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Ieri, presso l’Aula Magna dell’Istituto Professionale Alberghiero di Assisi, si è svolta la tavola rotonda promossa dall’Associazione Culturale di Promozione Enogastronomica e del Turismo Lento Umbriamoci aps, volta a presentare il Festival della Cucina Umbra, dei Borghi più Belli d’Italia e dei Maestri Artigiani 4.0, nonché a discutere dell’individuazione dei piatti identitari della cucina umbra.

In un contesto in cui la Regione Umbria ha messo in campo tante energie per emergere e ottenere riconoscimenti oltre i confini nazionali e internazionali, è diventato cruciale identificare i piatti che meglio rappresentano l’identità culinaria umbra. A tal fine, è stato coinvolto l’intero spettro dell’offerta enogastronomica umbra, comprese istituzioni come il Comune di Assisi, la Regione, le associazioni di categoria Coldiretti e Cia, il Consorzio del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, l’Associazione dei Borghi più Belli d’Italia in Umbria, l’Associazione di Categoria CNA, l’Unione Regionale Cuochi, importanti chef come Giulio Gigli e Paolo Trippini, nonché istituti alberghieri e l’Università dei Sapori.

 

 

Durante l’incontro è stata avanzata l’idea di coinvolgere la birra artigianale umbra nella selezione delle prelibatezze locali, con la possibilità, avanzata dall’Associazione Umbriamoci e rilanciata alla Prof.ssa Ombretta Marconi – direttrice del CERB Perugia – di ottenere una birra IGP in collaborazione con birrifici artigianali.

Le parole di plauso e sostegno hanno caratterizzato gli interventi di tutti i partecipanti, i quali hanno sottolineato la difficoltà e la complessità di raggiungere una sintesi che unisca ciò che finora è stato diviso. Tuttavia, c’è stata una generale disponibilità ad accogliere la sfida culturale di definire la cornice entro cui presentare la cucina umbra.

A chiudere la tavola totonda, gli interventi dei giornalisti Lorenza Vitali e Luigi Cremona hanno confermato l’entusiasmo e l’interesse per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di unire le forze per promuovere e preservare l’identità gastronomica umbra e in particolari i prodotti territoriali. Luigi Cremona ha speso parole di elogio verso l’iniziativa che mette insieme cucina, borghi e artigianato la cui linea di congiunzione è il fatto a mano (handmade).

 

 

Al centro della discussione la ricerca dei piatti identitari dell’Umbria: in un’ottica di coinvolgimento e partecipazione attiva, è stata presentata una bozza iniziale di piatti tipici, chiedendo a tutti i partecipanti di esprimere il proprio parere.

Un sondaggio online è stato avviato e rimarrà aperto fino a settembre 2024, allo scopo di raccogliere opinioni e preferenze sulla selezione dei piatti, determinando quali meritino di essere inclusi e quali, al contrario, debbano essere esclusi perché non rappresentativi dell’intera regione. Il Presidente dell’Associazione, il Prof. Aldo Giuseppe Geraci, ha espresso gratitudine a tutti gli ospiti e li ha invitati a gustare una magnifica colazione di lavoro preparata dagli studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero di Assisi. Nel suo ringraziamento, il Prof. Geraci ha anticipato l’apertura di tavoli tecnici tra operatori del settore, al fine di approfondire i singoli temi trattati durante l’incontro.

 

 

Sono intervenuti:

Stefania Proietti (Sindaco Comune di Assisi) – Bianca Maria Tagliaferri (DS Istituto Alberghiero Assisi); Fabrizio Leggio (Assessore al turismo Comune di Assisi); Antonella Tiranti (Dirigente Servizio Turismo Regione Umbria); Angela Terenzi (Responsabile sezione innovazione, ricerca, promozione e sostegno alla cooperazione Regione Umbria); Dominga Cotarella (Vice-presidente Coldiretti Umbria); Fiorello Primi (Presidente Nazionale Borghi più belli d’Italia); Francesco Fiorelli (Presidente UNPLI Umbria); Michele Carloni (Presidente CNA Umbria); Luca Peppoloni (L’Officina Spello); Tiziana Borsellini (Presidente Accademia Ricamo Punto Assisi); Giorgio Mencaroni (Presidente Confcommercio Umbria); Simone Fittuccia (Presidente federalberghi Umbria); Maria Giovanna Gagliardi (Vice Presidente Associazione Umbriamoci aps); Anna Chiacchierini (Presidente Coldiretti Perugia); Elena Tortoioli (Presidente Terranostra Umbria); Marta Cotarella (Direttrice e cofounder di Intrecci, Accademia di Alta Formazione di Sala); Matteo Bartolini (Presidente CIA UMBRIA); Monica Petronio (Presidente Slow Food Umbria); Gianna Fanfano (presidente Unione Regionale Cuochi Umbri (URCU), Giancarlo Passari (Presidente DSE-FIC Umbria); Andrea Petrini (Direttore Consorzio tutela Vitellone Bianco Appennino Centrale); Giulio Gigli (chef stellato ristorante UNE Capodacqua di Foligno); Paolo Trippini (Chef); Ds/delegati (Istituti Alberghieri Umbria: ASSISI-SPOLETO-CITTA’ DI CASTELLO- TERNI-ORVIETO); Giorgio Bistarelli (Università dei Sapori Perugia); Pietro Marchi (Presidente AIS UMBRIA); Mastro birraio Enrico Scagnoli (Universo Flea); Mastro birraio Michele Sensidoni (Mastri Birrai Umbri); chef Mario Lopez e mastro Birraio Giovanni Rodolfo (Birrificio San Biagio); Ombretta Marconi (Direttrice CERB Umbria) – Paolo Morbidoni (Presidente Associazione “Strada dell’Olio EVO dop Umbria” e “Strade del vino”); Lorenza Vitali (WITALY MAGazine); Luigi Cremona (Touring Club).

