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Decima edizione diretta da Daniele Corvi. Tra gli ospiti Pupi e Antonio Avati, Marco Bocci, Laura Chiatti, Brando De Sica, Paolo Genovese, Claudia Gerini, Laura Morante, Jerzy Skolimowski. Madrina del Festival Elisabetta Pellini.

Soffia su 10 candeline il Love Film Festival di Perugia, primo festival cinematografico in Italia incentrato sul tema dell’amore con la direzione artistica di Daniele Corvi.

La manifestazione, che premia con il Grifone d’oro le pellicole italiane e internazionali uscite in sala nell’anno precedente per le categorie di Miglior film, Migliore regia, Miglior attrice, Miglior attore, Miglior sceneggiatura e Miglior cortometraggio, nel corso degli anni ha visto alternarsi nello storico Palazzo dei Priori, talenti del cinema quali Marco Bellocchio, Alessio Boni, Raoul Bova, Abel Ferrara, Elio Germano, Paolo Genovese, Madalina Ghenea, Giancarlo Giannini, Luca Manfredi, Giovanna Mezzogiorno, Don Most, Franco Nero, Roman Polanski, Walter Saxer, Carlo Verdone, Paul Verhoeven e molti altri. L’edizione 2024 è dedicata alla passione e si terrà a Perugia dal 27 al 30 giugno 2024Madrina del festival l’attrice Elisabetta Pellini.

In concorso, tra gli altri, i film Dante, di Pupi Avati, La caccia, di Marco Bocci, Mimì – Il principe delle tenebre di Brando De Sica, Eo, del regista polacco Jerzy Skolimowski, Encounter Love, del regista cinese Chen Fei, Maschile Plurale, di Alessandro Guida e il documentario Mostruosamente Villaggio di Valeria Parisi, dedicato a Paolo Villaggio. Tra i cortometraggi segnaliamo Grazie Lina di Yari Gugliucci, con Lina Wertmuller, e fuori concorso Tutto il tempo del mondo di Daniele Barbiero, con protagonista Enzo Miccio, dedicato una malattia rara e poco conosciuta, l’angioedema ereditario.

Tra gli eventi del festival: un incontro con il regista attore Marco Bocci e l’attrice Laura Chiatti, una masterclass con il regista Pupi Avati e il produttore Antonio Avati; la presentazione del libro Il rumore delle cose nuove del regista e sceneggiatore Paolo Genovese; un incontro con l’attrice Laura Morante; la presentazione di Se chiudo gli occhi. Vita, amori e passioni di una pragmatica sognatrice, autobiografia di Claudia Gerini; e in chiusura un concerto-racconto in onore di Ennio Morricone del compositore Alessandro De Rosa.

 

Laura Chiatti nel film “La Caccia”

 

Tra gli altri ospiti, l’attore e regista Brando De Sica, l’attrice Michela Giraud, il regista e sceneggiatore Jerzy Skolimowski (in video collegamento), il conduttore televisivo Enzo Miccio. Il manifesto del Love Film Festival è dedicato all’attore perugino Filippo Timi, fotografato con Lucia Mascino da Gianluigi Di Napoli.

Il Love Film Festival è sostenuto dalla Fondazione Perugia e ha il patrocinio di Rai Umbria, media partner TGR. Il Festival aderisce al progetto “No woman no panel” per la parità di genere.

 


Info: www.perugialovefilmfestival.com

Associazione Perugia Love Film   info@perugialovefilmfestival.com

Andare a Schifanoia non è un sinonimo del volgare finire a schifio inteso come terminare malamente, andare a finir male, ma è semplicemente andare a visitare una località in provincia di Terni dal nome un po’ singolare. Schifanoia, appunto.

Località dal nome inconsueto e bizzarro si trovano in tutta Italia, si va da Paperino a Belsedere in Toscana, da Donnadolce a Purgatorio in Sicilia, da Altolà in provincia di Modena a Golasecca nel Varesotto. In Umbria abbiamo Bastardo, Casa del Diavolo, Strozzacapponi (che dovrebbe gemellarsi con l’abruzzese Strozzacavallo nella sede del Castello di Strozzavolpe nei pressi di Poggibonsi), ma a rendere ambigui i nomi di borghi e villaggi nel cuore verde d’Italia è l’accento di alcuni luoghi. Prestiamo dunque molto attenzione a pronunciare correttamente Pisciano (Gubbio), Chiavano (Cascia), Ramazzano–Le Pulci (Perugia), Budino (Foligno). In provincia di Terni c’è Schifanoia, frazione del comune di Narni, ed è lì che sono stato a visitare qualcosa d’interessante.

