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Le artistiche Infiorate del Corpus Domini torneranno a regalare emozioni per le vie di Spello l’1 e 2 giugno 2024, anche se già dal 24 al 26 maggio sono in programma eventi; il museo delle infiorate e la mostra fotografica apriranno le loro porte ai turisti e ai visitatori presenti nel borgo umbro per l’occasione.

Infiorata

 

Quest’anno saranno attivamente presenti degli ospiti d’eccezione nella veste inedita di infioratori: per le celebrazioni del 250° anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, nella notte dei fiori una delegazione in forza al Comando regionale Umbria, coadiuvata da esperti infioratori, realizzerà un’infiorata fuori concorso raffigurante lo stemma araldico della Guardia di Finanza, per festeggiare una storia lunga due secoli e mezzo. La partecipazione della Guardia di Finanza alle Infiorate di Spello è stata prevista nell’ambito di un ampio progetto di comunicazione che, con lo slogan Nella tradizione il futuro, intende promuovere l’immagine di un’istituzione in grado di innovarsi e rispondere con efficacia alle sfide del futuro, mantenendo comunque un forte legame con la storia, coniugando passione, dedizione e competenze con l’utilizzo sapiente di tecnologie all’avanguardia.

I tappeti dell’Infiorata

Le novità

Con uno sguardo alle generazioni future, la manifestazione inizia a scaldare i motori venerdì 24 maggio (ore 16.30) nella sala dell’Editto del Palazzo Comunale di Spello, dove si terrà la cerimonia di investitura del gruppo di infioratori Studenti in fiore della scuola secondaria di I grado e l’Accademia dei Boccioli della scuola dell’infanzia, cui saranno consegnate le maglie ufficiali e le tessere socio. Sabato 25 maggio (ore 21) piazza della Repubblica ospiterà la tradizionale festa del M’Ama Non M’Ama con i gruppi di infioratori allegramente riuniti per la capatura dei fiori tra musica (dj DAVE) e birra offerta dal Birrificio Fratelli Perugini. I visitatori potranno approfittare dell’apertura del museo delle infiorate dalle ore 10 della mattina fino a tarda notte. Domenica 26 maggio, invece, negli spazi del Palazzo Comunale inaugura (ore 10) la mostra fotografica storica del Circolo Cinefoto Amatori Hispellum.

Il weekend delle Infiorate  

I momenti più emozionanti della manifestazione si concentreranno nella lunga e tradizionale notte dei fiori, la veglia notturna tra il sabato e la domenica che coinvolge attivamente circa 2mila persone di tutte le età, compresi quasi 500 bambini. In una città trasformata grazie agli abbellimenti floreali realizzati nell’ambito del concorso Finestre, balconi e vicoli fioriti, numerosi eventi collaterali faranno da cornice alla manifestazione: la mostra dei bozzetti al museo delle infiorate, le mostre di pittura e di fotografia storica, la mostra mercato di florovivaismo e artigianato, la musica dal vivo. Passeggiando lungo il percorso delle infiorate, i visitatori potranno assistere ad alcuni spettacoli itineranti – altra novità di quest’anno – con artisti di strada che faranno tappa alla Cappella Tega, Palazzo comunale, Chiesa di San Martino e teatro comunale Subasio. Potranno poi visitare la mostra di bonsai, con dimostrazioni di tecniche teoriche e pratichee degustare i prodotti tipici del territorio nei ristoranti e negli esercizi commerciali, che resteranno aperti tutta la notte.

La processione del Corpus Domini e le premiazioni

Già all’alba della domenica, queste meravigliose opere floreali ricopriranno di profumi e colori un percorso di quasi due chilometri che attraversa tutto il borgo, dalla Porta Consolare fino al belvedere. Entro le ore 8, come sempre, le opere saranno completate e, dopo le valutazioni della giuria, la processione del Corpus Domini guidata dal Vescovo le calpesterà, ricordando il senso effimero della loro bellezza e chiudendo un’esperienza di altissimo valore umano, artistico e religioso. Il concerto de L’Ombra del Blasco, in programma alle ore 16.30, precederà la cerimonia di premiazione dove sarà assegnato l’ambitissimo Properzio.

 


Aggiornamenti e programma dell’evento su www.infioratespello.it

Dalla moda alla casa studio nelle campagne umbre. Ilana Efrati: “Dobbiamo trovare un terreno comune nell’era dei conflitti e della minaccia ecologica”.

“L’arte e la bellezza possono essere la strada per aprire un dialogo. Il pianeta è in fiamme: da una parte le guerre dall’altra la sfida climatica. L’arte non è un modo per distogliere lo sguardo da questi problemi ma per aiutare a riflettere”. Così l’artista Ilana Efrati, che a questi temi ha dedicato una mostra con 12 opere dal titolo “Cicli Vitali” in corso a Perugia alla Domus Pauperum.

