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Una voce unica, graffiante e dal timbro inconfondibile. Dal Trasimeno e oltre i confini regionali e nazionali, ha ricevuto consensi ovunque. Fin da bambina, ha solcato parterre in modo confidenziale, senza paura e ha deliziato il pubblico con il suo canto trascendentale. Le seguitissime trasmissioni televisive di talent show, prima Saranno Famosi e poi X Factor, l’hanno fatta conoscere al grande pubblico come uno straordinario talento canoro e da allora ha continuato a ricevere consensi in modo crescente ed esponenziale, pur rimanendo una ragazza semplice e solare, senza mai montarsi la testa. Stiamo parlando della mirabile vocalist umbra, Annalisa Baldi.

Metti un giorno al lago Trasimeno…

Annalisa è una ragazza che ogni genitore vorrebbe avere come figlia. Riesce fin da subito a mettere l’interlocutore a proprio agio. Ha la faccia pulita e onesta e mentre parla ti guarda negli occhi, con il tipico atteggiamento delle persone intellettualmente oneste e leali. Non dice mai cose banali o di circostanza e il suo eloquio si arricchisce di concretezza e positività nel suo prosieguo. Ama parlare di tradizioni, della sua adorata Tuoro sul Trasimeno e dell’amata Umbria, della sua famiglia e dei suoi progetti. E lo fa con passione.

Dalle sue origini trae l’amore per il lavoro, per le cose che si ottengono con il sacrificio, con la perseveranza e la dedizione, il tutto nel segno dell’educazione, del rispetto e della sua innata eleganza. La musica è sempre stata nei suoi perché, nei suoi dove e nei suoi quando, e le note musicali l’hanno accompagnata continuamente, sia prima di addormentarsi sia al suo risveglio. Durante la sua giornata tipica adolescenziale, il pensiero era costantemente rivolto verso l’armonia musicale e la realizzazione dei desiderata canori.

E ce l’ha fatta! Annalisa Baldi, la cantante di successo che con la sua sana ambizione e voglia di lasciare al mondo un segno canoro importante, non si sente mai appagata e realizzata: è la strada giusta per continuare l’ascesa artistica. Brava Annalisa!

L’elegante vocalist umbra ha un pubblico eterogeneo che la segue. Piace proprio a tutti e seppur ancora molto giovane, vanta un’importante carriera, corredata da molti premi e riconoscimenti. Scrive i testi delle sue canzoni, da cui si possono assaporare i messaggi che vuol donare ai suoi ascoltatori; i fan si emozionano nel cantare i suoi brani, che sono uno più bello dell’altro.

Con la sua sintonica band ZeroInCondotta, composta da musicisti di consolidata bravura, regala sensazioni e note che danno carezze agli animi e portano piacevolezza e gioia. Annalisa ha dedicato molto tempo allo studio e alla ricerca, che le ha permesso di raggiungere una maturità musicale straordinaria. Ha cantato in manifestazioni ed eventi importanti, in televisioni e radio nazionali ed è apparsa anche in veste di ospite e presentatrice. Sul palco dimostra la sua coinvolgente presenza scenica.

È madrina di molte iniziative sociali, dove il suo animo generoso e altruista la fa da padrone, infatti fin dal suo debutto, a 14 anni, ha fatto capire che la musica è la migliore cura per l’umanità. Annalisa non si ferma mai, tanto è vero che ha in serbo molti progetti musicali e un paio sull’intrattenimento televisivo, come autrice e conduttrice.

Tra le sue molte canzoni e cover, che lei canta emozionando chi ascolta, ricordiamo A Prescindere, Ballo da sola, Mentre tutto cambia, Sospetto, Mentre Dormi, Bye Bye, Alice e il Blu, Un Domani, Sento solo il presente, Una Finestra tra le Stelle, Dimenticherai, Il Mondo Prima di Te, Se Avessi un Cuore, Le Parole non Mentono, Noi Siamo un’Isola, Diamante Lei e Luce Lui… e poi Minuetto, Rehab, Sally, Bohemian Rhapsody e tante altre.

