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“Immersi in due dei borghi più belli d’Italia, l’albero di Natale in acqua di Castiglione del Lago e quello in ceramica di Deruta, i più grandi del mondo con le rispettive specificità, con l’accensione congiunta dell’8 dicembre sono pronti a far vivere le prossime festività in modo unico e suggestivo a turisti e appassionati e questa sarà la migliore testimonianza delle sinergie e dell’opera dei tanti volontari delle nostre piccole ma orgogliose comunità”.

È uno spot da trampolino per l’Umbria, in vista del prossimo Natale: il Presidente dell’associazione I Borghi più belli d’Italia Fiorello Primi, il parlamentare umbro e Sindaco di Nocera Umbra Virginio Caparvi e l’Assessore regionale alla Cultura e Turismo Paola Agabiti hanno presentato Natale nei Borghi più belli d’Italia con particolare riferimento ai due maxi-eventi che renderanno Castiglione del Lago e Deruta autentici e originalissimi “Borghi delle Feste”. Alla presentazione non sono mancate le delegazioni delle due città con in testa il Sindaco Matteo Burico e il presidente dell’Associazione “Eventi Castiglione del Lago” Marco Cecchetti da una parte e il Sindaco Michele Toniaccini e la presidente della “Pro Deruta” Norma Lumaca, dall’altra. Presenti anche il vicepresidente del Consiglio Regionale Michele Bettarelli, il Direttore del Gal Trasimeno-Orvietano Francesca Caproni, l’assessore comunale di Deruta Piero Montagnoli e i fratelli Ricky e Gianmarco Tognazzi che terranno a battesimo l’accensione dell’albero derutese e la collegata mostra “Ugo di Noi”, dedicata al padre, celebre attore che ha lasciato un segno indelebile nel mondo dello spettacolo italiano.

 

 

Fiorello Primi, nel sostenere che i borghi sono una eccellenza, ha parlato delle criticità che li affliggono “a partire dallo spopolamento che è un problema grave e dalla ristrettezza di risorse sotto il profilo del recupero e della valorizzazione: aspetti che per fortuna vengono mitigati dalla grande forza di volontà impiegata nel realizzare iniziative così importanti come quelle in programma in Umbria. Castiglione del Lago e Deruta con i loro alberi magnifici, sono due esempi incoraggianti del migliore saper fare comunità”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’onorevole Caparvi che ha favorito la vetrina romana: “E’ importante far conoscere e promuovere i borghi italiani, luoghi d’eccellenza in cui si può godere di uno stile di vita “slow” rispetto alle grandi città. I borghi non sono solo una “questione di bellezza”, ma sono veri luoghi da vivere e l’associazionismo gioca un ruolo fondamentale”.

 

Albero di Deruta

 

Si è poi entrati nello specifico delle due manifestazioni. Il sindaco castiglionese Matteo Burico non ha mancato di sottolineare l’opera dei volontari “che dura tutto l’anno e che con un “albero da miracolo” per come viene realizzato oltre a rappresentare un orgoglio cittadino da offrire ai visitatori crea i presupposti per porre l’attenzione anche sui problemi che attanagliano il nostro lago. Plaudo con soddisfazione, inoltre, alla collaborazione già instaurata dallo scorso anno con gli amici di Deruta”. E il sindaco della città della ceramica, Michele Toniaccini ha ricambiato l’unità di intenti evidenziando come la condivisione fra istituzioni, associazioni e il supporto dei cittadini rendano possibile esaltare i valori e principi dei nostri territori. Del resto, l’albero di Natale in ceramica ha una sua storia che racconta il lavoro delle sapienti mani di artigiani, maestri ceramisti e tornianti. Proprio per questo contribuisce a rafforzare l’identità della nostra città. Quest’anno, inoltre, ad accendere il nostro Natale sarà la magia del cinema, con la mostra dedicata ad Ugo Tognazzi, alla riscoperta del grande genio qual è stato”.

 

 

I dettagli tecnici sono invece stati illustrati dalle due Associazioni che hanno realizzato le maestose opere. Marco Cecchetti, presidente di “Eventi” ha ricordato come l’8 dicembre si riaccenderà il sogno di una comunità intera intorno al nostro albero realizzato da oltre cento volontari con 165 pali piantati sull’acqua del Trasimeno, 2.600 lampadine, 7.000 metri di cavi per una lunghezza di 1.080 metri e una larghezza di 50”. Per la presidente della “Pro Deruta”, Norma Lumaca, invece, “l’Albero di Natale rappresenta un pezzo della storia di Deruta e dell’associazione, del legame con il territorio e con gli artigiani ceramisti, rispecchiando le eccellenze di questa città e la sua essenza. Si tratta di una vera e propria opera d’arte alta 11 metri che poggia su due basamenti in ceramica con 16 file da quattro rami ciascuna anch’essi in ceramica, così come le 250 palle di Natale appese”. E proprio sulle quali si rifletteranno i migliori fotogrammi della vita artistica e privata di Ugo Tognazzi, come hanno spiegato, non senza una nutrita serie di gag ironiche, i figli Ricky e Gianmarco: “Il titolo Ugo di Noi rappresenta bene il suo essere popolare e amato e l’inaugurare la mostra l’8 dicembre, insieme all’accensione dell’albero, in un borgo come Deruta rispecchia l’essere  “uomo dei borghi” che aveva nostro padre, oltretutto grande amante delle ceramiche”.

A suggellare il lancio del Natale a Castiglione del Lago e Deruta con i loro alberi da record è stato l’Assessore regionale alla Cultura e Turismo Paola Agabiti, secondo la quale “pur nelle difficoltà che i piccoli borghi devono affrontare e che conosciamo bene avendoli a cuore, essi rappresentano un parte importantissima della promozione turistica della nostra regione, grazie alla quale far vivere esperienze uniche a quanti vorranno visitarla”.

La Stagione teatrale 23/24 del Teatro Cucinelli di Solomeo si apre venerdì 27 e sabato 28 ottobre con il capolavoro di William Shakespeare Romeo e Giulietta per la regia di Gigi Proietti.

