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“Mondo Piccolo” sono i libri che Guareschi ha dedicato alle vicende di un paesino della Bassa Padana. Era il mondo di Brescello, dove tutto si svolgeva nello spazio di pochi chilometri, e chi veniva da Parma era uno straniero. Adesso il mondo si è rimpicciolito e i vari Brescello si sono allargati.
Attraversare tutto il mondo per un concerto è normale.

Infatti sono tornati a Todi i giovani pianisti che provengono da ogni angolo del mondo. Sono venuti per studiare e perfezionarsi con gli insegnanti che a loro volta vengono da varie parti del mondo.
È finalmente ripartito il TIMM: TODI INTERNATIONAL MUSIC MASTER – corso di perfezionamento per giovani pianisti.

Era stato sospeso a causa del Covid negli anni 2020 e 2021. Purtroppo quest’anno mancano gli studenti cinesi, perché le frontiere della Cina sono ancora chiuse sia in entrata sia in uscita. Manca perciò un numero consistente di allievi molto bravi, ma i 26 presenti sono il meglio che il giovane mondo pianistico internazionale può offrire. Quest’anno, per la prima volta, c’è anche uno studente italiano. Ci sono ragazzi così piccoli che a fatica arrivano a toccare i pedali, il più giovane ha solo 10 anni, ma le mani sulla tastiera corrono veloci. Sembra una magia vedere che dei ragazzi e ragazze così giovani abbiano già sviluppato non solo una tecnica sofisticata, ma che siano anche capaci di interpretare brani che richiedono emozioni complesse, da adulti.

Il palazzo del Vignola li ospita ancora una volta e, anche se le sale messe a disposizione non sono sale da concerto, questo non influisce sulla qualità del lavoro. Il piacere di suonare è tale che i ragazzi superano tutto questo e si preparano al grande concerto finale dove suoneranno con l’orchestra.
Se i ragazzi lavorano anche con il caldo, i pianoforti da studio e da concerto invece soffrono. Sono molto delicati e vanno accordati ogni giorno, perché la tensione delle corde varia con l’umidità e con il calore.

Gli insegnanti del Master sono tre e sono tutti concertisti e professionisti di fama internazionale.
Antonio Pompa Baldi è il direttore artistico e arriva dagli Stati Uniti.
Eduardo Delgado arriva dall’Argentina.
Andreas Frölich dalla Germania.
Sono insegnanti che portano non solo la loro esperienza di docenti, ma sono soprattutto concertisti a tutto tondo che suonano in tutte le sale del mondo con varie orchestre e con un pubblico sempre diverso, quindi sono in grado di dare informazioni anche su come ci si deve muovere in una grande sala e con una grande orchestra.
Il master è iniziato il 3 agosto e proseguirà fino al 17 agosto 2022.
Ogni sera, alle 21, si ascolta buona musica ottimamente interpretata e si ha il piacere di vedere l’esibizione di una giovane promessa del pianoforte. Ogni sera alle 21 c’è un concerto e l’ingresso è libero.


Per maggiori informazioni: www.todimusicmasters.com

Inizia il 18 giugno “Trasimeno Terra del Gusto e dell’Arte”, l’evento dedicato all’enogastronomia, all’enoturismo e alle attrattive culturali del territorio del GAL Trasimeno-Orvietano.

Dopo il successo dell’edizione orvietana di fine estate scorsa, questo weekend parte dal territorio lacustre l’evento Trasimeno Terra del Gusto e dell’Arte, con una serie di iniziative che tendono a valorizzare l’arte partendo dai paesaggi e dalle opere di Perugino e Signorelli, in attesa cinquecentenari della morte dei due grandi artisti nel 2023. Con questa edizione, l’evento avrà continuità nell’arco dell’intero anno e investirà tutto il territorio del Gruppo di Azione Locale, con il quale collaborano principalmente i due consorzi turistici URAT e Consorzio Orvieto of Life, Fondazione e famiglia Cotarella, il Consorzio dei Vini di Orvieto, il Consorzio dei Vini Doc dei Colli del Trasimeno e la Strada del Vino Colli del Trasimeno.

