fbpx
Home / Posts Tagged "evento"

“Una storia di successo, un caso di crescita dimensionale forse con pochi precedenti in questa regione. Emmepi Group è un’azienda che ha saputo investire in innovazione, ha fatto scelte coraggiose. Ha saputo cavalcare i mercati internazionali cogliendo i cambiamenti in atto e facendo gli investimenti al momento giusto”. E’ quanto dichiarato da Michele Fioroni (assessore Regione Umbria allo Sviluppo Economico, Innovazione, Digitale e Semplificazione) durante il suo intervento all’evento – presentato dal conduttore radiofonico e annunciatore televisivo Mauro Casciari – organizzato sabato pomeriggio (11 dicembre) all’Auditorium dell’Hotel Giò di Perugia per festeggiare i 10 anni di attività di Emmepi Group, azienda leader del mercato del cartone ondulato. “Impressionante la serie di dati che abbiamo visto sulla sua crescita – ha proseguito – che ci dimostrano come il coraggio imprenditoriale e la capacità di investire nel momento opportuno possono dar vita a storie di successo straordinarie come questa che rappresentano anche un esempio di narrazione del nostro territorio. L’Umbria – ha concluso Fioroni – non può che ripartire da queste eccellenze”.

 

 

Un decennio di successi che, come ha ricordato sul finale il presidente di Emmepi Group Alessandro Bersanetti, non deve essere visto come un traguardo ma solo come “l’inizio del nostro percorso e questo per tre motivi. Il primo – ha spiegato il numero uno del Gruppo – è che operiamo in un settore deve il green ha una riciclabilità alta, dove il processo può essere replicato fino a 7 volte. Siamo nel settore giusto, al momento giusto. Oggi più che mai le aziende si spostano dalla plastica al cartone. Il secondo motivo è il mercato, ovvero la penetrazione che siamo riusciti a ottenere a livello mondiale. Il terzo è l’unicità del Gruppo. Forniamo un prodotto a 360 gradi. Abbiamo tutte le divisioni con la mentalità, la versatilità e la fantasia del Mady in Italy. Per questi tre motivi – ha terminato Bersanetti – affermo che siamo solo all’inizio del nostro percorso”.

I festeggiamenti si sono aperti con l’intervento di Alberto Fioriti, Ceo di Emmepi Group, che ha ripercorso la storia del gruppo ed insieme a Bersanetti ha commentato i live streaming con i saluti e gli auguri dei vari agenti e dei clienti più prestigiosi di Australia, Brasile, Irlanda (dove collaborano con il più grande gruppo al mondo che ha 250 stabilimenti), Russia fino allo storico gruppo italiano Sada Spa. “Prima di noi – ha affermato Fioriti – ogni società seguiva un suo business, il suo pezzo di macchinari,. Con l’avvento di Emmepi Group è cambiata totalmente l’ottica del lavoro. In questo momento possiamo offrire un parco macchine che completa tutta la gamma dei servizi all’interno di uno stabilimento del cartone ondulato. Questo è uno dei grandi successi di Emmmepi Group, che ci ha permesso di registrare una crescita esponenziale. Dieci anni fa abbiamo iniziato con 3 dipendenti ed un fatturato minimo, oggi siamo arrivati a 200 dipendenti, un fatturato di 50 milioni di euro ed un indotto di altre 200 persone”.

 

 

Dopo Fioriti sono succeduti gli interventi degli altri soci di Emmepi Group a partire dal Chief Mario Teatini che ha parlato dello sviluppo finanziario dell’azienda dove ha sottolineato come nel corso degli anni i numeri legati al fatturato, metri quadrati di stabilimenti e del personale sia cresciuti insieme. “Non è scontato – ha detto Teatini – l’andamento esponenziale e contemporaneo di questi tre fattori che sta a significare che abbiamo interpretato bene il mercato e che l’idea di dare un servizio integrato è stata vincente. Così come la nostra capacità di trasformarci”.

Loris Favalessa, Senior Project Manager, ha parlato delle periferiche all’interno del gruppo per un servizio a 360 gradi sottolineando come Emmepi Group sia una grande famiglia e come sia fondamentale un rapporto sano all’interno di un gruppo in continua crescita.