Le stagioni dell’anno, i cicli della vita, nascita e morte, ci circondano e sono comuni a tutta l’umanità senza differenze di religione, nazionalità, colore. “La natura è un sistema meraviglioso che non conosce i confini umani. Difenderlo significa aprire percorsi di pace”, dice Ilana Efrati.

 

 

Colori, luci, disegni creano un paesaggio poetico. Per questo il 18 maggio (alle 16:30), durante l’esposizione, ci sarà l’esibizione del musicista Goffredo degli Esposti. Note, strumenti antichi, opere e sala creano un linguaggio universale che attraversa i confini e il tempo.

 

 

Con questo pensiero universale, l’artista trae ispirazione da un luogo unico: l’Umbria, terra dove si respirano spiritualità e fratellanza, ombelico dell’Italia, un luogo di natura e pace dove ha realizzato una casa-studio ai margini di un bosco. Ed è lì che nascono le sue opere: una mostra immersiva che conduce dentro i colori e le luci celate nel cuore della natura. Sui suoi pannelli in preziosi tessuti italiani la natura ha impresso i suoi colori, diversi in ogni mese dell’anno. Tessuti grezzi, che ancora devono subire il lavaggio e le tinture chimiche, vengono immersi in foglie, fiori e terra che poi Ilana Efrati fa riemergere per svelare la storia che la terra sana racconta. Ilana Efrati crea opere con la natura senza consumare risorse. Tutta la sua ricerca è concentrata sul rispetto del territorio.

Attraverso l’esposizione l’artista invita i visitatori a fare una lenta passeggiata immaginaria nel bosco con le opere disposte lungo un percorso di un anno che va da settembre ad agosto. In questo cammino il visitatore è immerso in una grande luce che gioca con i colori delle opere. L’atmosfera particolare del posto attira molti stranieri ed è una continua occasione di incontro e dialogo tra popoli diversi.

Nell’ex Convento San Crispolto a Bettona (sala del Cenacolo) si è tenuto il secondo appuntamento del ciclo di eventi, promosso dal Centro per le pari opportunità e attuazione delle politiche di genere della Regione Umbria, dall’Associazione de I Borghi più Belli d’Italia in Umbria e da AboutUmbria, realizzato grazie al sostegno della Consulta Fondazioni Umbre.

Cristina Galassi, Federica Agabiti, Caterina Grechi, Ugo Mancusi

 

Dopo i saluti del sindaco di Bettona Valerio Bazzoffia, il pomeriggio si è aperto con la conferenza dedicata al tema dell’arte, che ha visto gli interventi dell’avvocato Caterina Grechi – presidentessa del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria – di Federica Agabiti – responsabile Segreteria dei Borghi più Belli d’Italia in Umbria – e di Cristina Galassi, storica dell’arte dell’Università degli Studi di Perugia e direttrice della Scuola di specializzazione in beni storico artistici. È stata l’occasione per rimarcare da un lato le difficoltà che, storicamente, le donne hanno avuto a emergere in un settore considerato appannaggio degli uomini, dall’altro per evidenziare come, nonostante questa posizione svantaggiata, il ruolo della donna – come artista o come esperta, responsabile o custode – sia stato prezioso e costante nel tempo, fino ad arrivare al periodo contemporaneo in cui fortunatamente sono sempre più frequenti titoli manageriali della donna nel mondo dell’arte.

Il convegno è stato allietato dalle note di Elisa Mannucci al violino e Marco Pelliccioni al clarinetto, solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina e Umbra.

 

Sfilata del cuore

 

Un intermezzo significativo per il messaggio trasmesso è stato la Sfilata del Cuore organizzata da Laura Cartocci, presidentessa dell’associazione no profit Un’idea per la vita Onlus, nata per promuovere l’importanza della prevenzione nelle malattie oncologiche femminili e per supportare le malate in un particolare momento della loro vita.

 

 

Il coordinamento del convegno è stato curato da Ugo Mancusi, direttore marketing di AboutUmbria. La giornata si è conclusa con la degustazione di prodotti tipici a cura della Pro Loco Bettona e del brand Bettona produce eccellenze.

Il prossimo appuntamento è previsto a Paciano il 12 maggio, dove si affronterà il tema della sostenibilità.

Ieri, presso l’Aula Magna dell’Istituto Professionale Alberghiero di Assisi, si è svolta la tavola rotonda promossa dall’Associazione Culturale di Promozione Enogastronomica e del Turismo Lento Umbriamoci aps, volta a presentare il Festival della Cucina Umbra, dei Borghi più Belli d’Italia e dei Maestri Artigiani 4.0, nonché a discutere dell’individuazione dei piatti identitari della cucina umbra.

In un contesto in cui la Regione Umbria ha messo in campo tante energie per emergere e ottenere riconoscimenti oltre i confini nazionali e internazionali, è diventato cruciale identificare i piatti che meglio rappresentano l’identità culinaria umbra. A tal fine, è stato coinvolto l’intero spettro dell’offerta enogastronomica umbra, comprese istituzioni come il Comune di Assisi, la Regione, le associazioni di categoria Coldiretti e Cia, il Consorzio del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, l’Associazione dei Borghi più Belli d’Italia in Umbria, l’Associazione di Categoria CNA, l’Unione Regionale Cuochi, importanti chef come Giulio Gigli e Paolo Trippini, nonché istituti alberghieri e l’Università dei Sapori.