Festival della Cucina Umbra, dei Borghi più Belli e dei Maestri Artigiani 4.0.

Nel cuore verde dell’Italia, tra colline che si fondono con il cielo e borghi incantati che raccontano storie millenarie, sorge un’iniziativa che promette di far brillare ancora di più la luce dell’Umbria nel firmamento turistico nazionale e internazionale: nasce Umbriamoci.

L’Associazione di promozione sociale Umbriamoci si propone il compito di celebrare e diffondere l’enogastronomia umbra, gioiello culinario spesso sottovalutato al di là dei confini regionali. Guidata da un gruppo di appassionati insegnanti e preside dell’Istituto Alberghiero di Assisi, l’associazione mira a coniugare la tradizione gastronomica umbra con l’innovazione e la sostenibilità, promuovendo i cammini lenti che consentono di scoprire la bellezza e il gusto della regione in modo autentico e rispettoso dell’ambiente.

 

 

Il cuore pulsante dell’azione di Umbriamoci risiede nel suo impegno a favorire l’incontro e il dialogo tra tutti gli attori della ristorazione e dell’offerta turistica ricettiva. Questo ambizioso obiettivo mira a fare emergere l’identità culinaria unica dell’Umbria, fin troppo dispersa tra tanti localismi che hanno impedito il diffondersi di una riconosciuta e riconoscibile identità culinaria persino dentro gli stessi confini regionali. L’obiettivo è riunire attorno ad un tavolo i principali protagonisti dell’offerta ristorativa umbra affinché dalla loro competenza, sensibilità e cultura possano emergere i piatti identitari capaci di caratterizzare l’intera Regione e non solamente le sue microzone.

La scommessa è ardua. Cosa si mangia in Umbria? La risposta dovrà diventare finalmente univoca. Ciò non vuol dire che le microzone cesseranno di caratterizzarsi con i loro piatti tipici, anzi, gli stessi verranno proposti come ulteriore ricchezza attrattiva e distinguente ma dentro la cornice di una Regione che finalmente ha elevato a piatti regionali quelli che fino a quel momento sono stati considerati prettamente territoriali.

 

prodotti tipici umbri

Umbricelli

 

Grazie alla passione e alla competenza dei suoi fondatori, l’associazione si pone come catalizzatore di idee e iniziative che possono trasformare l‘Umbria in una meta turistica di eccellenza, capace di offrire esperienze autentiche e indimenticabili. Con il suo impegno nel promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, Umbriamoci candida la regione ad essere ancor più una perla nel panorama italiano e internazionale, dove il viaggiatore diventa parte integrante della cultura e del paesaggio che visita.

A partire dal 2025, nel mese di aprile di ogni anno, Umbriamoci si unisce con la Regione Umbria, il Comune di Assisi, Coldiretti, Federalberghi, Confcommercio, Associazione Borghi più Belli Umbria, Unpli e numerosi altri soggetti pubblici e privati per promuovere il Festival della Cucina Umbra, dei Borghi più Belli e dei Maestri Artigiani 4.0. Una vetrina meravigliosa in cui raccontare l’Umbria sotto tre aspetti:

 

1)        i suoi piatti più significativi che, valorizzando l’identità territoriale, possano esprimere la variegata, originale e unica ricchezza gastronomica;

2)        i suoi borghi più belli capaci di offrire, accanto alle perle del turismo conosciute in tutto il mondo, una dimensione più intima ed emozionale;

3)        i maestri artigiani le cui arti, dalla ceramica al legno, dal ferro alla tessitura e dal ricamo a mano all’oreficeria, affondano le origini in un lontano passato ma che ancora oggi rappresentano un giacimento di ricchezza anche lavorativa da valorizzare e rilanciare. L’idea che i nostri ragazzi terminati i percorsi scolastici possano andare a bottega ad apprendere arti e mestieri è particolarmente suggestiva.

 

Ceramica di Deruta

 

In un mondo sempre più globalizzato, l’Associazione di promozione sociale Umbriamoci vuole rappresentare un faro di autenticità e tradizione, un invito a rallentare e assaporare ogni istante, ogni piatto, ogni passo lungo i cammini che solcano l’Umbria, terra di storia, tradizioni, emozioni e sapori da scoprire.