La cantante umbra viene dal 2020 con il brano A Prescindere, che ha consacrato Annalisa in una nuova tappa del suo percorso musicale, dove i contatti, l’amore, l’amicizia nel periodo di lockdown e la bellezza della città di Perugia, sono i motivi conduttori che la fanno apprezzare. Ha continuato nel 2021 con Domani Verrà, il suo nuovo singolo che sta riscuotendo notevoli approvazioni e consensi e il video sta spopolando per la sua bellezza, dopo che Sky Tg24 l’ha mandato in anteprima.

 

 

Domani Verrà è un brano rivolto all’imprevedibilità della vita e a un nuovo personale Rinascimento. Il calamitante video è ambientato sul lago Trasimeno, sulla Piana di Castelluccio di Norcia e a Rasiglia, il borgo umbro circondato dalle acque. Tre luoghi che Annalisa adora.

«… passo dopo passo mentre ascolto il cuore sento… s’alza il vento ho foglie nuove e nuova luce adesso… e vedrai domani verrà…». Parole significative, note che conducono per mano nelle emozioni, fatte per chi vuole provare sensazioni belle e positive e chiudendo gli occhi, si è dentro a Domani Verrà! Siamo convinti sostenitori e certi che Annalisa continuerà a donare emozioni con la sua bellissima voce… nel mondo attuale occorrono messaggi affettivi come quelli contenuti nelle sue canzoni, che fanno bene ai cuori delle persone. C’è poco da aggiungere… Annalisa Baldi, spacca!

Cartoline dal Trasimeno Mercoledì 28 luglio, conferenza stampa di presentazione della prima edizione. La manifestazione si svolgerà alla Rocca – Museo di Passignano sul Trasimeno.

È prevista alle ore 11,00 di mercoledì 28 luglio, presso la Sala Pagliacci del Palazzo della Provincia a Perugia, la conferenza stampa di presentazione della prima edizione di Cartoline dal Trasimeno, che avrà luogo dal 30 Luglio al 14 agosto, presso la Rocca di Passignano sul Trasimeno.
L’evento prevede un programma nutrito e vario, che coinvolgerà molte forme del linguaggio dell’Arte, con la presenza di pittori, ospiti, poeti e tanto altro.
Alla conferenza stampa prenderanno parte gli organizzatori, Giuliana Baldoni e Marco Pareti, il vicepresidente della Provincia nonché Sindaco di Passignano s/T, Sandro Pasquali, la direttrice del GAL Trasimeno-Orvietano, Francesca Caproni, il critico d’arte Andrea Baffoni e Luca Cirimbilli di Dharma Eventi.
Cartoline dal Trasimeno è organizzato in collaborazione con il Comune di Passignano s/T, il Gal Trasimeno-Orvietano e la ProLoco locale.

«Tuoro sul Trasimeno riparte dall’arte, con pittura, musica e letteratura. E proprio alla letteratura noir è dedicato il festival Giallo Trasimeno».

Tuoro sul Trasimeno e l’Isola Maggiore di tingono di giallo. Dal 23 al 25 luglio andrà in scena Giallo Trasimeno, il Festival Letterario Nazionale dedicato ai libri noir e al crime in genere. L’evento da brividi è organizzato da Bertoni Editore e Marco Pareti, con la fondamentale collaborazione del Comune di Tuoro sul Trasimeno, del GAL Trasimeno-Orvietano, delle ProLoco di Tuoro e di Isola Maggiore.
«Quando ci hanno proposto la realizzazione di questo festival abbiamo subito sposato l’idea, perché è qualcosa di originale, infatti non esisteva ancora in Italia un evento dedicato esclusivamente ai libri gialli. Fondamentale è ripartire dalla cultura e ci aspettiamo un grande successo anche se – essendo la prima edizione – un po’ di preoccupazione c’è, ma era importante provarci! Inoltre, è un onore e un piacere ospitare autori del calibro di Piergiorgio Pulixi, Livia Sambrotta, Mirko Zilahy, Enrico Luceri e Stefano de Majo. A loro, e non solo, possiamo far conoscere il nostro territorio e le nostre bellezze paesaggistiche» spiega la sindaca di Tuoro, Maria Elena Minciaroni.

