Unitre Amelia presenta “Piermatteo 2025”: un progetto multidisciplinare dedicato al Maestro Amerino

Dopo l’acclamato debutto al Museo “A. De Felice” di Terni, custode della celebre Pala dei Francescani, Piermatteo2025, lo spettacolo che unisce visual musica e narrazione sarà presentato ad Amelia nella Pinacoteca Civica, domenica 23 novembre alle ore 17.00.

L’evento è il contributo culturale che la Unitre di Amelia, presieduta da Mara Quadraccia, come ogni anno offre per il ricco calendario dei festeggiamenti di Santa Fermina. Il progetto Piermatteo 2025, si avvale della direzione artistica del Maestro Giulio Castrica, già direttore del Todi Festival e del contributo della Fondazione Carit di Terni e Narni oltre ai patrocini della Provincia di Terni e dei Comuni di Terni, Narni, Amelia, Lugnano in Teverina e Avigliano Umbro. Nello stesso giorno lo spettacolo sarà documentato con la registrazione di un dvd presso il Teatro Spazio Fabbrica di Lugnano in Teverina, come testimonianza del percorso creativo e realizzativo. Nel 580° anniversario della nascita di Piermatteo d’Amelia, dopo i restauri delle sue presenti nel territorio della Provincia e i convegni organizzati nel 1987 e nel 2009 si  intende valorizzare e comunicare, attraverso linguaggi diversi, la personalità del Maestro Amerino.

«Piermatteo è una personalità al pari del Perugino, ma la cui fama in vita non corrisponde a quella attuale» sottolinea Lucilla Vignoli, autrice del fondamentale studio Piermatteo d’Amelia, un maestro umbro fra Firenze e Roma. Gran parte delle sue opere, infatti, sono andate distrutte o disperse in musei anche all’estero. Solo grazie al lavoro di Federico Zeri si è potuto ricomporre l’importante profilo artistico del pittore.

Lo spettacolo prevede una composizione musicale originale per quartetto d’archi e chitarra, scritta dal pluripremiato Maestro Emanuele Stracchi, ispirata ai dipinti di Piermatteo ed eseguita dal quartetto Gynaikos della Scuola di Fiesole e dalla chitarra del maestro Giulio Castrica.  Le immagini e i dettagli iconografici saranno valorizzati dal video del visual artist Paul Harden, accompagnato da letture attoriali, interpretate da Giancarlo Sgrigna, tratte da testi originali sulla vita e le opere dell’artista: dagli inizi presso la bottega di Filippo Lippi a Firenze e Spoleto, alla collaborazione con il Verrocchio e Leonardo da Vinci, fino alle importanti committenze di Orvieto, Amelia, Narni, Terni e Roma. Come afferma  la presidente Mara Quadraccia «La Unitre di Amelia, da  sempre impegnata  per la cultura e il sociale, intende così dare seguito con linguaggi attuali agli  interessanti convegni e ai restauri delle opere già sostenuti dalla Carit, che hanno gettato nuova luce su uno dei più importanti artisti del Rinascimento».

Tracce di Piermatteo  ad Amelia

Oggi Amelia custodisce una sola opera del grande pittore proprio nella Pinacoteca Civica:  un dipinto su tavola a fondo oro raffigurante Sant’Antonio Abate in cattedra commissionato  nel 1474 dal gonfaloniere di Amelia, Angelo Petrignani per il convento degli Osservanti francescani . L’Annunciazione, opera realizza per il convento della SS. Annunziata, venne venduta ad Isabella Stewart Gardner che la definì work of perfect beauty e si trova da allora  nel Museo Gardner di Boston.
Grazie ad accurati studi è possibile ritrovare le tracce della sua vita ad Amelia: la nascita nella casa di Croce di Borgo,la formazione presso la  bottega orafa dei fratelli Geraldini, la scuola dei francescani  e quindi, dopo la sua carriera fra Firenze e Roma, la costruzione di una villa in località Cinque Fonti  fino alla sepoltura, documentata ma n visibile, nella Cattedrale di Amelia. E forse i suo contatti con i Petrignani e il vescovo Ruggero Mandosi potrebbero restituire nuove opere.

Il logo di Piermatteo 2025

Il logo ufficiale del progetto è stato ideato dalla Prof.ssa Ilaria Sgrigna, docente di Storia dell’Arte presso il Liceo Classico, Artistico e Professionale di Orvieto. La scelta dell’immagine è così spiegata: «Il logo è tratto da un particolare della mano sinistra della Vergine della Pala dei Francescani di Terni: il gesto della Madonna presenta il noto motivo del leggerissimo velo trasparente che pende dalla mano sinistra e che si trova anche  nella tavola del Museo di San Marco di Firenze, nella tavola di Berlino o ancora nell’affresco della controfacciata della chiesa di Sant’Agostino a Narni. La scelta dei colori per la versione vettoriale del logo è stata determinata dall’analisi dei dipinti di Pier Matteo: oltre all’azzurrite per gli azzurri e il lapislazzuli per il blu oltremare, al cinabro per la gamma di rossi, Piermatteo fece largo uso, com’era consuetudine, dell’ocra gialla, che funge da base per tanti dipinti e che si ritrova soprattutto nelle aureole, negli incarnati e nei capelli del Bambino. Nel vettoriale a due colori, in particolare, (realizzato in ocra gialla e terra di Siena bruciata) si è voluto dare risalto alla pulitissima linea di contorno che è sempre presente nei dipinti di Pier Matteo, una caratteristica che denota l’accurata conoscenza del disegno, probabilmente perfezionata alla bottega di Filippo Lippi o del Verrocchio».

Coinvolgimento del territorio

Il progetto coinvolgerà le sedi Unitre dei vari Comuni, le associazioni del terzo settore attive nella promozione sociale e nel volontariato, oltre alle cooperative che si occupano di inclusione di categorie svantaggiate. Grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, si forniranno strumenti innovativi per la conoscenza dell’iconografia, con un’attenzione particolare ai giovani e alla diffusione della cultura artistica. In linea con il proprio statuto Unitre intende sviluppare pratiche culturali che favoriscano l’intergenerazione, l’educazione permanente e il legame con il territorio, contribuendo anche alla promozione di un turismo sostenibile e alla riscoperta dei luoghi e delle comunità locali della provincia ternana.