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Torna, dall’8 al 12 novembre, l’appuntamento con il Terni Falls Festival, manifestazione ideata nel 2018 dall’associazione culturale “Porto di Narni, approdo d’Europa” con lo scopo di promuovere il territorio Terni-Narni-Valnerina puntando sugli illustri viaggiatori che hanno visitato la Cascata delle Marmore al tempo del Grand Tour.

Dopo aver ripercorso negli anni scorsi le esperienze di viaggio dei vari Mary e Percy Shelley, William Turner, Thomas Moore, Bertel Thorvaldsen, Antonio Canova, Giacomo Leopardi, stavolta l’associazione ha voluto puntare su un noto scrittore francese, che fece della Cascata delle Marmore lo scenario di una struggente pagina d’amore. Stiamo parlando di François René de Chateaubriand, padre del Romanticismo transalpino, che nell’ottobre 1803 giunse a Terni insieme alla contessa Pauline de Beaumont, donna intellettuale e sua amante, deceduta a Roma qualche giorno dopo. Seriamente malata, Pauline aveva infatti espresso il desiderio di visitare la Cascata delle Marmore prima di morire. A rinforzare il legame tra Terni e la cultura francese avrebbe poi contribuito lo scrittore André Maurel, fervente studioso di Chateaubriand, che un secolo più tardi venne a visitare a sua volta la Cascata delle Marmore, ripercorrendo le tracce dei due amanti. Terni era nel frattempo divenuta una città industriale ed era in quei giorni interessata da un grande sciopero.

 

“Muovendo da queste due storie, l’associazione è in procinto di annunciare un programma che vedrà arrivare a Terni e Narni esperti docenti e studiosi, giornalisti di settore, giovani scrittori di successo e rappresentanti delle istituzioni culturali francesi” ha dichiarato Anna Pettorossi, vice presidente dell’associazione Porto di Narni.

Tra gli ospiti, figurano la prof.ssa Marika Piva dell’Università di Padova, l’autrice francese Anne Christine Faitrop-Porta, la giornalista torinese Ada Corneri, la scrittrice pugliese Angela Liso, l’insegnante italo-francese Anita Cocciante. Alla manifestazione è prevista anche la presenza di un’alta carica della prestigiosa Ecole Française di Roma.

Il Terni Falls Festival vuole peraltro quest’anno anche essere l’occasione per esplorare l’aspetto più dolce e romantico delle storie sul Grand Tour che ogni anno si vanno a raccontare. Da qui l’idea di accogliere nel progetto anche l’associazione “Ipogeo San Valentino – Borgo Garibaldi”, che il pomeriggio di giovedì 9 novembre ospiterà un interessante dibattito dove non mancheranno spunti e idee di riflessione connessi al santo patrono della città. Una simile iniziativa sarà sviluppata lo stesso giorno pure all’interno della scuola (Auditorium Istituto Cesi-Casagrande).

Le sedi dove si svolgeranno gli incontri pomeridiani sono l’Archivio di Stato di Terni (8 novembre), l’aula 1 dell’università presso l’ex convento di San Valentino (9 novembre), l’aula magna dell’università al Palazzo Sacripanti di Narni (10 novembre), il Caffè Letterario della Biblioteca Comunale di Terni (11 novembre).

Prevista la partecipazione attiva degli studenti dell’Istituto Casagrande-Cesi di Terni, del Liceo Angeloni di Terni e del Liceo Gandhi di Narni Scalo. In quest’ultimo complesso scolastico, si terrà un incontro la mattina di venerdì 10 novembre. Decisiva  è stata la collaborazione con gli insegnanti Alessio Zenone, Donatella Calamita e Tessa Agostini, che si sono adoperati per condividere il progetto con i colleghi all’interno degli istituti nei quali svolgono la loro professione. Nello specifico, gli studenti di francese del Liceo Angeloni stanno lavorando proprio sulla traduzione del brano in cui André Maurel descrisse la sua esperienza ternana.

Come da consuetudine, oltre alle conferenze più squisitamente letterarie, ci saranno momenti legati alla gastronomia e all’arte, nonché al teatro e alla musica. La mattina di mercoledì 8 novembre, l’attore Stefano de Majo aprirà la manifestazione a Terni con uno spettacolo itinerante, che partirà dalla stazione e arriverà a Piazza della Repubblica. Lo stesso de Majo replicherà domenica 12 novembre, la mattina con una performance alla Cascata delle Marmore, il pomeriggio con un’esibizione a Narni volta a far scoprire e apprezzare il percorso “Turner Tour – Narni com’era”, inaugurato nei mesi scorsi da un’idea del compianto ing. Giuseppe Fortunati.