 

Le vie di Schifanoia

Sonetti e biografie

Ho scoperto Schifanoia leggendo alcuni sonetti del poeta Giuseppe Gioacchino Belli (1791-1863). Nel sonetto Er Tempo de Francesi così scrive, in modo un po’ irriverente: «Un po’ ppiù cche ddurava Napujjone Cò quell’antri monzù scummunicati, Roma veniva a ddiventà Frascati, Schifanoia, o Ccastel Formicolone. E ssedute, e ddemanio e ccoscrizzione […]».

Schifanoia viene citata anche ne Le biografie dei capitani venturieri dell’Umbria dello storico, politico e patriota perugino Ariodante Fabretti (1816- 1894). «Et adì dicto fu mandato Camillo Vitelli, el signor Pavolo Orsino e li figlioli de Guido e de Ridolfo dei Baglioni con cavalli e fanti a Schifanoia de Berardino dei Ranieri, quali gionti che fuoro la sechegiaro, scarcaro et arserla […], e poi ce impicarono Batistaccio de Sancta Agata ad un torione de Schifanoia».

Chiesa S. Giovanni Battista

Schifanoia

Schifanoia si trova a circa 8 km da Terni a un’altezza di 261 m.s.l.m. È un piccolo paese ed è poco popoloso, i suoi abitanti si chiamano Schifannoiani. Un borgo legato, almeno fino alla metà dell’Ottocento, alla pastorizia e all’agricoltura e proprio per la transumanza delle greggi provenienti dal Lazio che trova origine il suo nome, dove schiffa è la vedetta e noja è il pascolo. Inoltre, il termine schifato, nell’Italia centrale, indicava una moneta che era il prezzo di una fida o affidatura, cioè un corrispettivo sul pascolo. In sostanza Schifanoia era luogo di esazione per il transito della pastorizia. I monumenti e luoghi d’interesse sono: Chiesa di S. Giovanni Battista (XIII secolo), Chiesa di S. Michele Arcangelo (XI secolo). Nella zona strettamente circostante è possibile trovare tracce di un antichissimo passato come molluschi fossili che emergono dalle sabbie gialle.

La chiesa di S. Giovanni Battista situata nel centro storico, ha una facciata semplice dove è possibile notare una piccola nicchia con la statua della Madonna. All’interno ci sono affreschi che vanno dal 1300 al 1500. Nei pressi del paese, lungo il Cammino dei Protomartiri, si erge invece la chiesa di San Michele Arcangelo, uno degli edifici romanici più interessanti del territorio. È uno luogo simbolo del cristianesimo e dell’eremitaggio da tantissimi secoli. Costruita sulle rovine di un’altra chiesa dell’VIII secolo, presenta una pianta piuttosto irregolare con due fabbricati che s’incontrano formando un angolo ottuso. La porta esterna d’ingresso è sovrastata dal classico rosone tondo, finestrone decorativo di forma circolare. L’interno è costituito dall’aula abbaziale, luogo di ritrovo della comunità monastica, da un corridoio di collegamento e dalla chiesa vera e propria. Gli ambienti interni sono dipinti con affreschi.

 

Chiesa S. Michele Arcangelo

Il Pliocene

Il termine Pliocene deriva dal greco (pleion e kainos) e sta a indicare una fauna più nuova tra i molluschi marini. Il Pliocene nella scala dei tempi geologici ebbe inizio circa 5.300 milioni di anni fa e terminò circa 2.600 milioni di anni fa. Ebbene a Schifanoia e dintorni è tuttora possibile trovare tracce di questo antichissimo passato, vissuto anche dal nostro antenato Australopithecus.

Nella Rivista Scientifico-Industriale delle principali scoperte e invenzioni del 1880 è presente un breve capitolo dedicato ai fossili pliocenici delle sabbie gialle trovati nelle vicinanze di Schifanoia. I numerosi fossili che si ritrovano in questa zona mostrano senza alcun dubbio quanto quel periodo fosse favorevole alla vita.

