Anche l’enogastronomia di qualità sarà protagonista di questo agosto lugnanese, con tante iniziative che promuoveranno i prodotti tipici locali in particolare l’iniziativa Lugnano Borgart Cibus, che promuove i prodotti della filiera corta, finanziata dal Gal Ternano, e il brand territoriale Amerino Tipico che comprende una fascia più ampia di produttori locali che si sta trasformando in uno dei due distretti del cibo della provincia di Terni. La Taverna de lo Priore nel centro storico, aprirà i battenti nel primo weekend del mese di agosto (dal 4 al 6 agosto), in occasione della manifestazione Medievale del Palio dell’Assunta, dove si potranno assaporare menu tipici medievali.

Mentre, dal 9 al 16 agosto, la Sagra della Pappardella delizierà i palati dei numerosi turisti che verranno a Lugnano in Teverina, con altrettante serate di intrattenimenti musicali e culturali per tutti.

 

 

Chiuderà la festa Patronale 2023 la tradizionale Cena del Ghetto, detta anche La Cena in Discesa, che è stata istituita nel 2016 da alcuni volontari del borgo Lugnanese, al fine di organizzare una raccolta fondi per la città di Amatrice (dopo il terremoto), in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, che poi è stata trasformata in un evento di valorizzazione delle antiche tradizioni, unite agli incantevoli scorci del borgo. Ogni anno nel mese di agosto, la pittoresca cena di strada in discesa, viene organizzata nel Comune di Lugnano in Teverina, in Via Duca degli Abruzzi, per tradizione luogo storico dove albergavano un tempo botteghe di arti, mestieri e commerci, per offrire ai partecipanti, gustosi piatti della tradizione Umbra, (dall’antipasto al dessert), accompagnati da eccellenti vini locali. Una goliardica serata d’estate da annoverare tra gli appuntamenti di spicco, dove l’allegria, la musica e il folklore, sono i sinonimi di un sicuro coinvolgimento, per una giusta causa.

Infatti, come ogni anno, il ricavato verrà devoluto in beneficenza nei confronti di altre organizzazioni no profit. Come nella scorsa edizione, anche quest’anno il Comitato Cena del Ghetto devolverà i profitti in favore della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. Durante questo periodo sarà possibile anche effettuare visite guidate nel Centro storico e nella Chiesa Collegiata di S. Maria Assunta, nel Museo Civico con la sezione Archeologica con i reperti romani della Villa di Poggio Gramignano, e la sezione storica con il Museo della Grande Guerra. Si potrà visitare anche la Chiesa e Convento di San Francesco e la Collezione Mondiale degli Ulivi Olea Mundi.

 


Per prenotazioni 349.6602285- 339.8929659

Sabato 22 e domenica 23 luglio tornano le Giornate dell’Archeologia a Lugnano in Teverina, con un’appendice enogastronomica incentrata sul vino, prodotto di eccellenza del nostro territorio. Un connubio che vede archeologia e vino in perfetta sintonia grazie ai tanti progetti che si stanno sviluppando nel territorio.

Quest’anno non è stata organizzata la classica campagna di scavo, con gli archeologi americani delle università di Tucson, Yale e Standford, come accaduto negli ultimi anni, ma il lavoro si è incentrato su due progetti in via di realizzazione, con la collaborazione degli archeologi italiani e la supervisione del Prof. David Soren: la ricostruzione in 3d della Villa Romana di Poggio Gramignano e le riprese di un cortometraggio sulla vita quotidiana della villa stessa.

Progetti che saranno di grande impatto mediatico per la promozione del sito archeologico di Lugnano che a breve sarà possibile visitare grazie alla copertura realizzata con un finanziamento delle Aree Interne. La giornata di sabato 22 si aprirà con l’Assemblea dell’Associazione UNA QUANTUM un organismo che conta decine di affiliati in tutta Italia e in Europa, fondata con lo scopo di favorire lo sviluppo e la diffusione di software e hardware per la gestione e la valorizzazione dei Beni Culturali, che è presieduta dall’archeologo lugnanese Roberto Montagnetti.

Dalle 17,30 nella sala consiliare del Comune, ci sarà un talk dal titolo Vino, Archeologia ed Ospitalità. Talk con gli attori che stanno cambiando il territorio. Saranno presenti tanti relatori che racconteranno le loro esperienze.