In più momenti durante la manifestazione, l’artista Massimo Zavoli presenterà invece la sua ultima opera calcografica ispirata proprio alla visita di F. R. de Chateaubriand e Pauline de Beaumont alla Cascata delle Marmore.

Tra gli studiosi locali che porteranno un loro contributo conoscitivo, figurano Christian Armadori (presidente associazione “Porto di Narni”), Angelo Bitti, Andrea Tortoreto, Giulio Cesare Proietti, Antonio Fresa. Tra i musicisti coinvolti, ci sono invece Gustavo Gasperini, Margherita Tomassetti, Manuela Boccacani.

La scoperta grazie al lavoro di ricostruzione della predella della grandiosa Ascensione di Cristo in mostra fino al 7 gennaio nella Galleria Tesori d’Arte del Complesso monumentale di Borgo XX Giugno a Perugia.

Il Perugino di San Pietro rivela dopo secoli i veri ritratti di San Costanzo e Sant’Ercolano: è stato l’importante lavoro di ricostruzione della predella della grandiosa Ascensione di Cristo che Pietro Vannucci aveva dipinto per la Basilica – in mostra fino al 7 gennaio nella Galleria Tesori d’Arte del Complesso monumentale di Borgo XX Giugno – a permettere di attribuire finalmente in maniera corretta le vere identità alle due opere dedicate ai due patroni di Perugia.

Sant’Ercolano, Ph. D’ARRIGO-BELLU

“Grazie al nostro lavoro di ricerca – spiega Laura Teza, professoressa associata di Storia dell’Arte moderna dell’Università degli Studi di Perugia e curatrice della mostra – siamo arrivati a una conclusione che ribalta la corrente consuetudine di riconoscere San Costanzo nel vescovo che, assorto, legge il libro aperto, e Sant’Ercolano in quello che guarda verso l’esterno”.

Il santo che legge, in un contesto perugino di fine Quattrocento, “evoca la posa di un altro famoso ritratto di vescovo proposto da Luca Signorelli in una prestigiosa pala cittadina. Si tratta del Sant’Ercolano assorto in lettura della pala Vagnucci che il pittore dispose nella omonima cappella per tramandare la fisionomia del vescovo Jacopo Vagnucci che, per circa quarant’anni, aveva governato la diocesi perugina. Tale rilievo è stato confermato, indirettamente, da una nota dello storico Francesco Piagnani che, trattando della copia del dipinto in questione da parte di Sassoferrato, accennava rapidamente a un’incisione sul frontespizio del libro di Cesare Brancadoro Atti di S. Costanzo vescovo e martire di Perugia protettore della cattedrale di Orvieto, presente negli archivi della Biblioteca comunale Augusta di Perugia”. A un riscontro diretto tra l’incisione e la tavoletta corrispondente “la coincidenza è totale e certificata dalla nota in calce – prosegue Teza – in cui si specifica che l’immagine è tratta dalla pala di Perugino presso i monaci cassinesi di Perugia, e quindi si può effettivamente optare per un’inversione iconografica tra i due santi protettori”.

San Costanzo, Ph. D’ARRIGO-BELLU

La mostra Il Perugino di San Pietro per la prima volta riporta a Perugia e riunifica tutti e undici gli scomparti della predella dell’Ascensione di Cristo dipinta per la basilica: tra questi, l’Adorazione dei Magi, la Resurrezione e il Battesimo vengono dal Museo di Rouen, e sono tra i dipinti più spettacolari dell’intera carriera di Perugino, con colori e una resa delle forme e del paesaggio, sorprendenti per luminosità e modernità. L’esposizione – in programma fino al 7 gennaio 2024 – è promossa dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria e dall’Università degli Studi di Perugia, con il contributo del Comitato promotore delle celebrazioni per il quinto centenario dalla morte del Perugino, main sponsor Brunello Cucinelli spa, il sostegno del GAL Media Valle del Tevere, la partecipazione del Musée des Beaux-Arts di Rouen e i Musei Vaticani, il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia, dell’Ambasciata di Francia e del Consolato Onorario di Francia a Perugia, la collaborazione di Isola San Lorenzo, Comune di Città della Pieve e Fondazione Ranieri di Sorbello, la Basilica di San Paolo fuori le Mura, il Centro di Studi Storici Benedettini.

