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Valentino Martinelli, storico dell’arte, pubblicò nel periodico “Storia dell’Arte” n. 19 del 1973 un saggio sulla presenza di Giotto ad Assisi.

L’unico documento che testimonia la presenza di Giotto ad Assisi si trova nell’Archivio Storico Comunale di Bevagna e fu scoperto nell’ottobre dello stesso anno da don Mario Sensi, il quale dava riservata notizia e indicazione del documento notarile a p. C. Cenci, noto studioso di documenti d’archivio francescani. Il Martinelli fornisce la collocazione del documento a: «Bevagna archivio storico comunale. Protocollo di Giovanni Alberti (1303-1317). Frammento E, c. 13v. Assisi ,1309, gennaio 4».

Il documento è un atto estratto dal «liber sive quaternus rogationum protocollorum scriptorum» di mano del notaio Giovanni Alberti di Assisi, che attesta come ad Assisi il 4 gennaio 1309 alla presenza dello stesso notaio rogante Giovanni Alberti, testimoni Lippo di Tomasuccio e Finuccio Gilioli, Iolo Giuntarelli dava quietanza e dichiarava piena soddisfazione a Palmerino di Guido, stipulante per sé e per Giotto di Bondone da Firenze, per la somma di cinquanta libbre di denari cortonesi, che gli erano dovuti a causa di un prestito, il cui strumento di mano del notaio Bene Passari veniva così annullato con tutte le relative promesse di rito e garanzie di legge da parte del creditore, con le quali si conclude l’atto notarile.

La carta d’archivio menziona, quindi, chiaramente e per esteso, il nome di Giotto di Bondone da Firenze e la identificazione con il grande pittore fiorentino è provata dalla diretta ed esplicita indicazione del nome, della esatta paternità e della sua città di provenienza.

Accettando tale deduzione ne consegue che Palmerino di Guido era probabilmente un pittore locale e, comunque già attivo in Assisi da molto tempo. Che tale nome si trovi nell’atto notarile del 1309 accanto a quello di Giotto di Bondone da Firenze rafforza la convinzione che si tratti proprio di due pittori: l’uno, forse umbro, e l’altro il famoso Giotto da Bondone, verosimilmente associati insieme in quegli anni in un’impresa pittorica in Assisi.

Il notaio Giovanni Alberti fino al 1316 stipulava ancora regolarmente nella sua abitazione nella piazza del Comune di Assisi. Dopo il 1316 egli non si trovava più in Assisi bensì a Limigiano, una frazione del Comune di Bevagna, dove si era rifugiato in seguito al bando da Assisi, probabilmente per aver aderito alle rivolte ghibelline. Stabilitosi a Limigiano, l’Alberti vi esercitava la funzione di notaio, probabilmente con buoni proventi dato che nel dicembre del 1339 acquistava per sé i suoi eredi un terreno nel distretto di Limigiano. Ai tempi dell’Alberti la frazione di Limigiano faceva parte della giurisdizione amministrativa di Assisi e con il passaggio del suo territorio da Assisi a Bevagna (nel 1827 Limigiano viene annesso a Bevagna, con cui rimarrà sino all’unità d’Italia, per poi diventarne una frazione) tutto il materiale documentario entrò a far parte dell’Archivio Storico Comunale di Bevagna.

 


Fonti

Valentino Martinelli: “Storia dell’arte n. 19. 1973”

Dante, Purgatorio, XI, vv. 94-96.

Giorgio Vasari, “Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architettori

La 3° edizione della Settimana della Creatività, appuntamento organizzato dall’Associazione 50&Più, arriva ad Assisi.

Dall’11 al 16 luglio 2023 si svolgeranno cinque giorni di laboratori e incontri dove i partecipanti saranno chiamati a esprimere e sperimentare il proprio lato artistico. In questa cornice, si svolgeranno anche le premiazioni della 41° edizione del Concorso 50&Più di Prosa, Poesia, Pittura e Fotografia, volto a valorizzare e premiare la creatività degli over 50.

Oltre ai laboratori di pittura, fotografia e poesia, appuntamenti fissi per i partecipanti, torneranno anche quelli di scrittura creativa e mosaico, già proposti nella scorsa edizione. A unire tutte queste discipline artistiche è il bisogno di dare voce alla propria creatività, approfondendo le tecniche e scoprendo nuove passioni tramite gli incontri quotidiani guidati da docenti specializzati.

 

 

Giulio Rigoni, pittore, si occuperà del laboratorio incentrato sull’arte e il collage; Patrizia Copponi, fotoreporter, docente di fotografia, proporrà un laboratorio incentrato sul reportage e l’arte di raccontare per immagini; a Elio Pecora, poeta, saggista, scrittore, critico letterario, sarà affidato il laboratorio di lettura e produzione di versi; Anna Finelli trasferirà ai partecipanti la meravigliosa arte bizantina del mosaico, mentre Enrico Valenzi, direttore e docente della prestigiosa Scuola Omero, si occuperà del laboratorio di scrittura creativa.

