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Il Festival è in programma sabato 22 ottobre (ore 21) al Lyrick di Assisi; il Dopo Festival domenica 23 ottobre (ore 17) al Centro Commerciale Collestrada

Alberto Giovinazzo di Potenza, Alessandro Di Lascia di Manfredonia (Foggia), Claudia Salvini di Montevarchi (Arezzo), Crisso di La Spezia, Emanuele Conte di Montebelluna (Treviso), Enzo Antonino di Taranto, Giulia Damico di Torino, Rame di Senigallia (Ancona), Scapigliati di Roma, Sophia di Roma, Vanessa Chiappa di Senigallia (Ancona) ed Ylenia Iorio di Tortora (Cosenza). Sono i nomi dei 12 finalisti della quarta edizione di ProSceniUm Festival della canzone d’autore – Città di Assisi,  concorso canoro nazionale riservato ai giovani talenti della musica cantautoriale che si terrà sabato 22 ottobre al Teatro Lyrick di Assisi alle ore 21.  E’ inoltre previsto un secondo appuntamento, Il Dopo Festival,  in programma il pomeriggio del giorno successivo, domenica 23 ottobre alle ore 17, al Centro Commerciale Collestrada. La manifestazione, ideata ed organizzata dall’Associazione ProSceniUm – Progetto Scenico Umbro, vanta una propria orchestra ritmo sinfonica composta da 34 elementi, condotta dal maestro  Paolo Ciacci, titolare della cattedra di “Strumentazione e composizione per orchestra di fiati” presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia.

 

 

LA GIURIA – I 12 finalisti in gara si esibiranno al Teatro Lyrick dal vivo, accompagnati dall’orchestra, e saranno giudicati da una giuria di eccezione composta da: Giovanni Caccamo, vincitore della categoria “Nuove proposte” alla 65esima edizione del Festival di Sanremo (premio della critica “Mia Martini”, premio sala stampa “Lucio Dalla” e premio “Emanuele Luzzati”) e terzo classificato alla 66esima edizione del Festival di Sanremo nella sezione “Big”; Alessandro Bracci Ex direttore della Sede Interregionale della SIAE di Roma, nonchè Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana; Julian Borghesan, conduttore e autore di Radio RAI, in onda su Radio1 con il programma “Discosveglia” e su RAI Radio Tutta Italiana con il programma “Lui, Lei, Loro” la storia della musica leggera italiana (è anche conduttore del podcast “Avanti Pop” sulla piattaforma Raiplay Sound); Emilio Munda, produttore, compositore e autore per artisti di talent televisivi come “The Voice“, “Amici” e “X Factor“, autore per l’etichetta Sugar Music, vincitore di Dischi d’Oro e di Platino e per due volte consecutive sul podio del Festival di Sanremo; Beppe Dati, compositore e paroliere, tre Festival di Sanremo vinti, un’opera musicale e più di mille canzoni scritte, tra gli altri, per Mia Martini, Laura Pausini, Marco Masini, Raf, Paolo Vallesi e Francesco Guccini; Fra Alessandro Giacomo Brustenghi, tenore, è stato il primo frate ad aver firmato un esclusivo contratto discografico con una etichetta discografica mondiale, la Decca Records appartenente alla Universal Music.

 

 

IL MANIFESTO – E’ della giovane artista perugina Giulia Ciacci l’opera, intitolata Music Anatomy, che quest’anno impreziosisce il manifesto ufficiale del ProSceniUm Festival: un cuore musicale che racchiude in sé tutte le armonie delle emozioni. Classe 1990, dopo la laurea in Storia dell’arte e varie esperienze in giro per l’Italia, Giulia espone le sue opere presso la galleria “Il Melograno” di Livorno e presso lo Spazio Espositivo Indipendente “Area Privata” a Perugia, dove collabora con lo scultore Pietro Nicoletti.

Il 9 e 10 settembre al Parco Bruno Donatelli (Parco dei Pini) di Narni Scalo, ci sarà il consueto appuntamento con Ephebia Festival, festival organizzato dall’Associazione Ephebia, giunto alla sua venticinquesima edizione, la quarta a Narni.

L’associazione punta anche quest’anno sulla totale fruibilità dell’evento e sull’importanza della musica come strumento di condivisione e come valore collettivo. Non a caso Ephebia rimane ad ingresso gratuito. La direzione artistica sotto l’attenta guida di Thomas el Honsali porta, anche per questo 2022, nomi di caratura nazionale.