Per l’Archeologia ci sarà in collegamento da Tucson il professor David Soren che saluterà da cittadino onorario i lugnanesi e relazionerà sui vari progetti in itinere sulla villa di Poggio Gramignano insieme all’archeologo lugnanese Roberto Montagnetti. Il collegamento tra vino ed archeologia sarà dato proprio dal professor Soren che, nei primi anni di scavo, trovò dei residui carbonizzati di vite oggi esposti al museo, dal quale si potrebbe risalire con analisi mirate al riconoscimento genetico.

Sarà poi il vino protagonista finale del talk con l’approfondimento sull’ingresso del Comune di Lugnano in Teverina nell’Itinerario del Consiglio d’Europa ITER VITIS, Il Cammino della Vite grazie al partenariato con l’Associazione I Borghi più Belli d’Italia e con il lavoro in sinergia delle associazioni Umbre e Toscane che stanno promuovendo questa iniziativa.

Poi la parola passerà ai produttori vitivinicoli più importanti del territorio che racconteranno le loro proposte e innovazioni, ma soprattutto sul recupero degli antichi vitigni, per rendere il prodotto e il territorio sempre più attraenti.

Concluderanno la serie di interventi i giornalisti e critici enogastronomici Luigi Cremona e Lorenza Vitali. La serata si concluderà con un aperitivo con i vini migliori presso il convento di S.Chiara e poi tutti in piazza per lo stand gastronomico organizzato dal Comitato festeggiamenti con musica dal vivo. Domenica di nuovo protagonista l’Archeologia con l’Open Day alla Villa Romana di Poggio Gramignano e al Museo Civico con visite guidate.

Festeggia con il tuo amore la Notte Romantica in uno dei borghi più belli d’Italia il 24 giugno

ore 17.45 – piazza Santa Maria

Saluti istituzionali

ore 18 – Premio Letterario IX Edizione

Cerimonia di Premiazione

Presentazione dei racconti finalisti

Proclamazione del racconto vincitore

 

 

 

 

ore 20.30 – La Notte Romanica dei Borghi VIII Edizione

“Quando la banda passò” – La banda cittadina accoglie i partecipanti alla Notte Romantica

20.30 – Cena itinerante 

Lugnano Borgart Cibus itinerario enogastronomico nelle piazzette del borgo con giochi e intrattenimenti culinari.

Le tappe e il menu

Inizio percorso in Piazza della Rocca:

Piazzetta Vicolo dell’Aquila – Antipasto

Panzanella, frittata di zucchine, salvia fritta, focaccia farcita, bruschetta

Vicolo della Piazzetta – Primo piatto

Ciriole alla ternana (pasta acqua e farina)

Piazza Campo dei Fiori – Secondo piatto

Spezzatino con piselli

Galleria Pennone – dolce

Panna cotta

 

Flash Mob nelle piazzette del borgo

ore 23 – Piazza S. Maria

Matrimonio Medievale nel Borgo

Davanti alla Collegiata, il Podestà e il Sindaco celebrano la Promessa di Matrimonio di una coppia in costume medioevale

ore 24  – lancio dei palloncini

 

Bacio di Mezzanotte

Progetto finanziato dal GAL Ternano – PSR per l’Umbria 2014-2020 Mis. 19 “Attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali – annualità 2023 – riserva cratere”

 

 

Domenica 25 giugno

ore 10,00

Visite guidate su prenotazione:

La Collegiata e il borgo; il Museo Civico

Il Percorso Turistico Medievale

 

ore 11.45

Piazzetta Umberto I

(Bibliopiazza)

Aperitivo letterario

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Aurora di Giorgio Nisini, HarperCollins

Dialogano con l’autore

Daniela Carmosino e Paolo Petroni

Letture di Dario Del Vecchio

A Lugnano in Teverina, venerdì 21 aprile 2023, l’incontro di comunità per fare il punto sul progetto, presentare le prossime azioni promozionali e coinvolgere nuovi protagonisti del territorio Amerino.

Si terrà venerdì 21 aprile 2023, alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Lugnano in Teverina (Tr), l’incontro aperto alla cittadinanza e a tutti gli attori del territorio Amerino, sul progetto “Amerino Tipico. Azioni integrate per la strategia territoriale del cibo del paesaggio amerino”. Finanziato con la misura 16.7 del PSR per l’Umbria, il progetto Amerino Tipico è promosso dalle 11 amministrazioni dell’Amerino – Amelia capofila di progetto, Alviano, Attigliano, Avigliano Umbro, Baschi, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montecchio, Penna in Teverina – con l’obiettivo di definire una strategia di sviluppo territoriale per valorizzare il cibo come elemento chiave per l’innovazione territoriale, a partire dalla costruzione del brand “Amerino©” quale volano del territorio e dalla creazione di una innovativa forma di cooperazione fra soggetti pubblici e privati del territorio.
È per tale ragione che all’incontro, in programma venerdì 21 aprile a Lugnano in Teverina, al quale interverranno i referenti del partenariato e i portatori d’interesse che hanno già formalizzato il supporto alla proposta progettuale oltre agli Amministratori degli 11 Comuni coinvolti, sono invitati a partecipare tutti coloro che a vario titolo, possono essere interessati a prendere parte al progetto “Amerino Tipico”: produttori agricoli, agriturismi, strutture ricettive, ristoranti, artigiani, Pro Loco, Enti legati al turismo, associazioni territoriali e sociali, reti territoriali ecc…


