Bellezza e sacralità. “Silentium” di Giuliano Giuman all’Abbazia di Sassovivo. 23 opere tra pittura su tela e su tavola, fotografia, ceramica, progetti e installazioni site specific. Un viaggio per indagare noi stessi e il mondo. Dal 7 maggio al 7 ottobre, con la presentazione a cura di Antonella Pesola, critica d’arte.

L’Abbazia di Sassovivo, una delle più antiche testimonianze della presenza benedettina in Umbria, arroccata su uno sperone da cui si gode una vista panoramica su Foligno e la Valle Umbra, accoglierà la personale di Giuliano Giuman.
Silentium come riflessione sul mondo esterno, ma anche come ascolto di sé stessi. Un viaggio intorno al concetto del sacro in un momento storico fatto anche di difficolta e di profonde incertezze; un percorso di amplificazione della percezione esterna e interna di noi stessi.
Giuliano Giuman torna a esporre e lo fa con un percorso di 23 opere collocate nell’Abbazia di Santacroce di Sassovivo (Foligno – PG), una delle più antiche testimonianze della presenza benedettina in Umbria. La personale del Maestro umbro, promossa in collaborazione con i Piccoli Fratelli di Jesus Caritas discepoli di Charles de Foucauld, che abitano e custodiscono l’Abbazia, e con l’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo, sarà inaugurata sabato 7 maggio e sarà visitabile (a ingresso libero) fino al 7 ottobre 2022.
Redazione
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