Programma musicale:

Venerdì 9 settembre – ore 21.00

  • ELOISE D’EGIDIO
  • NOVA GORICA
  • VINYASA AND THE MOTHERFUNKERS
  • ASSALTI FRONTALI
  • DJ SET

 

Sabato 10 settembre – ore 21.00

  • TOURISTI (band vincitrice di Ephebia Contest 2021/2022)
  • DINOSAURO
  • LE LARVE
  • STATUTO
  • DJ SET a seguire

 

 

«Tantissime le attività proposte quest’anno per Ephebia festival ma, al primo posto rimane sempre la musica, perché non vi è mezzo migliore per combattere qualsiasi forma di discriminazione. La musica unisce e crea condivisione ed è proprio questo il valore che intendiamo perseguire: una ricchezza collettiva in una location di grande fascino, una manifestazione per tutti e di tutti, uno spazio aperto di arte, di creatività e di collaborazione, perché è solo grazie alla collaborazione e al supporto reciproco che si costruiscono legami» spiega la presidente Eleonora Castellani.
Da non perdere anche Incursioni Musicali a cura di Lunatika, format tutto al femminile che vanta una schiera di talentuose cantautrici e, Lezioni aperte di strumento e musica d’insieme a cura del Panpot. Inoltre, come negli ultimi anni, la cittadella della Musica e dell’integrazione in collaborazione con i progetti Sai ordinari, Sai MSNA e Sai Dm del Comune di Narni, tratterà il macrotema della lotta al pregiudizio sotto ogni sua forma. Un format che si è definito negli anni e che si è dimostrato vincente: una cittadella che focalizza l’attenzione sulla reale necessità di fare rete tra associazioni e tra singoli per abbattere le barriere e le distanze sociali. Per questo saranno moltissime le attività proposte:

  • Ephebia Bimbi, format ormai strutturato a cura di Arciragazzi Narni ed Ens onlus con attività dedicate a bambini utenti e non utenti, venerdi e sabato a partire dalle 18.
  • Vasta area associazioni con attività artistiche e musicali, laboratori aperti a tutti, ping pong, fumetto, passeggiate (programma dettagliato online)
  • un’area food aperta dalle 19.
  • un’area dedicata all’artigianato locale.

 

 

«Il ringraziamento più grande va a tutti i volontari della nostra associazione che dedicano tempo e passione a questa romantica missione, che sacrificano weekend per lavorare a un progetto, che si impegnano per perseguire questo piccolo grande sogno chiamato Ephebia, perché è questo che è Ephebia per noi: un amore da condividere con tutti quelli che parteciperanno al festival. Siamo tutti volontari, ci mettiamo il cuore, non saremo perfetti ma sappiamo di certo che ce la metteremo sempre tutta. Come ogni anno rimane fondamentale la partecipazione del Comune di Narni al quale va il nostro ringraziamento per la costante attenzione dimostrata rispetto alla necessità di cultura e di momenti di aggregazione, perciò grazie al sindaco Lorenzo Lucarelli, agli assessori e a tutti i funzionari che ci aiutano in questa impresa anno dopo anno» conclude la presidente.

 


Per maggiori informazioni

“La sessantacinquesima edizione del Festival dei Due Mondi ospita le migliori esperienze performative a livello internazionale, valorizzando teatri, spazi all’aperto e luoghi non convenzionali, di cui Spoleto offre una concentrazione unica in Italia: più di 60 spettacoli in 17 giorni e oltre 500 artisti da 36 paesi” (Monique Veaute, direttrice artistica).

La sessantacinquesima edizione del Festival dei Due Mondi s’inaugura venerdì 24 giugno alle ore 19:30, con il concerto della Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer in Piazza Duomo. L’Orchestra di Budapest è raggiunta dal Coro dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia per la prima esecuzione europea dell’oratorio di Philip Glass The Passion of Ramakrishna, accostato alla Suite n. 4 in re maggiore per orchestra di Johann Sebastian Bach.
La sezione Danza si apre con la celebre coreografia del Sacre du printemps di Pina Bausch, riletto dai ballerini della senegalese École des Sables fondata da Germaine Acogny, interprete con Malou Airaudo della seconda parte del dittico – lo spettacolo common ground[s] – dal 24 al 27 giugno al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti (ore 21:30, 20:30, 16:00, 20:30).

