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Sabato 20 gennaio alle ore 16:00 a Tuoro sul Trasimeno (Via Baroncino 10) verrà inaugurato Hyla Maker Lab, il primo FabLab del Trasimeno, un punto di riferimento per i cittadini e per le aziende del territorio dove poter realizzare idee e sviluppare soluzioni innovative, coniugando natura e tecnologia.

Lo spazio si configura infatti come un vero hub tecnologico per lo sviluppo di progettualità in vari ambiti, con particolare riferimento ai temi della transizione ecologica, dell’economia circolare e della tutela del territorio e della biodiversità, rifacendosi al concetto di Green FabLab.

 

 

Hyla Maker Lab – con la sua dotazione di attrezzature e macchinari per la produzione (stampanti 3D, CNC, scanner 3D, laser cutter, saldatori, utensili manuali, attrezzi per la lavorazione del legno e del metallo), un’aula formazione per corsi ed eventi formativi e un’area podcast e video – rappresenta una soluzione completa indirizzata a imprese e start-up, comunità locali, artisti e designer, maker e appassionati di fai-da-te, studenti e professionisti che qui potranno, in base a competenze e necessità, realizzare prototipi, creare opere d’arte, pezzi di design o oggetti personalizzati, acquisire competenze pratiche e tecniche, e tanto altro ancora.

Specifiche proposte sono indirizzate alle scuole, che qui possono trovare uno spazio in cui sviluppare progetti connessi a scienze e tecnologia e, in generale, a tematiche proprie affrontate dalle STEM.

Dopo i saluti istituzionali, seguirà una presentazione delle attività che verranno svolte e una visita agli spazi del FabLab. Il pomeriggio si chiuderà con brindisi e stuzzichini.

Parte degli interventi sono finanziati dalla Regione Umbria, nell’ambito del PSR Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2014-2020 – Mis. 6.4.3, e dal Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, attraverso i fondi dedicati alle Imprese Femminili Innovative Montane.

Il concorso propone a fumettisti e illustratori di produrre opere sul tema “Il Trasimeno tra storia e immaginazione”.

Pubblicato il bando del concorso legato alla manifestazione TrasimenoFumetto di cui la seconda edizione si terrà nei giorni 26, 27, 28 aprile a San Feliciano di Magione. Rivolto a fumettisti e illustratori, professionisti ed esordienti, propone di produrre opere a tema “Il Trasimeno tra storia e immaginazione”.

Due le sezioni, previste: fumettisti, per la quale si richiede la realizzazione di almeno tre tavole sul tema proposto; e sezione illustratori a cui si può partecipare inviando tre disegni legati tra loro da un filo narrativo. È permessa qualsiasi tecnica manuale (acquerello, carboncino, retini…) e di disegno digitale.

 

 

Le opere presentate dovranno essere inedite e non firmate a fronte. Le interpretazioni di personaggi coperti da copyright o che risultassero stravolgenti ed offensive comporteranno l’esclusione dal concorso. La partecipazione è gratuita. Le opere dovranno pervenire, all’indirizzo di posta elettronica trasimenofumetto@gmail.com entro e non oltre le ore 12 del 29 febbraio 2024. In caso di invio tramite posta fa fede il timbro postale.

Tutti i lavori saranno sottoposti alla valutazione di una giuria composta da: Marcello Toninelli, presidente, e dai giurati Lucia Baldassarri, Silvia Vecchini, Moreno Chiacchiera, Francesco Siena (Sudario Brando), Francesco Gaggia e Vanni Ruggeri che determinerà due classifiche, una per ciascuna categoria, basandosi sulla propria sensibilità artistica, umana e critica in considerazione della qualità del lavoro, dei valori dei contenuti e delle emozioni suscitate.

I lavori selezionati verranno esposti in una mostra dedicata al concorso. Tutti i partecipanti presenti alla premiazione avranno la possibilità di incontrare i giurati in una “clinic del fumetto” durante la quale si analizzeranno e commenteranno i lavori presentati. La cerimonia di premiazione si terrà il 28 aprile. Ai vincitori, tre per ogni sezione, verranno assegnati premi in denaro. Il bando e modulo di iscrizione sono scaricabili dalla pagina Facebook TrasimenoFumetto.

Da umbro d’origine non potevano mancare le mie raccomandazioni su cosa assaggiare una volta in Umbria.

Non si può non rimanere incantati dalla maestosità dei paesaggi, dalla bellezza delle città e soprattutto dai piatti tipici della tradizione. Quella umbra è una cucina semplice e a base di carne, con in più, i famosi salumi della zona di Norcia e i prodotti della terra. I piatti tipici sono un’esplosione di gusti e di sapori antichi: già da bambino, quasi adolescente, ho il ricordo di mia nonna che preparava questi piatti così semplici ma così complessi allo stesso tempo.

ricette tipiche umbre

Crostini di fegatini

Gli antipasti

Tra gli antipasti troviamo il famoso piatto di salumi e formaggi tipici del territorio, ma ci sono anche altri piatti meno famosi che meritano una menzione. Uno di questi è la Fojata, un rotolo di pasta matta arrotolato a forma di chiocciola e farcito con erbe di campo, ricotta, pecorino grattugiato e uova. C’è poi la panzanella, una specialità estiva realizzata con ingredienti poveri come pane raffermo, pomodori, cetrioli, cipolle, carote, peperoni, sedano e tutto quello che la terra offre, da condire per realizzare un’insalata. Immancabili a tavola durante un antipasto sono anche i crostini con rigagli di pollo e quelli al paté di fegatini, fatti in casa e di cui ogni famiglia conserva la sua ricetta tradizionale.

