Le ville storiche di Terni

Gestire un patrimonio di arte e bellezza costituito dalle numerose ville storiche presenti nel territorio rappresenta, per la città di Terni, la valorizzazione di un vero e proprio tesoro. Questo tesoro, gestito saggiamente, può contribuire a far crescere nelle prospettive di un nuovo sviluppo della città la sua offerta turistica e farla diventare sempre più invitante.

 

Il territorio ternano comprende un numero rispettabile di ville e dimore storiche che, pur non avendo esempi eclatanti o di altissimo valore artistico, pure presenta interessanti strutture, alcune delle quali possono vantare la paternità di illustri maestri dell’architettura italiana come Antonio da Sangallo, che ha realizzato la imponente villa Spada oggi meglio conosciuta come villa Palma, certamente una delle più belle residenze estive dell’Umbria, collocata in posizione panoramica sulla verdissima collina che sovrasta la città, nota come Colle dell’Oro (uno stravolgimento linguistico dal latino colle laurum, per la numerosa presenza di queste essenze vegetali).
La villa risale al XVI secolo ed è passata di mano più volte: l’ultimo proprietario fu l’architetto amerino Angelo Guazzaroni, che operò negli anni ’30 del secolo scorso un efficiente restauro della dimora e del parco, sistemando anche i cicli di affreschi presenti con la collaborazione di Antonino Calcagnadoro, un artista che ha lasciato notevole testimonianza di sé a Terni e dintorni decorando dimore ed edifici pubblici (palazzina Alterocca, scuola di Piediluco, villa Wanda e altre). Oggi è purtroppo è in stato di abbandono insieme al suo bel parco, diventato nel tempo un inestricabile groviglio vegetale che impedisce la visione delle eleganti forme architettoniche dell’edificio.
Come già detto il progetto venne redatto da Antonio da Sangallo il Giovane su incarico del conte Michelangelo Spada, potente personaggio della corte pontificia, per il quale aveva già eretto l’imponente palazzo nel centro cittadino. L’incarico riguardava la realizzazione di una grande villa da adibire a residenza estiva della famiglia.

La principale caratteristica della maggioranza delle ville storiche ternane è quella di essere state edificate in un arco di tempo che va dalla fine del secolo XVI come la villa Spada, alla prima metà del ‘900. Ovvero abbiamo una presenza di edifici che spaziano dallo stile rinascimentale e barocco fino al Liberty. Di grande interesse il numero di ville appartenenti all’epoca della prima industrializzazione di Terni e del suo territorio, testimonianze del successo di imprenditori che stavano rendendo Terni un fervente centro industriale. Ville quindi legate al nome di aziende e dinastie che hanno fatto la storia della Terni industriale, alcune ancora in buono stato, anche se con destinazioni d’uso non più legate alla residenza di famiglie quali i Centurini, imprenditori nel settore tessile come i Fongoli, o i Bosco, imprenditori del settore metalmeccanico, i Morganti in quello farmaceutico, eccetera. Non mancano nel contado strutture legate alla proprietà agricola come la bella villa Franchetti a Piediluco o la villa Graziani nei pressi di Papigno: di questa villa, che era situata al centro di un parco di aranci, esistono diverse immagini realizzate dagli artisti del Gran Tour. O, ancora, la villa Spadoni, appartenuta al primo direttore delle acciaierie e quella Centurini, elegante dimora del proprietario dell’omonimo stabilimento di lavorazione della juta dove lavoravano circa mille donne.
L’insieme di queste residenze può costituire un itinerario turistico interessante che lega la storia di queste ville a quella industriale di Terni, costituendo quindi una proposta per un turismo attento a una lettura del territorio assolutamente originale.

In tale contesto ci piace segnalare quella che è stata la foresteria, ovvero l’imponente villa che con il suo parco si erge all’inizio del corso Cornelio Tacito dalla parte dell’omonima piazza, un tempo proprietà della società TERNI e ora del Comune. Il suo uso era riservato ai dirigenti della società che necessitavano di ospitalità, così come ai visitatori provenienti dal territorio nazionale o anche dall’estero.

Il tessuto urbanistico della città riserva altre sorprese: il quartiere di Città Giardino, realizzato negli anni ’30 e ’40 del secolo scorso, ci offre la presenza di un Liberty diffuso che presenta alcune “chicche” come villa Wanda posta all’inizio del quartiere – costituito, come prevede il nome, prevalentemente da ville con giardino- impreziosita dai mosaici di Calcagnadoro e la villa Borzacchini, appartenuta al celebre asso automobilistico degli anni’30 che concluse tragicamente la sua brillante carriera in un incidente sulla pista di Monza. Sulla collina di fronte al Colle Obito, sede dell’odierno ospedale, la villa Fongoli con il suo parco costituisce un’altra preziosa testimonianza dell’epopea industriale ternana: infatti è appartenuta alla famiglia Fongoli che insediò a Terni il primo stabilimento tessile.
Nel territorio, oltre alla già citata villa Palma o meglio Spada, la zona agreste di Piedimonte ospita diverse antiche dimore appartenute a nobili famiglie quali i Castelli, i Manassei, i Possenti, i Colonnesi, i Caraciotti, luoghi di villeggiatura e di produzione dei famosi oli prodotti dagli uliveti che ancora ricoprono la zona.

Valorizzare queste presenze che, secondo una recente ricognizione, sarebbero circa cinquanta, inserendole in percorsi che si collegano anche nel contesto della grande storia industriale ternana può certamente arricchire l’offerta turistica locale, che vede oggi nella Cascata delle Marmore la principale attrazione. A tale proposito è attualmente allo studio un progetto che comprende la documentazione audiovisiva di residenze storiche nel circondario di Terni da narrare e far rivivere in produzioni televisive, cercando di offrire un’immagine non solo iconica, ma inserita in un contesto di accurata ricerca storica, veicolata attraverso una narrazione originale e attrattiva, sostenuta da immagini di grande impatto e qualità prodotte con la più moderna tecnologia. Terni deve essere capace di proporsi sempre di più all’attenzione dei flussi turistici che negli ultimi tempi stanno dimostrando una crescente attenzione al suo territorio così pieno di risorse e di testimonianze di arte, di storia e di progresso.