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L’aggiornamento dell’archivio multimediale e la presentazione, in anteprima, del progetto legato alla realizzazione del nuovo museo dei Plenaristi presso l’ex villa Morandi al Belvedere superiore della Cascata delle Marmore.

Saranno questi i momenti salienti dell’evento del 30 settembre quando, a cura dell’Asp Beata Lucia, si svolgerà a Narni, presso il complesso monumentale di piazza Galeotto Marzio, la Giornata dei Plenaristi – Paesaggi e Viaggi d’Arte. Un’occasione unica non solo per fare il punto sullo stato dell’arte del progetto iniziato nove anni fa grazie alla passione e alla costanza di Franco Passalacqua, ma anche per guardare con gli occhi degli artisti del passato il territorio di Narni e non solo.

 

 

L’Archivio e il Nuovo Museo La Villa Sulla Cascata, trekking e pittura

La giornata inizierà alle 10: partenza dal Beata Lucia per un Trekking sui luoghi del Grand Tour del territorio di Narni a cura di 165m_Servizi Turistici (prenotazione al numero 345 6983825); contestualmente, a partire dalle 10,30, la Terrazza dei Plenaristi ospiterà un’attività di pittura en plein air in conclusione delle attività estive promosse da Asp Beata Lucia, Comune di Narni e coop Edit.

A partire dalle 15 si svolgerà la conferenza che vedrà la presentazione dell’aggiornamento dell’archivio-database dei dipinti, disegni e acquerelli realizzati dai pittori del plein air nella valle ternana fra ‘700 e ‘800. L’archivio, consultabile sul sito www.plenaristi.it, classifica ben 410 opere di 105 autori noti e 12 autori anonimi, dipinti che si trovano in collezioni private e in 90 musei del mondo dal Giappone agli Stati Uniti. Dopo i saluti istituzionali, interverranno il dott. Franco Passalacqua, ideatore e curatore del progetto I Plenaristi nella valle del Nera e la dott.ssa Marcella Culatti dell’Università di Bologna e della Fondazione Zeri.

Seguirà la presentazione in anteprima del nuovo Museo dei Plenaristi, in corso di realizzazione alla Villa sulla Cascata, un luogo unico che si trova a ridosso della caduta della Cascata delle Marmore e circondata da un parco che offre visuali inedite sul primo salto e sulla Valnerina.

La villa, di proprietà della famiglia Noceta Dillon, è in corso di ristrutturazione ed ospiterà una magnifica collezione di dipinti realizzati da artisti provenienti da tutta Europa tra ‘700 e ‘800. Periodo che ha visto la nascita in Italia della pittura dal vero. Per l’occasione verranno mostrate in anteprima, nella sala espositiva del Beata Lucia, sei opere della collezione che saranno commentate dalla storica dell’arte Marcella Culatti.

Il progetto I Plenaristi nella valle del Nera

Era il 2014 quando, presso il Caos di Terni, si è svolta la presentazione del progetto I Plenaristi nella valle del Nera a cura del dottor Franco Passalacqua. Di fatto tutti gli obiettivi proposti nell’ambito del progetto sono stati realizzati e tuttora fruibili: il sito web www.plenaristi.it; i documentari “La valle incantata” e “Corot nella valle incantata”; l’Archivio/database digitale Il Museo Diffuso dei Plenaristi; Il Percorso Corot Papigno; la Terrazza dei Plenaristi e la sala immersiva multimediale al Beata Lucia di Narni; l’Allestimento multimediale alla biglietteria della Cascata delle Marmore e i numerosi corsi di pittura dal vero per bambini e adulti.

La realizzazione di questo progetto è stata possibile grazie all’impegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni (CARIT) e alla partecipazione dei Comuni di Terni e Narni e all’opera di volontariato.

Più che un evento, una vera esperienza per valorizzare e promuovere il territorio.

Cuore a Cilindri nasce dall’idea della giovane fashion designer Miriam Moroni che, domenica 10 settembre, ha dato appuntamento a una cinquantina di persone (invitate da lei stessa) nella piccola piazza di Casteldilago (TR) per intraprendere insieme a loro un percorso esperienziale all’interno di un luogo affascinante, quasi fiabesco.

 

Gli invitati – tra i quali c’eravamo anche noi di AboutUmbria – ricevuti nella piazza del borgo, hanno subito avuto modo di conoscersi e di fruire della prima proposta del singolare tour: una mostra di moto d’epoca (da cui il nome Cuore a Cilindri) allineate al centro della piazza, tra cui pezzi appartenuti al campione motociclistico Libero Liberati, per gentile concessione del nipote, Luciano Liberati. I proprietari delle moto erano a disposizione degli ospiti per illustrare i pezzi esposti e raccontare la storia di quei motori d’altri tempi.