Pasta alla norcina

La pasta alla norcina è il piatto più famoso della cucina umbra. Ne esistono due diverse versioni e oggi è ancora difficile determinare quale sia quella più antica. La prima prevede che la pasta venga condita con tartufo, salsiccia e ricotta o pecorino, a volte sostituiti dalla panna, e insaporita con aglio e pepe. La seconda ricetta prevede invece come condimento il tartufo, le acciughe e l’aglio, insieme a un po’ d’olio. Quello che accomuna entrambi i piatti è che la pasta deve essere rigorosamente lunga, quindi la norcina si può fare con gli spaghetti, con le linguine, con le tagliatelle o con i tipici strangozzi.

Fricco all’Eugubina

Il fricco umbro è tra le specialità gastronomiche di Gubbio e difficilmente si trova in altre località nella regione. Si tratta di un secondo a base di carne simile allo spezzatino, che presenta due diversi tipi di cottura, in umido e rosolato. Solitamente è a base di carne bianca come pollo, coniglio o agnello, ma può essere preparato in diverse varianti, sia utilizzando un solo tipo di carne che mischiando diversi tipi. Anche i condimenti possono variare: c’è chi utilizza solo pomodoro e aromi, e chi invece preferisce dare più sapore aggiungendo anche guanciale, acciughe e vino bianco. Nessun dubbio invece sull’accompagnamento, un vero fricco umbro deve essere accompagnato con la tipica crescia, la versione eugubina della torta al testo.

 

Torta al testo

Torta al testo

Ed eccoci qui con uno dei piatti tipici umbri simbolo della cucina povera regionale: la torta al testo. Si tratta di una focaccia salata non lievitata che viene utilizzata sia come accompagnamento, che come portata principale; farcita con erbette e carne oppure con formaggi e verdure. Questo piatto ha una storia molto antica, perché nasce come alternativa al pane tradizionale, senza lievito, e il suo nome deriva dal testo (in latino Testum), un particolare strumento di forma circolare su cui viene cotta, che ricorda le tegole che venivano utilizzate per la cottura dagli antichi romani. La sua ricetta prevede l’utilizzo di pochi ingredienti, acqua, farina, bicarbonato e sale, ma in alcune zone dell’Umbria vengono aggiunte all’impasto anche le uova.

Il pesce del lago Trasimeno

Le ricette umbre non sono solo a base di carne. Nelle zone del lago Trasimeno infatti, i piatti a base di pesce di lago sono molto famosi e apprezzati. Tra questi spiccano la regina in porchetta, ovvero la carpa regina farcita e cotta allo spiedo come se fosse porchetta, e il tegamaccio, una particolare zuppa di pesce che prende il nome dal tegame di terracotta in cui viene preparata. Il tegamaccio è a base di pesce di lago, tra cui principalmente anguilla, luccio, persico reale e tinca.

 

dolci tipici umbri

La rocciata

Dolci tipici umbri: rocciata e mostaccioli

Non possono mancare i dolci, tra cui i più particolari sono la rocciata e i mostaccioli. La rocciata è una torta di pasta sfoglia, ripiena con noci, mele e zucchero, molto simile allo strudel. Il nome deriva dalla sua forma arricciata e questo dolce può essere ripieno anche di frutta secca, vin santo e cannella, in base alla famiglia e alla zona di appartenenza. La sua caratteristica principale è la particolare striatura della sfoglia, che presenta zone colorate di rosso perché spennellate con l’alchermes. I mostaccioli invece sono dei biscotti antichi a base di mosto preparati principalmente nei primi mesi autunnali, in cui si produce il vino e c’è abbondanza di mosto. Si fanno preparando un impasto per il pane e aggiungendogli anice, mosto e zucchero. Tradizionalmente l’impasto, che deve avere la forma di un filoncino, viene cotto due volte: la prima intero e la seconda una volta tagliato, per biscottarlo. Oggi si realizzano a forma di ciambella, ma possono avere anche altre forme.

Dall’1 al 3 settembre numerosi appuntamenti a Tuoro e a Isola Maggiore Presenti tanti autori e l’attore Christian Ginepro

Tutto pronto per la terza edizione di “Giallo Trasimeno”, il festival nazionale letterario dedicato al poliziesco e al “crime” di genere in programma nell’affascinante cornice lacustre umbra, tra Tuoro sul Trasimeno e Isola Maggiore, dall’1 al 3 settembre prossimi.

L’evento vedrà la partecipazione di tantissimi scrittori ed editori provenienti da ogni parte d’Italia, che per l’occasione presenteranno i propri lavori nell’ambito di un programma intenso, non privo di molte particolarità e momenti speciali e con la partecipazione di firme di spicco del genere letterario legato al mondo dei libri gialli: da Paolo Roversi e Barbara Perna a Alessandra Carnevali e Angelo Longoni passando per Michele Navarra. Organizzata da Europa Comunica Cultura e Marco Pareti, in collaborazione con il Comune di Tuoro sul Trasimeno, il GAL Trasimeno-Orvietano e le “Pro Loco” di Tuoro e Isola e con il supporto a livello di comunicazione di RTN Web Radio-Tv, la manifestazione si svilupperà in tre giorni caratterizzati da tanta suspense e qualificata cultura.