A tre anni dalla sua scomparsa lo spettacolo torna in tournée dopo 20 anni dal debutto. Un viaggio d’amore, passione e tragedia, raccontato con maestria dal genio creativo di Proietti che, con la sua regia, dà vita a questa epica storia d’amore in modo unico ed emozionante.

 

Romeo e Giulietta, foto di Marco Borrelli

 

Domenica 19 novembre, Jérôme Bel, artista coreografo tra i più importanti della scena internazionale, porta sul palco del Teatro Cucinelli lo spettacolo Isadora Duncan, dedicato alla pioniera assoluta della danza moderna. Con questa coreografia ideata per la danzatrice Elizabeth Schwartz, Bel prosegue il suo progetto pluriennale sui ritratti di ballerini celebri: “Isadora Duncan incarna una nuova libertà non solo per l’arte coreografica ma anche per la condizione femminile. La sua vita tumultuosa, che fece di lei un’eroina, affascinò la sua epoca, contribuendo probabilmente allo straordinario splendore del suo nome e della sua leggenda in tutto il mondo”.

Venerdì 1 dicembre, in prima nazionale, l’icona del cinema europeo Fanny Ardant è la protagonista insieme all’attore Carlo Brandt dello spettacolo Impossible dal romanzo di Erri De Luca. Un’opera di grande tensione attraverso cui lo scrittore ricostruisce lo scambio tra un giovane giudice e un imputato, un anziano “della generazione più perseguita in giudizio nella storia dell’Italia”; l’interrogatorio muta lentamente in un dialogo, e si delinea una ricca riflessione sull’impegno, la giustizia, l’amicizia e il tradimento.

La Stagione prosegue sabato 16 dicembre con Massimiliano Gallo e il suo recital Stasera, punto e a capo!, un viaggio indietro nel tempo nel fantastico mondo degli anni ’80, come spiega l’attore: “vorrei uno spettacolo straordinario, una festa, un motivo per rincontrarsi e ridere di come eravamo, di quello che siamo diventati. Sarà uno splendido viaggio, fatto di parole, immagini e canzoni”.

 

+Erba

 

Domenica 21 gennaio, in doppia replica, la Compagnia TPO porta in scena +Erba, uno straordinario spettacolo interattivo in cui due danzatrici invitano i bambini tra il pubblico a partecipare alla creazione di una città green immaginaria. Tutti i protagonisti si muovono in una scena vuota dove due grandi schermi evocano una stanza delle meraviglie: qui le loro fantasie si colorano e prendono vita.

Sabato 3 e domenica 4 febbraio ancora un debutto in prima nazionale con lo spettacolo Une journée particulière che vede sul palcoscenico Laetitia Casta e Roschdy Zem, diretti dalla regista Lilo Baur, nell’adattamento teatrale del film cult di Ettore Scola, come da suo intento, dedicato alla “condizione della donna e dell’omosessualità nel 1977”. Lo spettacolo è coprodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria.

Dopo Embodying Pasolini – la performance con Tilda Swinton andata in scena nel 2022 –  il più influente storico e curatore di moda Olivier Saillard torna a Solomeo, giovedì 14 e venerdì 15 marzo, con il suo nuovo lavoro Moda povera V – Les vêtements de Renée, dedicato alla madre. “Renée è scomparsa due anni fa. I suoi vestiti sono rimasti per lunghi mesi orfani dentro un armadio – racconta Saillard – Anche se questa assemblea di corpi inerti poteva essere regalata, o dispersa, si è deciso di salvaguardare tutti questi individui afoni, ma con un’anima. Non che fossero preziosi o di materiali nobili, tutt’altro. Proprio perché sono vestiti modesti e umili, la sua forma di aristocrazia emerge dalla cura con cui li teneva. Anche l’usura diviene un ricamo. Da questo catalogo di emozioni che i vestiti rappresentano è nata una collezione inedita”.

 

La bella addormentata nel bosco

 

Sabato 23 e domenica 24 marzo la Compagnia Carlo Colla & Figli, la più grande e antica compagnia di marionette esistente al mondo, torna al Teatro Cucinelli con una fiaba intramontabile dedicata a tutta la famiglia: La bella addormentata nel bosco.

In prima assoluta, da giovedì 16 a sabato 18 maggio, l’autore-attore Matthias Martelli debutta con una nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria: Eretici. Il fuoco degli spiriti liberi. Uno spettacolo che intreccia le vite di spiriti ribelli, raccontando come il loro pensiero ardente, ostacolato e deriso, abbia oltrepassato il tempo; Martelli non si limita alla narrazione, ma deflagra in esplosioni di personaggi e immagini, fra storie tragiche e lampi di assoluta comicità e ironia.

La Stagione si chiude sabato 25 maggio con un omaggio a Peter Brook, il più grande maestro e regista del ‘900. Marie-Hélène Estienne – regista, drammaturga e sua storica compagna di viaggio – porta in scena in prima nazionale Des milliers de baisers, uno spettacolo ispirato alla corrispondenza e alle opere musicali di Mozart. Sul palco gli attori Kathryn Hunter e Sylvain Levitte (uno degli attori di Tempest Project di Peter Brook), al piano Franck Krawczyk.  Spettacolo coprodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria.

 


BIGLIETTI

Prenotazioni. Botteghino telefonico Regionale Teatro Stabile dell’Umbria Tel. 075 57542222 Giorni feriali: dalle 16 alle 20, fino al giorno prima dello spettacolo.

Vendita Botteghino Teatro Morlacchi Piazza Morlacchi 13 – Perugia Tel. 075 5722555 Giorni feriali: dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 17 alle 20; Sabato: dalle 17 alle 20.

Botteghino Teatro Cucinelli Tel. 075 57542213 Il giorno dello spettacolo: dalle ore 19 per le repliche serali; dalle ore 16 per le repliche pomeridiane.

Acquisto online: www.teatrostabile.umbria.it

Si apre al pubblico sabato 29 luglio 2023 alle ore 21:00, negli storici ambienti di Villa Fidelia a Spello (PG), la mostra Internazionale d’Arte Contemporanea “Stati d’Arte”.