 

 

Durante l’incontro è stata avanzata l’idea di coinvolgere la birra artigianale umbra nella selezione delle prelibatezze locali, con la possibilità, avanzata dall’Associazione Umbriamoci e rilanciata alla Prof.ssa Ombretta Marconi – direttrice del CERB Perugia – di ottenere una birra IGP in collaborazione con birrifici artigianali.

Le parole di plauso e sostegno hanno caratterizzato gli interventi di tutti i partecipanti, i quali hanno sottolineato la difficoltà e la complessità di raggiungere una sintesi che unisca ciò che finora è stato diviso. Tuttavia, c’è stata una generale disponibilità ad accogliere la sfida culturale di definire la cornice entro cui presentare la cucina umbra.

A chiudere la tavola totonda, gli interventi dei giornalisti Lorenza Vitali e Luigi Cremona hanno confermato l’entusiasmo e l’interesse per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di unire le forze per promuovere e preservare l’identità gastronomica umbra e in particolari i prodotti territoriali. Luigi Cremona ha speso parole di elogio verso l’iniziativa che mette insieme cucina, borghi e artigianato la cui linea di congiunzione è il fatto a mano (handmade).

 

 

Al centro della discussione la ricerca dei piatti identitari dell’Umbria: in un’ottica di coinvolgimento e partecipazione attiva, è stata presentata una bozza iniziale di piatti tipici, chiedendo a tutti i partecipanti di esprimere il proprio parere.

Un sondaggio online è stato avviato e rimarrà aperto fino a settembre 2024, allo scopo di raccogliere opinioni e preferenze sulla selezione dei piatti, determinando quali meritino di essere inclusi e quali, al contrario, debbano essere esclusi perché non rappresentativi dell’intera regione. Il Presidente dell’Associazione, il Prof. Aldo Giuseppe Geraci, ha espresso gratitudine a tutti gli ospiti e li ha invitati a gustare una magnifica colazione di lavoro preparata dagli studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero di Assisi. Nel suo ringraziamento, il Prof. Geraci ha anticipato l’apertura di tavoli tecnici tra operatori del settore, al fine di approfondire i singoli temi trattati durante l’incontro.

 

 

Sono intervenuti:

Stefania Proietti (Sindaco Comune di Assisi) – Bianca Maria Tagliaferri (DS Istituto Alberghiero Assisi); Fabrizio Leggio (Assessore al turismo Comune di Assisi); Antonella Tiranti (Dirigente Servizio Turismo Regione Umbria); Angela Terenzi (Responsabile sezione innovazione, ricerca, promozione e sostegno alla cooperazione Regione Umbria); Dominga Cotarella (Vice-presidente Coldiretti Umbria); Fiorello Primi (Presidente Nazionale Borghi più belli d’Italia); Francesco Fiorelli (Presidente UNPLI Umbria); Michele Carloni (Presidente CNA Umbria); Luca Peppoloni (L’Officina Spello); Tiziana Borsellini (Presidente Accademia Ricamo Punto Assisi); Giorgio Mencaroni (Presidente Confcommercio Umbria); Simone Fittuccia (Presidente federalberghi Umbria); Maria Giovanna Gagliardi (Vice Presidente Associazione Umbriamoci aps); Anna Chiacchierini (Presidente Coldiretti Perugia); Elena Tortoioli (Presidente Terranostra Umbria); Marta Cotarella (Direttrice e cofounder di Intrecci, Accademia di Alta Formazione di Sala); Matteo Bartolini (Presidente CIA UMBRIA); Monica Petronio (Presidente Slow Food Umbria); Gianna Fanfano (presidente Unione Regionale Cuochi Umbri (URCU), Giancarlo Passari (Presidente DSE-FIC Umbria); Andrea Petrini (Direttore Consorzio tutela Vitellone Bianco Appennino Centrale); Giulio Gigli (chef stellato ristorante UNE Capodacqua di Foligno); Paolo Trippini (Chef); Ds/delegati (Istituti Alberghieri Umbria: ASSISI-SPOLETO-CITTA’ DI CASTELLO- TERNI-ORVIETO); Giorgio Bistarelli (Università dei Sapori Perugia); Pietro Marchi (Presidente AIS UMBRIA); Mastro birraio Enrico Scagnoli (Universo Flea); Mastro birraio Michele Sensidoni (Mastri Birrai Umbri); chef Mario Lopez e mastro Birraio Giovanni Rodolfo (Birrificio San Biagio); Ombretta Marconi (Direttrice CERB Umbria) – Paolo Morbidoni (Presidente Associazione “Strada dell’Olio EVO dop Umbria” e “Strade del vino”); Lorenza Vitali (WITALY MAGazine); Luigi Cremona (Touring Club).