Durante l’incontro verrà fatto un punto sulle azioni già attuate nell’ambito del progetto e verranno presentate le prossime iniziative ed azioni in programma, ma in particolare l’incontro vuole infatti essere un momento di conoscenza, condivisione e coinvolgimento nella costruzione di nuove relazioni che attraverso lo strumento digitale e la leva del cibo, portino a un processo di riscoperta della propria identità territoriale e dei valori di comunità e di prossimità. Al termine dell’incontro è previsto un momento conviviale, di comunità, con l’assaggio dei prodotti Amerini Tipici, tutti i potenziali portatori di interesse sono quindi invitati a partecipare all’incontro e anche a voler proporre in degustazione e condivisione i loro prodotti.

Presentato ad Agriumbria il progetto NAMOR l’itinerario della biodiversità del territorio narnese-amerino-orvietano

Ieri ad Agriumbria a Bastia Umbra è avvenuta la presentazione del progetto NAMOR l’Itinerario della Biodiversità del territorio di Narni, Amelia, Orvieto, curato dal 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. È un progetto di valorizzazione delle varietà e razze locali iscritte all’Anagrafe Nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare (LN. 194/2015) e degli agricoltori che le custodiscono. L’itinerario vuole essere uno strumento di promozione del territorio Narnese – Amerino – Orvietano, delle sue produzioni agricole identitarie e delle sue ricchezze naturali, culturali e storico artistiche.

È il terzo itinerario umbro, dopo CIBUM della Valnerina e TRASIB del Trasimeno, dedicato alla parte meridionale dell’Umbria che gravita intorno alle città di Narni, Amelia e Orvieto.

 

Importanza di rilievo del progetto, oltre ai prodotti delle coltivazioni agricole, sono i CUSTODI, ossia coloro che con il loro prezioso lavoro preservano non solo le risorse genetiche vegetali e animali a rischio di estinzione ma anche le tradizioni e le conoscenze tramandate da generazioni. Il Comune di Lugnano in Teverina in virtù della intensa attività che svolge per il miglioramento e la gestione della Collezione Mondiale degli Ulivi Olea Mundi, ha ricevuto ieri l’attestato di Custode dai curatori del Progetto. Un unicum del suo genere che deve essere condiviso con l’intera comunità e soprattutto con chi opera nel settore agricolo ed Agroalimentare. Una intera comunità che cresce culturalmente, per difendere le eccellenze e la qualità dei prodotti dell’intero territorio amerino, definendo un vero modello da seguire per le generazioni future.

 

Un motivo di orgoglio da condividere con tutti gli attori che in questi quasi dieci anni si sono adoperati per la gestione della Collezione Olea Mundi: il CNR di Perugia, il 3A PTA di Todi e la Cooperativa Luniano. Il portale del progetto NAMOR, che è già attivo, fruibile per visitare questa nuova frontiera delle eccellenze locali simbolo non solo della qualità dei nostri prodotti ma della difesa del nostro patrimonio ambientale, oltre ai protagonisti del progetto promuove anche i punti di interesse territoriali come monumenti e strutture ricettive. Un ulteriore tassello alle tante iniziative che si propongono di rilanciare un intero territorio.

Sabato 25 marzo il progetto “Il Borgo è Donnaha avuto il suo battesimo ufficiale a Lugnano in Teverina con la prima conferenza dedicata alle pari opportunità nel mondo della cultura.

In un bel pomeriggio assolato, l’evento si è aperto con l’inaugurazione del giardino dedicato a Luisa Spagnoli: un grazioso fazzoletto di terra prima abbandonato e che, grazie all’associazione Unitre Lugnano in Teverina, è tornato alla vita, a disposizione dei cittadini e a ricordo di una grande donna umbra. Non solo: nel giardino è stata posta una panchina rossa, ormai universalmente simbolo della lotta contro la violenza sulle donne e una piccola bacheca con libri a disposizione di chiunque voglia fruirne, denominata appunto piccola biblioteca libera. I membri di Unitre hanno spiegato come la vicinanza di questi due oggetti – la panchina e la biblioteca – vogliano ricordare che la violenza sulle donne si combatte prima di tutto con l’educazione e la cultura.