Un evento che vede coinvolto un numero considerevole di aziende agricole, ma anche commerciali e soprattutto turistiche, che confidano in questa iniziativa per qualificare la loro offerta in un territorio ricco di tradizione, che aspira a collocarsi come attrattore di un turismo di nicchia. Si inizierà sabato 18 giugno una giornata dedicata al Perugino dal tema l’Arte e i Paesaggi nel Trasimeno, con il coinvolgimento dei Comuni di Città della Pieve, Panicale, Piegaro e Magione. Infatti, sia la mattina sia il pomeriggio, sarà possibile aderire a visite guidate rivolte esclusivamente alle opere del Perugino e della sua scuola, organizzate dagli uffici informazioni. Per l’intera giornata sarà possibile visitare in via straordinaria dei luoghi che sono normalmente chiusi al pubblico e in particolare la Chiesa di Sant’Andrea delle Ancaèlle a Sant’Arcangelo nel Comune di Magione, l’Oratorio di San Bernardino e la Chiesa di San Lorenzo a Gaiche nel Comune di Piegaro e la Cappella Donini Ferretti in loc. Lemura di Panicale, un tempo annessa alla relativa villa. In tutti questi tre luoghi si potranno ammirare le opere di Giovan Battista Caporali, allievo di Perugino e Signorelli e della scuola del Perugino, a ingresso gratuito. Nella stessa giornata a Città della Pieve, nella Sala S. Agostino, alle 15.30 si terrà il convegno Perugino e Signorelli 500mo anniversario: una opportunità per il Turismo Culturale tra Umbria e Toscana. Saranno presenti il senatore Luca Briziarelli, la Presidente della FIAVAT Ivana Jelenic, rappresentanti della Regione dell’Umbria, i quattro comuni del Protocollo d’intesa presentato il 6 settembre scorso, rappresentanti dell’Università e della commissione nazionale sul Perugino, rappresentanti dell’accademia Intrecci, famiglia e fondazione Cotarella, i rappresentanti dei due consorzi turistici dei due territori, altre autorità civili e religiose e, ovviamente il Gal e i presidenti dei due distretti del cibo, Trasimeno Corcianese e Area Sud Ovest Orvietano, relativamente Romeo Pippi e Gionni Moscetti. Sarà l’occasione per presentare i progetti sui quali si sta lavorando ormai da qualche mese a questa parte, a sostegno dello sviluppo di una economia turistica di qualità che possa rimanere oltre gli anniversari e attrarre molti visitatori che, incuriositi dalle opere e dai luoghi nei quali hanno lavorato e vissuto questi due grandi maestri del rinascimento italiano, possano ammirare e restare affascinati da tutto il resto. Sarà presentato il lavoro che il Senatore Briziarelli, ispiratore di questo progetto, sta portando avanti a livello nazionale, e il Master sul Turismo sostenibile e il Managment delle imprese creative e culturali, frutto di un accordo tra Accademia Intrecci e Business School Luiss di Roma, il cui obiettivo e di preparare i giovani ad accogliere il turista. Ascolteremo il contributo che potrà dare Fiavat, un’importante realtà nazionale sul turismo, il qualificato contributo dell’Università dalla relazione della Prof. Teza, e come si potranno sviluppare sinergie con altri importanti progetti quali per esempio i distretti del cibo. Alle 18,30 ci si sposterà alla Azienda La Cerreta di Sanfatucchio, dove si potrà visitare Artecerreta e ammirare un percorso di sculture finalizzato a esaltare, in chiave contemporanea, l’antico, in un suggestivo binomio fra arte e natura ispirato dalla passione pdella titolare dell’Azienda Paola Butali. Seguirà apericena sotto le stelle in Villa, con degustazione dei vini della Cantina Berioli.
I giorni successivi si svilupperà un programma ricco di cene stellate, apericena, street fodd e pic nic sotto le stelle, con degustazione dei vini del Trasimeno, e in particolare: domenica 19 giugno, ore 20.00, apericena sotto le stelle al Castello Cavalieri di Malta con accompagnamento musicale di Nhare Testi al violino e Leopoldo Calabria alla Chitarra.
Durante la Serata Sarò sarà possibile visitare la Cappella Interna al Castello con l’iconografia della scuola rinascimentale umbra. Mentre, martedì 21 giugno, proprio nel giorno del solstizio d’estate, alla Cantina Poggio Santa Maria a Castiglione del Lago, si potrà godere del magnifico panorama tra l’Umbria e la Toscana degustando una cena stellata con un menu proposto dai Fratelli Serva de La Trota di Rieti, due stelle Michelin in abbinamento con i vini della cantina Poggio Santa Maria.

Sabato 25 Street Food Sotto le Stelle nel centro storico di Castiglione del Lago, con degustazione dei vini del Trasimeno e Festival del Rosè nella notte romantica dei Borghi più belli d’Italia, in collaborazione con il Consorzio vini doc del Trasimeno e Strada del Vino Colli del Trasimeno. La prima parte dell’evento si conclude con Cena Vino Stelle & Bisonte organizzato da Morami Wine e Massimiliano Gatti Carni Pregiate, che presentano una degustazione di bisonte abbinata ai vini della Cantina Morami, giovedì 30 giugno 2022 ore 20,30 presso la Cantina Morami a Panicarola.

 

 

Durante i mesi di luglio e agosto seguiranno i pic nic sotto le stelle presso le aziende del territorio del Trasimeno con un ricco programma di appuntamenti. Il programma completo, con tutti i riferimenti per le prenotazioni, potrà essere consultato sul sito del Gal Trasimeno-Orvietano www.galto.info oppure sul sito di URAT www.lagotrasimeno.net. Conclusa l’esperienza del Trasimeno si tornerà a Orvieto dal 27 settembre al 2 ottobre 2022 e a seguire le cene stellate nei ristoranti della città di Orvieto da ottobre 2022 a giugno 2023. Trasimeno e Orvieto Terre del Gusto e dell’Arte aspira quindi a diventare un contenitore, dove tutto l’anno incontra contenuti interessanti e qualificati sull’arte come sulla gastronomia.

 


Un abbraccio, più precisamente un abbraccio collettivo, è avvenuto durante la manifestazione della Notte Bianca a Passignano sul Trasimeno, denominata “Nessun Dorma”. Un evento ben organizzato, con una pluralità di spettacoli e un’offerta qualitativa di spessore.

Un abbraccio – quanto è importante riceverlo così come donarlo! – ti fa provare delle belle sensazioni. L’abbraccio è il primo segno di affetto dal momento che veniamo al mondo: un abbraccio è sincero, un abbraccio non mente, un abbraccio ti fa sentire se, chi lo fa, lo dona per circostanza o con spontaneità. Un abbraccio è semplicemente un abbraccio. Un atto bellissimo e profondo.
La gente, sia per il Covid sia per la guerra in terra di Ucraina, è stata distante e le persone hanno perso l’abitudine alle relazioni vis à vis, portandosi dietro i problemi di salute, economici e sociali. Eventi come la Notte Bianca a Passignano significano proprio questo, annullare le distanze, far ritrovare le persone in un’occasione scanzonata di divertimento, senza dimenticare l’importante ricaduta economica per gli operatori commerciali, quella di fare incassi interessanti dopo tanto tempo di buio.