Da qui è iniziato un suggestivo tour all’interno di Casteldilago, piccolo borgo medievale che sorge a circa 10 km da Terni su uno sperone roccioso che sovrasta la valle del fiume Nera e che, grazie alla sua posizione, ha avuto un ruolo importante di difesa e di controllo di questo territorio.
Abbiamo avuto modo di sperimentarlo personalmente salendo lungo viottoli stretti e acciottolati, passando sotto archi e sottopassi, fino a raggiungere il punto più alto, una terrazza naturale che offre una veduta mozzafiato, dando la precisa idea del sontuoso scoglio su cui si arrocca il caratteristico borgo. È stato come entrare all’interno di un guscio che dentro racchiude meraviglie, un complesso edilizio di pietra calcarea bianca che fuori appare severo e compatto, ma dentro offre scorci deliziosi, luoghi d’altri tempi, signore sedute lungo i vicoli a conversare, vasi di fiori colorati, sorprese che si palesano passo dopo passo, gradino dopo gradino.
Lassù sul punto più alto del paese, addossata sulla parete rocciosa che sostiene l’intero borgo, troviamo la chiesa di San Valentino dedicata al santo Patrono di Casteldilago che, come ci viene spiegato, qui è celebrato nella sua figura di prete e non di vescovo come nella vicina Terni.

 

 

Riscendendo e continuando la nostra visita, abbiamo attraversato un profumato giardino di erbe aromatiche per poi raggiungere il Museo della Ceramica. Come forse chi ci legge si starà domandando, anche noi ci siamo chiesti cosa ci fa un museo della ceramica in un piccolissimo borgo della Valnerina. Ebbene ci è stato spiegato che durante dei recenti lavori di ristrutturazione, sono stati rinvenuti all’interno di un butto – antica cisterna utilizzata come discarica – numerosi oggetti di uso comune: cocci in ceramica, ossi provenienti da resti alimentari, oggetti in metallo e pezzi di vetro. Fra le maioliche molti oggetti di ottima qualità, decorati con stemmi di famiglie nobili provenienti dalle fabbriche di ceramica dell’Italia centrale. Le ceramiche rinvenute sono state ripulite e catalogate dal sapiente lavoro Timothy Clifford, uno studioso inglese qui residente, ed esposte all’interno del museo.

Qui è stata allestita per l’occasione la mostra di Christopher Domiziani, artista e designer umbro, profondo conoscitore delle tecniche di lavorazione della ceramica, che rielabora con metodi personali e anticonvenzionali. Sotto la guida del gallerista Lorenzo Barbaresi, è stato possibile ammirare le creazioni in terracotta esposte nel museo, oggetti feriti dal passaggio dell’acqua di fiume, a testimonianza del rapporto atavico e talvolta conflittuale dell’uomo con questo elemento.

 

 

Il pomeriggio si è concluso con il buffet offerto dall’Osteria dello sportello, locale molto caratteristico inserito nel palazzo nobiliare del borgo.
I deliziosi finger food sono stati accompagnati dai vini offerti da Cantina Pizzogallo che si trova nella vicina Amelia: Rosato, Traminer, Chardonnay, Vermentino, oltre ai rossi DOC Merlot, Sangiovese, Ciliegiolo, a vantaggio di ogni abbinamento e di ogni palato.

 

 

Cuore a Cilindri è stato un evento originale che ha unito arte, cultura, passione per i motori a convivialità, piacere di conoscersi e fare rete, assaporando i prodotti tipici del territorio. Il borgo raccontato in modo piacevole, in un clima confidenziale e amichevole, con cura del dettaglio ed esaltazione della bellezza nelle sue diverse forme d’espressione.
«Il bilancio di questa prima edizione è davvero positivo» ha sottolineato Miriam Moroni nel ringraziare tutti coloro che, tra Istituzioni, Aziende e Privati, hanno contribuito al successo dell’iniziativa. «È un modo nuovo di scoprire le bellezze della nostra regione unendo arte, cultura, enogastronomia in un format snello e originale. Ma è anche un’occasione di incontro che ripeteremo alla scoperta di altri borghi umbri».

Domenica 10 settembre 2023, dalle ore 17.00, si è tenuto Cuore a Cilindri, un interessante e originale evento presso il piccolo e suggestivo borgo di Casteldilago (TR). Il borgo, situato nel territorio del comune di Arrone, si trova a pochi chilometri da Terni, sovrasta la valle del fiume Nera, è abbracciato a una rupe e ha le tipiche sembianze di una fortezza medievale.

L’evento, nato da un’idea di Miriam Moroni – organizzatrice della manifestazione – ha avuto il suo avvio nella piccola piazza, dove è stata allestita una mostra di moto d’epoca, da cui il nome Cuore a Cilindri. Tra le moto esposte anche pezzi appartenuti al campione motociclistico Libero Liberati, per gentile concessione del nipote, Luciano Liberati.