 

Alessandro Dimiziani, Gianluca Filiberti e Caterina Grechi. Foto by Novifilm

 

Da questo luogo ricco di significato e di simbolismi inaugurato dal sindaco Gianluca Filiberti, dal presidente dei Borghi Umbri più Belli d’Itala nonché vicesindaco Alessandro Dimiziani e dall’avvocato Caterina Grechi – presidente del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria – che ha anche letto i saluti della Ministra per la famiglia, natalità e pari opportunità Eugenia Maria Roccella e il suo plauso per l’iniziativa, ci siamo avviati verso il vicino Teatro Spazio Fabbrica. Questo originale teatro sorge su un ex fabbrica di lampadine di costruzione ottocentesca e rappresenta un bell’esempio di archeologia industriale e di riuso intelligente degli spazi.
Qui siamo entrati nel vivo del progetto Il Borgo è Donna che AboutUmbria ha il piacere di organizzare insieme al Centro Pari Opportunità della Regione Umbria e all’Associazione Borghi più belli d’Italia in Umbria. Questa prima conferenza, dicevamo, ha avuto come filo conduttore e tema principale la cultura. Sotto il puntuale coordinamento di Alessandro Dimiziani, i lavori si sono aperti con l’intervento dell’attrice e ambasciatrice dell’Associazione Borghi più Belli d’Italia in Umbria Eleonora Pieroni. Questa giovane donna è impegnata nella promozione dei nostri borghi negli Stati Uniti dove vive e ha ricordato la grande opportunità che la nostra economia può trarre dal turismo delle radici, quel turismo cioè degli italiani nel mondo che tornano in Italia, in Umbria nel nostro caso, a riscoprire la loro storia, le loro radici appunto. Gli italiani nel mondo sono ben 80 milioni e dedicare loro una promozione turistica è un’attività su cui vale la pena concentrarsi e nella quale la donna, con la sua creatività e la sua tenacia, può dare un contributo fondamentale.
A seguire l’avv. Caterina Grechi – dopo aver portato i saluti della vicepresidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria Paola Fioroni – ha spiegato con una relazione articolata e puntuale come purtroppo proprio nel campo della cultura più che in altri settori, la percentuale di occupazione femminile sia molto inferiore a quella maschile, specie in ambiti quali l’audiovisivo, l’intrattenimento televisivo e il teatro. Fortunatamente va meglio nel campo dell’archeologia, come sottolineato da Maria Angela Turchetti, direttrice del Museo Archeologico Nazionale, settore in cui sono finalmente molte le donne a essere protagoniste in scavi importanti tra cui si contano, tra l’altro, quelli di Lugnano in Teverina, presso l’area nota come “la necropoli dei bambini”. Turchetti ha inoltre regalato alla platea un interessante e affascinante focus sul ruolo della donna etrusca sottolineando come, rispetto alle donne di civiltà contemporanee (greca e romana), quella etrusca fosse una donna emancipata, indipendente, con un ruolo in società di pari dignità rispetto all’uomo.

 

Foto by Novifilm

 

Il pomeriggio è volato via velocemente in un alternarsi di interventi di donne artiste, come la pittrice Grazia Cucco, giornaliste e imprenditrici, come Lorenza Vitali, amministratrici, come l’assessore del Comune di Amelia Elide Rossi. Graditi sono giunti anche i video-saluti dell’attrice Maria Chiara Giannetta, neocittadina lugnanese.
A proposito di arte, Cristina Caldani, attrice e direttrice del Teatro Spazio Fabbrica, dopo aver sottolineato accodandosi all’intervento dell’avv. Grechi la difficoltà ad affermarsi per le donne in ruoli di primo piano nel mondo del teatro, ha recitato un monologo scritto da Stefano Bartezzaghi. Il brano ha indotto nel pubblico in sala un sorriso amaro inducendo a riflettere sul sessismo che può esserci anche nelle parole.
Per noi di AboutUmbria è intervenuto Ugo Mancusi che ha sottolineato come ci sia stata unità di intenti con Centro Pari Opportunità della Regione Umbria e l’Associazione Borghi più belli d’Italia in Umbria nel promuovere un’iniziativa che metta in evidenza il ruolo importante e fortunatamente crescente della donna nella nostra regione. Mancusi ricordando come l’anima dei borghi sia fondamentalmente femminile – da qui Il Borgo è Donna – e come il borgo rappresenti l’ossatura della nostra regione, ha concluso che in effetti l’Umbria è Donna.