Si racconta che a Schifanoia fu trovato, fra la marna turchina (roccia sedimentaria), da un contadino di nome Cecinella un dente di pesce placoide, usato probabilmente in epoca preistorica come arma. Descrive poi così l’autore Giuseppe Terrenzi: «Nel territorio narnese il Pliocene si osserva nelle vicinanze delle Vigne, di Schifanoia, Borgheria, Qualdo Quadamello, Poggio, San Vito, Montoro, Camartana, Marinata, Capitone […] le sabbie gialle si mostrano abbondantemente, formando in tal guisa la parte più interessante delle deposizioni plioceniche. […..] Nel versante occidentale per la prima volta le sabbie gialle si manifestano presso il casino del Signor Roy in prossimità del ponte Sanguinario, ad un chilometro e mezzo dalle Vigne. Quivi sebbene le detta sabbia si mostri potente pure i ritrovamenti di fossili non sono così frequenti come negli altri luoghi. Ma a tre chilometri dalle Vigne, sotto Schifanoja, in prossimità si Sant’ Egidio le sabbie gialle appariscono in tutta la loro potenza, ed ovunque si mostrano ricchissime di fossili. È forse questo il punto più importante del Pliocene superiore narnese, essendo grandissima la quantità dei fossili, che vi si rinvengono».

Probabilmente molti conoscono più il Palazzo Schifanoia a Ferrara, dove i signori si ritrovavano per divertirsi e schivare la noia, che non la località umbra che, al di là del cartello che accoglie il visitatore, offre interessanti spunti storici, architettonici e geologici.

Le artistiche Infiorate del Corpus Domini torneranno a regalare emozioni per le vie di Spello l’1 e 2 giugno 2024, anche se già dal 24 al 26 maggio sono in programma eventi; il museo delle infiorate e la mostra fotografica apriranno le loro porte ai turisti e ai visitatori presenti nel borgo umbro per l’occasione.

Infiorata

 

Quest’anno saranno attivamente presenti degli ospiti d’eccezione nella veste inedita di infioratori: per le celebrazioni del 250° anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, nella notte dei fiori una delegazione in forza al Comando regionale Umbria, coadiuvata da esperti infioratori, realizzerà un’infiorata fuori concorso raffigurante lo stemma araldico della Guardia di Finanza, per festeggiare una storia lunga due secoli e mezzo. La partecipazione della Guardia di Finanza alle Infiorate di Spello è stata prevista nell’ambito di un ampio progetto di comunicazione che, con lo slogan Nella tradizione il futuro, intende promuovere l’immagine di un’istituzione in grado di innovarsi e rispondere con efficacia alle sfide del futuro, mantenendo comunque un forte legame con la storia, coniugando passione, dedizione e competenze con l’utilizzo sapiente di tecnologie all’avanguardia.

I tappeti dell’Infiorata

Le novità

Con uno sguardo alle generazioni future, la manifestazione inizia a scaldare i motori venerdì 24 maggio (ore 16.30) nella sala dell’Editto del Palazzo Comunale di Spello, dove si terrà la cerimonia di investitura del gruppo di infioratori Studenti in fiore della scuola secondaria di I grado e l’Accademia dei Boccioli della scuola dell’infanzia, cui saranno consegnate le maglie ufficiali e le tessere socio. Sabato 25 maggio (ore 21) piazza della Repubblica ospiterà la tradizionale festa del M’Ama Non M’Ama con i gruppi di infioratori allegramente riuniti per la capatura dei fiori tra musica (dj DAVE) e birra offerta dal Birrificio Fratelli Perugini. I visitatori potranno approfittare dell’apertura del museo delle infiorate dalle ore 10 della mattina fino a tarda notte. Domenica 26 maggio, invece, negli spazi del Palazzo Comunale inaugura (ore 10) la mostra fotografica storica del Circolo Cinefoto Amatori Hispellum.