 

Le Sacre du printemps, credit Maarte Vanden Abeele

 

In scena al Teatro Romano sabato 25 e domenica 26 giugno (ore 21:30) Through the Grapevine di Alexander Vantournhout, coreografo belga che sfida il danzatore Axel Guérin a mantenere un costante contatto fisico in un eccentrico pas-de-deux. Nella Sala XVII settembre del Teatro Nuovo inizia Le Bal de Paris, spettacolo immersivo in realtà aumentata – in scena fino alla fine del Festival (giorni e orari su www.festivadispoleto.com) – dove gli spettatori sono invitati a partecipare al ballo ideato dalla coreografa spagnola Blanca Li, indossando visori ottici e sensori di movimento nel mondo reale e costumi di Chanel in quello virtuale. Arriva per la prima volta in Italia il Teatro Musicale dei registi francesi Jeanne Candel e Samuel Achache: da venerdì 24 a domenica 26 giugno a San Simone (ore 21:30, 19:00, 19:00) lo spettacolo Le Crocodile trompeur / Didon et Énée, vincitore del Premio Molière nel 2014 e tratto dall’opera di Henry Purcell, intreccia teatro shakespeariano e dramma musicale e coinvolge uno straordinario cast di attori che sono anche musicisti. Da venerdì 24 a domenica 26 giugno all’Auditorium della Stella (ore 19:45, ore 17:00, 17:00) debutta a Spoleto L’appuntamento ossia la storia di un cazzo ebreo, lo spettacolo con la regia di Fabio Cherstich tratto dal romanzo rivelazione del 2020 di Katharina Volckmer, nella nuova produzione del Teatro Franco Parenti. I musicisti della Budapest Festival Orchestra curano anche la rassegna di concerti da camera, a mezzogiorno e alle ore 17:00, al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, tra musica contemporanea e barocca.

 

Barbara Hannigan, Photo: Marco Borggreve

 

Grande attesa per la residenza di Barbara Hannigan, straordinaria cantante e direttrice d’orchestra invitata a Spoleto con una carta bianca e presente in quattro diversi concerti: sul podio come solista e direttrice dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per La Voix Humaine di Poulenc (2 luglio, Piazza Duomo), in duo con il pianista Stephen Gosling per Jumalattaret con musiche di John Zorn (3 luglio, Teatro Romano), al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi per l’happening musicale di domenica 10 luglio insieme ad Alessandro Carbonare e Antonio Pappano, con il quale condivide anche il palcoscenico del concerto finale (10 luglio, Piazza Duomo).
Fino al 10 luglio 2022 il cartellone ospita le migliori esperienze performative a livello internazionale, valorizzando teatri, spazi all’aperto e luoghi non convenzionali, di cui Spoleto offre una concentrazione unica in Italia: più di 60 spettacoli in 17 giorni, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 36 paesi in 19 sedi. Tra gli appuntamenti in arrivo la proposta musicale include jazz, elettronica e contemporanea, dalla rassegna di musica americana dell’ensemble Sentieri selvaggi alla performance di Tovel, tra sculture di pianoforti preparati ed elaborazione elettronica. Da non perdere le voci di Angelique Kidjo, Mariza e Dianne Reeves, in Piazza Duomo con i loro speciali concerti per Spoleto. Attesa per la nuova coreografia di Anne Teresa De Keersmaeker, l’omaggio a Trisha Brown a cinque anni dalla scomparsa, e i lavori della nuova generazione di coreografe e coreografi come Ayelen Parolin, Luz Arcas e Yoann Bourgeois. La sezione Teatro porta a Spoleto il regista tedesco Thomas Ostermeier e presenta gli ultimi lavori di drammaturghi italiani quali Leonardo Lidi, Davide Enia e del duo RezzaMastrella.
Intorno al cartellone ufficiale gli appuntamenti collaterali e gli eventi speciali fanno di Spoleto un luogo vivo della creazione artistica dei nostri giorni: incontri con gli artisti, premi, istallazioni d’arte, rassegne cinematografiche e mostre. L’artista Anselm Kiefer firma il manifesto ufficiale della 65ma edizione. Prosegue, con un impulso sempre più incisivo, il progetto avviato nel 2021 per rendere la macchina organizzativa del Festival aderente ai principi dello sviluppo sostenibile, perseguendo, con azioni concrete e mirate, alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Un abbraccio, più precisamente un abbraccio collettivo, è avvenuto durante la manifestazione della Notte Bianca a Passignano sul Trasimeno, denominata “Nessun Dorma”. Un evento ben organizzato, con una pluralità di spettacoli e un’offerta qualitativa di spessore.

Un abbraccio – quanto è importante riceverlo così come donarlo! – ti fa provare delle belle sensazioni. L’abbraccio è il primo segno di affetto dal momento che veniamo al mondo: un abbraccio è sincero, un abbraccio non mente, un abbraccio ti fa sentire se, chi lo fa, lo dona per circostanza o con spontaneità. Un abbraccio è semplicemente un abbraccio. Un atto bellissimo e profondo.
La gente, sia per il Covid sia per la guerra in terra di Ucraina, è stata distante e le persone hanno perso l’abitudine alle relazioni vis à vis, portandosi dietro i problemi di salute, economici e sociali. Eventi come la Notte Bianca a Passignano significano proprio questo, annullare le distanze, far ritrovare le persone in un’occasione scanzonata di divertimento, senza dimenticare l’importante ricaduta economica per gli operatori commerciali, quella di fare incassi interessanti dopo tanto tempo di buio.