 

Piazza del Municipio di Tuoro, foto di Proloco di Tuoro sul Trasimeno

 

Proprio le location – Isola Maggiore e Tuoro – sono un vero punto di forza coi panorami meravigliosi, che faranno da cornice alle presentazioni e agli eventi, regalando un fascino unico. Tre giorni dedicati al giallo, nei suoi generi poliziesco, fantascienza, storico, spionaggio, noir o thriller e ce ne saranno per tutti i gusti e tutte le età, per adulti e per ragazzi.
Gli appassionati potranno godere di un programma fitto e variegato e della presenza di illustri ospiti che, con la loro partecipazione, impreziosiranno la kermesse lacustre. «Tutti gli eventi sono imperdibili, io però aspetto con particolare attenzione la presentazione del libro Non Salvarmi di Livia Sambrotta» ci confessa la Sindaca.

 

Non solo libri

Oltre alle circa 60 presentazioni autoriali, disseminate tra Isola e Tuoro, non mancheranno spettacoli teatrali, estemporanee di pittura, animazioni per bambini, performance di body painting e proiezioni cinematografiche. Scopriremo, infine, i vincitori del concorso letterario, che verranno premiati durante i tre giorni di Festival.

Giovedì 22 luglio alle ore 9,30 presso la Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia la conferenza stampa di presentazione della prima edizione di “Giallo Trasimeno”, che si svolgerà dal 23 al 25 luglio 2021 a Tuoro sul Trasimeno, Punta Navaccia e Isola Maggiore.

Il festival prevede un programma intenso con molte particolarità e momenti speciali, oltre alla presenza di tanti scrittori e firme di spicco del genere letterario legato al mondo dei libri gialli.
Alla conferenza stampa prenderanno parte gli organizzatori, Marco Pareti e Jean Luc Bertoni, il consigliere regionale Eugenio Rondini, la direttrice del Gal Trasimeno Orvietano Francesca Caproni, la sindaca di Tuoro Maria Elena Minciaroni, l’assessore comunale Thomas Fabilli e i presidenti delle Pro loco di Tuoro ed Isola Maggiore, Fabrizio Magara e Silvia Silvi.
Giallo Trasimeno è organizzato in collaborazione con il Comune di Tuoro s/T, il GAL Trasimeno-Orvietano e le ProLoco di Tuoro e Isola Maggiore.

 

 

 

Nel programma della campagna nazionale di Legambiente Goletta dei Laghi, e in occasione della sua tappa umbra che toccherà i due laghi principali della regione, a Piediluco e al Trasimeno, prenderà il via domenica 18 luglio anche la seconda edizione di Trasimonto… in bici, la biciclettata al Trasimeno.

Si partirà intorno alle 18.00 dalla stazione ferroviaria Magione per pedalare su una bellissima strada panoramica sopra il Lago e lungo l’anello ciclabile fino al tramonto, con sosta vista Lago al porticciolo di San Feliciano per poi rientrare verso la stazione di Magione. Da e per la stazione di Magione ci si potrà muovere anche utilizzando il servizio di trasporto bici su tutti i treni regionali umbri, di nuovo disponibile dallo scorso 13 giugno anche grazie al lavoro congiunto di sollecitazione fatto a Trenitalia da parte di Fiab e di Legambiente nei mesi scorsi quando il servizio era stato dismesso. Un percorso di straordinaria bellezza (20 km circa di media-bassa difficoltà), che ci offre la possibilità, anche con noleggio bici, di godere le meraviglie dei luoghi e dei paesaggi lacustri al tramonto.

