L’evento ideato da Paolo Nori porta autori e autrici al teatro Pavone sabato 4 e domenica 5 ottobre.
“La prima buona notizia è che il Teatro Pavone riacquisisce una programmazione finalmente non occasionale a partire da questo autunno. La seconda è che il primo festival ospitato da questo gioiello cittadino, così amato dai perugini, sia legato a doppio filo al tema del libro, proprio in un momento in cui Perugia è in corsa per il titolo di Capitale italiana del Libro 2026”. Così il vicesindaco di Perugia, Marco Pierini, insieme alla sindaca Ferdinandi, presenti anche l’amministratrice delegata di Umbra Acque Tiziana Buonfiglio, Cristiano Cinti per Umbria Green Festival e Andrea Mancini per Roghers Produzioni, ha aperto la presentazione di Questa è acqua in programma sabato 4 e domenica 5 ottobre. Due giornate intense in cui, dalla mattina alla sera, un gruppo di artisti si racconteranno attraverso le opere che hanno lasciato un segno profondo nella loro esistenza e formazione.

È una formula ideata dallo scrittore emiliano Paolo Nori: artisti italiani e stranieri (scrittori, musicisti, attori, poeti, storici) propongono al pubblico una sorta di autobiografia non classica né scritta, ma “per titoli”. Così protagonisti diventano i libri della vita, ma anche i film, le musiche, gli spettacoli teatrali, le sinfonie, le poesie, i quadri e i fumetti che hanno aperto strade e stimolato domande. I titoli diventano storie e le storie diventano il terreno di un incontro unico nel suo genere con gli autori e le autrici.
Un festival di libri e di arti che si intrecciano, dunque, dove il pubblico sperimenterà un racconto collettivo, vivo e condiviso che continuerà a scriversi anche fuori della cornice degli spettacoli. È stato lo stesso Nori, in collegamento nel corso della presentazione del festival a ricordare che il titolo viene da un memorabile discorso tenuto dallo scrittore David Foster Wallace ai giovani laureati del Kenyon College nel 2005 e nel tempo diventato manifesto di ciò che significa avere una formazione umanistica nell’epoca contemporanea.“Questa è acqua mette insieme, in soli due giorni, personalità del mondo della letteratura, del cinema e della musica a raccontarci quali sono stati i libri, i film, i brani musicali che li hanno fatti diventare ciò che sono adesso. Ideato da Paolo Nori, il festival si pone da una parte come anticipazione del ricco programma presentato al MIC per la candidatura di Perugia a Capitale Italiana del Libro, dall’altra come un tassello importante del mosaico che l’Amministrazione sta costruendo per il futuro del Teatro del Pavone. Per questo voglio ringraziare anche l’Assessorato alla cultura per i ritmi e i risultati che caratterizzano la sua attività”, ha rimarcato la sindaca Vittoria Ferdinandi. “Quello con il libro – ha aggiunto – è sempre un incontro vivificante e trasformativo, che risveglia memorie antiche e dispiega nuovi immaginari e idee di futuro e questo festival sarà senz’altro utile per ricordarci che la cultura e l’arte sono i più grandi strumenti per costruire le nostre identità individuali e collettive”. Anche il vicesindaco ha ringraziato Nori per aver accettato di portare a Perugia Questa è acqua, “un’idea nata quando è stato recentemente ospite alla Sala dei Notari. Mi piace ringraziare, assieme a lui, il festival Encuentro, l’Umbria Green Festival, la Fondazione Civitella Ranieri e Umbra Acque per averci aiutato a rendere possibile il festival, la libreria PopUp per aver allestito la libreria temporanea all’ingresso del teatro e Roghers Produzioni per l’impeccabile organizzazione complessiva dell’evento”.

L’ad Buonfiglio così ha spiegato le ragioni del sostegno di Umbra Acque all’evento: “Ci sono due modi per gestire un servizio pubblico essenziale in regime di concessione. Il primo è trattarlo in modo industriale affinché sia continuativo e all’altezza delle aspettative. Il secondo implica anche una vicinanza al territorio, che può tradursi in termini di maggiore occupazione, indotto e, come in questo caso, cultura”. Cinti e Mancini hanno a loro volta espresso soddisfazione per la novità che conferma Perugia come città dei festival.
L’incontro si è concluso con l’invito del vicesindaco Pierini a individuare e condividere il titolo del libro per ciascuno più importante. Un esercizio a cui ha dato il via lui stesso citando Il giovane Holden di Salinger, subito seguito dalla sindaca, che invece ha citato L’uomo senza qualità di Musil, Etica Nicomachea di Aristotele e Elegie duinesi di Rilke, e da tutti i presenti.
Il programma
Sabato 4 ottobre: ore 10.30 Vivian Lamarque; ore 12 Giorgio Van Straten; ore 16.30 Enrico Bronzi; ore 18 Gioconda Belli; ore 21 Gianmarco Tognazzi. Domenica 5 ottobre: ore 12 Nicola Lagioia; ore 16.30 William Darlymple; ore 18 Diego De Silva; ore 21 Paolo Nori.
L’ingresso è gratuito. Non sarà possibile riservare posti in platea e nei palchi.
Durante gli spettacoli è prevista anche una mostra-mercato a cura di PopUp nel foyer del teatro con i libri degli autori e quelli del festival disponibili per lʼacquisto.