«Abbiamo pensato di organizzare la 3° edizione della Settimana della Creatività nella città di Assisi, dove si respira un’aria speciale. Nella natura umbra, nei ciottoli delle strade e nelle pietre delle tante chiese, infatti, è come se fosse rimasta impressa l’impronta delle grandi anime che l’hanno abitata nei secoli. In questa piccola cittadina piena di turisti regna un rispettoso, inatteso, silenzio; e dopo soli pochi minuti davanti alle basiliche entra subito nell’animo una quiete particolare, meditativa», ha affermato Carlo Sangalli, Presidente di 50&Più. «Ad Assisi è come se si avvertisse che non possiamo essere nel mondo per caso. Ed è anche ciò che accade con il processo che dà vita all’arte. Tramite l’esperienza artistica è possibile cercare un senso, dare forma ai pensieri e ai sentimenti, mettere a fuoco le domande. Proprio come fanno gli artisti di 50&Più che ogni anno prendono parte a questa manifestazione, regalandoci nuovi spunti di riflessione e arricchendo con le loro opere lo scambio culturale promosso dall’Associazione».

Simbolo della Settimana della Creatività e del Concorso 50&Più è la farfalla: immagine ideale di libertà e rinascita che negli anni ha acquisito importanti e sempre nuovi significati. Dalla 41° edizione, infatti, tutte le opere ammesse al Concorso verranno premiate con la Farfalla 50&Più, mentre cinque opere per ogni categoria (prosa, poesia, pittura e fotografia) verranno selezionate dalla giuria e premiate con la Libellula 50&Più. A valutare le opere in gara sarà la giuria formata dalla fotografa Patrizia Capponi; da Renato Minore, giornalista e scrittore; dal poeta Elio Pecora; da Giulio Rigoni, artista e pittore contemporaneo e da Duccio Trombadori, pittore, giornalista e critico d’arte.

Oltre alla proclamazione dei vincitori e alla consegna delle Libellule e delle Farfalle, verranno consegnate anche le Superfarfalle. Un riconoscimento che spetta ai concorrenti già vincitori nell’edizione precedente e che viene assegnato mediante votazione dei lettori della rivista 50&Più e di Spazio50. Coloro che riceveranno il riconoscimento nel 2023 sono: Emilia Mastrangelo con l’opera “Dreams” per la sezione prosa; Adelino Bresciani con “Caro merlo” per la sezione poesia; Emma Martin con “Vivaci riflessi di bucato” per la pittura e Carlo Trevisan con l’opera “Fibra: il nuovo Tsunami” per la sezione fotografia.

 


Tutte le informazioni e il programma della Settimana della Creatività sono disponibili su Spazio50.

Grande attesa per Con il cuore – Nel nome di Francesco, la trasmissione di beneficienza che stasera, alle 21.30, sarà in diretta su Rai1 dalla Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi. Durante la serata condotta da Carlo Conti sarà eseguita per la prima volta in pubblico God of Love, l’ultima canzone dell’artista statunitense Amii Stewart.

 

Si tratta della versione musicata dall’autore fiorentino Beppe Dati di una preghiera di pace che Papa Ratzinger lesse il 20 aprile 2008 a New York, a Ground Zero, davanti alle rovine delle Torri Gemelle; le stesse parole furono riprese anche nel 2015 da Papa Francesco, durante l’incontro interreligioso a New York.

 

Il video musicale, che sarà online dopo l’esibizione di stasera, è stato girato proprio qui in Umbria, nei luoghi di San Francesco: l’Eremo delle Carceri ad Assisi, la Porziuncola di Santa Maria degli Angeli e Piandarca di Cannara, il luogo della predica agli uccelli. Luoghi suggestivi che si sposano perfettamente con il testo della canzone, e che Amii Stewart non ha mancato di apprezzare. «L’Eremo delle Carceri è un posto meraviglioso, soprattutto il grande giardino, e i Frati sono stati magnifici, sempre con un sorriso e con una gentilezza interiore incredibile. Ho lasciato l’anima dentro la Porziuncola. È raro sentire un’emozione così forte come quella che ho provato registrando questo brano» ha dichiarato.

 

Foto e video backstage a cura di Laura Madeo e Andrea Mammoli

Il video – con la produzione esecutiva dell’Associazione Proscenium di Assisi, con il patrocinio del Comune di Assisi, con la produzione di Piero Rosati e con la collaborazione della Provincia Serafica Ofm di San Francesco d’Assisi e del Comune di Cannara – è stato diretto da Mauro Magrini e scritto da Arianna Fiandrini di Visualcam APS.

 

«L’obiettivo è stato quello di creare emozioni e far immergere lo spettatore nell’armonia e pace dei luoghi francescani» ha dichiarato il regista, direttore alla fotografia, dronista e cameraman Mauro Magrini, che del video è anche montatore e colorist. «Sono nato e cresciuto a Cannara, ai piedi del Monte Subasio, e percepisco l’energia che esso sprigiona. Proprio per questo abbiamo girato l’ultima scena a Piandarca, il luogo della famosa predica agli uccelli di San Francesco, dove Amii libera una colomba all’interno del Tau. Una scena enfatizzata da una ripresa dall’alto effettuata con il drone. Il resto delle immagini è stato girato con steadycam e lenti cinematografiche. Per la postproduzione, è stata determinante la fase della color: abbiamo cercato di dare un look cinematografico con tonalità tendenzialmente calde, che evocano emozioni di benessere. Ringrazio la produzione, è sempre entusiasmante lavorare in un set, soprattutto se ne fanno parte artisti leggendari come Amii Stewart.»