Giunta alla settima edizione, è organizzata dall’Associazione La Casa degli Artisti guidata da Carla Medici e Francesco Minelli e curata dal critico d’arte Andrea Baffoni, con il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Umbria Assemblea Legislativa, Provincia di Perugia, Comune di Spello e Camera di Commercio dell’Umbria. Durerà fino al 27 agosto e sarà aperta tutti i giorni dalle 15:30 alle 19:00 ad ingresso libero. L’inaugurazione è presenziata dalle autorità tra cui il Sindaco di Spello Moreno Landrini, Erika Borghesi consigliere provinciale e gli organizzatori della manifestazione.

L’edizione 2023 pone particolare attenzione ai temi delle mutazioni sociali, soprattutto nell’ambito delle nuove tecnologie. Molto spazio è lasciato alle ibridazioni uomo-macchina, attraverso installazioni dal sapore post-umano in cui il visitatore può immergersi fino a interagire direttamente con l’opera. Come sempre, comunque, gli artisti hanno avuto libera scelta sul tema potendo mantenere il proprio linguaggio e personalità. Le opere esposte, pittoriche, scultoree installazioni sono presenti sia all’interno che all’esterno della villa e nel parco. 70 in totale gli artisti, di cui 20 stranieri in rappresentanza di altrettanti paesi. L’itinerario espositivo si sviluppa sui tre piani della mostra partendo dalla sezione piano terra dove l’attenzione è riservata ai temi della Terra, attraverso una lettura che dalle origini primordiali del pianeta porta fino all’immaginario cosmico che troviamo al piano superiore. Accanto a ciò l’indagine sul corpo attraverso opere pittoriche e installazioni sonore e luminose.

I temi si spostano quindi sull’attualità andando ad indagare le dinamiche della vita contemporanea nei suoi aspetti più tragici, ma contemplando in essi anche dei risvolti ludici in grado di raccontare al meglio le tante sfaccettature della quotidianità. Si arriva quindi ad opere più orientate verso temi filosofici, dove la riflessione sul tempo spinge gli artisti alla realizzazione di lavori dal profondo risvolto etico con un’attenzione specifica alla geometria e alla dimensione mentale dell’arte.

Parallelamente, all’interno della Limonaia, è presente una sezione dedicata alle celebrazioni per il cinquecentenario di Perugino dal titolo: Perugino amico mio. Un pittore nei colori del nostro tempo, parte di un progetto più ampio portato avanti dalla Casa degli Artisti di Perugia nell’anno in corso. Durante dell’intero mese espositivo la manifestazione prevede l’organizzazione di eventi collaterali artistici, musicali e teatrali, il tutto consultabile attraverso il sito della Casa degli Artisti di Perugia.

 


Info e contatti www.lacasadegliartistiperugia.it

«Il tema del prossimo anno sarà “La Bellezza del Donare”. Con i nostri service portiamo avanti numerosi progetti».

Un’importante rappresentanza della sezione Lions Club Perugia Host è venuta a trovarci in redazione. Intorno a un tavolo abbiamo fatto con loro una bella chiacchierata, durante la quale, con orgoglio e trasporto, ci hanno raccontato i loro progetti passati e futuri, le tante iniziative che svolgono, la forte coesione e il senso di appartenenza che tra i soci si viene a creare: «Siamo in 120, ma ci conosciamo tutti». Insieme alla neo Presidente Letizia Mezzasoma erano presenti il Presidente uscente Giuseppe Maria Famà, il Vice Presidente Giorgio Guercini, il Segretario Vincenzo Biondi e la Presidente Zona B IX Circoscrizione Ketty Savino.

 

Da sinistra: Sonia Bagnetti, Eleonora Cesaretti, Agnese Priorelli, Vicenzo Biondi, Giorgio Guercini, Ketty Savino, Letizia Mezzasoma, Giuseppe Maria Famà e Ugo Mancusi

 

Il Lions Club Perugia Host – tra i più antichi e numerosi d’Italia – è il primo che si è formato in città nel lontano 1956 (oggi ne sono presenti altri 4), quando si è tenuta la prima Charter Night: dalla sede centrale degli Stati Uniti fu consegnata la Carta Costitutiva, che sanciva l’appartenenza al movimento lionistico internazionale. Da allora ogni anno la celebrazione di quell’evento è abbinata al passaggio di consegne fra il Presidente uscente e quello entrante, simboleggiato dal Passaggio della Campana che, con il suo tocco, inizia e chiude ogni incontro Lions.

«In molti erroneamente pensano che siamo solo un club di persone che si riunisce per banchettare e divertirsi. Non c’è niente di più lontano. È vero, spesso organizziamo delle cene e dei momenti conviviali che diventano occasioni, non solo per raccogliere fondi – noi ci autofinanziamo – ma anche per confrontarci sui progetti e mettere in cantiere idee future. I nostri obiettivi sono ben altri, così pure il nostro impegno. In questi anni ci siamo dedicati a tantissime attività e promozioni culturali con dei service mirati che spaziano dalla salute (con giornate dedicate allo screening e alla prevenzione) all’ambiente (promuovendo le energie rinnovabili con un occhio al cambiamento climatico), dalla cultura (con spettacoli, mostre e concerti) allo sport, fino alla disabilità, alla colletta alimentare e alle raccolte fondi per le popolazioni colpite da terremoti e alluvioni (da ultimo per la popolazione dell’Emilia Romagna). Collaboriamo anche con la Caritas Diocesana, l’Istituto Serafico di Assisi e il Banco Alimentare. Un impegno a 360 gradi che tocca diversi aspetti per non lasciare indietro nessuno» spiega a gran voce il quartier generale del Lions Club Perugia Host.

 

Colletta alimentare

 

L’ultimo service portato avanti, del quale sono molto orgogliosi, è quello di educazione civica: Dalla Cultura dei Diritti a quella dei Doveri che, progettato e proposto dal Perugia Host, è diventato service nazionale. «Per noi è stata una grande soddisfazione. Vorremmo coinvolgere sempre di più le scuole anche con eventi, mostre e contest ad hoc perché è fondamentale la partecipazione attiva dei giovani» proseguono i membri del Club.
Il loro impegno e tanti traguardi raggiunti si manifestano concretamente anche con la donazione di alcuni materiali d’arredo per la nuova scuola primaria di Umbertide e per il reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Perugia, con la raccolta fondi per l’associazione Real Eyes Sport e con il Giocattolo Sospeso in occasione delle feste natalizie. Senza dimenticare il restauro del portone del Palazzo dei Priori a Perugia. Molti progetti virtuosi che meritano di essere comunicati e per questo inizierà nei prossimi mesi  una collaborazione con AboutUmbria Magazine che dedicherà una sezione alle attività di Lions Perugia Host.

