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Dal 21 luglio prenderà il via presso il Museo San Francesco di Montefalco la nuova edizione della mostra Isola Prossima.

Isola Prossima è un progetto artistico e culturale a tematica ambientale, promosso da ARPA Umbria e organizzato in collaborazione con l’Associazione ART MONSTERS, centrato su tre parole chiave: arte, ambiente, futuro.

Giunto alla terza edizione, vede la luce nel 2021 con l’organizzazione di una mostra d’arte sull’isola Polvese, nelle sale dell’ex-Monastero di San Secondo, coinvolgendo artisti quali Frank Dituri, Mauro Manetti, Mario Consiglio, per citarne alcuni. A seguito dell’interesse suscitato e dell’attualità dei temi legati all’ambiente, si decide di dare seguito con una seconda edizione nel 2022, ampliando la proposta con un progetto di residenze artistiche dedicato a giovani studenti di Accademia di Belle Arti. Lo stesso concetto di interazione con l’ambiente naturale è stato sviluppato anche con artisti professionisti, quali Matteo Mezzadri, Giulia Filippi, Antonio Massarutto i quali hanno creato le proprie opere  in relazione simbiotica con l’isola: il Rinoceronte Nero di Massarutto, realizzato a dimensione naturale nell’area esterna al Castello, usando la legna recuperata sull’isola, è tutt’ora presente come opera stabile in itinere, che verrà completata dai cicli naturali; il ribaltamento concettuale dell’esperienza dell’isola nel lavoro fotografico-installativo di Mezzadri, che ha realizzato un’isola ribaltata che circonda il visitatore; l’opera viva di Giulia Filippi, creata con piante ed erbe raccolte in vari punti dell’isola e fatte vivere in un’installazione negli spazi del Monastero, per essere poi restituita trasformata all’isola a mostra conclusa. La mostra del 2022 ha visto anche la presenza delle opere di artisti quali Alexander Kossuth, Franco Passalacqua, Elena Redaelli, che a loro volta hanno dialogato con la dimensione naturale in vari punti dell’isola nell’ottica di mimesis natrurae proposta dal curatore Matteo Pacini, portando i visitatori in un viaggio estetico-esperenziale lungo la dorsale concettuale del rapporto uomo-ambiente.

 

 

Nell’edizione 2023 della mostra (21 luglio – 6 settembre), proseguendo la linea di cambiamento che caratterizza il progetto, si intende uscire dall’esperienza diretta e circoscritta dell’isola Polvese, per allargare lo sguardo a tutto l’ambiente naturale dell’Umbria, ricchissimo di stimoli, di paesaggi, di testimonianze dell’evoluzione del rapporto uomo-natura, di possibili riflessioni da sviluppare in ambito estetico attraverso il lavoro degli artisti. Invitati a partecipare al progetto sotto il cielo delle ampie tematiche del rapporto con l’ambiente e dell’immaginare il mondo a venire, in questa terza edizione agli artisti viene data, come focus, un’ulteriore suggestione: il suolo.

Dall’isola si passa ad una dimensione più ampia nella percezione dell’ambiente naturale, si entra nella dimensione del viaggio, del paesaggio che si allarga, si estende e si fa durata, cammino, discorso peripatetico. Suolo inteso come terra su cui fondare l’attraversamento dell’esistenza, come possibilità di percorrenza, ma anche come corpo naturale, mater primigenia fonte di ogni vita. A questo si legano anche fenomeni contemporanei su larga scala, come il land-grabbing da parte delle multinazionali, il degrado dei terreni che mette a rischio salute e mezzi di sussistenza, oggetto del programma della Nazioni Unite Land Degradation Neutrality (LDN), cui aderisce anche l’Italia. In questa ottica il suolo si pone come ente chiave di ogni riflessione sul futuro, come imprescindibile punto di partenza fisico e filosofico, scientifico e spirituale.

Isola Prossima è un evento patrocinato da Regione Umbria, Provincia di Perugia, dal Comune di Montefalco e sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Come per lo scorso anno sarà anche un Festival di scienza e sostenibilità (dal 14-16 settembre) e una residenza per giovani artisti a settembre sull’isola Polvese.

 


Per saperne di più consulta il sito www.isolaprossima.it

L’Abbazia di Sassovivo, una delle più antiche testimonianze della presenza benedettina in Umbria, con il suo chiostro duecentesco realizzato con 128 colonnine di marmo bianco, in parte lisce e in parte a spirale[1], accolgono la personale di Giuliano Giuman, Silentium, inaugurata il 7 maggio.