Ricco il programma di appuntamenti che attende gli appassionati del genere noir, a partire da venerdì 1 settembre (alle ore 11) ad Isola Maggiore con la presentazione del “Club del Giallo” con Lorella Marini e Rita Boini, mentre mezz’ora più tardi si terrà invece la presentazione dei volumi “Humanitas” di Domenico Carpagnano e “Il sonno dell’acqua” della stessa Lorella Marini. Cambio di location invece per gli appuntamenti pomeridiani previsti in Piazza del Rondò a Tuoro sul Trasimeno: alle 17 i saluti delle Istituzioni locali e la sfilata di moda in giallo a cura di Shaila Sabatini., mentre alle 18.45 il programma si arricchisce con la presentazione del libro “Il peso del coraggio” (Fazi Editore) di Michele Navarra, per poi proseguire alle ore 21.15 con la presentazione del libro “Alla vecchia maniera. Il primo caso del commissario Botero” (Mondadori) di Paolo Roversi.

Nella mattinata di sabato 2 settembre Isola Maggiore vedrà protagonisti diversi scrittori, con ben due presentazioni collettive: alle 11 spazio a “Non guardarmi” di Riccardo Riccardi, “La trasfigurazione mediatica di Chiara Maffei” di Francesco Calzoni e “Sangue agli Dei” di Stefania Nosnan; altra carrellata di autori a mezzogiorno con: “Diritto di sangue” di Patrizia Calamia; “Tutte le parti del mondo” di Franco Limardi e “La quarta luna” di Fabio Angeloni.

Alle 17, invece, ancora in Piazza del Rondò a Tuoro sul Trasimeno presentazione del libro “Il segreto del calice fiammingo” (Ali Ribelli Edizioni) di Patrizia Debicke Van der Noot. Alle 18, poi, verrà presentato il libro “Il capro” (Il Saggiatore) di Silvia Cassioli.

Appuntamento serale alle ore 20.45 con la Cerimonia di premiazione della sezione “Editi” e “Racconti”, che vedrà anche il conferimento di un riconoscimento speciale alla famiglia in memoria dell’avvocato Gianmarco Cesari, recentemente scomparso. La serata si concluderà con la presentazione del libro “L’essenziale è invisibile agli occhi – Annabella Abbondante” (Giunti) di Barbara Perna.

Molto attesa anche la giornata di domenica 3 settembre che si apre alle 11 con una presentazione collettiva con protagonisti i libri “Back Home” di Leonardo Araneo, “Enigma mortale” di Francesca Fabiani, “Ti guardo” di Marco Sessi e Vanni Cigarini e “L’abbraccio della notte” di Titti Preta. A seguire spazio alla Cerimonia di premiazione della sezione “Inediti”.

Attesissimo, inoltre, l’appuntamento alle ore 17.30 in Piazza del Rondò a Tuoro con l’attore Christian Ginepro, della celebre fiction Rai “Rocco Schiavone”, che per l’occasione presenterà il suo libro “Torna da me” (Bertoni editore).

Alle ore 18.30 si prosegue con la presentazione del libro “Lo strano caso del quadro scomparso – Un’indagine del commissario Adalgisa Calligaris Vol. 8” (Newton Compton Editori) di Alessandra Carnevali; per poi concludere alle ore 21.15 con la presentazione di “L’imprevedibilità del bene” (Giunti) di Angelo Longoni.

Giova ricordare che “Giallo Trasimeno” avrà anche una finalità sociale: per l’occasione, infatti, verranno donati alcuni libri alla Biblioteca comunale e alla “Pro Loco” di Tuoro sul Trasimeno da parte della Bertoni editore che è partner dell’evento. L’intera manifestazione potrà essere seguita sul portale www.rtnradio.it e sulla pagina Facebook “Giallo Trasimeno”.

Dal 17 al 20 agosto Astra Arcana, Il Bacio della Medusa, Aldo Tagliapietra, La Maschera di Cera, La Cruna del Lago, Gianni Nocenzi, un omaggio a Franco Battiato, Furio Chirico’s The Trip, Ancient Veil.

Torna l’appuntamento con il progressive rock: la quarta edizione di Trasimeno Prog Festival è stata presentata alla presenza del sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico e dell’assessore alla cultura del Comune di Perugia Leonardo Varasano. Il programma è stato presentato da Massimo Sordi, presidente di Trasimeno Prog, coadiuvato dal segretario Alfredo Buonumori.
Come lo scorso anno la manifestazione avrà un prologo a Perugia giovedì 17 agosto, per poi trasferirsi nel weekend alla Rocca Medievale di Castiglione del Lago dal 18 al 20 agosto, e Leonardo Varasano ha messo in luce la proficua collaborazione fra Perugia e Castiglione del Lago che mette i Giardini del Frontone e la Rocca Medievale in un collegamento artistico che sta dando molte soddisfazioni, garantendo la prosecuzione anche negli anni a seguire: «Ci lavoreremo appena finita la quarta edizione».

 

La presentazione

 

Il via ai Giardini del Frontone di Perugia con un concerto gratuito di due band umbre, nel segno della valorizzazione del patrimonio culturale locale: i giovani “Astra Arcana” ed “Il Bacio della Medusa”, che ritorna al Festival dopo la partecipazione del 2021 a Castiglione del Lago.
«Una collaborazione bella, significativa e fondamentale – ha ribadito Matteo Burico – per Castiglione del Lago e per la Città del Trasimeno. Sapere di poter contare su un capoluogo come Perugia, attento alle iniziative culturali e al loro sviluppo è molto importante. Grazie agli appassionati volontari di Trasimeno Prog e soprattutto a Massimo Sordi per l’enorme impegno profuso nell’organizzazione dell’evento: questo genere musicale è bellissimo e va tramandato alle nuove generazioni. Il palcoscenico della Rocca Medievale è suggestivo e abbiamo pronto un progetto per ampliarlo, renderlo più accogliente, capiente e funzionale alla musica di ogni genere e al teatro».
Massimo Sordi e Alfredo Buonumori hanno presentato il programma castiglionese: in collegamento da Genova è intervenuto Edmondo Romano, eccelso fiatista degli Ancient Veil che suoneranno domenica 20 agosto e presenteranno il nuovo album.