 

Consegna premio Melvin Jones

 

«Il nostro obiettivo è impegno e partecipazione, che ci vengono ripagati non solo con dei riconoscimenti ricevuti dagli Organismi Centrali Lions (quattro Melvin Jones – il massimo riconoscimento Lions – nel 2022, due nel 2023), ma anche dal sostegno dalle istituzioni locali e dai tanti cittadini ai quali il Perugia Host continuerà a dedicare instancabilmente la propria attività anche nell’annata 2023-24 all’insegna del motto: La Bellezza del Donare» concludono i Lions.

Pubblico delle grandi occasioni a Palazzo della Corgna per l’inaugurazione della mostra “Rinascimenti: Perugino e Signorelli, l’invenzione del paesaggio. Visioni contemporanee tra reale e virtuale” che fino all’ 8 ottobre sarà visitabile in un percorso espositivo innovativo che comprende, oltre al piano nobile del Palazzo Ducale, anche la Fortezza Medievale, fra opere d’arte contemporanea, una grande installazione multimediale immersiva e la visione guidata del paesaggio protagonista delle opere dei due grandissimi artisti.

Pensata da Lagodarte Impresa Sociale e dal curatore e critico d’arte Andrea Baffoni, la mostra si inserisce con gusto e originalità nel cinquecentenario della morte di Pietro Perugino e Luca Signorelli: l’iniziativa è promossa dal Comune di Castiglione del Lago, con il sostegno del GAL Trasimeno Orvietano e il patrocinio dell’associazione I Borghi più belli d’Italia.

 

Mostra Rinascimenti. Foto Riccardo Capecchi

 

Piero Sacco, presidente di Lagodarte, ha spiegato il perché di questa mostra. «Non potevamo semplicemente stare a guardare questo cinquecentenario, poiché Perugino e Signorelli, nei loro frequenti spostamenti fra Perugia, Cortona, Città della Pieve, Firenze, Orvieto e Roma, guardavano, ammiravano e prendevano ispirazione dal paesaggio, dai colori e dalle tante sfumature del nostro lago e delle nostre colline. Oltre alle opere esposte, che spiegherà Andrea Baffoni, abbiamo realizzato un videomapping architetturale che ha preso in esame il tema del paesaggio, operando contaminazioni tra i due artisti: un viaggio nel tempo, in un paesaggio idealizzato, ma che prende spunto dalla realtà. Abbiamo anche immaginato iniziative collaterali che presenteremo meglio nei prossimi giorni, come quella del 9 luglio con il gruppo storico “Gli orti di Mecenate” che rievocheranno una visita di Luca Signorelli e Pietro Perugino alla famiglia Baglioni che costruì il primo palazzo di vacanza e di caccia, poi ampliato dai Della Corgna nella seconda metà del XVI secolo e trasformato in un vero palazzo ducale. Poi Roccacinema, la storica rassegna al Teatro della Rocca, avrà in programma tre film d’arte, che riguardano il periodo fra il XV e il XVI secolo, dedicati a Perugino, Raffaello e Michelangelo. Noi abbiamo la fortuna, nel nostro territorio, di avere Andrea Baffoni, che è un grande esperto di arte, e Simone Pucci che con il Movimento Creative Label ha realizzato la grande e suggestiva installazione multimediale immersiva nella Sala del Teatro: li ringrazio entrambi per il bellissimo lavoro che hanno fatto. Ringrazio anche il nostro Luca Petrucci per tutta la comunicazione grafica della mostra, operando sempre con gusto e maestria».

 

Mostra Rinascimenti. Foto Riccardo Capecchi

«Un’iniziativa importante e particolarmente significativa – ha detto la vicesindaco di Castiglione del Lago Andrea Sacco – per noi che siamo la porta fra Umbria e Toscana, un territorio che fa da cerniera e unisce le due bellissime regioni italiane, un territorio rappresentato da questi due grandissimi artisti che tutto il mondo conosce e ci invidia. Una mostra preziosa per Castiglione del Lago: ringrazio Lagodarte e il GAL Trasimeno Orvietano che contribuisce alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio attraverso l’arte e la cultura».
Hanno salutato gli intervenuti Gionni Moscetti e Francesca Caproni, rispettivamente presidente e direttrice del GAL Trasimeno Orvietano: «Stiamo facendo una grossa promozione dell’anno di Perugino e Signorelli – ha detto Moscetti – con eventi, promozioni e pubblicità: abbiamo avuto la presunzione di pensare di unire i due artisti e credo che la giornata di oggi sia di ottimo auspicio per questo 2023». «La cultura è anche economia – ha aggiunto Caproni – e sto vedendo un grande afflusso di pubblico nel nostro territorio. Credo che il nostro lavoro sia strutturale, non a spot, e guardi lontano per spingere il concetto di turismo di confine, formando i giovani a lavorare in questo settore importantissimo che avrà ancora un grande sviluppo. Complimenti a Lagodarte e a tutti i collaboratori per questa splendida mostra».
«Castiglione del Lago sorge centralmente tra Città della Pieve e Cortona – ha spiegato il curatore e critico d’arte Andrea Baffoni – rispettivamente paesi natali di Perugino e Signorelli, facendo da ideale ponte fra le due esperienze: i due artisti vissero parallelamente essendo pressoché coetanei, nati tra 1441 e 1448, e morti entrambi nel 1523. C’è quindi da immaginare che nei loro spostamenti tra Umbria, Toscana e Lazio attraversassero la piana che costeggia il Trasimeno, dalla quale dovettero trarre ispirazione per quei paesaggi che iniziarono a prendere forma e preminenza negli sfondi delle loro opere. Fu proprio la valle del Trasimeno a fornire l’ispirazione a Perugino, vero iniziatore della tradizione paesaggistica, e rinnovatore del paesaggio rinascimentale, facendolo diventare quel luogo di luce e bellezza su cui ambientare le scene sacre. Non di meno Signorelli, che in più occasioni si trovò ad inserire tale paesaggio in alcune sue composizioni, celebrando similmente la bellezza del territorio». Questa peculiarità geografica ha dunque suggerito la realizzazione di tale progetto, anche in relazione alle grandi mostre del 2023 tra Perugia, Cortona e Città della Pieve, dedicate all’arte dei due maestri. Castiglione del Lago offre in tal senso un punto di vista contemporaneo per celebrare la bellezza del Trasimeno come terzo, ideale, elemento delle loro invenzioni stilistiche.