 

Foto di “Notte bianca di Passignano sul Trasimeno”

Un fantastico abbraccio pluralistico!

Il vostro inviato lacustre ha visto, negli occhi dei partecipanti all’evento passignanese, spensieratezza e voglia di divertirsi. Ragazzi che ballavano e cantavano nei numerosi punti dove degli interessanti gruppi musicali o dj proponevano la loro musica con spettacoli, mostre, concerti, mercatini e degustazioni che completavano l’offerta della manifestazione. Un abbraccio collettivo nel segno del divertimento.
Nessun dorma è stato il titolo di questa edizione 2022 e, come nel testo della romanza scritta da Giacomo Puccini e cantata per la prima volta da Miguel Fleta, le parole sono significative e calzanti; si rivelano in perfetta sintonia con i sogni di chi ha partecipato all’evento e in particolare di quelle fanciulle trasognanti che speravano di incrociare uno sguardo principesco che le potesse dire: “guardi le stelle, che tremano d’amore e di speranza”. Complimenti agli organizzatori, al comune passignanese, all’associazione commercianti e alla proloco di aver proposto un così bell’evento certamente riuscito e di successo in un momento in cui ce n’era veramente bisogno.
Al mattino dopo, il Nessun Dorma non deve cessare e deve comunque valere anche per quello che sta succedendo nella vita di tutti i giorni. Restiamo vigili agli accadimenti del mondo e soprattutto in nome della Pace e della Libertà… parole più consone non esistono: Nessun Dorma!

Diventato ormai un appuntamento florovivaistico irrinunciabile, il 21 e 22 maggio torna Perugia Flower Show.

La mostra mercato di piante rare ed inconsuete, giunta alla sua XIV edizione primaverile, quest’anno si sposta nella nuova e splendida cornice del Barton Park, permettendo ai visitatori più esperti e ai nuovi appassionati di scoprire, ancora una volta, in anteprima nazionale le novità del settore e di incontrare i migliori collezionisti e produttori di rarità botaniche. Tutti i dettagli della due giorni sono stati svelati alla presenza dell’ideatrice del circuito Flower Show, Lucia Boccolini, della professoressa del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Perugia, Lara Reale, e di alcuni rappresentanti del Comune e della Provincia di Perugia.

 

 

“Un’edizione ricca di collaborazioni, contenuti culturali e pillole di giardinaggio che lascerà senza dubbio i visitatori soddisfatti – ha detto Boccolini -. Quest’anno saremo al Barton Park, un giardino importante della città scelto perché le sue caratteristiche ci consentono di lavorare in maniera diversa. Ci saranno 66 espositori, tra i migliori vivaisti e artigiani provenienti da tutta Italia. E’ stato un anno difficile, ma siamo soddisfatti perché i produttori ci hanno seguito anche in questa nuovissima edizione. Ci saranno tantissimi corsi e workshop gratuiti tenuti dagli stessi espositori: dal giardinaggio base a quello specialistico, dal disegno naturalistico alla stampa botanica”.

Tra le novità di quest’anno è stata sottolineata la presenza del Centro Ippico San Biagio di Perugia, che porterà i cavalli mettendoli a disposizione dei bambini per una breve passeggiata, e poi la collaborazione con l’ONAF di Perugia (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio) presente nel programma con due degustazione, una il sabato e una la domenica. Ci sarà anche un corso sul bon ton in giardino per adulti e corsi per bambini come Flower Chef, organizzati dall’Associazione C’è una casa sulla Luna.

In collaborazione con lo storico sponsor Gruppo Hera, domenica 22 maggio alle ore 15.30, si terrà un incontro con Gianumberto Accinelli, entomologo e professore dell’Università di Bologna, su come l’ambiente cambia, in modo positivo, quanto si piantano le piante. Si parlerà, soprattutto, dei ciliegi da fiore.  Gli assessori del Comune di Perugia si sono detti orgogliosi di avere nel territorio questo evento: “Questo cambio di location è positivo, abbiamo un territorio vasto ed è importante sfruttarlo tutto e conoscerlo fino in fondo. La grandezza dell’evento è notevole e si vede l’attenzione verso il mondo della natura e quello degli animali”.

 

 

“Come Provincia – ha sottolineato la consigliera delegata dalla Presidente – siamo contenti di patrocinare questo evento, vedo un programma ricchissimo da cui si nota uno studio, una ricerca, un’attenzione nella creazione di tutto questo. Non è solo una mostra di piante rare e inconsuete, ma tanto di più. Venendo al Flower Show ho sempre notato un’atmosfera bella e gioiosa, oltre a una grande attenzione per le famiglie. Sono queste le iniziative che fanno bene alla nostra città”.

Tanti i corsi gratuiti organizzati in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, come spiegato dalla professoressa Reale: “Si è creata una grande sinergia con l’organizzazione dell’evento per cui abbiamo deciso di presenziare durante la manifestazione partecipando attivamente con alcuni corsi dedicati a tutti i visitatori come “Sos Piante” dove esperti del settore visiteranno le foglie malate che i visitatori porteranno per una diagnosi completa”.

L’Abbazia di Sassovivo, una delle più antiche testimonianze della presenza benedettina in Umbria, con il suo chiostro duecentesco realizzato con 128 colonnine di marmo bianco, in parte lisce e in parte a spirale[1], accolgono la personale di Giuliano Giuman, Silentium, inaugurata il 7 maggio.