Il weekend delle Infiorate  

I momenti più emozionanti della manifestazione si concentreranno nella lunga e tradizionale notte dei fiori, la veglia notturna tra il sabato e la domenica che coinvolge attivamente circa 2mila persone di tutte le età, compresi quasi 500 bambini. In una città trasformata grazie agli abbellimenti floreali realizzati nell’ambito del concorso Finestre, balconi e vicoli fioriti, numerosi eventi collaterali faranno da cornice alla manifestazione: la mostra dei bozzetti al museo delle infiorate, le mostre di pittura e di fotografia storica, la mostra mercato di florovivaismo e artigianato, la musica dal vivo. Passeggiando lungo il percorso delle infiorate, i visitatori potranno assistere ad alcuni spettacoli itineranti – altra novità di quest’anno – con artisti di strada che faranno tappa alla Cappella Tega, Palazzo comunale, Chiesa di San Martino e teatro comunale Subasio. Potranno poi visitare la mostra di bonsai, con dimostrazioni di tecniche teoriche e pratichee degustare i prodotti tipici del territorio nei ristoranti e negli esercizi commerciali, che resteranno aperti tutta la notte.

La processione del Corpus Domini e le premiazioni

Già all’alba della domenica, queste meravigliose opere floreali ricopriranno di profumi e colori un percorso di quasi due chilometri che attraversa tutto il borgo, dalla Porta Consolare fino al belvedere. Entro le ore 8, come sempre, le opere saranno completate e, dopo le valutazioni della giuria, la processione del Corpus Domini guidata dal Vescovo le calpesterà, ricordando il senso effimero della loro bellezza e chiudendo un’esperienza di altissimo valore umano, artistico e religioso. Il concerto de L’Ombra del Blasco, in programma alle ore 16.30, precederà la cerimonia di premiazione dove sarà assegnato l’ambitissimo Properzio.

 


Aggiornamenti e programma dell’evento su www.infioratespello.it

Il 25 e 26 maggio a Villa del Colle del Cardinale il meglio del vivaismo e dell’artigianato italiano.

Sarà ancora Villa del Colle del Cardinale ad ospitare Perugia Flower Show, la mostra mercato di piante rare e inconsuete in scena il 25 e 26 maggio con la diciassettesima edizione primaverile.

Diventato un appuntamento ormai irrinunciabile, l’evento permetterà al pubblico di scoprire in anteprima nazionale le novità del settore e di incontrare di persona i migliori collezionisti e produttori di rarità botaniche. L’edizione di maggio, presentata questa mattina, sarà come sempre dedicata interamente alle varietà che regalano splendore a giardini e balconi soprattutto nel periodo primaverile.

“Siamo arrivati alla diciassettesima edizione primaverile di quella che è la tappa storica del Circuito Flower Show – ha esordito l’organizzatrice e ideatrice Lucia Boccolini -. Le persone vengono non solo per comprare piante, scoprire le novità botaniche e incontrare vivaisti e artigiani, passare una giornata nella meravigliosa Villa del Colle del Cardinale, ma vengono anche per entrare in contatto con il giardinaggio di qualità e partecipare alle tante attività collaterali gratuite, per le quali abbiamo già tante prenotazioni”.

Nel corso della conferenza stampa anche l’annuncio di una nuovissima edizione in Francia: “Alla fine di marzo 2025 il Flower Show si terrà per la prima volta a Nizza – ha proseguito l’organizzatrice – nei meravigliosi Jardin Albert 1er”. Una grande novità che farà crescere, quindi, sempre di più la manifestazione.

 

L’evento

I visitatori di Perugia Flower Show avranno l’opportunità di incontrare più di 70 espositori tra i migliori del panorama florovivaistico nazionale con le loro collezioni incantevoli: bonsai tra i più rari, arbusti insoliti, rose di ogni tipo, alberi da frutto di ogni varietà, da quelli del benessere fino a quelli in specie antiche e ritrovate, graminacee ornamentali e tanto altro ancora. Non mancheranno le piante perenni e le sempreverdi, le collezioni di piante aromatiche e le ortensie. Da non dimenticare naturalmente le piante carnivore, le orchidee i cactus, le piante insolite dal mondo e non solo.

Ci saranno anche i prodotti derivanti dalla natura che, all’interno della manifestazione, formeranno la Piazza dei Golosi, pronta a soddisfare ogni palato. Sarà possibile partecipare a degustazioni guidate, per scoprire prodotti antichi ritrovati e tanto altro. Un punto green food sarà pronto ad accogliere tutti i visitatori curiosi di scoprire una cucina naturale alternativa sempre rispettosa delle tradizioni del nostro territorio, e il divertimento sarà assicurato grazie a musica e brindisi floreali.

La conferma della location ha reso possibile una svolta importante nella selezione degli operatori presenti, la magnifica orangerie del giardino aprirà le porte ai migliori artigiani, collezionisti italiani ed europei.

