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“Andate in pace”, tre comari e un furto nel film di Carmine Lautieri

di Marco Pareti

In anteprima nazionale, la proiezione del cortometraggio Andate in pace al Cinema Meliès di Perugia, con l’interpretazione di Floriana La Rocca e la regia di Carmine Lautieri.

Le riprese del film

 

Ha riscosso grande successo di pubblico il cortometraggio interpretato dalla versatile artista – in questo caso nelle vesti di eccellente attrice – Floriana La Rocca, in un film con la regia di un giovane e predestinato Carmine Lautieri, che ha messo in luce aspetti sociali e antropologici della provincia italiana. Una commedia arguta e mirata che nasce dal vissuto del giovane regista e fa riflettere sull’abbandono dei piccoli borghi e sugli accadimenti dibattuti nell’agorà paesana, spesso rappresentata dalla parrocchia e dai suoi frequentatori.
Dopo che Barbara Venanti, figlia del celebre maestro Franco Venanti, presente alla proiezione, ha salutato i molti intervenuti – tra cui i soci del Circolo Bonazzi e del Gruppo Archeologico Perusia, insieme al giornalista Sandro Allegrini, all’attrice Floriana e al bravo Carmine – si sono spente le luci in sala e accese quelle del grande schermo.
Un trio di donne, di cui Floriana interpreta magistralmente la capetta, il furto della statuetta di San Girolamo, il figlio carabiniere, la compagna che si dilegua, il mariuolo… sono alcuni dei passaggi visti nelle riprese e non ne racconto altri, per non anticipare la trama del film, che vale sicuramente la pena di vedere.

 

Carmine Lautieri e Floriana La Rocca

 

Al termine dell’applauditissima proiezione, il ventitreenne regista campano Carmine Lautieri ci ha confidato: «L’idea di Andate in Pace è venuta a seguito del furto, realmente accaduto nel mio paese Tora e Piccilli, della reliquia di Sant’Antonio e da lì ho pensato che cosa sarebbe successo se avessimo preso delle signore timorate di Dio e le avessimo messe in un contesto criminale anche se un po’ stravagante… e da qui è nata la trama. Inoltre, lavorare con un’attrice come Floriana La Rocca, mi ha reso consapevole che c’è sempre da imparare da professionisti come lei: infatti, mi ha dato dei preziosi consigli e la ringrazio con affetto. Così come devo ringraziare il resto del cast composto da bravissimi attori come Pino Calabrese, Claudio Boschi, Gloria Napoletano, Silvana Gravina, Onesta Compagnone, Sergio D’Angelo, Lucio Zagaria e ringrazio questa bella terra umbra che mi ha accolto per l’anteprima assoluta. Devo aggiungere che io amo la commedia, ma in futuro vorrei girare un horror».
Floriana La Rocca invece ha confessato: «Sono grata al bravissimo Pino Calabrese, il mariuolo del film, perché è stato lui il contatto con Carmine e durante la prima telefonata con il giovane regista, mi sono resa conto della sua determinazione e della sua professionalità e sono sicura che Lautieri ricoprirà una parte molto importante nel cinema italiano. Nel film mi sono profondamente sentita nella parte, come una brava attrice deve fare, ma l’atmosfera affettuosa e le attenzioni dei paesani, la professionalità della giovane troupe, la bravura dei colleghi e di Carmine, mi hanno messo nelle migliori condizioni per interpretare il mio personaggio».

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Marco Pareti

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