 

Mostra Rinascimenti. Foto Riccardo Capecchi

 

La mostra, curata da Andrea Baffoni, permette di attraversare le sale di Palazzo della Corgna, tra gli affreschi di Pomarancio, incontrando opere d’arte contemporanea ispirate all’arte di Perugino e Signorelli, ma senza tradire lo stile originale dei singoli partecipanti. Dodici artisti viventi (Noemi Belfiore, Carlo Carnevali, Carlo Dell’Amico, Massimo Diosono, Fabrizio Fabbri, Paolo Ficola, Danilo Fiorucci, Benedetta Galli, James Harris, Luca Leandri, Matteo Peducci, Roberto Sportellini), e due artisti storici (Piero Gilardi, Livio Orazio Valentini) coinvolgono il visitatore con opere talvolta monumentali, preparandolo alla visone, nella Sala del Teatro, dell’imponente e suggestiva installazione multimediale immersiva, realizzata da Movimento Creative Label, collettivo di giovani artisti capitanati da Simone Pucci, per “immergersi”, letteralmente, nell’arte di Perugino e Signorelli. Da tale esperienza virtuale si passa poi all’incontro col paesaggio vero e proprio, grazie al percorso che conduce alle mura della Fortezza Medievale. Da qui si ammira il paesaggio del Trasimeno a 360°, vedendo Città della Pieve e Cortona, ma anche ponendosi in relazioni a tutti i luoghi dove i due maestri operarono: Perugia, Firenze, Arezzo, Roma, Città di Castello, Orvieto, Asciano. Durante il percorso una serie di totem, curati dall’illustratore Luca Petrucci, autore della grafica della comunicazione, aiutano il visitatore ad orientarsi visivamente rispetto a quel territorio che i due grandi artisti attraversarono e al quale si ispirarono reinventando il paesaggio rinascimentale.
È intervenuto l’assessore alla cultura del Comune di Cortona Francesco Attesti che ha parlato dell’imminente apertura della mostra su Signorelli con opere in arrivo al Maec da tutto il mondo: un altro significativo segnale dell’unità di intenti tra Umbria e Toscana in un confine che è solo politico e non geografico.

 

 

In occasione della settima edizione del Loco&Rail show, che si terrà il 17 e 18 giugno a Foligno, la storica Officina Manutenzione Ciclica Locomotive (OMCL), stabilimento industriale di Trenitalia (società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo Fs Italiane), apre le sue porte agli appassionati. Un’occasione unica per guardare da vicino locomotive e convogli elettrici.

Le “Porte Aperte” all’OMCL di Foligno sono un appuntamento particolarmente atteso dagli appassionati di un settore che continua ad emozionare adulti e bambini. Prenotazioni da tutta Italia e dalla Svizzera per ammirare le eccellenze dell’ingegneria ferroviaria nazionale. Tecnici ed esperti illustreranno sabato 17 giugno dalle 8 alle 13 le diverse fasi delle lavorazioni a cui sono sottoposte le locomotive e accompagneranno i gruppi di visitatori tra carrelli, motori e componenti elettronici.

Il Loco&Rail Show, la kermesse ferroviaria organizzata dal Dopo Lavoro Ferroviario (DLF) di Foligno e dall’associazione Umbra Treni Storici “Turno C”, torna dopo 5 anni con un programma ricco di appuntamenti:

Sabato 17 giugno dalle 9.30, presso il salone del Dopolavoro Ferroviario di Foligno (via Piave 2/A), si potranno ammirare plastici ferroviari di grandi dimensioni e decine di modelli partecipanti al Concorso Nazionale di modellismo ferroviario. Nel pomeriggio verranno presentate tutte le novità del settore.

Contemporaneamente sarà possibile visitare il deposito rotabili storici della Fondazione FS italiane (Via Santa Maria in Campis) dove sono presenti automotrici e locomotive a vapore, tra cui quella utilizzata per il film premio oscar nel 1999, “La Vita è bella”.

Domenica 18 giugno alle 10, si terrà la Gara Nazionale “Criterium Composizioni” che premierà la riproduzione più fedele di un convoglio ferroviario che coinvolge oltre 20 partecipanti da tutta Italia premiati nel pomeriggio dal responsabile dell‘evento Lorenzo Giacchi.

Per le visite guidate all’OMCL di Foligno è obbligatoria la prenotazione via mail a info.locoerailshow@libero.it (fino ad esaurimento posti), maggiori informazioni www.turnoc.it

