La Madonna di Donatello, il gioiello artistico custudito a Citerna

L’opera di Donatello, dopo un lungo restauro, si può ammirare a Citerna, all’interno della chiesa di San Francesco.

Citerna, più precisamente la cappellina di San Francesco, conserva un’opera di grande valore: la Madonna di Donatello datata 1415-20 e considerata una delle più affascinanti scoperte nel campo dell’arte degli ultimi anni. Ritrovata nel 2004 nella chiesa di San Francesco, dopo un lungo restauro durato quasi sette anni presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, nel 2012 è tornata nella sua città natale, Citerna. È proprio l’accurato restauro e gli annessi studi che hanno attribuito la scultura di terracotta – raffigurante la Madonna con bambino foggiata in argilla a tutto tondo-  all’artista fiorentino, che la realizzò nei primi anni della sua attività, forse per la devozione di alcune famiglie patrizie della zona; una rarità nel suo genere poiché, secondo gli esperti, esiste solo un’altra Madonna in terracotta realizzata da Donatello.

Madonna di Citerna

È stato però l’accurato restauro a restituirle il suo splendore originale fatto di dettagli, soprattutto nelle pieghe della veste. Gli anni infatti avevano cancellato parte del colore originale della ceramica, soprattutto perché aveva subito, nel corso dei secoli, diverse verniciature (ben tre gli strati) per evitare lo sbiadimento o per andare incontro ai cambiamenti dei gusti artistici. L’intervento è iniziato dopo rilevamenti e caratterizzazioni mirate della vernice, seguiti da una rimozione ben precisa degli strati sopra il livello originale – con una pulizia chimico-fisica – per rivelare i valori estetici dell’opera, rispettando al tempo stesso l’invecchiamento naturale dei materiali.


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