Evento di presentazione, lunedì 29 aprile alle ore 10.

Lunedi 29 aprile 2024 alle ore 10:00, nell’aula magna dell’Istituto Professionale Alberghiero Assisi, sede di Santa Maria degli Angeli (PG), l’associazione culturale di promozione enogastronomica e del turismo lento Umbriamoci aps organizza una tavola rotonda per presentare, insieme al Comune di Assisi e con il patrocinio della Regione Umbria, la prima edizione del Festival della Cucina Umbra, dei Borghi più Belli e dei Maestri Artigiani 4.0 che si terrà dal 3 al 6 aprile 2025 nella piazza e vie principali di Santa Maria degli Angeli Comune di Assisi.

 

 

Con il supporto di tanti soggetti partner e sostenitori, pubblici e privati, l’Associazione intende raccontare e mettere in vetrina l’Umbria sotto tre diversi aspetti:

  • i suoi piatti più significativi che, valorizzando l’identità territoriale, possano esprimere la variegata, originale e unica ricchezza gastronomica,
  • i suoi borghi più belli capaci di offrire, accanto alle perle del turismo conosciute in tutto il mondo, una dimensione più intima ed emozionale;
  • i maestri artigiani le cui arti – dalla ceramica al legno, dal ferro alla tessitura e dal ricamo a mano all’oreficeria – affondano le origini in un lontano passato, ma che ancora oggi rappresentano un giacimento di ricchezza anche lavorativa da valorizzare e rilanciare.

 

All’interno del festival si prevedono seminari, convegni e workshop per favorire il dialogo tra i principali protagonisti dell’offerta enogastronomica e turistico-ricettiva della regione Umbria per tracciare un bilancio e aprire prospettive, evidenziando eccellenze e correggendo criticità.

Il tema di discussione della Tavola Rotonda sarà I piatti territoriali e iconici della cucina umbra. Strategie per svelarli e promuoverli in regione, in Italia e oltre i confini nazionali.

«Il festival della cucina umbra» afferma Aldo Giuseppe Geraci, presidente dell’Associazione Umbriamoci «deve da subito affrontare una sfida: la cucina umbra fatica a emergere e a posizionarsi nella cucina nazionale e internazionale con piatti riconosciuti e riconoscibili, per quanto il 2023 abbia segnato successi incredibili confermando e conquistando importantissimi riconoscimenti con i nostri chef stellati (ben 6 in Umbria), che continuano a stupirci e riempirci di sincero orgoglio. Il nostro obiettivo è riunire attorno a un tavolo i principali protagonisti dell’offerta ristorativa umbra affinché dalla loro competenza, sensibilità e cultura possano emergere i “piatti identitari” capaci di caratterizzare l’intera Regione e non solamente le sue microzone.»

Venerdì 26 aprile 2024, alle ore 17.00, presso l’ex Convento San Crispolto (in piazza Garibaldi a Bettona), si terrà il secondo appuntamento del ciclo di eventi Il Borgo è Donna promosso dal Centro per le pari opportunità e attuazione delle politiche di genere della Regione Umbria, dall’Associazione de I Borghi più Belli d’Italia in Umbria e da AboutUmbria.

Questo secondo incontro, dal titolo Borgo e Arte, il ruolo centrale della Donna, è dedicato al tema dell’Arte.

Dopo i saluti delle Istituzioni e degli Organizzatori, l’evento si aprirà con la conferenza che vedrà gli interventi di Caterina Grechi, Presidente del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria, Federica Agabiti, Responsabile Segreteria de I Borghi Umbri più Belli d’Italia in Umbria, Cristina Galassi, Storica dell’arte e Paola Romi, Funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria.

Si proseguirà con il concerto di Elisa Mannucci e Marco Pelliccioni, solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina e Umbra.

A concludere la serata, la sfilata di moda organizzata da Laura Cartocci, presidentessa dell’associazione no profit Un’idea per la vita onlus.

Coordina Ugo Mancusi, Direttore Marketing di AboutUmbria.

 

 

Il pomeriggio si concluderà con una degustazione di prodotti tipici a cura della Pro Loco Bettona e Bettona produce eccellenze.

Volti a mettere in evidenza e rendere omaggio alle donne di ieri e di oggi, protagoniste e artefici della cura e della bellezza dei borghi umbri e a porre un focus sul loro ruolo preponderante e fondamentale nel perpetrare cultura, tradizioni e saperi, gli eventi proseguiranno secondo il seguente calendario:

  • 4 maggio 2024: Acquasparta (Palazzo Cesi). Argomento trattato nella conferenza:
  • 12 maggio 2024: Paciano (Palazzo Baldeschi). Argomento trattato nella conferenza: Sostenibilità.
  • 25 maggio 2024: Trevi (Villa Fabri). Argomento trattato nella conferenza:
  • 23 giugno 2024: Arrone (Centro Storico – Castello). Argomento trattato nella conferenza: Saperi e sapori.