 

Astra Arcana

Il programma

Da venerdì 18 agosto il Festival si sposterà nel classico e suggestivo scenario della Rocca Medievale di Castiglione del Lago, location dove il festival è nato: la band della voce storica delle Orme Aldo Tagliapietra che farà un omaggio all’album Felona e Sorona a cinquant’anni dall’uscita e poi “La Maschera di Cera”, in tour nel ventennale della fondazione.
Sabato 19 agosto sarà una giornata con tre spettacoli sul palco della Rocca: La Cruna del Lago presenterà l’album Schiere di sudditi non escludendo un’anteprima dalla prossima pubblicazione; sarà poi la volta del piano solo di Gianni Nocenzi, reduce da una recente apparizione in Umbria, in un inedito concerto lo scorso mese di maggio con il fratello Vittorio, ed infine si celebrerà a due anni dalla scomparsa la musica del maestro Franco Battiato. Per farlo sul palco l’Orchestra Sinfonica Internazionale composta da 53 elementi e diretta dal maestro Leonardo Quadrini, accompagnata da La Cruna del Lago e da ospiti a sorpresa che saranno svelati in un secondo momento.

 

Furio Chirico’s The Trip

 

Chiusura domenica 20 agosto con un altro doppio concerto; arriverà la nuova formazione “Furio Chirico’s The Trip” che presenterà l’album Equinox, uscito lo scorso anno, oltre ad una rivisitazione del repertorio dell’originale gruppo The Trip, che vedeva tra le sue fila lo scomparso tastierista ligure Joe Vescovi, un giovane Ritchie Blackmore (in seguito con i Deep Purple) e lo stesso Chirico alla batteria. Furio Chirico si è collegato telefonicamente raccontando le sue esperienze.
Infine, un altro fiore all’occhiello della manifestazione sarà gli “Ancient Veil” del fiatista Edmondo Romano con l’anteprima nazionale assoluta del nuovo album della formazione, in uscita in autunno.
Spazio anche ai libri dedicati alla musica: venerdì 18 nel pomeriggio in piazza Bruno Meoni Walter Gatti presenterà il libro “Essenze: vita di Claudio Rocchi” mentre in serata incontro sul palco della Rocca Medievale con Lelio Camilleri per raccontare attraverso i suoi libri un viaggio attraverso i Beatles, Caravan, King Crimson e il suono del progresso.
Sabato 19, sempre nel pomeriggio in piazza Bruno Meoni Fabio Zuffanti ci parlerà di Franco Battiato attraverso il suo più recente libro sull’artista siciliano: “Segnali di vita. La biografia de La voce del padrone”.

Domenica 20 infine sarà ancora la piazza Bruno Meoni ad ospitare la presentazione del libro di M. Deborah Farina presenterà il libro “Osannaples”. Romanzo rock di un sogno psichedelico; poi sul palco della Rocca l’Assessore alla Cultura del Comune di Perugia Leonardo Varasano presenterà il suo libro “Nazione pop; l’idea di patria attraverso la musica”.
Non mancherà per gli appassionati la possibilità di acquisti con la terza “Fiera del disco” nei tre giorni di Castiglione del Lago, in piazza Gramsci, e varie presentazioni di libri dedicati al mondo della musica. Anche quest’anno, quindi, un ricco menù per i seguaci del genere progressive rock, tra tradizione e innovazione; due caratteristiche che da sempre contraddistinguono questa manifestazione.

 


Info al seguente link: https://www.trasimenoprog.com/2023/06/05/festival/
Link acquisto biglietti: https://www.tickettailor.com/events/trasimenoprog/903412
Oppure: prenotazioni@trasimenoprog.com, al numero Whatsapp 338 4329951 o le pagine Facebook e Messenger dell’associazione

Già annunciata la seconda stagione, che sarà girata sempre a Panicale. Da questa sera, su Canale 5 andrà in onda la seconda puntata.

Perugia, Panicale, Magione e il Lago Trasimeno: sono queste le location umbre dove è stata girata la serie televisiva Signora Volpe, in programma in questi giorni su Canale 5. La seconda puntata andrà in onda mercoledì 26 luglio (ore 21,30), mentre la prima ha registrato 1.392.000 spettatori (share 10,5%), posizionandosi al secondo posto fra i programmi di prima serata. Un successo che ha indotto i produttori a pianificare la seconda stagione che sarà girata tra settembre ed ottobre prossimi sempre nella zona di Panicale e dintorni.