Aver lavorato con un’artista del calibro di Amii è stato un momento di crescita professionale e umana.» ha commentato dal canto sui Arianna Fiandrini, sceneggiatrice e camerawoman che si è occupata anche dell’organizzazione del set. «Sul set il mio compito era dare a Amii delle indicazioni per avere le scene come da copione. All’inizio mi confrontavo con lei con una certa riverenza, ma lei si è rivelata una persona magnifica, ricca di umiltà, e mi ha messo subito a mio agio. Inoltre, la sua canzone mi è arrivata dritta al cuore. Quando l’ho ascoltata per la prima volta, mi sono sentita subito catturata dalla melodia, dalla sua voce penetrante e dalle parole di Papa Benedetto XVI. Mentre scrivevo, mi sono immaginata la sequenza delle inquadrature e mi sono emozionata. Sono davvero orgogliosa di aver preso parte a questo progetto.»

 

Dopo La Ballata del Trasimeno, mediometraggio di promozione del Lago Trasimeno e del Trasimeno Blues che ha già collezionato diversi premi, Visualcam APS colleziona un altro progetto di promozione dello splendido territorio umbro che, sicuramente, non lascerà delusi.

 

Sette giorni di riflessioni dedicati al futuro dell’architettura e dell’ambiente, passando per lo spazio sacro. Cittadini, istituzioni, imprese, progettisti e designer, per la prima volta insieme grazie a una nuovissima agorà fisica e digitale dove dialogare, scambiarsi idee e proporre azioni concrete da mettere in atto per un domani più umano e sostenibile.

Seed come il seme che fa germogliare la curiosità e le idee con l’intenzione di produrre buoni frutti e lasciare tracce evidenti del suo passaggio, grazie all’architettura intesa come “fertilizzante”. Seed – Design actions for the future è il Festival internazionale di architettura (Perugia e Assisi, dal 24 al 30 aprile) dove cultura del progetto e scienze umanistiche si incontreranno per discutere delle sfide e opportunità che ci attendono.

Insieme a designer, architetti, ingegneri, urbanisti, artisti, scienziati, filosofi, psicologi, economisti, accademici e imprenditori, sette giorni dedicati al futuro del design e dell’architettura, ma soprattutto del pianeta. Un evento che si propone quindi come luogo di incontro e confronto internazionale, fisico e digitale, per scambiare idee, condividere esperienze, ma soprattutto proporre una serie di azioni concrete capaci di aprire le porte a un futuro diverso.

 

 

E l’Umbria, attraverso le città di Perugia (24-28 aprile) e Assisi (29-30 aprile), sarà al centro di questa ricerca multidisciplinare che coinvolge la natura ma anche la spiritualità. Protagonista di Seed 2023, nelle due sessioni di Perugia (DESIGN, ARCHITETTURA, URBANISTICA, TERRITORIO, PLANET LIFE) e Assisi (“SpazioSacro” RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA SACRA), sarà infatti l’ecologia umana, intesa come prospettiva di ricostruzione di un rapporto equilibrato tra uomo, spiritualità e resto della natura. Le due principali location che ospiteranno incontri ed eventi saranno l’Auditorium San Francesco al Prato a Perugia e il Centro convegni Colle del Paradiso (sala Cimabue) ad Assisi.

Dibattiti e confronti, proposte e riflessioni sul mondo che si sta trasformando intorno a noi spinto a grande velocità dalla rivoluzione tecnologica, i cui cambiamenti ci impongono una altrettanto rapida trasformazione nei modi di pensare, sentire, agire. Il costruito come habitat per un domani in cui scienza, filosofia e arte dialogano tra loro: dall’intelligenza delle piante al giardino agrivoltaico, dall’edilizia innovativa alla biologia cellulare, sono tanti i temi al centro di Seed. Così come gli ospiti. Dai fisici (Fabio Truc) ai virologi (llaria Capua), passando per i grandi nomi della progettazione: Renzo Piano Building Workshop, Benedetta Tagliabue, Kjetil Trædal Thorsen – Snøhetta, Michele De Lucchi, Open Architecture, Carlo Ratti, Paola Viganò, Mario Cucinella, Joseph Grima, Bjarke Ingels Group, Patricia Viel, e Mvrdv.

“Ci attende – ha detto Andrea Margaritelli, presidente Istituto Nazionale di Architettura – una settimana ricchissima di stimoli culturali e, prevedo, di una grande energia umana. In oltre un anno di lavoro abbiamo raccolto semi di pensiero da ogni parte del mondo, invitando straordinarie personalità di paesi, culture e discipline molto diverse tra loro a ritrovarsi e scambiare idee attorno a uno stesso tavolo. Ora sarà bello metterli a terra qui in Umbria e poi farli germogliare. Ci aspettiamo che producano buoni frutti, cioè azioni concrete, capaci di indicare una direzione per il futuro”.