 

Gli eventi sono realizzati con il sostegno della Consulta Fondazioni Umbre.

L’associazione Eventi ha presentato a Roma la grande festa di Primavera che dal 25 aprile all’1 maggio proietterà l’Umbria nel gotha degli eventi nazionali. Parate dei carri allegorici il 25, il 28 e in notturna il 30 aprile.

Centocinquanta volontari e tre mesi di lavoro per tramandare una tradizione, la Festa del Tulipano, che ogni anno proietta Castiglione del Lago (PG) nel gotha degli eventi e delle rievocazioni storiche a livello nazionale, grazie anche alla rinnovata collaborazione con l’associazione I Borghi più belli d’Italia. Sono questi gli ingredienti che, insieme alla grande forza dell’associazionismo, hanno tenuto banco in occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione che tra il 25 aprile e il Primo maggio consentirà la realizzazione di una festa di primavera sui generis, capace di diffondere dall’Umbria buoni auspici sotto il segno dei fiori, della creatività e del folklore. Giunta all’edizione numero 54, la Festa del Tulipano è stata presentata presso la sede dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) a Roma con l’obiettivo di promuovere le tipicità dell’area del Lago Trasimeno e consentire alle migliaia di visitatori e turisti previsti di apprezzare non solo le bellezze naturalistiche ma anche le peculiarità artistiche, storiche ed enogastronomiche del territorio.

 

 

A presentare l’evento, oltre alla delegazione castiglionese composta dal sindaco Matteo Burico, dal presidente e dal vice-presidente dell’associazione Eventi Marco Cecchetti e Laura Parbuono e dal presidente di Confcommercio Trasimeno Mirko Salvi, sono stati il coordinatore tecnico-scientifico de I Borghi più belli d’Italia Livio Scattolini e il testimonial Osvaldo Bevilcqua. Presenti anche il direttore del Gal Trasimeno-Orvietano Francesca Caproni, tra i maggiori sostenitori della manifestazione, e il primo cittadino di Nemi (RM), Alberto Bertucci, uno dei sindaci delle quattro cittadine, “gemelle” per l’occasione con la comunità castiglionese, che saranno le protagoniste dei quattro carri allegorici, punta di diamante delle parate previste per i giorni di giovedì 25 e domenica 28 aprile e per la serata di martedì 30 in una suggestiva versione by night.

A catalizzare la ribalta saranno proprio i quattro carri di 2,5 metri di larghezza per oltre 10 metri di lunghezza, che saranno interamente ricoperti con oltre un milione di petali (se ne contano in media sei per ogni fiore) ricavati da circa 150.000 tulipani, in arrivo da collaborazioni consolidate con aziende italo-olandesi. Sfilando per le vie e le piazze del centro storico insieme a gruppi folkloristici, bande musicali e svariate attrazioni, interpretando il tema dell’anno l’acqua nei borghi più belli d’Italia, i carri rappresenteranno le tradizioni di borghi caratteristici di altrettante regioni: per il Piemonte la comunità di Orta San Giulio, centro nevralgico del lago d’Orta, con la leggenda secondo cui il santo nel 390 d.C. sconfisse i draghi che infestavano il bacino; per la Lombardia la perla Gardone Riviera e le tradizioni del Lago di Garda con gli inevitabili riferimenti storici ai simboli dannunziani a cominciare dal Vittoriale degli Italiani; per il Lazio il territorio di Nemi con la storia delle due navi romane dell’imperatore Caligola riemerse dalle acque del lago e un omaggio al Tempio di Diana; infine, la medievale cittadina umbra di Bevagna per un singolare scambio culturale con la rievocazione storica del “Mercato delle Gaite” e la dedica al fiume Clitunno che attraversa il centro abitato prima di confluire nel Teverone. Si tratta di vere e proprie opere d’arte (strutture mastodontiche in ferro e legno che possono raggiungere un’altezza anche di sei metri, mentre verranno utilizzati oltre due quintali complessivi di colla per applicare i petali) progettate dall’architetto Jacopo Mechelli e rese possibili dal lavoro di decine di persone (elettricisti, fabbri, falegnami, idraulici) tutte del posto, che nelle ultime settimane hanno affollato il capannone di “Eventi” per un’autentica task force finalizzata alla migliore riuscita della manifestazione.

