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Mascherine per non udenti, giovane perugina le fornisce alla Polizia

di Marco Pareti

In anteprima nazionale a Perugia. Una bella storia ai tempi del Coronavirus per le fasce vulnerabili.

Lei si chiama Clarissa Bartolini, ragazza perugina non udente, che nella sua quotidianità si muove in un mondo che spesso non è inclusivo per i sordi e ha riscontrato un incremento di difficoltà nel periodo dell’emergenza sanitaria legata al COVID-19.
Quando Clarissa va a fare la spesa, va in farmacia o in un ufficio, i suoi interlocutori sono dotati di mascherine che coprono la zona labiale così da impedire ai non udenti di leggere il movimento delle labbra. Questo significa che i sordi non riescono a capire cosa gli viene detto e alzare la voce non serve, come invece si usa con taluni anziani che ci sentono poco.

 

Clarissa Bartolini davanti alla Questura di Perugia

 

Infatti, un sordo, con l’ausilio dell’apparecchio acustico, percepisce i rumori ma non riesce a comprendere le parole. Quindi la possibilità di leggere le labbra gli permette di essere informato sul mondo che lo circonda.
Clarissa, riscontrando questa difficoltà comune a tutti i non udenti, ne ha parlato con la dottoressa Lucia Magionami e, per cercare di risolvere il problema, è stata individuata l’associazione tarantina GIORGIOFOREVER che ha donato una fornitura di mascherine protettive nonché trasparenti nella zona labiale e quindi idonee per dialogare con persone sorde. Il funzionario della Polizia di Stato, Massimo Pici, ne ha riferito al Questore di Perugia, il dottor Antonio Sbordone, che con grande sensibilità ha fatto si che le pattuglie in servizio fossero dotate dell’apposita mascherina.
Clarissa Bartolini, accompagnata dall’interprete LIS Claudia Guarino, ha consegnato le speciali mascherine direttamente agli agenti della Polizia di Stato di Perugia durante un momento celebrativo e in anteprima nazionale, di cui il vostro inviato lacustre è stato diretto testimone. Per la prima volta in Italia e in particolare a Perugia, ci sono degli agenti che hanno la possibilità di comunicare in modo efficace con i sordi grazie alle speciali mascherine.

 

Claudia Guarino e Clarissa Bartolini

 

Clarissa Bartolini ha dichiarato: «La sordità è invisibile ai più, perché non si vede e la comunicazione costituisce un ostacolo reale. Questa donazione è estremamente importante per la sensibilizzazione delle persone e per far capire meglio i problemi di una persona sorda. Ringrazio il Questore di Perugia, il personale della P.S., Massimo Pici e Lucia Magionami per aver dimostrato la giusta e fattiva sensibilità. Invito altresì i nostri governanti, nei momenti di comunicazione mediatica, di farsi accompagnare da un interprete LIS, competente della lingua dei segni. Altrimenti noi sordi rimaniamo esclusi dalle informazioni istituzionali, specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria e viviamo nell’incertezza».
L’uso degli speciali presidi di protezione da parte del personale in servizio di pattuglia della Questura di Perugia fa parte delle attività operative del Progetto ENEA-La Polizia per il cittadino, dedicato alle fasce vulnerabili in sinergia con enti e associazioni. Una prima iniziativa è stata dedicata agli anziani e la successiva è stata dedicata ai sordi, con l’utilizzazione delle mascherine da non udenti donate dall’associazione tarantina. Antonio Sbordone, Questore di Perugia, ha dichiarato: «Ritengo questo passo un tassello molto importante del progetto ENEA, l’impulso del fare messo in atto sotto forma di un vero e proprio network collaborativo che parte dalla percezione dei bisogni del cittadino».

 

 

Massimo Pici ha richiesto al Sindaco Andrea Romizi di fornire anche la Polizia Locale di mascherine trasparenti e di sensibilizzare l’AFAS, per le Farmacie Comunali, per reperire e rendere disponibili per tutti le speciali mascherine. Perugia si è dimostrata ancora una volta precorritrice di un’iniziativa rivolta all’inclusività e, nella certezza che sia d’esempio per altre realtà italiane, non dimentichiamo le fasce vulnerabili. Primi in Italia, gli agenti della Questura e dei Commissariati della Provincia di Perugia, potranno comunicare in maniera ancora più efficace con le persone sorde.
Auspichiamo un effetto domino ed emulativo da parte di tutti, dagli operatori del servizio pubblico, quali Ospedali, Farmacie e istituzioni in genere e continuando con i pubblici esercizi e attività private. Ormai viviamo in un nuovo mondo fatto da mascherine… speriamo che per magia, ma soprattutto per volontà e sensibilità, diventino trasparenti.

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Marco Pareti

Si definisce estrusco , in quanto nato nella Capitale da padre umbro di Tuoro sul Trasimeno e madre toscana di Cortona. Da sempre è affascinato dai territori intorno al Lago Trasimeno. Appassionato di foto, cinema, storia e viaggi, è attratto dalla cultura enogastronomica dei luoghi visitati e dagli usi e costumi locali. Laureato in Pedagogia, ha scritto libri, ideato e organizzato eventi e mostre. Per AboutUmbria Magazine scrive di eventi e territorio.

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