Giuliano Giuman

Una grande mostra, che si sviluppa nei bellissimi ambienti e negli spazi dell’Abbazia: un viaggio intorno al concetto del sacro, un percorso di amplificazione della percezione esterna e interna. Il maestro umbro Giuliano Giuman torna a esporre e lo fa con un percorso di 23 opere tra pittura, fotografia e installazioni site specific; la personale è stata presentata presso l’Accademia di Belle Arti: alla conferenza stampa sono intervenuti, oltre all’artista Roberta Taddei, presidente Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo, Antonella Pesola, critica d’arte e presentatrice della mostra ed Emidio De Albentiis, direttore Accademia Belle Arti di Perugia. La mostra, promossa in collaborazione con i Piccoli Fratelli di Jesus Caritas discepoli di Charles de Foucauld, che abitano e custodiscono l’Abbazia, e con l’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo, sarà visitabile, a ingresso libero, fino al 7 ottobre 2022.

Giuman[2] mette in evidenza il tema del silenzio per favorire l’osservazione e la percezione. Una dimensione, quella di Silentium, che in questo particolare momento storico post-pandemico, di crisi e guerra anche in Europa, non rappresenta un vuoto o un’assenza ma, al contrario, è il modo in cui si organizza la presenza: essere nel presente, adesso. Proprio ora che il rapporto con il mondo è stato totalmente messo in discussione, catapultandoci in un presente che non ci saremmo mai aspettati, l’arte diventa una chiave di lettura indispensabile per indagare il nostro spirito. L’artista infatti, per tutto il tempo del primo lockdown, ha avuto la fortuna di trascorrere, ogni giorno ore in solitudine, proprio all’interno di un chiostro cinquecentesco adiacente alla sua casa-studio, ad approfondire, meditare e cercare risposte e ispirazioni.

 

ULTIMA CENA 2015, pittura su vetro a gran fuoco

 

Antonella Pesola ha spiegato come «Il progetto, nato specificatamente per questo luogo, segue un importante percorso artistico che potremmo dire fondato sulla regola benedettina del silenzio, qui reso vivo, tangibile, vibrante dall’opera dell’artista. Giuman rievoca quell’arte che va verso un pensiero spirituale e lo fa usando il vetro come materia predominante», inoltre prosegue sostenendo che «Giuliano Giuman, interpreta nella contemporaneità anche il sentimento religioso attraverso una estremizzazione delle valenze simboliche della luce e del colore. Fondendo questi due elementi, studiando le linee direttrici simultanee di sensibilità atmosferiche, cromatiche e sensoriali, l’artista ha costruito un percorso peculiare che lo ha portato a indagare i fenomeni della realtà attraverso una lettura puntuale, dove la geometria costruisce e simultaneamente si annulla nel colore, creando ambienti psichici e reali. Giuman si muove tra scultura e pittura, dove tradizione e innovazione convivono».
La mostra Silentium raccoglie sia la documentazione di progetti e realizzazioni di opere di arte sacra del suo percorso artistico, sia opere ispirate proprio dal luogo sacro in cui è ospitata: apoteosi del silenzio, dove ognuno di noi può trovare il proprio concetto di bellezza e sacralità.

 


[1] L. Zazzerini, Umbria eremitica. Ubi silentium sit Deus, Edizioni Luoghi Interiori, Città di Castello, 2019, p. 80.

[2] Per approfondimento si veda From Burri to Giuman. Gli artisti incendiari, in AboutUmbria Collection Red, pp. 32-40.

 Anche per l’anno 2022 il Gal Trasimeno-Orvietano ha proposto un ricco programma di eventi come ormai di consueto che sostengono il marketing, e la promozione di un territorio che ha da vendere, tradizione, cultura, natura e un patrimonio storico artistico che il passato ci ha regalato e che è la base del futuro sviluppo.

Si sono appena conclusi i primi due eventi delle iniziative di primavera, in contemporanea DE.CO a Monteleone di Orvieto e la Festa del Tulipano a Castiglione del Lago che hanno registrato una più che ottima partecipazione di pubblico, con grande attrazione anche sotto l’aspetto turistico, in attesa della festa dei pugnaloni ad Allerona che riprende dopo due anni di stop a causa del covid e della 1000 miglia di Passignano il 16 giugno prossimo.

 

Festa del Tulipano 2022. Foto Giorgia Nofrini

 

«Abbiamo, anche quest’anno, reso omaggio a un ricco calendario di eventi con l’impegno che va nella direzione di selezionare e di qualificare l’intervento sostenendo iniziative di livello e possibilmente diffuse in tutto il territorio, facendo lo sforzo di programmare anche in condivisione con il territorio, ma soprattutto con quella autonomia di iniziativa, che ha portato anche alla proposta del 2022 ad una rigida selezione dei contenuti e degli eventi. Siamo convinti che dobbiamo con impegno continuare in questa direzione, il Gal non può essere, sia per scelta politica che per le rigide regole tecniche che dobbiamo giustamente adottare ai fini della trasparenza, un portafoglio aperto ad ogni richiesta che ci venga sollecitata dall’esterno, ma siamo noi, in completa autonomia, che abbiamo il dovere di ascoltare, ma anche quello di fare una rigida selezione delle proposte. Anche quest’anno, a distanza di poco più di un anno dalla formazione di questo direttivo, abbiamo cercato di coordinare al meglio ciò che oggi è il programma degli eventi 2022 che possiamo considerare la prima proposta di questo nuovo Consiglio di amministrazione. Abbiamo lavorato mesi e mesi, con accanto il conforto tecnico del nostro direttore, e oggi con soddisfazione dico che, anche per l’anno 2022, si sta proponendo un salto di qualità negli eventi, considerando che il programma contiene iniziative che da tanti anni il Gal finanzia e che probabilmente se venisse meno questo sostegno non si potrebbero più realizzare. Preso atto quindi che esiste una storicizzazione degli eventi proposti, ogni anno si cerca di migliorare la proposta» spiega Gionni Moscetti, Presiedente del Gal Trasimeno-Orvietano.