 

Foto di “Notte bianca di Passignano sul Trasimeno”

Un fantastico abbraccio pluralistico!

Il vostro inviato lacustre ha visto, negli occhi dei partecipanti all’evento passignanese, spensieratezza e voglia di divertirsi. Ragazzi che ballavano e cantavano nei numerosi punti dove degli interessanti gruppi musicali o dj proponevano la loro musica con spettacoli, mostre, concerti, mercatini e degustazioni che completavano l’offerta della manifestazione. Un abbraccio collettivo nel segno del divertimento.
Nessun dorma è stato il titolo di questa edizione 2022 e, come nel testo della romanza scritta da Giacomo Puccini e cantata per la prima volta da Miguel Fleta, le parole sono significative e calzanti; si rivelano in perfetta sintonia con i sogni di chi ha partecipato all’evento e in particolare di quelle fanciulle trasognanti che speravano di incrociare uno sguardo principesco che le potesse dire: “guardi le stelle, che tremano d’amore e di speranza”. Complimenti agli organizzatori, al comune passignanese, all’associazione commercianti e alla proloco di aver proposto un così bell’evento certamente riuscito e di successo in un momento in cui ce n’era veramente bisogno.
Al mattino dopo, il Nessun Dorma non deve cessare e deve comunque valere anche per quello che sta succedendo nella vita di tutti i giorni. Restiamo vigili agli accadimenti del mondo e soprattutto in nome della Pace e della Libertà… parole più consone non esistono: Nessun Dorma!

Un concerto lirico dedicato alla musica dell’800 si terrà sabato 11 giugno. “Il Palio all’Opera” a cura dell’Orchestra Lirica Umbra.

Oltre alle attività tradizionali del Palio del Cupolone, che si terrà a Santa Maria degli Angeli dal 1o al 18 giugno, quest’anno, ci sarà (sabato 11 giugno) in piazza Garibaldi una novità: un concerto lirico dedicato alla musica dell’800. Il Palio dell’Opera, a cura dell’Orchestra Lirica Umbra fa la sua prima esibizione pubblica. Fondata dal Tenore Claudio Rocchi, porterà in scena tra le più famose arie d’opera, canzoni napoletane e brani sinfonici di compositori del secolo XIX, eseguiti da 10 maestri d’orchestra: Patrizio Scarponi (primo violino), Silvia Alessio (secondo violino), Daniele Marcelli (viola), Cristiano Bellavia (violoncello), Massimo Santostefano (contrabbasso), Nicolò Sannipoli (flauto traverso), Annalisa Tinti (oboe), Emanuela Sinigaglia (clarinetto), Cristiano Fiorucci (clarinetto basso) e Jonathan Whitman (corno). L’orchestra, diretta dal Maestro Michele Margaritelli, accompagnerà le voci del Mezzo-soprano Manuela Molinelli e del Tenore Claudio Rocchi. Le due voci hanno da poco cantato a Pretoria in Sud Africa in un concerto all’Ambasciata.

Un’edizione ancora più ricca che porta “Moon in June” ad ampliare il suo sempre suggestivo ventaglio di proposte musicali da proporre anche in nuovi spazi. Non solo la tradizionale Isola Maggiore a far da scenario, ma tutto il Trasimeno diventa per l’estate palcoscenico di eventi unici.

Il festival Moon in June nasce infatti come una rassegna di musica all’Isola Maggiore sul Lago Trasimeno il mese di giugno. Nel 2015 la prima edizione dopo la scomparsa del promoter umbro Sergio Piazzoli, che ha avuto l’intuito di creare una serie di eventi musicali nella piccola Isola del Trasimeno, famosa per i suoi tramonti. Tutti i concerti si svolgono infatti al calar del sole.

Dal 2022 in accordo con la Regione Umbria che sostiene l’evento e i Comuni del Trasimeno, il festival ha assunto una dimensione itinerante per svolgersi oltre che a Tuoro sul Trasimeno (Isola Maggiore) e a Castiglione del Lago (entrata nel cartellone già da due anni), anche a Passignano, Panicale, Magione (San Feliciano) e Città della Pieve.