 

 

Da qui il nutrito gruppo dei partecipanti è stato accompagnato in una suggestiva visita del borgo sotto la guida di Daniele Tolu, compagno della proprietaria del ristorante Osteria dello sportello, Chiara Francucci. Il tour si è articolato all’interno di stretti vicoli, scale, archi, sottopassi, costeggiando abitazioni che si snodano in un tessuto edilizio compatto, costruito con pietra calcarea bianca. Salendo, i partecipanti hanno raggiunto la chiesa dedicata a San Valentino e da lì si sono potuti affacciare da una terrazza naturale che offre una veduta mozzafiato, dando la precisa idea del sontuoso scoglio su cui si arrocca il caratteristico borgo.

Hanno poi attraversato un profumato giardino di erbe aromatiche per entrare prima in una torre e poi nel Museo della Ceramica, nato da frammenti di oggetti di maiolica rinvenuti, insieme a molti altri oggetti di uso comune, durante dei lavori di ristrutturazione all’interno di un butto, antica cisterna utilizzata come discarica.

 

Miriam Moroni, organizzatrice della manifestazione

 

All’interno del museo, sotto la guida del gallerista Lorenzo Barbaresi, è stato possibile ammirare la mostra di Cristopher Domiziani: creazioni in terracotta “ferite” dal passaggio dell’acqua di fiume, a testimonianza del rapporto atavico e talvolta conflittuale dell’uomo con questo elemento. Il pomeriggio si è concluso con il buffet offerto dall’Osteria dello sportello, accompagnato dai vini offerti da Cantina Pizzogallo. A tutti gli ospiti è stato donato un gadget offerto da Domiziani Design.

«Il bilancio di questa prima edizione è davvero positivo» ha sottolineato Miriam Moroni nel ringraziare tutti coloro che, tra Istituzioni, Aziende e Privati, hanno contribuito al successo dell’iniziativa. «È un modo nuovo di scoprire le bellezze della nostra regione unendo arte, cultura, enogastronomia in un format snello e originale. Ma è anche un’occasione di incontro che ripeteremo sicuramente presso altri borghi umbri».

Circa 200 artisti, 80 attività commerciali coinvolte e più di 100 eventi.

Torna dal 9 settembre al 15 ottobre a Terni, a distanza di 13 anni, CavourArt Festival, un progetto di CavourArt associazione con la direzione artistica di Franco Profili e Isabella Cruciani e con il contributo di idee e progetti di don Claudio Bosi, Andrea Giuli, Stefano Lupi, Luigi Paparoni Maela Piersanti, Laura Priami e Francesco Santaniello.

 

Le prossime inaugurazioni

13 settembre, inaugurazione ore 17, fino al 15 ottobre, orario apertura negozio

Matteo Ostili 1983 via Roma, 165

“E di Sostanza Sferzante”

Laura Priami

Simone Vannelli

A cura di Isabella Cruciani e Franco Profili

 

13 settembre, inaugurazione ore 17, fino al 15 ottobre, orario apertura negozio

Immobiliare Laura Castellani

via Roma, 118

Fiorenzo Mascagna

A cura di Isabella Cruciani

 

14 settembre, inaugurazione ore 17, fino al 29 settembre, orario apertura archivio

Archivio di Stato

Palazzo Mazzancolli, via Cavour, 28

Onirico

A cura di Isabella Cruciani

 

14 settembre, inaugurazione ore 17, fino al 17 settembre orario 17/19

Fondazione Fulvio Sbrolli

via L. Galvani, 19

Sergio Pagliaricci

Gabriele Gaspardis

 

15 settembre, inaugurazione mostra ore 17, fino al 24 settembre, orario 17/24

Laboratorio Polifunzionale BCT

Piazza della Repubblica

“L’anima delle Nuvole”

Paolo Marotta

 

15 settembre, inaugurazione ore 17.30, fino al 19 settembre, orario 10.30/12.30 – 17/20

Cenacolo San Marco

Roberto Sportellini

A cura di Alessia Minicucci e Isabella Cruciani

 

15 settembre, inaugurazione ore 17

Illuminati In Centro

via del Tribunale, 7

“Il Giardino Voynich”

Daniela Rogani

Gianluca Conti

A cura di Franco Profili

 

15 settembre, inaugurazione ore 17, fino a dicembre

Mishima

via del Tribunale, 7

NEGRO

 

15 settembre, inaugurazione ore 17

Mypoem

via Silvestri, 22

Chiara Furiani

15 settembre, inaugurazione ore 17

L’écurie via Silvestri, 18,

Stefano Turchetti

15 settembre, inaugurazione ore 18, fino al 24 settembre, orario apertura chiesa

Chiesa di San Francesco

Lauretta Barcaroli

A cura di Franco Profili

 

15 settembre, inaugurazione ore 19, fino al 24 settembre, orario apertura chiesa

Chiesa di San Salvatore

Sandro Tomassini

A cura di Franco Profili

 

15 settembre, inaugurazione ore 19, fino al 17 settembre, orario 10/12.45 16.30/19.30

E per appuntamento

Tomassini Art Space

largo San Salvatore

Sandro Tomassini

A cura di Franco Profili

 

15 settembre, inaugurazione ore 19.30, fino alle ore 23

Atelier

via Guglielmi, 27

Andrea Messi

A cura di Isabella Cruciani

 

16 settembre, inaugurazione ore 17, fino al 24 settembre, orario apertura chiesa

Cattedrale Santa Maria Assunta

Valentina Angeli

Gianluca Murasecchi

A cura di Franco Profili

 

16 settembre, inaugurazione ore 18, fino al 24 settembre orario 16/19

Museo Diocesano e Capitolare di Terni sala E

“Senza Confini” Quindici artisti internazionali che hanno scelto di vivere nella bassa Umbria, fuori dalle rotte commerciali.