Fabrizio Nofrini, Manufacturing Manager, ha raccontato della fase attraversata dall’azienda durante l’emergenza Covid-19 e della carenza materie prime. Il Covid – ha affermato – ha messo a dura prova le nostre capacità decisionali. Abbiamo ritardato dei lavori con l’idea di salvaguardare prima la salute delle persone. Oggi i fatti ci hanno dato ragione, abbiamo ripreso l’attività lavorativa senza particolari conseguenze”. Il General Project Manager Fabio Bello ha parlato, infine, del valore del team e delle persone. “Il ruolo del team – ha dichiarato – è fondamentale, è capitale umano da valorizzare e da portare avanti. Noi vogliamo creare con le persone che lavorano con noi una serie di successi importanti in Italia e nel mondo. Crediamo molto nelle persone, nel valore umano e nel creare un ambiente di lavoro interessante e confortevole dove tutti quanti possono esprimersi al meglio. Su questo stiamo lavorando e credo che ci stiamo riuscendo visto che abbiamo un turn over veramente molto basso. Come diceva Henry Ford le due cose più importanti non compaiono nei bilanci di un’impresa: la sua reputazione ed i suoi uomini, parole che condividiamo e facciamo nostre”.

A conclusione dei festeggiamenti è stata effettuata una donazione all’associazione Avanti Tutta onlus per contribuire alla realizzazione del progetto di ampliamento del Day Hospital dell’Oncologia Medica, situato all’interno dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. A riceverla, dalle mani di Alberto Fioriti, il fratello dell’indimenticato Leonardo Cenci, Federico.

Il Gal Trasimeno-Orvietano in collaborazione con il Consorzio URAT e le Guide ai Saperi e ai Piaceri di Repubblica presentano la Guida dedicata al Trasimeno presso la Fiera di Milano Artigiano in Fiera padiglione della Regione dell’Umbria, spazio riservato ad Assogal, sabato 11 dicembre 2021 ore 16.00.

Saranno presenti all’evento i responsabili del Gal e del Consorzio Urat e il Direttore delle Guide Dott. Giuseppe Cerasa di fronte ad un pubblico di invitati tra Tour Operator, Agenzie di Viaggio, e operatori del settore del Turismo del capoluogo lombardo. Una iniziativa di promozione della Guida, ma anche del territorio in essa descritto, che vuole essere un invito a visitare una zona bagnata dal quarto Lago d’Italia e da tanti piccoli borghi, che hanno conservato intatto il loro patrimonio storico artistico e possono essere considerati uno scrigno che ripone una grande bellezza.

 

 

La Guida riporta molte testimonianze di personaggi famosi che hanno scelto questo lembo di terra Umbra per poterci vivere dal Premier Draghi, a Colin Ferth, da Luca Argentero a Ed Sheeran, dal Maestro Maurizio Mastrini a Piero Villaggio e tanti altri. Molti di loro hanno rilasciato testimonianze di come e perché si può e si deve amare questo luogo. Il Gal Trasimeno Orvietano partecipa alla Fiera e sostiene le imprese del territorio, ma quest’anno con una novità assoluta che è quella di voler cogliere l’occasione anche per fare promo commercializzazione a livello turistico, e, sotto questo aspetto, non poteva trovare migliore collaborazione che con il Consorzio URAT e il suo Presidente Michele Benemio, che svolgono, ormai da tanti anni, un ruolo fondamentale nella promozione del nostro amato Lago Trasimeno. La presentazione della Guida a Milano vuole proprio catturare l’attenzione di un pubblico di nicchia a livello nazionale.

Venerdì 10 dicembre alle ore 17.30 presso la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia, si terrà il secondo incontro del ciclo Le opere d’arte raccontano. Percorsi verso gli anniversari di Perugino e Signorelli in vista del 2023 anno in cui si celebreranno gli anniversari di questi due importanti artisti dell’età rinascimentale. Interverrà il professor Antonio Natali, storico dell’arte, già direttore degli Uffizi dal 2006 al 2015, che affronterà il tema Il pane dell’altare. Immagini dell’Eucarestia nel primo Cinquecento.

