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Quando si dice “l’unione fa la forza”.

Due enti no profit si incontrano, scambiano idee e proposte, uniscono gli intenti e il risultato è un progetto nuovo, interamente dedicato alle giovani donne del nostro territorio. Un’attenzione particolare ad una fascia di età che il SSN non contempla nel novero della prevenzione (18-30 anni). Da qui la Fondazione Giulio Loreti Onlus e l’Associazione Plastica2020 APS, con il Patrocinio del Comune di Campello sul Clitunno, hanno dato vita al progetto #FATTELEVEDERE!, pensato per incentivare la conoscenza e la consapevolezza del proprio corpo e che vuole sottolineare fortemente il tema della prevenzione, mission delle due organizzazioni.

Plastica2020 è un’associazione di promozione sociale, nata con la voglia e l’obiettivo di supportare, attraverso eventi, manifestazioni ed altre iniziative assimilabili, la prevenzione del tumore, la ricerca e l’assistenza al malato. Nel 2019 l’idea di Arianna Piccioni di realizzare un progetto che raccontasse un frangente di vita si traduce nel giro di soli due mesi in un calendario rappresentato da 13 ragazze unite da una storia comune. Questo è stato solo il primo di una serie di progetti e iniziative in vista di un percorso dedicato all’impegno nel campo oncologico. Ed infatti a dicembre 2020 l’idea di Arianna, e di tutte noi, è diventata associazione.

 

La Fondazione Giulio Loreti Onlus, con sede a Campello sul Clitunno, aiuta concretamente le persone fragili e offre un’assistenza medica gratuita a chiunque non sia in grado di sostenere i costi per visite specialistiche o strumentali, progetta e realizza iniziative sociosanitarie, di prevenzione ed educazione alla salute. Ogni anno sono moltissime le visite mediche e gli esami diagnostici effettuati gratuitamente, un numero che in questo momento storico, con le difficoltà del Settore Sanità, sta aumentando vertiginosamente, così come sempre più frequenti sono le azioni dei volontari che ogni giorno instancabilmente garantiscono servizi di trasporto gratuito presso strutture sanitare per visite, prelievi o ricoveri, in favore di persone sole, anziani e poveri.

#FATTELEVEDERE! è un progetto concreto finalizzato a stimolare l’interesse e migliorare la consapevolezza di sé e del proprio corpo con l’obiettivo di fornire maggiori strumenti per comprendere al meglio una tematica complessa come quella della prevenzione precoce.

Con l’aumento della casistica di tumore alla mammella fra le giovanissime, si pone la necessità di intervenire in maniera incisiva con l’educazione alla prevenzione che consentirebbe di agire sul fattore più facilmente modificabile: lo stile di vita. A questa devono essere anche abbinati servizi sanitari quali la visita senologica e l’esame ecografico, che consentirebbero di mettere in evidenza eventuali problematiche. È infatti l’ecografia l’esame più indicato per i tessuti più giovani, mentre l’autopalpazione è una pratica sempre attuabile, a tutte le età e in ogni circostanza. L’erogazione di queste prestazioni è fondamentale per instillare nelle giovani la buona prassi dello screening preventivo, proponendola con razionalità come un punto della propria routine di diagnostica

preventiva. L’informazione conduce alla consapevolezza ed evita paure ingiustificate e a volte aiuta ad eliminare o ridurre i fattori di rischio. In tutta Italia è ottobre il mese della prevenzione del carcinoma mammario nel quale è fornito gratuitamente un numero, seppur contingentato, di visite mediche senologiche a donne di età maggiore ai 40 anni. L’Associazione Plastica e la Fondazione Giulio Loreti vorrebbero dipingere di rosa anche il resto dell’anno e soprattutto renderlo rosa per le giovanissime, che sono il nostro futuro. Occorre investire sulla prevenzione, sulla cultura del controllo come abitudine e investire sui giovani. Questo progetto vuole dare l’opportunità di avvalersi della prevenzione e di imparare a conoscere il proprio corpo apprezzando eventuali segnali di allarme, nel modo meno invasivo e meno preoccupante possibile. È un progetto ambizioso, che punta a sensibilizzare a una tematica sicuramente poco allegra, in chi naturalmente e giustamente vive la spensieratezza della propria giovinezza.

Grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, che ha creduto nell’iniziativa, sarà possibile garantire gratuitamente a giovani donne di età compresa tra i 18 ed i 30 anni ben 100 visite senologiche con esame ecografico.

Ecco come fare per accedere: se sei una ragazza di età compresa tra i 18 ed i 30 anni e appartenente all’USL Umbria2, potrai chiedere informazioni, oppure prenotare la tua visita, che si svolgerà presso il Centro Medico della Fondazione Giulio Loreti sita in Campello sul Clitunno (PG), chiamando il numero 0743/275827, oppure scrivendo al seguente indirizzo mail: infoplastica2020@gmail.com.

Olga Urbani è il nuovo Presidente della Fondazione Giulio Loreti, a Campello sul Clitunno, nata per offrire assistenza medica e diagnostica gratuite per persone indigenti.

Succede al grande Prof. Valerio Di Carlo, rettore della Cattedra di Chirurgia Generale dell’Università del San Raffaele di Milano e Presidente della Fondazione umbra per ben 9 anni. A scegliere Olga Urbani, Sandro, Mariella e Anna Teresa Loreti, fondatori della prestigiosa Onlus che si è distinta per l’attività svolta in campo sociale ed in campo medico.

Olga Urbani

“Sono sicuramente orgoglioso di dire che oltre ad essere la stupenda mamma dei miei figli, Olga è sicuramente la persona giusta che può aggiungere valore all’opera fin qui svolta da noi e dal Prof. Di Carlo” afferma Sandro Loreti. Mariella, moglie di Giulio Loreti e madre dei suoi due figli Andrea e Maria Giulia aggiunge: “La Fondazione è arrivata al grande traguardo di quasi 9.000 visite specialistiche gratuite, tra cui anche Mammografie e vari esami diagnostici”.

Olga Urbani, che da sempre è alla guida dell’azienda di famiglia, la Urbani Tartufi, è sempre stata vicina alle attività della Fondazione di cui è anche membro del Consiglio Direttivo. “Sono onorata – ha detto la neo-Presidente – per il compito che mi è stato assegnato, consapevole dell’importanza del ruolo svolto nel territorio umbro dalla Fondazione Giulio Loreti, che è destinato a diventare ancor più significativo nel momento difficile e critico che stiamo vivendo a causa del Covid-19. Nei miei intenti programmatici ci sono tre principi: solidarietà, ascolto e volontariato”.

Secondo una recente indagine ISTAT infatti, 6,6 milioni di italiani svolgono attività gratuite a favore di altri, dentro un’organizzazione o anche individualmente. Le motivazioni di tanti volontari vanno dal sentirsi meglio con sé stessi, all’allargare la rete dei rapporti sociali e per cambiare il modo di vedere le cose ampliando gli orizzonti di ognuno.

“È solo attraverso iniziative di questo genere che possiamo davvero contribuire a rendere questo mondo un luogo migliore dove vivere e lottare. La Fondazione, con il suo Direttore Generale, dottoressa Raffaella Bartesaghi, e tutto il suo team, è già oggi un grande punto di riferimento per tanti malati che, di fronte alla scoperta di un problema, si sentono confusi e non sanno quale sia la strada giusta da intraprendere, ma spero davvero di riuscire ad essere un elemento di coesione che renda il lavoro di tutti ancora più importante per il nostro territorio” aggiunge Olga Urbani.

“Ricevo un’eredità morale importantissima, non solo da Giulio Loreti che fu la ragione primaria di tutto questo, ma anche dal Prof. Valerio Di Carlo che per primo ci insegnò L’Amore per il Malato. La Fondazione Loreti avrà già vinto se, oltre ad elargire cure, avrà saputo comunicare, sorridere, ascoltare, se sarà riuscita ad assistere il malato condividendolo pienamente, coltivando con lui una vera e propria amicizia” conclude la neo presidente.