 


Per maggiori informazioni

L’Oasi naturalistica lago di Alviano è un’area naturale protetta, gestita dal WWF Italia, che si trova nella Valle del Tevere.

Oche selvatiche con i piccoli. Foto di Oasi di Alviano

 

Un’oasi felice, soprattutto per gli uccelli migratori. Una zona di sosta fondamentale durante il loro viaggio, ma è anche un luogo di particolare interesse per la nidificazione di numerose specie di uccelli, che lo scelgono come nursery. Si possono contare oltre 200 nidi.

Fenicotteri rosa. Foto di Massimo Biasco

«L’Oasi del lago di Alviano ospita una delle più importanti garzaie d’Italia e nell’ultimo periodo c’è stato un incremento in nidificazioni. Molti uccelli scelgono questo luogo per deporre le uova. Possiamo vantare la presenza di aironi guardabuoi e aironi cenerino, di garzette, di sgarze ciuffetto, di fenicotteri (con circa 50 nidi) e di oche selvatiche, che tornano spesso. Da poco inoltre, la garzaia si è arricchita anche della presenza dell’ibis europeo, la prima volta in Umbria. Ne siamo molto soddisfatti. Senza dimenticare gli stanziali, come la folaga, il falco di palude, il martin pescatore, lo svasso e numerose anatre» spiega Alessio Capoccia, direttore dell’Oasi, che è gestita dalla Fondazione WWF con il supporto operativo della Cooperativa Lympha.

Questo prezioso scrigno di biodiversità – che ha una estensione di circa 900 ettari, suddivisa in una superficie paludosa di circa 500 ettari e oltre 300 di bosco igrofilo (con prevalenza di alberi di ontano nero, pioppo bianco e salice) – non ospita solo uccelli, ma anche numerosi mammiferi. Si possono incontrare volpi, cinghiali, tassi, istrici, ricci e lo scoiattolo europeo; importante è anche la presenza di anfibi, tra i quali spiccano la rana verde, la rana dalmatina, il tritone punteggiato e il raro tritone crestato. Per una rappresentanza a 360 gradi non mancano i rettili, come la biscia dal collare, il cervone, il biacco e l’elusivo orbettino. Tutte queste specie si muovono in una rigogliosa flora che comprende vaste distese di Potamogeton, Najas e Ceratophyllum, mentre tra le piante palustri si possono ammirare iris giallo, carice, scirpo, tifa, giunco e cannuccia di palude.

 

La biscia. Foto di Mauro Apuleo

Didattica e scoperte

Compresa tra i Comuni di Alviano, Guardea, Montecchio (TR) e Civitella D’Agliano (VT), l’Oasi comprende tutti gli ambienti tipici delle zone umide ad acqua dolce: palude, stagno, acquitrini, marcita, bosco igrofilo ed è tra le più estese dell’Italia centrale. Riaprirà al pubblico (dopo la pausa estiva) il 3 settembre per tornare a farsi scoprire da adulti e bambini, con un particolare riguardo per le scuole.
Al suo interno, infatti, è presente un laboratorio didattico per la divulgazione dell’educazione ambientale dove è possibile studiare la vita della palude: è attrezzato di microscopi, telecamere e monitor, cosicché gli operatori possano direttamente far seguire agli studenti tutte le fasi di un’autentica ricerca. Sono disseminati per la palude anche dei capanni d’osservazione per scoprire al meglio la fauna e c’è uno stagno didattico dove si svolgono attività di ricerca.

 

Posti di avvistamento. Foto di Oasi di Alviano

 

«Un nuovo progetto è l’Orienteering Drama organizzato dall’Associazione Ippocampo. Si tratta di una narrazione sonora in 12 tappe per voce, musica e natura. Un percorso di 1,5 km in cui si intrecciano il gioco di orientamento, l’ascolto di una narrazione in cuffia e l’ambiente attraversato. Fanno da punteggiatura le lanterne, ovvero dei QR code disseminati lungo il sentiero che, una volta individuati, raccontano La Lacrima, una fiaba taoista dal Libro delle meraviglie di Béla Balàzs.
È sicuramente una creazione unica e originale, che unisce analogico e digitale, natura e cultura ed è il frutto dell’incontro tra la Cooperativa Lympha, che si prende cura dell’oasi, e l’Associazione Ippocampo» prosegue il direttore. Un luogo magico che racchiude natura, ambiente, ricerca e scoperta… un piccolo consiglio: ottobre è un mese bellissimo per godersi appieno questo posto!

