Orvieto

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PROVINCIA:

Perugia

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Per informazioni turistiche:

Servizio Turistico associato dell’Orvietano
Piazza Duomo, 24
05018 Orvieto
Tel. 0763.341772 – 0763.341911 – 0763.343658
Fax 0763.344433
E-mail: info@iat.orvieto.tr.it

Orvieto

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Veduta di Orvieto
Foto di Enrico Mezzasoma
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Orvieto

alla scoperta del borgo

Orvieto, una delle città più antiche e affascinanti dell’Umbria e dell’Italia centrale, è sospesa su un’imponente rupe di tufo che domina la verde valle del fiume Peglia. La sua straordinaria posizione geografica, all’incrocio tra Umbria, Lazio e Toscana, le ha valso l’appellativo di “città alta e strana”, un luogo dove la storia si intreccia con il paesaggio in modo indissolubile.

Skyline di Orvieto. Foto di Houses for sale in Italy

La città ha origini antichissime: fondata dagli Etruschi come Velzna, fu uno dei centri principali della confederazione etrusca e sede del leggendario santuario federale del Fanum Voltumnae, punto di incontro delle popolazioni etrusche. Con la conquista romana nel 264 a.C. la città subì un periodo di declino, ma fu nuovamente popolata nel Medioevo, quando divenne un libero comune e un importante centro politico e religioso dello Stato della Chiesa. Il nome moderno deriva dal latino Urbs Vetus, “città vecchia”, testimonianza della sua antichità e continuità storica.

Al centro di Orvieto si erge il Duomo di Santa Maria Assunta, un capolavoro dell’architettura gotica italiana, iniziato alla fine del XIII secolo. La sua facciata è una delle più straordinarie d’Italia, con mosaici dorati, bassorilievi e una grande rosone che catturano la luce in modi diversi durante il giorno. All’interno, la Cappella di San Brizio ospita gli affreschi di Luca Signorelli che rappresentano il Giudizio Universale, considerati tra le più alte espressioni del Rinascimento italiano, mentre la Cappella del Corporale custodisce la reliquia del Miracolo di Bolsena, evento che contribuì all’istituzione della festa del Corpus Domini.

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Cappella di San Brizio

Un’altra meraviglia ingegneristica è il Pozzo di San Patrizio, costruito nel XVI secolo su commissione di Papa Clemente VII, che scelse Orvieto come rifugio dopo il sacco di Roma per garantire alla città una fonte d’acqua sicura in caso di assedio. Il progetto fu affidato ad Antonio da Sangallo il Giovane: il pozzo è profondo oltre 60 metri e presenta due scale elicoidali indipendenti, una rivoluzionaria soluzione per permettere agli animali da soma di scendere e risalire senza incrociarsi.

Pozzo di San Patrizio, foto di Eleonora Cesaretti

Sotto l’antica città si nasconde uno degli aspetti più suggestivi di Orvieto: Orvieto Sotterranea, un vero e proprio mondo sotterraneo composto da oltre 1.200 grotte, tunnel, cisterne, pozzi e silos scavati nel tufo dagli Etruschi fino al Rinascimento e oltre. Questi spazi, utilizzati nel tempo come magazzini, cantine, mulini, ricoveri e persino rifugi durante le guerre, oggi possono essere esplorati con visite guidate che rivelano la stratificazione storica della città e il rapporto profondo tra gli abitanti e la roccia su cui vivono.

Il patrimonio storico di Orvieto non si limita alla superficie e al sottosuolo, ma comprende anche numerose chiese e palazzi di grande interesse. Tra le più antiche chiese del centro storico vi sono San Giovenale (risalente al 1004), costruita su un tempio etrusco e luogo di culto più antico della città, e Sant’Andrea (1013), caratterizzata da un originale campanile dodici-capus che oggi ospita un percorso museale che copre dall’età del bronzo al periodo cristiano. San Domenico custodisce opere e manufatti storici, mentre San Francesco e San Lorenzo de’ Arari testimoniano l’evoluzione architettonica tra romanico e barocco che ha attraversato Orvieto nel corso dei secoli.

Il centro medievale è vivace anche nella sua dimensione civile: il Palazzo del Popolo, costruito tra XIII e XIV secolo, fu la residenza del Capitano del Popolo, mentre il Palazzo dei Sette ospitava i magistrati rappresentanti delle corporazioni cittadine. Passeggiando tra le strade del centro emergono palazzi rinascimentali e neoclassici, come il Palazzo Netti, famoso per la sua facciata decorata e legato alle prime innovazioni tecnologiche della città moderna.

Orvieto custodisce anche uno dei complessi etruschi più suggestivi: la Necropoli del Crocifisso del Tufo, situata ai piedi della rupe. Questo sito archeologico comprende oltre 200 tombe a camera disposte secondo un sistema ortogonale, con i nomi delle famiglie incisi lintel delle tombe stesse, e offre uno sguardo diretto sulla vita e le pratiche funerarie degli antichi abitanti di Velzna.

La vita culturale della città è intensa e articolata. Il Teatro Mancinelli, inaugurato nel 1866 e restaurato negli anni ’90, è il principale palcoscenico per spettacoli di prosa, concerti, opera e danza, e contribuisce alla vivacità artistica di Orvieto.

Orvieto è anche città di eventi: la Processione solenne del Corpus Domini, con il suo imponente corteo storico, richiama ogni anno fedeli e turisti; l’Umbria Jazz Winter, che anima il centro storico tra dicembre e gennaio, attira appassionati di musica da tutto il mondo; e la Festa della Palombella, legata a tradizioni secolari con simbolismi antichi che coinvolgono tutta la comunità.

Il territorio orvietano è ricco di esperienze naturalistiche e culturali oltre la città: dai musei originali nella zona circostante, come il Museo Geologico e dei Cicli della Terra o il Museo dell’Ovo Pinto, fino alle riserve naturali e ai borghi storici che punteggiano il paesaggio umbro-laziale.

Sul fronte enogastronomico, Orvieto è celebre per il vino Orvieto DOC, un bianco secco di grande carattere prodotto su terreni vulcanici sin dall’epoca etrusca, e per una cucina tradizionale che combina sapori di terra e di storia, con piatti come gli umbrichelli fatti a mano, la carne di cinghiale, i salumi e piatti a base di piccione, un tempo allevato e consumato grazie alla rete di colombaie sotterranee.

La città è facilmente raggiungibile in auto tramite l’Autostrada A1 (uscita Orvieto) e in treno lungo la linea adriatica che collega Roma, Firenze e Milano: dalla stazione di Orvieto Scalo una storica funicolare collega il nucleo urbano alla Rupe, offrendo al visitatore una vista spettacolare sulla campagna umbra.