Il festival amplia così il suo obiettivo, quello di porre al centro del suo impegno la valorizzazione del Lago Trasimeno e il territorio circostante, grazie alla creazione di una sinergia tra ambiente lacustre e proposta artistica volta alla narrazione di un turismo consapevole. Nell’intento di conciliare le istanze ambientali e la sensibilizzazione culturale, il festival si struttura tra iniziative musicali e momenti di esperienza del territorio, che saranno incoraggiati e promossi nel corso delle giornate.

A Perugia è stato presentato il cartellone dell’edizione 2022 di Moon in June, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nel Salone d’Onore di Palazzo Donini. Sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, il consigliere regionale Eugenio Rondini, sindaci e rappresentanti dei Comuni che ospiteranno il festival e la direttrice artistica di Moon in June Patrizia Marcagnani.

“Siamo arrivati ad una tappa fondamentale di un percorso iniziato nel 2015 con la Fondazione Sergioperlamusica e grazie al presidente Virgilio Ambroglini – ha spiegato Marcagnani – per poi proseguire con l’Associazione Moon in june. Oggi, su suggerimento e con il sostegno della Regione, siamo riusciti ad allargare il festival coinvolgendo altri comuni del territorio”.

“Un festival in cui crediamo e che abbiamo voluto sostenere – ha affermato Tesei – perché va nella direzione dei grandi eventi e della necessità di fare squadra, ed è questo il modo giusto di far conoscere e valorizzare i nostri territori, in questo caso del Trasimeno, e in generale la nostra regione”. Anche il consigliere Rondini ha voluto sottolineare l’impegno della Regione e dei Comuni per creare un grande evento per il Trasimeno. Gli altri sindaci (Matteo Burico, Castiglione del Lago, Sandro Pasquali, Passignano), assessori (Vanni Ruggeri, Magione, Thomas Fabilli, Tuoro) e rappresentanti delle istituzioni lacustri presenti hanno evidenziato l’importanza di sentirsi “come un’unica città” con obiettivo comune che è quello di investire in cultura ed eventi, e visti i risultati del turismo al Trasimeno questo può dare frutti importanti ad un territorio che è uno dei motori dell’Umbria.

Il festival anche quest’anno ripete così, allargandosi ancora di più, l’esperienza itinerante con concerti in varie location del Trasimeno, dopo la conferma della Rocca Medievale di Castiglione del Lago e del consueto e immancabile palco naturale dell’Isola Maggiore. Il cartellone prende il via proprio dall’Isola al centro del Trasimeno, ancora cuore pulsante del festival, con due giorni di grande musica al tramonto (18 e 19 giugno).

 

 

Sabato 18 giugno (ore 19.45) ci sarà l’atteso concerto di Max Gazzè. Bassista d’eccezione, straordinario musicista, compositore di opere ‘sintoniche’ e colonne sonore, attore sporadico e pilota sopra le righe: Gazzè è un artista ed un uomo capace di spostarsi in ambiti diversissimi sempre con grandissimo successo. In occasione della manifestazione porterà un progetto semiacustico, in rispetto dei lidi lacustri e pensando all’inquinamento sonoro e a quello luminoso, per un concerto decisamente sostenibile.

Elisa Coclite, in arte Casadilego, si esibirà in apertura. Dopo aver conquistato pubblico e critica durante i live di X Factor 2020, esce il suo primo EP “Casadilego” (Sony Music Italy).

Domenica 19 giugno (ore 19.45) toccherà ad un progetto molto speciale: “Pinocchio”, il recital del cantautore Francesco Bianconi (voce dei Baustelle), è un lavoro che racchiude le splendide musiche di Fiorenzo Carpi scritte per lo sceneggiato tv del 1972 “Le avventure di Pinocchio” diretto da Luigi Comencini, ed eseguite dall’ensemble degli Esecutori di Metallo su Carta diretto da Marcello Corti, con la partecipazione straordinaria proprio di Bianconi alla lettura e alla voce. Una colonna sonora perfetta anche per i bambini.

Sempre il 19 giugno, in apertura, “Bob Dylan per un amico” in omaggio a Gianni Versiglioni, un amico del festival scomparso prematuramente che si definiva sempre un “dylaniano”. Sul palco Billy Shaker and the infidels (Billy Shaker alla voce, chitarra, armonica, Roberto Giuli voce e tastiere, Fausto Goracci alla chitarra, Marco Matteucci al basso, Angelo Di Dio alla batteria e Toti Panzanelli alla chitarra.

Il 25 giugno Moon in June si trasferisce a Castiglione del Lago con la presentazione del libro “Rai stereo notte” alla presenza dell’autore Giampiero Vigorito e con il concerto di una delle voci più raffinate del cantautorato italiano come Andrea Chimenti.

