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La Galleria vaticana delle Carte Geografiche è di grande interesse artistico e geografico e attualmente viene attraversata per andare a visitare la Cappella Sistina.

 

Fu istituita, sul finire del XVI secolo, da Papa Gregorio XIII, il pontefice noto soprattutto per la riforma del calendario e vi hanno lavorato diversi artisti come Girolamo Muziano, Cesare Nebbia, i due fratelli fiamminghi Matthijs e Paul Bril, Giovanni Antonio Vanosino da Varese e Antonio Danti, che la decorarono e affrescarono tra il 1580 e il 1585, seguendo le indicazioni del monaco e geografo perugino Ignazio Danti.
La galleria, lunga centoventi metri e larga sei, contiene quaranta carte geografiche, affrescate sulle pareti, raffiguranti le regioni italiane, i possedimenti papali del tempo e in aggiunta gli affreschi dei quattro principali porti italiani dell’epoca (Genova, Civitavecchia, Venezia e Ancona) e di due episodi fondamentali della storia della cristianità, l’assedio di Malta da parte dei Turchi (1565) e la battaglia di Lepanto (1571).

 

La Battaglia del Trasimeno

 

L’appennino è considerato l’elemento divisorio. Infatti Ignazio Danti, nella progettazione, ha immaginato di camminare su di esso e di raffigurare su una parete le regioni a ovest bagnate dal mar Tirreno e Ligure e, sull’altra, quelle a est corrispondenti al versante Adriatico. La galleria costituisce una grande testimonianza delle conoscenze geografiche dell’epoca e sul soffitto sono dipinti alcuni episodi religiosi in corrispondenza della mappa regionale dove sono avvenuti.
È interessante vedere le zone d’Italia poste lungo il percorso della via Romea Germanica e, in particolare, quelle a ridosso del lago Trasimeno che si sono mantenute pressoché inalterate rispetto a quelle descritte tre secoli prima negli Annales redatti dal Monaco Alberto di Stade.
In uno degli affreschi si può vedere la rappresentazione mappale del territorio della Val di Chiana e del comprensorio dell’antico lago Tarsminass, chiamato così dagli Etruschi e un particolare, aggiunto nel 1597 dal pittore Pietro Oldrado, sull’affresco dei territori di Perugia e Città di Castello di Ignazio Danti, che richiama la Battaglia del Trasimeno del 217 a.C. avvenuta tra gli antichi Romani e i Cartaginesi.