 

 

Il programma di quest’anno infatti vede due iniziative ampliarsi a tutto il territorio del Gal e in particolare Castiglione Cinema che oltre la 5 edizione a Castiglione del Lago nel giugno, vedrà una prima edizione nell’autunno inoltrato ad Orvieto e Orvieto con Gusto e con l’Arte che vedrà una prima edizione verso la fine di giugno con la proposta Trasimeno Terra del gusto dell’arte e del Lavoro. Tra le novità c’è poi un evento di grande spessore culturale, presentato a settembre scorso, che sono le iniziative relative ai 500 anni dalla morte di Perugino e Signorelli sul quale c’è il progetto territoriale ma anche quello interregionale con altri due Gal dell’Italia centrale. L’altra novità riguarda il coinvolgimento dei giovani nell’attenzione al fenomeno dei cambiamenti climatici in abbinamento con il futuro dell’innovazione tecnologica (Game Over Future C(o)ulture 2022) proposto a Città della Pieve con il coinvolgimento dell’amministrazione locale. «L’anno 2021 è stato l’anno dove sono nate alcune nuove iniziative, anche in relazione al fatto che la pandemia ha richiesto, a volte, un cambiamento anche negli eventi, ed è nato così Giallo Trasimeno, Cartoline dal Trasimeno e altri eventi che hanno, da subito riscontrato un successo, a volte inaspettato, quindi abbiamo deciso di riproporli. Ormai storicamente in forma crescente sono diventati eventi importanti e diffusi in tutto il territorio la kermesse del merletto e del ricamo, per le quali il 2022 speriamo riprendano anche le altre iniziative oltre Fili in Trama che ha resistito anche al covid, così come il Green Music Fest che ha coinvolto quasi tutti i nostri comuni con concerti di grande livello e che quest’anno abbiamo saputo con piacere sarà sostenuto anche da un altro Gal umbro, ma anche l’isola del libro, le iniziative legate al cinema e tanto altro. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo ambizioso programma e mi auguro che il 2022 sia l’anno della ripartenza per ritornare a quella normalità di cui l’economia ma anche le persone hanno tanto bisogno, sicuri che il nostro impegno sarà utile anche a questo» conclude il presidente Moscetti.

Inizia a prendere sempre più forma il cartellone della sesta edizione di Suoni Controvento, festival di arti performative promosso da Aucma che si realizza grazie al sostegno della Regione Umbria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che annuncia un nuovo grande protagonista della sesta stagione. Il 24 luglio a Pian di Rolla in quota sul monte Motette arriva la tappa umbra del Mannarino Live 2022.

«Il Sindaco e l’amministrazione comunale di Scheggia e Pascelupo  – commenta il sindaco di Scheggia e Pascelupo Fabio Vergari – prende atto con soddisfazione dell’organizzazione del concerto del cantautore Alessandro Mannarino che si terrà il 24 luglio 2022 in località Pian di Rolla di monte Motette e rinnova all’Associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore, organizzatrice dell’evento, la sua disponibilità per la buona riuscita del concerto inserito in seno al Festival musicale Suoni Controvento».

 

Mannarino, foto by Magliocchetti

 

Considerato uno dei migliori artisti italiani contemporanei, erede della grande tradizione di cantautori come Paolo Conte e Fabrizio De André, Mannarino, attraverso la cifra originale del suo lavoro, una rigorosa ricerca musicale e un sound che attinge a ritmi d’Oltreoceano si è dimostrato un modello non omologato per le nuove generazioni.

Con i suoi quattro album ha saputo dare dignità di poesia alle sue ballate, creando canzoni indimenticabili da leggere e poesie da ascoltare. Brani come Me so ‘mbriacato, Apriti Cielo o Marylou sono diventati velocemente dei grandi classici. Con l’ultimo album Apriti Cielo per Mannarino arriva la definitiva consacrazione: il disco di platino e un tour che in appena un anno supera le 150mila persone. Il suo live è considerato all’unanimità tra gli spettacoli migliori in circolazione.

Mannarino è, inoltre, il primo artista italiano ad essere stato invitato a suonare come ospite d’onore sotto la Navata Centrale del Musée d’Orsay di Parigi in occasione dell’evento Curieuse Nocturne a gennaio 2020. In quell’occasione il cantautore ha annunciato il suo ritorno live con un tour nei palazzetti.

Il 17 settembre 2021 è uscito il suo ultimo album V, in versione cd e doppio vinile oltre che su tutte le piattaforme digitali di streaming e download. L’album è stato anticipato dai singoli “Africa”, pubblicato a sorpresa, e “Cantarè”, annunciato pochi giorni prima dell’uscita. Prodotto dallo stesso Mannarino e registrato tra New York, Los Angeles, Città del Messico, Rio De Janeiro, l’Amazzonia e l’Italia, l’album è un invito ad appellarsi alla saggezza ancestrale degli esseri umani, un disco che parla le lingue del mondo, intriso di suoni di foresta e voci indigene registrate in Amazzonia.

 


Evento realizzato in collaborazione con il Comune di Scheggia e Pascelupo.