Dopo sei tappe da tutto esaurito, il Festival dell’Umbria antica ritorna a Perugia, dove ha iniziato il suo viaggio. L’11 novembre la Sala San Francesco del Palazzo Vescovile (in Piazza IV novembre) ospiterà due grandi lezioni di storia sulla Roma antica.

Alle 16.30 Giusto Traina, ordinario di Storia romana presso la Sorbonne Université, inaugurerà la giornata con una lezione su Marco Antonio e il mondo degli antoniani. Il glorioso politico e militare romano immortalato da William Shakespeare ha influenzato non solo il corso della storia romana, ma anche la cultura e la letteratura per millenni. La sua travagliata storia e le complesse relazioni con Giulio Cesare, Ottaviano e Cleopatra hanno ispirato drammaturghi, poeti e storici. Ma chi era realmente Marco Antonio? E chi erano gli “antoniani”, tra cui spicca certamente il fratello, Lucio Antonio, protagonista della Guerra di Perugia?

 

 

Nella stessa giornata il professor Roberto Cristofoli, professore di Storia romana all’Università degli Studi di Perugia, analizzerà tutte le sfumature de “Le magistrature di Roma nel II Triumvirato: l’esercizio del potere nel passaggio dalla tarda Repubblica al Principato”. Dopo l’assassinio di Giulio Cesare nel 44 a.C., Roma fu scossa da una crisi politica che portò alla costituzione del secondo Triumvirato, creato nel 43 a.C. e composto da Ottaviano (il futuro Augusto), Marco Antonio e Marco Emilio Lepido. Questa alleanza, diversamente dal primo Triumvirato, aveva una base legale. Pur riportando inizialmente ordine a Roma, il Triumvirato indebolì le tradizionali magistrature della Repubblica (come il consolato) determinando la graduale transizione al Principato. Un punto di non ritorno per la storia di Roma.

UNA VISITA GUIDATA SPECIALE. La giornata si concluderà con la visita guidata al prezzo speciale di 6 euro per scoprire la Perugia Sotterranea, l’area archeologica sotto la Cattedrale di San Lorenzo che testimonia venticinque secoli di evoluzione dell’acropoli.
La visita sarà gestita dalle guide dell’Isola di San Lorenzo, progetto di valorizzazione, studio e promozione del complesso architettonico che comprende la Cattedrale di San Lorenzo, i chiostri del XV e del XVIII secolo, le antiche case dei canonici con il Museo del Capitolo, l’area archeologica di Perugia sotterranea e la loggia di Braccio Fortebraccio: in sintesi, un’insula (un quartiere) che racchiude le radici storiche della città.

 


Per partecipare alla visita è obbligatoria la prenotazione a info@festivalumbriantica.it

Il capolavoro del Divin Pittore in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze. La mostra di Palazzo Baldeschi, prorogata fino al 7 gennaio 2024, ha appena ricevuto il patrocinio del Ministero della cultura.

È arrivata a Perugia la Santa Maria Maddalena, capolavoro assoluto del Perugino conservato alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, parte delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. L’opera sarà esposta da questo pomeriggio, giovedì 2 novembre, alla mostra NERO Perugino Burri di Palazzo Baldeschi, prorogata fino al 7 gennaio 2024. Lo straordinario prestito coincide con la notizia del patrocinio alla mostra da parte del Ministero della cultura, appena concesso per volontà del ministro Gennaro Sangiuliano.

La Santa Maria Maddalena, databile intorno al 1500, rappresenta una delle meraviglie della pittura da cavalletto del Divin Pittore, che qui risulta più vicino alle atmosfere di Leonardo e Raffaello, alla quale l’opera è stata occasionalmente attribuita. Nel settembre di quest’anno, una chiara imitazione di questo dipinto è stata identificata in una collezione privata estera.

 

 

Come in altre occasioni, per ritrarre la giovane donna Perugino si è ispirato alla fisionomia della moglie Chiara Fancelli. La fanciulla è dotata di una bellezza estatica a cui non è estranea la perfezione delle mani, non a caso scelte per il manifesto ufficiale della mostra di Palazzo Baldeschi, curata da Vittoria Garibaldi e Bruno Corà. Il bordo della veste presenta un’iscrizione (appunto “S. Maria Madalena”) che rende certa la sua identificazione con il personaggio evangelico, mentre lo sfondo scuro, tipico del Pietro Vannucci di quegli anni, attribuisce alla figura una straordinaria profondità.