Soddisfazione per l’arrivo dell’evento è stata espressa da Ilaria Batassa, direttrice della Villa del Colle del Cardinale: “Sarà un grande piacere ospitare nuovamente il Flower Show – ha detto  -, sono iniziati i lavori di riqualificazione del parco e crediamo molto nel valore educativo del cantiere, che permette di intravedere quello che sarà il futuro della Villa. In più, sono molto contenta che all’interno della Villa si svolgerà il convegno sui giardini storici”.

Una grande novità di questa edizione, infatti, sarà un momento prezioso di confronto tra professionisti del settore del verde. Un incontro dove si parlerà della manutenzione e cura dei Giardini Storici italiani. Il convegno, aperto a tutti previa prenotazione online sul sito ufficiale dell’evento, si terrà la mattina di sabato 25 maggio all’interno della Villa.

Ogni edizione di Perugia Flower Show, poi, si prefigge di inserire tantissime novità dal punto di vista didattico: moltissime le attività collaterali gratuite tenute dagli stessi espositori, tra seminari dedicati anche all’entomologia e corsi organizzati dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Perugia. Non mancheranno corsi di giardinaggio specialistico, laboratori creativi per adulti e attività didattiche per bambini di ogni tipo.

La professoressa Lara Reale del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Perugia si è detta felice di questa collaborazione che consente di  mostrare le attività del dipartimento, incontrare persone e stimolare la creatività. Tra le attività proposte ritorna anche “Sos Piante” dove esperti del settore visiteranno le foglie malate, fornendo ai visitatori una diagnosi completa della pianta.

 


Per maggiori informazioni e per iscrizione ai corsi: www.perugiaflowershow.com.

L’evento, che garantisce a Terni una buona dose di cibo, di musica, di artigiani e di animazione per i bambini, cambia location e si sposta nel centro cittadino, precisamente in Largo Micheli.

In stretta collaborazione con artisti del territorio, lo staff del Buskers festival darà vita a una rassegna artistica di musicisti e dj umbri che racchiuderanno, nelle loro esibizioni, più generi musicali adatti a ogni tipo di pubblico e che accompagneranno le 4 serate (23-24-25-26 maggio) in un percorso musicale a 360 gradi. Si conferma media partner dell’evento l’Associazione Ephebia giunta al suo settimo anno di collaborazione con il Buskers & food Festival.

 

Programma:

Giovedì 23 maggio si apre la line up con l’Ephebia Night, live music & dj set a cura della storica associazione musicale ternana.

 

Venerdì 24 sarà il turno della Clyto Band, formazione tutta locale che propone un repertorio italiano vario e divertente, dallo swing degli anni 40 alla musica pop, a seguire Dj set.

 

Sabato 25 on stage troveremo i Fat thunder acoustic trio, storica formazione ternana che propone un vastissimo repertorio rivisitato in chiave acustica. A seguire dj set a cura di Dj Pagey, beat, surf & rock’n’roll

 

Domenica 26 sarà il turno di Giulia Muti, cantautrice ternana della scuderia Lunatika Factory, importante collaborazione dell’associazione Ephebia che promuove il cantautorato indipendente femminile. A seguire dj set.

 

Nei giorni di sabato e domenica a partire dalle ore 17,30 è prevista anche un’area dedicata all’animazione per bambini a cura de “I fiori della Meraviglia”. Considerazioni degli organizzatori: «Un evento come il Buskers & food festival rappresenta per Terni un’occasione di aggregazione e divertimento fondamentale per la crescita del territorio. Il nostro scopo rimane quello di creare momenti musicali che siano in linea con la vocazione dell’evento stesso, volti alla spensieratezza e alla voglia di fare gruppo attraverso la musica. L’alternarsi di band, cantautori e cantautrici e dj set ci permette di creare una proposta varia e adatta a una buona fetta di pubblico, il tutto, naturalmente, a ingresso gratuito».

Mercoledì 22 maggio, alle ore 17.30, nella Sala della Fondazione Sant’Anna (viale Roma 15, Perugia), Francesca Ragni: counselor e assistente sociale, presenterà il suo libro Trauma di nascita: modelli creativi e suggestioni metaforiche per l’anima (Anima Edizioni). Sarà presente il Prof. Gaetano Mollo e dialogherà con l’autrice, la poetessa Benedetta Vale.