 

Foto su concessione di Route 24 – Acorn- Cattleya. Credits Foto di Moris Puccio

 

Signora Volpe è stata creata da Rachel Cuperman e Sally Griffiths. La coppia è produttrice esecutiva insieme a Fox, Marc Samuelson e Josie Law per Route 24, Catherine Mackin e Bea Tammer per Acorn Media Enterprises, Simon Cox per Banijay Rights, che distribuisce a livello internazionale. Il service di produzione in Italia è a cura di Cristina Giubbetti per Cattleya. Produttrice è Candida Julian-Jones, mentre la regia è affidata a Bindu de Stoppani e Declan Recks. Come la prima stagione, Signora Volpe andrà in onda su Acorn TV di AMC Networks, servizio di streaming video britannico-americano in abbonamento che offre programmi televisivi in vari territori: Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, altri paesi del Commonwealth, Spagna e Messico. Una vetrina di tutto rispetto per l’Umbria. La prima stagione della serie, che prevede tre puntate della durata di 90 minuti, è stata girata nei mesi di maggio e agosto 2021 tra Umbria e Lazio.

TRAMA PRIMA STAGIONE – La storia vede protagonista Emilia Fox nei panni di una ex spia britannica in Italia, Sylvia Fox. Delusa dal lavoro, viene invitata dalla nipote Alice al suo matrimonio italiano. L’occasione perfetta per prendersi una pausa. Arrivata a Panicale, piccolo borgo della provincia di Perugia, trova una realtà diversa rispetto a quella da cui proviene. Una realtà pacifica, in cui sembra che nulla possa succedere. Tuttavia, qualcosa succede. Ed è decisamente inaspettato. Il futuro sposo scompare all’improvviso e, poco dopo, il cadavere di una donna riemerge dal lago. Impossibile per Sylvia non indagare. Ben presto la donna si trova però coinvolta in altri casi, tra furti di maiali, persone scomparse e complotti. Le sue indagini danno i risultati sperati, portando Sylvia faccia a faccia con l’assassino. Ma neppure la conclusione del caso la convincerà a tornare a Londra: Panicale è troppo bella per non restare a viverci.

 

Foto su concessione di Route 24 – Acorn- Cattleya. Credits Foto di Moris Puccio

 

TRAMA SECONDA STAGIONE – La seconda stagione (che sarà composta sempre da tre puntate da 90 minuti ciascuna) vede l’ex spia britannica Sylvia Fox ancora più profondamente innamorata dell’Italia e della vita nella pittoresca cittadina medievale di Panicale. Contrariamente alle aspettative della sorella Isabel, Sylvia sembra aver perso i suoi istinti nomadi e, dopo un anno di vita a Panicale, sta rapidamente entrando a far parte della comunità locale. Sylvia passa il suo tempo a riconnettersi con sua sorella e a restaurare una splendida ma fatiscente vecchia casa in collina. Ma le vecchie abitudini sono dure a morire, e anche se Sylvia potrebbe essersi lasciata alle spalle il suo lavoro all’MI6, le sue abilità uniche e il suo appetito per la soluzione dei misteri rimangono immutati. Man mano che la relazione di Sylvia con il bel capitano dei carabinieri Giovanni Riva (Giovanni Cirfiera) si sviluppa, Riva è a sua volta frustrato e grato per la partecipazione stravagante di Sylvia a una serie di indagini locali. La stagione vedrà la Fox indagare su un omicidio e un ricatto che coinvolge pilastri della comunità di Panicale; andare sotto copertura a una micidiale festa in casa sulle rive del Lago Trasimeno; e incontrare un vecchio nemico in cerca di vendetta su Sylvia, con il risultato che la sua famiglia e il Capitano Riva si impegnano in una corsa contro il tempo per salvarle la vita.

Dal 21 luglio prenderà il via presso il Museo San Francesco di Montefalco la nuova edizione della mostra Isola Prossima.

Isola Prossima è un progetto artistico e culturale a tematica ambientale, promosso da ARPA Umbria e organizzato in collaborazione con l’Associazione ART MONSTERS, centrato su tre parole chiave: arte, ambiente, futuro.

Giunto alla terza edizione, vede la luce nel 2021 con l’organizzazione di una mostra d’arte sull’isola Polvese, nelle sale dell’ex-Monastero di San Secondo, coinvolgendo artisti quali Frank Dituri, Mauro Manetti, Mario Consiglio, per citarne alcuni. A seguito dell’interesse suscitato e dell’attualità dei temi legati all’ambiente, si decide di dare seguito con una seconda edizione nel 2022, ampliando la proposta con un progetto di residenze artistiche dedicato a giovani studenti di Accademia di Belle Arti. Lo stesso concetto di interazione con l’ambiente naturale è stato sviluppato anche con artisti professionisti, quali Matteo Mezzadri, Giulia Filippi, Antonio Massarutto i quali hanno creato le proprie opere  in relazione simbiotica con l’isola: il Rinoceronte Nero di Massarutto, realizzato a dimensione naturale nell’area esterna al Castello, usando la legna recuperata sull’isola, è tutt’ora presente come opera stabile in itinere, che verrà completata dai cicli naturali; il ribaltamento concettuale dell’esperienza dell’isola nel lavoro fotografico-installativo di Mezzadri, che ha realizzato un’isola ribaltata che circonda il visitatore; l’opera viva di Giulia Filippi, creata con piante ed erbe raccolte in vari punti dell’isola e fatte vivere in un’installazione negli spazi del Monastero, per essere poi restituita trasformata all’isola a mostra conclusa. La mostra del 2022 ha visto anche la presenza delle opere di artisti quali Alexander Kossuth, Franco Passalacqua, Elena Redaelli, che a loro volta hanno dialogato con la dimensione naturale in vari punti dell’isola nell’ottica di mimesis natrurae proposta dal curatore Matteo Pacini, portando i visitatori in un viaggio estetico-esperenziale lungo la dorsale concettuale del rapporto uomo-ambiente.