Per Vittoria Garibaldi, co-curatrice della mostra, “solo la scritta in oro sul corpetto permette di riconoscere nella figura la Maddalena. La santa è inusualmente vestita con abiti contemporanei: un corpetto rosso e verde – colori che alludano all’amore e alla penitenza – e una sopravveste foderata di pelliccia. Anche l’acconciatura dei capelli è tipica dell’epoca. La scelta del fondo nero e l’intenzione di distaccarsi dalla tradizionale iconografia penitenziale riflettono il gusto fiammingo dominante nella Firenze del tempo e l’influsso di Leonardo. L’incontro con Burri sarà particolarmente profondo – conclude la storica dell’arte – perché l’opera è stata collocata accanto al Sacco del 1955, che recupera e attualizza il messaggio penitenziale”.

 

Vittoria Garibaldi, co-curatrice della mostra

 

Nel corso del 2023, il capolavoro Santa Maria Maddalena è stato fra i protagonisti della grande mostra sugli Uffizi organizzata dal Bund One Art Museum di Shangai. Il suo approdo a Perugia va a impreziosire ulteriormente l’esposizione NERO Perugino Burri, organizzata da Fondazione Perugia in collaborazione con Fondazione Burri. Un dialogo originale e ambizioso fra il Meglio maestro d’Italia e l’artista di Città di Castello, separati da quasi mezzo millennio ma uniti dall’uso sapiente del colore nero.

Il percorso di Palazzo Baldeschi, ideato a partire dalla Madonna col Bambino e due cherubini del Perugino, parte della collezione permanente di Fondazione Perugia, accoglie opere provenienti da alcuni fra i più importanti musei del mondo: oltre alle Gallerie degli Uffizi e al Museo del Louvre di Parigi, anche la Galleria Nazionale dell’Umbria e la Collezione Burri.

“La proroga di una mostra con prestiti così rilevanti – afferma Cristina Colaiacovo, presidente di Fondazione Perugia – rappresenta un caso eccezionale nel panorama artistico nazionale, segno del grande valore del progetto espositivo. Un valore ora confermato, oltre che dal successo di pubblico e critica, dal riconoscimento ottenuto dal Ministero della cultura, che ha attribuito all’iniziativa la qualifica di evento di importanza culturale”.

 


NERO Perugino Burri

A cura di Vittoria Garibaldi e Bruno Corà

Fino al 7 gennaio 2024

Palazzo Baldeschi al Corso

Corso Vannucci 66 – Perugia

Orari

Lunedì – venerdì: 15:00-19:00

Sabato e domenica: 11:00-19:00

Info e prenotazioni: Tel: 075 5734760

www.fondazioneperugia.it

Mercoledì 8 novembre alle ore 10:00 presso la Sala dei Notari di Perugia, verrà presentato alla stampa il progetto La Gazzetta del Perugino, ideato e realizzato dall’Associazione AboutUmbria in partnership con la Direzione Didattica di Magione.

Il progetto, realizzato con il sostegno della Fondazione Perugia, prevede la realizzazione di un sito-web/rivista alimentato dagli alunni e ambientato nel periodo di passaggio dal XV al XVI secolo. Un giornale culturale in cui gli argomenti sono quelli dell’epoca di riferimento trattati come se chi scrive vivesse in quel periodo storico. Il tutto inserito in un supporto come quello del giornale on line in un tempo in cui le notizie si diffondevano ancora per via orale. L’argomento principale a cui si ispirano notizie, articoli e interviste è il Perugino, la sua vita e le sue opere. Parallelamente vengono toccati argomenti correlati legati alla storia dei comuni in quel periodo, notizie legate al lago Trasimeno e all’ambiente circostante, focus su mestieri tradizionali già presenti nel tessuto socio-lavorativo dell’epoca.

