Gnocchi di latte, un dessert al sapore d’altri tempi

Gli gnocchi di latte sono un capolavoro della cucina povera e ingegnosa, un dessert così fondamentale da meritare un posto d’onore ne La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene di Pellegrino Artusi. Un pilastro gastronomico che ha nutrito e deliziato intere generazioni, sopravvivendo per decenni.

Ingredienti:

  • 1 litro di latte
  • 150 g di farina
  • 3 uova
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • buccia di limone
  • 1 stecca di cannella

Procedimento:

In una casseruola, far sciogliere la farina con il latte, versandolo a filo. Aggiungere poi le uova ben sbattute, la buccia di limone, la cannella e lo zucchero. Cuocere la crema per circa 30 minuti, a fuoco moderato.
Poi prendere una tortiera o una pirofila, bagnarla con un po’ d’acqua e poi versarvi la crema, lisciandola con un coltello. Farla raffreddare e poi tagliarla fino a ottenere dei piccoli rombi, da mettere in una pirofila ben imburrata. Condirli con parmigiano grattugiato e fiocchetti di burro, poi farli rosolare nel forno caldo per alcuni minuti.

Una variante di questa ricetta si trova in uno dei libri di ricette più noti, La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene (1891) di Pellegrino Artusi, a testimonianza dell’ampia accoglienza che questo semplice dessert ha avuto nel corso dei decenni.

La ricetta di Pellegrino Artusi (dose per sei persone):

  • Latte, un litro.
  • Zucchero, grammi 240.
  • Amido ridotto in polvere, grammi 120.
  • Rossi d’uovo, n. 8.
  • Odore di vainiglia.

Mescolate il tutto nel modo stesso che fareste per una crema e mettetelo al fuoco in una cazzaruola, girando continuamente il mestolo. Quando il composto sarà divenuto sodo, tenetelo ancora qualche minuto al fuoco e poi versatelo in una teglia o in un piatto all’altezza di un dito e mezzo e tagliatelo a mandorle quando sarà diacciato. Disponete questi tagliuoli uno sopra l’altro con simmetria su di un vassoio di rame o di porcellana che regga al fuoco, intramezzandoli con alcuni pezzetti di burro, e rosolateli alquanto nel forno da campagna per servirli caldi.