 

 

Nell’edizione 2023 della mostra (21 luglio – 6 settembre), proseguendo la linea di cambiamento che caratterizza il progetto, si intende uscire dall’esperienza diretta e circoscritta dell’isola Polvese, per allargare lo sguardo a tutto l’ambiente naturale dell’Umbria, ricchissimo di stimoli, di paesaggi, di testimonianze dell’evoluzione del rapporto uomo-natura, di possibili riflessioni da sviluppare in ambito estetico attraverso il lavoro degli artisti. Invitati a partecipare al progetto sotto il cielo delle ampie tematiche del rapporto con l’ambiente e dell’immaginare il mondo a venire, in questa terza edizione agli artisti viene data, come focus, un’ulteriore suggestione: il suolo.

Dall’isola si passa ad una dimensione più ampia nella percezione dell’ambiente naturale, si entra nella dimensione del viaggio, del paesaggio che si allarga, si estende e si fa durata, cammino, discorso peripatetico. Suolo inteso come terra su cui fondare l’attraversamento dell’esistenza, come possibilità di percorrenza, ma anche come corpo naturale, mater primigenia fonte di ogni vita. A questo si legano anche fenomeni contemporanei su larga scala, come il land-grabbing da parte delle multinazionali, il degrado dei terreni che mette a rischio salute e mezzi di sussistenza, oggetto del programma della Nazioni Unite Land Degradation Neutrality (LDN), cui aderisce anche l’Italia. In questa ottica il suolo si pone come ente chiave di ogni riflessione sul futuro, come imprescindibile punto di partenza fisico e filosofico, scientifico e spirituale.

Isola Prossima è un evento patrocinato da Regione Umbria, Provincia di Perugia, dal Comune di Montefalco e sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Come per lo scorso anno sarà anche un Festival di scienza e sostenibilità (dal 14-16 settembre) e una residenza per giovani artisti a settembre sull’isola Polvese.

 


Per saperne di più consulta il sito www.isolaprossima.it

La primavera – anche se ora è un po’ lontana – riempie i prati di fiori colorati con tante sfumature di giallo, di blu e di rosa.

Le piante tintorie sono state sempre presenti in natura ma che negli anni 2000 venissero utilizzate per tingere i tessuti è stata una sorpresa. Noi siamo abituati a entrare in un negozio di tessuti, scegliere la tinta che cerchiamo, pagare e portare via l’acquisto. Fatto. Il tempo più lungo impiegato è quello della scelta della sfumatura.
Con la natura le cose sono molto diverse e ci sarà sempre una sorpresa finale. Con la natura si devono rispettare i tempi e non sempre si ottiene esattamente quello che vogliamo. Per saperne di più ho intervistato la dottoressa Elena Villa, che coltiva piante tintorie vicino al lago Trasimeno. Elena Villa e il suo compagno sono una giovane coppia scesa dalla Lombardia per continuare quello che avevano già iniziato sulle Prealpi bergamasche.

 

Elena Villa

 

Il clima dell’Umbria, più mite di quello di montagna, li ha fatti decidere ad abbandonare le loro terre. Hanno individuato un piccolo terreno vicino al lago Trasimeno in località Poggio del Papa, lontano da ogni forma di inquinamento e hanno cominciato il loro non semplice lavoro. Elena mi ha fatto fare un giro istruttivo in giardino raccontando le meraviglie delle piante tintorie e mi ha mostrato le più richieste e le più famose: la Reseda per il giallo, il Guado per l’azzurro, la Robbia per le tonalità che vanno dal rosso al rosa e il Tagete per il giallo arancio. La coppia si è specializzata nella tintura delle fibre naturali perché i coloranti naturali hanno affinità solo con i filati naturali: vegetali come il cotone, il lino o la canapa oppure con i filati animali come la lana o la seta bourette, cioè la seta grezza. Non è possibile usarli sulla ceramica perché non resisterebbero alle alte temperature e non possono essere usati nemmeno in pittura.
I coloranti naturali sono sensibili al clima alla luce e alla stagione. Insomma, le variabili sono infinite e non è detto che se si inizia a fare un lavoro con un colore si riesca a finirlo con la stessa tonalità. Mentre i nostri coloranti sintetici non cambiano nel tempo e sappiamo che non si modificheranno con la luce e con i lavaggi, quelli naturali stingono e si alterano con la luce. Per secoli, anzi per millenni, i vestiti delle persone si sono stinti. Basta pensare al quadro di Pellizza da Volpedo quello dedicato al Quarto Stato. Avanzano i lavoratori e i loro vestiti sono tutti più o meno marroni o grigi. Sono le tonalità che prendevano gli abiti dopo innumerevoli lavaggi.