 

 

“Si tratta di una grande prova di fratellanza e senso della comunità, che costituisce i giusti presupposti per un’operazione di marketing territoriale fondamentale per il nostro territorio. La festa, cresciuta esponenzialmente negli anni, è per noi un grande motivo di orgoglio”, ha detto il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico. Al quale ha fatto eco il Direttore del Gal Trasimeno-Orvietano, Francesca Caproni: “Per il nostro ente, che è prossimo ai 30 anni di attività, l’obiettivo di sostenere la “Festa del Tulipano” era prioritario perché incarna perfettamente la mission di comunicare il territorio e accompagnare le idee giuste che, grazie ad un grande lavoro di squadra, consentono a questa zona dell’Umbria di eccellere in ambito turistico e sociale”. Al presidente di “Eventi”, Marco Cecchetti, è stato lasciato il compito di illustrare i dettagli di una manifestazione che “rappresenta la festa di una comunità capace di unire tantissime forze e valorizzare gli elementi caratteristici della nostra terra: dalla genuinità della gente alle produzioni più tipiche della zona, non solo in campo eno-gastronomico”. Sulla particolarità di coinvolgere tutte le realtà territoriali è invece intervenuto il presidente di Confcommercio Trasimeno, Mirko Salvi, che non ha mancato di sottolineare “la grande opportunità offerta da questa manifestazione per tramandare tanto le tradizioni del borgo con tutte le proprie risorse, quanto l’importanza di tutte le aziende e le imprese locali che di anno in anno testimoniano una crescita costante a braccetto con i flussi turistici e la capacità ricettiva delle strutture presenti”.

Il merito di questo va sicuramente ascritto anche a un programma (scaricabile dal sito internet www.festadeltulipano.com) ricco di eventi collaterali. A cominciare, dalla quinta edizione del Trasimeno Rosé Festival, con il Consorzio Tutela Vini Colli del Trasimeno che propone un viaggio tra gusto, eccellenze e storia del territorio attivando la Terrazza del Rosé, un punto di degustazione e di promozione delle etichette locali nello scenario unico del poggio adiacente la Fortezza Medioevale e una particolare offerta presso la Taverna della Festa del Tulipano dove sarà predisposta una carta dei vini dedicata ai rosati del Trasimeno e, nelle giornate delle sfilate (25, 28 e 30 aprile) come in occasione del Picnic al Poggio (1 maggio) verrà offerto a tutti i commensali un calice di vino rosato. In taverna anche piatti tipici della tradizione culinaria locale, a partire dal pesce del Trasimeno. Da sottolineare che l’iniziativa è resa possibile anche grazie al sostegno della Regione Umbria poiché si inquadra nell’ambito del piano di valorizzazione dei vini regionali di qualità in collaborazione con Umbria Top Wines (CSR Umbria 2023-2027 – Intervento SRG10 Promozione prodotti di qualità).

 

Festa del Tulipano 2022. Foto Giorgia Nofrini

 

Per gli amanti dei fiori, invece, grande attesa per il tradizionale Giardino dei Tulipani dove i visitatori potranno ammirare decine di tipologie di questo fiore e andare a caccia dei preferiti, fino a raccoglierli e portarli a casa in un apposito cestino, e la Fiera del Fiore (giovedì 25 e domenica 28 aprile e mercoledì 1 maggio) in cui i produttori e coltivatori sfoggeranno nei propri stand le più svariate tipologie di piante e fiori recisi. Entrambe le iniziative si svolgeranno in piazza Dante Alighieri sovrastate da una gigantesca ruota panoramica multicolore per la gioia di grandi e piccini. Questi ultimi sono attesi anche nell’area del “Poggio” che si affaccia sul Trasimeno dove sarà allestita un’area giochi.

Dal punto di vista organizzativo, l’accesso alle sfilate potrà avvenire da tutte le porte cittadine, presso le quali saranno allestiti numerosi varchi. Per i turisti, soprattutto quelli in arrivo con gli autobus organizzati da numerosi tour operator, saranno disponibili delle navette presso il parcheggio del Lido comunale che consentiranno di raggiungere più agevolmente il centro storico.

Festival della Cucina Umbra, dei Borghi più Belli e dei Maestri Artigiani 4.0.

Nel cuore verde dell’Italia, tra colline che si fondono con il cielo e borghi incantati che raccontano storie millenarie, sorge un’iniziativa che promette di far brillare ancora di più la luce dell’Umbria nel firmamento turistico nazionale e internazionale: nasce Umbriamoci.

L’Associazione di promozione sociale Umbriamoci si propone il compito di celebrare e diffondere l’enogastronomia umbra, gioiello culinario spesso sottovalutato al di là dei confini regionali. Guidata da un gruppo di appassionati insegnanti e preside dell’Istituto Alberghiero di Assisi, l’associazione mira a coniugare la tradizione gastronomica umbra con l’innovazione e la sostenibilità, promuovendo i cammini lenti che consentono di scoprire la bellezza e il gusto della regione in modo autentico e rispettoso dell’ambiente.

 

 

Il cuore pulsante dell’azione di Umbriamoci risiede nel suo impegno a favorire l’incontro e il dialogo tra tutti gli attori della ristorazione e dell’offerta turistica ricettiva. Questo ambizioso obiettivo mira a fare emergere l’identità culinaria unica dell’Umbria, fin troppo dispersa tra tanti localismi che hanno impedito il diffondersi di una riconosciuta e riconoscibile identità culinaria persino dentro gli stessi confini regionali. L’obiettivo è riunire attorno ad un tavolo i principali protagonisti dell’offerta ristorativa umbra affinché dalla loro competenza, sensibilità e cultura possano emergere i piatti identitari capaci di caratterizzare l’intera Regione e non solamente le sue microzone.