Il 26 giugno (ore 21, Rocca Medievale di Castiglione del Lago) sarà invece il grande giorno di Patti Smith. Con la sua voce, dolente, febbrile e scorticata, ha segnato la storia del rock. Introducendo un nuovo stile, a metà tra liturgia free form e invettiva proto-punk. E oggi, lungi dal ritirarsi, ha ancora tanta energia positiva da regalare ai fan. Il viaggio nel mito di Patti Smith, enigmatica sacerdotessa del rock, sarà proposto con l’evento “An evening of poetry and music”: in duo sarà uno spettacolo acustico ed intimo tra musica e poesia.

 

Patti Smith, foto by Paolo Brillo

 

Passignano (Lungo Lago) il 21 luglio (ore 21) farà da scenario a un’altra grande artista, la cantautrice folk inglese Beth Orton, in esclusiva per Moon in June come unica data italiana. Alle origini della sua carriera, il suo sound era caratterizzato da una significativa fusione tra folk e musica elettronica; tale commistione si è andata ridimensionando con la maturità, lasciando spazio a un suono più acustico e a uno stile compositivo più intimistico. La sua popolarità – in particolare negli Stati Uniti – si è considerevolmente accresciuta in seguito all’utilizzo di molti suoi brani in celebri serials televisivi come Felicity, Streghe, Dawson’s Creek e Grey’s Anatomy, oltre che per il grande schermo come Vanilla Sky e Il divo. Nel 2000 è stata insignita del Brit Award come Miglior artista femminile inglese.

Non mancheranno anche eventi gratuiti. Il 18 agosto a San Feliciano ad esibirsi saranno Petra Magoni e Ilaria Fantin. Emozioni di passaggio, come le nuvole, attraverso le note di Sinéad O’Connor, Fabrizio De André, Domenico Modugno, Joni Mitchell, Deep Purple. Un concerto-racconto dove il suono dell’arciliuto si fonde con il timbro unico di Petra Magoni, creando una sinergia originale, sempre nella direzione del pubblico. Petra Magoni, da anni in duo con Ferruccio Spinetti, storico contrabbassista degli Avion Travel, si esibisce sui più importanti palchi internazionali. Tra le centinaia di concerti l’anno con Musica Nuda, riesce a dedicarsi anche al teatro e ad altri progetti paralleli, tra cui questo duo con la liutista vicentina Ilaria Fantin.

Prima ci sarà la presentazione di “Inchiostro”, progetto di brani originali di Anna Panzanelli. Con lei (voce e pianoforte) ci saranno Pietro Mirabassi (sax), Toti Panzanelli (chitarra), Ruggero Bonucci (basso) e Nicola Pitassio (batteria).

A Città della Pieve, il 28 agosto, l’ultimo evento in cartellone. “Flavio Boltro, Gabriele Mirabassi play Ciammarughi”, un vero e proprio omaggio al Jazz nostrano con dei musicisti di grande spessore che rielaborano la musica di uno dei più importanti pianisti italiani: Ramberto Ciammarughi.

In apertura di serata spazio al progetto Mora, con Miriam Fornari (voce e pianoforte), Ruggero Fornari (chitarra), Joe Rehmer (basso), Evita Polidoro (batteria).

Moon in June è realizzato con il sostegno della Regione Umbria, dei “Fondi POR FESR Umbria 2014-2020 – Az. 3.2.1 – Avviso Pubblico per partecipazione Progetto Spettacoli dal Vivo” e di 6 Comuni del territorio lacustre (Tuoro, Castiglione del Lago, Passignano, Magione, Panicale, Città della Pieve).

 


Per info e contatti:

Per i concerti sono attive già le prevendite online su www.boxol.it. 

www.mooninjune.it – info@mooninjune.it

tel. 3319488452 – Facebook: www.facebook.com/mooninjunepg/

Una serie di appuntamenti imperdibili per il Tour estivo di Giovanni Truppi che partirà il prossimo 12 giugno da Cremona e approderà anche in Umbria il 26 agosto a Villa Fabri a Trevi nell’ambito della sesta edizione di Suoni Controvento, festival estivo di arti performative promosso da Aucma, che si realizza grazie al sostegno della Regione Umbria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Il tour è organizzato da Ponderosa Music & Art. «Sono felicissimo di ospitare per il secondo anno consecutivo una manifestazione di grande interesse e prestigio culturale come Suoni Controvento – commenta il sindaco di Trevi Bernardino Sperandioche quest’anno porterà, nella splendida cornice di Villa Fabri, le note di Giovanni Truppi, reduce dal grande successo di Sanremo».