 

 

L’evento, che si terrà alla presenza di circa 100 ragazzi dell’istituto scolastico e delle loro famiglie e al quale interverranno rappresentanti delle Istituzioni fra cui Vanni Ruggeri, assessore alla cultura del Comune di Magione, e Leonardo Varasano, assessore alla cultura del Comune di Perugia, sarà così strutturato:

 

  • Presentazione generale del progetto da parte di AboutUmbria
  • Presentazione del lavoro della scuola da parte delle insegnanti della Direzione Didattica di Magione
  • Interventi degli alunni che spiegheranno la loro esperienza e insceneranno arti e mestieri dell’epoca
  • Presentazione del sito/rivista
  • Proiezione de trailer del progetto

A Trevi (Pg) tornano ad accendersi i riflettori sull’olio e.v.o. con gli eventi di Villa Fabri, trasformata per l’occasione in un “padiglione dell’Olio”. Spettacoli di cucina con chef dell’olio, Masterclass sull’Olio e.v.o. e la Mostra Mercato con l’esposizione dei produttori di Trevi e della fascia olivata.

Al via la XVII edizione di Festivol – Trevi tra olio, arte, musica e papille, l’ormai tradizionale rassegna che nel fine settimana di sabato 4 e domenica 5 novembre 2023 animerà vie e piazze di Trevi (Pg), per festeggiare l’olio extravergine di oliva nuovo e la prima spremitura.

 

 

Tra le novità di questa edizione di Festivol – Trevi tra olio, arte, musica e papille, la seicentesca Villa Fabri, nel cuore di Trevi, diventerà un grande padiglione dell’olio e.v.o. organizzato su due livelli: al piano affrescato sarà possibile visitare la Mostra Mercato dell’Olio e.v.o. di qualità dove oltre ai produttori trevani sarà possibile incontrare i produttori ed assaggiare gli oli degli altri comuni che insistono lungo la Fascia Olivata Assisi – Spoleto; partecipare alla Masterclass sull’olio tenuta da Angela Canale (capo panel) con Assaggi di Storie. Degustazioni di Oli e prodotti unici e Gianfranco Ciarletti (docente e assaggiatore Assosommelier) con una degustazione di Olio e.v.o. delle colline di Trevi; al piano inferiore invece si terranno gli Spettacoli di Cucina con l’Olio Evo con degustazione dei piatti proposti da Lorenzo Cantoni chef dell’Olio del ristorante Il Frantoio e Nicoletta Franceschini chef del Ristorante Silene. La masterclass e i percorsi di degustazione, in programma sia il sabato che la domenica, verranno presentati da Simona Cognoli, giornalista, esperta assaggiatrice e fondatrice del progetto Oleonauta ed Evoluzione. Tra le degustazioni e le masterclass è in programma un calendario artistico di concerti in Villa e nella piazza Mazzini.

L’edizione 2023 di Festivol per la prima volta coinvolgerà anche Manciano, la frazione montana di Trevi, circondata da rigogliosi boschi con presenza preponderante del castagno e, nella parte più bassa, da oliveti, dove opera il frantoio Ciarletti. In questo scenario naturalistico, sabato 4 novembre, è prevista una piccola “Festa dell’olio” che è raggiungibile sia attraverso un trekking in e-bike, sia in auto: un programma che coinvolgerà la visita al Frantoio, alla distilleria di montagna Green Heart Distillery e la visita della piccola chiesa romanica di San Martino, immersa tra gli ulivi e il bosco con una merenda a base di olio nuovo e vino novello.

 

 

Il programma della manifestazione prevede inoltre le degustazioni di pane e olio in piazza, la Mostra Mercato dei Presidi Slow Food, che comprenderà sia i presidi dell’Umbria con in testa il Sedano Nero di Trevi, sia i presidi di Regioni ospiti tra cui, novità di quest’anno il Prosciutto Bazzone della Garfagnana Presidio Slow Food Toscano; le visite guidate al Museo della Civiltà dell’Olivo ed al Teatro Clitunno, la passeggiata a piedi con partenza da Villa Fabri fino al frantoio Gaudenzi, facendo tappa presso il maestoso e millenario olivo di Sant’Emiliano e attraversando il sentiero dell’acquedotto medievale, mirabile opera ingegneristica risalente alla metà del Duecento, la passeggiata in e-bike a cura di Experior Qualia con il partner tecnico YouMobility – Il portale della mobilità, con partenza e rientro dal centro storico di Trevi e sosta presso il Frantoio Olio Trevi, la caccia al tartufo nella Tenuta San Pietro a Pettine con degustazione, laboratori per bambini a cura di Slow Food Umbria. Nell’ambito dei due giorni dell’evento un calendario culturale, a cura del Complesso Museale di San Francesco, con visite guidate al Museo della Civiltà dell’Olivo, la passeggiata de “Il Perugino. Tra Pitture e distese di ulivi” e laboratori di xilografia per bambini.