 

I partecipanti all’evento. Foto by Novifilm

 

Dopo aver donato ai partecipanti un piatto in ceramica realizzato dell’artista Monia Romanelli, gli organizzatori hanno dato appuntamento alla prossima tappa di questo percorso, di cui a breve saranno resi noti i dettagli. L’amministrazione comunale ha offerto a tutti i presenti un gradito buffet a base di prodotti tipici umbri in cui il ruolo di re della tavola è stato naturalmente ricoperto dall’olio extravergine di oliva, oro liquido di questa terra. La serata è proseguita con un concerto di beneficenza per le popolazioni terremotate della Turchia, con Cardyophone e Original CRB Band.

La prima conferenza, fissata per il 25 marzo a Lugnano in Teverina, si aprirà con la forte carica simbolica dell’inaugurazione di una panchina rossa – emblema della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – e di un parco dedicato a Luisa Spagnoli.

Il ciclo di conferenze Il Borgo è Donna è un progetto dal respiro regionale che vede coinvolti il Centro per le pari opportunità e attuazione delle politiche di genere della Regione Umbria, l’associazione de I Borghi più Belli d’Italia in Umbria e AboutUmbria.

 

Ugo Mancusi, Caterina Grechi e Alessandro Dimiziani

 

Gli incontri in calendario sono stati presentati ieri a Perugia e dopo l’introduzione di Ugo Mancusi di AboutUmbria – che ha spiegato come il calibro di questa iniziativa ne faccia un perfetto esempio di quelle eccellenze regionali che l’associazione promuove – l’avvocato Caterina Grechi, presidente del Centro Pari Opportunità, ha affermato che l’intento è quello di sottolineare il retaggio culturale, storico, enogastronomico e sociale di cui le donne sono depositarie e si è scelto di metterlo in relazione ai borghi, dai quali l’Umbria, più di qualsiasi altra regione italiana, è così pregevolmente rappresentata.

In questo modo, le tematiche di valorizzazione, di recupero, di benessere, di qualità della vita e di sostenibilità ambientale e sociale che animano le attività del Centro pari opportunità vanno a incastrarsi con l’azione dell’associazione de I Borghi più belli d’Italia: i 30 borghi iscritti al circuito sono stati infatti raggruppati per sviluppare un ciclo di 6 conferenze incentrate sui temi della cultura, della salute, del lavoro, dei saperi e sapori e della sostenibilità che iniziano il prossimo 25 marzo per terminare nel marzo 2024.

«Anche se l’associazione ha scopi principalmente turistici» ha affermato Alessandro Dimiziani, presidente regionale de I Borghi più belli d’Italia «non possiamo che trarre beneficio da tematiche del genere, legate a una bellezza che non è solo estetica, ma anche amministrativa, sociale e d’intenti. Stiamo parlando del futuro della società».
«Non è un semplice sguardo su un passato di cui siamo eredi e verso il quale ci sentiamo di avere un debito» sottolinea anche l’avvocato Grechi «ma di una visione che guarda al futuro. Ci confronteremo sul ruolo della donna nello sviluppo delle smart cities, nel recupero del divario digitale e nella conversione dei luoghi e delle attività che in essi si svolgono, nel segno della sostenibilità ambientale e sociale».
La prima conferenza, fissata per il prossimo 25 marzo a Lugnano in Teverina, si aprirà con la forte carica simbolica dell’inaugurazione di una panchina rossa – emblema della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – e di un parco dedicato a Luisa Spagnoli. Proseguirà con una serie di interventi incentrati sul valore, i problemi e le opportunità della donna nei piccoli centri urbani e con dei momenti conviviali. L’artista Monia Romanelli, presente alla presentazione, ha mostrato in anteprima il suo omaggio per le relatrici della conferenza di sabato 25.

 

Il programma:

Ore 15.30 Località Sant’Antonio – Inaugurazione giardino Luisa Spagnoli

Presentazione della targa e della panchina rossa simbolo della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in collaborazione con Unitre di Lugnano in Teverina.

Ore 16.45 Teatro Spazio Fabbrica – Convegno sulle pari opportunità

Il borgo è donna: la cultura. Valore, problemi e opportunità della donna nei piccoli centri urbani.