Ad accompagnarlo sul palco una formazione rinnovata composta da Alessandro Asso Stefana (Vinicio Capossela, PJ Harvey, Guano Padano, Mike Patton) alla chitarra, Fabio Rondanini (Calibro 35) alla batteria e Luca Cavina (Calibro 35) al basso. In scaletta troveranno spazio tanti brani della decennale carriera del cantautore napoletano, a partire dalle canzoni contenute nell’antologia Tutto L’Universo (Virgin Records/Universal Music Italy), un compendio della sua essenza artistica che contiene anche il singolo presentato al 72esimo Festival di Sanremo Tuo padre, mia madre, Lucia e che il 13 maggio uscirà in una speciale edizione in doppio vinile contenente anche Nella mia ora di libertà, cover del brano di De André interpretata insieme a Vinicio Capossela con la speciale partecipazione di Mauro Pagani, e una pubblicazione curata da Andrea Colamedici di Tlon.

 

Giovanni Truppi, foto by Mattia Zoppellaro

 

Ma non solo, il pubblico avrà la possibilità di ascoltare dal vivo anche molti pezzi inediti, che riveleranno in anteprima le nuove strade artistiche, come sempre mai scontate, che Giovanni sta percorrendo. Un’occasione preziosa per poter ascoltare la musica passata, presente e futura di Truppi, e apprezzarne la magia nel modo migliore: dal vivo.

La sua abilità come musicista, che sia al pianoforte o alla chitarra, e il suo magnetismo come performer si affiancano e completano infatti da sempre la sua rara capacità di scrittura e composizione.  Il suo è un carisma raro, pronto a portare lontano l’ascoltatore, accompagnandolo in un viaggio musicale vario e in costante evoluzione, capace di attingere da linguaggi diversi come il jazz, il rock, il punk e la canzone d’autore e unendoli a un’inventiva metrica e a parole capaci di tratteggiare universi straordinariamente umani e sfaccettati, di scavare a fondo tra i sentimenti, anche quelli più dolorosi, per poi risollevarsi abilmente tra ironia e idealismo. Evento realizzato in collaborazione con il Comune di Trevi.

 


Prevendite su circuito TicketItalia e TicketOne

Sito ufficiale Suoni Controvento www.suonicontrovento.com

Inizia a prendere sempre più forma il cartellone della sesta edizione di Suoni Controvento, festival di arti performative promosso da Aucma che si realizza grazie al sostegno della Regione Umbria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che annuncia un nuovo grande protagonista della sesta stagione. Il 24 luglio a Pian di Rolla in quota sul monte Motette arriva la tappa umbra del Mannarino Live 2022.

«Il Sindaco e l’amministrazione comunale di Scheggia e Pascelupo  – commenta il sindaco di Scheggia e Pascelupo Fabio Vergari – prende atto con soddisfazione dell’organizzazione del concerto del cantautore Alessandro Mannarino che si terrà il 24 luglio 2022 in località Pian di Rolla di monte Motette e rinnova all’Associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore, organizzatrice dell’evento, la sua disponibilità per la buona riuscita del concerto inserito in seno al Festival musicale Suoni Controvento».

 

Mannarino, foto by Magliocchetti

 

Considerato uno dei migliori artisti italiani contemporanei, erede della grande tradizione di cantautori come Paolo Conte e Fabrizio De André, Mannarino, attraverso la cifra originale del suo lavoro, una rigorosa ricerca musicale e un sound che attinge a ritmi d’Oltreoceano si è dimostrato un modello non omologato per le nuove generazioni.

Con i suoi quattro album ha saputo dare dignità di poesia alle sue ballate, creando canzoni indimenticabili da leggere e poesie da ascoltare. Brani come Me so ‘mbriacato, Apriti Cielo o Marylou sono diventati velocemente dei grandi classici. Con l’ultimo album Apriti Cielo per Mannarino arriva la definitiva consacrazione: il disco di platino e un tour che in appena un anno supera le 150mila persone. Il suo live è considerato all’unanimità tra gli spettacoli migliori in circolazione.

Mannarino è, inoltre, il primo artista italiano ad essere stato invitato a suonare come ospite d’onore sotto la Navata Centrale del Musée d’Orsay di Parigi in occasione dell’evento Curieuse Nocturne a gennaio 2020. In quell’occasione il cantautore ha annunciato il suo ritorno live con un tour nei palazzetti.