 

L’albero sull’acqua più grande del mondo è stato acceso. Ma chi sono i veri ideatori e realizzatori di quest’opera imponente e suggestiva? Si narra che siano un gruppo forte e unito di animali che vivono al Trasimeno, capitanati da Ascanio, un simpatico persico sole con un cappellino a forma di lampadina che s’accende ogni volta che ha un’idea geniale.

Dopo il cortometraggio d’animazione realizzato un anno fa a Luci sul Trasimeno è stato presentato il libro Ascanio, il pesciolino geniale, un libro per tutti, dedicato principalmente ai bambini delle materne e delle primarie. Il racconto, gioioso e accattivante, è ambientato sul lago Trasimeno e narra la storia dell’Albero di Natale fortemente desiderato dal protagonista Ascanio, un giovane pesciolino persico sole. Gliene succederanno di tutti i colori per realizzare un sogno condiviso da tutti i suoi amici animali del Trasimeno, che in squadra affronteranno una grande sfida non senza difficoltà. La storia è corredata da belle illustrazioni che attraggono e fanno incuriosire il giovane lettore. Il libro può essere utilizzato anche per una lettura assistita, tra nonni e nipoti, tra genitori e figli, tra insegnanti e alunni e si presta agevolmente a scopo didattico e formativo per i suoi contenuti naturalistici, informativi e sul territorio. Il font utilizzato nel testo è un carattere inclusivo, che agevola la lettura per i dislessici e facilita quelli che hanno leggere difficoltà visive.

 

 

Alla presentazione di domenica 5 dicembre hanno partecipato gli autori dei testi Marco Pareti, Sara Nuccioni e Luana Sacco, il giovane illustratore Filippo Paparelli, una delle voci del cartone animato Mirko Revoyera, il presidente di Eventi Castiglione del Lago Marco Cecchetti. Saluti istituzionali del sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico, della Direzione Didattica “Franco Rasetti” di Castiglione del Lago rappresentata dalla vicedirigente Roberta Becherini e dall’ex dirigente Stefania De Fazio.
Un ruolo importantissimo hanno avuto due realtà, una pubblica (per il cartone animato) come il GAL Trasimeno Orvietano, rappresentata dalla direttrice Francesca Caproni, e una privata, la Vitakraft Italia s.p.a. importante azienda castiglionese che produce oggetti per gli animali da compagnia, con l’amministratore delegato Claudio Sciurpa che ha subito sposato il progetto del libro, con l’entusiasmo di un vero amante del territorio e del suo ambiente. «Sono contentissimo – ha detto Sciurpa – di aver contribuito a questo libro. Appena mi hanno presentato il progetto ho aderito subito in quanto l’ho trovato bello e originale. Io faccio i complimenti a tutti quelli che ci hanno lavorato e colgo l’occasione per fare i complimenti a Eventi e a tutti i volontari che ne sono l’anima. Grazie con tutto il cuore».
«Questo libro, dopo il cartone animato, è un prodotto carino e utile per trasmettere la conoscenza della realtà del lago Trasimeno – ha spiegato Marco Cecchetti – per far capire ai nostri bambini, in modo simpatico e divertente, l’importanza del nostro ambiente naturale e delle nostre tradizioni. Noi vogliamo costruire qualcosa di importante per il futuro di questo territorio. Per noi è quindi naturale collaborare con le scuole: il ricavato netto delle vendite del libro, grazie alla copertura delle spese che ci ha regalato Vitakraft, andrà alle scuole del Trasimeno per progetti didattici».

 

