Paolo Fiorucci, presidente di A.R.C.UM.: «Sosteniamo i cori dell’Umbria. Il mio progetto: essere più presente nel territorio»

L’Associazione Regionale dei Cori Umbri conta 67 realtà musicali e promuove sia la coralità più qualificata che quella che ha come primo obiettivo il puro valore aggregativo. Abbiamo parlato con il neo presidente.

Cantare in un coro fa bene alla salute. Porta benefici al corpo e alla mente, lo sostiene anche uno studio dell’Università del West of England. Cantare insieme riduce il cortisolo (l’ormone dello stress), favorisce gli ormoni della felicità e quello del legame (ossitocina) che riduce stress e ansia e aumenta la sensazione di benessere. Si condividono esperienze, fatiche, fallimenti e gioie. Senza dimenticare i benefici per cuore, cervello e respirazione.
Lo sa bene l’A.R.C.UM. (Associazione Regionale dei Cori Umbri) che, dal 1985, ha l’obiettivo di sostenere e sviluppare la coralità regionale, non solo quella più qualificata – che partecipa a concorsi ed eventi nazionali – ma anche quella che ha come primo scopo la socializzazione e il valore aggregativo. Oggi conta 67 cori associati – 4 entrati proprio in questi ultimi mesi.

Il presidente Fiorucci e il Consiglio direttivo

Lo scorso 12 aprile è stato eletto il nuovo presidente, il Maestro Paolo Fiorucci e il nuovo Consiglio Direttivo composto da Maria Cristina Luchetti, Maria Luisa Manno, Francesca Maria Saracchini, Claudia Puletti, Patrizia Calabresi, Mariella Marinangeli, Federico Pedini e Fabrizio Filippini.
A questo organo si aggiunge la Commissione Artistica (Marta Alunni Pini, Alessandro Bianconi, Piero Caraba, Marcello Marini, Stefania Piccardi, Mauro Presazzi e Vladimiro Vagnetti) a cui è affidato il compito di orientare le scelte artistico-musicali dell’Associazione.
«La mia volontà è quella di essere maggiormente presente nel territorio: tutti e 9 i membri saranno coinvolti per far sentire la nostra vicinanza ai cori affiliati, per dar loro una mano, mettendoci al loro servizio. Voglio specificare che l’Associazione non è un dominio in cui si traggono benefici privati, è un dare a tutti, anche grazie al supporto degli enti pubblici», spiega il neo presidente.

Coro Aurora diretto da Stefania Piccardi

Come detto, A.R.C.UM. è al fianco dei suoi associati per promuovere la loro crescita, mettendo anche a disposizione un repertorio e dei corsi, come la giornata che si svolgerà il 26 ottobre a Nocera Umbra: in questa occasione i coristi saranno invitati a lavorare con 5 maestri qualificati provenienti da diverse parti d’Italia. Anche l’Umbria però, può vantare maestri di prim’ordine, che hanno portato, e portano, le realtà locali ad alti livelli. Tra questi il maestro Piero Caraba del coro Città di Bastia, il maestro Vladimiro Vagnetti e il maestro Franco Radicchia, capo storico della coralità regionale. Al loro fianco c’è però una squadra di direttori che sta crescendo, come Stefania Piccardi, che dirige la sezione giovanile del coro Città di Bastia, con il quale ha ottenuto riscontri importanti in concorsi nazionali. Queste persone mettono al servizio dell’associazione la propria cultura, le proprie idee e la propria progettualità, che si espande anche oltre i confini nazionali.

Coro “Sandro Castiglione” diretto da Sara Cresta

«L’Umbria è una regione profondamente religiosa e, se andiamo indietro nel tempo, i cori che troviamo sono per lo più parrocchiali e di musica sacra, questo ha permesso la nascita di realtà di qualità. A ciò si è affiancata una coralità profana che, con repertori eterogenei, ha ottenuto – nel corso del tempo – ottimi risultati nei diversi concorsi (Arezzo, Vittorio Veneto, Fermo e Carpi). Un coro che riporta a casa un verdetto favorevole dà lustro a tutta la coralità regionale ed è da stimolo per gli altri. Voglio precisare, che la partecipazione ai concorsi non è l’unico interesse dell’Associazione: ci sono ensemble che hanno questo obiettivo perché hanno qualità, tenacia e un organico qualificato, ma abbiamo anche realtà il cui scopo è sociale e conviviale. Il corista è una persona che il martedì o il giovedì sera, anziché starsene a casa a guardare la televisione o andare al bar a fare una partita a carte, si alza dal divano e va alle prove, mettendo in funzione tutta un’area del cervello. Noi vogliamo far crescere tutti, sia chi ha iniziato da poco tempo, sia chi ha obiettivi più elevati», prosegua il Maestro Fiorucci.

Corale di Monteluce diretta da Fabio Afrune

Ma le esibizioni non avvengono soltanto tramite concorsi: esistono le rassegne a cui partecipano cori provenienti anche da altre città: il protagonista non è solo il canto, ma anche condivisione e amicizia. Senza il peso di una giuria. A tal proposito, in preparazione c’è Choral day una rassegna regionale itinerante su 3-4 sedi diverse, prevista per la metà dicembre.