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La via del guerriero

di Marco Pareti

A Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago la mostra pittorica Mikhail Koulakov – La via del guerriero, a cura di Andrea Baffoni, ha avuto un gran successo di pubblico ed è stata prorogata fino al 15 marzo 2020.

Visto il successo, la mostra è stata prorogata

 

Per la prima volta viene analizzata l’opera di Koulakov attraverso l’aspetto delle discipline di combattimento di cui il pittore era importante esponente a livello internazionale.
Koulakov, di origine russa ma per molti anni residente in Umbria fino alla sua morte, è stato maestro di Tai Chi Chuan e ha condiviso questa disciplina nelle sue espressioni artistiche. Infatti, i dipinti esposti ci fanno capire l’intimo rapporto tra la sua opera e le arti guerriere orientali, intese come filosofia di vita.
Andrea Baffoni – il curatore della mostra – ci ha spiegato: «Per la prima volta il lavoro di Koulakov viene letto attraverso il rapporto tra arte e arti marziali. L’artista ne sarebbe stato contento, era un suo sogno che la critica, prima o poi, potesse parlare della sua opera in questo modo. Attraversando la mostra ci si rende infatti perfettamente conto di come la gestualità di Koulakov fosse il risultato di forze interiori maturate attraverso la pratica marziale. Ogni gesto esprime l’energia di ore e ore di meditazione, il perfetto rapporto tra la parte interiore e quella esteriore di se stesso che rende ogni opera un pezzo unico e assolutamente irripetibile».

 

Oltre il confronto (1974)

 

La mostra è nata da un’idea di Alfredo Principato, che con l’artista ha condiviso numerose esperienze nell’ambito delle arti marziali, ha avuto il supporto della vedova dell’artista Marianna Molla Koulakov ed è stata organizzata grazie al contributo dell’ACSI, Associazione Centri Sportivi Italiani e dell’OAM Italia, Ordine Arti Marziali, inserendosi nel programma di Lagodarte con il partenariato di Sistema Museo e Aurora Group.
Nell’ambito della mostra La via del guerriero, Umbria Poesia Festival, con la sua general director Alessandra Di Cesare, ha organizzato il 26 gennaio scorso un evento letterario rifacendosi al tema principale dell’esposizione castiglionese e per raccontare lo stretto legame tra l’Umbria, il Trasimeno e l’Oriente.
Sono intervenuti, sostenuti da un attento e nutrito pubblico, Alfredo Principato, Fabio Capitanucci, Francesca Tuscano, Marco Pareti e Alessandra Di Cesare.

 

L’esposizione

 

Baffoni, a proposito dell’evento organizzato da Umbria Poesia Festival, ha aggiunto: «Il lavoro di Koulakov si esprime anche attraverso la letteratura. Nel catalogo della mostra sono stati pubblicati testi in chiave poetica in cui l’artista esprimeva la sua filosofia dell’arte unita alle arti marziali. Un evento di carattere letterario poetico in tale occasione è quindi un arricchimento ulteriore dell’offerta proposta dall’esposizione e soprattutto rende omaggio alla profonda cultura che Koulakov ha saputo imprimere attraverso il suo lavoro e la sua stessa vita. Hanno impreziosito l’evento il pianista Thomas Menci e i chitarristi Alessandro Zucchetti e Nico Pagliaricci».

 

 


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