“Seed è un evento atteso ed importante anche su scala internazionale – afferma la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei – e ringrazio gli organizzatori che hanno saputo mettere insieme un programma di alto livello. Un festival che si connota come momento di riflessione e stimolo verso quel modello di ecologia umana e sviluppo sostenibile che è anche il posizionamento della regione Umbria per il presente e il futuro. L’Umbria, un territorio ricchissimo di stimoli culturali e ambientali, è riconosciuta come cuore verde d’Italia, ed è dunque orgogliosa di offrirsi come luogo di incontro planetario, fisico e digitale, per scambiare idee ed esperienze, per proporre azioni coerenti con un futuro diverso, tutto da costruire. La Regione, quindi, ha voluto sostenere ancora concretamente una manifestazione in cui crede e di cui condivide la visione del domani. Un domani che sappia far coesistere, fino a farli fondere, lo sviluppo economico con il welfare, la salute e l’ambiente nel nome di una sostenibilità vera e pragmatica che trova applicazione concreta proprio in Umbria. Bisogna entrare sempre più dentro un meccanismo di consapevolezza e lavorare ad un percorso sostenibile di crescita ed in questo senso abbiamo saputo subito cogliere le opportunità che si potevano avere per l’Umbria dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) guardando soprattutto alle infrastrutture perché la regione sconta ritardi importanti da questo punto di vista”.

“E’ particolarmente gratificante – sottolinea il sindaco di Perugia, Andrea Romizi – sapere che il concept del Festival Seed è nato da una riflessione dell’artista Joseph Beuys, particolarmente legato alla città di Perugia da un avvenimento del lontano 3 aprile 1980, quando all’interno della Sala Cannoniera della Rocca Paolina, ebbe luogo una sua performance insieme ad Alberto Burri, dove illustrò le sue teorie, rappresentandole sinteticamente su delle lavagne. Queste, conservate all’interno del Museo Civico di Palazzo della Penna, racchiudono tutto il suo pensiero artistico, sociologico e politico, toccando tematiche legate all’organizzazione della società umana, allo sfruttamento delle risorse, alla comunicazione e all’ambiente. Le sei lavagne ci parlano ancora oggi di una visione post-capitalista e post-produttiva, e della salvezza della natura. Quasi un messaggio messianico in cui sosteneva che il mondo era un’opera d’arte e che tutti gli uomini potevano essere artisti. Manifestazioni come queste ci aiutano a pianificare e prepararci ai cambiamenti necessari che guardano alla nuova filosofia del Design Thinking, dove il pensiero progettuale riguarda l’avere come punto di partenza l’utente umano. Ancora una volta Perugia è al centro di un dibattito sul futuro con una platea di altissimo livello, grazie all’impegno e alla visione di Andrea Margaritelli e di tutti i suoi collaboratori”.

 

 

“Il Festival Seed – aggiunge il presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Assisi, Stefania Proietti – è un’idea innovativa che parla di architettura e di ambiente per una vera rigenerazione umana oltre che urbana e accende i riflettori su temi importanti e di stringente attualità. Perché anche un’idea vincente perché unisce Assisi e Perugia in un legame forte caratterizzato dalla bellezza e dalla storia. Sette giorni di pensieri e riflessioni, di cultura in sostanza con un parterre di ospiti veramente prestigioso che si confrontano in un dialogo interdisciplinare tra natura e spiritualità. La due giorni ad Assisi si concentra su Spazio Sacro in architettura (iniziativa patrocinata e sostenuta dal Comune) e vuole essere un grande abbraccio spirituale alle arti e alle scienze proiettato in un futuro sostenibile, nel rispetto del Creato e dell’ecologia integrale”.

“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa prima edizione del Festival Internazionale di architettura – dichiara la presidente della Fondazione Perugia, Cristina Colaiacovo – poiché promuove una riflessione condivisa su temi che rientrano pienamente nell’attività della Fondazione, a partire dalla sostenibilità. La rigenerazione urbana, il consumo responsabile delle risorse, la progettazione degli spazi delle nostre città e l’inclusione sociale rappresentano fattori fondamentali per garantire il benessere e la crescita delle nostre comunità. Ringrazio quindi l’ideatore, Andrea Margaritelli, per aver reso l’Umbria il centro di un progetto culturale ampio e multidisciplinare su cui far convergere professionalità ed esperienze, analisi e proposte che siano capaci di incidere sul futuro dei nostri territori e delle nuove generazioni, coinvolgendo nel dialogo l’intera comunità”. A portare i saluti della presidente in conferenza stampa è stato il direttore della Fondazione Perugia Fabrizio Stazi.

Prosegue Bruno Mario Broccolo, presidente Fondazione Umbra per l’Architettura: “Credo che dopo la pandemia, la guerra ancora presente alle porte dell’Europa, i problemi dell’economia, dell’energia, dei migranti, noi abbiamo fame di socialità, di dialogo, di un benessere profondo. In tutta Europa c’è una grande voglia di verticalizzare un po’ i nostri orizzonti, c’è una grande fame di sacro, declinato nelle più varie forme. Ritengo che con Seed abbiamo intercettato queste voci, queste necessità, e dalla silenziosa Umbria speriamo di poter portare un seme di bellezza nel cuore di molte persone”.