 

 

Nel narrare la storia, l’autrice condividerà un viaggio interiore con la proiezione di iconografie, commenti e citazioni in cui elaborerà delle chiavi di lettura sulla tematica: “Un tragitto di riflessione insieme per comprendere e intraprendere la scoperta della nostra realizzazione”.

L’obiettivo della condivisione è favorire delle riflessioni in un processo di crescita personale in cui il desiderio della counselor è creare una dimensione di fiducia nella vita, proponendo il superamento di conflitti per raggiungere una quiete interiore.

Secondo appuntamento con la rubrica Umbria Fashion, che ci conduce passo passo all’evento di ottobre.

L’artigianalità umbra ha fatto scuola, anche se oggi si riscontra la difficoltà di reperire nuovi artigiani, come ad esempio le rammagliatrici e ricamatrici. Per questo sarebbe essenziale inserire un nuovo progetto di formazione che colleghi le aziende con gli istituti scolastici superiori presenti nel territorio.

 

Potenziare le aziende umbre del tessile

 

Con l’evento Umbria Fashion (un format che ho creato nel 2023) ho voluto mandare un messaggio alle istituzioni, alle imprese, agli ambiti della formazione e anche alle famiglie; un messaggio che parla delle potenzialità delle aziende tessili umbre; del lavoro qualificato, creativo e remunerativo, e che comprende nuovi profili professionali come quelli legati alla meccatronica e richiesti dalle aziende che rinnovano il processo produttivo grazie agli incentivi del Piano Industria 4.0.

L’innovazione del tessile Made in Umbria ha un ulteriore aspetto: quello della sostenibilità, sempre più importante in questo settore, che spinge la formazione di figure professionali qualificate da inserire nelle aziende del tessile e abbigliamento.

Nei prossimi anni le aziende del settore avranno bisogno di giovani preparati e in possesso di competenze per inserirsi velocemente nel sistema produttivo: strutture come Istituti d’Eccellenza del mondo della moda costituiscono un forte legame nel sistema impresa/scuola, mediante il quale fare squadra per fornire agli allievi le conoscenze, gli strumenti e le peculiari competenze richieste dal mondo del lavoro in continua trasformazione.

 

 

Nella visione di una maggiore integrazione artistico-culturale diventa interessante, nell’ambito di Moda Made in Umbria, collegare settori differenti ma comunque affini nella cultura locale, lavorando insieme per associarli trainando l’economia della regione: settori come turismo, agroalimentare, ceramica e tecniche artistiche del vetro, ma anche metallo forgiato e cuoio che sono centrali nella realizzazione dell’accessorio moda dedicato alla maglieria. Un Made in Umbria per promuovere il territorio come sistema d’eccellenze, d’affiancare al Made in Italy che tutto il mondo ci invidia.

Giovedì 23 maggio alle ore 10.30 presso Palazzo Cesaroni-Perugia Sala Brugnoli, alla presenza dei Funzionari di Poste Italiane e del Delegato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si terrà la Cerimonia di emissione e annullo filatelico del francobollo ordinario dedicato all’opera “La Giocanda”, ideata e realizzata dagli alunni classe VB della scuola primaria “Lombardo Radice” di Magione.

 

Il progetto La Giocanda ha preso ispirazione da una visita al Municipio di Magione, in particolare dalla Sala del Consiglio decorata dal pittore futurista umbro Gerardo Dottori. Questa esperienza ha stimolato la curiosità dei giovani studenti, consentendo loro di scoprire le diverse bellezze del territorio del Comune di Magione. L’omino trasparente, figura centrale ma invisibile dell’opera, ha insegnato l’importanza di unire arte e linguaggio, nonché di apprezzare, valorizzare e proteggere la cultura in tutte le sue forme. Rappresentando l’artista che salta da un’opera all’altra nel tempo e nello spazio, acquisendo consapevolezza della propria identità di gruppo, l’omino simboleggia la versatilità e l’adattabilità a diversi stili e concetti. “La Giocanda” incarna un gioco e un messaggio di identità e apertura al mondo. Grazie a questo progetto, la classe VB ha vinto il prestigioso concorso “Young European Heritage Makers Competition 2022”, promosso dal Consiglio d’Europa e gestito in Italia dalla Direzione Generale dei Musei e dalla Direzione Generale dell’Educazione, della Ricerca e degli Istituti Culturali del Ministero della Cultura. È stata premiata la capacità dei ragazzi e delle docenti, che li hanno coordinati, di coniugare con creatività e originalità, anche attraverso il linguaggio dell’arte, diverse competenze chiave europee, centrando l’obiettivo 11 dell’Agenda ONU 2030: conoscere, proteggere e “salvaguardare il patrimonio culturale del mondo”.