 

 

L’appuntamento in sella alle nostre bici, promosso da Legambiente, insieme a FIAB e all’associazione Pedala il futuro, vede anche la collaborazione della Pro Loco di San Feliciano e il patrocinio del comune di Magione. Trasimonto ha l’obbiettivo di condividere e innescare la cultura della mobilità dolce come stile di vita e come mezzo ideale per conoscere e vivere il territorio, con l’intento di promuovere anche una forma di turismo regionale slow, che vogliamo far decollare anche in Umbria come leva per il rilancio ecosostenibile dell’economia regionale. L’intento è dunque quello di muoversi in rete con le associazioni del territorio, con gli appassionati della bici e con chiunque voglia mettere in comunione idee, proposte, eventi per sviluppare un progetto collettivo dedicato alla bici e alle nostre città dove poter vivere meglio, gustare, toccare con la ruota un territorio e conoscerlo attraverso le sue peculiarità, gli angoli nascosti e le eccellenze che lo caratterizzano.

Insomma il tutto all’insegna della Felicità: bici+treno+Lago+tramonto e ristoro, il gruppo di ciclisti sarà scortato da un’auto elettrica, 100%zero emissioni, messa gentilmente a disposizione gratuitamente dalla Concessionaria Central Car di Perugia. La mappa completa e le informazioni sul percorso sono visibili oltre che sulle pagine facebook  di Legambiente e di FIAB Perugia Pedala, anche sul sito web di Legambiente Umbria (https://www.legambienteumbria.it/trasimonto-in-bici-2-edizione/).

L’evento, sarà anche occasione per raccontare ai partecipanti le azioni del progetto LIFE Blue Lakes, che ha l’obiettivo di ridurre e prevenire la presenza delle microplastiche nei laghi, attraverso un approccio integrato di governance, formazione, strumenti tecnologici e di monitoraggio, azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte alle istituzioni, ai portatori di interesse e ai cittadini. In questo importante progetto europeo, il lago Trasimeno rappresenta uno dei cinque siti pilota e sarà il luogo dove si terranno altri Lakes days, eventi dedicati alla diffusione dei temi affrontati dal progetto.

Tra gli appassionati, Enrico Luceri è un nome famoso ed affermato di Giallo Mondadori e sarà ospite alla prima edizione di Giallo Trasimeno, la tanto attesa kermesse letteraria dedicata al genere crime. L’evento si svolgerà dal 23 al 25 luglio a Tuoro sul Trasimeno, a Punta Navaccia e Isola Maggiore.

Enrico Luceri, parteciperà a Giallo Trasimeno portando ulteriore vanto alla manifestazione che dal 23 al 25 luglio prossimi, tra suspense e brividi, accoglierà con un programma denso di appuntamenti ed eventi, tutti gli amanti del genere letterario giallo e dei suoi vari tipi, nelle località di Tuoro s/T, Punta Navaccia e Isola Maggiore.

Lo scrittore Luceri è vincitore del Premio Tedeschi ed è uno degli autori di punta dei Giallo Mondadori; è un ingegnere romano che ha scritto vari romanzi, racconti, articoli, saggi e sceneggiature. Ricordiamo, tra le sue tante opere, Le colpe dei figli, Lacrime di donne tradite, Il mio volto è uno specchio, Fata Morgana, Donne al buio, Dietro questo sipario, Le notti della luna rossa, Lo sguardo dell’abisso, Il vizio del diavolo, Linea Retta e molti altri.

Ha sempre interpretato la sua attività autorale con sacrificio, impegno, passione e modestia. Ama gli animali e in particolare i gatti che convivono in casa con lui e pensa che a volte siano meglio degli umani.

Giallo Trasimeno è organizzato dalla Bertoni Editore e Marco Pareti, in collaborazione con il Comune di Tuoro s/T, il GAL Trasimeno-Orvietano, le ProLoco di Tuoro e Isola.

Il Sindaco di Tuoro s/T, Maria Elena Minciaroni, ha ricordato: «Non vediamo l’ora che Giallo Trasimeno apra al pubblico e siamo emozionati per questo. Ci siamo preparati per dare il meglio ai nostri visitatori. Sulla stessa linea sono le varie Autorità Istituzionali che interverranno all’evento e della loro attenzione e vicinanza, siamo grati».