Prevendite su circuito TicketItalia e TicketOne

Sito ufficiale Suoni Controvento www.suonicontrovento.com

LIA – Laboratorio Internazionale delle Arti riprende nel 2022 con un intenso programma di incontri, mostre e laboratori. La pratica del fare legati al mondo dell’arte e dell’alto artigianato prendono forma attraverso percorsi formativi nel bellissimo territorio di Narni.

 

 

Dal 26 maggio fino all’11 settembre:

  • Corso di acciottolato – a cura di Tiziana Mondini
  • Corso di tornitura artistica – a cura di Giacomo Malaspina
  • Corso di mosaico contemporaneo – a cura di Tiziana Mondini
  • Corso di decorazione del costume storico – a cura di Roberto Michelini e Cristina Tucci
  • Corso di linoleografia con interventi narrativi – a cura di Valeria Gasparrini e Antonio Andronico
  • Corso di acquaforte con interventi narrativi – a cura di Valeria Gasparrini e Antonio Andronico
  • Corso di scultura in ferro – a cura di Antonio Buonfiglio
  • Corso di coccio pesto – a cura di Danilo Dianti
  • Corso di foggiatura tornio ceramica – a cura di Luca Leandri
  • Mostra fotografica: E di sostanza sferzante Laura Priami e Simone Vannelli – a cura di Isabella Cruciani e Franco Profili

Per info e prenotazioni referente Tiziana Mondini 3471225550 anche whatsapp.

Sarà ricca di novità la settima edizione di Perugia1416, la rievocazione storica che ricorda l’ingresso di Braccio Fortebracci a Perugia dopo la battaglia di Sant’Egidio, in programma nel centro storico dal 9 al 12 giugno 2022.

La manifestazione, organizzata dall’omonima Associazione, dopo due anni in cui si è svolta massimamente online, torna interamente in presenza e con pubblico per esprimere con entusiasmo la voglia di ripartire e di stare insieme, più di prima, ricominciando uniti un lungo percorso post pandemia. Tutte le novità e le iniziative dell’edizione 2022 sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta mercoledì 20 aprile nella sala dei Notari di palazzo dei Priori di Perugia.

“Finalmente, con grande entusiasmo da parte di tutti i Rioni, dopo due edizioni condizionate dagli eventi pandemici, – ha detto il sindaco Andrea Romizi durante la presentazione –  Perugia1416 torna con tante novità e nuove iniziative che ci aiuteranno a riguadagnare relazioni e momenti di incontro andando contemporaneamente a recuperare una storia che questa città porta con sé e che non dobbiamo dimenticare”.

“Tante le novità nei contenuti della manifestazione  – ha dichiarato l’assessore Leonardo Varasano ringraziando la presidente Severini per lo sforzo compiuto per tornare in presenza– a partire, ad esempio, dall’introduzione della battitura della moneta, il “grosso”, il cambio delle sfide sportive e il grande corteo storico unico. Ma anche le numerose iniziative pre e post evento, in quanto le grandi manifestazioni come  questa vivono tutto l’anno”.

 

 

Maria Teresa Severini, presidente dell’Associazione di promozione sociale Perugia1416, dopo aver ringraziato tutti i Rionali, i sostenitori e i partner della manifestazione ha illustrato nel dettaglio tutte le novità. “La prima novità – ha detto – riguarda il corteo storico, che sarà anticipato al sabato pomeriggio e sarà escluso dalle sfide dei Rioni diventando un unico momento di alta spettacolarità. Dopo questi due anni in cui non si sono fatti né corteo né sfide sportive, i Rioni hanno voluto essere protagonisti nella scelta, riconoscendo la difficoltà di un’edizione post pandemia. Il non punteggio al corteo consentirà la necessaria coesione: i circa 500 figuranti previsti sfileranno, infatti, tutti insieme, con anche alcune delegazioni di rievocazioni storiche coeve, proprio per celebrare l’unità di intenti che caratterizza questa manifestazione in tutte le sue sfaccettature. I Rioni si contenderanno perciò il palio con le sfide sportivela mossa alla torre, la corsa del drappo e, altra novità, il tiro con larco storico  che va a sostituire quello del giavellotto. Cambiamenti anche per i luoghi della manifestazione che si concentrerà nel quadrilatero del centro storico compreso tra corso Vannucci, piazza IV Novembre, piazza Matteotti e via Baglioni: pertanto anche l’ingresso di Braccio sarà rievocato direttamente in piazza, e non al Cassero di Porta Sant’Angelo, come era stato negli anni precedenti. Una decisione maturata per favorire gli operatori economici dell’acropoli dopo questi due anni di pandemia, cercando di facilitare la partecipazione dei turisti ai vari eventi di questi quattro giorni”. Sul fronte delle nuove testimonianze storiche sono intervenuti i rionali Maria Chiara Bisacci e Ulderico Pettirossi. L’edizione 2022 offrirà l’occasione per presentare una pergamena, datata 17 luglio 1416, conservata nell’archivio di Stato di Perugia, che fa parte delle Riformanze del Comune. Si tratta della delibera del Consiglio dei Priori e dei Camerlenghi delle Arti con la quale viene conferito mandato di spesa per accogliere Braccio Fortebracci in città (dopo la sua vittoria nella battaglia di Sant’Egidio avvenuta il 12 luglio 1416) con festeggiamenti solenni, consoni all’importanza del personaggio.