Il festival è organizzato dalla Fondazione Guglielmo Giordano e promosso dall’Istituto Nazionale di Architettura e dalla Fondazione Umbra per l’Architettura, con il sostegno della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, della Fondazione Perugia, del Comune di Perugia e del Comune di Assisi. Seed è tra i progetti vincitori della seconda edizione del Festival Architettura, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

 


Il programma definitivo del festival è disponibile sul sito https://seed360.org/programma/

E’ Luigi Bevilacqua, in arte Rame, ad aggiudicarsi con la canzone Pare” la quarta edizione di “ProSceniUm Festival della canzone d’autore – Città di Assisi”,  concorso canoro nazionale riservato ai giovani talenti della musica cantautoriale che si è tenuto sabato 22 ottobre al Teatro Lyrick di Assisi. Il 22enne originario di Senigallia (Ancona), oltre ad aver conquistato il premio Siae “Cristian Parisi, Miglior canzone” (conferito al 50% dagli stessi cantanti in gara e al 50% dalla giuria di qualità), ha vinto anche quello per la “Canzone più radiofonica”, assegnato da Radio Subasio, radio ufficiale del Festival, e consegnato dalla speaker Katia Giuliani. Secondo classificato è giunto Alberto Giovinazzo di Potenza con la canzone Pastori di greggio”, mentre al terzo posto è arrivato Emanuele Conte di Montebelluna (Treviso) con La nona meraviglia”. Giulia Damico di Torino con Non colpito” ha conquistato il premio Pegaso Università Telematica per la “Migliore musica” (assegnato dai Maestri orchestrali) mentre quello Humilis per il “Miglior Testo” (da Beppe Dati) è andato a Enzo Antonino di Taranto con Tutto il mondo tace”.

 

Rame, foto by Vignaroli

 

Nessun premio ma tanti applausi anche per gli altri concorrenti in gara tra cui gli eugubini Roberto Pezzini e Martino Tordoni, in arte Pez&Mab, saliti sul palco del Lyrick con “Meglio le scimmie con le banane”. Gli altri finalisti erano Alessandro Di Lascia di Manfredonia (Foggia) con Cambiami”, Claudia Salvini di Montevarchi (Arezzo) con Madame Bovary”, Crisso di La Spezia con Per orso (tekoşer)”, Scapigliati di Roma con Sammy”, Vanessa Chiappa di Senigallia (Ancona) con Così simile all’amore” ed Ylenia Iorio di Tortora (Cosenza) con Non resto”.

Splendida serata quella vissuta al Lyrick, con il teatro sold out ed il Festival – ideato ed organizzato dall’Associazione “ProSceniUm – Progetto Scenico Umbro” – che si è confermato una manifestazione a tutto tondo. Non solo un concorso musicale, ma un vero e proprio talk show con grandi ospiti e momenti divertenti. Ottima la conduzione dell’attore e doppiatore Luca Ward, affiancato da Loredana Torresi (che è anche direttore artistico della kermesse insieme a Roberto Lipari). Piacevoli e coinvolgenti gli ospiti. A partire dai “Neri per caso”, sei voci a cappella, che, oltre alla canzone che li ha resi celebri “Le Ragazze” (con cui nel 1995 vinsero il Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte), hanno eseguito brani attuali come “I love you baby” di Jovanotti, “A mano a mano” di Rino Gaetano e “Via” di Claudio Baglioni. Tra gli altri ospiti la solare Simona Molinari che ha fatto cantare il Lyrick a ritmo di “Forse” e “La Felicità” (Festival di Sanremo e Disco d’Oro nel 2013). Graditissimo anche il ritorno di Roger Wright (performer, cantante, compositore ed attore londinese) che, ospite anche alla seconda edizione del Festival, ha aperto la serata con una versione ritmata e coinvolgente di “Music” di John Miles per poi chiuderla insieme a Frate Alessandro Brustenghi eseguendo “Amazing Grace”, uno dei più famosi inni cristiani in lingua inglese del Settecento, cantato anche durante il periodo natalizio. Dolcissimo anche l’omaggio di Giovanni Caccamo (vincitore della categoria nuove proposte alla 65esima edizione del Festival di Sanremo con “Ritornerò da te”, premio della critica Mia Martini, premio sala stampa Lucio Dalla e premio Emanuele Luzzati) che, presente nel doppio ruolo di ospite e membro della giuria, ha voluto ricordare il suo “maestro”, Franco Battiato, eseguendo il brano “La cura”. Tutte esibizioni rese ancora più preziose dall’orchestra ritmo sinfonica di ProSceniUm, composta da 34 elementi e condotta dal maestro Paolo Ciacci, titolare della cattedra di “Strumentazione e composizione per orchestra di fiati” presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia.

 

 

LA GIURIA – La giuria della quarta edizione era composta da Giovanni Caccamo, da Alessandro Bracci Ex direttore della Sede Interregionale della SIAE di Roma, da Julian Borghesan, conduttore e autore di Radio RAI, in onda su Radio1 con il programma “Discosveglia” e su RAI Radio Tutta Italiana con il programma “Lui, Lei, Loro” la storia della musica leggera italiana (è anche conduttore del podcast “Avanti Pop” sulla piattaforma Raiplay Sound); Emilio Munda, produttore, compositore e autore per artisti di talent televisivi come “The Voice“, “Amici” e “X Factor“, autore per l’etichetta Sugar Music, vincitore di Dischi d’Oro e di Platino e per due volte consecutive sul podio del Festival di Sanremo; Beppe Dati, compositore e paroliere, tre Festival di Sanremo vinti, un’opera musicale e più di mille canzoni scritte, tra gli altri, per Mia Martini, Laura Pausini, Marco Masini, Raf, Paolo Vallesi e Francesco Guccini; Katia Giuliani, speaker di Radio Subasio, radio ufficiale del Festival; Frate Alessandro Giacomo Brustenghi, tenore, il primo frate ad aver firmato un esclusivo contratto discografico con una etichetta discografica mondiale, la Decca Records appartenente alla Universal Music.