Fabrizio Magara, presidente della ProLoco toreggiana, ha dichiarato: «Siamo felicissimi di contribuire con la nostra ProLoco, alla riuscita dell’evento, in cui crediamo molto. Tra l’altro, abbiamo organizzato il concerto rock con la bravissima Alteria e sostenuto, con Giallo Trasimeno, lo spettacolo teatrale Accadde al tramonto di e con Stefano de Majo, accompagnato dalla cantante e musicista Marialuna Cipolla, liberamente tratto dal romanzo di Marco Pareti edito da CoreBook. Ma le sorprese non sono finite qui».

Anche la presidente della ProLoco isolana, Silvia Silvi, ha detto: «Siamo ben felici di ospitare Giallo Trasimeno a Isola e tutti gli appassionati del genere. Siamo stati attenti a tutti i dettagli affinché questa sia una prima edizione indimenticabile e credo che ai visitatori della manifestazione sia dedicato un programma ampio e vario».

Nel programma della kermesse è prevista un’estemporanea di pittura su invito e un Body Painting “In Giallo”, due eventi a cura di Francesco Minelli e Carla Medici, responsabili de La Casa degli Artisti di Perugia. Mentre l’URAT, tramite il suo presidente Michele Benemio, ha proposto un’offerta dedicata ai visitatori di Giallo Trasimeno, con le strutture alberghiere e ristorative associate,.

La collaborazione di Thriller Nord, delle librerie Le Pagine sul lago di Passignano s/T. e Libri Parlanti di Castiglione del Lago, hanno contribuito in modo sostanziale alla programmazione dell’evento.

Il “Gamay del Trasimeno”, è un vino umbro di eccellenza che ha una storia un po’ particolare: infatti per molto tempo è stato frainteso e scambiato per un altro vitigno a cui deve il suo attuale nome. Un errore, a volte, può scatenare problemi o creare un capolavoro.

Immaginiamo per esempio il celebre dolce milanese che ha preso il nome dal garzone Toni, che si adoperò per rimediare a un guaio culinario e da qui nacque il Pan de Toni, oggi Panettone. Lo stesso vale per la nascita del gorgonzola, dovuto a un errore di un casaro che per una dimenticanza diede vita al celebre e amatissimo formaggio. Così come il ghiacciolo che nacque involontariamente dopo aver lasciato un bicchiere, contenente una bevanda con un bastoncino per girarla, per una notte all’influenza delle gelide temperature esterne.
Così come per la scoperta di alcuni vaccini, nati quasi per caso o per il risultato casuale di alcune scoperte o sperimentazioni scientifiche che hanno, inavvertitamente, sovvertito certe tesi conclamate o ipotizzate: solo per fare alcuni esempi, le scoperte di Cristoforo Colombo, Sobrero, Nobel, Rontgen, Curie, Fleming per quanto riguarda nuove terre, la nitroglicerina, i raggi X, la penicillina, oppure i fiammiferi, la penna biro…

 

Gamay del Trasimeno, foto via Facebook

La storia del nome

Ma torniamo al nostro straordinario vino Gamay del Trasimeno e alla sua storia del nome sbagliato. Fin dal suo arrivo sulle sponde lacuali nel XVI secolo, il vitigno veniva allevato con la tecnica ad alberello e chiamato Vitigno Francese e perciò denominato erroneamente, fin dai suoi albori di piantumazione nelle terre circondanti il Trasimeno, Gamay, come il vitigno francese coltivato ad alberello e che da origine al vino Beaujolais. Nella dote che portò la nobildonna spagnola Eleonora de Mendoza quando convolò a nozze a Castiglione del Lago con il duca Fulvio della Corgna, c’erano alcune viti di provenienza spagnola portate in Umbria come buon auspicio per un felice matrimonio.
Da allora quelle viti sono state da sempre chiamate Gamay, ma in realtà appartengono alla famiglia della Grenache, vitigno che dà origine, tra gli altri vini, all’Alicante e al Cannonau.
L’errore persiste ancora oggi e nell’immaginario collettivo, quel superbo vino, viene ancora chiamato Gamay a cui, per differenziarsi da quello che da origine al Beaujolais francese, qualcuno ha ben pensato di abbinare la parola Trasimeno. Quindi il Gamay del Trasimeno non è un Gamay ma una Grenache con il nome sbagliato.
Per le sue caratteristiche possiamo dire che è un vino che nasce da una bacca rossa, alla vista è di colore rosso rubino, dal profumo intenso con sentori di frutta secca e rossa e a volte di cacao.