E’ stato inoltre presentato il “grosso”, la moneta in argento (dal peso di circa 1,68 grammi) di maggior valore in quel periodo nel quale, a Perugia, non veniva ancora coniata moneta d’oro. Il grosso, coniato sin dal 1321, presenta un’elegante lettera “P” a largo piede con un nodo al centro dell’asta ed un occhiello allargato che termina con una sorta di piccolo giglio. Battuto in ben 4 emissioni, questa affascinante moneta presenta all’inizio e fine legenda due foglie palmate, forse due pampini di vite. La moneta sarà battuta in diretta durante la manifestazione, nel contesto del distretto artigianale medievale.

Hanno partecipato alla conferenza stampa anche Riccardo Bachiorri, vicepresidente dell’associazione Perugia1416, Roberta Ricci, delegata del Comune per l’evento, Daniele Moretti, in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Michelle Mitidieri, responsabile della comunicazione dell’Associazione ESN Perugia (Erasmus Student Network), i rappresentanti dei cinque Rioni, Paolo Mariotti  e Alessandro Granieri del Consorzio Perugia in Centro, e anche Claudio Zeni, il nuovo presidente dell’Ente Giochi de Le Porte di Gualdo Tadino.

LA RIEVOCAZIONE STORICA

I momenti salienti della rievocazione storica, con la consulenza artistica di Stefano Venarucci, sono rappresentati dall’ingresso in Perugia di Braccio Fortebracci vincitore (interpretato sempre con sentita partecipazione da Alexio Bachiorri), seguito dai suoi armati della “Compagnia del Grifoncello” e dalla rappresentanza della Città di Montone, e la consegna delle chiavi della Città a Braccio da parte del Primo Priore.

 

 

IL PALIO

Prorogata al 6 maggio la scadenza (era prevista per il 20 aprile) per la presentazione degli elaborati partecipanti al concorso del Palio d’artista 2022, promosso dall’Associazione Perugia 1416 ed organizzato dall’ABA, Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, dal titolo: “Un palio d’artista per il Rione vincitore della sfida” nell’edizione 2022. Fin dalla prima edizione, è stato scelto di coinvolgere gli studenti dell’Accademia con il fine di spingerli ad approfondire storia e caratterizzazione dei Rioni cittadini e restituirne la loro interpretazione. I protagonisti del Palio saranno sempre i cinque Magnifici Rioni (Porta Eburnea, Porta San Pietro, Porta Sant’Angelo, Porta Santa Susanna, Porta Sole) che si contenderanno il titolo, vinto nelle precedenti edizioni per tre volte da Porta Santa Susanna (2016, 2017, 2019) e una volta da Porta Sole (2018); simbolicamente, non essendo stato conteso causa pandemia, nel 2020 il Palio è stato donato alla città di Perugia, e nel 2021 agli operatori economici del Centro Storico. Quest’anno tornerà vincitore un Rione e l’aspettativa dei rionali è grande.

GLI EVENTI COLLATERALI

Nei giorni della manifestazione Perugia sarà animata dal Distretto Artigiano Medioevale, in programma in piazza IV Novembre, da esibizioni, concerti e spettacoli. Ritorna anche la cena medievale di fine manifestazione, in programma domenica sera in corso Vannucci. A fare da cornice alla manifestazione, per i turisti, di prossimità e non, che saranno richiamati dalla festa,anche “Perugia Folgora”, la video installazione immersiva situata stabilmente all’interno della Rocca Paolina, nella sala del Caminetto.

INTERNAZIONALIZZAZIONE

L’accordo stretto già nel 2018 con l’Associazione ESN (Erasmus Student Network) Perugia permette una partecipazione attiva degli studenti Erasmus presenti a Perugia, coinvolgendoli anche nella preparazione del Palio per far loro conoscere costumi e tradizioni della città. Un modo per far sentire i ragazzi veri cittadini di Perugia: diverranno, infatti, essi stessi, divulgatori della manifestazione attraverso i loro contatti (ricordiamo che nel 2018 ESN Perugia vinse il premio nazionale Cultura ESN proprio per la partecipazione a Perugia1416). Inoltre, sarà tenuto un concerto dal coro Libercantus Ensemble, diretto da Vladimiro Vagnetti, insieme al coro Vokal Ensemble di Monaco di Baviera (direttrice Tania Wawra); parte del progetto di internazionalizzazione è inoltre la conferenza della proff.ssa Marion Bertholet (università di Grenoble-Alpes e Aix-Marseille). Le città gemellate con Perugia – Aix en Provence, Postdam, Tübingen, Grand Rapids, Seattle – saranno inoltre in collegamento via web.

SOSTENITORI

La manifestazione di giugno si svolge con il sostegno di: Comune di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Ministero della Cultura, Camera di Commercio dell’Umbria e inoltre Tiziano Sordini, Pentastar, Rocco Ragni e Totem Group. Sarà parte attiva nella realizzazione di uno degli eventi anche il Consorzio Perugia in Centro.

 

 

GLI EVENTI CHE PRECEDONO IL PALIO

Riprendono finalmente le conferenze del ciclo “Aspettando Perugia 1416”. Nei primi quattro anni furono oltre 40 le conferenze organizzate per presentare tanto il personaggio Braccio Fortebracci quanto il contesto storico, simbolicamente indicato come passaggio tra Medioevo e Rinascimento, e molteplici aspetti della vita del tempo. Tutte le conferenze sono visibili sul canale Youtube di Perugia1416 (www.youtube.com/c/AssociazionePerugia1416).