La presentazione

L’idea di Ascanio il pesciolino geniale nasce dal desiderio di regalare ai bambini del lago Trasimeno una storia che possa farli incuriosire e appassionare al territorio in cui vivono. Quella che viene raccontata è la vera storia dell’albero di Natale più grande del mondo disegnato sull’acqua: il racconto di una sfida e di un’idea geniale che con il lavoro di squadra e tanto impegno, è diventata realtà, metafora di quello che è successo a Castiglione del Lago.
Ma chi sono gli amici di Ascanio? Ecco Louis e Tina: lui è un simpatico gambero di lago di rosso vestito mentre lei è una piccola tinca dalla verde livrea. Poi ci sono Vanda e Hanz che amano passare il tempo a chiacchierare sulle sponde del lago Trasimeno: Vanda è un castoro d’acqua dolce mentre Hanz il germano ha l’accento tedesco. Cassandra è una sinuosa anguilla mentre Martin è un ottimo pescatore e un provetto tuffatore. La Regina del lago è sicuramente lei: nuota imperiosa nei fondali insieme alla sua amica Sissi, una pescegatta dagli occhi graffianti con dei simpatici baffetti. E se il lago Trasimeno ha una sua Regina, di certo Lucio il luccio non può che essere il suo re: ad accompagnarlo in questa folle avventura la dinamica, iperattiva e frenetica Scheggia l’agoncella. Ci sono Giulio il gabbiano, Fabio l’airone e Filippo lo svasso e, a dirigere la realizzazione dell’albero, sarà il saggio gufo Cecè. Il progetto dell’associazione Eventi Castiglione del Lago è stato edito da Corebook Multimedia & Editoria.

 

 

«Un sincero ringraziamento – ha ricordato Marco Cecchetti – va a tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di quest’opera, all’azienda Vitakraft e al suo amministratore delegato Claudio Sciurpa per aver creduto fin da subito in questo progetto contribuendo a sostenere la sua realizzazione».
Il libro è in vendita a Luci sul Trasimeno nei punti gadget e all’Info Point.

Nel borgo di Castel Rigone, si svolgono i Mercatini di Natale con l’esposizione nei locali, cantine e casette di legno di prodotti tipici, artigianali ed enogastronomici. Una festa gioiosa per grandi e piccini che si protrarrà fino al 6 gennaio 2022.

Babbo Natale nella sua casa

Un programma intenso quello dei Mercatini di Natale a Castel Rigone, dove il suggestivo Borgo medievale già incantevole per paesaggio e accoglienza, è diventato maggiormente attrattivo grazie a questa manifestazione. Tante le attrazioni proposte da tutta la squadra della vitale ed energica proloco locale che, insieme alla comunità intera, ha creato delle magiche atmosfere natalizie arricchendo con luminarie e addobbi le strade paesane e, i privati cittadini, le facciate delle proprie case. La casa di Babbo Natale, bellamente allestita, è la grande attrazione per i bambini.
Bracieri accesi nelle strade per riscaldarsi, musica natalizia vintage con i Casabei, melodie suonate dagli Zampognari di Pietrafitta, lo spettacolo itinerante de La Banda degli Onesti, i Musici folignati e la Soloband, il gruppo musicale degli Almost Jazz, la Banda Musicale e la Banda G. Verdi, entrambe di Castel Rigone, e il Coro Lirico dell’Umbria, sono le proposte musicali in programma che ammantano di note l’antico borgo. La Tombola della Befana, aperta a tutti, sugella la tradizione natalizia.
Gli artigiani espositori che hanno creato delle autentiche opere artistiche e che mettono in mostra, con orgoglio e fierezza, i ricami, le trine, i cappelli, gli scuri artistici, i presepi, gli addobbi natalizi, gli accessori e tanto altro. Delle vere ricercatezze artigiane che ti fanno andare indietro al tempo della tradizione, quando la manualità capace di cotanta bravura si oppone con maestria alla replica artificiale e copia dei manufatti industriali. Reali eccellenze artigiane!
Gli angoli enogastronomici diffusi nel borgo, accompagnano il visitatore che viene rapito dalle incantate atmosfere proposte, con un verso amicale al gusto: una buonissima torta al testo fatta dalle bravissime signore locali, la quale viene accompagnata da un buon bicchiere di vino o da un sidro di mele, che corroborano l’animo mentre il vin brûlé riscalda i momenti più freddi della visita. Proposto anche lo Street Food per gli amanti del genere.

