A febbraio Roma cambia. Il cielo diventa azzurro intenso e dice che arriverà la primavera e qui e là cominciano a fiorire gli alberi. Si può pensare di fare qualche passeggiata all’aperto.
Un angolo verde conosciuto a pochi è Monte Antenne. Si trova tra Villa Ada e la Moschea. Si sale da Villa Ada e la strada è asfaltata benissimo, non si rischia di trinciare una gomma. Quando finisce la salita si gira a destra e la strada finisce davanti al Forte. Si è arrivati in cima alla collina.
Forte Antenne è uno dei 12 forti costruiti tra il 1877 e 1891, per difendere la città da un’eventuale invasione. Ne restano otto e solo due sono accessibili a tutti: Forte Antenne e Forte Bravetta. Gli altri sono dell’esercito.
I Forti non sono visitabili, salvo eccezioni, ma sono immersi nel verde. Davanti alla porta del Forte si presentano due opzioni: girare a destra o girare a sinistra.
È la stessa cosa perché lo stradello fa un circuito di circa 2 chilometri. Si incontra pochissima gente, qualche cane, qualche bambino e qualche ciclista. È tutto verde, ogni tanto ci si può sedere su una panchina o su un tronco d’albero. Giù si vede Roma nord, zona Salario. In lontananza si staglia la famosa silouette del Monte Soratte che vi dice che dopo il Monte c’è l’Umbria. Una volta era un luogo eletto degli innamorati, ma adesso gli innamorati vanno altrove.
Passeggiare attorno al forte è bello, distensivo e rilassante, consigliata dopo una giornata di lavoro o di visite impegnative sempre in mezzo alla gente.
Eleonora Cesaretti
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