 


Per informazioni: www.oasidialviano.org

Torna Ephebia Festival nei giorni 8 e 9 settembre 2023. Durante le serate del festival i volontari dell’Associazione Ephebia si impegnano a portare nella cornice del Parco Pubblico B. Donatelli (meglio conosciuto come parco dei Pini) a Narni Scalo, un’occasione di condivisione imperdibile.

Un evento inclusivo dedicato alla musica indipendente, un evento, come sempre, ad ingresso interamente gratuito. La prima serata del Festival, Ephebia Roots, è dedicata ad artisti locali: sul palco di Ephebia saliranno infatti Laika Flee!, Il Branco, Ok Bye e Uto,  tutti gruppi che sono parte del panorama musicale umbro, alcuni dei quali presenteranno nuovi inediti e altri si esibiranno per delle attesissime reunion.

Durante la serata del 9 settembre, invece, si esibiranno: Sonoalaska (vincitrice del Lunatika Contest) You (vincitore di Ephebia Contest 2022-2023) Yosh Whale e Studio Murena. Al termine del live set sarà il turno di Dj Blond, ormai nome affermato tra i dj de panorama nazionale.

Il programma di attività delle serate di Ephebia Festival comincia alle ore 18 con attività per bambini e non solo, con la presenza in loco delle associazioni che collaborano con Ephebia rendendola una realtà viva e dinamica sempre impegnata a creare momenti di condivisione per tutti. Essendo anche quest’anno presenti, oltre alle varie attività pre-concerto, le aree dedicate ad artigiani e associazioni e l’area food and beverage, le due giornate si presentano come un momento di incontri che possano coinvolgere al meglio tutto il territorio.

Ephebia è entusiasta e orgogliosa della possibilità di organizzare il festival al Parco dei Pini, il verde del Parco è, infatti, la cornice perfetta per lasciare che, anche quest’anno, germoglino i frutti del lavoro dei volontari dell’associazione. Di fondamentale importanza rimane la rete delle associazioni che sostengono le nostre iniziative, Panpot/Associazione Attenti al Kane e Lunatika in primis, linfa vitale della promozione culturale del nostro territorio.

Ringraziamo il Comune di Narni per l’opportunità, il Sindaco, gli Assessori e tutti i dirigenti e gli impiegati del Comune di Narni che abbiamo incontrato sul nostro cammino.

 

Il programma

8 settembre

Dalle ore 18 apertura stand e inizio attività.

A seguire:

Lika Flee!

Il Branco

Ok Bye

Uto

 

9 settembre

Dalle ore 18 apertura stand e inizio attività.

A seguire:

Sonoalaska

You

Yosh Whale

Studio Murena

DJ set a cura di Blond

 


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Entra nel vivo la festa patronale dell’Assunta dove la tradizione, il folklore e la gastronomia si fondono in un cartello di iniziative di assoluto livello grazie all’impegno di tanti festaioli che con tanta passione cercano di far vivere nel miglior modo possibile la festa più attesa dell’anno.

Una tradizione che si tramanda da secoli come documentato dall’antico Statuto Comunale del 1508 dove già venivano stabiliti gli obblighi che avevano gli amministratori del tempo per la festa dell’Assunta.

 

La presentazione con Alessandro Dimiziani, Eleonora Pace, Marco Bracoloni e Giovanni Quattrone.

 

Il Signore della Festa veniva eletto dal Consiglio degli Anteposti e aveva una importanza paragonabile a quella del Podestà. Aveva incarico dal Comune di spendere dei soldi della Comunità e aveva il diritto di formare una società o comitato dove si poteva iscrivere “un solo uomo per ogni focolare…” quindi una persona a famiglia. Sia il Signore della festa, che i partecipanti al comitato erano obbligati a questo ruolo sotto pena in denaro. I soldi stanziati dalla Comunità servivano come riportato nello statuto, «…per le cose da mangiare, per la cera, per i suonatori e per tutte le cose opportune al decoro della festa…». Il Camerario e gli Anteposti del Comune erano altresì obbligati ad offrire un cero all’altare della Collegiata in onore della Beata Vergine nella vigilia della Festa, mentre il Podestà lo doveva offrire il giorno della Festa. Dopo oltre 500 anni la storia si ripete e quest’anno il Signore della Festa è Stefano Germani che si avvale di un valido Comitato di giovani con il quale ha preparato un programma in grande stile.

Gli eventi

Quest’anno il 14 agosto prima della solenne processione saranno gli amministratori comunali che rievocheranno questa tradizione statutaria con il sindaco Gianluca Filiberti, che offrirà il cero all’altare della Collegiata insieme agli altri amministratori e il gonfalone comunale. Nell’ultimo weekend di luglio partiranno varie iniziative che introducono alla festa patronale con l’apertura delle rievocazioni storiche del Palio dell’Assunta con la Cerimonia di Investitura delle Contrade e con un Festival interregionale della porchetta con produttori provenienti dall’Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo. Per quanto riguarda il programma degli spettacoli la data regina è senza il giorno della festa patronale, il 15 agosto, dove nel campo sportivo comunale si esibirà il gruppo Le Vibrazioni, una delle band più amate del panorama della musica pop italiana.