All’evento interverranno gli alunni e le insegnanti della Direzione Didattica di Magione e i rappresentanti delle istituzioni tra cui Vanni Ruggeri, assessore alla Cultura Comune di Magione, Fabrizio Fratini Dirigente Ufficio Scolastico Regione Umbria, e Monica Paparelli, Dirigente Scolastica Circolo Didattico di Magione.

Aperture straordinarie sulle tracce del Maestro di San Francesco, 25-26 maggio 2024. Anteprima di presentazione riservata alla stampa.

In occasione della mostra organizzata presso la Galleria Nazionale dell’Umbria dedicata al Maestro di San Francesco, pittore attivo in Umbria tra il 1260 e il 1280, la Diocesi di Perugia-Città della Pieve e Isola San Lorenzo, in collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria, la Scuola di Lingue Estere dell’Esercito di Perugia e il Comune di Perugia propongono per il 25 e 26 maggio il Weekend del Duecento Umbro. Aperture straordinarie sulle tracce del Maestro di San Francesco, in cui saranno eccezionalmente aperte al pubblico cinque chiese che conservano al loro interno preziose testimonianze artistiche della seconda metà del 1200. Queste aperture avranno come obiettivo fondamentale quello di scoprire realtà meno note ai grandi percorsi turistici e soprattutto di unire la conoscenza delle opere in relazione ai contesti e alla storia del territorio.

 

Chiesa di San Prospero. Foto di Marco Capaccioni

 

L’arte del XIII secolo non nasce per essere esposta nei musei: gli antichi scrigni sono le chiese, i monasteri, i palazzi e le piazze, resi adorni dalla fede e dalla vita delle comunità che abitavano quei luoghi. Alcuni di questi siti, molti dei quali sono stati fondati e abitati per secoli dagli ordini religiosi, anche se hanno perso il loro originario aspetto medievale, sono ancora in grado di raccontare la storia di origine.

L’apertura di queste chiese, frutto di un lavoro sinergico sviluppato in questi mesi, consente al visitatore di compiere un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta di tracce e testimonianze del Medioevo perugino, in un percorso che si sviluppa tra vicoli angusti e stretti, per giungere in luoghi di culto intimi e riservati, alla ricerca di una bellezza che attende solo di essere incontrata e svelata.

 

Chiesa di San Prospero. Foto di Marco Capaccioni

Queste le chiese coinvolte:

CHIESA DI SAN PROSPERO (Diocesi Perugia). La chiesa è di straordinaria importanza per la storia dell’arte umbra: al suo interno si conservano gli affreschi più antichi di Perugia, datati 1225, opera di Bonamico, artista locale che, con la sua semplicità stilistica, rompe gli schemi della tradizione bizantina.

 

Chiesa di San Prospero. Foto di Marco Capaccioni

 

CHIESA DI SAN MATTEO DEGLI ARMENI (Diocesi Perugia). Appena fuori le mura trecentesche, si trova il complesso monumentale di San Matteo degli Armeni, che ha ospitato una comunità di Monaci Armeni della regola di San Basilio, dal 1272 al XVI secolo. All’interno sono conservate tracce di affreschi tra i più antichi di Perugia, realizzati in fasi diverse tra il XIII e il XV sec. Nella parete laterale sinistra, è una Madonna tra angeli e santi datata 1348. Nella parete di controfacciata si trova un San Leonardo liberatore dei prigionieri, raffigurato a cavallo, identificato anche come San Sergio, martire del IV secolo particolarmente venerato dalla comunità armena.

 

San Giovanni del fosso. Foto di Marco Capaccioni

 

EX CHIESA DI SAN GIOVANNI DEL FOSSO (privata, aperta per gentile concessione della famiglia proprietaria). Antica parrocchia perugina posta infondo a Via Alessi, fu istituita nel 1233 dal Vescovo Salvio e fu soppressa nel 1959. La chiesa, oggi abitazione privata, conserva al suo interno frammenti di un ciclo di affreschi della metà del Duecento dedicato alla vita di San Giovanni, sotto il quale si trova un vero e proprio bestiario medievale in cui sono visibili: il grifo, il lupo, la pantera, l’aquila e altri animali.

