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Celebrazioni dei 100 anni dalla morte di Crispoldi, si chiude con un bilancio molto positivo

Con il mese di aprile si sono concluse le celebrazioni dedicate ai 100 anni dalla morte di Benvenuto Crispoldi che hanno dato vita a una serie di iniziative sotto il nome Benvenuto Crispoldi. Tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione. Iniziative che, da dicembre scorso, hanno coinvolto i quattro Comuni umbri con al centro Spello, città natale dell’artista.

 

 

Proprio nel borgo di Spello, il cuore delle celebrazioni è stato rappresentato dalla mostra antologica Crispoldi e gli amici futuristi curata da Stelvio Catena, Massimo Duranti, Antonella Pesola e Andrea Baffoni, affiancata nel corso di questi mesi da diversi appuntamenti per la promozione degli scritti specifici volti ad approfondire i molteplici ambiti d’azione del poliedrico personaggio e durante i quali gli studiosi hanno messo in evidenza come l’attività di ricerca sia stata l’occasione per rilanciare Spello, anche in vista di una prospettiva futura.

Altre iniziative molto apprezzate soprattutto dagli spellani, le mostre La Spello di Benvenuto Crispoldi. Fotografie tra Otto e Novecento, in collaborazione GAL Valle Umbra e Sibillini, a cura del Circolo Cine Foto Amatori Hispellum, corredata da un nutrito catalogo fotografico e che rappresenta un vero e proprio focus su quella che era la Spello dei tempi di Crispoldi – e Benvenuto … dal pensiero alla via dell’espressione dell’anima e Le immagini nascoste – un gioco di osservazione, a cura dell’I.C. Ferraris.

Il progetto è stato anche l’occasione per riscoprire i numerosi luoghi legati a Crispoldi e alla sua arte che costellano la città di Spello, dalle case private aperte appositamente per l’occasioneCasa Antonio Rossi (casa Salmareggi) e Casa Peter Heilbron (casa Bocci), al Monumento ai Caduti, dall’Atrio Palazzo Comunale alle chiese di San Lorenzo e di Sant’Andrea.

Ma Benvenuto Crispoldi. Tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa è stato un appuntamento importante per far conoscere oltre all’artista, un uomo animato da molteplici passioni, in particolare quella politica, che fu il primo sindaco socialista dell’Umbria e tra i primi 60 sindaci socialisti d’Italia, e che da sindaco ha avuto il coraggio di prendere decisioni anche impopolari a sostegno della popolazione più povera.

Un bilancio quindi molto positivo che ha posto le basi per progetti futuri intorno a un personaggio restituito a pieno alla sua comunità, e che grazie al coinvolgimento di altri Comuni, ha avuto modo di emergere anche al di fuori delle mura della sua città natale catalizzando l’attenzione di un pubblico nutrito e interessato.