 

Vini del Trasimeno, foto by Facebook

 

Come ci ha evidenziato Valentina Clemente, la Strada del Vino Colli del Trasimeno ha potuto segnalare con orgoglio che nel concorso internazionale Grenaches du Monde 2021, il Gamay del Trasimeno ha ricevuto 5 medaglie d’oro con 4 cantine lacustri: Madrevite, Coldibetto, Duca della Corgna e Casaioli. I viticoltori del Trasimeno hanno lavorato con dedizione e passione e il Gamay del Trasimeno conferma, con i premi ricevuti, il suo riconoscimento e apprezzamento a livello mondiale. Siamo certi che questa eccellenza enologica umbra continuerà a dare altre soddisfazioni ai suoi produttori e ai suoi crescenti estimatori. Assaggiare questo fantastico vino, magari ammirando il paesaggio lacustre e nel contempo degustando la tipica zuppa di pesce di lago, il tegamaccio, è certamente un’occasione da non perdere anzi da provare e soprattutto… da ri-provare.

Presso la suggestiva Rocca-Museo di Passignano sul Trasimeno, alle ore 18,00 di domenica 4 luglio 2021, sarà inaugurata la mostra “Donna vede Uomo”, alla presenza del Sindaco Sandro Pasquali e della sua vice, Paola Cipolloni, della direttrice del GAL Trasimeno-Orvietano, Francesca Caproni e di altre Autorità Istituzionali.

Gli elaborati delle artiste, così come il progetto, hanno la finalità di trasmettere positività, gioia, felicità e affetto, rifuggendo da ogni forma di violenza, come nei desideri di una civiltà evoluta. Diciotto donne, attraverso l’obiettivo fotografico e la penna, descrivono il mondo dell’uomo tramite le proprie percezioni, dove ogni fotografa ha avuto a disposizione cinque scatti per descrivere come vede l’uomo nel suo mondo e l’abbinata poetessa, ha potuto, con dei versi, scrivere su quello che le specifiche immagini le hanno trasmesso.

Il Sindaco Sandro Pasquali ha dichiarato: «Siamo ben lieti di ospitare Donna vede Uomo, un progetto che percorre finalità e valori di un’espressione eccelsa e assolutamente condivisibile negli aspetti formativi ed educativi. Le immagini e le poesie, oltreché essere di assoluto pregio nella loro composizione, portano e trasmettono un messaggio denso di valori fondamentali e irrinunciabili».

La dott.ssa Francesca Caproni si è espressa: «Siamo ben felici, come GAL Trasimeno Orvietano di aver condiviso questo progetto ambientato sul nostro bellissimo lago Trasimeno, il principale ispiratore delle fotografe e delle poetesse, così come alcune ispirazioni nascono dal suggestivo lago di Piediluco: un ponte dacqua dolce che unisce idealmente i due principali laghi umbri. Infatti e ne siamo convinti, la cultura, in tutte le sue forme, è una promozione per il territorio e calamitante per il turismo».

L’occhio della donna è percettivo, acuto e sensibile, infatti in questo progetto le artiste hanno colto emozioni e sentimenti che spesso l’uomo non palesa. Gli scatti e i versi, rimarranno come perenne istantanea a testimonianza che l’incontro positivo tra due diversi mondi, sia certamente possibile.

