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Umbria, perfetta per gli amanti del trekking

di Filippo Rosso

Giovani Penne è la sezione di AboutUmbria dedicata al progetto alternanza scuola-lavoro. A essere ospitati sono, in queso caso, gli articoli scritti dagli alunni del liceo scientifico G. Alessi di Perugia, guidati dalla professoressa Daniela Pera.

Per godere la natura in maniera piena, una delle attività maggiormente consigliate dagli esperti in tema di salute è quella del trekking, ovvero camminare all’aperto, lentamente e per lunghi tratti, da soli o in gruppo. Il termine inglese è recente, ma trae origine dall’olandese trekken che significa camminare dietro le tracce lasciate dai carri trainati dai buoi, i trek appunto. Allude alla marcia dei coloni olandesi esuli, alla fine dell’Ottocento, dai territori del Sudafrica dopo la conquista inglese.

Questo esercizio per l’uomo di oggi è quantomai efficace per ritrovare l’equilibrio psicofisico e allontanare lo stress dal frenetico traffico cittadino, soprattutto se viene fatto in località particolarmente belle e incontaminate. Quale luogo è più indicato per svolgere questa pratica sportiva se non l’Umbria, cuore verde d’Italia, regione montuosa per il 28% del suo territorio? A tal proposito la regione vanta un’incredibile quantità di percorsi che attraversano in tutte le direzioni i suoi magnifici Parchi Regionali – tra cui si contano il Parco di Colfiorito, del Monte Subasio, del Lago Trasimeno e del Monte Cucco e il grande Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Molti di questi itinerari sono ben segnalati, curati e attrezzati. Gli itinerari tra cui scegliere, come dicevamo, sono un’infinità e tutti con caratteristiche differenti sia nel paesaggio sia per le tracce di storia e arte che l’uomo vi ha lasciato e che si possono ammirare lungo il cammino.

Nel Parco del Monte Cucco (1566 m) un sentiero conduce all’incontro con un autentico luogo del silenzio: l’eremo camaldolese di San Girolamo di Pascelupo (600 s.l.m.) che si può solo ammirare in lontananza, dato che non sono ammessi visitatori. L’antica costruzione, in parte romanica e in parte cinquecentesca, è circondata da un incredibile anfiteatro roccioso da cui sgorga, in certi periodi, una cascata fragorosa, così come da boschi di faggi e castagni che, di concerto, rendono questo luogo particolarmente suggestivo.

Ricco di sentieri adatti a tutti, che si insinuano in una vegetazione rigogliosa di lecci, carpini neri, felci, muschi e tra le rocce che costeggiano il fiume Nera, è invece il Parco della Cascata delle Marmore, tra i più affascinanti perché collocato in uno dei luoghi più belli d’Italia, dove con fragorosa potenza le acque del fiume Velino si gettano nel fiume Nera, dando vita allo spettacolo delle Cascate delle Marmore (Terni).

L’Umbria offre anche un trekking per chi è alla ricerca di spiritualità, come Il Cammino di Francesco che attraversa i luoghi solcati dal santo poverello di Assisi. Che lo si intraprenda per fede o per semplice curiosità, il tragitto tocca non solo Assisi e il Monte Subasio, uno dei luoghi più amati da Francesco, ma anche molti conventi e romitori posti in aperta campagna o nei pressi di  incantevoli borghi, in un percorso che attraversa da nord-est a sud-ovest l’intera Regione (la durata media del viaggio è di 13 giorni, ciascuno dei quali prevede una tappa; inizia nella località toscana di La Verna, in provincia di Arezzo, e si conclude a Roma, per  una lunghezza di 300 Km). Il Cammino di Assisi, dopo quello di Santiago, è noto per essere quello più percorso al mondo.

Infine, non si possono non nominare i percorsi in riva al lago Trasimeno e al suo Parco. Itinerari brevi su comode stradine o sentieri facili che non pongono problemi nemmeno a famiglie con bambini sono quelli che costeggiano il Lago Trasimeno, area naturale protetta che offre un panorama e un’atmosfera delicatamente poetica e davvero rilassante.

Abbiamo elencato solo una piccola parte degli innumerevoli sentieri umbri dedicati al trekking. Per chi è appassionato di questa attività quindi, il territorio umbro si configura come un luogo ideale perché, ogni volta che si abbandona l’auto e si calzano gli scarponi,  si è certi di vivere un’indimenticabile esperienza. 

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Filippo Rosso

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