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Geolab, viaggio al centro della Terra

di Agnese Priorelli

San Gemini appartiene al Club de
I Borghi Più Belli d’Italia

 


Il Geolab è uno spazio espositivo permanente dedicato alla Scienze della Terra. Un luogo pensato per raccontare come è fatto e come funziona il nostro pianeta, come è nata l’Umbria, e quali sono i meccanismi che sono alla base della sua evoluzione. Al Geolab è: “vietato non toccare”.
Più che un museo, Geolab è quasi un laboratorio, che a San Gemini ospita una serie di macchine interattive
che spiegano divertendo, ma soprattutto invitando il visitatore a osservare e sperimentare con il metodo di
uno scienziato.

 

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Alla scoperta della Terra

La visita si snoda attraverso cinque sale, lungo un percorso che accompagna il visitatore dalla scoperta della
struttura della Terra fino alla lettura del paesaggio, attraverso le principali emergenze geologiche dell’Umbria.
La prima sala si apre con la scoperta, grazie a una lente speciale, che la superficie della terra è divisa in grandi placche: un gioco che permette di smontare e rimontare il planisfero di 150 milioni di anni fa, e una ruota del tempo che separa Africa e Sud America che, visualizzando i movimenti delle placche nel passato, aiutano a comprendere anche il modo in cui nascono gli oceani.
Tra la prima e la seconda sala si entra in un grande globo terreste, in cui si può vedere come è fatto l’interno del nostro pianeta, il nucleo. In seguito il visitatore, con l’aiuto di un plastico interattivo, può scoprire come nascono le catene montuose, perché si scatenano i terremoti e dove si aprono i vulcani.
Con la terza sala si arriva alle vicende geodinamiche dell’area del Mediterraneo e dell’Italia. Un gioco permette di tornare indietro nel tempo e di scoprire in che modo si è formata la nostra Penisola: rispondendo correttamente alle domande, si possono far sollevare tre plastici che rappresentano altrettanti momenti della storia geologica italiana.
La quarta è dedicata all’Umbria: qui si può provare a far sollevare l’Appennino dal mare e vedere poi i fenomeni di erosione. Al centro, un grande plastico con acquario propone, in un unico colpo d’occhio, sia la storia geologica della regione, che gli ambienti di formazione delle rocce che la costituiscono, insieme a campioni delle rocce stesse. Uno spazio è dedicato ai fossili e un altro all’esame al microscopio dei segreti delle rocce umbre.
Nell’ultima sala, ricavata in una chiesa sconsacrata, si possono infine conoscere i principali fenomeni e i luoghi di interesse geologico dell’Umbria.
Alcuni esempi: la registrazione, con un sismografo, dei salti dei visitatori introduce allo studio dei terremoti; un plastico attivo spiega come si forma l’acqua minerale San Gemini. Scavando in una vasca, riempita di palline di plastica, si possono recuperare modelli di ossa fossili, per poi identificare l’antico animale umbro ormai estinto al quale sono appartenute.

 

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Laboratori didattici

Il Geolab è uno spazio nel quale è possibile la manipolazione diretta dei materiali esposti. A questa caratteristica si è voluta aggiungere l’esperienza diretta e la ricerca scientifica. L’attività di laboratorio è strutturata in diversi percorsi tematici.
Pagine scritte nella roccia: le rocce sono le uniche testimonianze di un’antica e lenta storia che si perpetua  fino ai nostri giorni, fatta di sedimentazioni, eruzioni e sconvolgimenti all’interno della terra. Interessante è quindi il loro studio e il loro riconoscimento in base alle caratteristiche macroscopiche che presentano: colore, durezza, peso e tessitura.
I fossili: la scienza che studia la vita del passato, la paleontologia, ha il potere di riportarci indietro nel tempo, in un mondo fatto di strani animali e piante. I fossili sono l’unico elemento per capire l’eterno pulsare della vita e il continuo divenire del pianeta.
Descrizione e rappresentazione del paesaggio, la geografia e topografia: lo studio delle forme del paesaggio per la costruzione di una carta geografica.
Le avventure di Teo il trilobite e Minnie l’ammonite: attraverso il racconto delle avventure del trilobite Teo e quelle della tiranna ammonite, i bambini scoprono le diverse fasi evolutive degli esseri viventi, anche con la realizzazione di fossili (colorandoli e ritagliandoli) e la collocazione nelle diverse ere geologiche riportate sul tappeto.
La scienza a casa nostra: il filo conduttore di questo laboratorio è il racconto dell’esperienza quotidiana attraverso gli occhi dello scienziato. Con una serie di esperimenti, si potranno conoscere alcuni fenomeni che, pur sembrando scontati, inconsapevolmente ci introducono alle leggi della fisica che li regolano.

 

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Agnese Priorelli

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