Il 17 settembre 2021 è uscito il suo ultimo album V, in versione cd e doppio vinile oltre che su tutte le piattaforme digitali di streaming e download. L’album è stato anticipato dai singoli “Africa”, pubblicato a sorpresa, e “Cantarè”, annunciato pochi giorni prima dell’uscita. Prodotto dallo stesso Mannarino e registrato tra New York, Los Angeles, Città del Messico, Rio De Janeiro, l’Amazzonia e l’Italia, l’album è un invito ad appellarsi alla saggezza ancestrale degli esseri umani, un disco che parla le lingue del mondo, intriso di suoni di foresta e voci indigene registrate in Amazzonia.

 


Evento realizzato in collaborazione con il Comune di Scheggia e Pascelupo.

Prevendite su circuito TicketItalia e TicketOne

Sito ufficiale Suoni Controvento www.suonicontrovento.com

“La sera dei Miracoli” è lo spettacolo che si è tenuto, con un grande consenso di pubblico, al Teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno, dove il binomio musica e sand art ha donato emozioni e catturato gli animi.

Dire Antonio Ballarano, Gabriella Compagnone, Antonio Ruvo, Gianni Maestrucci e Sara Jane Ceccarelli, vuol dire regalare emozioni in un’esibizione che ha appagato pienamente i sensi dello spettatore che ha assistito entusiasta a La sera dei miracoli, il cui nome prende spunto dalla celebre canzone di Lucio Dalla, brano riproposto, insieme a suoi altri, durante la serata. I cinque artisti, nel loro specifico linguaggio, sono stati complementari e integrativi nel messaggio composto da musica, voce e figurativo, ampiamente apprezzato da tutti quelli che hanno colmato, in ogni ordine di fila, i posti disponibili.
Gabriella Compagnone, sand artist italiana, in una sorta di magia, ha giocato con la sabbia e prodotto con delicata maestria: le sue figure sono state trasmesse sul fondale del palco per la visione e il meritato apprezzamento della platea. Le realizzazioni di Gabriella, fin da subito, sono apparse in perfetta sintonia con le note musicali prodotte dal trio composto dalla voce di Antonio Ballarano, dalla chitarra di Antonio Ruvo e dalle percussioni di Gianni Maestrucci, il tutto impreziosito dalla voce di un altro pezzo da novanta, Sara Jane Ceccarelli.

 

In scena “La sera dei Miracoli”. Foto by Proloco di Tuoro sul Trasimeno

 

«Io e Gabriella abbiamo unito i nostri progetti, così che i giochi di sabbia e la musica sono in perfetta armonia. Il risultato è stato ottenuto dopo lunghe prove che ci hanno visto impegnati per la preparazione di questo spettacolo, che offre delle visioni incantevoli e ascolti suggestivi per il pubblico. Così come la soave musica di Antonio e Gianni e la splendida voce di Sara Jane» racconta Antonio Ballarano.
Fabrizio Magara, presidente della locale Proloco ci ha detto: «È una grande soddisfazione aver avuto a Tuoro sul Trasimeno questi artisti, che sono di un’elevatissima caratura. Il pubblico che è venuto anche da lontano, ha riempito il nostro teatro, dimostrando che la buona arte attira le persone con i suoi messaggi sociali e di pace, come La sera dei Miracoli che ne presenta nelle sue forme e contenuti».
Impeccabile l’organizzazione della Proloco che con tutto lo staff capitanato da Fabrizio Magara e dal suo vice, Andrea Grasselli, hanno reso possibile assistere all’unicità del graditissimo evento.

Dopo l’annuncio del grande ritorno sulle scene e con le relative date 2022 (10-12 giugno), per il Chroma Festival è ora il tempo di rendere noto il primo super ospite.

Sarà infatti Ketama126 l’artista protagonista della serata di sabato 11 giugno e che infiammerà il palco allestito nell’Area verde di Borgo Primo Maggio a Bastia Umbra.

Il primo nome per la tre giorni di musica ricchissima di ospiti e attrazioni (tutto a ingresso gratuito) è quindi quello del rapper e producer romano, classe 1992, che si è imposto nella nuova scena rap, prima della capitale e poi di quella nazionale, per la propria scrittura incisiva e senza filtri, riuscendo a offrire uno spaccato lucido di vita vissuta in ogni suo pezzo.

 

 

Prossimamente saranno annunciati anche gli altri artisti che si esibiranno al festival, insieme alla presenza di una miriade di band, DJs e collettivi artistici dell’Umbria. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, è ideato e organizzato interamente dai membri dell’Associazione Culturale Chroma, composta da oltre 30 giovani attivi costantemente tutto l’anno. Mission del Chroma Festival è quella di una progettazione culturale che ha come obiettivo il rilancio di pratiche aggregative basate sulla fruizione di performance artistiche, dando risposte concrete a esigenze collettive e intergenerazionali.

 


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