L’antropologo visuale analizza i murales come arte, pratica culturale o strumento di narrazione, esaminando il modo in cui comunicano messaggi trasformando gli spazi pubblici. Narni in provincia di Terni e Port Talbot in Galles non hanno bisogno di un antropologo visuale, il loro messaggio è semplice, chiaro e comprensibile a tutti!
Narni conta 17.000 abitanti, vi si mangia la Zuppa del diavolo e i Manfricoli, ha uno stemma raffigurante un grifone. Nel suo dialetto le caratteristiche principali includono l’uso della U per l’articolo maschile singolare e la A per il femminile e la desinenza maschile in U per molti nomi (es. u tavolinu). È lontana dal mare, ma ha un insieme di ipogei sotterranei. Si pratica volentieri il calcio.
Port Talbot ha 35.000 abitanti, vi si mangia il Cawl (stufato di carne) e il Laverbread (purè di alghe). A Port Talbot si parla inglese, ma soprattutto gallese, che per noi è difficile anche scriverlo (Hoffwn i goffi, os gwelwch yn dda che vul dire “vorrei un caffè per favore”). Si affaccia sulla costa orientale della baia di Swansea e qui lo sport preferito è placcare tutto quello che è più alto dell’erba, cioè il rugby. Ah, dimenticavo: distano circa 2.000 km ed entrambe le località hanno nelle vicinance delle acciaierie, ma la cosa che le accumuna e le rende simili sono i murales dedicati al cinema.

I Murales
I murales sono opere d’arte visiva di grandi dimensioni dipinte o disegnate sui muri o altre superfici pubbliche. Possono avere diverse funzioni, come la critica sociale, la decorazione di spazi esterni o la testimonianza di eventi o percorsi storici. I murales sono importanti perché comunicano messaggi e valori alla comunità e attraverso le loro immagini si può concretizzare un progetto di rigenerazione urbana, come è successo a Narni e a Port Talbot.

La via del cinema a Narni
Il Comune di Narni ha promosso un innovativo progetto di rigenerazione urbana attraverso l’arte, con l’obiettivo di rafforzare l’identità della frazione Narni Scalo: si tratta di un tentativo di riqualificazione urbana e culturale attraverso circuiti di Street Art.
Già Narni è protagonista da oltre trenta anni della manifestazione Narni, Le vie del Cinema, ma con il progetto Rigenerarsi del 2023 si è pensato di realizzare un percorso turistico, un museo a cielo aperto caratterizzato da opere che decorano lo spazio urbano, i murales. Così le facciate di diversi edifici ospitano i volti di alcuni protagonisti del cinema italiano. La prima opera rappresenta la coppia formata da Sophia Loren e Marcello Mastroianni, poi troviamo Alberto Sordi, Monica Vitti, Anna Magnani, Pier Paolo Pasolini, Nino manfredi e tanti altri. Autore dei diversi murales è l’artista David Pompili nato a Spoleto nel 1970. David Pompili ha saputo ritagliarsi negli anni un posto indiscutibile nel panorama della Street e della Pop Art, portando avanti una ricerca artistica incentrata sulla reinterpretazione allegorica di immagini e temi emblematici della società contemporanea. Il suo stile parla di un’anima legata alla Pop Art e al mondo della Street Art con grande forza di colori vivi. Pur mantenendo un proprio stile originale è capace anche di mescolare con grande disinvoltura elementi provenienti da vari movimenti artistici. Lui stesso definisce lo scopo di Rigenerarsi: «Questo è stato pensato per creare un forte impatto tra quello che è il territorio, e quindi tra il post industriale di Narni Scalo, a quello che è il colore fino al messaggio dell’arte che vogliamo portare». Siamo di fronte a un progetto che ha colto nel segno, trasformando una città operaia in una città viva, attrattiva e culturalmente in fermento. Così Narni Scalo diventa un luogo di riferimento per gli amanti dell’arte e del cinema.

Actor murales a Port Talbot
Port Talbot divenne famosa quando nel 2018 il celebre artista e writer britannico Bansky dipinse Season’s Greetings, un murale pensato e creato per denunciare l’inquinamento della città gallese. Nel 2023 dopo la rimozione del murale, comprato da un gallerista, la comunità del luogo rispose con un’eplosione di arte di strada, comunque già iniziata tempo prima, creando una vera e propria “rivoluzione dell’arte urbana”. Grazie all’ARTwalk, iniziativa che ha puntato a creare un percorso turistico attirando sempre più visitatori, a Port Talbot, ora, ci sono diversi murales dedicati ad attori, dando vita a quello che viene chiamato Actor murales. Quelli più famosi ritraggono Anthony Hopkins, Micheal Sheen, Richard Burton e Peg Entwistle.
Anthony Hopkins è uno dei figli preferiti della città, essendo nato a Margam, un sobborgo di Port Talbot. Viene raffigurato nel ruolo di Hannibal Lecter dal film Il silenzio degli innocenti; è situato su Somerset Street Lane ed è stato realizzato dall’artista Walls by Paul. Un altro grande murale è dedicato all’attore gallese Micheal Sheen, nato a Newport ma cresciuto a Port Talbot, noto per aver interpretato il ruolo del Premier Tony Blair nel film The Queen e per essere un sostenitore regolare delle cause caritatevoli locali. Il murale si trova su Forge Road ed è stato creato da una delle principali artiste del Regno Unito, Hazard One di Bristol.
Hazard One si è distinta, sempre nello stessa località, anche per aver realizzato il murale dedicato all’attore Richard Burton nato a Pontrhydyfen (5 km dalla città), grande interprete nel film Dove osano le Aquile e all’attrice Peg Entwistle nativa proprio di Port Talbot e divenuta famosa grazie alla sua carriera teatrale nel 1925, recitando in molte produzioni di Broadway.
Gli esempi Di Narni e di Port Talbot testimoniano quanto l’arte può rigenerare le città prive di peculiarità e con la Street Art diventa condivisa, accessibile a tutti, foriera di bellezza e motore di riqualificazione urbana.