Un sentito addio al professor Valerio Di Carlo, presidente della Fondazione Loreti, con la quale – in passato – abbiamo collaborato nel progetto “Foodyland, la cittadella del cibo”. Grande affetto e profonda stima ci legava al professore e lui stesso apprezzava il nostro lavoro e la rivista AboutUmbria Collection, che collezionava con passione.

Si è spento ieri sera all’età di 81 anni nell’ospedale San Raffaele di Milano il prof. Valerio Di Carlo: il coronavirus (Covid-19), aggiunto a patologie concomitanti pregresse, non gli ha lasciato scampo. Un’immensa perdita per la Fondazione Loreti e per tutti i suoi collaboratori. Tante in queste ore le dimostrazioni di affetto e di stima pubblicate sui social network e sul suo profilo Facebook, tanti i riconoscimenti verso la persona e il medico che è riuscito ad essere per i suoi pazienti e per i suoi allievi, unico e insostituibile.

 

prof. Valerio Di Carlo

Professor Valerio Di Carlo

La Fondazione e i tanti progetti

Intitolata al dottor Giulio Loreti, la Fondazione nata nel 2000 si prodiga e offre assistenza medica gratuita a chiunque non sia in grado di sostenere i costi per visite specialistiche o strumentali, progetta e realizza iniziative sociosanitarie, di prevenzione ed educazione alla salute. Con una grande carriera medica e specialistica alle spalle come l’aver fondato il reparto di chirurgia all’ospedale San Raffaele di Milano, nella cui Università Vita-Salute era Professore Emerito in chirurgia generale, nel 2011 il prof. Di Carlo era stato nominato dal fratello di Giulio, Sandro Loreti, Presidente della Fondazione impegnandosi in prima linea nel portare avanti progetti di alto valore, due a cui teneva particolarmente dedicati alla prevenzione dell’obesità e del diabete di tipo 2.

I progetti avviati sotto la sua presidenza sono vari e tutti hanno una connotazione comune: prendersi cura della persona oltreché del paziente. Ricordiamo a tal proposito l’organizzazione di convegni scientifici; di eventi sull’educazione alimentare (Foodyland la cittadella del cibo); l’inserimento lavorativo di utenti provenienti dal Ceis di Spoleto; il Progetto Case autonome i cui  beneficiari sono utenti del Centro di Salute Mentale di Spoleto;  i Cineforum tematici presso la Fondazione;  il progetto di promozione della lettura denominato Crossing Book Process con l’installazione di due biblioteche, una presso la Fondazione e una nella piazza principale del Comune di Campello sul Clitunno; il progetto intergenerazionale per contrastare la solitudine degli anziani denominato Diamoci una mano; e l’ultimo progetto a cui ha lavorato e che è in fase di attuazione, dedicato alla prevenzione precoce del tumore della mammella.

Autore di oltre 400 pubblicazioni, aprendo la strada della chirurgia a più ampi orizzonti ha concentrato parte della sua attività scientifica sul trapianto di rene, di pancreas e sulle isole pancreatiche nei pazienti diabetici; ciò gli valse nel 1998 dall’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro il conferimento del titolo di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica. Inoltre, è stato proprio grazie al prof. Di Carlo che per questo tipo di patologie oggi l’Istituto Scientifico San Raffaele è considerato un centro di eccellenza e di riferimento in Italia ed in Europa.

Tradusse la sua umanità e generosità verso il prossimo nel libro L’anima del medico dove impartì l’insegnamento più importante che va oltre la scienza e la tecnica: saper guardare oltre, amare.

Nonostante la stanchezza degli ultimi anni ai pazienti oncologici non ha mai sottratto la presenza, ma anzi fino all’ultimo si è preso cura di loro offrendo consulenze e speranza.

Non potendo celebrare il funerale, secondo le disposizioni del decreto 8 marzo 2020 e successive integrazioni, la Fondazione auspica di poter celebrare una commemorazione in un futuro prossimo per poter accogliere il dolore ed elaborarlo, un sentimento che è ora accentuato dallo stato di vulnerabilità a cui l’emergenza sanitaria in atto ci sottopone.