Lorenzo Moretti, presidente della ProLoco

Il presidente della Proloco di Castel Rigone, Lorenzo Moretti, ha dichiarato: «Siamo felici di aver proposto questa ennesima edizione dei Mercatini di Natale, dopo un periodo difficile dovuto al Covid. È un segnale di speranza e con l’occasione, le persone hanno vissuto un evento da condividere insieme. Debbo ringraziare tutta la squadra della ProLoco e tutta la cittadinanza per la riuscita della manifestazione, così come il Comune di Passignano. La creazione del programma di quest’anno ci ha visti, ancora una volta, molto impegnati in blocco con gran passione e dovizia e siamo molto soddisfatti di quello che offriamo a chi ci viene a trovare».
Presente alla manifestazione, nella sua Castel Rigone, il consigliere regionale Eugenio Rondini che, con vanto e compiacimento per il successo della manifestazione, ci ha detto: «Ringrazio la ProLoco di Castel Rigone e tutta la Comunità, per la straordinaria organizzazione e riuscita dell’evento che tutti insieme si è riusciti a ottenere con una grande qualità per la valorizzazione delle tipicità locali. I Mercatini di Natale sono un importante attrattore turistico per Castel Rigone, insieme ad altri importanti eventi del Trasimeno, che tutti insieme forniscono un’offerta varia e speciale per il turista.

Eugenio Rondini, consigliere regionale

Insieme ai Mercatini di Natale di Castel Rigone, l’Albero di Natale più grande del mondo disegnato sull’acqua, a Castiglione del Lago, e quello della speranza di Isola Maggiore nel Comune di Tuoro sul Trasimeno fino al muro d’acqua di 200 mq circa innalzato sul lago a Passignano sul Trasimeno dove viene proiettato un corto animato sulla leggenda di Trasimeno e Agilla, insieme a tutte le altre iniziative degli altri borghi lacustri».
I mercatini di Natale sono in connubio con l’evento Tra Borgo e Leggenda di Passignano, anch’esso presenta un ricco programma di spettacoli, musica, arte, cultura, mostre, maghi, esibizioni e tanto altro, che si terrà dal 25 dicembre al 6 gennaio. I mercatini di Natale Castelrigonesi, sono organizzati dalla ProLoco locale con il supporto del Comune di Passignano sul Trasimeno.

 


Il programma è disponibile sulla pagina Facebook

Si conferma in Umbria la presenza di BNI, uno dei business network di maggiore successo al mondo, che può vantare già oltre 10.000 membri in Italia.

Il 3 dicembre 2021, l’executive director di BNI Davide Venturi presenzierà, presso l’agriturismo Il Cantico di San Francesco di Palazzo di Assisi, l’inaugurazione di due nuovi capitoli della Region Umbria, quello di Minerva di Assisi e quello di Smile di Foligno. BNI è un’organizzazione di business networking professionale il cui primo obiettivo è scambiarsi referenze di affari qualificate. È l’organizzazione con il maggior successo in questo ambito, con più di 10.200 Capitoli attivi in 70 Paesi nel mondo.

 

 

Fondata nel 1985, BNI® è l’organizzazione di scambio referenze più vasta e di successo a livello mondiale. I membri sono professionisti e imprenditori che si aiutano reciprocamente ad aumentare il proprio giro d’affari grazie al Givers Gain® (chi dà riceve). Ogni settimana, in migliaia di gruppi in tutto il mondo, i membri si incontrano con altri professionisti e imprenditori per costruire e alimentare relazioni a lungo termine basate sulla fiducia reciproca e scambiare referenze di business di qualità. La partecipazione a BNI® permette l’accesso a formazione professionale erogata da esperti del settore e l’opportunità di fare networking e business con centinaia di migliaia di membri BNI® in tutto il mondo.
Negli ultimi dodici mesi, i membri BNI hanno scambiato più di 12 milioni di referenze, che hanno generato più di 18 miliardi di euro di business. Nei due nuovi Capitoli, che si vanno ad aggiungere agli altri quattro capitoli della Regione Umbria, sono già presenti oltre 50 aziende e professionisti, ognuno rappresentante di una diversa attività lavorativa; regola principale di BNI è infatti che all’interno di ogni Capitolo sia ammesso un solo rappresentante per specializzazione.
In particolare, la vocazione del Capitolo Minerva è fortemente orientata al Turismo e al Benessere, due temi essenziali per il futuro dell’Umbria.