Giuliano Giuman

Una grande mostra, che si sviluppa nei bellissimi ambienti e negli spazi dell’Abbazia: un viaggio intorno al concetto del sacro, un percorso di amplificazione della percezione esterna e interna. Il maestro umbro Giuliano Giuman torna a esporre e lo fa con un percorso di 23 opere tra pittura, fotografia e installazioni site specific; la personale è stata presentata presso l’Accademia di Belle Arti: alla conferenza stampa sono intervenuti, oltre all’artista Roberta Taddei, presidente Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo, Antonella Pesola, critica d’arte e presentatrice della mostra ed Emidio De Albentiis, direttore Accademia Belle Arti di Perugia. La mostra, promossa in collaborazione con i Piccoli Fratelli di Jesus Caritas discepoli di Charles de Foucauld, che abitano e custodiscono l’Abbazia, e con l’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo, sarà visitabile, a ingresso libero, fino al 7 ottobre 2022.

Giuman[2] mette in evidenza il tema del silenzio per favorire l’osservazione e la percezione. Una dimensione, quella di Silentium, che in questo particolare momento storico post-pandemico, di crisi e guerra anche in Europa, non rappresenta un vuoto o un’assenza ma, al contrario, è il modo in cui si organizza la presenza: essere nel presente, adesso. Proprio ora che il rapporto con il mondo è stato totalmente messo in discussione, catapultandoci in un presente che non ci saremmo mai aspettati, l’arte diventa una chiave di lettura indispensabile per indagare il nostro spirito. L’artista infatti, per tutto il tempo del primo lockdown, ha avuto la fortuna di trascorrere, ogni giorno ore in solitudine, proprio all’interno di un chiostro cinquecentesco adiacente alla sua casa-studio, ad approfondire, meditare e cercare risposte e ispirazioni.

 

ULTIMA CENA 2015, pittura su vetro a gran fuoco

 

Antonella Pesola ha spiegato come «Il progetto, nato specificatamente per questo luogo, segue un importante percorso artistico che potremmo dire fondato sulla regola benedettina del silenzio, qui reso vivo, tangibile, vibrante dall’opera dell’artista. Giuman rievoca quell’arte che va verso un pensiero spirituale e lo fa usando il vetro come materia predominante», inoltre prosegue sostenendo che «Giuliano Giuman, interpreta nella contemporaneità anche il sentimento religioso attraverso una estremizzazione delle valenze simboliche della luce e del colore. Fondendo questi due elementi, studiando le linee direttrici simultanee di sensibilità atmosferiche, cromatiche e sensoriali, l’artista ha costruito un percorso peculiare che lo ha portato a indagare i fenomeni della realtà attraverso una lettura puntuale, dove la geometria costruisce e simultaneamente si annulla nel colore, creando ambienti psichici e reali. Giuman si muove tra scultura e pittura, dove tradizione e innovazione convivono».
La mostra Silentium raccoglie sia la documentazione di progetti e realizzazioni di opere di arte sacra del suo percorso artistico, sia opere ispirate proprio dal luogo sacro in cui è ospitata: apoteosi del silenzio, dove ognuno di noi può trovare il proprio concetto di bellezza e sacralità.

 


[1] L. Zazzerini, Umbria eremitica. Ubi silentium sit Deus, Edizioni Luoghi Interiori, Città di Castello, 2019, p. 80.

[2] Per approfondimento si veda From Burri to Giuman. Gli artisti incendiari, in AboutUmbria Collection Red, pp. 32-40.

Si apre la quarta edizione di Stati d’Arte, mostra internazionale d’arte contemporanea che avverrà a Villa Fidelia di Spello dal 1 al 30 agosto 2020, organizzata dall’Associazione La Casa degli Artisti e curata dal critico d’arte Andrea Baffoni.

Si potranno ammirare le opere di 50 artisti di cui 16 stranieri residenti in Italia. Il primo agosto avverrà l’inaugurazione alla presenza delle istituzioni, curatori artisti e rappresentanti dei paesi esteri partecipanti. In collaborazione con il Comitato delle Pro-loco del perugino verrà consegnato ai rappresentanti esteri nelle figure delle ambasciate, consolati o istituti di cultura un riconoscimento per la solidarietà dimostrata all’Italia nel periodo Covid.

 

 

 

Durante tutto il mese ci saranno eventi d’arte e cultura come performance d’arte, reading di poesia, presentazione di libri, performance di musica e pittura e passerelle d’arte. Importante l’iniziativa legata al Progetto Musae con i laboratori artistici per le persone con disabilità. Anche la limonaia verrà allestita e resa fruibile: qui si potrà ammirare un’installazione artistica e una mostra fotografica dei borghi dell’Umbria visti dall’alto.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 15:30 alle 19:00 e in altri orari durante gli eventi programmati. Da segnalare, e importante per la diffusione e la divulgazione dell’evento, che la base grafica della locandina ufficiale della mostra e tutto il restante materiale è firmata dallo stilista e designer Alviero Martini con ALV Andare Lontano Viaggiando.

La mostra è patrocinata da Mibac, Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Spello, Camera di Commercio di Perugia e Accademia di Belle Arti di Perugia. La giornata di apertura è stata presentata da Marco Pareti.