 

Il Guado

 

I coloranti naturali non prevedono tinte accese danno sfumature delicate come i colori pastello. Dalla pianta al pigmento la strada è lunga e tortuosa. Per cominciare è doveroso dire che spesso il colore del fiore che vediamo non è quello che darà poi la pianta. Il colore si estrae raramente dai fiori, molto spesso dalle foglie ma anche dal fusto, dalla radice o dalle bacche e degli alberi si prende la corteccia. È affascinante scoprire che la stessa pianta può dare colori diversi a seconda del momento della raccolta e che è sensibile alle stagioni. Le foglie del noce in primavera danno un colore rosa antico, mentre in estate danno una tonalità che va da senape a giallo dorato. La corteccia di meli e peri dà un colore molto variabile, indipendente dalla stagione e non è prevedibile. La pianta più versatile è la Reseda Luteolina che dà un colore giallo oro. Pianta generosa, di questa si usa tutto: fiori, foglie e stelo, e funziona sia fresca sia secca.
La Reseda è considerata la pianta jolly, perché il giallo, come si impara da bambini, si presta a essere mescolato con altri colori per ottenere un terzo colore. Mescolata con l’azzurro del Guado si ottiene il verde, con il rosso della Robbia si avranno tutte le sfumature dell’arancio.
Nel laboratorio della dottoressa Villa le piante si lavorano con metodi antichi, ma adesso c’è anche la conoscenza dei processi chimici che avvengono durante la macerazione ed è possibile accelerare il processo finale di estrazione e fissaggio ,che anticamente era molto lungo. Con l’uso sapiente della chimica si ottengono risultati sorprendenti come sul Phaseolus schweinitzii, un fungo parassita dei pini che causa la carie dell’albero. A volte, come in questo caso, cresce attorno al ceppo di una pianta che non c’è più. Il fungo è capace di dare vari colori a seconda di come viene trattato. Elena mi ha fatto vedere che se si usa l’allume di rocca come mordente si ottiene il giallo brillante, senza niente si ottiene color ocra, se si aggiunge un sale di ferro il colore finale sarà verde. Così una mattina, vicino al Trasimeno, ho visto la natura unire passato e presente e ho anche intravisto il futuro che questi giovani stanno costruendo.

 

 


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Venerdì 7 parte finalmente la prima edizione del Festival dei Tramonti

Fino al 16 luglio tra Monte del Lago, Montecolognola, San Feliciano e Passignano si celebrerà un vero e proprio omaggio al Lago Trasimeno organizzato dall’APS Trasimeno Cultura Futuro e Sostenibilità.

Una 10 giorni densa di attività, suddivise in tre principali aree di interesse – Gusta, Ammira, Vivi – con protagonisti artisti di strada, attori, musicisti, ballerini, sportivi e chef. A cominciare dalle due cene esclusive con vista sul lago e con intrattenimenti artistici e dagli assaggi in versione street food per degustare prodotti tipici passeggiando in riva al lago al tramonto.

Non mancheranno iniziative dedicate ai bambini, tra alimentazione mirata, momenti ludici e narrazioni oltre a convegni, mostre, ricerca e degustazione di erbe spontanee.

Attività per il cosiddetto turismo dinamico, con crociere sul lago Trasimeno (con soste nelle isole), pilates, trekking a piedi e a cavallo, avventure in mountain bike, canoa, sup e kayak.

Spazio all’arte con campus, concerti, performance di danza, cinematografia, mostre di fotografia e percorsi entusiasmanti, con i luoghi del Festival dei Tramonti che saranno animati da artisti di strada, maghi, mentalisti, giocolieri, serate di osservazione astronomica, esperienze di numerologia.

 

Di seguito un elenco dettagliato degli ambiti dei vari eventi in programma:

 

AMMIRA – ARTE, CINEMA, DANZA, CULTURA

  • Gruppi street art, performance artistiche, buskers
  • Video art & dance performance
  • Proiezione di film, cortometraggi, documentari, video experimental, cinema d’impresa, videoclip, cineturismo, cinema adv
  • Spettacolo di para pole dance
  • Musica e canto operistico
  • Concerti emozionali
  • Serate di osservazione astronomica guidata
  • Numerologia all’orizzonte: esplorando i misteri al tramonto
  • Convegno con mostra presentazione della biodiversità spontanea del Lago Trasimeno
  • Mostre di fotografia, arte e artigianato
  • Campus di cinema, danza e fotografia

VIVI – TURISMO DINAMICO

  • Crociere intorno al Lago
  • Incontri di pilates al tramonto
  • Story trekking
  • Trekking a cavallo
  • Avventure in mountain bike alla scoperta del Trasimeno
  • Lago in libertà: esperienze in canoa, avventura ed esplorazione

GUSTA – FOOD EXPERIENCE

  • Esclusive cene evento: un viaggio di ricerca e di sapore, la celebrazione del nostro territorio
  • Degustazioni in stile street food
  • Aperisup: il cocktail al tramonto arriva direttamente in sup
  • Slurp kids: ti raccontiamo la storia, prepariamo la ricetta?

 

Scarica qui la brochure e il programma completo.

 

Per maggiori informazioni: www.festivaldeitramonti.it

Dal 23 al 26 giugno torna la seconda edizione di Trasimeno tra gusto, arte e lavoro, un evento voluto e organizzato dal Gal Trasimeno-Orvietano, in collaborazione con i Comuni del Trasimeno, con il Consorzio Urat e il Consorzio Orvieto Way of Life, Coldiretti Umbria Terranostra, Associazione Eventi di Castiglione del Lago, Fondazione Cotarella e Lagodarte.

La manifestazione coinvolge tutta la comunità del Trasimeno, le associazioni, i consorzi, le imprese, gli operatori commerciali, il mondo dell’alta formazione, che svolgeranno un ruolo da protagonisti e permetteranno di offrire ai cittadini – ma anche ai tanti turisti presenti – un’occasione per apprezzare un patrimonio che è fatto di storia e cultura, ma anche di ambiente, paesaggio ed eccellenze enogastronomiche. Un programma ricco di iniziative, il cui filo conduttore sono i tre temi del gusto, dell’arte e del lavoro, affinchè possano contribuire a uno sviluppo economico futuro, ma soprattutto a un futuro capace di intercettare nuove sfide e nuove opportunità.
La contaminazione, la sinergia e la connessione fra Arte, Gusto e Lavoro si concretizza grazie alla collaborazione con i principali attori dell’enogastronomia e del turismo del territorio primo dei quali Coldiretti, ma anche i Consorzi dei Vini e degli altri prodotti tipici, il mondo del Turismo e della cultura.