 

PROGRAMMA DELL’EVENTO

  1. 18:00 Apertura – Registrazione ospiti
  2. 18:30 Open Networking
  3. 19:00 Presentazione capitolo Smile – Presentazione capitolo Minerva
  4. 19:20 Intervento executive director Davide Venturi
  5. 20.00 Apericena

 


N.B. è necessario prenotarsi al numero +39 348 3314376 o presso la segreteria dell’agriturismo Il Cantico di San Francesco di Palazzo di Assisi. Tel +39 075 9975721. Cell: +39 392 9976768

Email: info@ilcanticodisanfrancesco.it

Per accedere ai locali è necessario esibire il Green Pass

 

«Sono onorato ed emozionato di essere presente in questa sala, nella quale mia madre ha dato molto. Penso che sia stata un modello per molte donne, la quale ha lavorato in questo luogo non solo con grande senso del dovere, ma con grande passione. Vorrei ricordare mia madre attraverso le parole di William Shakespeare: “Tu sei di tua madre lo specchio ed ella in te rivive”». Giovanni Zazzerini

L’archivio di Stato di Perugia ha dedicato l’inaugurazione della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica alla Dott.ssa Clara Cutini, che per lunghi anni, dal 1994 al 2009, è stata direttrice dell’istituto dopo esserne stata reggente a partire dal 1990; l’Archivio di Stato ha così dedicato una targa commemorativa a Clara Cutini, posta nell’aula della Scuola da lei diretta fin dal lontano 1972; il luogo è un silenzioso portavoce delle persone che lo hanno vissuto, legando così il nome di Clara e la sua personalità all’importante e prestigiosa istituzione.

 

 

Clara Cutini (Perugia 30 aprile 1942-24 novembre 2019) laureatasi con lode in Scienze politiche presso l’Università degli Studi di Perugia inizia la carriera come archivista di stato nel 1968; è reggente ad interim della Sovrintendenza archivistica per l’Umbria dal 1975 al 1978; dal 1990 al 1994 è reggente dell’Archivio di Stato e delle sezioni dipendenti divenendone direttrice con la qualifica di primo dirigente dal 1994 fino 2009, anno del suo pensionamento. Grazie alla sua autorevolezza, al suo innato senso di responsabilità, conciliato da un lungo operato e da una grande e duratura professionalità, le è stato possibile individuare e acquisire le sedi monumentali per l’Archivio di Stato e per le quattro sezioni dipendenti: Spoleto nel complesso di San Matteo (1990), Foligno a Palazzo Deli (1998), Gubbio nel complesso di San Francesco (1999) ed Assisi nel Palazzo ex GIL (2005). Dalle commosse parole di chi la conosceva, Clara Cutini fu una donna di forte carattere e competenza, tali caratteristiche le consentirono di restaurare la sala, presso l’Archivio di Stato, dove si è svolta l’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola.

La figlia, Laura Zazzerini

Gli archivi sono la base della nostra memoria, devono essere protetti, tutelati, salvaguardati, valorizzati e Clara, grande appassionata di storia, vedeva quest’ultima come un punto di partenza e non come un nostalgico ricordo, è per tale motivo che ha sempre lavorato in questa direzione, sottolineando giorno dopo giorno, l’importanza di documenti e archivi, poiché la sfida dei nostri giorni risiede nel riuscire a innescare un processo di viva usabilità in modo che diventino fonte di nuova linfa in termini di approfondimenti, conoscenze, studio e creatività; sotto la guida della Dott.ssa Cutini, l’Archivio infatti si è aperto alla città, diventando da luogo esclusivo per pochi, ad ambiente vivo e facilmente accessibile, sede di mostre, convegni scientifici e iniziative culturali. La sua raffinata intelligenza la portava a orientarsi verso il futuro e aveva sempre nutrito grande stima e speranza nei giovani.

La Dott.ssa Cutini è stata direttrice dell’Archivio di Stato di Firenze, membro del comitato scientifico della Fondazione Aldo Capitini, del consiglio di amministrazione del Nobile Collegio del Cambio e del Nobile Collegio della Mercanzia. Vicenzo Ansidei di Catrano, Rettore del Nobile Collegio del Cambio e Giuseppe Severini, Rettore del Nobile Collegio della Mercanzia hanno ricordato il suo costante impegno in questi nobili e antichi collegi, nei quali non ha mai mancato di esprimere la propria opinione in modo pacato e puntale, solo dopo attente ricognizioni e precise perizie.

Fu inoltre socio ordinario della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, dell’Accademia di Belle Arti e della Società di Mutuo Soccorso.