IL MANIFESTO – Era della giovane artista perugina Giulia Ciacci l’opera, intitolata Music Anatomy, che quest’anno impreziosisce il manifesto ufficiale del ProSceniUm Festival: un cuore musicale che racchiude in sé tutte le armonie delle emozioni. Classe 1990, dopo la laurea in Storia dell’arte e varie esperienze in giro per l’Italia, Giulia espone le sue opere presso la galleria “Il Melograno” di Livorno e presso lo Spazio Espositivo Indipendente “Area Privata” a Perugia, dove collabora con lo scultore Pietro Nicoletti.

 

Simona Molinari

 

NOTE & SOLIDARIETÀ CON CASA PAPA FRANCESCO – Gli organizzatori del ProSceniUm Festival 2022 come ogni anno hanno dato spazio ad un momento legato alla solidarietà. Sabato sera si è parlato della “Casa Papa Francesco”, centro di prima accoglienza della Caritas della Diocesi di Assisi. “Casa Papa Francesco” ha preso il nome in seguito alla visita del 2013 proprio di Papa Francesco, che ha consumato lì il pranzo con i Poveri del centro di accoglienza. Il centro ha una “mensa dei poveri” e accoglie ogni giorno circa 30 persone bisognose fornendo loro la possibilità di mangiare e di dormire. Per sostenerlo basta effettuare un versamento su Iban (IT 47 C 02008 38278 000029399303), presso Banca Unicredit Assisi intestato a “Diocesi di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino”, specificando nella causale l’attività che si vuole sostenere (Casa Papa Francesco).

Il Festival è in programma sabato 22 ottobre (ore 21) al Lyrick di Assisi; il Dopo Festival domenica 23 ottobre (ore 17) al Centro Commerciale Collestrada

Alberto Giovinazzo di Potenza, Alessandro Di Lascia di Manfredonia (Foggia), Claudia Salvini di Montevarchi (Arezzo), Crisso di La Spezia, Emanuele Conte di Montebelluna (Treviso), Enzo Antonino di Taranto, Giulia Damico di Torino, Rame di Senigallia (Ancona), Scapigliati di Roma, Sophia di Roma, Vanessa Chiappa di Senigallia (Ancona) ed Ylenia Iorio di Tortora (Cosenza). Sono i nomi dei 12 finalisti della quarta edizione di ProSceniUm Festival della canzone d’autore – Città di Assisi,  concorso canoro nazionale riservato ai giovani talenti della musica cantautoriale che si terrà sabato 22 ottobre al Teatro Lyrick di Assisi alle ore 21.  E’ inoltre previsto un secondo appuntamento, Il Dopo Festival,  in programma il pomeriggio del giorno successivo, domenica 23 ottobre alle ore 17, al Centro Commerciale Collestrada. La manifestazione, ideata ed organizzata dall’Associazione ProSceniUm – Progetto Scenico Umbro, vanta una propria orchestra ritmo sinfonica composta da 34 elementi, condotta dal maestro  Paolo Ciacci, titolare della cattedra di “Strumentazione e composizione per orchestra di fiati” presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia.

 

 

LA GIURIA – I 12 finalisti in gara si esibiranno al Teatro Lyrick dal vivo, accompagnati dall’orchestra, e saranno giudicati da una giuria di eccezione composta da: Giovanni Caccamo, vincitore della categoria “Nuove proposte” alla 65esima edizione del Festival di Sanremo (premio della critica “Mia Martini”, premio sala stampa “Lucio Dalla” e premio “Emanuele Luzzati”) e terzo classificato alla 66esima edizione del Festival di Sanremo nella sezione “Big”; Alessandro Bracci Ex direttore della Sede Interregionale della SIAE di Roma, nonchè Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana; Julian Borghesan, conduttore e autore di Radio RAI, in onda su Radio1 con il programma “Discosveglia” e su RAI Radio Tutta Italiana con il programma “Lui, Lei, Loro” la storia della musica leggera italiana (è anche conduttore del podcast “Avanti Pop” sulla piattaforma Raiplay Sound); Emilio Munda, produttore, compositore e autore per artisti di talent televisivi come “The Voice“, “Amici” e “X Factor“, autore per l’etichetta Sugar Music, vincitore di Dischi d’Oro e di Platino e per due volte consecutive sul podio del Festival di Sanremo; Beppe Dati, compositore e paroliere, tre Festival di Sanremo vinti, un’opera musicale e più di mille canzoni scritte, tra gli altri, per Mia Martini, Laura Pausini, Marco Masini, Raf, Paolo Vallesi e Francesco Guccini; Fra Alessandro Giacomo Brustenghi, tenore, è stato il primo frate ad aver firmato un esclusivo contratto discografico con una etichetta discografica mondiale, la Decca Records appartenente alla Universal Music.

