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Michela Sciurpa, come coniugare famiglia e successo

di Eleonora Mariucci

Giovani Penne è la sezione di AboutUmbria dedicata al progetto alternanza scuola-lavoro. A essere ospitati sono, in queso caso, gli articoli scritti dagli alunni del liceo scientifico G. Alessi di Perugia, guidati dalla professoressa Daniela Pera.

Incontro la dottoressa Michela Sciurpa, giovane imprenditrice umbra e madre di due figli, nella sede della azienda di famiglia, la Vitakraft Italia Spa, che si trova in una splendida posizione della nostra verde Umbria, non lontana dalle rive del Lago Trasimeno e dal borgo medievale di Castiglione del Lago. Noto subito, arrivando, un recinto di rosei porcellini, che scopro poi essere le mascotte aziendali perché, tra i vari prodotti dell’azienda destinati alla cura e nutrizione degli animali da compagnia, c’è anche il famoso gioco per cani, maialino grugnino. Sì, proprio quello dei supermercati, in morbida gomma rosa, capace di riprodurre in modo incredibilmente fedele il verso suino, cosa che lo ha reso un vero spasso anche per i bambini ! 
La dottoressa mi viene incontro e mi accoglie con un sorriso che scioglie la mia iniziale soggezione e mi invita subito a fare un giro della sua grande azienda. 
Cominciamo la nostra visita dagli uffici del settore marketing, dove ho potuto conoscere il personale addetto alla comunicazione, al sito Internet del marchio e alla pubblicità. Ho avuto la sensazione che chi lavora in questo luogo si senta parte di una grande famiglia; sembra un luogo comune, ma in questo caso è la verità: la dottoressa infatti conosce personalmente i suoi dipendenti e ha con loro un rapporto molto cordiale. 
Dopo aver completato il giro degli uffici e dei magazzini, che sono incredibilmente ampli, moderni e luminosi, la dottoressa Michela mi introduce nel suo ufficio privato. Luogo che per l’arredamento vivacemente colorato, posso dire, rispecchia molto la sua personalità che, dopo questa intervista, mi è sembrata proprio quella di una donna dinamica, vivace, determinata e allo stesso tempo dotata di grande senso dell’equilibrio e forza d’animo. 

Dottoressa Sciurpa, a lei che è originaria dell’Umbria al 100%, qual è la prima cosa che viene in mente quando dico Umbria? 

Umbria mi fa venire in mente UMBRE, la nostra rete di impresa che vuole coniugare alta formazione e turismo tramite la creazione di prodotti innovativi dedicati appunto al turismo. Vogliamo coinvolgere anche altre realtà per fare un progetto di marketing territoriale.

 

Se dovesse spiegare all’estero l’Umbria, cosa direbbe? 

Probabilmente direi che è uno scrigno ricco di bellezza naturalistica, di enogastronomia, di bellezze culturali e artistiche; in tutto questo cattura un misto fra tradizione e innovazione che è un segno dell’eccellenza umbra. 

 

Si sente fortunata a rappresentare l’Umbria all’estero? 

Direi proprio di sì, infatti vorrei parlarti della rete che ho costituito con altre mie quattro colleghe. Si chiama proprio UMBRE, che significa United for Marketing and Regional Experience. Abbiamo costituito una rete per promuovere l’Umbria e le nostre strutture ricettive. Siamo tutti quante giovani imprenditrici e mamme, e abbiamo ideato delle esperienze nuove per invitare i nostri ospiti a vedere l’Umbria in una maniera indimenticabile non soltanto per tornare nelle nostre strutture ricettive, ma anche visitare le aziende e conoscere gli imprenditori. 

 

Torniamo ora a lei, come e quando ha deciso di intraprendere la vita da imprenditrice?  

È stato un processo lento e quindi molto ben riflettuto. Ho avuto un’importante formazione e nel 2013 sono entrata a far parte di Vitakraft Italia come socia ed è cominciato quindi il passaggio generazionale. L’amministratore delegato è mio padre, Claudio, io e mio fratello siamo soci e ci occupiamo di questioni diverse: io di relazioni esterne istituzionali e mio fratello di marketing e del settore commerciale. Sono cresciuta in ambito aziendale però ho portato avanti per molto tempo i miei studi. Sono laureata in relazioni internazionali e ho un dottorato in internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Parlo inglese e russo, ho dedicato molto tempo agli studi e ho fatto importanti esperienze all’estero: sono stata all’OCSE di Parigi e ho fatto un corso di specializzazione in Economia Internazionale alla Columbia University di New York; poi con il tempo sono entrata in azienda. 

 

Quali difficoltà ha affrontato nella fase iniziale? 