 

La presentazione dell’evento

Il convegno

Si inizia venerdì mattina (ore 11) con un convegno dal titolo: Aree rurali e piccoli borghi in Umbria promuovere e incentivare il turismo come opportunità di sviluppo economico a Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago, nel quale – dopo i saluti istituzionali del Presidente del Gal Gionni Moscetti e del Presidente dell’Unione Comuni del Trasimeno e Sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico – i rappresentanti di Coldiretti, del Gal, dell’Associazione regionale dei Borghi più belli d’Italia, dei due consorzi turistici del Trasimeno e dell’Orvietano, la Direttrice dell’accademia Intrecci Marta Cotarella, la Dirigente del settore Turismo della Regione dell’Umbria Antonella Tiranti e l’amministratore di Sviluppumbria Michela Sciurpa, porteranno il loro contributo a un tema che è molto importante per l’area del Trasimeno, dove turismo e settore agricolo sono i settori principali dell’economia. Il Gal presenterà i risultati della recente analisi swot, il focus dati sul turismo e le strategie future, presentati tre mesi fa sul primo bando per la nuova programmazione che dimostrano un trend estremamente positivo in tutta l’area che ha già superato i dati pre-pandemia.

 

Gli eventi

Sabato 24 e domenica 25 l’intera giornata sarà dedicata alle eccellenze del territorio con il mercato campagna amica e lo Street food del contadino, a Castiglione del Lago, Rocca del Leone, per finire, dalle 19,30 in poi, con il Pic Nic sotto le Stelle, con i prodotti degli espositori e dei produttori e i vini del Trasimeno. Sabato pomeriggio sarà organizzato, a partire dalle 16, un corso sull’olivo e sull’olio a cura della cooperativa Oleificio Pozzuolese e dell’Assaggiatore professionista di Olio Mario Cirulli, con la partecipazione di Romeo Pippi, consigliere del Gal e Presidente del Distretto del Cibo Trasimeno – Corcianese, nel quale saranno coinvolti oli e relative aziende di diverso tipo sia del Trasimeno sia dell’Orvietano. Domenica alle 21,30 invece ci sarà la 12ma puntata, la seconda in esterna, della trasmissione Oggi cucino io condotta da Marco Pareti e Anna Lisa Baldi in collaborazione con Unione Regionale Cuochi Umbri, Federazione Italiana Cuochi, Coldiretti e TEF.

Il Tema dell’Arte sarà invece assegnato quest’anno al 500mo anniversario dalla morte di Perugino e Signorelli. Infatti, sia venerdì pomeriggio sia domenica saranno organizzati due itinerari di visita a cura di Lagodarte, il primo venerdì pomeriggio, che coinvolgerà i Comuni di Paciano, Panicale, Castiglione del Lago e la frazione di Fontignano, Sulle strade di Pietro con visita guidata ai luoghi del Perugino e dei suoi allievi e, alla scoperta anche di luoghi di solito non aperti al pubblico. Il secondo domenica Paesaggio di luce e poesia nella pittura che coinvolgerà i Comuni di Castiglione del Lago e Cortona e la visita delle due mostre appena aperte, la prima a Palazzo della Corgna dal titolo RINASCIMENTI tra Perugino e Signorelli, l’invenzione del Paesaggio Visioni Panoramiche tra reale e virtuale e la seconda a Cortona la grande mostra dedicata al pittore toscano: Signorelli 500 – Maestro Luca da Cortona, pittore di Luce e Poesia.

 

Mostra Rinascimenti. Foto Riccardo Capecchi

 

L’evento si chiude a Città della Pieve con la cena a quattro mani alla Locanda della Picca, con Chef Arcangelo Tinari Villa Maiella una stella Michelin e lo Chef Fabio Bonomo della Locanda della Picca. L’appuntamento si lega a un pari evento, Orvieto città del gusto, dell’Arte, del Lavoro e dell’innovazione che si svolgerà a Orvieto tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre.

«Un evento di promozione del territorio, delle nostre eccellenze enogastronomiche e non solo – dichiara il Presidente del Gal trasimeno-Orvietano Gionni Moscetti – che vuole qualificare l’offerta turistica, formare i giovani e dare centralità e dignità alle professioni legate al turismo, e all’accoglienza. D’altra parte – continua – abbiamo molto da offrire in tema di arte, paesaggio, enogastronomia occorre saperlo comunicare attraverso una offerta integrata». «È uno degli eventi più importanti che il Gal sostiene nel proprio territorio – aggiunge il Direttore del Gal Francesca Caproni – e che coinvolge l’intera area a inizio e fine estate, anche nell’intento di prolungare la stagione turistica in periodi che sono un po’ più deboli di altri. Vogliamo improntare un marketing territoriale, – continua – ma anche formare i giovani che possono trovare occupazione e lavoro nell’economia della Bellezza che caratterizza ogni tema che viene affrontato nell’evento avvero gusto, arte e lavoro».

 


Per informazioni sull’evento www.galto.info e informazioni e prenotazioni urat@lagotrasimeno.net 075/951307 – 334 2127910 dalle 9 alle 13,30 e dalle 14 alle 18.

Il programma completo

 

 

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