 

San Giovanni del fosso. Foto di Marco Capaccioni

 

CHIESA DI SAN BEVIGNATE (Comune Perugia). È una delle testimonianze più significative e meglio conservate tra i complessi dei cavalieri templari. La chiesa, fuori città, si collega ad alcuni artisti presenti in mostra, come il Maestro del Trittico Marzolini e testimonia i legami con la Terrasanta. Le decorazioni parietali, preziosa testimonianza della pittura duecentesca a Perugia recano traccia della storia dell’Ordine, alternata con personaggi e avvenimenti significativi del Medioevo umbro. L’abside conserva insieme a scene bibliche, una splendida rappresentazione del Giudizio Universale.

 

CHIESA DI SANTA GIULIANA (Scuola di lingue Estere di Perugia). Monastero femminile cistercense fondato nel 1253, fu uno dei complessi religiosi più fiorenti della città. All’interno della chiesa sono ancora visibili resti di affreschi databili tra fine del XIII e gli inizi del XIV secolo: qui si conserva un’Incoronazione della Vergine, attribuita al Maestro del Trittico Marzolini (XIII secolo), di cui in mostra sono visibili alcune opere.

 


Visite guidate: partenza ogni 45 minuti – durata 20/25 minuti

Turni di visita: 10:00 / 10:45 / 11:30 / 12:15 / 15:15 / 16:00 / 16:45 / 17:15

Ingresso gratuito – contributo visita guidata 5€

Per info e prenotazioni: 075 8241011 – 370 1581907 – isolasanlorenzo@genesiagency.it

Dalla moda alla casa studio nelle campagne umbre. Ilana Efrati: “Dobbiamo trovare un terreno comune nell’era dei conflitti e della minaccia ecologica”.

“L’arte e la bellezza possono essere la strada per aprire un dialogo. Il pianeta è in fiamme: da una parte le guerre dall’altra la sfida climatica. L’arte non è un modo per distogliere lo sguardo da questi problemi ma per aiutare a riflettere”. Così l’artista Ilana Efrati, che a questi temi ha dedicato una mostra con 12 opere dal titolo “Cicli Vitali” in corso a Perugia alla Domus Pauperum.

Le stagioni dell’anno, i cicli della vita, nascita e morte, ci circondano e sono comuni a tutta l’umanità senza differenze di religione, nazionalità, colore. “La natura è un sistema meraviglioso che non conosce i confini umani. Difenderlo significa aprire percorsi di pace”, dice Ilana Efrati.

 

 

Colori, luci, disegni creano un paesaggio poetico. Per questo il 18 maggio (alle 16:30), durante l’esposizione, ci sarà l’esibizione del musicista Goffredo degli Esposti. Note, strumenti antichi, opere e sala creano un linguaggio universale che attraversa i confini e il tempo.

 

 

Con questo pensiero universale, l’artista trae ispirazione da un luogo unico: l’Umbria, terra dove si respirano spiritualità e fratellanza, ombelico dell’Italia, un luogo di natura e pace dove ha realizzato una casa-studio ai margini di un bosco. Ed è lì che nascono le sue opere: una mostra immersiva che conduce dentro i colori e le luci celate nel cuore della natura. Sui suoi pannelli in preziosi tessuti italiani la natura ha impresso i suoi colori, diversi in ogni mese dell’anno. Tessuti grezzi, che ancora devono subire il lavaggio e le tinture chimiche, vengono immersi in foglie, fiori e terra che poi Ilana Efrati fa riemergere per svelare la storia che la terra sana racconta. Ilana Efrati crea opere con la natura senza consumare risorse. Tutta la sua ricerca è concentrata sul rispetto del territorio.

Attraverso l’esposizione l’artista invita i visitatori a fare una lenta passeggiata immaginaria nel bosco con le opere disposte lungo un percorso di un anno che va da settembre ad agosto. In questo cammino il visitatore è immerso in una grande luce che gioca con i colori delle opere. L’atmosfera particolare del posto attira molti stranieri ed è una continua occasione di incontro e dialogo tra popoli diversi.

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