Anche l’enogastronomia di qualità sarà protagonista di questo agosto lugnanese, con tante iniziative che promuoveranno i prodotti tipici locali in particolare l’iniziativa Lugnano Borgart Cibus, che promuove i prodotti della filiera corta, finanziata dal Gal Ternano, e il brand territoriale Amerino Tipico che comprende una fascia più ampia di produttori locali che si sta trasformando in uno dei due distretti del cibo della provincia di Terni. La Taverna de lo Priore nel centro storico, aprirà i battenti nel primo weekend del mese di agosto (dal 4 al 6 agosto), in occasione della manifestazione Medievale del Palio dell’Assunta, dove si potranno assaporare menu tipici medievali.

Mentre, dal 9 al 16 agosto, la Sagra della Pappardella delizierà i palati dei numerosi turisti che verranno a Lugnano in Teverina, con altrettante serate di intrattenimenti musicali e culturali per tutti.

 

 

Chiuderà la festa Patronale 2023 la tradizionale Cena del Ghetto, detta anche La Cena in Discesa, che è stata istituita nel 2016 da alcuni volontari del borgo Lugnanese, al fine di organizzare una raccolta fondi per la città di Amatrice (dopo il terremoto), in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, che poi è stata trasformata in un evento di valorizzazione delle antiche tradizioni, unite agli incantevoli scorci del borgo. Ogni anno nel mese di agosto, la pittoresca cena di strada in discesa, viene organizzata nel Comune di Lugnano in Teverina, in Via Duca degli Abruzzi, per tradizione luogo storico dove albergavano un tempo botteghe di arti, mestieri e commerci, per offrire ai partecipanti, gustosi piatti della tradizione Umbra, (dall’antipasto al dessert), accompagnati da eccellenti vini locali. Una goliardica serata d’estate da annoverare tra gli appuntamenti di spicco, dove l’allegria, la musica e il folklore, sono i sinonimi di un sicuro coinvolgimento, per una giusta causa.

Infatti, come ogni anno, il ricavato verrà devoluto in beneficenza nei confronti di altre organizzazioni no profit. Come nella scorsa edizione, anche quest’anno il Comitato Cena del Ghetto devolverà i profitti in favore della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. Durante questo periodo sarà possibile anche effettuare visite guidate nel Centro storico e nella Chiesa Collegiata di S. Maria Assunta, nel Museo Civico con la sezione Archeologica con i reperti romani della Villa di Poggio Gramignano, e la sezione storica con il Museo della Grande Guerra. Si potrà visitare anche la Chiesa e Convento di San Francesco e la Collezione Mondiale degli Ulivi Olea Mundi.

 


Per prenotazioni 349.6602285- 339.8929659

«Vivere a Deruta significa vivere in Umbria e a essere altrettanto importante per me è l’eredità artistica che ci hanno lasciato Perugino, Alberto Burri e Leoncillo Leonardi».

Nato a Terni e cresciuto a Deruta, Attilio Quintili si forma come artigiano ceramista, ma fin da subito orienta la sua ricerca artistica verso un linguaggio contemporaneo. Ciò che lo affascina è la materia e le reazioni che si possono generare dall’incontro con altre forze; in particolare, dal 2012 l’artista inizia ad applicare cariche esplosive nel blocco di argilla, rileggendo in maniera fortemente personale la ricerca dell’informale verso nuovi modi di trattare la materia. Anche se studia la precisa collocazione delle cariche per orientarne l’esplosione, l’argilla si squarcia e si plasma con risultati imprevedibili: il risultato finale è una scultura complessa che si presenta come un’analisi allo stesso tempo sul pieno e sul vuoto, sul frammento e l’assenza, spingendo la conversazione su un piano più concettuale.

 

 

Lei è umbro di nascita. Si forma a Deruta come artigiano e ceramista e poi orienta la sua ricerca artistica verso il linguaggio contemporaneo. Quanto è stata importante per la sua formazione la città di Deruta, da secoli impregnata di arte?

Sono nato a Terni, mi sono trasferito pochi anni dopo a Deruta, ho imparato l’arte della ceramica nella fabbrica di mia madre, che proviene da una famiglia derutese di lunga tradizione ceramica. Mi sono specializzato nella tecnica del Lustro che ho lasciato – anche se non definitivamente – nel 2012 per intraprendere un personale percorso artistico. Per rispondere alla domanda: Deruta con la sua storia e la sua tradizione mi hanno influenzato molto. Vivere qui però significa anche vivere in Umbria e a essere altrettanto importante per me è l’eredità artistica che ci hanno lasciato Perugino, Alberto Burri e Leoncillo Leonardi. Credo comunque che nel mio percorso artistico l’influenza maggiore sia arrivata dalla grande spiritualità che l’Umbria e suoi santi emanano.