Villa Fabri e piazza Mazzini saranno animate da diversi concerti musicali sia sabato che domenica, inoltre nella giornata di domenica 5 novembre sarà attivo un servizio navetta gratuito, che dal centro storico porterà a visitare i Frantoi Aperti del territorio: Frantoio Gaudenzi e Olio Trevi il Frantoio.

Palazzo Lucarini, Museo di Arte Contemporanea di Trevi si inserisce nell’evento proponendo #CHIAVEUMBRA | IN NATURA – Sperimentazioni artistiche nel Paesaggio Olivato”, iniziativa in cui paesaggio e natura troveranno il loro ideale connubio grazie alla performance dell’artista Francesco Alberico, la mostra personale di Fabrizio Segaricci “Tra le pieghe dei padri” e “Retablos” di Sándor Vály, progetto in anteprima internazionale presso la cappella gentilizia di Palazzo Lucarini.


Per maggiori informazioni
www.festivol.it

Inaugurazione della mostra, sabato 28 ottobre, ore 16 – Sala dei Notari.

La mostra Rinascimento in bottega – Perugino tra i grandi della storia, organizzata dal Comune di Perugia – Assessorato alla Cultura, è curata da Cristina Galassi e Francesco Federico Mancini e realizzata con il contributo del Comitato promotore delle celebrazioni per il quinto centenario della morte del pittore Pietro Vannucci detto Perugino. Sarà visitabile al Museo civico di Palazzo della Penna di Perugia a partire dal 29 ottobre 2023 al 28 gennaio 2024.

 

 

L’esposizione presenta circa quaranta opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private che intendono mettere a fuoco una storia per immagini dove vengono poste in evidenza le capacità operative degli artisti in bottega, le loro umane debolezze e il loro rapporto con il reale. In mezzo a tutto questo: Perugino, con il suo carattere difficile ma all’occorrenza accomodante, che non gli impedirà, tuttavia, di essere l’inventore del sacro in pittura.

 

L’iniziativa in programma sabato 28 ottobre dalle 10 nel centro culturale e formativo perugino.

“Nel nostro lavoro – spiegano dallo Spazio MAI – abbiamo spesso bisogno di volti diversi, per le nostre produzioni e per i lavori esterni a cui siamo chiamati a collaborare, e per questo abbiamo deciso di rivolgerci a chiunque sogni di partecipare, almeno una volta nella vita, a un progetto video che sia cinema o pubblicità”.

Un’intera giornata per dare – gratuitamente – la possibilità di mettersi in gioco a chi sogna di lavorare nel mondo della produzione cinematografica e televisiva: è Non si sa MAI casting, in programma sabato 28 ottobre dalle 10 nello Spazio MAI di via Gerardo Dottori, a Perugia.

 

 

Laboratorio culturale e factory artistica e formativa (con ben 12 corsi e laboratori che interessano tutti i linguaggi dell’arte performativa: formazione teatrale per tutte le età, lettura espressiva, drammaturgia, ma anche cinema, fotografia e sound design), il centro perugino è anche un soggetto produttore e partner di produzioni cinematografiche e televisive, e sabato metterà quindi a disposizione la propria struttura e le proprie professionalità per creare una banca dati da cui individuare e selezionare i volti più adatti per i progetti su cui lavorerà nei prossimi mesi.

“Insieme ai nostri docenti di recitazione e di cinema – spiegano dallo Spazio MAI – abbiamo pensato che potesse essere interessante dare spazio alla passione delle persone, oltre che alla loro formazione. Nel nostro lavoro abbiamo spesso bisogno di volti diversi, per le nostre produzioni e per i lavori esterni a cui siamo chiamati a collaborare, e per questo abbiamo deciso di rivolgerci a chiunque sogni di partecipare, almeno una volta nella vita, a un progetto video che sia cinema o pubblicità. Ci siamo detti che sarebbe stato bello offrire delle occasioni dietro le quali, non si sa mai, cosa riserva la vita”.

La giornata di sabato 28 ottobre si svolgerà in due fasce orarie: la mattina, dalle 10 alle 13, sarà dedicata ai più piccoli, fino ai 17 anni; il pomeriggio, dalle 15 alle 20, il casting sarà aperto a tutti dai 18 anni in su.