“Colorì meglio di nessun altro di coloro che lasciò Pietro dopo la sua morte”: è l’elogio che il Vasari fece di Giovanni di Pietro detto Lo Spagna, di cui Todi conserva una delle opere più rappresentative che lo pone tra i migliori gli allievi di Pietro Vannucci detto il Perugino. Si tratta dell’Incoronazione della Vergine, al centro di un importante progetto di valorizzazione che vedrà la luce venerdì 23 giugno.
Todi, che insieme a Città della Pieve, Cortona e Orvieto è promotrice del comitato per le celebrazioni dei 500 anni della morte del Perugino e del Signorelli, si inserisce nel programma delle iniziative culturali umbre con un focus sulla scuola del Perugino a Todi, che si sta per concretizzare con una particolare mostra proprio a partire dalla Pala dello Spagna che campeggia nella Pinacoteca Civica. “E’ un’idea sulla quale lavoravamo da tempo – commenta il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – e che ha avuto ulteriore conforto dalla visita ad inizio anno del sottosegretario al Ministero della Cultura Vittorio Sgarbi, il quale ha invitato l’Amministrazione comunale a valutare un riallestimento della Pinacoteca nel quale l’opera dello Spagna, del quale il critico d’arte è un grande estimatore, costituisca l’attrattore assoluto”.
E’ proprio Todi la città dove il pittore peruginesco ha lasciato un segno indelebile della sua raffinata maestria. Se la Incoronazione costituisce il vertice della sua sensibilità pittorica, vista anche l’imponenza della Pala che gli consente di dare corpo al meglio alla sua capacità espressiva grazie all’elevato numero di personaggi coinvolti, troviamo tuttavia disseminati in altri luoghi della città le testimonianze della grandezza dell’artista. Dopo il contratto per la Pala dell’Incoronazione per il convento di Montesanto del 1507, l’artista è stato infatti impegnato in un intervento sulla miracolosa immagine di Santa Maria della Consolazione. Restano poi ancora nel Duomo di Todi due tavole rappresentanti San Pietro e San Paolo, originariamente parte della decorazione pittorica dell’organo, così come sempre nel Duomo è possibile ammirare una Trinità collocata nella cosiddetta Navatina.
La Pinacoteca Comunale conserva inoltre un Beato Bernardino da Feltre, anch’esso proveniente dal convento di Montesanto, una sorta di amplificazione di uno dei tanti personaggi francescani raffigurati nella grande Pala. Quest’ultima viene completata nel 1511 e realizzata seguendo le indicazioni del contratto che indicava al pittore di utilizzare come modello la pala di Domenico Ghirlandaio dipinta nel 1486 per la chiesa di San Girolamo di Narni.
“L’opera di Todi – spiega Filippo Orsini, direttore dell’Archivio storico comunale – si rende unica per la delicatezza dello sfondo paesaggistico e la ricchezza dei personaggi coinvolti, ben 72 tra la parte alta e quella bassa, tra santi, beati, profeti, cherubini, serafini e musici in una vera e propria sinfonia di colori, un’opera grandiosa eseguita con squisita maestria e amore”.
Il 23 giugno, alle 17:30, è in programma la presentazione del viaggio immersivo alla scoperta dei segreti del “capolavoro dello Spagna” e delle sue connessioni con le altre opere presenti in città.
Seppur realizzato nel contesto delle celebrazioni, l’allestimento avrà carattere permanente, così da arricchire stabilmente la proposta museale della città di Todi.

Ecco i numeri che annunciano lo sforzo organizzativo in atto per garantire comfort e sicurezza a cavalli, atleti, tecnici e pubblico presenti al grande evento di endurance: 200 i binomi iscritti da 8 nazioni.

C’è grande fermento a Castiglione del Lago, dove sono in corso di completamento gli allestimenti del grande villaggio dell’endurance nell’area verde dell’ex aeroporto Eleuteri. È qui che dal 15 al 18 giugno, per contendersi i 12 titoli dei VIM Campionati Italiani di Endurance Open 2023, si riuniranno ben 200 binomi provenienti da 8 nazioni: oltre all’Italia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Cile, Croazia, Francia, Ungheria e Ucraina.

 

L’opera realizzata dall’artista Mamo per l’evento

 

L’obiettivo del Comitato organizzatore è predisporre al meglio la logistica dell’evento e garantire le migliori condizioni di sicurezza e comfort ai 200 cavalli e cavalieri iscritti alla gara, ma anche ai tecnici, ai partner e al pubblico appassionato di cavalli e di sport a contatto con la natura che saranno presenti.

I numeri raccontano più di tante parole lo sforzo organizzativo messo in atto da Italia Endurance Asd in collaborazione con i Comuni di Castiglione del Lago e di Tuoro sul Trasimeno, la Provincia di Perugia e la Regione Umbra: 3.500 metri quadrati di strutture, 250 box per cavalli e 15.000 chili di ghiaccio. Inoltre, 43 punti di controllo, 10 punti assistenza e ben 163 volontari disposti sullo splendido percorso, all’interno del Parco regionale del Trasimeno, suddiviso in 4 giri: 34,3 km (giro arancio), 31,4 km (giro bianco), 20 km (giro blu) e ancora 20 km (giro giallo).

 

 

L’ingresso all’ex aeroporto Eleuteri è gratuito. Visitatori, turisti, amanti dei cavalli e appassionati della natura potranno accedere liberamente al bar e all’area di ristoro nei giorni dell’evento.  VIM Campionati Italiani di Endurance 2023 Open sono un evento FISE, CONI e FEI organizzato da Italia Endurance Asd con il patrocinio di Regione Umbria, Assemblea Legislativa-Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Castiglione del Lago, Comune di Tuoro sul Trasimeno, Comune di Cortona, Università per Stranieri di Perugia, e il supporto del GAL Trasimeno Orvietano e di AFOR. VIM Spa è il title sponsor che dà il nome all’evento.

 


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Tante le iniziative previste legate ai sani stili di vita, all’inclusione sociale e alla lotta contro la violenza di genere. Musica in programma tutte le sere con special guest il rapper milanese Shiva.

Quattro giorni dedicati alla musica, alle attività sportive e ludiche, dibattiti e workshop, solidarietà e gastronomia. Tutto questo è Natura Music Festival, il festival differente per natura, la manifestazione in programma dall’8 all’11 giugno 2023 presso il campo da rugby del percorso verde Leonardo Cenci di Pian di Massiano di Perugia (dalle ore 17 alle 01). L’evento è organizzato dal Centro Sportivo Libertas Perugia, Amatori Nuoto e Natura Club con il patrocinio del Comune di Perugia.

La presentazione del festival si è svolta alla presenza del presidente del Centro sportivo Libertas Mauro Brugnoni, degli ideatori e organizzatori del festival Gregorio Brugnoni e Guglielmo Duranti, del direttore del festival Francesco D’Arcangelo, del direttore comunicazione Rodolfo Laura e dell’assessore allo sport Clara Pastorelli, moderati da Simona Cortona. 

 

Gregorio Brugnoni e Guglielmo Duranti

 

Gregorio Brugnoni e Guglielmo Duranti hanno ricordato la loro appartenenza al gruppo storico che ha dato vita, insieme anche a Edoardo Gentili, presente in sala, alla manifestazione Color Run e hanno spiegato che “questa nuova iniziativa, oltre che dalla nostra passione per la musica, nasce dalla volontà di offrire agli artisti del posto un’occasione per emergere e per entrare in contatto con nomi già affermati, come il rapper Shiva che si esibirà la sera del 3 giugno. Siamo orgogliosi che abbia scelto proprio Perugia per la sua prima tournée”.