 

 

IL MANIFESTO – E’ della giovane artista perugina Giulia Ciacci l’opera, intitolata Music Anatomy, che quest’anno impreziosisce il manifesto ufficiale del ProSceniUm Festival: un cuore musicale che racchiude in sé tutte le armonie delle emozioni. Classe 1990, dopo la laurea in Storia dell’arte e varie esperienze in giro per l’Italia, Giulia espone le sue opere presso la galleria “Il Melograno” di Livorno e presso lo Spazio Espositivo Indipendente “Area Privata” a Perugia, dove collabora con lo scultore Pietro Nicoletti.

Condotto da Ezio Greggio, l’evento accoglie ospiti ed esperti che quotidianamente affrontano i temi della nascita pretermine

Appuntamento domenica 11 settembre 2022 con la seconda edizione della Festa delle Mamme e dei Nati Prematuri, la giornata di approfondimento e confronto sulle tematiche della maternità organizzata dal prof. Gian Carlo di Renzo, dalla Parrocchia della Madonna delle Grazie e Santa Tecla di Palazzo di Assisi, dalla Proloco Tordibetto e dalla Confraternita di San Bernardino.

La giornata, che anche quest’anno viene celebrata in occasione della Festa della Madonna, avrà inizio alle ore 9.00 con il raduno delle famiglie, proseguirà con la Santa Messa al Parco della Mamma di Tordibetto (Assisi) e terminerà con la Cerimonia “Mamme e cicogne frettolose” nella Sala della Conciliazione del Comune di Assisi. La cerimonia sarà condotta da Ezio Greggio, presidente dell’Associazione Ezio Greggio, e presieduta dall’ing. Stefania Proietti, Sindaco di Assisi, e dal prof. Gian Carlo di Renzo, professore di Ostetricia e Ginecologia e Medicina Materno-Fetale dell’Università di Perugia e Detroit (USA).

 

 

Interverranno anche Luigi Orfeo, presidente Società Italiana di Neonatologia – SIN, Fra’ Marco Moroni, Custode del Sacro Convento, nonché i rappresentanti delle associazioni delle famiglie dei bambini prematuri.

Ad arricchire la giornata ci sarà la lettura del prof. Andrea Dotta sull’Esperienza dei bimbi ultrapiccoli del Bambino Gesù, nonché la presenza dell’ospite d’onore, Andrea Tomassini, musicista ed emblema di coraggio e determinazione. Andrea farà ascoltare al pubblico il suo ultimo componimento e interloquirà con Ezio Greggio sulle difficoltà dei bambini disabili di inserirsi nel mondo moderno.

L’evento è supportato dal Comune di Assisi, dall’Associazione Ezio Greggio (Montecarlo), dalla Fondazione Bambino Gesù (Roma) e dalle associazioni Cuore di Maglia, Cicogna Frettolosa, La Carica dei Prematuri, Piccino Picciò, Nati Prima, Vivere Onlus, Cucciolo (Pulcino, Nati per Vivere, Il Bruco, Prematuramente, AISTMAR, Remì, Lilliput), Millegiorni spa, dal Resort Borgo Brufa e dall’agriturismo Il Cantico di San Francesco.

L’ex calciatore dell’Inter parla dell’Umbria, delle sue passioni e degli anni nerazzurri.

Undici anni da leader con la stessa maglia – quella dell’Inter – aria e comportamento da bravo ragazzo, attaccamento alla famiglia e alla sua terra. Andrea Ranocchia, nato Bastia Umbra, difensore di professione, è ben lontano dallo stereotipo del calciatore: è uno che piace anche ai tifosi avversari per la sua educazione e gentilezza. Dopo aver vinto con l’Inter un Campionato, due Coppe Italia e una Supercoppa e aver ricevuto il Premio Armando Picchi come Miglior difensore Italiano under 23 nella stagione 2010-2011, oggi veste la maglia del Monza, per iniziare a 34 anni una nuova avventura. Gli abbiamo fatto qualche domanda per conoscere non solo il Ranocchia calciatore, ma anche l’Andrea di tutti i giorni. Unica domanda a cui non ha risposto è stata quella sulla vittoria del Campionato del Milan… chissà perché?!

 

Andrea Ranocchia saluta l’Inter, foto via Facebook

Andrea, qual è il tuo legame con l’Umbria?

È un legame forte, perché è la terra dove sono nato, dove ho gli amici e dove vive la mia famiglia. Le mie radici sono qui e appena posso, quando ho un po’ di tempo libero – non ne ho molto – torno ad Assisi e a Bastia Umbra.

Da bastiolo, per quale rione fai il tifo durante il Palio di San Michele?

Simpatizzo per il rione Moncioveta, ma quando c’è il Palio non ci sono mai perché è già iniziata la stagione, quindi sono praticamente vent’anni che non lo vivo. Però mi è sempre piaciuta molto l’atmosfera che si crea e che si respira durante la festa, indipendentemente da chi vince o perde.

Dopo 11 anni hai lasciato l’Inter: cosa vuol dire chiudere un capitolo così importante della vita lavorativa?