L’amore per la sua città e la grande passione per il lavoro, vissuto sempre con il massimo impegno e onestà, ne hanno fatto una fine studiosa e autrice di importanti pubblicazioni; gli anni della sua attività infatti si sono contraddistinti da abbondanti occasioni di ricerca dando luoghi a numerose pubblicazioni edite con precisione e raffinatezza; tra i suoi scritti vanno ricordati i volumi: Uno schedato politico: Aldo Capitini (1998), Archivio del Collegio del Cambio di Perugia. Inventario (1992) dedicato a sua figlia Laura, Domus Misericordiae. Settecento anni di storia dell’Ospedale di Perugia (2006), Breve dell’Arte dei Calzolai di Gubibio (2012) dedicato ai suoi adorati nipoti Guido, Gloria e Claudia.

 

Un momento della cerimonia

 

Clara Cutini è stata insignita della Croce con corona dell’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta nel 2002 ed è stata Presidente del Club Soroptimist di Perugia dal​ 2004 al 2006; Gabriella Agnusdei, Presidente Soroptimist Club di Perugia, la ricorda attraverso commosse parole: «La sua eleganza e il suo profondo impegno nelle istituzioni le è valso l’affetto di molte persone. Clara è stata sempre innamorata della sua famiglia, del suo lavoro, della sua città, è stata sempre innamorata della vita. Concludo con le stesse parole con le quali abbiamo aperto questa giornata. Io auguro a tutti voi di specchiarsi in Clara».

È stata inaugurata la mostra “Leandra Angelucci Cominazzini. Una donna futurista” a palazzo Trinci, residenza della nobile famiglia che governò la città di Foligno tra il 1305 e il 1439; la mostra, promossa da CoopCulture in collaborazione con il Comune di Foligno, è dedicata alla pittrice futurista folignate per la ricorrenza dei quarant’anni dalla sua morte.

 

La mostra, occasione imperdibile per ricordare e far meglio conoscere l’artista folignate, sarà visibile fino al 24 gennaio 2022. Curata da Massimo Duranti e Andrea Baffoni, allestita nelle sale di palazzo Trinci e al piano terra della biblioteca comunale, è divisa per sezioni con circa novanta opere, fra dipinti, arazzi e manufatti in ceramica che documentano l’attività di Leandra Angelucci Cominazzini e da cui si ricavano interessanti notizie sul rapporto intercorso con Filippo Tommaso Marinetti e con i personaggi di spicco del panorama culturale italiano del periodo futurista.
La mostra è arricchita da una sezione documentaria dedicata all’artista, alle sue esposizioni e ai contatti che strinse lungo tutta la sua operosa vita, e una sezione bibliografica dedicata all’editore folignate dedito alla pubblicazione di opere futuriste Franco Campitelli, a cura di Antonella Pesola e Domenico Cialfi.

 

Le opere

La sua vita

Leandra Cominazzini (Foligno, 5 settembre 1890 – Foligno, 24 gennaio 1981), è stata un’artista di primo piano nella cultura futurista italiana: nasce nella città dei Trinci da una famiglia dell’alta borghesia e trascorre tutta la sua infanzia a Foligno. Fin da giovanissima fu mandata dalla famiglia, come era previsto per le donne, presso il Collegio Santo Spirito a Perugia, per continuare gli studi all’istituto magistrale, anche se il suo desiderio era quello di frequentare i corsi dell’Accademia.[1]
Iniziò a dedicarsi all’arte, la sua passione, appena diplomata, spaziando dal pannello murale, ai vetri dipinti a smalto e a olio, alle tele e alle mattonelle; sperimentò il campo della pittura non tradizionale con la creazione di arazzi, riprendendo un’antica tecnica usata dalle donne di Spello. Grazie all’esposizione dei suoi arazzi, vinse una medaglia d’argento, alla Prima mostra internazionale di Arte sacra a Valle Giulia a Roma nel 1930.