La scommessa è ardua. Cosa si mangia in Umbria? La risposta dovrà diventare finalmente univoca. Ciò non vuol dire che le microzone cesseranno di caratterizzarsi con i loro piatti tipici, anzi, gli stessi verranno proposti come ulteriore ricchezza attrattiva e distinguente ma dentro la cornice di una Regione che finalmente ha elevato a piatti regionali quelli che fino a quel momento sono stati considerati prettamente territoriali.

 

prodotti tipici umbri

Umbricelli

 

Grazie alla passione e alla competenza dei suoi fondatori, l’associazione si pone come catalizzatore di idee e iniziative che possono trasformare l‘Umbria in una meta turistica di eccellenza, capace di offrire esperienze autentiche e indimenticabili. Con il suo impegno nel promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, Umbriamoci candida la regione ad essere ancor più una perla nel panorama italiano e internazionale, dove il viaggiatore diventa parte integrante della cultura e del paesaggio che visita.

A partire dal 2025, nel mese di aprile di ogni anno, Umbriamoci si unisce con la Regione Umbria, il Comune di Assisi, Coldiretti, Federalberghi, Confcommercio, Associazione Borghi più Belli Umbria, Unpli e numerosi altri soggetti pubblici e privati per promuovere il Festival della Cucina Umbra, dei Borghi più Belli e dei Maestri Artigiani 4.0. Una vetrina meravigliosa in cui raccontare l’Umbria sotto tre aspetti:

 

1)        i suoi piatti più significativi che, valorizzando l’identità territoriale, possano esprimere la variegata, originale e unica ricchezza gastronomica;

2)        i suoi borghi più belli capaci di offrire, accanto alle perle del turismo conosciute in tutto il mondo, una dimensione più intima ed emozionale;

3)        i maestri artigiani le cui arti, dalla ceramica al legno, dal ferro alla tessitura e dal ricamo a mano all’oreficeria, affondano le origini in un lontano passato ma che ancora oggi rappresentano un giacimento di ricchezza anche lavorativa da valorizzare e rilanciare. L’idea che i nostri ragazzi terminati i percorsi scolastici possano andare a bottega ad apprendere arti e mestieri è particolarmente suggestiva.

 

Ceramica di Deruta

 

In un mondo sempre più globalizzato, l’Associazione di promozione sociale Umbriamoci vuole rappresentare un faro di autenticità e tradizione, un invito a rallentare e assaporare ogni istante, ogni piatto, ogni passo lungo i cammini che solcano l’Umbria, terra di storia, tradizioni, emozioni e sapori da scoprire.

Volgono al termine le celebrazioni dedicate a Benvenuto Crispoldi con tre appuntamenti da non perdere: la Giornata di Studio “Crispoldi Sindaco”, presentazione del volume “La Spello della Benvenuto Crispoldi. Fotografie fra Otto e Novecento” ed evento di chiusura.

Si parte sabato 13 aprile alle 10.30 presso la Sala Petrucci del Palazzo Comunale di Spello con la giornata di studio dedicata a Crispoldi Sindaco. Coordinato dall’Assessora alla Cultura Irene Falcinelli, il dibattito sarà animato da Stelvio Catena, Storico e Presidente del Comitato Scientifico del Progetto, Antonio Luna, membro del Comitato Scientifico de I Borghi più Belli d’Italia e Roberto Segatori, Professore ordinario di Sociologia dei fenomeni politici all’Università di Perugia. I lavori saranno introdotti dai saluti del Sindaco di Spello Moreno Landrini.

 

 

Giovedi 18 aprile alle ore 17.00, presso la Sala Petrucci del Palazzo Comunale di Spello, ci sarà invece la presentazione del volume La Spello della Benvenuto Crispoldi. Fotografie fra Otto e Novecento a cura del Circolo Cine Foto Amatori Hispellum.

Domenica 21 aprile 2024 alle ore 17.00, invece, ci sarà l’evento di chiusura delle celebrazioni in collaborazione con l’Istituto Comprensivo G. Ferraris presso la Sala dell’Editto (I piano Palazzo Comunale).

«Volgiamo al termine delle celebrazioni di Benvenuto Crispoldi» afferma l’assessora Falcinelli «da una parte chiudiamo il ciclo delle conferenze con il Benvenuto Crispoldi sindaco, proprio per mettere in evidenza quelle che sono state delle scelte importanti che lui coraggiosamente ha messo in atto in un momento difficilissimo della storia di Spello, della regione e dell’Italia; dall’altra presentiamo il volume fotografico che mette in evidenza come la città in quel momento storico fosse molto ben conservata anche grazie all’azione del Crispoldi, grazie alle scelte compiute da sindaco, da studioso, da attento ricercatore delle aree sensibili dal punto di vista archeologico. Chiudiamo il 21 con il coinvolgimento dell’Istituto Comprensivo con tutto il percorso che è stato fatto con le scuole, attraverso un’attività di studio e ricerca che ha portato alla realizzazione di un percorso sia cittadino sia intercomunale, lascito importante a tutta la comunità».