Il nuovo ciclo avrà inizio proprio con la presentazione della Riformanza comunale del 17 luglio 1416, rinvenuta presso l’Archivio di stato di Perugia dalla dott.ssa Maria Chiara Bisacci, che ne parlerà il 30 aprile; a seguire, il 10 maggio sarà la vota del prof. Ferdinando Treggiari con “Inquisizione, eresia e tortura nel Medioevo”; il 30 maggio, dalla Francia, la prof.ssa Marion Bertholet ci parlerà, con Tommaso di Carpegna, dello storico “Sismondi e Braccio da Montone: un condottiero e un signore particolare?”. Inoltre, il 20 maggio Gregorio Rufini leggerà brani dal libro “Quasi Re”, di Marco Rufini. Altre conferenze riprenderanno dall’autunno.

Il 27 maggio, simbolicamente sotto le Logge di Braccio, ci sarà la svelatura del Palio dArtista 2022 e il conferimento del premio allo studente vincitore. In calendario anche le elezioni delle Prime Dame dei Cinque Rioni e il gran debutto delle neo-elette, oltre linaugurazione della nuova sede dell’Associazione con cerimonia di scambio di doni con gli operatori del centro storico di Perugia. Evento “di contorno”, anche l’apertura delle taverne rionali.

GLI EVENTI CHE SEGUIRANNO IL PALIO

Durante l’estate si svolgeranno le riprese della terza ed ultima docu-fiction “Braccio 3.0, vol. III” che sarà presentato a settembre insieme ad altri video della serie #medioevalWEB. Auspicabilmente, in novembre, la gara di Cortometraggi, sfida tra i cinque Rioni per il Premio Marco Rufini. Volutamente, grazie al ritorno alla normalità del Palio di giugno, si è deciso di spalmare su momenti diversi dell’anno i suddetti eventi, al fine di mantenere viva la partecipazione dei Rionali nella programmazione e realizzazione. 

PERUGIA 1416 – ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

L’Associazione “Perugia1416 passaggio tra Medioevo e Rinascimento”, più brevemente “Perugia1416”, è un’associazione senza fini di lucro creata nel marzo 2016 da ventidue soci fondatori: tra questi il Comune di Perugia, capofila, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università per gli Stranieri di Perugia, l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio per la Musica, l’Università dei Sapori, altre associazioni culturali e territoriali e alcuni privati. Nel 2018 ne è stata riconosciuta dalla Regione Umbria la personalità giuridica e nel gennaio 2021 si è iscritta al registro regionale delle associazioni di promozione sociale (APS). L’Associazione persegue infatti, sin dal suo inizio, la promozione sociale e storico-culturale della comunità perugina verso il territorio di appartenenza, guardando anche alla internazionalizzazione dei luoghi e degli eventi e alla loro promozione in ambito nazionale ed europeo. Nella rivitalizzazione dei cinque Rioni cittadini, si propone il perseguimento di ogni iniziativa utile alla qualificazione culturale ed artistica della comunità della città di Perugia mediante l’ideazione, l’organizzazione e la gestione di rievocazioni commemorative di fatti, avvenimenti e periodi propri del patrimonio storico cittadino e la loro diffusione sul territorio nazionale e internazionale. In particolare, promuove e organizza con il Comune di Perugia, quale promotore, l’evento denominato “Perugia 1416”.

Le parole di don Pierino Gelmini risuonano con grande energia, significato e a imperitura coscienza di ciò che ha significato la sua missione in favore degli altri, tracciata insieme ai “suoi” giovani e sbocciata quando un ragazzo gli disse: «Zi’ Prete, aiutami…». E così fu… e da quel momento ebbe tutto inizio…

Rotary Club di Amelia Narni

 

Nel comune di Amelia (TR), in località Molino Silla, si trova la struttura della Comunità Incontro, fondata da don Pierino Gelmini in favore dei ragazzi dipendenti dagli stupefacenti e oggi, con pari forza educativa e nell’attualità dei cambiamenti dei comportamenti umani, si propone come sostegno anche per altri tipi di dipendenze. Il vostro inviato lacustre è andato a visitare la Comunità Incontro nell’occasione del concerto del Liceo Musicale L. Angeloni di Terni, avvenuto nell’ambito della manifestazione Sport e attività di sviluppo e di leadership: qualità da Manager!, il cui promotore è stato il Rotary Club di Amelia Narni con la sua dinamica presidente, Elisabetta Roviglioni.
Bravissimi i ragazzi dell’Angeloni che hanno esibito la loro preparazione musicale in un concerto che ha chiuso il progetto sulla Leadership e sul Team Building, a cui hanno partecipato alcune scuole ternane. Il progetto incarnava in sé anche momenti di sport ospitati presso l’efficientissima struttura di Molino Silla, dove nel corso della serata si sono svolte le relative premiazioni.

 

 

La Comunità Incontro, oltre ad accogliere i vari eventi, ha messo a disposizione i valori e gli ideali che la contraddistingue come la lotta a molte dipendenze e ovviamente la figura carismatica e positiva di un leader come don Gelmini, come ha messo in evidenza l’avvocato Giuseppe Lorefice, l’attuale presidente. Questo evento, a cui hanno partecipato gli studenti e gli ospiti della Comunità Incontro, ha rappresentato un momento culturale e sportivo di confronto e crescita dove, nell’occasione, la tematica sulla leadership, da una parte diviene un’importante tappa nella strada tracciata per il recupero dalle dipendenze e dall’altro fortifica i caratteri affinché divengano impermeabili e respingenti alle lusinghe di malevoli consiglieri.
In un successivo momento conviviale, sono stati poi spillati i nuovi soci del Rotary Club di Amelia Narni, presieduto da Elisabetta Roviglioni e nell’occasione, Marina Teofrasti, Massimo Zavoli, Giorgio Penco e Pierluigi Sbaraglia sono stati investiti direttamente dal Governatore distrettuale, Gioacchino Minelli.

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