Le sue opere ceramiche spesso si aprono dall’interno: è la materia che accetta lo squarcio. Fontana spesso dichiarava “la mia arte è portata sulla filosofia del niente, che non è un niente di distruzione, ma un niente di costruzione”. Anche lei, tramite la materia “costruisce” nuovi possibili spazi? Ci racconta come “costruisce” le sue opere?

Le mie sculture prendono forma attraverso un’esplosione: è la deflagrazione a disegnare la forma. In nessun modo vengono toccate dalle mie mani, il risultato è una forma che la mente non può nemmeno immaginare. Ogni scultura è una nascita – o meglio una rinascita – dando vita a un nuovo ciclo vitale. L’apporto e la volontà dell’artista, e prima ancora dell’uomo, è insignificante nel mio lavoro. La forma che si genera nelle sculture rimanda direttamente a una nuova vita senza alcun legame apparente con la precedente. L’assenza di una forma riconosciuta predispone il fruitore ad abbandonare le certezze apparenti della mente in favore delle apparenti incertezze di altri livelli di percezione, che possono coincidere con il niente che però, per rispondere alla sua domanda, non prevede né costruzione né distruzione.

 

 

Attraverso la lavorazione della ceramica e attraverso l’utilizzo del lustro, nel tempo le sue opere sono state realizzate con tecniche non ceramiche, perfettamente espressive del suo pensiero. Inoltre, nelle sue opere è forte il connubio tra spiritualità e materia. Da dove trae ispirazione per la loro realizzazione?

La ceramica è una tecnica che utilizzo perché funzionale al mio percorso artistico. Trovo la ceramica, con le sue implicazioni, perfettamente significativa a esprimere la relazione, che è l’obiettivo della mia ricerca, fra spiritualità e materia. Il percorso di conoscenza, in vita, è una costante mediazione fra gli opposti e di conseguenza un lavoro costante fra la spiritualizzazione della materia e la materializzazione dello spirito.

Vorrei concludere chiedendole di lasciarci con una parola su cui meditare, che per lei rappresenti il connubio tra la sua arte e l’Umbria.

Il silenzio.

Tra gli attori anche gli umbri Giulia Schiavo e Mirko Frezza. Nel cast Filippo Tirabassi, Filippo Contri, Marina Suma, Daniel McVicar, Rocco Fasano e Beatrice Bruschi.

Perugia, 21 giugno 2023 – Umbria sempre più protagonista e cornice di produzioni cinematografiche. In questi giorni, fino al prossimo 8 luglio, il regista Max Nardari sarà a Terni per girare le scene del suo ultimo film, intitolato “Amici per caso”, finanziato con il “POR-FESR Umbria 2014-2020 Asse 3 – Azione 3.2.1. Avviso Film Fund 2021”, avviso pubblico di sostegno alle imprese audiovisive della Regione Umbria. La pellicola prodotta dalla Reset Production di Nardari – con produzione esecutiva della casa cinematografica umbra PH Neutro Film e con l’organizzazione di Sara Paolucci – uscirà nelle sale cinematografiche nel febbraio 2024 in occasione della festa di San Valentino. La preparazione del film ha ricevuto il supporto tecnico e logistico di Umbria Film Commission.

 

 

A Terni il set si snoderà tra Villa Ronchini, Villa Centurini e Piazza Tacito, dove sarà girata intorno alla fontana un’importante scena in notturna con tutti ballerini umbri. Molti gli attori coinvolti nella pellicola a partire dai due protagonisti tra cui il figlio di Giorgio Tirabassi, Filippo (celebre per aver partecipato alla serie tv “Tutto può succedere”), e Filippo Contri (tra le sue serie tv c’è “Vita da Carlo” con Carlo Verdone). In scena anche due attori umbri Giulia Schiavo di Orvieto (tra i suoi film “Sotto il sole di Riccione” e la serie Netflix “Skam Italia”) e Mirko Frezza di Spoleto (protagonista della quarta stagione della serie tratta dai romanzi di Antonio Manzini ovvero “Rocco Schiavone”). Fanno parte del cast anche Marina Suma, icona degli anni ’80 e ’90 al suo ritorno al cinema; Daniel McVicar, noto per il suo ruolo di Clarke Garrison nella soap “Beautiful”; Rocco Fasano e Beatrice Bruschi, entrambi nel cast di “Skam Italia”, e, direttamente da “I Cesaroni”, Ludovico Fremont.

“Questo film – afferma Max Nardari – racconta la storia di due ragazzi, unogay e l’altro omofobo, interpretati da Filippo Tirabassi e Filippo Contri, apparentemente diversi tra di loro e che si ritrovano a convivere. Con il tempo impareranno ad apprezzarsi, ad aiutarsi e andare oltre le apparenze. Èun buddy movie, una commedia dove viene celebrata l’amicizia e non l’amore, rifacendoci alla più alta commedia francese”.