Le artiste protagoniste di questo progetto sono 18, di origine italiana, russa, ucraina, ceca e cilena: Anna Maria Bolletta, Roberta Costanzi, Alessandra Di Cesare, Sara Fusini, Helena Malachova, Graziella Mallamaci, Susanna Mannarelli, Katia Merli, Francesca Panichi, Eleonora Pascai, Francesca Pecorella, Catia Rogari, Olena Romanko, Anna Savino, Mariolina Savino, Marina Sereda, Emiliana Tamburi e Carla Tejo. La direttrice artistica è Carla Medici, vice presidente della Casa degli Artisti di Perugia, mentre il coordinatore e organizzatore del progetto è Marco Pareti.

L’evento è patrocinato dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia, dal Comune di Passignano s/T, dalle locali associazioni, ProLoco e Rione Centro Storico, con il supporto del GAL Trasimeno-Orvietano e la collaborazione organizzativa di Trasimeno in Dialogo, Ars Cultura, AboutUmbria, MepRadio, TEF, Alessandro Mastrini e La Casa degli Artisti di Perugia.

La manifestazione Donna vede Uomo ospiterà al suo interno, alcuni interventi con tematiche al femminile che riguarderanno libri, dibattiti e presentazioni. L’esposizione sarà visitabile fino al 18 luglio 2021, tutti i giorni e domenica compresa, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,30, presso la panoramica Rocca di Passignano s/T.

Tre giorni di festival con incontri in piazza, dialoghi, spettacoli e punti di vista diversi raccontati attraverso lo sguardo del cinema.

Gianluca Arnone, foto by Karen Di Paola

«È stato il festival della responsabilità. Una vitamina per curare il nostro animo dai postumi di questa pandemia». Con queste parole Gianluca Arnone, direttore artistico del Castiglione Cinema 2021 – Rdc Incontra e coordinatore dell’Ente dello Spettacolo – che da quattro anni promuove la manifestazione cinematografica, nata in occasione del novantesimo anniversario della Rivista del Cinematografo – etichetta l’edizione appena conclusa che ha visto avvicendarsi grandi protagonisti del mondo del cinema, della tv e della musica.

La kermesse – patrocinata dal Comune di Perugia, dal Comune di Castiglione del Lago e dal GAL Trasimeno Orvietano e realizzata grazie all’Associazione I Borghi Più Belli d’Italia e Belfor – ha fatto tornare la gente in piazza per assistere a spettacoli, concerti e incontri.

 

Pupi Avati, foto di Karen Di Paola

 

«Eravamo pronti a ogni evenienza e già vaccinati grazie all’edizione dello scorso anno, quando siamo stati i primi a mettere in piedi un evento. Siamo molto soddisfatti di questa edizione: gli incontri hanno avuto un riscontro di pubblico notevole, ovviamente nel massimo rispetto alle normative Covid. Su tutti quello al teatro Morlacchi di Perugia dedicato al regista Pupi Avati e alla visione del suo ultimo film Lei mi parla ancora: erano presenti 200 spettatori molto partecipi, un pubblico che voleva essere lì e questo si percepiva e ha creato entusiasmo. Stesso successo per le serate in piazza a Castiglione del Lago e quelle alla Rocca del Leone con Francesco Bruni e Federico Zampaglione. Quest’ultimo ha portato il suo film Morrison e un dialogo tra musica e parole con una sorpresa speciale: un’esibizione con la figlia Linda, vera rivelazione canora della kermesse. Momenti di leggerezza, ma non certo banali, ci sono stati con Ricky Tognazzi e Simona Izzo e con l’attrice Chiara Francini con suo ultimo libro, Il cielo stellato fa le fusa» prosegue il direttore artistico. Castiglione Cinema – vista la sua collocazione nel borgo umbro – è un evento raccolto, una festa intima proprio come fosse un incontro tra amici.
«Per noi era importante lanciare un segnale di ripartenza del mondo della cultura con dei compagni di viaggio – non voglio chiamarli ospiti – che sono venuti a trovarci e che hanno condiviso questo nostro progetto e soprattutto hanno ritrovato, dopo due anni, un pubblico. Tutto questo è servito per riassaporare il gusto di stare insieme, di condividere, di uscire e di godere di eventi dal vivo. Devo dire che siamo molto soddisfatti!» conclude Arnone.