Dopo i saluti del sindaco Gianluca Filiberti, interverranno:

  • Cristina Caldani, attrice e direttrice Teatro Spazio Fabbrica
  • Francesca Caproni, direttrice Assogal Umbria
  • Grazia Cuccia, pittrice
  • Maria Chiara Giannetta, attrice
  • Caterina Grechi, presidente del Centro per le pari opportunità e attuazione delle politiche di genere della Regione Umbria
  • Cristiana Pegoraro, pianista e compositrice
  • Eleonora Pieroni, attrice e madrina dei Borghi più Belli d’Italia in Umbria
  • Carla Spagnoli, imprenditrice
  • Maria Angela Turchetti – funzionaria della Soprintendenza dei Beni Culturali
  • Lorenza Vitali – giornalista enogastronomica

 

Coordinano Alessandro Dimiziani, presidente regionale dei Borghi più Belli d’Italia e Lorenza Vitali, giornalista enogastronomica. Al termine della conferenza verrà donato alle relatrici un omaggio realizzato dall’artista Monia Romanelli

Ore 19.30 Sala Terzo Pimpolari Teatro Spazio Fabbrica – Degustazione di prodotti tipici

Ore 21.00 Teatro Spazio Fabbrica – La solidarietà è donna

“RockWOMAN”: concerto di beneficenza per le popolazioni terremotate della Turchia, con Cardyophone e Original CRB Band

Lugnano in Teverina sorge su un colle roccioso a forma di luna appartenente al complesso dei Monti Amerini e, dall’alto delle sue mura, si gode di uno splendido panorama che spazia sulla valle del Tevere, il fiume che gli dà il nome bagnandone le terre.

Il territorio collinare è il luogo ideale per coltivazioni cerealicole, per vigneti e oliveti dai quali si estrae un olio extravergine di alta qualità (Lugnano appartiene alla rete delle Città dell’Olio); l’aria sana e il clima sempre mite lo rendono un luogo ameno. Il suo primo nome documentato (nel 1290) è Lugnanum Tyburinae: l’ipotesi è che il borgo sia sorto a opera degli abitanti della sottostante valle del Tevere (Teverina) spostatisi per sfuggire alla malaria intorno al VI sec. d.C.
Il termine Lugnano potrebbe derivare da Lucus Jani, bosco di Giano, il cui corrispondente femminile è la luna, presente sullo stemma comunale.

 

Veduta di Lugnano in Teverina

 

Fin dall’epoca romana ha fatto parte del territorio amerino, come testimoniano importanti ritrovamenti archeologici nel sito di Poggio Gramignano. Il suo sviluppo sociale ed economico però avviene nel Medioevo, e culmina nella trasformazione in Comune intorno all’anno 1000. Dal XI al XIV secolo Lugnano è soggetto a vari nobili che si contendono il territorio, incaricati dai Papi della difesa di un’area che apparteneva allo Stato Pontificio. Nel 1449, su ordine di Pio II, vengono restaurate le mura e nel 1508 – in seguito ai soprusi da parte dei signori delle città circostanti – i lugnanesi istituiscono lo Statuto della Terra di Lugnano con il quale regolano ogni aspetto della vita sociale e delle relazioni tra i membri della comunità. Nel 1650 viene costruito Palazzo Pennone, dimora del governatore della Sede Apostolica fino al XVIII secolo e ora sede del Comune: la costruzione ricorda l’immagine suggestiva del pennone di una nave e svetta imponente sul borgo. Lugnano ancora oggi è racchiuso all’interno delle mura difensive, risalenti al IX secolo; tra i suoi torrioni si può ammirare integra la Torre Palombara che, con la sua colomba bianca, ricorda che questo era il borgo dei piccioni viaggiatori.
Entrando da Porta Sant’Antonio si raggiunge il centro e piazza Santa Maria (già Platea S. Maria) dove si affaccia la Chiesa omonima, considerata oggi monumento d’importanza nazionale: un gioiello d’arte romanica che già da solo vale il viaggio a Lugnano. La tradizione vuole che sia stata costruita sopra una precedente chiesa eretta da Desiderio, re dei Longobardi.
Girovagando per il borgo ci si perde in vicoli, archi, scalinate e piazzette, come quella di Campo dei Fiori. Da vedere anche le Chiese di Sant’Andrea e Santa Chiara, i Conventi di Sant’Antonio da Padova e di San Francesco e la Chiesetta di Santa Maria del Ramo o di Ramici che, isolata su un poggio, è un luogo mistico costruito agli inizi del Quattrocento.