Per Nardari questo non è il suo esordio in Umbria con la macchina da ripresa. “Qualche anno fa – prosegue – ho girato sempre a Terni il film ‘La mia famiglia a soqquadro’ con Marco Cocci, Bianca Nappi ed Eleonora Giorgi, andato in onda nel 2021 su Rai 1 in prima serata. È stato seguito da circa 2milioni di persone e ha vinto numerosi premi. Sono tornato qui perché mi trovo molto bene a lavorare a Terni, qui è tutto compattato. È più facile che girare a Roma”. Tra le curiosità c’è da menzionare la presenza Jean-Michel Byron, ex-frontman dei Toto, gruppo musicale rock statunitense noto soprattutto negli anni ’80, che canterà la celebre canzone “Africa”, che accompagnerà la scena finale del film e che sarà utilizzata per il trailer.

Come ogni anno Food’n’Love festival è un evento a ingresso gratuito che porterà a Terni 15 Chef da tutta Italia con le loro cucine su ruota. Cucine regionali ma anche specialità internazionali!

Il Food’n’love Festival di Terni che si terrà a Largo Frankl dal 1 al 4 giugno 2023 arriva alla quinta  edizione. Patrizio Grimaldi il curatore (nonché inventore) del Festival ci dice: «Siamo arrivati alla quinta edizione di questo Festival che ha sempre avuto un enorme successo. La qualità che portiamo ogni anno aumenta sempre di più e quest’anno abbiamo deciso di puntare tutto sul gusto e lo spettacolo naturalmente sempre a ingresso gratuito e si… non chiamateci street food, siamo veri cuochi!».

Saranno presenti specialità trentine con Luciano Gioseffi e la sua specialità, il Tortèl di patate condito con formaggio fuso di malga. Dal Centro Italia, Abruzzo on the Road che ha fatto del suo nome un marchio di qualità con arrosticini e olive all’ascolana fatte artigianalmente. Food Shack una esplosione di gusto con i suoi burger amercian style tutti lavorati a mano e cotti al momento! Noatri un Food Truck emergente con la sua rivisitazione del panino gourmet! Davide Taglieria un grande esperto di insaccati (e inventore della mortadella verde!) che porterà la Puglia con bomebette di Martinafranca e cacio cavallo appeso! Ma ancora le Ribs cotte al barbecue nella miglior tradizione del Texas, le pizze fritte dello chef Massimo Benvenuto e tutto il sapore della Sicilia tra cannoli e arancine di Pietro e Simone direttamente dall’isola più mangereccia d’Italia. Il Bomber Truck Toscanaccio che porta il la sua carne di cinghiale, ancora La Marianna con le sue prestigiose Piadine Romagnole conditissime e impastate artigianalmente… insomma tutti i palati anche i più sopraffini saranno soddisfatti! Tante le emozioni anche in musica con una rassegna di artisti e musicisti buskers coordinata dall’Associazione Ephebia Festival.

 

Non solo cibo, ma anche musica

Inoltre, in stretta collaborazione con artisti del territorio, lo staff di Food’n’love, darà vita a una rassegna artistica di musicisti e dj umbri che racchiuderanno, nelle loro esibizioni, più generi musicali adatti a ogni tipo di pubblico e che accompagneranno le 4 serate in un percorso musicale a 360 gradi. Nei giorni di sabato e domenica a partire dalle ore 17,30 è prevista anche un’area dedicata all’animazione per bambini a cura de I fiori della Meraviglia.

La direzione artistica dell’iniziativa è curata da Eleonora Castellani e Thomas El Honasli, storici membri dell’Associazione Ephebia e dell’Associazione Attenti al kane, che spiegano: «Un evento come lo steet food di Largo Frankl rappresenta per Terni un’occasione di aggregazione e divertimento fondamentale per la crescita del territorio. Il nostro scopo, in questa occasione, è quello di creare momenti musicali che siano in linea con la vocazione dell’evento stesso, volti alla spensieratezza e alla voglia di fare gruppo attraverso il canale comunicativo che meglio ci rappresenta e cioè la musica. L’alternarsi di band, cantautori e cantautrici e dj set ci permette di creare una proposta varia e adatta a una buona fetta di pubblico, il tutto, naturalmente, a ingresso gratuito».

 

 

Programma:

Giovedì 1 giugno si esibirà la Clyto Band, formazione tutta locale che propone un repertorio italiano vario e divertente, dallo swing degli anni 40 alla musica pop.

Venerdì 2 giungo la serata inizierà con un live set di ROSEWOOD dalle ore 20.00 e terminerà poi con un mega dj set a cura di DJ Blonde, vera icona made in Terni.

Sabato 3 giungo on stage troveremo gli “Slalom”, trio pop e soul che attraversa le decadi musicali dagli anni 70 ad oggi, a seguire dj set a cura di Unison Apollo che ci accompagnerà in un caldo sabato notte.

Domenica 4 giungo lo stage vedrà come prima ospite Marta La Noce, cantautrice della scuderia Lunatika, a seguire i “Friz in wonerland”, vero Family trio acustico pop e rock. La serata terminerà con il dj set di Dj Pagey a suon di surf, rockabilly, beat & soul music.

 


Per saperne di più

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