“Questi ragazzi mi hanno ridato la voglia di fare eventi in città – ha invece detto Francesco D’Arcangelo, direttore di produzione -. Utilizziamo uno spazio pubblico per cui ringraziamo l’amministrazione comunale, che ne è proprietaria, e il Perugia Rugby, che lo ha in gestione. Presteremo particolare cura alla pulizia e all’illuminazione. Il nostro obiettivo è far sì che il festival diventi un appuntamento continuativo al percorso verde intitolato a Leonardo Cenci”. Anche Mauro Brugnoni ha detto di essere rimasto “colpito dal grande entusiasmo dei ragazzi nel creare questo evento” e ne ha sottolineato lo scopo benefico, visto che “parte del ricavato andrà a Libertas Margot, Asda Superteam Libertas e Fortitudo”.

L’assessore Clara Pastorelli ha ringraziato: “I ragazzi della Color Run che con caparbietà hanno portato avanti un progetto necessario per Perugia. La città ha bisogno di iniziative culturali rivolte specificamente ai giovani. E’ doveroso da parte dell’amministrazione sostenere manifestazioni come questa, che nasce dal basso e, spaziando dalla musica a momenti sportivi alla sensibilizzazione su temi importanti, offre un divertimento sano e semplice. Speriamo – ha concluso Pastorelli – che questo festival diventi una tappa fissa”.

Musica

Ospite d’onore di questa prima edizione della kermesse è Shiva, milanese classe ’99, è il volto di riferimento nel rap italiano, con oltre 4 milioni di ascoltatori mensili, si esibirà sabato 3 giugno dalle ore 22,30. Il rapper, già noto per le sue produzioni innovative e per i suoi fantastici live set, è diventato uno dei nomi più influenti nel mercato mainstream musicale nazionale ed internazionale. Ha all’attivo collaborazioni con Sferaebbasta, Guè, Geolier, Lazza e artisti internazionali come Lil Baby e Headie One. Il live set di Shiva sarà anticipato (ore 21) da una selezione di artisti emergenti che porteranno la loro energia e creatività sul palco. L’etichetta Milano Ovest di Shiva, infatti, è diventata un punto di riferimento per molti artisti emergenti nel panorama della musica mainstream. In programma, quindi, anche le esibizioni di Cancun e Reed ed il DJ set del produttore italiano Finesse, fresco della suo nuovo brano Gelosa, nel suo palmares una candidatura ai Grammy Awards, produzioni per artisti del calibro mondiale di BadBunny, Cashmoney AP. I live set saranno anticipati alle ore 18 con delle esibizioni live di artisti del panorama umbro tra cui Giacomo Bianconi dj, Lolly G, Kotch, Santos, Lil shooter, Panama Era, Fuckpietro + Shark34, Mash, Darn, Kali, Lobe, Pilato, Lorenzo Paparelli

Gli appuntamenti con la musica si apriranno il pomeriggio del primo giugno (dalle ore 18) con “Futuring, la festa d’ingegneria” con Male Minore, Lobe, Luca Evangelisti, Kali, Memmy, Andrea Vitali, Mattia Mangiabene, Giacomo Bianconi dj, Mr. Mara con Francesco Checcarelli voice. Venerdì 2 giugno sarà la volta di “Random, #unafestaacaso” con un pre-show (dalle 18 alle 21) con Lill (dj e voice). Seguiranno Giacomo Bianconi dj, Kali, Lobe, Marquis Oliver, Benincasa.

Domenica 4 giugno alle ore 17 sarà la volta della “Sweet Babes” con dj Sossa, Robert Owens, Federico Grazzini, The Looping Project, David easy b2b Artside, Gianluca Catra. Alle 21 sarà la volta d “Reverse” con Anna Reusch, Frankie Watch, Vincenzo Favale, Iaz.

Attività sportive e ludiche

All’interno della manifestazione è prevista un’area dove ci saranno attività sportive e ludiche come giochi di squadra, fitness e pilates. In programma anche un’area relax che offrirà la possibilità di partecipare a sessioni di meditazione e yoga, perfette per rilassarsi e trovare la propria pace interiore.

Dibattiti e workshop

L’evento prevede anche momenti di riflessione e di confronto, attraverso conferenze, dibattiti e workshop, tenuti da esperti e professionisti del settore, organizzati con alcune associazioni del territorio come Libertas Margot. Momenti di approfondimento fondamentali per sensibilizzare il pubblico su temi sociali importanti come l’inclusione sociale e la violenza di genere.

Solidarietà

Natura Music Festival non è solo un evento divertente e culturalmente rilevante ma ha anche uno scopo benefico. Infatti, i ricavati saranno destinati ad organizzazioni impegnate nella lotta contro la violenza e per l’inclusione sociale. Partecipare non solo rappresenta un’esperienza unica ed indimenticabile, ma anche un modo per fare la differenza nel mondo e contribuire ad una causa importante.

Enogastronomia

Per quanto riguarda il cibo, ci sarà un’ampia varietà di piatti della cucina locale e internazionale, che saranno disponibili nel food corner dell’evento. L’area beverage offrirà, invece, una selezione di bevande di ogni tipo, dal vino alla birra, fino ai cocktail esclusivi e analcolici per i più piccoli.

Staff, Sponsor e Partner

Lo staff che ha collaborato alla riuscita dell’evento è composto da: Safari, Move & Damage, Nice, Reload, Inside, Drip Hall,  Red Zone, Reverse. Mentre gli sponsor e i partner sono: Adisu, L’Antica Bottega,  Ducati, Assicurazioni Generali, Photo Veg Video, Academy, Red Bull, Grafox, Le Fucine, 150\152 Barbers Club, ticket Sms.

 


Facebook: @naturamusicfestivalpg

Istagram: naturamusicfestival

Dal 25 al 29 maggio: 5 spettacoli, 1 progetto speciale, 5 laboratori e le matinée. In cinque giorni di eventi riusciremo a coinvolgere una platea di 700 giovani spettatori e spettatrici.