 

cosa vedere in umbria

Alcuni ritrovamente provenienti dalla necropoli di Poggio Grammignano

 

Infine, da non perdere è l’Antiquarium Comunale, che raccoglie i materiali archeologici rinvenuti negli scavi della villa romana (I sec. a.C.) di Poggio Gramignano: mosaici, vetri, utensili di bronzo, ceramiche e anfore, alcune delle quali usate come sepoltura di bambini, ne sono stati ritrovati ben 47. La villa fu infatti riutilizzata nel V secolo come necropoli.
Un ultimo suggerimento: assaggiate il bocconcello di San Francesco, una ciambella al formaggio a cui è dedicata una sagra (a ottobre); nel periodo della vendemmia da provare è invece il tipico pane col mosto, mentre nel corso dell’Estate Lugnanese (luglio-agosto) il borgo si anima con manifestazioni culturali e gastronomiche. Alla fine di ottobre non perdete Andar per Frantoi e Mercatini con degustazioni e vendita di olio extravergine prodotto nei frantoi locali.

 


Per saperne di più

A colloquio con il presidente dei Borghi più Belli d’Italia in Umbria, tra futuro e soluzione per evitare lo spopolamento di questi territori.

In questi ultimi anni, i borghi e le piccole realtà stanno vivendo una nuova giovinezza. Sono tornati – soprattutto a livello turistico – molto di moda. La riscoperta del loro territorio, dell’enogastronomia e della vita slow attraggono turisti,ma anche persone che decidono di abbandonare la città e trasferirsi in questi luoghi di pace e tranquillità. Tanti i vip – italiani e stranieri – che hanno scelto l’Umbria come rifugio dal caos cittadino. Ralph Fiennes, Daniele Bossari e la moglie Filippa Lagerback, Colin Firth, Ed Sheeran, Paolo Genovese, Susanna Tamaro, Mario Draghi, Luca Argentero… e tanti altri. Di queste realtà abbiamo parlato con Alessandro Dimiziani, vicesindaco di Lugnano in Teverina e, dal 2020, presidente del Borghi più belli d’Italia in Umbria. L’associazione – nata nel 2001- ha come obiettivo quello di proteggere, promuovere e sviluppare i comuni riconosciuti con tale denominazione; l’Umbria è la regione italiana che ne ha di più, ben 30, e rappresentano un vanto e un’attrattiva turistica anche dall’estero. Un patrimonio da salvare e promuovere.

 

Alessandro Dimiziani

Presidente come prima cosa: quali sono i requisiti per entrare nell’associazione dei Borghi più belli d’Italia?

La popolazione nel centro storico o nella frazione non deve superare i 2.000 abitanti, mentre nell’intero comune non si può andare oltre i 15.000 abitanti. Il borgo inoltre deve avere una presenza di almeno il 70% di edifici storici anteriore al 1939 e offrire qualità urbanistica, architettonica e promozione del territorio. Va detto che sono gli stessi borghi che fanno la richiesta e poi un comitato scientifico valuta gli oltre 90 parametri e delibera l’entrata del paese nell’associazione.

Con Stroncone – entrato da poco – nella regione si contano 30 borghi. Un record italiano che fa superare le Marche, ferme a 29…

Proprio alcuni giorni fa c’è stata l’ufficializzazione di Stroncone con la consegna della bandiera dell’associazione. Se consideriamo la grandezza del nostro territorio e il numero dei comuni inferiore rispetto alle Marche, la percentuale di borghi più belli è molto alta. Oltre a Stroncone gli ultimi entrati sono Monteleone d’Orvieto nel 2019 e Nocera Umbra nel 2020.

La rivista americana “The Travel” ha pubblicato da poco la classifica dei dieci borghi italiani preferiti dai turisti internazionali: al 9° posto c’è Monteleone d’Orvieto (unico umbro). Serve più marketing internazionale per l’Umbria?

Sicuramente, anche se non siamo messi male. I nostri social sono tra i primi in Europa per visualizzazione. Da poco abbiamo anche realizzato un video promozionale che presenteremo il 7 dicembre a Citerna, in cui sono riuniti e illustrati tutti i borghi: questo verrà utilizzato durante le presentazioni fuori regione.

 

Monteleone d’Orvieto. Foto by Enrico Mezzasoma

Quanto è importante il turismo di ritorno?                   

È importantissimo e da poco abbiamo creato un tavolo di lavoro per capire tutte le tappe da seguire e i vari passaggi da mettere in pratica.

Concretamente, come si svolge?

Abbiamo iniziato a lavorare sui registri comunali, chiedendo a ogni Comune di inviare i nomi dei concittadini residenti all’estero: si è visto che la maggior parte si trovano negli Stati Uniti, in Brasile, in Belgio e in Lussemburgo, sono circa 2000 persone. Con un protocollo, l’intervento del Ministero del Turismo e dell’associazione Italiani nel Mondo cercheremo di contattarli. A gennaio poi verrà organizzato un evento ad hoc a New York in cui sarà presente la nostra associazione e quella degli Italiani nel Mondo. È il primo passo per iniziare a capire come muoversi.