 

 

Il 1932 fu un anno fondamentale per l’artista, poiché questa data segnò l’incontro con Gerardo Dottori, firmatario del manifesto dell’Aeropittura e figura di punta del futurismo a Perugia. Profondamente legato a Dottori fu Tommaso Marinetti, fondatore del movimento futurista e ideatore della mostra Premio Golfo della Spezia, presso la quale Leandra Cominazzini presentò un suo dipinto. Dopo tale successo l’artista partecipò alle più importanti esposizioni italiane: la XX e la XXIII Esposizione internazionale d’arte di Venezia, nel 1936 e nel 1942, alle Quadriennali di Roma nel 1939 e nel 1943; espose inoltre a Napoli, Terni, Roma, Orvieto, Milano, Cremona, Bologna, Firenze e Foligno, inviando sempre le sue creazioni e non andando mai di persona.[2]
Fu un’artista poliedrica, non si dedicò solo alla pittura ma, nel 1939, si cimentò anche nella poesia, dedicando a Marinetti la raccolta di Aeropoesia futurista umbra, pubblicata poi postuma nel 1983.
La sua pittura subì un cambiamento radicale, quando, all’inizio degli anni Cinquanta, rimase vedova del marito Ottorino Angelucci, un industriale perugino; la sua arte mutò radicalmente, prediligendo soggetti come il cosmo, i satelliti e gli astri.[3] L’artista si spense nella sua città natale il 24 gennaio 1981.

L’affetto di Leandra alla città è dimostrato da un’opera raffigurante la pittura astrale del 1970, donata al Comune di Foligno e conservata nel deposito del museo di palazzo Trinci, ora esposta al pubblico.
L’artista donò, alla Biblioteca comunale Dante Alighieri della sua città nel 1979, il suo archivio, raccogliendo l’invito fatto dall’amministrazione di voler costituire un fondo documentario sugli artisti umbri, che si è arricchito poi di altre pubblicazioni entrate a far parte del patrimonio librario nell’aprile del 1981. La documentazione ricopre un periodo molto ampio: dal 1900 al 1981, che testimonia la varietà di stili e generi dell’artista poliedrica, dalle iniziali prove di disegni scolastici, all’Autobiografia manoscritta. Fondamentali sono le lettere di Gerardo Dottori, l’artista con il quale si è sempre confrontata dal 1932, quando iniziò a frequentare il gruppo futurista umbro con Alessandro Bruschetti, Vittorio Meschini e Giuseppe Preziosi.
La vita e la storia dell’artista è delineate nella mostra attraverso il materiale facente parte dell’Archivio Cominazzini, oggi digitalizzato. Dopo la seconda guerra mondiale infatti Leandra nella volontà di tenere desto lo spirito del​ Futurismo, cercò continui legami con gli artisti con cui condivise le rassegne espositive e l’idealità del movimento marinettiano; sono presenti infatti molti carteggi con alcuni esponenti, spicca infatti il forte legame di stima e amicizia con Giovanni Acquaviva ed Enzo Benedetto. Diversi documenti riguardano anche l’ultimo segretario di Marinetti, Luigi Scrivo con il quale Leandra ebbe un epistolario dal 1968 al 1975. Accompagnano il lungo percorso artistico numerosi ritagli di stampa, fotografie, un diploma di partecipazione e cataloghi delle esposizioni più significative; il ricco materiale testimonia la volontà di Leandra di aggiornarsi e per continuare a esprimere la propria arte. La mostra si completa con un catalogo edito da Coopculture con saggi dei curatori, approfondimenti di Emanuela Cecconelli e Lucia Bertoglio ed un aggiornato apparato scientifico a cura di Antonella Pesola composto da una dettagliata cronologia e bibliografia. Leandra Angelucci Cominazzini fu tra le poche personalità femminili che aderirono al Futurismo; il suo ruolo all’interno del movimento appare molto interessante se si considera che tale movimento aveva una visione dell’arte basata su valori come la forza, la velocità, la guerra, da cui il genere femminile era generalmente escluso; le donne allora reagirono ampliando gli spazi del movimento, diventando artiste a tutto tondo, impegnate così su più fronti artistici.

 

L’orbo veggente, 1936

 


[1] Massimo Duranti, Enrico Crispolti, Leandra Angelucci Cominazzini Futurista Onirica, Perugia, 1983.
[2] Mirella Bentivoglio, Le futuriste italiane nelle arti visive, De Luca, 2008.
[3]Voce Cominazzini Leandra in Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

  • 1