Mi ritengo molto fortunata perché lavoro nell’azienda di famiglia, di cui, come dicevo, mio padre Claudio è l’amministratore delegato e con lui ho un ottimo dialogo e un buono scambio di opinioni. Le difficoltà più importanti sono state probabilmente quelle relative alla gestione della mia nuova famiglia. Ho due figli e come per tutte le donne questo è molto bello e gratificante, ma anche particolarmente impegnativo. L’importante è far capire ai propri figli che mentre si lavora si pensa anche a loro, ma è fondamentale la partecipazione alle attività all’interno delle aziende. È necessario che capiscano che, anche se a volte hanno bisogno di me, ci sono momenti in cui io devo essere presente al lavoro ed altri in cui mi posso dedicare a loro con tutta me stessa. È un lavoro molto impegnativo che non ha orari e bisogna organizzarsi bene per spendere il proprio tempo nel migliore dei modi. 

 

Ha buoni rapporti con i suoi dipendenti? 

Ottimi, l’azienda si è sviluppata molto negli ultimi anni e come puoi notare ci sono tante persone che grazie a questa possono formarsi una propria famiglia, hanno potuto acquistare una casa e sentirsi parte di una squadra forte, vincente, una squadra importante. Le persone che lavorano sanno che questa azienda porta sviluppo, benessere e sono molto orgogliosi di farne parte. 

 

Ha mai pensato di lasciare il lavoro o di cambiarlo? 

Come ti dicevo non sono entrata subito, per cui ho avuto modo di vedere tante cose, fare diverse esperienze. Ci sono dei momenti in cui ti rendi conto che puoi essere d’aiuto e quindi puoi portare in azienda, e anche sul territorio, tutto ciò che hai imparato viaggiando all’estero, lavorando in altri luoghi. Ciò ti rende molto orgogliosa perché non c’è nulla di meglio che portare a casa il percorso di un’esperienza attiva e lavorativa. 

 

Come seleziona i suoi dipendenti?  

Si visualizzano dei curricula che noi riceviamo quotidianamente tramite mail e, in base alla persona che stiamo cercando, un nostro responsabile fa una selezione primaria. Poi avviene un colloquio, un periodo di prova a tempo determinato in una prima fase e a tempo indeterminato se la persona risponde alle aspettative e ha le qualità giuste. Pensa che ci sono persone che lavorano anche da 25 anni qui dentro! Ma ci sono anche molti giovani ed è molto importante perché c’è un rinnovo generazionale e c’è fiducia verso di loro. Ci anche molte signore che sono nostre impiegate: consideriamo le donne un valore aggiunto alla nostra azienda. 

 

Dottoressa quanto è importante l’uso delle lingue nel suo settore? 

L’uso delle lingue in questo settore è molto importante. Qui in Vitakraft abbiamo relazioni quotidiane telefoniche e via e-mail con la casa madre tedesca, quindi si parla tedesco in questo caso e naturalmente inglese. Per i manager sapere le lingue è ormai una necessità imprescindibile.  

 

Cos’è il successo lavorativo secondo lei? 

Per me personalmente il successo lavorativo è raggiungere gli obiettivi che vengono condivisi e stabiliti a livello aziendale: questo è, in primo luogo. Il successo, in generale, è fare tutto ciò senza trascurare la propria la propria famiglia e i propri cari. 

 

A proposito dottoressa: come è possibile conciliare la vita privata e attività professionale a un livello così alto? 

C‘è bisogno di organizzazione: cerco di anticipare sempre e poi devo dire che sono molto fortunata perché ho due figli molto in gamba! Ora loro sono abbastanza grandi, ma quando erano più piccoli ho dedicato loro molto più tempo.

 

Quali sono le prospettive per il futuro di questa azienda? 

Le prospettive sono rosee! Abbiamo inaugurato nel novembre 2018 un ampliamento di 5000 metri quadrati di magazzino. Siamo un centro logistico sempre più importante. Non solo, c’è un progetto importante di internazionalizzazione che riguarda paesi del Mediterraneo. I nostri prodotti Vitakraft Italia saranno distribuiti anche in Grecia, Malta e Cipro, quindi questa sede italiana diventerà sempre più strategica. 

 

Se dovesse paragonare l’azienda a una stagione, in questo momento quale sarebbe e perché? 

Sicuramente sarebbe la primavera perché è piena di prospettive e ricca di idee e progetti per il futuro. Dato che in Italia il numero dei possessori di animali da compagnia sta crescendo costantemente, anche il mercato che si occupa degli alimenti e degli accessori per la loro cura è in espansione. Ci auguriamo quindi un futuro roseo! Per questo devo ringraziare in particolare mio padre, che da tanti anni si dedica a questa azienda in maniera esemplare; un grazie va naturalmente anche a tutti i nostri collaboratori (che sono quasi un centinaio)!

 

Può dare un consiglio a tutti i giovani che si vogliano cimentare nell’imprenditoria?

Il mio consiglio è quello di appassionarsi, di dedicarvisi, di scegliere un settore in sviluppo. Non bisogna arrendersi alle prime difficoltà e poi, naturalmente, ci vuole sempre anche un pizzico di fortuna!

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Eleonora Mariucci

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