Il turismo nei borghi, in questi anni, è tanto di moda: come se lo spiega?

È inutile negarlo, la pandemia ha dato una grossa mano. Nel 2020 c’è stata un’invasione, ovviamente positiva, che ha premiato il lavoro di valorizzazione fatto negli anni precedenti. Oltre all’Italia turistica e famosa che tutti conoscono, c’è un’Italia da scoprire e da vivere, tra sentieri, prodotti tipici e cucina. Questo attira molto il turista, anche straniero; tra l’altro l’Umbria è l’unica destinazione italiana entrata nella lista Best in travel 2023 stilata dalla Lonely Planet. Per il nostro Paese il turismo è una risorsa importantissima sulla quale si deve puntare al massimo.

Se avesse a disposizione un tesoretto, quali sono le prime cose che farebbe?

I primi interventi sarebbero rivolti al miglioramento dei servizi: sociali, sanitari, alle infrastrutture, ma anche alla connessione internet per lo smart working. Un borgo non può essere escluso da questo; il turista, ma soprattutto chi decide di restare, chiede navette o bus di collegamento con la stazione più vicina. Molto di questo ancora manca. A Lungano in Teverina, ad esempio, molti americani e danesi si sono innamorati del luogo, dei paesaggi e, grazie a uno statuto comunale, hanno avuto in dotazione degli uliveti e quest’anno per la prima volta hanno raccolto l’oliva. Tutto questo è sicuramente un incentivo per restare nel territorio, ma i servizi devono essere presenti.

Ciò serve ad arginare lo spopolamento…

Combattere lo spopolamento – che è una vera piaga – è tra gli obiettivi dell’associazione. Per noi è come una lenta morte, dovuta al decremento demografico e alla mancanza di lavoro che porta i giovani a lasciare il borgo per trasferirsi in città o all’estero. È per questo che cerchiamo di bilanciare con il turismo di ritorno o con i nuovi residenti. Riallacciandomi alla domanda precedente, gli investimenti sarebbero fondamentali anche per la creazione di lavoro, in modo da incentivare i giovani a restare.

Potremmo raccontare l’Umbria attraverso i borghi: ce n’è uno che la rappresenta di più?

Tutti i borghi rappresentano l’Umbria, poi ci sono quelli che attirano più come Trevi e Spello, ma ultimamente anche quelli meno conosciuti si stanno facendo notare. L’Italia, ripeto, deve puntare su queste piccole realtà che sono un patrimonio fondamentale per il turismo, da nord a sud. In questo modo può primeggiare nel mondo.

 

Spello. Foto Enrico Mezzasoma

Ci sono in cantiere dei nuovi progetti?

Nel 2023 uscirà la nuova brochure con tutte le informazioni sui borghi – edita da Corebook – anche in lingua cinese. Stiamo lavorando anche con le comunità energetiche per installare le colonnine di ricarica per auto e biciclette. Si punta a promuovere e portare avanti interventi a 360° con attività, eventi e festival, cercando di coinvolgere tutti.

Facciamo un gioco: per ogni borgo mi dica un aggettivo e una caratteristica che lo contraddistingue.

Acquasparta (Rinascimento umbro), Allerona (la porta del sole), Arrone (Valnerina), Bettona (etrusco-romana), Bevagna (le Gaite), Castiglion del Lago (il Trasimeno), Citerna (Borgo dei Borghi. Nel 2023 parteciperà al programma di Rai3), Corciano (la costola di Perugia), Deruta (ceramica), Lugnano in Teverina (archeologia e biodiversità), Massa Martana (riscatto architettonico), Monte Castello di Vibio (il teatro più piccolo del mondo), Montecchio (olio e archeologia), Montefalco (Sagrantino), Monteleone d’Orvieto (balcone su tre regioni: Umbria, Toscana e Lazio), Monteleone di Spoleto (altezza e bellezza), Montone (storia e architettura), Nocera Umbra (la rinascita della bellezza), Norcia (norcineria e tartufo), Paciano (vista sul lago Trasimeno), Panicale (arte e bellezza), Passignano sul Trasimeno (oasi di bellezza), Preci (scuola chirurgica), Sangemini (il bello sopra l’industria), Sellano (le acque della Valnerina), Spello (colori), Stroncone (olio e architettura), Torgiano (vino), Trevi (fascia olivata), Vallo di Nera (enogastronomia ad alta quota).

 


Per saperne di più

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