 

Ricky Tognazzi e Simona Izzo, foto di Karen Di Paola

 


La quarta edizione di Castiglione Cinema 2021 – RdC incontra, che si è svolta dal 17 al 19 giugno tra Perugia e Castiglione del Lago, è stata densa di illustri ospiti che hanno reso, come di consueto, la rassegna molto attrattiva e interessante.

In particolare, nell’incontro organizzato nella centralissima Piazza Mazzini di Castiglione del Lago intitolato È il borgo, bellezza!, Davide Rampello, poliedrico uomo di cultura, regista televisivo e direttore artistico del padiglione Italia Expo Dubai, Fiorello Primi, Presidente de I Borghi più Belli d’Italia, Romeo Pippi, Consigliere del GAL Trasimeno-Orvietano, Gianluca Arnone, Direttore artistico di Castiglione Cinema 2021 e Davide Vecchi, direttore del Corriere dell’Umbria, hanno portato la loro testimonianza sul tema della bellezza e del rilancio economico e culturale dei borghi e su come il patrimonio storico e artistico deve confrontarsi con nuovi traguardi turistici e strizzare l’occhio all’innovazione, per incrementarne l’attrattività.

 

Davide Rampello

Le dichiarazioni

Davide Rampello, ha dichiarato: «Abbiamo vissuto, non solo dal punto di vista turistico, momenti di passività terribili ma dobbiamo ripartire da un concetto nuovo di ospitalità, con una relazione capace di realizzare un nuovo concetto anche di bellezza. Il termine bellezza è stato concepito nel periodo greco ed è stato usato per la prima volta da Saffo. La bellezza, e non solo dal punto di vista estetico, unisce le persone».
Il Presidente de I Borghi più Belli d’Italia, Fiorello Primi, ha detto: «La nostra associazione è nata con un’accezione turistica, per poi mettere in rilievo le persone che, con le loro tradizioni, usi e costumi vivono il borgo e si relazionano con i turisti e le persone in genere, raccontando e raccontandosi».
Mentre Romeo Pippi, consigliere del GAL Trasimeno-Orvietano, ha detto: «Siamo ben contenti di sostenere occasioni di questo genere che portano visibilità al nostro comprensorio. Occorre poi, tutti insieme, progettare azioni comuni e attività concrete mettendo in connessione le istituzioni amministrative e di azione locale, con il fine di valorizzare e rivalutare il territorio».
Davide Vecchi, direttore del Corriere dell’Umbria, ha puntualizzato: «Il giornalismo deve fare la sua parte per la valorizzazione dei borghi con la loro bellezza e il loro patrimonio, anche attraverso buone notizie».

 

Gianluca Arnone, Davide Vecchi, Romeo Pippi, Fiorello Primi, Davide Rampello

 

Il festival cinematografico è stato ideato e promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e il suo Presidente, Monsignor Davide Milani, ha precisato: «Il Festival è un’occasione di incontro e di confronto su molti temi, a partire dai Borghi, parlando di cinema. Questa è un’occasione per costruire comunità e che vuole gettare alleanze amichevoli, sia nel presente sia in proiezione futura. Da Castiglione e da Perugia parte un segnale di ravvio e di speranza per tutti e soprattutto per i giovani e gli studenti».
Il GAL Trasimeno-Orvietano, La Fondazione Ente dello Spettacolo, I Borghi più belli d’Italia e il Comune di Castiglione del Lago insieme a quello di Perugia, sono tra i principali sostenitori dell’iniziativa dove Davide Rampello, nell’occasione dell’incontro È il borgo, bellezza! ha ricevuto il Premio Castiglione Cinema 2021 – RdC incontra, rappresentato da un piatto di ceramica creato da un’artigiana castiglionese.

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