Andrà in scena la prima edizione dell’Umbria Danza Festival Kids, la kermesse, in programma dal 25 al 29 maggio 2023, che rappresenta una novità assoluta a livello regionale e un unicum a livello nazionale: un festival nel festival, essendo una nuova e innovativa sezione del più ampio Umbria Danza Festival.

Cinque giorni di eventi, performance, spettacoli, laboratori e incontri dedicati ai giovani e alle infanzie: un’occasione di educazione, fruizione e crescita culturale, indirizzato alle varie fasce di età, dall’infanzia all’adolescenza. Ogni spettacolo ha la sua “età di partenza”, ma sicuramente non una massima, perché la qualità artistica e i temi trattati sono fonte di riflessione per tutte le età. Diretto da Valentina Romito e realizzato da Dance Gallery si rivolge a bimbe, bimbi, giovani, famiglie e scuole e ha l’ambizione di offrire una visione trasversale dei generi che permeano i confini della danza contemporanea e far dialogare lo spettacolo dal vivo con la didattica.

 

“Cheering Carpet” © Pierre Borasci

 

Cinque giorni intensi di spettacoli e formazione in diversi luoghi della città, dagli spazi del complesso Sant’Anna, al Parco Santa Margherita e nella sala Cutu del quartiere Borgo Bello. Spettacolo dal vivo, didattica e un ricco programma di laboratori con gli artisti presenti al festival per sensibilizzare i giovani alle arti sceniche.

Come spiega Valentina Romito, direttrice artistica del Festival: “Sarà un’esperienza per-formativa importante per le famiglie e i giovani. Un’occasione da non perdere per aprirsi alla bellezza, ad una riflessione sul mondo attraverso il linguaggio della danza. Un linguaggio che i giovani e giovanissimi colgono in maniera naturale e senza filtri una volta che lo praticano e lo conoscono, superando tutti gli stereotipi che la parola danza porta ancora con sé. Una cosa importante a cui teniamo è che siamo riusciti a coprire tutto il ciclo scolastico, dall’infanzia alle medie. Dai piccolissimi delle materne agli adolescenti. In cinque giorni di eventi riusciremo a coinvolgere una platea di 700 giovani spettatori e spettatrici. Un risultato che nel tempo lascerà i suoi frutti”.

Il programma

Venendo agli spettacoli proposti alla sala Cutu. Si comincia il 25 maggio con due matinée per le scuole e il 26 pomeriggio alle 18.30, (aperto al pubblico), con lo spettacolo dal titolo Luna e il suo Mostrogiramondo di e con Valentina Dal Mas. La storia dell’incontro tra una bambina di nome Luna e un mostro di nome Mostrogiramondo. Attraverso la parola, la danza e le illustrazioni i piccoli spettatori si immergeranno e si lasceranno portare pienamente dalle variegate correnti emotive che soffiano all’interno della narrazione. Il 26 maggio, matinée per le Scuole, con Swollen Bodies – progetto in residenza di Matteo Marchesi in collaborazione con Federica Tardito. Restituzione pubblica del laboratorio con gli studenti della scuola San Paolo. Progetto performativo che vuole esplorare e andare a fondo dell’esperienza della libertà e del potere attraverso il corpo: che cos’è il potere? da cosa lo percepiamo? Che cosa serve per creare un luogo dove si possa manifestare questa qualità che riempie i corpi senza danneggiare chi ci è accanto? L’obiettivo artistico, di cui i ragazzi e le ragazze sono co-autori, è la raccolta di un immaginario sul corpo potenziale, veicolo di un cambio di prospettiva in atto, e di qualità di sguardi e di pelle, come una risorsa condivisa di senso e azione. Sabato 27 maggio, alle 17 e alle 18.30 (aperto al pubblico), Il Giardino Giapponese della compagnia TPO. Lo spettacolo è un racconto per immagini e danza dedicato alla bellezza del giardino giapponese. Il giardino è ricostruito attraverso immagini proiettate a terra su di un grande tappeto da danza, un tappeto “magico”, sensibile al tatto. Grazie alla presenza di sensori a pressione nascosti, le immagini e i suoni si animano ed i bambini sono invitati ad entrare in scena ed esplorare i diversi ambienti naturali. I ragazzi individualmente o a piccoli gruppi, giocano nel giardino e si immergono nelle sensazioni visive e sonore vissute da Shiro, il protagonista, nel suo viaggio.

 

 

Il 28 e 29 maggio in scena Il Colore Rosa, ideazione, coreografia, regia Aline Nari. Spettacolo di danza-teatro, in cui attraverso la metafora del colore si affrontano i temi della crescita, della costruzione della propria identità e soprattutto della necessità di preservare uno spazio intimo in cui accettarsi semplicemente per quello che si è, al di là degli stereotipi. Attraverso una scrittura coreografica globale (danza, gesto, voce) lo spettacolo Il colore rosa, nato anche grazie a percorsi laboratoriali sulla questione di genere, parla in modo ironico, evocativo e affettuoso del cammino difficile per riconoscersi nella propria diversità, nella possibilità di cambiare e trasformarsi.

Lunedì 29 maggio, al parco Santa Margherita, Playground (aperto al pubblico) di Marta Bichisao e Vincenzo Schino/Pin Doc, Opera Bianco. Spettacolo programmato in partenariato con il Teatro Stabile dell’Umbria. Playground è un dispositivo coreografico che fa parte del progetto Madrelingua, ricerca sonora e performativa site-specific che attiva processi di coinvolgimento delle comunità in una prospettiva di permeabilità con l’ecosistema.

Molti i laboratori gratuiti, come detto. Il 27 maggio, presso Studio Dance Gallery, Piccolo Uovo- laboratorio creativo a cura delle Famiglie Arcobaleno A.P.S.per la fascia 3-6 anni. Il 28 maggio, sempre presso Studio Dance Gallery, W il rosa! /lab di movimento per 7-11 anni a cura di Aline Nari. Il rosa è un colore ricco di sfumature (rosa fucsia, rosa pesca, rosa shocking,…) e ognuno può essere rosa a modo suo. Durante il laboratorio, attraverso esercizi di movimento e proposte teatrali, giocheremo il rosa e i suoi significati: un colore non per maschi o per femmine, ma un colore per l’anima.

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