 


Per partecipare si richiede di prenotarsi gratuitamente via mail scrivendo a info@spaziomai.it

Grazie a Francesco Tozzuolo editore, recentemente sono stati pubblicati, con aggiornamenti, due testi in un unico volume sulla controversa storia di Maria Keller de Schleitheim, ballerina ungherese e spia infiltrata dai francesi in Italia poco prima dello scoppio della II guerra mondiale.

Il libro – formato da due testi: Una cometa su Perugia scritto da Ottorino Guerrieri e da Il labirinto di Marion di Andrea Maori – verrà presentato nell’ambito di UmbriaLibri il 26 ottobre, ore 17,30 presso la sala Binni di Perugia, in via delle Prome di fronte la biblioteca comunale Augusta.

 

Sinossi

Il 3 dicembre 1939, Maria Keller de Schleitheim, giovane cittadina ungherese, ex artista di varietà, poliglotta, venne arrestata a Napoli con l’accusa di spionaggio militare a favore della Francia a danno dell’Italia. Condannata dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato a venticinque anni di reclusione, sebbene dall’istruttoria si evincesse la scarsa importanza delle notizie passate all’intelligence francese. Per l’espiazione della pena fu scelto il carcere femminile di Perugia, famoso per la detenzione di molte detenute politiche e per reati legati allo spionaggio. Nel marzo 1944, Armando Rocchi, prefetto repubblichino di Perugia, ne organizzò un clamoroso rapimento orchestrato per consentire alla Keller di infiltrarsi nelle bande partigiane che agivano nell’Appennino umbro-marchigiano e fornire informazioni utili alle operazioni di rastrellamento, allora in corso, da parte dei fascisti della Repubblica sociale italiana e dei tedeschi, loro alleati. L’inchiesta di Ottorino Gurrieri e la ricerca storico-archivistica di Andrea Maori ricostruiscono una storia avvincente e controversa di spionaggio internazionale durante la seconda guerra mondiale

L’evento si è svolto alla Sala di Notari di Perugia con 25 eventi, 18 fashion show e 45 ospiti. Ha sfilato anche una modella-robot.

Umbria Fashion, il nuovo contest ideato e diretto da Laura Cartocci e dedicato al mondo della moda, ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e che si è proposto come punto di contatto tra il mondo dei giovani appassionati al fashion, le scuole, le università e il tessuto imprenditoriale di questo settore.

Una due giorni, il cui palcoscenico è stata la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia, che ha visto alternarsi 25 eventi, 18 fashion show e 45 ospiti al centro di talk tematici, storie di successo, premiazioni e presentazioni di libri. Moda, arte, solidarietà, innovazione, sostenibilità, opportunità per i giovani le tematiche che si sono intrecciate e hanno animato il dibattito durante l’evento, con spunti di riflessione e testimonianze importanti. Protagonista anche una modella-robot che ha sfilato con un abito a balze in tulle nero e un grande fiocco colorato.

 

Modella-robot. Foto by Facebook UmbriaFashion

 

Tra gli ospiti della manifestazione, Roberto Farnesi attore e imprenditore, testimonial dell’evento insignito anche del titolo di Cavaliere di Un’idea per la vita Onlus, Piero Iacomoni, presidente board di Monnalisa, insieme al direttore creativo Barbara Bartocci, la stilista umbra di fama internazionale Vivetta Ponti, Eleonora Benefatto, Miss Italia 1989, e l’influencer Emma Del Toro. Importante è stato anche il contributo di Carolina Cucinelli, co-presidente e co-direttice creativa di Brunello Cucinelli.

“Sono molto soddisfatta – ha commentato Laura Cartocci –, perché il debutto è andato molto bene, al di là delle mie aspettative. Vedere in questi due giorni la Sala dei Notari gremita di giovani e appassionati di moda è stato stupendo, ho visto nei ragazzi tanto entusiasmo. Umbria fashion vuole diventare un appuntamento annuale in cui i giovani devono essere stimolati e anche indirizzati rispetto alle richieste che arrivano dal mondo del lavoro. È stata una grande sfida, ma che mi ha dato tanta gratificazione: devo ringraziare la mia squadra, senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile, le istituzioni, gli sponsor e i partner che hanno creduto nel nostro progetto”.

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