 

 

Falcinelli afferma inoltre che questo progetto ha rappresentato un contributo importante ad un percorso che potremmo definire “crispoldiano” e che continuerà anche al termine di quest’esperienza che ha portato alla luce documentazioni e foto inedite, lavori e molto altro, a testimonianza che l’azione di Crispoldi è stata instancabile nella sua breve vita.

Ricordiamo che è ancora possibile visitare la mostra antologica Crispoldi e gli amici futuristi presso le Sale Espositive al II piano del Palazzo Comunale.

Parallelamente sono state allestite presso la Sala dell’Editto (I piano, Palazzo Comunale), la Mostra La Spello di Benvenuto Crispoldi. Fotografie tra Otto e Novecento, a cura del Circolo Cine Foto Animatori Hispellum e le Mostre Benvenuto… dal pensiero alla via dell’espressione dell’anima e Le immagini nascoste – un gioco di osservazione con proiezione video Se volete fare colpo studiate la mia storia a cura di I.C. G. Ferraris (Prof.ssa Manola Trabalza e Prof.ssa Sabina Guiducci classe 3B a.s. 2022-2023).

 


Calendario delle aperture APRILE 2024: 1, 2, 6, 7, 13, 14, 20, 21 dalle 10.00 alle 18.00.

Immergiamoci nell’affascinante mondo dell’antica cittadina umbra di Trevi in combinazione con l’immaginario di Salvador Dalí, nel contesto del progetto Umbria Ecologia Artificiale.

Trevi. Foto di Andrea Martina Tiberi

 

Attraverso l’intelligenza artificiale esploriamo la rielaborazione di Trevi sotto l’influenza surreale di Salvador Dalí, esaminando come il borgo si trasformerebbe se plasmato dalla creatività del celebre artista. Dalle strade medievali alle rive del fiume Clitunno, sprofondiamo insieme in uno scenario dove storia e arte si fondono, concependo una nuova prospettiva virtuale sulla ricca eredità culturale umbra.

 

Fiume Clitunno, foto surrealista di Andrea Martina Tiberi.

 

Intrigante scoprire che il nome stesso – Trevi – abbia radici profonde nel passato. Dal latino trivium, incrocio di tre strade, la cittadina si presenta forse come il crocevia di tre percorsi? Un punto di convergenza? La sua ricca storia ha ispirato numerosi artisti nel corso dei secoli. Il fiume Clitunno, fonte di ispirazione per poeti come Carducci, si immette nella cittadina e trasforma il borgo secondo ciò che l’intelligenza artificiale ha catturato di Dalí. Le sue acque, che da sempre scorrono lente e tranquille, si animano di forme e colori inusuali, piante e fiori dai colori sgargianti e dalle fluide forme.

L’opera senza tempo di Dalí, La persistenza della memoria, ci guida attraverso il labirinto di Trevi, dove orologi molli e non, trovano un inaspettato riflesso nel fluire delle acque del fiume. I dipinti di Dalí, alcuni dei quali ispirati forse dalle teorie sulla relatività di Einstein, raffigurano il tempo come una dimensione elastica. Il fluire del tempo diventa flessibile, proprio come le case che si piegano sotto l’influenza di una forza impalpabile. Questa concezione del tempo elastico trova un’eco sorprendente nel fiume Clitunno, dove le acque danzano con leggerezza e fluidità, tra i tavoli esposti al sole degli edifici bronzei in corten.

 

Foto di Andrea Martina Tiberi

 

Le case si sciolgono sotto il calore del sole e la pressione della realtà, un’immagine della mente umana che si dissolve. Le abitazioni perdono la loro solidità. È come se le strade medievali di Trevi si piegassero e si torcessero sotto l’incantesimo surreale di Dalí, trasformando la città in un labirinto a tratti abbandonato. I panorami offerti dall’intelligenza artificiale, arricchiti da dettagli classici e liberty dalle forme sinuose, narrano di un ciclo perpetuo di oggetti in continua trasformazione. Ogni angolo e ogni via sembrano fungere da testimonianza dell’istante precedente a un evento della vita quotidiana dei cittadini.

 

Trevi. Foto di Andrea Martina Tiberi

 

In questo contesto, si delineano forse eccentricità e narcisismo proprie dell’artista, con l’apparizione di una figura maschile di spalle, verosimilmente riconducibile a Dalí. Con acume, l’intelligenza artificiale cattura questa sfumatura della sua esistenza, offrendo agli osservatori un’illuminante percezione della personalità singolare e provocatoria l’artista. La rielaborazione di Trevi secondo l’AI Dalí è un panorama che sfida la logica dei materiali e delle strutture, e che ci invita a riflettere sulla natura fluida e mutevole del mondo che ci circonda. 

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