Va bene così. Sono contento di come è finita e soprattutto sono contento di quello che ho fatto in questi 11 anni all’Inter. Questi anni e questa grande squadra mi hanno lasciato veramente tantissimo dentro.

Qual è il ricordo più bello e quello più brutto legato a questi anni nerazzurri?

Il più bello è sicuramente quando abbiamo vinto lo scudetto perché era tanto tempo che l’Inter non ne vinceva uno. Ci ha ripagato di tutti gli anni un po’ bui. Invece, il periodo più brutto è stato quello con i cambi di proprietà, i tanti allenatori. Insomma c’era una grande confusione; però, più che periodo brutto, direi anni difficili in cui le cose non andavano bene.

Ora vesti la maglia del Monza: cosa ti aspetti da questa nuova esperienza?   

Sono contento e veramente grato di questa nuova esperienza. Ho molto entusiasmo e voglio fare una grande annata.

Sei partito dalle giovanili del Bastia e del Perugia: che ne pensi di finire la carriera – quando sarà – col Perugia?

Non escludo nulla. Non so quando e dove finirà la mia carriera, vedrò quanta voglia ho ancora di giocare quando scadrà il mio contratto col Monza. Lascio aperto tutte le porte, ma sinceramente non lo so. Ci penserò quando dovrò prendere altre decisioni lavorative.

 

Andrea Ranocchia con la maglia del Monza, foto by Facebook

Prima o poi tornerai comunque a vivere in Umbria…

Quando smetterò sicuramente tornerò a vivere in Umbria: ho comprato una casa ad Assisi quindi con la mia famiglia vivremo lì.

Cosa fa Andrea Ranocchia quando non fa il calciatore?

Quando non faccio il calciatore faccio il papà. Mi godo gli amici, la famiglia, gli affetti. Non ho tanto tempo libero perché sono sempre in viaggio tra allenamenti, partite e trasferte però cerco di dedicare tutto il mio tempo libero ai miei figli e alla mia famiglia.

Hai qualche hobby?

Sono un grande appassionato di vino, ma il mio hobby preferito è godermi i miei figli.

È il tema promosso dal Movimento delle idee e del fare: le migliori esperienze a confronto con la cittadinanza insieme alle associazioni culturali e politiche e le liste civiche della regione.

Si apre venerdì 1 luglio 2022 ore 16.00  ad Assisi, presso la sede DigiPASS del Palazzo del Capitano del Perdono a Santa Maria degli Angeli, il primo di una serie di appuntamenti pubblici dell’agenda politica del Movimento delle Idee e del fare per l’Umbria, per una riflessione sulla situazione energetica e ambientale in tempo di crisi energetica e crisi bellica.
Caro energia, crisi idrica, caro bollette per cittadini e imprese, progetti per l’innovazione energetica, per la ricerca e la sostenibilità, saranno i temi principali dell’incontro pubblico con la cittadinanza, il primo in presenza, dopo due anni di pandemia, con l’obiettivo di imprimere, insieme ai soggetti nazionali e locali, comprese le liste civiche, che  hanno aderito all’iniziativa (vedi dettagli nella locandina allegata), una svolta seria in campo energetico, economico e ambientale in Umbria, nelle nostre città e in Italia.
Sara l’On. Rossella Muroni – Vice Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati presente all’appuntamento, a rappresentare la situazione nazionale, le misure per uscire dalla dipendenza energetica e gli scenari futuri del Paese e dell’Europa, insieme al prof. Ing. Franco Cotana dell’Università degli Studi di Perugia e al Dr. Stefano Nodessi Proietti in rappresentanza della Regione Umbria che faranno il punto sui progetti scientifici e le scelte in campo energetico e ambientale di cui l’Umbria è protagonista.
Sarà quindi un appuntamento di confronto sulle più significative e innovative esperienze imprenditoriali, istituzionali e sociali dell’Umbria, sulle idee, proposte e azioni per il futuro della regione come da programma degli interventi.
Dunque, un programma fitto di buoni propositi introdotto da Lorena Pesaresi e Sergio Santini del Movimento delle Idee e del Fare, con il contributo di apertura del Sindaco di Assisi  Stefania Proietti insieme ai giovani del Movimento Friday for Future con il contributo di Martina Carlini.

 

 

Prenderanno parte al dibattito Anna Chiacchierini Imprenditrice – Consorzio AGEA l’impianto di biogas di Sant’Egidio nel comune di Perugia, Albano Agabiti Presidente Coldiretti Umbria, Adriano Rossi Presidente Cooperativa di Comunità Monte Peja – Comunità energetica di San Vito in Monte, Francesco Cinti Ingegnere – Direzione ARPA Umbria, Carla Baldassarri  Vice Presidente Federconsumatori di Perugia, Ottavio Oriano Anastasi Presidente dell’Associazione NO-Profit Guardo Avanti, Luca Gammaitoni Professore Ordinario di fisica dell’Università degli Studi di Perugia, Daniele Zepparelli Direttore Umbria Green Festival.

Con l’adesione e partecipazione di associazioni e liste civiche: Alleanza Verde e Civica, Siamo Bevagna, Todi civica, Assisi Civica, Assisi Domani, Idee Persone Perugia, Associazione Guardo Avanti, Umbria Green Festival, Federconsumatori, Associazione Socialismo XXI, AboutUmbria e RTN Radio.

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